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… che noi siamo quelli che “due cuori e una capanna” non ci hanno mai convinti. Perché poi c’è sempre la fregatura: dici una capanna, ma deve quanto meno avere l’aria condizionata. E la verandina. E una camera con gli stencil di Peppa Pig per i bambini. Fuck.
E dici due cuori, ma nella storia precedente ne hai lasciato più della metà. Oppure no, è tutto intero, il tuo cuore, e pompa così forte che c’è posto per ben più di un amore.
Che non c’è niente di sbagliato, nell’amore esclusivo, nel “due cuori”, persino senza capanna. Tu e io, io e te. Ma non c’è nulla di sbagliato nemmeno in tu, io e l’altro, e gli altri, in un tempo che cambia e che ci cambia. Che sdogana la parola amante restituendole la musica della sua radice. Amante è chi ama. Qualsiasi cosa o persona o essere vivente ami. Ed è una parola bella, che hanno fatto diventare cattiva. E non ci stiamo.
…
D’accordo, c’è un “però”. Che è la ragione di questa pagina. E il “però” è che quando si ama senza contagocce e senza regole precostituite, l’amore si dichiara. A tutti i coinvolti. Allora “amante” diventa una bella parola perché puoi amare senza riserve più di una persona. Puoi dichiarare amore al tuo amico d’infanzia e condividere con la tua ragazza la gioia di aver accolto nel tuo cuore anche lui. O lei.
Lo chiamano poliamore. La chiamano anarchia relazionale. Non la chiamano (non la chiamiamo: è il mio caso), ma quella cosa arriva lo stesso. Magari resta lì, in silenzio, per un sacco di tempo, perché stai bene con il compagno di quegli anni o perché gli incontri seguono vie misteriose. Ma lo sai che c’è, che ci può essere. E se la prendi per il verso giusto, che è sempre comunque quello del non tradire in primo luogo noi stessi, è una cosa che allarga il cuore, che fa spazio, che rende disponibili ad ascoltare il sentimento proprio e altrui.
Teorizziamo. Chiacchieriamo molto, noi “fatti così”. E scherziamo. Prendiamo in giro i monogami (solo quelli poco onesti, però): una mia amica li chiama babbani… Ogni tanto me ne domando il motivo, e l’ho fatto anche stasera, nello scrivere queste righe. Credo sia per il vizio tutto umano di definirsi, chiamarsi. Il peccato originale, io credo, non è nella famosa e controversa mela, ma nel potere di nominare le cose. Se gli dai un nome, diventa tuo. Terribile.
E quando mi accorgo che ci definiamo con precisione, che cerchiamo il nostro posticino nell’olimpo dei non-monogami, mi scoccio in fretta. Un nome, cos’è un nome? Quella che chiamiamo rosa, anche senza il suo nome, avrebbe lo stesso profumo. Suona saggio e libero. Poi però ripenso ai diritti, penso alle battaglie combattute da altri: omosessuali, bisex, genitori single… Smetto subito con l’elenco, tanto mi sa che qua ognuno ha il suo nomignolo da disadattato.
I diritti. Il diritto di stare diritti. Guardare gli altri negli occhi con l’orgoglio di chi ama con onestà. E vorrebbe diritti per sé e per gli altri: per sé, di lasciare entrare i propri compagni all’ospedale senza troppe domande (io vorrei poter compilare un elenco di autorizzati a guardare la mia cartella clinica, e poterlo cambiare anche tre volte al mese, se mi va. Invece se sto male chiedono a mia madre se e con chi vado a letto, e mille altre cose che lei non sa); per i bambini che cresciamo, di poter sfoggiare con orgoglio i propri padri e madri, anche se sono più dei canonici abitanti della capanna di cui sopra; per i nostri genitori, di poter un giorno vedere in televisione anche gente che vive come noi, senza che la fiction di turno riaggiusti qualsiasi porcheria sempre e soltanto con un “e finalmente vissero tutti felici e contenti (e sposati e tendenzialmente eterosessuali)”.
Lo so, ho detto tutto e niente. Grazie per lo spazio. Se volete leggere qualcosa di più serio, The ethical slut (da pochi giorni anche tradotto in italiano, La zoccola etica) è un bel libro. Gli scritti di Wendy O’Matik sono addirittura entusiasmanti. E molto altro ancora, che trovate bene in ordine su rifacciamolamore.it e su poliamore.org, solo per citarne un paio. Ci sono anche i gruppi facebook e per i più vintage… beh, mandatemi una mail e facciamo in modo di aggregarvi a qualche aperitivo poliamoroso, o non monogamo, o come lo volete o non lo volete chiamare. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Expo, Swap and Sell. Tre eventi in uno, il 25 gennaio al Cartiere Vannucci, Via Atto Vannucci, 16 ( MM Porta Romana). Una serata esclusiva dove barattare capi delle migliori marche, acquistare esclusivi capi vintage e conoscere da vicino le creazioni di giovani designer, e non solo!
Soloscambio.it, Barattofacile, Preloved Griffe e alcuni espositori d’eccezione si danno appuntamento al Cartiere Vannucci il 25 gennaio per una serata da non perdere dove moda e design saranno protagonisti sotto diverse forme: scambio, vendita ed esposizione.
