CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Scatta il 10 ottobre a Torino il primo tour nei club de Gli Amanti, giovane band che ha attirato l’attenzione del pubblico in pochi mesi. Dopo alcune date estive, il gruppo presenta live il loro primo album, Strade e Santi.
Gli Amanti nascono nel 2011 a Milano con l’incontro di Domi Tinelli e Piero D’Aprile, due musicisti pugliesi, che completano in un secondo momento la band con Fabio Sanna e Peppe Nisticò. Nel 2012 hanno inciso il loro primo EP, dal titolo Gli Amanti, accolto positivamente dalla critica musicale e che gli ha permesso di esibirsi su alcuni dei palchi più importanti d’Italia.
Gli Amanti cantano in italiano e il loro stile mescola rock, pop e richiami di musica popolare di estrazione americana.
Nel 2013 hanno composto e registrato l’album d’esordio, uscito nel maggio 2014. Da questo lavoro sono stati estratti due singoli. Il primo video, Cane, è stato nominato video della settimana su MTV New Generation e ha totalizzato più di 20.000 news solo durante la prima settimana.
Il tour de Gli Amanti prevede otto date fino a dicembre. Esordiranno il 10 ottobre in uno dei templi italiani della musica live indoor, l’Hiroshima Mon Amour di Torino. Il 16 ottobre saranno all’Honky Tonky di Seregno. Successivamente giungeranno a Milano il 30 ottobre al Biko.
INFO
Tour Gli Amanti 2014, date confermate:
10/10 - TORINO - Hiroshima Mon Amour (c/ Il Triangolo) 16/10 - SEREGNO - Honky Tonky 30/10 - MILANO - Biko (c/ Il Triangolo) 07/11 - PIACENZA - Sound Bonico 14/11 – PIANO DI SORRENTO (NA) – Marianiello Jazz Cafè 15/11 - ROMA - Le Mura 29/11 - BRA (CN) - Chiamata alle Arti Festival 04/12 - PAVIA - Spaziomusica
Gli Amanti
www.gliamantiband.com facebook.com/gliamantiband twitter.com/GliAmantiBand
Le gemelle Giulia e Silvia Provvedi, in arte Donatella, sono identiche ma diversissime, non solo per il colore dei capelli, ma soprattutto per il carattere, decisamente opposto, come dicono loro stesse. Da piccole il loro gioco preferito era travestirsi e cantare a squarciagola nella loro mansarda con tutta la loro famiglia, hobby che le ha portate a sentire indispensabile il bisogno di raccontarsi attraverso la musica. Pur avendo caratteri e interessi molto diversi, hanno sempre condiviso l'obiettivo di diventare delle pop-star.
Nel 2012, all'insaputa di Giulia, Silvia le iscrive ai casting di X-Factor 6. Si presentano alle audizioni con il nome di Provs Destination, e colpiscono i giudici con il loro look, la loro esuberanza e la loro originalità. Sotto la guida della loro coach Arisa, scelgono il nome d'arte Donatella. Il loro stile musicale è un pop di matrice elettronica, solido e raffinato, assemblato con precisione, che punta a varcare i confini nazionali.
Il loro ultimo singolo "Scarpe Diem" è uscito il 19 settembre 2014.
Nerospinto: Innanzitutto: chi è Silvia? Chi è Giulia?
Silvia: Io sono Silvia, la mora.
Giulia: Io sono Giulia, la bionda, anche se il nostro colore è in continua evoluzione, in base agli stati d’animo.
N.: Ditemi i pregi e i difetti l’una e dell’altra.
Silvia: Quello di Giulia non è propriamente un difetto, però dire che è un po’ troppo istintiva, mentre come pregio, essendo molto solare è sempre l’anima della festa.
Giulia: Silvia invece, è un po’ troppo seria e riflessiva, il suo pregio è la sincerità.
N.: Quali caratteristiche mi differenziano oltre ai capelli?
S: Sicuramente il fatto che una sia più impulsiva rispetto all'altra.
N.: Vi siete da poco trasferite a Milano, cosa ne pensate?
Ci piace molto, assolutamente.
N.: Cosa vi ha lasciato Xfactor? Lo rifareste?
