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L'attesa per il week end è finita!
Ci pensa Toilet Club ad ammazzare la vostra routine e farvi staccare la spina per ributtarvi in un clima di festa.
Venerdì scatenatevi in pista a COOL KIDS CAN’T DIE, l’unico “Queer Party” di Milano che da ormai 9 anni infiamma . Il dj show di Japi & LaEmi non è solo un set ma un vero e proprio spettacolo in 4D, dove la musica, il travestimento e l’interazione con il pubblico ne hanno decretato il successo. Il pubblico di CKCD si ritrova come una grande famiglia e si scatena in pista e nella testa con pezzi Pop, Electro, Trash, Punk Rock, col tempo fusi con sonorità che vanno dagli anni ‘60 ad oggi, dando vita a mix inconfondibili e ad atmosfere uniche.
Sabato va in scena MARLON BRANDON. È un party dove tutto si combina in modo eterogeneo ma non casuale, sconclusionato ma non inconcludente, senza una meta eppure con una direzione ben precisa: la linea di demarcazione emozionale tra quello che pensiamo di essere e quello che scopriamo poter diventare in una notte.
Ad allietare la serata l’inconfondibile sound di Erik Deep, LoZelmo e Nancy Posh: il Pop, l’Alternative, il Rock, l’Electro, la Disco. Togli la maschera, esci dal personaggio, scavalca l’ostacolo, distruggi ogni barriera: fai come MARLON BRANDON, diventa protagonista.
Tesla presenta Achtung, la grande serata del mercoledi milanese, ogni settimana presso l’Atomic Bar in via Felice Casati 24, nella centralissima Porta Venezia.
Il party è da anni diventato un punto di riferimento per gli studenti Erasmus e si contraddistingue per il sound attuale e per la selezione musicale che spazia dall'elettronica più raffinata, soprattutto ad inizio serata con french house e jacking house, ai pezzi indierock nostrani e internazionali. Un viaggio attraverso pezzi sempre alternativi e sonorità all'avanguardia.
In consolle si alternano sempre nomi nuovi ed emergenti, tra dj e gruppi che si improvvisano selectors, a far da spalla ai dj resident dell'Achtung:
-Dj WestBanhof – electro, electroindie, turbofunk, dirtystep
-DeKid – indie, rock, classiconi ed electrochic
-Sonny Denja – un nome che ormai sta cominciando a girare anche all'estero. Sonny è un dj che dalla Sicilia si è fatto strada a suon di electro, trap, electrohouse e techno. (www.sonnydenja.it)
Achtung è una serata low cost che si è affermata prepotente nel mercoledì meneghino e continuerà a sconvolgere la settimana con una selezione e un'attitudine esplosive.
Tutti i Mercoledì 22.00 - till late Atomic Bar
via Felice Casati 24, Milano
Ingresso gratuito 22.00- 01.00 2 cocktail a 10 €
Press Office:
www.rosaspinto.net
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 333.8864490
333.8864490
Nerospinto vi segnala la musica italiana che piace all'estero: lontani dai soliti clichés, vi sono dei giovani che imbracciano la chitarra, macinano chilometri e calcano i palchi dei locali più fumosi per fare quello che amano di più: suonare e far divertire migliaia di spettatori. Questa volta parliamo di una giovane band toscana i Go!Zilla, che si prepara ad un nuovo ed entusiasmante viaggio on the road.
Dopo i consensi ricevuti all’indomani della pubblicazione del loro album di esordio, “Grabbing a Crocodile” e all’indomani dell’ingresso nella band di Mattia Biagiotti come seconda chitarra, i Go!Zilla sono pronti per partire alla conquista dell’Europa!
Ventuno concerti tra Svizzera, Germania, Belgio, Olanda e Francia che si sommano ad oltre cento date collezionate dalla band all’estero in due anni di attività. La presenza della band è stata inoltre confermata per i festival francesi “Cosmic Trip” e “Binic Festival”.
Tour all’estero a parte, cosa bolle nella pentola (d’oro) dei Go!Zilla? ad aprile è prevista la pubblicazione del nuovo EP su etichetta Beast Records (FR), che anticiperà di poco l’inizio del tour italiano, che porterà la band fiorentina su e giù lungo tutta la penisola.
Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/gozillatheband?fref=ts
Mercoledì 5 Febbraio non perdetevi l’anteprima di “TECOPPA E ALTRI PERSONAGGI DI EDOARDO FERRAVILLA”, il dvd che contiene l’unico film teatrale parlante di 100 anni fa in dialetto milanese. Inaugurazione presso la Sala Alessi in Piazza Scala
TECOPPA E ALTRI PERSONAGGI DI EDOARDO FERRAVILLA
IL DVD che contiene l’unico film teatrale parlante
di 100 anni fa in dialetto milanese
PROIEZIONI Dal 5 al 12 febbraio 2014
Inaugurazione presso Sala Alessi – Piazza Scala
Fondazione Cineteca Italiana è lieta di presentare “Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla”, il nuovo dvd della collana “I tesori del MIC” edito dalla stessa Cineteca, che propone il restauro delle pièce di Edoardo Ferravilla filmate nel 1914 da Luca Comerio, pioniere del cinema milanese e nazionale. Ferravilla è senza dubbio il più importante commediografo e attore teatrale milanese a cavallo tra '800 e '900 che seppe dare nuovo lustro al repertorio vernacolare, inaugurando, allo stesso tempo, una lunga e fortunata serie di maschere tipicamente ambrosiane come il Tecoppa, el Sciur Panera e Zio Camola. Nel dvd si potrà per la prima volta ascoltare la voce dell'attore milanese nel filmato Scena a soggetto musicale, che testimonia quanto sperimentale fosse il cinema già cento anni fa.
L’ anteprima nazionale si terrà martedì 5 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala Alessi – Piazza Scala, ove è prevista una proiezione-performance con letture delle didascalie in dialetto milanese da parte dell’attore Marco Balbi e l’esecuzione dal vivo al pianoforte delle partiture originali di Edoardo Ferravilla a cura di Francesca Badalini.
Le proiezioni dei filmati contenuti in Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla proseguiranno dal 7 al 12 febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, ove è in programma anche un omaggio a Piero Mazzarella in due film: Il bigamo di Luciano Emmer e Il maestro di Vigevano di Elio Petri.
Considerato l’erede artistico di Ferravilla, a Piero Mazzarella è dedicato il dvd e il lavoro di restauro delle pièce del grande attore milanese.
Le figure per cui Ferravilla fu più conosciuto sono il Tecoppa, storica figura della vita e del teatro milanese dal fare allampanato, curvo, dal passo incerto, nemico del lavoro, strano miscuglio di furberia e ingenuità, in breve una vivace raffigurazione di un tipo ai margini della società; il Sciur Panera, un anziano timido ma con istinti di spavalderia; il Measter Pastizza, un vecchio signore che si crede compositore di tutte le più belle opere musicali ma che in verità sa poco o nulla di musica; il Massinelli, un giovanotto ingenuo e stupido, un asen che si aggira nelle commedie ferravilliane.
I film presentati in questa edizione dvd fanno parte della collezione dell’Archivio Film della Fondazione Cineteca Italiana di Milano. I materiali sono in pellicola 35mm infiammabile (nitrato) in b/n e con parti colorate per imbibizione. Sottoposti a pratiche di conservazione passiva sono stati successivamente digitalizzati e restaurati. Il lavoro di recupero e identificazione dei titoli è stato svolto attraverso una ricerca filologica sui materiali extra-filmici esistenti: articoli dell’epoca, edizioni cartacee delle opere ferravilliane, documenti su Luca Comerio, fotografie, visti di censura e altro ancora. Ad oggi infatti gli unici materiali filmici su Edoardo Ferravilla risultano essere quelli presenti nell’Archivio Film della Fondazione Cineteca Italiana.
Il progetto intende rendere omaggio alla poliedricità di Edoardo Ferravilla che, spaziando dal teatro al cinema, dalla musica alla poesia, è stata fermata soltanto dalla precocità della sua bravura sull’avanzare della modernità.