Un evento dove la moda è assoluta protagonista dunque, ma non solo. Un evento ecosostenibile che richiamerà le fashion addicted dello swap party, ma anche le vintage hunters, ovvero le cacciatrici di vintage, che potranno acquistare capi d’eccezione, e dulcis in fundo uno spazio dedicato ai designer del futuro, una vetrina per giovani creativi alla ricerca di visibilità e opportunità, oltre alla possibilità di assistere a dimostrazioni da parte degli espositori.
Una fashion stylist sarà a Vostra disposizione per scegliere i capi e gli accessori più adatti per voi e creare un look assolutamente glam!
Tra uno swap e l’altro ci sarà spazio per un light buffet offerto da. nonché dedicare qualche minuto alla bellezza, grazie alla presenza di alcune make up artist, tra cui Ilaria Previati (Ilaria mps), che sapranno creare il look giusto e dispenseranno consigli sul trucco perfetto. Sponsor beauty d’eccezione!
Per le nails addicted, sarà presente un nail bar dove rilassarsi e dare “nuovo smalto” alle proprie unghie.
Diversi i brand che hanno aderito a questa iniziativa, e che non mancheranno di riservare offerte speciali. Partecipazione straordinaria di Unicef, che per l’occasione organizzerà un banchetto con le sue Pigotte, il cui ricavato andrà a finanziare la Campagna Vogliamo Zero contro la mortalità infantile in Centro Africa. Nel banco che sarà allestito all’interno di Expo, Swap and Sell saranno presenti i volontari Unicef che raccoglieranno fondi anche per l’Emergenza Siria, tra le più urgenti e drammatiche del momento. Altro partner importante è , il social network per organizzare il proprio tempo libero, scoprire le migliori attività, eventi e luoghi della tua città seguendo amici e persone affini. Ploonge si ispira al verbo inglese "to plunge" che significa "tuffarsi". Tuffarsi nella propria vita, nel proprio tempo libero e in nuove esperienze da vivere con vecchi e nuovi amici. Ogni giorno può essere la giusta occasione per vivere un evento o un luogo speciale! Il team assicura molte sorprese per il 2014 , quindi stay tuned!”
Il biglietto di ingresso, di 8 €, consentirà al pubblico di partecipare all’esclusivo swap party, oltre a un drink di benvenuto. Per coloro che non parteciperanno allo swap l’ingresso è libero.
Consegna capi per le swappers entro le 18.30 (attenzione il valore minimo di ogni capo deve essere non inferiore a 20 euro) Si consiglia di mettersi in lista all’ingresso qualora si voglia partecipare alla sessione di trucco.
La serata è ad inviti, pertanto per partecipare sarà necessario accreditarsi:
Ufficio stampa dell’evento: Moda e Style (www.modaestyle.it) - Monica Renna - 347/6851119 Cartiere Vannucci - 02/58431058 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Agenzia Eventi: www.locationeventimilano.com – 02/87391941-Rebecca 347/9735750
SWAP PARTY
Uno swap party è un evento dove fashioniste attente alla sostenibilità si scambiano i propri capi e accessori seminuovi che non usano. Colore, taglia, gusto: tanti sono i motivi per cui un bel capo non viene più indossato. Lo swap è un modo divertente e intelligente di dare nuova vita agli abiti rinnovando il proprio guardaroba. Dopo la registrazione si consegnano i propri capi e accessori all'organizzazione dello swap party che procede alla classificazione. In cambio si ottengono dei gettoni che danno diritto a prelevare dagli stand capi e accessori di valore corrispondente. Tra la consegna dei capi e il prelievo le swapper hanno il tempo di interagire con partner e sponsor (posizionati nella sala daylight) e consumare un aperitivo.
