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“Poche chiacchiere, tanta musica” questo il motto di Bunker TV. Due pezzi in acustico e due domande alla band: un format di puntata che funziona.
Un Bunker vero (siamo nelle vecchie cantine di fiducia della Seconda Guerra Mondiale), trasformato in studio di registrazione che, per le esibizioni di Bunker TV, diventa un luogo adatto per fare e ascoltare musica di qualità, chiacchierando con gli artisti in una dimensione molto intima, sottolineata dal set acustico, che fa da filo conduttore fra i diversi generi musicali.
A quasi un anno dalla nascita del progetto, l’obiettivo di dare uno spazio ai musicisti per far conoscere il proprio lavoro, diventa, anche per chi è escluso dal circuito mainstream, una possibilità sempre più concreta.
Sono più di 80 gli artisti che, ad oggi, sono passati da Bunker, tra gli altri: Davide Van de Sfroos, Selton, Erica Mou, EgoKid, Plastic Made Sofa, There Will Be Blood, Dario Ciffo, Massaroni Pianoforti, Stefano Vergani, Marco Levi, Revo Fever, The Fire, Les Enfantes, Corni Petar e moltissimi altri.
Dopo la pausa estiva è iniziata la nuova stagione, che si prospetta ricca di ospiti, novità e progetti, primo fra tutti la sezione dedicata ai LIVE che promette di registrare la puntata in diretta in un locale, durante il live degli artisti. Tra i futuri artisti che si esibiranno prossimamente sui canali di Bunker TV ci sarà Federico Pagani in arte An Harbor, un talento delle selezioni di Xfactor poi scartato dai Boot Camp, i Magellano e Gli Amanti. Stay tuned!
Canali:
https://www.facebook.com/LiveBunkerTv
https://www.youtube.com/user/BunkerTVLive
https://twitter.com/BunkerTVlive
Marco Trabucchi
Buongustai di tutta Italia, unitevi! Dall’11 al 13 ottobre presso Palazzo del Ghiaccio ritorna Milano Golosa, appuntamento gastronomico ideato da Davide Paolini, giunto quest’anno alla terza edizione.
Questo evento è una tre giorni in cui i visitatori possono degustare gli innumerevoli prodotti presenti, con salumai, casari, pasticceri, panettieri, pastai, vignaioli e mastri birrai pronti a guidarli in un viaggio dedicato ai cinque sensi. Racconti, storie, lezioni, laboratori e degustazioni completano un’esperienza che si preannuncia unica. Novità di quest’anno è la sede. Per l’edizione 2014, Milano Golosa ha scelto il Palazzo del Ghiaccio, uno spazio capiente nel cuore della città, capace di ospitare circa 130 espositori selezionati da tutta Italia, insieme alle 30 aziende partner della manifestazione.
Il tema di questa edizione è “Conoscere, fare, assaggiare per risparmiare”. Un rispettabile invito approfondito da innumerevoli lezioni e laboratori utili, come gli insegnamenti sulla spesa consapevole di “Università della Spesa”, o gli incontri a cura di “Officina del Gusto”, allo scopo di educare gli ospiti all'esperienza gastronomica. Si potrà assistere inoltre alla produzione live con i “Making Show”, in cui gli artigiani del cibo si esibiscono nelle loro creazioni. Un’altra grande proposta è la “Sala del tempo”, momento dedicato alla scoperta di rare specialità che con il lento scorrere degli anni diventano sempre più preziose.
Tra gli espositori, segnaliamo il birrificio artigianale varesino The Wall. Nato nel dicembre del 2013, può già vantare numerosi clienti non solo in Lombardia ma anche sull’intero suolo nazionale. Si presenta con le tre tipologie di birre che finora ha prodotto: Sunray, una golden ale che ha ricevuto un’ottima recensione sulla rivista de Il Gambero Rosso; Fire Witch, una IPA in stile americano e Mrs. White, una White IPA fresca, leggera e beverina.
Tutte le etichette di The Wall sono riconoscibili e di forte impatto, realizzate dal writer milanese Max Gatto, artista che ha dipinto anche la sede del birrificio. Lo stabilimento dell'azienda si trova a Venegono Inferiore, a pochi chilometri da Varese, ed è già meta dei pellegrinaggi di tutti i fedeli seguaci della birra artigianale di qualità.