S: Prima di Xfactor il canto era solo un hobby che condividevano con la nostra famiglia: una volta a settimana ci riuniamo e facciamo una serata karaoke. Ci siamo sempre vergognate a cantare in pubblico, per scherzo ci ho iscritte a insaputa di Giulia, anche perché senza di lei non sarei mai andata. Il lavoro che abbiamo fatto durante la trasmissione ci ha aiutato tantissimo a crescere, soprattutto perché abbiamo fatto il percorso al contrario: non siamo arrivate a Xfactor dopo anni di studi e tentativi, ma è stata la nostra prima esperienza.
N.: Giulia ti sei arrabbiata quando hai saputo che Silvia vi aveva iscritte?
G: No, perché ero convintissima che non saremmo entrate visto che c’erano altre 60 mila persone. Non credevo che saremmo riuscite a incuriosire i giudici, invece il destino ha voluto così.
N.: Che rapporto avete con il vostro coach Arisa?
S: Arisa ha creduto in noi e ci ha indirizzato lei verso il genere pop-dance, e noi ci siamo affidate a lei al 100%
N.: Parlatemi del vostro nuovo progetto.
S: Da qui a febbraio, quando uscirà l’album, ci saranno molte novità di cui ancora non possiamo parlare. Il primo singolo che abbiamo voluto far uscire, diciamo che è quello più sperimentale anche grazie alle importanti collaborazioni con Fred De Palma e i Two Fingerz, e ci tenevamo molto perché stimiamo le persone con cui abbiamo collaborato.
N.: Con chi vi piacerebbe collaborare?
G: Parlando di artisti italiani, il mio sogno sarebbe cantare con Laura Pausini, il mio idolo da sempre. Invece per quanto riguarda gli artisti internazionali, Rihanna.
S.: Io amo molto artisti come Neffa perché sperimenta molto, o Jovanotti, e anche con i rapper italiani visto che molti sono nostri amici, quindi sarebbe anche una dimostrazione di stima reciproca. Guardando al mondo internazionale, mi piacerebbe cantare con le icone della musica pop come Madonna, Kylie Minogue, Lady Gaga.
N.: A chi vi ispirate?
G: Ci piacciono quegli artisti capaci non solo di lasciare un’impronta nel mondo della musica, ma anche di influenzare mode e tendenze.
N.: Come vi vedete tra 20 anni?
S: Sicuramente con i capelli lunghi!
G: Non vivremo più insieme, ma in una casa comunicante.
S: Ovviamente ci auguriamo di essere realizzate e continuare questo percorso.
N.: Avete mai pensato a una carriera anche nella moda?
S: Noi studiamo modellismo in un atelier di abiti da sposa qua a Milano, quindi so creare e cucire abiti. Aspettiamo l’occasione giusta per iniziare una carriera anche nell’ambito della moda.
N.: Disco e film preferiti?
S: Il mio film preferito “Shutter Island”.
G: “Ghost” è il mio film preferito, l’ultimo disco di Rihanna, devo essere sincera è il più bello che abbia mai sentito.
S: Concordo!
Carlotta Tosoni
[gallery type="rectangular" size="full" ids="36065,36066,36068,36069,36071"]
Venerdì 17 e sabato 18 ottobre, all' Isolacasateatro di Milano, ore 21.00, la Compagnia Lyra metterà in scena uno dei lavori più trasgressivi di Steven Berkoff: Kvetch
L’opera prende il nome da una parola ebraica, che significa “piagnistei”.
Il drammaturco inglese mette in scena cinque personaggi legati tra loro: la moglie, casalinga frustrata che sogna di essere violentata da due spazzini; il marito, piazzista, con pulsioni omosessuali; la suocera, una vecchia ingombrante e fastidiosa; il problematico collega abbandonato dalla moglie; l'uomo d'affari con l'ansia da prestazione sessuale. Questi continuano a parlare e parlare, ma le loro parole non vanno mai d'accordo con i loro pensieri, che vengono sbattuti in faccia al pubblico sotto forma di monologhi interiori, che rivelano quello che è il messaggio più forte: la profonda e universale insoddisfazione che provano i personaggi, combattuti tra ciò che fanno e ciò che in realtà vorrebbero fare, tra la maschera indossata tutti i giorni e i pensieri più intimi. Personaggi intrappolati nelle proprie paure ed insicurezze, preoccupati di apparire vincenti ed invidiosi dell'apparente realizzazione altrui, che si alienano dalla scena senza più parteciparvi, e dando sfogo ad una sincerità totale e muta.