FILMOGRAFIA
Ferravilla nelle sue più caratteristiche interpretazioni
Soggetto: fantasia ispirata ai personaggi creati da Edoardo Ferravilla / Regia: Arnaldo Giacomelli Fotografia: Luca Comerio / Interprete: Edoardo Ferravilla / Produzione: Luca Comerio, Milano Distribuzione: Fiandra, Formato: 35mm, b/n, Italia, 1914
Tecoppa & c.
Soggetto: dalla scena IV della omonima commedia di Edoardo Ferravilla e Carlo Rota Fotografia: Luca Comerio / Interprete: Edoardo Ferravilla, Formato: 35mm, b/n, Italia, 1914
La class di asen
Soggetto: dalla omonima commedia di Edoardo Ferravilla / Regia: Arnaldo Giacomelli Fotografia: Luca Comerio / Interprete: Edoardo Ferravilla (Massinelli) e la sua compagnia Produzione: Luca Comerio, Milano / Distribuzione: Fiandra, Formato: 35mm, b/n, Italia, 1914
Massinelli in vacanza
Soggetto: dalla omonima commedia di Edoardo Ferravilla / Regia: Arnaldo Giacomelli Fotografia: Luca Comerio / Interprete: Edoardo Ferravilla (Massinelli) e la sua compagnia Produzione: Luca Comerio, Milano / Distribuzione: Fiandra, Formato: 35mm, b/n, Italia, 1914
Ferravilla al trucco / Scena musicale a soggetto
Soggetto: dalla commedia Dal tecc alla cantina di Cletto Arrighi, ridotta da Edoardo Ferravilla Regia: Arnaldo Giacomelli / Fotografia: Luca Comerio / Interprete: Edoardo Ferravilla (Vecchio), Maria Ferravilla (Gigia) / Produzione: Luca Comerio, Milano (per la Musical Film) Distribuzione: Fiandra, Formato: 35mm, b/n, colore (imbibito), Italia, 1914
CALENDARIO PROIEZIONI
Mercoledì 5 febbraio – Sala Alessi, Piazza Scala
h 17.30 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) In sala l’attore Marco Balbi leggerà le didascalie in dialetto milanese e Francesca Badalini eseguirà dal vivo al pianoforte le partiture originali di Edoardo Ferravilla.
Venerdì 7 febbraio – MIC
h 15.00 Il bigamo (Luciano Emmer, Italia/Francia, 1956, 110’) La vita di Mario De Santis, rappresentante di commercio, marito di Valeria e padre di un bambino, viene sconvolta dall’accusa di bigamia. Al commissariato di polizia risulta infatti che alcuni anni prima ha contratto matrimonio a Forlimpopoli con una certa Isolina. Di fronte a questa situazione l’uomo perderà la testa e, in preda all’ira, perde il controllo e finirà agli arresti.
h 17.00 Il maestro di Vigevano (Elio Petri, Italia, 1963, b/n, 106’) Il maestro Antonio Mombelli, umile e soddisfatto della propria condizione sociale, viene travolto dall’ambizione della moglie Ada che lo spinge ad abbandonare la carriera scolastica per investire la liquidazione in una piccola impresa artigianale. Ma le cose dopo un buon inizio andranno a peggiorare.
h 21.00 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) Replica
Sabato 8 febbraio – MIC
h 17.00 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) Replica h 18.00 Il bigamo (Luciano Emmer, Italia/Francia, 1956, 110’) Replica h 21.00 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) Replica
Domenica 9 febbraio - MIC
h 17.00 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) Replica
Lunedì 10 febbraio - MIC
h 15.00 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) Replica h 17.00 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) Replica
Mercoledì 12 febbraio - MIC
h 16.00 Tecoppa e altri personaggi di Edoardo Ferravilla (Luca Comerio, Italia, 1914, 50’) Replica
INFO
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it T 02 87242114
MODALITÀ D’INGRESSO ALLA PRIMA PRESSO SALA ALESSI
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 0287242114
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI PRESSO IL MIC
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
Viale Fulvio Testi 121, Milano
Icona della musica alternativa, ex leader e cantante dei Pavement, Stephen Malkmus torna in italia a 3 anni di distanza dall'ultima esibizione con i suoi The Jicks.