Milano Golosa non vuole quindi solo compiacere il palato dell’ospite ma proporsi come momento di accrescimento culturale, a seguito del confronto tra pubblico ed esperti del settore, i quali certamente non esiteranno ad illustrare passaggi e curiosità del proprio lavoro.
Indira Fassioni
INGRESSO:
Adulti €10 / bambini fino ai 12 anni €5
INFO:
Milano Golosa - Palazzo del Ghiaccio - via G. B. Piranesi 14, Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.milanogolosa.it
Venerdì 17 e domenica 19 ottobre Fondazione Cineteca Italiana propone presso il MIC un Ricordo di Alcide De Gasperi in occasione dei 60 anni dalla sua morte. Sarà proiettato un documento inedito che riguarda Alcide De Gasperi in visita a Rho.
Considerato uno dei padri fondatori della nostra Repubblica, Alcide de Gasperi morì il 19 agosto 1954, solo un anno dopo che aveva lasciato la guida dell’Italia, quasi come se sentisse di avere completato la missione e aver portato gli Italiani in acque sicure, in cui potevano navigare senza pericolo.
Ritrovamento recentemente, il filmato fu realizzato nel 1949 a cura del Comitato provinciale DC di Milano, epoca in cui l’Italia, distrutta dalla guerra pochi anni prima, si apprestava a godere dei frutti del lavoro della classe politica guidata dal trentino. Il cortometraggio è uno straordinario documento sulle celebrazioni che si tennero a Rho dei dieci anni della morte di Filippo Meda. De Gasperi ricorda nel suo intervento quando venne incarcerato ingiustamente nel 1927, e di come Meda si adoperò per difenderlo, dimostrando l’infondatezza delle accuse. Alcide De Gasperi a Rho è anche l’occasione per vedere e capire come sono cambiate in ottant’anni Milano e le città limitrofe, soprattutto in questo momento storico, con l’imminente Expo che sta trasformando la fisionomia di una metropoli votata al futuro.
Il programma è completato dalla proiezione di film che ritraggono alla perfezione il clima dell’Italia di quegli anni, come Ladri di Biciclette, capolavoro di Vittorio De Sica, In nome della legge, dramma sociale di Pietro Germi, e Riso amaro di Giuseppe De Santis, ritratto della povera Italia appena uscita dalla guerra con Silvana Mangano e Vittorio Gassman.
INFO
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it Tel. 02 87242114
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
Nuovo appuntamento con la musica dal vivo. Da giovedì 9 ottobre, presso Fiat Open Lounge, parte una serata a cadenza mensile con la Fiat Open Lounge Orchestra Tamboo & Miss Tania.
Composto da sette elementi e due cantanti, capitanato da Tania De Dome e Sergio Tamburelli, l’ensemble evoca con la sua musica atmosfere anni Quaranta e Cinquanta. La scaletta è votata allo swing e al r&b, con brani di Glen Miller, Fred Buscaglione, Cab Calloway, Natalino Otto.
Fiat Open Lounge è un elegante salotto sito in zona Garibaldi, al centro della Milano moderna e ipertecnologica. Tra i grandi letti a baldacchino e i soffici pouf beige spiccano i mobili “Fiat 500 Design Collection”, ispirati alla Fiat 500 anni Settanta, un omaggio che Lapo Elkann e Meritalia hanno reso ad un’icona del nostro tempo. Fiat Open Lounge è il luogo ideale per l’aperitivo, con il suo buffet ricco, e per sorseggiare un cocktail in compagnia. Il personale attento alle necessità dei propri ospiti, offrendo un servizio discreto ma efficace.
Il 9 ottobre Fiat Open Lounge offre oltre alla musica, un ricco buffet e un brunch con dolce e salato, secondo la formula “Brunch Aperitif and Show”. Per una serata all’insegna di stile e raffinatezza.