L’opera, scritta più di vent’anni fa, ha riscosso grande successo fin dall’uscita, quando si è aggiudicata il premio dell’Evening Standard Theatre Award 1991 per la migliore commedia.
Kvetch è interpretata dalla Compagnia Lyra, gruppo nato nel 2011, ma che si è già tolto numerose soddisfazioni, come ad esempio nel maggio 2013 quando è stata selezionata per il festival “Inventaria” al Teatro dell’Orologio di Roma e per la rassegna “Argini” presso lo spazio In Scena Veritas di Pavia a febbraio 2014.
La regia dell’opera è affidata a Laura Tanzi.
INFO
Kvetch!
Isolacasateatro
Venerdì 17 e sabato 18 ottobre ore 21:00
Via Jacopo dal Verme 16, Milano
Ingresso con tessera Amici di Isolacasateatro (€ 3,00) + contributo artistico (€ 7,00)
Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Che meraviglia la commedia corale francese, quanta passione e grazia nel sommergere lo spettatore di parole, di discorsi, di lunghi monologhi e di scambi affrettati e al vetriolo.
Un fascino particolare che piace magari solo a pochi ma che è inquietantemente snob e lirico quanto basta per far pensare e sognare chi guarda.
Fascino e ingredienti che si trovano in profusione nell’ultima commedia francese di Eric Lavaine dal titolo profetico di Barbecue.
Un gruppo di amici dell’alta borghesia si frequentano assiduamente da anni, trascorrendo feste comandate e vacanze insieme. Ma lungi dall’ essere un insieme di buontemponi e di guasconi i suddetti amici si nascondono le cose a vicenda, si sparlano alle spalle, si parlano addosso e sono in ferrea competizione gli uni con gli altri, tranne Jean Michele, che pur facendo parte della comitiva non appartiene alla loro classe sociale e fa un mestiere da operaio. E per questo viene usato dal regista come coscienza sociale e collettiva del gruppo, esempio di saggezza e di virtuosità da emulare. Per gli altri componenti della comitiva e protagonisti della pellicola, invece, sembra non esserci scampo alla banalità, superficialità e acredine che li circonda e li piega.
Il film si apre con un evento drammatico, l’infarto di uno dei protagonisti del gruppo, Antoine, cinquantenne libertino e abitudinario che dalla sala di rianimazione esce con una nuova consapevolezza sulla vita e sul mondo che lo circonda.
L’esistenza è breve e quindi è meglio spassarsela senza porsi troppi interrogativi e senza privarsi dei piaceri della vita.
Antoine decide allora che gli ci vuole proprio una bella vacanza con gli amici di sempre e la organizza con i migliori propositi.
Quello con cui non ha fatto i conti, però, è che anche i suoi amici che si sono mostrati sempre felici e vincenti nascondono problemi personali e familiari molto profondi e per nulla invidiabili.
E così la loro vacanza si trasforma in una sorta di confessionale a cielo aperto dove tra frecciatine, colpi bassi, prese in giro bonarie e sfoghi personali tutti si mettono contro tutti. Ognuno accusa il vicino di barbecue e di tavola e i piccoli segreti nascosti vengono a galla uno dopo l’altro.
Mentre succede tutto questo lo spettatore è divertito, scioccato e sopraffatto da quanto vede sullo schermo e se proprio non riesce a identificarsi con atteggiamenti e maniere meschini e biasimabili almeno si fa quattro risate. Perché Eric Lavaine si ispira alla più classica commedia francese e insaporisce il suo Barbecue di tutti gli elementi più divertenti e grotteschi.
Il risultato è una pellicola piacevole e leggera molto distante dalle commedie di casa nostra e quindi più fascinosa e originale.
Antonia del Sambro
Fondazione Cineteca Italiana presenta Omaggio a Marlene Dietrich presso Spazio Oberdan. Dall’8 al 19 ottobre in Sala Alda Merini saranno proiettate undici pellicole che offrono una panoramica su una delle stelle più luminose dell’arte del ‘900 e della storia del cinema.