La data: 23 gennaio Milano, Tunnel
I Pavement sono considerati uno dei gruppi più importanti ed influenti della scena indie rock americana degli anni novanta e tra i maggiori esponenti del movimento lo- fi. In circa dieci anni di carriera il gruppo ha pubblicato cinque album e nove EP, prima di separarsi nel 1999 e riunirsi per un unico tour mondiale nel 2010.
E' senza dubbio complicato per Stephen Malkmus staccarsi dal passato e uscire dal solco dei Pavement ma, dopo il tour mondiale ed il successo della reunion della sua storica band,è tornato a dedicarsi al suo progetto solista con rinnovata energia, dando in stampa nel 2011 Mirror Traffic, un piccolo gioiellino quasi pop che ricorda il sound , appunto, dei primi Pavement e la loro graffiante ironia.
Il personaggio più influente della scena dell'indie rock internazionale dagli anni '90 ad oggi (insieme a Thurstone Moore dei Sonic Youth) torna quindi in Italia per un unico concerto che di certo non mancherà di attrarre tutti gli appassionati del sound tipico della musica indipendente lo-fi anni' 90.
LINK ESTERNI
Organizzazione Vivo Concerti: http://
Prossimamente solo su Nerospinto un reportage della serata a cura di Andrea Facchinetti.
Non mancate all’appuntamento con la storia e con la memoria. Lunedì 27 gennaio 2014 “IL VALORE DELLA MEMORIA”, alla Biblioteca Corte del Cagnat di Macherio.
In occasione della Giornata della Memoria il Teatro dell’Elica presenta presso la Sala Mostre della Biblioteca Corte del Cagnat in Via Roma, 38 - Macherio (MB)
LUNEDI’ 27 GENNAIO 2014 - ORE 21
“IL VALORE DELLA MEMORIA”
Racconti, letture e testimonianze sulla Shoah proposte in forma teatrale con accompagnamento musicale, un percorso storico per non dimenticare “Mai più”
Di e con Anna Mariani e Marco Clerici
La memoria è un possente strumento per capire e per rispondere alle sollecitazioni del presente.
Le guerre razziali e di religione, il Medio Oriente in fiamme, il minacciato “scontro di civiltà” dimostrano che l’odio fra le genti e le stragi degli innocenti non sono una pura e semplice eredità di un passato sogno di incubi; e allora, alle nostre menti si affaccia la domanda angosciata: ma sarà sempre così, anzi, sempre più così?
“Memoria” significa allora scavare nel passato in modo selettivo, per cercarvi non tanto le gesta di solidarietà e di cooperazione; esempi forse rimasti nell’ombra ma non per questo meno rilevanti, forse al contrario. E’ questa infine quella Memoria che può diventare uno strumento di fiducia nel domani. E’ questa che ci accingiamo a celebrare.
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni:
Teatro dell’elica – Via San Martino 34 – Lissone
039.24.58.296 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.teatrodellelica.it
https://www.facebook.com/teatrodellelica
Il 26 Marzo 2014 al via “FRINGE DELLA REGIA”, selezione di registi emergenti in occasione del Festival Internazionale della regia”.
Teatro Libero - Associazione Culturale Teatro Libero Liberi Teatri -, con il sostegno del Comune di Milano e della Provincia di Milano, presenta un bando di selezione per registi emergenti.
26 MARZO 2014
SELEZIONE DI REGISTI EMERGENTI IN OCCASIONE DELLA PRIMA EDIZIONE DEL
"FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA REGIA: DALLA REGIA CRITICA ALLA CRITICA DELLA REGIA”
L’iniziativa si pone all’interno della prima edizione del "FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA REGIA: DALLA REGIA CRITICA ALLA CRITICA DELLA REGIA”, ideata da Corrado d’Elia e Alberto Oliva e organizzata da Teatro Libero, che si terrà il 24-25-26 marzo 2014 presso le prestigiose sedi di Palazzo Reale - Sala Conferenze, grazie alla collaborazione con il Comune di Milano, e dello Spazio Oberdan, grazie al contributo della Provincia di Milano.
Tre giornate di convegno, discussione e confronto sulla regia e sulla situazione del teatro di regia in Italia e all'estero con registi, critici, attori, personalità del teatro e giovani emergenti, ospiti di prestigio per un dibattito approfondito che ci auguriamo fertile e produttivo.