INFO
Fiat Open Lounge
Via A. Di Tocqueville, 3 – Milano
Tel. 02-29002267 cell. 340-8927418
www.executivelounge.it
Aperto da martedì a domenica dalle 18.30 alle 2 drink 9/10€
Non sono una lettrice seriale, mi piace scoprire sempre nuovi autori. Ma ammetto che talvolta mi capiti di leggere più scritti opera di una medesima mano. Ciò, di solito, accade per due semplici motivi. In un caso il primo libro mi ha talmente colpita da non poter fare a meno di lasciarmi deludere, non sempre, dal successivo. Nell’altro caso qualcosa mi sfugge nella storia, nel modo di approcciarsi a taluni aspetti della vita, tanto da spingermi alla ricerca di quel significato recondito, il quale a tratti si palesa per poi celarsi nuovamente tra le trame.
Tale è la motivazione che mi ha spinto a leggere “Il nero e l’argento”, la terza opera di Paolo Giordano, giovane talento nostrano, venuto alle luci della ribalta con La solitudine dei numeri primi, seguito dal più fievole successo de Il corpo umano. Ciò che cercavo, e di cui ho avuto conferma, è che per lo scrittore torinese i sentimenti, nelle loro forme più disparate, si manifestano all’animo umano solo in seguito alla tragedia. Così la solitudine è strettamente connessa alla scomparsa di una persona cara o alla menomazione fisica, l’amore alla morte in guerra. Qui, di nuovo il lutto. Una tata, la signora A., affetta da quel male che ormai affligge le nostre generazioni, lascia improvvisamente i protagonisti, Nora e suo marito, persi nella loro esistenza. Nel momento in cui vengono a conoscenza della malattia essi comprendono non solo il ruolo della donna nelle loro vite, ossia il vero trait d’union, l’equilibrio in una coppia di giovani sposati, ma soprattutto paiono guardare per la prima volta a loro stessi. E si scoprono come il nero e l’argento, insolubili l’uno nell’altro. La signora A., entrata nelle loro vite a causa di una gravidanza a rischio, ne esce a causa della tragedia. Un personaggio singolare, dalla storia semplice ma intricata. Soprannominata dai coniugi Babette, dall’omonimo romanzo, la sua presenza è stata quasi vitale per il funzionamento della coppia, che ha tratti da amalgamare, tratti da smussare, concretandosi in due mondi opposti, già solo nei mestieri della vita, lui fisico, lei designer. Quasi a dimostrare che perché le giovani coppie di oggi possano sopravvivere abbiano bisogno di una guida, senza la quale non riuscirebbero a solcare i mari in tempesta della vita. Qualcuno che li conduca per mano, prima come singoli, in seguito come coppia, infine come genitori. Un non crescere, un non affrontare insieme le difficoltà della vita, nel cementificare un rapporto che deve nascere ed essere nutrito come famiglia. Così il primo ostacolo, la malattia della signora A. e il suo mancare, costituisce per i protagonisti il primo vero banco di prova, ove scoprirsi quasi come due estranei dopo dieci anni di matrimonio, ognuno con le proprie aspirazioni, nessuna davvero condivisa. Il lutto a risvegliare dei sentimenti, a far sì che le situazioni vengano affrontate, a rendere manifesta la solitudine. A far acquisire la consapevolezza che il nero e l’argento, pure non potendosi confondere, possono convivere, l’uno come sfumatura dell’altro.
Angela Migliozzi
Il giovedì milanese è ancora POSTMODERNO. Giovedì 9 ottobre, presso The Mask Club, POSTMODERNO ritorna ancora una volta dalle 22.30 a movimentare le notti meneghine con la sua tipica formula non convenzionale, che mescola musica, arte, design e moda.
Giunto alla quarta serata, POSTMODERNO continua a crescere. Come di consueto presenta in consolle gli ideatori del progetto, la coppia formata da Japi e Aurelio. Japi è il conosciuto intrattenitore delle serate milanesi, famoso per le sue performance queer e la sua selezione musicale variegata. Aurelio è un giovanissimo cultore di arti e suoni.
Ospiti dell’evento Dario Savoy e Cherry Bomb, due DJ della crew New Girls. Dario, DJ resident e rappresentante del collettivo, spazia dalla indie-dance alla new disco fino alle nuove sonorità elettroniche. Cherry Bomb invece minaccia il dancefloor con la sua musica esplosiva: electro, new wave, anni ’80, hip hop, ma anche rock, alternative e punk. New Girls è collettivo (quasi) tutto al femminile che descrive e racconta i nuovi trend attraverso un blog. Organizza eventi e svolge attività di consulenza per progetti di comunicazione, con l’obiettivo di scoprire nuovi designer e giovani talenti.