Nata in Germania più di cento anni fa, la diva è oggi riconosciuta come la più ambigua delle femmes fatales, una seduttrice libera e disinibita, una donna dotata di un fascino capace di far capitolare indifferentemente uomini e donne. Gli inizi non furono fulminanti. Marlene recitava piccole parti alternando cinema e teatro fino al giorno in cui Joseph von Sternberg la notò e la scritturò in L’angelo azzurro (1930) assegnandole la parte di Lola-Lola, cantante di cabaret che fa impazzire il professor Unrath, ruolo che lanciò in verticale la sua carriera.
Il nazismo però era in agguato e Marlene negli anni '3o decise di fuggire dalla Germania e, seguendo l’esempio di Fritz Lang e altri illustri personaggi del cinema tedesco, si trasferì a Hollywood. Non rientrò mai più nel suo paese natale.
Dieci lungometraggi e un documentario compongono l’omaggio a lei dedicato. Oltre a L’angelo azzurro saranno riproposti altri capolavori di Joseph von Sternberg come Capriccio Spagnolo, delirio perverso e disumanizzato di decadentismo barocco che culmina nella famosa scena del duello, Marocco, grande storia d’amore fra una cantante di cabaret e un legionario e Venere bionda, in cui a quella della Dietrich si affiancano le magistrali interpretazioni di Herbert Marshall e Cary Grant in un intreccio familiare pieno di fraintendimenti. In programma anche due film di Billy Wilder con Marlene protagonista, Scandalo internazionale e Testimone d’accusa.
Completa il programma il documentario Marlene Dietrich – Her Own Song, che si sofferma sull’impegno civile e politico che spinse l’attrice a sospendere la sua carriera, allora all’apice, per dedicarsi agli spettacoli in sostegno delle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale, un aspetto particolare e meno conosciuto della sua vita.
Indira Fassioni
INFO:tel. 02.87242114
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.cinetecamilano.it
MODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso intero € 7,00 / ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 / Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50./ Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
Di questo duo showgaze danese sentimmo parlare tempo fa, all'epoca dell'uscita del disco di esordio “Chain gang of love” che conquistò in egual misura amatori e critici. Poi “Pretty in black”, un disco prettamente surf-pop con atmosfere retrò che li fece conoscere al grande pubblico.
E così via andare: in più di dieci anni di attività non una battuta d’arresto: sette dischi e tutti di ottimo livello. Nel computo ci mettiamo anche “Pe'ahi”, uscito a luglio senza annunci, anteprime o proclami. Così mi sono accorto di questo disco solo ora, quando è stato annunciato il tour italiano (il 31 a Bologna e l'1 novembre a Milano).
Così corro ai ripari. Apro Spotify deciso ad ascoltarmi quest'album che richiama una spiaggia hawaiana. Detto questo, mi aspettavo un album fotocopia del precedente “Observator” che non mi aveva entusiasmato per nulla: troppo lo scimiottamento di cliché già stra-sentiti.
Invece la sorpresa: spogliati del piglio surfeggiante dei primi dischi “In and out of control” e “Pretty in black” prevalgono i synth, i drum beat elettronici e i riverberi per un’atmosfera molto più rarefatta. In altre parole molto meno garage rock e molto più shoegaze, psichedelia e synt pop.
Surf, dicevamo, pochino, nonostante i due Raveonettes vivano in California e nonostante il titolo del disco richiami un'idilliaca spiaggia hawaiana: la stessa in cui Sune, leggo, ha rischiato di annegare (ma perchè poi surfare a tutti i costi?).
Va da sé che lo scenario marittimo da cartolina si sporchi con l'ineluttabilità della natura umana, come ricorda l’incipit iniziale di Endless Sleeper: “I’ve sand on my shoes, and death on my mind”. E in tutto il disco il senso della tragedia è dietro l'angolo, sostenuto da una musica che alla melodia associa un senso di tensione costante. Questo è il bello del nuovo disco dei Reveonettes, da ascoltare, preferibilmente, come sottofondo passeggiando in autunno su spiagge deserte.