Il giorno 26 marzo sarà interamente dedicato al Fringe della Regia, giornata performativa pensata con l’intento di valorizzare nomi nuovi della scena contemporanea e di metterli in relazione con i grandi Maestri della regia nazionale e internazionale.
La chiamata è aperta a chiunque si definisca “regista” e a chiunque creda che la regia sia ancora una professione fondamentale del fare teatro, con l’obiettivo di effettuare una ricognizione dell’esistente che possa restituire un’istantanea della giovane regia in Italia.
Il bando completo su: http://teatrolibero.it/news/fringe-della-regia
Conobbi Raffaella una sera non qualunque: il primo compleanno di Nerospinto.
Truccatrice per la ballerina Maura di Vietri, la prima volta che la vidi era immersa tra pennelli, spugnette, struccanti e tanti, tanti colori diversi ed emanava energia pura, quasi tangibile.
Accanto a lei, stava la sua creatura: non più Maura, ma un fulgido animale mitologico, colore dei tramonti e delle acque più scure; rimasi affascinata da quel concretizzarsi di un sogno, intessuto sul corpo di una persona che diventa vestigia, immagine, movimento.
Sì, Eleonora, mi farebbe molto piacere fare quattro chiacchiere con te, e così fu.
Il giorno dell’appuntamento, una volta imbracciata penna e taccuino, incontro un paio di occhi profondi e scuri allegri e curiosi: catalizzano su me tutte le loro energie.
Mi sento scrutata oltre le apparenze, le maschere e le armature che la vita ci costringe a indossare.
Come hai cominciato questo lavoro? E quali difficoltà hai incontrato?
Arrivo da una famiglia di sole donne, ed in questi casi è molto preponderante la figura dell’Amazzone, la donna che non deve chiedere mai. Una commistione di forza e fragilità senza pari.
Da bambina molto timida quale ero, mi rifugiai nel colore come arma per scacciare le mie parole: la materia, la texture, le sfumature, per me erano e sono fondamentali, mi fa vivere bene il mio lavoro.
Andando contro il volere di mia madre, scelsi appunto la strada “artistica”: ho frequentato l’istituto d’arte, una scuola professionale, divenendo così decoratrice.
Uscita da scuola cominciai a lavorare a livello performativo già a scuola, di seguito collaborai con un vetrinista, come costruttrice; dopo la scuola feci esperienza nel laboratorio di un vetrinista, come decoratrice scenografica e per allestimenti, infine quasi per gioco cominciai a lavorare nel turismo, come tour operator, realizzando scenografie teatrali. Viaggiai per quasi 10 anni.
Nel 2001 mi fu proposto, all’interno dell’ultimo tour operator presso il quale svolgevo il mio impego, di rivestire il ruolo di responsabile dei servizi tecnici (teatro, allestimenti costumistici e scenografici.
Decisi dunque di trasferirmi a Milano e colsi l’occasione per frequentare la scuola la BCM, scuola per truccatori, facendo di una passione, nata durante gli anni nei villaggi, il mio lavoro.
Nel 2008 cominciò la crisi del tour operator nel quale prestavo servizio, si pose davanti a me l’occasione per concretizzare il mio sogno.
Senza pari è l’approcciarsi al trucco come creazione di un’opera d’arte che sia unicamente incentrata sul corpo, e sulla caducità ed unicità del momento e della mia creazione.
All’inizio, è molto difficile: nulla e nessuno aiuta, ed è necessario capire cosa davvero piaccia e su cosa ci si possa rivolgersi. Io mi sono incentrata sul make up, moda, eventi e TV, parallelamente al concetto di “Costume scultura”.
Quali influenze mitologiche, fantastiche, storiche e contemporanee hai avuto, nella formazione del tuo stile personale?
Io credo in più maestri: un esempio calzante è Klimt, con i suoi colori, che ho cercato di assimilare reinterpretandoli con applicazioni differenti nei costumi scultura.
Sono molto legata alla preziosità di questi colori: non tanto come ricchezza, ma come calore e forza, rappresentano la mia forza personale.