I PARTNER ESCLUSIVI è tra i portali di baratto online più utilizzati in Italia. Il progetto nasce nel 2011 grazie a un’idea di Luca Radici e Gianni Zambaiti, appassionati di collezionismo. A differenza dei suoi competitor, Soloscambio.it è tuttora l'unico sito ad avere un complesso algoritmo e un’interfaccia utente che consente di focalizzare interessi e proposte di scambio in modo efficace. Sul portale è possibile barattare ogni tipologia di oggetto: dalla tecnologia al collezionismo, dall’abbigliamento agli accessori, dagli articoli per casa, giardino e ufficio ai veicoli, nonché tutto il mondo del bambino. Si possono scambiare anche più prodotti contemporaneamente: due maglie in cambio di un tostapane; una borsa griffata e un paio di orecchini in cambio di uno smartphone, un rastrello da giardino e un’amaca da giardino, e così via. Soloscambio.it presenta una nuova interfaccia grafica più user friendly e ottimizzata per gli smartphone. Grazie a tutte queste novità, soloscambio.it porta il baratto nell'era del 3.0. Soloscambio è sicuro: grazie ai feedback per ogni utente sono visibili il numero di scambi che hanno già effettuato. Inoltre chi propone lo scambio effettua per primo la spedizione; in questo modo l’accettante è stimolato ad accettare proposte di scambio anche da utenti nuovi in quanto, nel peggiore dei casi, non riceverà l’oggetto (ma non avrà comunque ancora spedito il suo). : CAPI FIRMATI DIVERSAMENTE NUOVI. Nasce così, a due passi dalla sfavillante Corso Como, Preloved Griffe. Innanzitutto dimenticatevi i tipici negozi dell’usato di buona memoria, con tutto ammassato e riprezzato con ancora addosso l’odore del passato, in un mix letale che fa immediatamente “negozio vintage” No, qui siamo lontani anni luce: la boutique di Monica e Carla è un angolo luminoso e chiaro, un quasi total white con qualche dettaglio verde acido, leggermente profumato di cannella, arioso, pulito, nuovo. E lo stesso vale per i capi, abiti firmati nuovi o indossati una - due volte, provenienti dalle collezioni o prestati per i servizi di moda alle redazioni, di ottima qualità, espressione del made in Italy, selezionati attentamente per creare uno stile personale, femminile, sempre originale. Una boutique insomma dove trovare le migliori marche a prezzi più che accessibili. Un posto dove si entra e ci si sente a casa, accolti da un sorriso e seguiti nella scelta, o anche nel semplice curiosare, da consigli attenti ed esperti, come possono testimoniare le vetrine, con accostamenti sempre nuovi creati da una stylist professionista, manichini super cool diffusi poi sui social network dalle appassionate. Insomma, questo negozio è davvero come recita il nome, “diversamente nuovo”.
"Al mattino è sempre una fatica alzarsi; senza il caffè di metà mattina non riesco a ingranare; a metà pomeriggio ho un calo di energie e arrivo a fine giornata soltanto con l’aiuto di qualche snack."
In quanti si riconoscono in queste parole?
Lontani gli echi delle feste natalizie, la quotidianità riprende a travolgerci senza chiedere il permesso.
Prendiamoci del tempo per noi stessi e godiamo del nostro benessere!
Questo il motto del brunch di domenica 26 gennaio proposto da Ese House by Otzium, dalle ore 12.30 in Via Tortona 7, Milano.
Un Brunch di Benessere, l’occasione speciale per incontrare Chiara Mascarino, giovane wellness consultant Herbalife, che ci condurrà in un percorso di informazione alimentare, con consigli e suggerimenti su come migliorare le nostre abitudini e prendersi cura del nostro organismo. Volersi bene, innanzitutto a tavola: perché basta davvero poco per tornare a sentirsi in forma.
Ese House propone un brunch dai contorni gustosi che diventa un vero e proprio beauty party:
una domenica diversa, dove prendersi del tempo per se stessi senza rinunciare alle esigenze del palato.
Durante l’evento verranno estratti 5 fortunati che potranno usufruire di un trattamento viso gratuito, rigorosamente effettuato con prodotti Herbalife a base vegetale e privi di solfati.
Chiara Mascarino, giovane Wellness Consultant Herbalife, torinese di nascita, da anni vive a Milano, dove si occupa di consulenza del benessere, aiutando le persone a migliorare le proprie abitudini alimentari insieme a quelle della salute del corpo e della pelle. Dalla valutazione del proprio stato di benessere all’analisi di massa magra, acqua corporea, età metabolica e altri dati importanti, Chiara Mascarino offre anche sedute di nutrizione esterna, ovvero nutrizione della pelle.
Per saperne di più: www.viviiltuobenessere.weebly.com
Prima ancora che un locale, Ese House by Otzium si conferma essere uno spazio poliedrico, che all’eleganza della location unisce la ricerca del gusto e la costante promozione di eventi culturali, con un occhio attento ai giovani talenti della città.
Per saperne di più: www.esehouse.it
Save the Date:
Brunch di Benessere con Chiara Mascarino
Ese House by Otzium
Via Tortona, 7 – 20144 Milano
dalle ore 12,30 alle 17.00
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.nerospinto.it/new/2014/dentro-la-testa-aspra-di-filippo-parodi-nerospinto-magazine/
Domenica 26 gennaio non perdetevi FACCIASCURA, live acustico all'Arci TAMBOURINE di Seregno. Domenica 26 gennaio la band FACCIASCURA si esibirà in un live acustico presso l'Arci Tambourine di Seregno. A salire sul palco insieme a loro anche: The Elements, Landing Columbia e Santa Muerte.
I FACCIASCURA hanno recentemente pubblicato il loro secondo album “Stile di Vita” (2013 – Cabezon, Audioglobe), registrato da Luca Tacconi presso lo studio Sotto il Mare (Povegliano – VR), prodotto da Andrea Viti (Karma, Afterhours) e dallo stesso Francesco Cappiotti (autore dei testi e delle musiche dei Facciascura) affiancati da Luca Tacconi nel ruolo di co-produttore.
L'album vanta tre prestigiose collaborazioni: “Uragano” vede la collaborazione di Paolo Benvegnu' che dopo aver ascoltato il disco si offre di incidere la propria voce duettando con Carlo Cappiotti. Il risultato è un connubio fra raffinate armonie vocali e una ruggente base strumentale garage – stoner.