In Italia transitano a fine mese per due concerti
Venerdì 31 Ottobre @ Covo Club, Bologna
Sabato 1 Novembre @ Circolo Magnolia, Segrate (MI)
Marco Trabucchi
Comincia oggi il Ciclo Musica nell'ambito del Festival Mediterraneo della Laicità.
L'appuntamento è alle 17,30 nella splendida cornice rinascimentale di Palazzo Corvo in Corso Matteotti ad Ortona dove, in collaborazione con l'Istituto Nazionale Tostiano, Francesco Sanvitale e Gianfranco Miscia modereranno l'incontro con il pubblico il cui leit-motiv sarà “ F.P. Tosti e il Cenacolo Michettiano ” .
A seguire impreziosirà questo primo incontro del Ciclo Musica il recital di Romanze tostiane con il soprano Valentina Paolini e il pianista Roberto Rupo.
Il secondo incontro è invece previsto il 26 ottobre, sempre alle ore 17,30, a Pescara nella Chiesa Metodista sita in via Latina e sarà l'occasione per lasciarsi guidare in un viaggio straordinario attraverso l'ascolto di “ J. S. Bach: tra sacro e profano ” con il violino di Matteo Freno e il violoncello di Alan Di Liberatore.
Due eccezionali incontri che ben esprimono le idee e gli obiettivi che costituiscono l'ossatura del Festival Mediterraneo della Laicità, il quale risponde ad una necessaria esigenza di dilatare la propria proposta e differenziarla soprattutto in virtù di un crescente numero di nuovi cittadini italiani e dei giovani che si inseriscono in una moderna realtà mediterranea.
Questa identità multiculturale si trova a dover fronteggiare una società ormai troppo spesso ripegata su se stessa, in bilico tra il superfluo e l'indifferenza, che può essere informata e formata solo attraverso l'ascolto della moltitudine di codici espressivi che la compongono e che devono tendere al dialogo.
È quindi doverosa una maggior presa di coscienza dell'importanza che la connessione tra le individualità in gioco assume all'interno di tale contesto, la cui logica conseguenza diventa quella di sviluppare un senso collettivo della cultura della laicità.
La pluralità dei linguaggi a cui il Festival Mediterraneo della Laicità si propone di dar voce abbraccia anche la musica ed è per questo che il Ciclo Musica è stato fortemente voluto dagli organizzatori che hanno scelto come punto di partenza la considerazione del teorico dell'assolutismo Thomas Hobbes, “la musica è «arte da abolire come fonte di liberazione e libertà» e per questo «pericolosa per lo Stato» alla quale Giulio Giorello, professore ordinario di Filosofia della scienza all'Università degli Studi di Milano, aggiunge che proprio per questo “dovrebbe avere un ruolo centrale nella formazione delle giovani menti".
Dopo l'appassionante dibattito Dalla parte dell'artista, con Daniela Pietranico e Gino Sabatini Odoardi, esordio del Ciclo Arte - che proseguirà nei pomeriggi di mercoledì 8 e lunedì 13 ottobre con Giovanbattista Benedicenti e Simone Ciglia presso la Sala Tosti dell'Aurum a Pescara – un nuovo importante e coinvolgente appuntamento per discutere e lavorare insieme sul significato della laicità oggi e su quale ruolo gioca in essa quella che John Dryden, esponente della cultura inglese del seicento, definiva “poesia inarticolata”: la musica.
Info:
www.itinerarilaici.it
https://www.facebook.com/events/729107020495000/
https://www.facebook.com/pages/Festival-Mediterraneo-della-Laicità/281980455160623
La vostra idea di teatro è quella di un posto accogliente e famigliare dove la qualità degli spettacoli è una caratteristica imprescindibile che si muove tra i classici intramontabili, magari anche riveduti e corretti, e quel sano pizzico di novità a cui non sapete resistere?
Quello a cui state pensando ha un nome: Teatro Libero di Milano.
Dopo lo straordinario successo di “Novecento” di Alessandro Baricco, diretto ed interpretato dal valente Corrado d'Elia, fino al sei ottobre la compagnia Fenice dei Rifiuti porta in scena lo spettacolo “Nunca más” due storie diverse, una ambientata nell'Argentina della dittatura militare e l'altra nella Genova dei fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto durante il G8 del 2001, con un comun denominatore: persone che scompaiono per mano di quello stesso stato votato a proteggere la loro incolumità.