Poi ancora la fotografia, il cinema, soprattutto i film in costume come “Elizabeth”, e poi must, come “Dracula”, di Coppola, e poi ancora la danza, le produzioni di costumi teatrali e tutta la tradizione pittorica: molto influsso ha la mitologia intesa come scelta coloristica, associata all’espressività del colore come devozione verso una divinità, come racconto di fatti fantastici.
Il colore esprime l’anima delle persone, dei popoli: colori caldi e freddi si mescolano e intrinsecano, creando unità grandiose.
Descrivimi un trucco ben fatto.
Tecnicamente un trucco ben fatto è nella base del viso, una volta creata, si ha raggiunto il 90% di un buon trucco. Il segreto del trucco è non mascherarsi, ma dare un valore aggiunto alla propria personalità. Con un’autoanalisi allo specchio si possono scoprire realtà sorprendendo di sè, individuando i pregi e valorizzandoli. Ad esempio, in te vedo bellissime sopracciglia, magari con qualche imperfezione, ma di base belle ed equilibrate. Questo noto, la bellezza del particolare inserito nel suo contesto. (Arrossisco: la mattina stessa mi ero impegnata, forse non tanto lucidamente, a sistemarmi le sopracciglia. Raffaella sorride. N.d.R.).
Il trucco è come un vestito: se non lo si sente proprio, sarà impossibile da indossare. Deve essere la bellezza della donna a risaltare, non il trucco in sé.
Emotivamente, per me un bel trucco è una coccola: egoisticamente sembra sia fatto per se stesse, ma in realtà è ancora per gli altri; regalare bellezza è sempre un bel gesto.
Nel lavoro del Make Up Artist, si viene a contatto con moltissimi prodotti, quale è il tuo favorito?
Ombretto e fondotinta: il primo e giocoso, atto a creare le sfumature, a divertisti con il colore. Il primo è quasi magia e mistero: si creano delle sfumature invisibili agli altri, ma estremamente valorizzanti.
Il tuo concetto di “costume scultura”?
Nacquero dieci anni fa: ne portai uno al mio esame, alla BCM di Milano, ispirato alle isole Galapagos; era completamente riciclato, utilizzando dei tubi di flebo.
Da allora, coltivai maggiormente questo discorso, ad oggi ne conto circa dieci, adatti sia per istallazioni che per performances.
Il 'Costume Scultura' è una creazione artistica che sposa materiali innovativi, oppure materiali comuni che utilizzati in modo diverso possono vivere una seconda volta ...una spugnetta in ferro, una fotografia ,dei vecchi orecchini ,bottiglie di plastica scarti di filo tessile oppure di tessuto. Cercare l'armonia tra tutti questi materiali attraverso l'originalità è l'obiettivo principale, il tutto può essere unito o supportato dall’espressività di una performance di altre discipline artistiche.
Il costume che feci indossare a Maura, quando la conobbi, fu un costume da geisha, ispirato al libro “Memorie di una geisha”. Un costume molto complesso, realizzato con anelli di fogli in acetato, trasparenti, tagliati ed intrecciati in questa cascata, sposato ad un body painting completamente bianco, collegato al discorso del dolore e della morte, in coesistenza con la purezza.
Maura l’interpretò divinamente, quasi danzando e raccontando le varie fasi per diventare geisha durante uno shooting fotografico, che quasi fu performance, raccontata attraverso scatti rubati.
Molto interessante è il concetto di trucco come creatura: come hanno genesi le tue “maschere pittoriche”?
Il bello del trucco artistico, è che si ha la possibilità di spaziare tantissimo di ambito in ambito: lavoro in televisione, trucco fotografico e poi, il trucco artistico.
Nel trucco artistico si ha la possibilità di esprimersi anche mediante tratti concettuali; nel Bennu, il concept per lo spettacolo di Maura, i colori Rosso e Blu erano abbinati alla nascita ed alla conservazione, alla forza ed a una sorta di genesi ancestrale.
Io tendo a partire da delle ricerche figurative ed iconografiche; una volta trovati i “retroscena” alla mia idea, mi concentro sulla scelta dei colori: parto dal viso, tracciando un’idea completa, per poi spostarmi ai capelli e, infine, al body painting e alle vesti.