La seconda collaborazione vede protagonista un artista internazionale: Shawn Lee, per il brano “New songs are no good”. Cantante geniale, polistrumentista e producer, collaboratore di Jeff Buckley, è anche compositore di musiche originali per film celebri di Hollywood (basti ricordare “Ocean Thirteen” con George Clooney) e per serie televisive di culto come CSI, Lost, Desperate Housewives, Ugly Betty, oltre ad aver collaborato con stelle di prima grandezza del pop internazionale come Amy Winehouse, Alicia Keys e Kylie Minogue.
Per finire Alessandro “Pacho” Rossi, uno dei più grandi percussionisti italiani, già nella formazione dello storico gruppo rock dei Karma e poi collaboratore di Morgan e James Taylor, accetta l’invito della band a incidere le sue percussioni industriali sull’unica cover presente nel disco, una rivisitazione desert rock del brano dei Doors ”Maggie M’Gill”.
Domenica 26 Gennaio
FACCIASCURA
Live @ Arci Tamburine
Via Carlo Tenca, 16 Seregno
Ingresso gratuito con tessera ARCI. Dalle ore 20
BIO
Il progetto Facciascura nasce a Verona alla fine degli anni '90 dai fratelli Francesco e Carlo Cappiotti e, successivamente, vede l'arrivo anche del bassista Chris Meggiolaro.
L'incontro con Giancarlo Onorato (ex leader degli Underground Life) avvenuto nel 2005 porta la band alla realizzazione di un primo demo tape, prodotto proprio da Onorato e, in seguito, di un intero disco che vede la collaborazione in veste di produttore e di musicista anche di Andrea Viti, personaggio chiave del rock italiano, membro di formazioni storiche come i Karma e gli Afterhours. Nell’ultima fase di realizzazione del disco si uniscono il chitarrista Philip Romano e il batterista Simone Marchioretti, grazie ai quali i Facciascura raggiungono finalmente il traguardo di una formazione stabile.
“Quanti ne sacrificheresti?” (Vrec/Venus), esordio discografico della band, esce nella primavera del 2010 e la scrittura dei brani è affidata integralmente a Francesco Cappiotti. Nell'album è presente anche la cover del brano “Il cielo” dei Karma, a cui presta la voce lo stesso David Moretti, storico cantante della grunge band milanese. Il video che il regista Luca Pivetti realizza per questa canzone, presentato in anteprima sul sito web italiano di RollingstoneItalia, nel 2011 consegue il prestigioso premio PIVI per la fotografia.
Alla pubblicazione del disco segue un lungo tour promozionale che porta i Facciascura a esibirsi in numerosi concerti e festival aprendo, tra gli altri, per Marlene Kuntz, Karma ed Extrema.
Nel 2012 inizia la lavorazione del secondo album: registrato su nastro presso lo studio Sotto il Mare di Luca Tacconi, con la produzione di Andrea Viti e Francesco Cappiotti e la co-produzione dello stesso Luca Tacconi, il nuovo disco dei Facciascura contiene collaborazioni prestigiose con Shawn Lee (amico e collaboratore di Jeff Buckley e geniale compositore di colonne sonore per Hollywood – una tra tutte Ocean Thirteen con George Clooney - e serie televisive di culto come CSI, Desperate Housewives, Ugly Betty, Lost), con Paolo Benvegnù e col percussionista Alessandro “Pacho” Rossi (Karma, Morgan, James Taylor, etc.).
Il 9 giugno 2013 i Facciascura si esibiscono al Mompracem Music Festival sul prestigioso palco del Teatro Romano di Verona assieme a Morgan e Paolo Benvegnu’, ospitando all’interno della loro performance il batterista Mario Riso.
Successivamente Carlo Cappiotti viene invitato a rappresentare i Facciascura all’interno del tour 2013 dei Rhezophonic, nella tappa del Forest Summer 2013 (BG).
Dal 31 gennaio al 14 febbraio non perdetevi DETECTIVE STORIES allo Spazio Oberdan di Milano
Dal 31 gennaio al 14 febbraio 2014 presso la Sala Alda Merini - Spazio Oberdan della Provincia di Milano, Fondazione Cineteca Italiana propone una rassegna dedicata al genere delle Detective Stories, affiancando a cinque classici americani uno dei migliori film distribuiti nel 2013, Prisoners di Denis Villeneuve.
Prisoners è un’opera in cui la tensione si sente, si tocca, si ausculta dal profondo, tanto da diventare alla fine quasi metafisica. Con grande sapienza di scrittura, il regista Denis Villeneuve, uno dei più interessanti autori del sempre più emergente cinema canadese, ha saputo ordire una trama in cui lo spettatore viene inevitabilmente catturato senza che nei 153 minuti del film la suspense abbia mai il minimo cedimento.