Ma la stagione del Teatro Libero è anche molto altro, un cartellone straordinario che in virtù di quel senso di famigliarità che il teatro è capace di trasmettere abbraccia il lavoro di compagnie dalle differenti identità e crea con il proprio pubblico un solido e continuativo rapporto affettivo.
La compagnia Fenice dei Rifiuti oltre a “Nunca más” porterà in scena anche lo spettacolo “Sacrificio del fieno”, la compagnia Merenda invece indaga i vicoli bui della comunicazione moderna con un thriller psicologico “Speaking in tongues” e ad aprile porta per la prima volta in Italia “La memoria dell'acqua” testo vincitore del prestigioso premio inglese Oliver Award.
Segnaliamo due spettacoli della compagnia Arditodesìo dai temi affascinanti che trasformano il teatro in un vero e proprio campo di ricerca e i cui testi sono entrambi opera di Andrea Brunello, laureato in Fisica e Matematica ed attore.
In “Il principio dell'incertezza” si parte da una lezione di meccanica quantistica che scivola nella confessione del protagonista, un professore affascinato dai misteri del mondo ma detentore di una inquietante verità che lo spingerà verso una decisione estrema.
“Torno indietro e uccido il nonno -Dove va il tempo che passa?-” prende spunto dalla domanda che Einstein si pose cercando una simmetria fra il moto spaziale e quello temporale e racconta la storia di un uomo il cui tempo è agli sgoccioli e per questo cerca conforto nel nonno; il risultato è uno spettacolo le cui basi scientifiche vengono affrontate e spiegate attraverso il poliedrico mezzo che il teatro rappresenta.
Dunque la scienza spinta nella filosofia diventa materia per il teatro ed è questa l'idea che Andrea Brunello, impossibilitato a prendere parte alla conferenza stampa del Teatro Libero, ha affidato ad un messaggio letto da Serena Grossi, addetta ufficio stampa di Arditodesìo.
Arricchisce la stagione l'interessante lavoro del prolifico e talentuoso autore Tobia Rossi che firma “As-sassine” discesa nella parte più nera dell'anima femminile, “La mia massa muscolare magra” storia di un attore la cui vita è scandita dal sesso occasionale con ragazzi sempre diversi e rintracciati tramite Grindr la app famosa nella comunità gay e poi “Bagnanti” commedia borghese con il fermento organizzativo e costruttivo dell'Expo a far da sfondo, che affronta il tema dell'imbarazzo dovuto ad una mancata comunicazione sul corpo.
La compagnia Circolo Bergam firma due spettacoli intensi e senza tempo: “Le affinità elettive” di Goethe, un classico della letteratura europea che diventa realtà contemporanea e “Lolita” che trae ispirazione dal romanzo di Vladimir Nabokov.
La prima produzione in cartellone della Compagnia Skenè è “I coniugi” commedia che si scompone e ricompone, divertente e dai ritmi serrati il cui tema intorno al quale orbita lo spettacolo non è solo la relazione umana ma soprattutto: quale tipo di relazione umana conviene mantenere di più? L'amore, l'amicia?
“Rumori fuori scena” è una commedia brillante ed intelligente, un occhio su quello che succede dietro le quinte dove le vite degli attori, inevitabilmente, finiscono per influenzare gli spettacoli che vengono portati in scena. “Fuochi” invece è il viaggio dentro la passione umana che prende vita attraverso la scrittura viva e carnale di Marguerite Yourcenar. Ed ancora “La notte che il nulla inghiottì la terra” la storia umana e fragile di un ragazzo che lascia la sua vita e parte per la guerra in Russia negli anni quaranta del novecento.
Da non perdere la piccola ma luminosa stella all'interno di questa stagione, in programma il 18 dicembre: “Giorgio e io -40 anni al Piccolo Teatro di Milano-” in cui Giancarlo Dettori, che con Strehler ha lavorato per quarant'anni, racconterà la vita, i segreti e la contraddittoria personalità del regista a cui lo lega un profondo rapporto d'amicizia.