Amo quando i materiali riescono a ricreare degli effetti sonori, in modo tale da dare alla mia creatura una materialità molto più viva e presente.
È da aggiungere che ho la tendenza a non rispettare mai il mio piano originale: quando mi trovo sul momento di realizzare in maniera concreta la mia opera, riverso anche le mie emozioni e le mie suggestioni.
Che rapporto hai con le tue creazioni, una volta che le performance si sono concluse?
Tendo all’ipercritica, con una vena di timidezza che molti non sospetterebbero: guardo alle mie opere del passato con un’acquisita maturità e una sorta di tenerezza. Fino a qualche anno fa, avrei cambiato ogni cosa, ora le lascerei intatte, perché le mie opere rappresentano anche ciò che ero in quel determinato momento della mia vita, e cambiarle sarebbe come cambiare me stessa.
Sai, io ho quarant’anni, e sono molte le cose a cambiare dai trenta in poi. Si matura con una velocità impressionante. (Sorride, sorride sempre, Raffaella, e non ha paura di mostrarsi. N.d.R.).
Com’è vissuto, a parer tuo, il body painting, in Italia?
Ahimè, si guarda al body painting con sguardo retrogrado, forse un po’ troppo “prude”.
Il fatto che comunque si vada a dipingere su e con la nuda pelle, viene associato ad un discorso di nudità e quindi di volgarità.
Bisognerebbe tralasciare la fisicità intesa come tale: il corpo può dar vita, effettivamente, al colore, ed è qualcosa di stupendo.
Da un po’ di anni a questa parte in Italia si sta organizzando qualche festival di body painting, ma è ancora poca cosa rispetto all’innovazione e all’apertura mentale estera: più importante tra tutti è il “Word Body Painting Festival” che si tiene in Austria; è bellissimo, si svolge in una settimana intera, ed è tutto incentrato su un’accettazione completa della nudità, anche completa, vista come opera d’arte.
Una domanda forse scontata, ma comunque importante: colore preferito?
Tecnicamente: oro e bronzo.
Emotivamente: rosso.
E poi, a seconda dei periodi, mi affeziono ad un colore: ora sono molto legata a colori naturali, legati alla natura ed alla terra (marrone, beige etc.), ma cambio spesso.
A livello tattile, tessuto preferito?
Passo da un estremo all’altro: amo la seta, con la sua fragilità e la tela, con la sua ruvidità grezza e malleabile. Adoro anche la carta, così fine e cangiante.
Un metallo, prezioso o non, che possa rappresentarti?
L’argento: trovo in esso una forza elegante e calibrata alla quale non so resistere. Nelle mie opere ho un moto d’amore verso l’oro, ma su me stessa, sempre l’argento.
Si è parlato tanto del tuo trucco su visi di altri, ma sul tuo, come trucchi?
Prima utilizzavo il Colore in sé e per sé, senza mai sfociare nella volgarità, sia chiaro, ma ero molto legata all’impatto visivo di toni sgargianti. Ora gestisco il trucco con praticità, senza però trascurare il fattore di tonalità, per me sempre molto importante: sono un po’ di anni nei quali sono estremamente affezionata ai rossetti. Tendo ad avere un trucco nude, e vestire le labbra con colori sempre diversi.
Per me il rossetto è l’accessorio imprescindibile, con qualsiasi look.
Infine, se tu potessi dedicare le tue parole a qualcuno, per chi sarebbero?
Le dedicherei a mia madre, con la donna che sono diventata, avrei avuto la possibilità di dirle molte cose che non ha forse avuto il tempo di conoscere in me.
Ci congediamo, e mi avvio verso casa, pensierosa; Raffaella possiede un dono che si ottiene con il tempo: guardare, nelle minuzie e nei particolari.
Perché guardare e vedere non sono sinonimi.
Grazie a Instagram seguiamo e invidiamo la vita di diverse fashion blogger, famose o meno, che si sfidano a colpi di like e followers, e postano le loro foto in giro per il mondo e i loro outfit perfetti e costosi. In un mare di autoscatti a pancia in dentro, mi sono imbattuta nella pagina della venticinquenne romana Claudia Ceccacci, "TheFashionSale", 700 post e 30 mila seguaci in soli quattro mesi. Sul suo profilo Instagram non si trovano fisici scolpiti da ore di palestra, ma semplici consigli per uno shopping low cost.