Con POSTMODERNO scompaiono gli stereotipi e i pregiudizi. È una nuova forma d’arte totalmente inedita, libera da confini, iperconcettuale, estrema e kitsch.
POSTMODERNO celebra i grandi artisti ma tende una mano verso chi cerca di emergere. È infatti anche un salotto creativo che invita artisti, designer, videomaker e visual artists a partecipare attivamente con le loro opere. Per sapere come fare parte della famiglia di POSTMODERNO oppure per rimanere aggiornati su tutti gli eventi e le novità basta seguire la pagina Facebook di POSTMODERNO. In alternativa, è attiva una casella di posta elettronica.
POSTMODERNO sostiene la lotta contro l’omofobia e ogni discriminazione sociale.
“Behind the hatred there lies a desire for love”.
INFO
Press office:
Indira Fassioni
Rosaspinto
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Pagina Facebook: facebook.com/postmodernopost
Casella e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSTMODERNO@The Mask Club
Aperto dalle ore 22.30 alle 3.00
Ingresso libero
Consumazioni:
Chupito 2 €
Birra e cocktail da 5 a 8 €
The Mask club "ex Revolver"
P.le Cantore 3, Milano
Tel. 02 36513116 Cell. 333 8864490
Il Talento protagonista, insieme alle aziende del tessile, nella città di Como, capitale indiscussa del textile. Venerdì 26 Settembre, il Lago di Como è stato la cornice della Graduate Fashion Night, un evento ideato e coordinato dalla rinomata Accademia Aldo Galli di Como – Gruppo IED.
Nella suggestiva e prestigiosa Villa Revel Parravicini, affacciata sul lago, si è svolta una sfilata all’insegna della creatività e della sperimentazione.
Gli studenti laureati del corso di Fashion & Textile Design dell'Accademia Aldo Galli hanno portato in scena le loro creazioni, frutto di ricerca e di studio. Innovazione, sperimentazione e tanta passione.
Un evento-vetrina dove protagonisti sono stati i Talenti: Briccola Laura Maria, Serra Alice, Caimi Stefano, Velarde John Kevin, Gerosa Martina, Pozzi Susanna, Noseda Roberto, Ferrari Francesca, Nosari Valentina, Cremascoli Ylenia, Voci Giulia, Formenti Maria Chiara, Nannini Afra.
I capi presentati in passerella sono stati realizzati con il supporto delle aziende partner del progetto Career Card (Ratti, Achille Pinto, Erica Industria Tessile, Tessitura Serica Taborelli, Gruppo Colombo, Seterie Argenti, Clerici Tessuto) un progetto fortemente voluto da Salvatore Amura, Presidente dell’Accademia Aldo Galli.
Le aziende partner, tra le più importanti in Italia nel settore tessile, hanno affiancato gli studenti nella realizzazione dei progetti di tesi.
La Graduate Fashion Night ha ospitato affermati Fashion Blogger, giornalisti moda e personaggi dell’imprenditoria comasca.
Scatta il 10 ottobre a Torino il primo tour nei club de Gli Amanti, giovane band che ha attirato l’attenzione del pubblico in pochi mesi. Dopo alcune date estive, il gruppo presenta live il loro primo album, Strade e Santi.
Gli Amanti nascono nel 2011 a Milano con l’incontro di Domi Tinelli e Piero D’Aprile, due musicisti pugliesi, che completano in un secondo momento la band con Fabio Sanna e Peppe Nisticò. Nel 2012 hanno inciso il loro primo EP, dal titolo Gli Amanti, accolto positivamente dalla critica musicale e che gli ha permesso di esibirsi su alcuni dei palchi più importanti d’Italia.
Gli Amanti cantano in italiano e il loro stile mescola rock, pop e richiami di musica popolare di estrazione americana.
Nel 2013 hanno composto e registrato l’album d’esordio, uscito nel maggio 2014. Da questo lavoro sono stati estratti due singoli. Il primo video, Cane, è stato nominato video della settimana su MTV New Generation e ha totalizzato più di 20.000 news solo durante la prima settimana.