La Danza Immobile/Teatro Binario 7 ci propone un divertente spettacolo dal nome “eLevati e LAVATI -storie d'amore in ascensore-”, la Milano deserta di ferragosto, due sconosciuti costretti dagli eventi a restare bloccati in ascensore. Conoscersi è inevitabile ma se dopo dieci anni, sempre a ferragosto, lo stesso ascensore si blocca ancora e gli stati d'animo sono diversi? Cosa accade? Non mancheranno le risate in questa commedia dove tutto è in movimento nonostante non ci si sposti dal quinto piano del palazzo che ospita il capriccioso ascensore.
Mentre in “Dell'amore e d'altri demoni”, di Gabriel García Márquez, Corrado Accordino ci racconta la storia del più terribile dei demoni negli anni dell'inquisizione spagnola: l'amore.
Ma non è finita qui.
Sono due gli spettacoli imperdibili in collaborazione con il Teatro Litta: “Amleto”, una scatola che custodisce il comandamento “racconta la mia storia” e “La Locandiera” (diretta ed interpretata da Corrado d'Elia) in una nuova veste, ambientata in un mondo di plastica che ci restituisce una Locandiera comica e frizzante.
L'instancabile d'Elia è protagonista anche di altri spettacoli: “La leggenda di Redenta Tiria” una storia mistica ed universale ambientata in Sardegna, “Ulisse, Il Ritorno” viaggio dell'artista che torna a casa e si pone una serie di domande proprio su cosa vuol dire essere artista oggi in quello che diventa un vero e proprio omaggio al teatro.
In “Mercurio” di Amélie Nothomb, conosciamo un uomo che ama una donna bellissima ed è così spaventato dall'idea di perderla che le dice di essere brutta impedendole di specchiarsi perché non scopra la verità, facendo di questo racconto una storia di rivelazione dei sentimenti.
“Hedda Gabler” è invece uno dei drammi più famosi di Ibsen, l'intreccio di fili che legano la vita di Hedda in bilico tra voglia di libertà ed egoismo, indipendenza e gelosia, porterà il pubblico ad una presa di coscienza necessaria ed inevitabile.
Una produzione di particolare interesse, un lavoro comune che mette in campo varie energie, poiché si inserisce nell'ambito del progetto di residenza Teatro Libero Liberi Teatri (TLLT) con il coinvolgimento di tutte le compagnie aderenti al progetto.
Chronos3 firma la produzione di “Fragile/Kyoto -due storie quasi d'amore”, due atti unici di David Greig che mettono in gioco le verità che riescono ad aver voce solo di notte quando la razionalità dettata dalla luce del sole si addormenta lasciando spazio al nostro “sentire di pancia” più che di testa.
Chiude la stagione “Questa sono io” per la regia di Corrado d'Elia e con Monica Faggiani che interpreta una ex reginetta di bellezza, ex soubrette, ex inquilina della più famosa Villa della televisione italiana, attuale fidanzata d'Italia e direttrice di una Scuola per lo Spettacolo che spara in testa al più rispettato showman della nazione. La domanda è, ovviamente, perché? Le risposte sono tre, tre racconti che si mescolano e si discostano di continuo. A quale sceglieremo di credere?
Non mancheranno poi appuntamenti con proiezioni di film abbinati ad alcuni spettacoli in cartellone, per raccontare quanto è bello il teatro e quanto è bello il cinema con Mino Manni al comando di questa nave culturale.
Non avete scuse ma in compenso avete molte scelte tra quelle che il Teatro Libero vi propone.
Corrado Accordino, che insieme a Corrado d'Elia cura la direzione artistica, ha dichiarato in conferenza stampa: “Il Teatro Libero è un teatro a rischio intelligenza”.
Correte il rischio e contagiate i cuori e le menti che incontrate, voi non ve ne pentirete e lo vi ringrazieranno.
TEATRO LIBERO
via Savona, 10
- 20144 - MILANO
CONTATTI
Email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: 02.8323126
ORARI BIGLIETTERIA
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
nei giorni di spettacolo
da lunedì a venerdì fino alle ore 21.30
sabato dalle ore 19.00 alle ore 21.30
domenica dalle ore 14.00 alle 16.30
ORARIO DI INIZIO DEGLI SPETTACOLI
Lunedì-Sabato:ore 21.00
Domenica:ore 16:00
Il Teatro Parenti di Milano propone una speciale due giorni di cinema. Il primo appuntamento è lunedì 6 ottobre alle ore 20.00, con La Regina Margot di Patrice Chéreau. Il secondo martedì 7 alle ore 20.30, con Azul y no tan Rosa, di Miguel Ferrari.