Il film sarà riproposto in cinque proiezioni, accompagnate da cinque classici americani incentrati sulle detective stories, tre dei quali tratti da romanzi di due maestri come Raymond Chandler e Dashiell Hammett, con protagonisti quegli investigatori onesti, disillusi, geniali e spesso perdenti ma dall'irresistibile fascino romantico: La città nuda di Jules Dassin (1948), Il grande sonno di Howard Hawks (1946), Il lungo addio di Robert Altman (1976), Il mistero del falco di John Huston (1941) e Vertigine di Otto Preminger (1944).
DAL 31 GENNAIO AL 14 FEBBRAIO
DETECTIVE STORIES
Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
SCHEDE DEI FILM
Prisoners
R.: Denis Villeneuve. Sc.: Aaron Guzikowski. Int.: Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Viola Davis, Maria Bello, Terrence Howard. USA, 2013, col., 155'.
In un modesto sobborgo della Pennsylvania, durante il Giorno del Ringraziamento, Keller Dover, padre di famiglia e onesto lavoratore, si trova ad affrontare il peggior incubo di ogni genitore: Anna, sua figlia di sei anni, scompare insieme all'amichetta Joy, figlia dei coniugi Birches, amici per la pelle e vicini di casa dei Dover. Ben presto, i minuti diventano ore e il panico prende il sopravvento. A capo delle indagini della polizia c'è il Detective Loki, che individua il colpevole nel giovane Alex Jones, ma l'assenza di prove obbliga gli agenti al suo rilascio. Vista la situazione Dover decide di non avere altra scelta che quella di occuparsene da solo. Fin dove si spingerà questo padre disperato, per proteggere la sua famiglia?
La città nuda
R.: Jules Dassin. Sc.: Albert Maltz, Malvin Wald. Int.: Barry Fitzgerald, Howard Duff, Dorothy Hart, Don Taylor, Frank Conroy. USA, 1948, b/n, 95’.
A New York un anziano ispettore, Dan Muldon, indaga sull'omicidio di una bellissima modella bionda, Jean Dexter, avvenuto nella sua casa. I suoi assassini, dopo averla affogata nel bagno, hanno discusso e uno di loro è morto. Muldoon comincia a coordinare il lavoro dei suoi sottoposti e, nel corso degli interrogatori dei vari sospettati, scopre che la vittima era coinvolta in una serie di furti. Il colpevole verrà identificato e tenterà una disperata fuga a piedi per le strade della grande mela..
Il grande sonno
R.: Howard Hawks. Sc.: William Faulkner, Jules Furthman, Leigh Brackett, dal romanzo omonimo di Raymond Chandler. Int.: Humphrey Bogart, Lauren Bacall, John Ridgely, Dorothy Malone, Martha Vickers. USA, 1946, b/n, 113’, v.o. sott. it.
Il vecchio generale Sternwood e le sue due figlie Vivian e Carmen, frequentatrici di ambienti loschi dove si gioca d’azzardo, sono presi di mira da alcuni ricattatori. Per scoprire i criminali, il generale si affida a Philip Marlowe, poliziotto privato, che accetta l’incarico anche perché colpito dalla bellezza di Vivian. Attraverso difficili indagini e dopo numerosi altri omicidi, Marlowe riuscirà a chiarire la faccenda.
Il lungo addio
R.: R. Altman. Sc.: Leigh Brackett, dal romanzo omonimo di Raymond Chandler. Int.: Elliot Gould, Nina Van Pallandt, Sterlyng Hayden, Mark Rydell, Henry Gibson. USA, 1973, col., 110’, v.o. sott. it.
Il detective privato Philip Marlowe accompagna in Messico l'amico Terry Lennox, accusato di aver ucciso la moglie. Arrestato per favoreggiamento dalla polizia locale, Marlowe viene in un secondo momento rilasciato perché l'amico Lennox si è ucciso. Tornato in patria Marlowe accetta un incarico da parte della moglie dello scrittore alcolizzato Roger Wade, e viene minacciato di morte dal gangster Augustine, che accusa il defunto Lennox di avergli rubato una grossa somma di denaro e ritiene Marlowe suo complice.
Il mistero del falco
R. e Sc.: John Huston, dal romanzo omonimo di Dashiell Hammett. Int.: Humphrey Bogart, Mary Astor, Peter Lorre, Sidney Greenstreet, Gladys George, Barton MacLane, Elisha Cook jr. USA, 1941, b/n, 100’, v.o. sott. it.
Bogart si adatta in modo formidabile alla vita e si incolla a essa. Più costruisce il suo personaggio, più impara a tormentarsi l’orecchio per esprimere lo stupore. Credete che si passi le unghie sul risvolto della giacca? Guardate bene, vedrete il braccio stendersi e sorprendere lo scagnozzo in piena faccia, “Porta questo messaggio al padrone”. Quando vi dicevo che con lui bisogna rispettare le distanze! (F. Truffaut)
Vertigine
R.: Otto Preminger, Robert Mamoulian. Sc.: Jay Dratler, Samuel Hoffenstein, Ring Lardner Jr., Betty Reinhardt, dal romanzo Laura di Vera Caspary. Int.: Gene Tierney, Dana Andrews, Clifton Webb, Vincent Price, Judith Anderson. USA, 1944, b/n, 85’, v.o. sott. it.