Il tour de Gli Amanti prevede otto date fino a dicembre. Esordiranno il 10 ottobre in uno dei templi italiani della musica live indoor, l’Hiroshima Mon Amour di Torino. Il 16 ottobre saranno all’Honky Tonky di Seregno. Successivamente giungeranno a Milano il 30 ottobre al Biko.
INFO
Tour Gli Amanti 2014, date confermate:
10/10 - TORINO - Hiroshima Mon Amour (c/ Il Triangolo) 16/10 - SEREGNO - Honky Tonky 30/10 - MILANO - Biko (c/ Il Triangolo) 07/11 - PIACENZA - Sound Bonico 14/11 – PIANO DI SORRENTO (NA) – Marianiello Jazz Cafè 15/11 - ROMA - Le Mura 29/11 - BRA (CN) - Chiamata alle Arti Festival 04/12 - PAVIA - Spaziomusica
Gli Amanti
www.gliamantiband.com facebook.com/gliamantiband twitter.com/GliAmantiBand
Le gemelle Giulia e Silvia Provvedi, in arte Donatella, sono identiche ma diversissime, non solo per il colore dei capelli, ma soprattutto per il carattere, decisamente opposto, come dicono loro stesse. Da piccole il loro gioco preferito era travestirsi e cantare a squarciagola nella loro mansarda con tutta la loro famiglia, hobby che le ha portate a sentire indispensabile il bisogno di raccontarsi attraverso la musica. Pur avendo caratteri e interessi molto diversi, hanno sempre condiviso l'obiettivo di diventare delle pop-star.
Nel 2012, all'insaputa di Giulia, Silvia le iscrive ai casting di X-Factor 6. Si presentano alle audizioni con il nome di Provs Destination, e colpiscono i giudici con il loro look, la loro esuberanza e la loro originalità. Sotto la guida della loro coach Arisa, scelgono il nome d'arte Donatella. Il loro stile musicale è un pop di matrice elettronica, solido e raffinato, assemblato con precisione, che punta a varcare i confini nazionali.
Il loro ultimo singolo "Scarpe Diem" è uscito il 19 settembre 2014.
Nerospinto: Innanzitutto: chi è Silvia? Chi è Giulia?
Silvia: Io sono Silvia, la mora.
Giulia: Io sono Giulia, la bionda, anche se il nostro colore è in continua evoluzione, in base agli stati d’animo.
N.: Ditemi i pregi e i difetti l’una e dell’altra.
Silvia: Quello di Giulia non è propriamente un difetto, però dire che è un po’ troppo istintiva, mentre come pregio, essendo molto solare è sempre l’anima della festa.
Giulia: Silvia invece, è un po’ troppo seria e riflessiva, il suo pregio è la sincerità.
N.: Quali caratteristiche mi differenziano oltre ai capelli?
S: Sicuramente il fatto che una sia più impulsiva rispetto all'altra.
N.: Vi siete da poco trasferite a Milano, cosa ne pensate?
Ci piace molto, assolutamente.
N.: Cosa vi ha lasciato Xfactor? Lo rifareste?
S: Prima di Xfactor il canto era solo un hobby che condividevano con la nostra famiglia: una volta a settimana ci riuniamo e facciamo una serata karaoke. Ci siamo sempre vergognate a cantare in pubblico, per scherzo ci ho iscritte a insaputa di Giulia, anche perché senza di lei non sarei mai andata. Il lavoro che abbiamo fatto durante la trasmissione ci ha aiutato tantissimo a crescere, soprattutto perché abbiamo fatto il percorso al contrario: non siamo arrivate a Xfactor dopo anni di studi e tentativi, ma è stata la nostra prima esperienza.
N.: Giulia ti sei arrabbiata quando hai saputo che Silvia vi aveva iscritte?
G: No, perché ero convintissima che non saremmo entrate visto che c’erano altre 60 mila persone. Non credevo che saremmo riuscite a incuriosire i giudici, invece il destino ha voluto così.
N.: Che rapporto avete con il vostro coach Arisa?
S: Arisa ha creduto in noi e ci ha indirizzato lei verso il genere pop-dance, e noi ci siamo affidate a lei al 100%
N.: Parlatemi del vostro nuovo progetto.