Margot In occasione dell’anniversario della scomparsa del grande regista francese Patrice Chéreau, e a vent’anni esatti dall’uscita al cinema, il Teatro Parenti ripresenta La Regina Margot in versione integrale e restaurata in alta definizione.
Chéreau si ispira al romanzo di Alexandre Dumas padre. Nella sua pellicola racconta con abilità gli avvenimenti che portarono al massacro degli Ugonotti nella notte di San Bartolomeo per mano di Caterina de’ Medici.
Il film vanta un cast stellare, che presenta tra gli altri, Isabelle Adjani e Daniel Auteuil, che gli ha permesso di fare incetta di premi a Cannes e ai premi César, oltre che di guadagnare una nomination agli Oscar e ai Golden Globe
Azul y no tan Rosa è un film venezuelano vincitore del Premio Goya 2014. La pellicola parla del rapporto tra un padre e un figlio, il primo omosessuale, il secondo eterosessuale, separati per anni e costretti dalle circostanze a vivere insieme. Impareranno così ad adattarsi e ad accettare e rispettare le proprie differenze. Il film non scade mai nel patetico ma affronta questi temi, ancora controversi per la società italiana, con toni spesso vivaci.
Azul y no tan Rosa è presentato al Teatro Parenti in anteprima organizzata da da Gruppo Cultura CIG Arcigay Milano, in collaborazione con Festival Mix Milano.
INFO
Prezzo Biglietto Unico €7
Orari – La Regina Margot ore 20.00
Orari – Azul y no tan Rosa ore 20.30
Info e contatti
Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano Biglietteria 0259995206 Web www.teatrofrancoparenti.it Mail biglietteria: @teatrofrancoparenti.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Facebook: www.facebook.com/teatrofrancoparenti Twitter: @teatrofparenti YouTube: www.youtube.com/teatrofrancoparenti Google+: plus.google.com/104941205717315314852
Il Teatro Delfino apre la nuova stagione sabato 4 ottobre alle ore 21.00 con un omaggio a Giorgio Strehler. Presso la Sala Capitolare di via Dalmazia, Gian Carlo Dettori mette in scena “Giorgio e io: quarant’anni di lavoro al Piccolo Teatro di Milano”, appassionato racconto figlio dell’amicizia che ha legato Dettori a Strehler.
Nella sua opera, Gian Carlo Dettori ricorda l’amico svelando i segreti e i metodi che contraddistinguevano il lavoro del grande regista, che in scena puntava sempre a liberare la creatività dell’attore. Grazie al rapporto umano costruito negli anni, Dettori può parlare di Strehler anche su un piano personale, e rievocare in questo modo una vita di lavoro insieme piena di episodi divertenti che ne illustrano la debordante e contraddittoria personalità, grazie alla quale ha segnato la cultura italiana del Novecento. “I suoi spettacoli erano terremoti culturali – dichiara Dettori – voglio che Milano si ricordi di questo Vecchio Leone”.
Lo spettacolo ripercorre la vita di Giorgio Strehler, fortemente intrecciata con la storia recente d’Italia. Dal suo impegno per il rinnovamento del teatro all’intuizione dei momenti difficili che la cultura avrebbe passato in Italia, fino all’idea fondante del Piccolo Teatro, concepito come punto di incontro di un'intera comunità e centro di riflessione e di discussione.
Lo spettacolo parte dal Teatro Delfino. Proseguirà poi con una mini tournée milanese, è prevista una data il 18 dicembre al Teatro Libero, il resto è ancora in fase di definizione.
INFO
Giorgio e io: quarant’anni di lavoro al Piccolo Teatro di Milano
A cura di Carlo Beccari, con Gian Carlo Dettori
Sabato 4 ottobre ore 21.00
Teatro Delfino
Sala Capitolare – Cascina Monluè, via Monluè, 70 Milano
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel: 333 573 0340 - www.teatrodelfino.it
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.