L'agente di polizia Mark Mc Pherson è chiamato a indagare sulla morte di Laura, uccisa con un colpo di fucile al volto. Fra gli altri, interroga il raffinato giornalista Waldo Lydecker, compagno e protettore della vittima, e sospetta dell'omicidio Shelby, un uomo dall'oscuro passato che Laura aveva deciso di sposare. Ma Laura ricompare: la vittima dell'omicidio non era lei.
CALENDARIO
Venerdì 31 Gennaio h 21.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')
Sabato 1 Febbraio h 17.00 Room 237 (R. Ascher, 2012, 102') h 19.00 Shining (S. Kubrick, 1980, 142') h 21.30 Il mistero del falco (J. Huston, 1941, 100')
Domenica 2 Febbraio h 15.00 La città nuda (J. Dassin, 1948, 95') h 17.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')
Mercoledì 5 Febbraio h 17.00 Il mistero del falco (J. Huston, 1941, 100') h 19.00 Vertigine (O. Preminger, R. Mamoulian, 1944, 85')
Giovedì 6 Febbraio h 19.00 La città nuda (J. Dassin, 1948, 95') h 21.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')
Sabato 8 Febbraio h 21.15 Il grande sonno (H. Hawks, 2013, 155')
Domenica 9 Febbraio h 15.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155') h 21.00 Il lungo addio (R. Altman, 1973, 110')
Mercoledì 12 Febbraio h 17.00 Il grande sonno (H. Hawks, 2013, 155')
Giovedì 13 Febbraio h 17.00 Vertigine (O. Preminger, R. Mamoulian, 1944, 85') h 21.00 Prisoners (D. Villeneuve, 2013, 155')
Venerdì 14 Febbraio h 16.30 Il lungo addio (R. Altman, 1973, 110')
MODALITÀ D’INGRESSO
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50
Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50
Tutti pronti per un nuovo venerdì all'Alphabet?
Vi aspettiamo sul dancefloor!
ALPHABET,
Ecco le info per la nostra serata:
Friday January 24th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).
ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)
★ Week's Emoticon: KISS ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!
At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK
Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)
Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:
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Kiss kiss!
Il mondo delle Fashion & Beauty Blogger arriva a Como per una giornata “fashionissima”
BLOG. BLOGGING. BLOGGER.Il mondo della rete si fa sempre più “futuro” e sempre più spesso i termini BLOG, BLOGGING, BLOGGER entrano nel mondo aziendale come strumento di comunicazione e di marketing per il lancio-rilancio aziendale.
Il mondo dei blogger è un mondo in continua crescita. Un fenomeno che ha ormai contagiato il mondo della moda, del beauty, del food… Sempre più spesso Fashion Blogger o Food Blogger sono ospiti a eventi, new opening di store e ristoranti, special guest a party ed eventi di lancio di prodotti.
Si parla di blogger a Milano, a Firenze, a Londra, a Parigi…e si parla di blogger, per la prima volta, anche a Como. Como, città dei talenti. Como, città della moda, del design, dell’arte… Como, città che si apre al futuro e lo fa domenica 26 Gennaio 2014 con due straordinari eventi che vedranno a Como Fashion Blogger e Beauty Blogger.
L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, in collaborazione con News-Eventicomo Relazioni Pubbliche, ospita Domenica 26 Gennaio, dalle ore 13.00 alle ore 15.00, presso il Factory Lab di Via Scalabrini 29 a Como-Camerlata, Fashion & Beauty Blogger del Nord-Italia. Un percorso tra il fashion-style dei progetti esposti, realizzati da alcuni dei Talenti del corso di Fashion & Textile Design dell’Accademia Aldo Galli, e il “fashion food brunch” offerto dal Centro Studi Casnati curato dai suoi Talenti.
Interverranno importanti nomi dell’imprenditoria tessile comasca per un innovativo dialogo sul ruolo dei talenti nelle imprese e il futuro della moda.
L’evento curato da Sara Biondi, docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee dell’Accademia Galli, sarà il primo di una serie di eventi su Como dedicati al dialogo tra il mondo dei blogger, il fashion e la città.
Non poteva esserci location più adatta per questo evento live come la Factory, spazio di sperimentazione continua e ricerca sulla moda che avrà come parole d’ordine #fashionbloggerdaycomo e #r365textile! Che il tweet abbia inizio! L’Accademia Aldo Galli di Como incontra il mondo dei blogger in un’apertura che è sinonimo di innovazione, ricerca e sperimentazione!
Dal mondo del fashion al mondo del beauty… News-Eventicomo Relazioni pubbliche in collaborazione con il brand nazionale di smalti e make up, MI-NY, ha organizzato sempre per la giornata di domenica 26 Gennaio 2014, al pomeriggio, il primo BEAUTY BLOGGERS DAY comasco, nello store di Piazza San Fedele, nel centro storico della città.