S: Da qui a febbraio, quando uscirà l’album, ci saranno molte novità di cui ancora non possiamo parlare. Il primo singolo che abbiamo voluto far uscire, diciamo che è quello più sperimentale anche grazie alle importanti collaborazioni con Fred De Palma e i Two Fingerz, e ci tenevamo molto perché stimiamo le persone con cui abbiamo collaborato.
N.: Con chi vi piacerebbe collaborare?
G: Parlando di artisti italiani, il mio sogno sarebbe cantare con Laura Pausini, il mio idolo da sempre. Invece per quanto riguarda gli artisti internazionali, Rihanna.
S.: Io amo molto artisti come Neffa perché sperimenta molto, o Jovanotti, e anche con i rapper italiani visto che molti sono nostri amici, quindi sarebbe anche una dimostrazione di stima reciproca. Guardando al mondo internazionale, mi piacerebbe cantare con le icone della musica pop come Madonna, Kylie Minogue, Lady Gaga.
N.: A chi vi ispirate?
G: Ci piacciono quegli artisti capaci non solo di lasciare un’impronta nel mondo della musica, ma anche di influenzare mode e tendenze.
N.: Come vi vedete tra 20 anni?
S: Sicuramente con i capelli lunghi!
G: Non vivremo più insieme, ma in una casa comunicante.
S: Ovviamente ci auguriamo di essere realizzate e continuare questo percorso.
N.: Avete mai pensato a una carriera anche nella moda?
S: Noi studiamo modellismo in un atelier di abiti da sposa qua a Milano, quindi so creare e cucire abiti. Aspettiamo l’occasione giusta per iniziare una carriera anche nell’ambito della moda.
N.: Disco e film preferiti?
S: Il mio film preferito “Shutter Island”.
G: “Ghost” è il mio film preferito, l’ultimo disco di Rihanna, devo essere sincera è il più bello che abbia mai sentito.
S: Concordo!
Carlotta Tosoni
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Venerdì 17 e sabato 18 ottobre, all' Isolacasateatro di Milano, ore 21.00, la Compagnia Lyra metterà in scena uno dei lavori più trasgressivi di Steven Berkoff: Kvetch
L’opera prende il nome da una parola ebraica, che significa “piagnistei”.
Il drammaturco inglese mette in scena cinque personaggi legati tra loro: la moglie, casalinga frustrata che sogna di essere violentata da due spazzini; il marito, piazzista, con pulsioni omosessuali; la suocera, una vecchia ingombrante e fastidiosa; il problematico collega abbandonato dalla moglie; l'uomo d'affari con l'ansia da prestazione sessuale. Questi continuano a parlare e parlare, ma le loro parole non vanno mai d'accordo con i loro pensieri, che vengono sbattuti in faccia al pubblico sotto forma di monologhi interiori, che rivelano quello che è il messaggio più forte: la profonda e universale insoddisfazione che provano i personaggi, combattuti tra ciò che fanno e ciò che in realtà vorrebbero fare, tra la maschera indossata tutti i giorni e i pensieri più intimi. Personaggi intrappolati nelle proprie paure ed insicurezze, preoccupati di apparire vincenti ed invidiosi dell'apparente realizzazione altrui, che si alienano dalla scena senza più parteciparvi, e dando sfogo ad una sincerità totale e muta.
L’opera, scritta più di vent’anni fa, ha riscosso grande successo fin dall’uscita, quando si è aggiudicata il premio dell’Evening Standard Theatre Award 1991 per la migliore commedia.
Kvetch è interpretata dalla Compagnia Lyra, gruppo nato nel 2011, ma che si è già tolto numerose soddisfazioni, come ad esempio nel maggio 2013 quando è stata selezionata per il festival “Inventaria” al Teatro dell’Orologio di Roma e per la rassegna “Argini” presso lo spazio In Scena Veritas di Pavia a febbraio 2014.
La regia dell’opera è affidata a Laura Tanzi.
INFO
Kvetch!
Isolacasateatro
Venerdì 17 e sabato 18 ottobre ore 21:00
Via Jacopo dal Verme 16, Milano
Ingresso con tessera Amici di Isolacasateatro (€ 3,00) + contributo artistico (€ 7,00)
Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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