"TheFashionSale" nasce dalla passione per lo shopping e dalla volontà di offrire i contenuti che spesso mancano nelle pagine delle più famose blogger, la cui popolarità eclissa spesso l’abbigliamento in sé. Dopo un’attenta ricerca nelle pagine web dei brand low cost (tra cui soprattutto Zara, Bershka, Asos e H&M) Claudia presenta proposte di outfit per diverse occasioni e interagisce in maniera gentile con le sue followers. L’impressione è che a consigliarti sia proprio una tua vecchia amica.
-Come è nato il progetto di ''TheFashionSale''? TheFashionSale è nata come pagina di moda low cost, in cui ho voluto superare l'abusata figura delle fashion blogger. Erano mesi che cercavo qualcosa di originale e alla fine ho pensato che quello che mancava nel mondo di Instagram era proprio una pagina che concentrasse l'attenzione sullo shopping a basso costo. Le fashion blogger ci propongono ogni giorno outfits bellissimi ma anche proibitivi, e per questo ho voluto dar vita ad un progetto che permettesse un po' a tutte di poter essere alla moda senza spendere capitali. E' nato tutto per gioco, ma in poche settimane TheFashionSale ha raggiunto dei risultati sorprendenti!
- Secondo te, qual è l'ingrediente vincente che fa crescere la tua pagina? Ho puntato molto sull'essere sempre educata e gentile anche con chi offende gratuitamente. Mi metto a disposizione e al pari di tutte le mie followers e credo che loro apprezzino questo: siamo un po' un grande gruppo di amiche. Ho imparato molto da loro. Se solo le donne avessero coscienza della forza che deriva dalla loro unione, forse il mondo sarebbe migliore!
-Mediamente, quanto tempo dedichi alla tua pagine (scegliere gli outfit, postarli, rispondere ai commenti, farti pubblicità)? Non sembra, ma avere una pagina è molto impegnativo. Comunque, per evitare di trascurare troppo la mia vita al di fuori, cerco di scandire il lavoro durante la giornata. Il compito più difficile è fare le ricerche dei capi da proporre, perché non sempre si trovano cose carine a buon prezzo. Ci tengo molto al giudizio delle ragazze che mi seguono, quindi cerco di scegliere sempre cose che possano più o meno abbracciare i gusti della maggior parte delle persone. Preferisco pubblicare poche proposte ma ricercate, piuttosto che le prime cose che mi capitano sottomano!
-Qual è il brand low cost che preferisci? Zara a livello qualitativo è il migliore. Ma non sempre ha prezzi accessibili. Per questo spesso ripiego su Mango, che è in assoluto il mio brand low cost preferito.
-C’è una blogger a cui ti ispiri, o semplicemente di cui ammiri lo stile? Per me la number one rimane sempre Chiara Ferragni. E' incredibile dove sia riuscita ad arrivare! La seguivo fin dai suoi primi post e l'ho osservata crescere settimana dopo settimana. E' un'icona ormai, anche se spesso viene criticata per i suoi look supercostosi. -Il rapporto con i tuoi followers sembra idilliaco, anche le loro critiche sono quasi sempre costruttive e le tue risposte gentili e tempestive. Come ti spieghi invece tante critiche alle blogger italiane, in primis Chiara Biasi? Per le blogger vere e proprie è più difficile perché sono sempre loro le protagoniste.. in poche parole loro ci mettono la faccia. E questo, se spesso può gratificare, molte volte può portare a critiche. Comunque ho sempre pensato che se ti rapporti con le persone in maniera gentile e sorridente, difficilmenteti riceverai cattiverie. È vero che di invidia è pieno il mondo.. però fino ad ora ho ricevuto poche critiche, che ho sempre preso come consigli utili per migliorarmi.
-Quali sono i tuoi progetti futuri? Ho in progetto di creare un sito vero e proprio per TheFashionSale. Però, per il momento, il mio obiettivo primario è di laurearmi in giurisprudenza tra pochi mesi!
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