Un pomeriggio all’insegna della bellezza con circa venti blogger nazionali che trascorreranno qualche ora tra smalti e prodotti per il make up, tra prove di trucco e shooting fotografici, interviste e curiosità. Ospiti Le Blogger della Lombardia e Le Blogger del Veneto: dalla super fashion The Mora Smoothie e Non Solo Shopping, da The Fashion Dreamer a Sara Giulia, da The Magic Box a From Fashion with e love, da Pfgstyle a Moda e Style.
Presenti le vintage blogger di Vintagelovers&more e The Chronicles. Le blogger comasche e lecchesi Trendylake, AngelaRimoldi, Attimi di Moda, The Cherry Jam, My Head is a Fashion Jungle e poi My Flair… Ci sarà Alessia Foglia - Style Consultant & Personal Shopper, apprezzata style consultant di Milano… Non mancherà Ericamakeupdolls, la prima beauty blogger trasformista in Italia...che, in postazione make up, svelerà qualche piccolo segreto per un make up sempre perfetto…
Parola d’ordine per il beauty event #bloggerdayminycomo ! Il primo BLOGGER DAY, ideato e curato da News-Eventicomo Relazioni Pubbliche, a Como dove tra fashion e beauty, la città accoglie il mondo dei blogger. Una domenica di gennaio very cool & glamour!!!
«Io sono la prova vivente che Hitler non ha vinto.
Ne sono consapevole ogni giorno.
Se non avessi raccontato la mia storia,
chi conoscerebbe la verità?»
Friedrich Paul von Groszheim
Negli anni 20 la Repubblica di Weimar era convenzionalmente nota in tutto il mondo come il paradiso degli omosessuali. La maggioranza degli abitanti di Berlino però non conosceva il Paragrafo 175, legge tedesca antisodomia risalente al 1871. Per abolirlo nacque un movimento guidato dal professor Magnus Hirschfeld, scienziato e sessuologo socialista, nonché ebreo e omosessuale. Egli fondò un istituto per l’emancipazione degli omosessuali in Germania, un vero e proprio comitato scientifico-umanitario finalizzato alla difesa dei diritti di genere e all’abrogazione del suddetto paragrafo. Nonostante i dissapori interni sull’approccio cognitivo utilizzato nell’inquadramento della figura degli omosessuali, sfociati in una scissione interna, il comitato riuscì a raccogliere ben cinquemila firme per l’abolizione di quella legge così discriminatoria. Tra i firmatari anche Albert Einstein, Hermann Hesse, Thomas Mann, Tolstoj. Sembrava profilarsi una nuova era di libertà. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe successo da lì a breve. Quando, nel 1933, i nazisti assunsero il potere una delle prime azioni intraprese, dopo aver legiferato sull'aggravamento del Paragrafo 175, fu quella di distruggere l'Istituto Magnus e dare fuoco alla biblioteca in esso contenuta. Essere omosessuali, da trasgressione, divenne dapprima un crimine ed infine un delitto contro natura da punire con l’imprigionamento e la deportazione. Migliaia di gay vennero sottoposti alla sterilizzazione forzata e alla castrazione, utilizzati come cavie in esperimenti pseudo-scientifici o chirurgici e torturati. Il triangolo rosa di stoffa, cucito sulle divise degli internati per omosessualità, divenne stigma distintivo rispetto a criminali (triangolo verde), prigionieri politici (triangolo rosso), nomadi e zingari (triangolo marrone), ebrei (stella di David). Secondo una stima, comunemente accettata, i prigionieri che portarono il triangolo rosa furono tra i 5.000 e i 15.000. Il trattamento particolarmente crudele riservato agli omosessuali all'interno dei campi ha fatto sì che il loro tasso di mortalità fosse di circa il 60% (contro il 41% dei deportati politici e circa il 35% dei testimoni di Geova) secondo solo al tasso di mortalità degli internati di origine ebraica. Numeri importanti, spaventosi, che delineano chiaramente i confini di un olocausto dimenticato, che solo da qualche anno si cerca di portare allo scoperto. Tra le iniziative che, in occasione della giornata della memoria, accendono i riflettori su questa pagina così dolorosa ed infame della storia moderna, la mostra intitolata Rosa Cenere, in programma presso il Cassero di Bologna dal 27 al 31 gennaio, è davvero tra le più belle e commoventi. Ideata e coordinata dall’artista Jacopo Camagni, con la collaborazione di Peopall (gruppo volontari casserini) e del Centro di Documentazione, Rosa Cenere coinvolge 19 illustratori vicini alle istanze LGBT e racconta le esperienze di 11 vittime delle deportazioni naziste, utilizzando come punto di partenza il triangolo rosa e accompagnandolo ai toni del bianco e del nero. Tra le undici storie vere illustrate alcune sono già note, come quelle di Heinz Heger e Pierre Seel che con le loro pubblicazioni hanno aperto la strada alle prime ricerche sugli omosessuali deportati. Altre invece sono state recuperate negli archivi online, come quella di Henny Schermann, una delle poche donne deportate perché lesbica. L’urgenza di raccontare attraverso l’arte quella memoria che negli anni ha rischiato di perdersi nel silenzio della vergogna è una chiave d’accesso nuova, diversa e per questo non banale, ad una tematica che merita riflessioni profonde e durature. Un lavoro strepitoso e drammatico al contempo che prova a rendere giustizia alle vittime di quell’immane tragedia trasformando la suggestione dell’arte in ricordo ossequioso e toccante.
Ecco l’elenco degli artisti coinvolti con le relative scelte biografiche:
Marco B. Bucci e Damiano Clemente - Kurt von Ruffin
Jacopo Camagni e Michele Soma - Heinz Dörmer Flavia Biondi (Nethanielle) e Davide Mantovani - Pierre Seel Vinnie Palombino e Isabel Pilo - Annette Eick
Massimo Basili e Sebastian Dell’Aria - Heinz Heger
Giopota e Mabel Morri - Henny Schermann Giulio Macaione - Friedrich Paul von Groszheim Francesco Legramandi (Franze) - Paul Gerhard Vogel Wally Rainbow, Luca Vanzella e Roberto Ruager - Rudolf Brazda Mattia Surroz - Karl Gorath
Andrea Madalena - Albrecht Becker. Rosa Cenere: 27-31 gennaio 2014 @ Il Cassero, Via Don Minzoni 18 Bologna
Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014 secondo appuntamento col teatro di Marta Cuscunà: È BELLO VIVERE LIBERI! al teatro Verdi di Milano
È BELLO VIVERE LIBERI!
Un progetto di teatro civile per un'attrice,
5 burattini e un pupazzo.
PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009
Ispirato alla biografia di ONDINA PETEANI
Prima Staffetta Partigiana d'Italia
Deportata ad Auschwitz N. 81 672
Ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione: Marta Cuscunà
Oggetti di scena: Belinda De Vito
Luci e audio: Marco Rogante
Disegno luci: Claudio “Poldo” Parrino
Co-produzione: Operaestate Festival Veneto
Cura e promozione: Centrale Fies
Con il sostegno di Comitato Provinciale per la promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana di Gorizia, A.N.P.I. Comitato Provinciale di Gorizia, A.N.P.I. Sezione di Ronchi dei Legionari, Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Monfalcone, Biblioteca Comunale Sandro Pertini di Ronchi dei Legionari, Comune di San Vito al Tagliamento Assessorato ai beni e alle attività culturali, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Polo di Aggregazione Giovanile Toti del Comune di Trieste, Comitato Permanente Ondina Peteani.
ph_Dido Fontana
Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory
«È bello vivere liberi! è uno spettacolo per riappropriarci della gioia, delle risate, delle speranze dei partigiani che sono state soffocate dallo sterile nozionismo. È uno spettacolo per riscoprire l’atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile»
Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna di Gianantonio (Edizioni IRSML FVG 2007).
Ondina, che a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia;il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna.
A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili e partecipa inoltre alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: resistenza! Perché è bello vivere liberi!
È bello vivere liberi! è l’ultima frase che Ondina Peteani scrisse, a poche settimane dalla morte, quando in ospedale, il medico le chiese di scrivere, a occhi chiusi, la prima frase che le fosse venuta in mente.
I linguaggi
"Vorrei che questo progetto raccontasse la Resistenza in un modo non retorico né nozionistico: trasmettendo l’entusiasmo, la voglia di vivere liberi, la gioia di lottare per difendere la democrazia e la libertà che animarono i partigiani.
Vorrei raccontare tutto questo attraverso linguaggi differenti: le testimonianze (per ricreare l’atmosfera e lo spirito di quegli anni attraverso le parole di chi li visse in prima persona); il monologo civile (per creare un filo conduttore tra le vicende e un punto di vista contemporaneo); i burattini (per ritrovare la forma del teatro popolare che gli stessi partigiani utilizzavano nei bozzetti drammatici che scrivevano e interpretavano per festeggiare le vittorie); il teatro di figura con pupazzi (per raccontare in modo evocativo l’orrore dei lager; perché a un pupazzo si può fare di tutto, anche le cose più terribili; perché il rapporto tra pupazzo e manovratore è uguale a quello tra deportato e aguzzino; perché davanti alle immagini delle persone deportate ad Auschwitz lo shock emotivo è fortissimo e fa distogliere lo sguardo, mentre davanti a un pupazzo picchiato e umiliato si resta a guardare fino in fondo e l’emotività lascia spazio alla riflessione»
Premio scenario Ustica 2009 – Motivazione della giuria
È bello vivere liberi restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni
Celebrazione o irrigidimento retorico. Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista, Ondina, incontra la storia e la sua violenza.
Resistenza poetica, all’orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell’allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive.
Ondina, di cui Marta Cuscunà ha ricercato le tracce attraverso un lavoro accurato sulle fonti storiche, dentro la memoria del proprio territorio e attraverso le parole di chi l’ha conosciuta. Spettacolo felicemente atipico, coniuga un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere del burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare.
In questa ricerca anche l’orrore del lager può essere raccontato, senza che lo spettatore perda lo straordinario candore e la felicità nel racconto della storia che ancora siamo.
Teatro Verdi
Indirizzo: Via Pastrengo, 16, 20159 Milano
Telefono:02 688 0038
02 688 0038
www.teatrodelburatto.it
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