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“Ho scritto questa commedia nel 1995 con il titolo di "IO E LUI" chiaramente riferito al celebre romanzo di Moravia. E, come accade in quel romanzo, anche nella mia commedia l'intreccio narrativo ruota intorno a due personaggi: Rocco Pellecchia ed il suo "pene". A differenza del racconto moraviano dove il "lui" in questione era solo una voce, qui nella commedia, il più famoso e significativo organo del sesso maschile si stacca materialmente dal corpo del suo "titolare" e diventa egli stesso uomo, rivendicando una sorta di riconoscimento scenico; rivendica cioè lo status di vero e proprio protagonista della vita e della scena. Egli ritiene che la vita del grigio e mediocre Rocco Pellecchia mal si adatta alla grandeur del suo sottoutilizzato "tronchetto della felicità"Egli ritiene che la vita del grigio e mediocre Rocco Pellecchia mal si adatta alla grandeur del suo sottoutilizzato "tronchetto della felicità. Sì, Lui ama farsi chiamare proprio così. Lo spettacolo in pratica è un duello tra i due contendenti. Il tronchetto spinge il povero Rocco a rialzare la testa e ad affrontare il futuro con orgoglio e spirito visionario e il povero Rocco che cerca di riconquistarlo e riportarlo materialmente nella sede più consona, cioè in basso al suo ventre. L'intreccio è ovviamente popolato da numerosi altri personaggi: un ispettore chiamato da Rocco a risolvere il caso, la coppia di impressionanti portieri dello stabile, la moglie appassita e avvilita di Rocco... Aldilà degli accadimenti "Sogni e Bisogni" é una commedia di fortissimo impatto comico e nello stesso tempo mi consente di continuare il percorso che ho iniziato ormai già da qualche anno. Aprire cioè in qualche modo la confezione borghese della commedia classica per intrattenermi ed intrattenere il rapporto con il pubblico in sala. Avrò modo cioè di interloquire con loro per rispondere alle domande più frequenti che ci facciamo sulla profondità della natura umana, soprattutto nei suoi aspetti apparentemente più semplici.”
VINCENZO SALEMME
Info: Orari: Feriali e 26 dicembre ore 20.45 - Domenica ore 15.30 31 dicembre ore 18,15 e 21,45 - 1 gennaio ore 16,45 Biglietti: Da martedì a venerdì: Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00 Giovani fino a 26 anni € 15,00 Sabato, domenica, 26 dicembre e 1 gennaio: Poltronissima Prestige € 39,00 - Poltronissima € 35,00 Poltrona € 25,00 - Giovani fino a 26 anni € 17,00 31 dicembre Ore 18,00 Poltronissima Prestige € 45,00 - Poltronissima € 40,00 - Poltrona € 30,00 Ore 21,45 Poltronissima Prestige € 81,00 - Poltronissima € 72,00 - Poltrona € 50,00
Venerdì 4 dicembre 2015 Sorgente Sonora omaggia gli ultimi trent’anni di musica elettronica con l’arrivo dei producer Max Loderbauer e Tobias al Tunnel Club di Milano con il progetto live N.S.I. (Non Standard Institute).
Max Loderbauer inizia la sua carriera alla fine degli anni 80 emergendo con il disco Fischerman’s Friend, collabora alla creazione di vari party della scena underground tedesca e nel 2009 fonda con Vadislav Delay e Von Osvald il Moritz Von Osvald Trio. Al fianco di Ricardo Villalobos crea nel 2011 re:ECM, progetto che porta alla pubblicazione di remix di alcuni brani della storica etichetta jazz ECM, mentre nel giugno 2015 su Perlon con il nuovo album Safe In Harbour per la prima volta i due sono uniti in una sola identità artistica chiamata Vilod.
Pink Elln aka Tobias Freund o semplicemente Tobias è uno degli indiscussi pionieri dell’ingegneria del suono moderna. La sua carriera comincia nei primi anni ‘80 nello studio del produttore tedesco Frank Farian, dove entra in contatto con le macchine analogiche. Acid, Ambiend e Techno, un percorso sonoro lungo trent’anni, che ha dato vita a progetti come Sieg Über Die Sonne con Jorge Gonzalez (dei Los Updates) e Martin Schopf (in arte Dandy Jack) o Odd Machine insieme a Ricardo Villalobos.
Warm up a cura di Dariolem
www.residentadvisor.net/dj/maxloderbauer www.residentadvisor.net/dj/tobiasfreund
Venerdì 4 dicembre
Frames + Subculture presentano
Sorgente Sonora #6 N.S.I. Non Standard Institute Max Loderbauer & Tobias live
Ore 23,00
Tunnel Club – Milano Biglietti 5/10€
Tunnel Club via Sammartini 30, Milano Infoline: +39 328 768 3652 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Dall’1 al 13 Dicembre la Fondazione Cineteca Italiana presenta, presso Spazio Oberdan e MIC (Museo Interattivo del Cinema), una rassegna cinematografica, IL MIO NOME È GIOVANNA, GIOVANNA D’ARCO, rassegna che fa parte del palinsesto di Prima Diffusa, in collaborazione con Comune di Milano e Edison.
Protagonista della stagione scaligera sarà proprio l'opera "Giovanna d'Arco" di Verdi, diretta dal Maestro Riccardo Chailly, e per il quarto anno consecutivo verrà proiettata il 7 dicembre alle ore 17.30 in diretta su grande schermo al MIC, e per la prima volta anche allo Spazio Oberdan.
Per accompagnare questo speciale evento, la Cineteca dedica una rassegna alle molteplici versioni del racconto della "pulzella di Orleans" reallizzate dai più grandi registi della storia del cinema.
Gli esordi cinematografici di Giovanna d’Arco coincidono con le origini del cinematografo: nel 1895 infatti, Edison confeziona Execution of Joan d’Arc, un’unica inquadratura dell’eroina al rogo della durata inferiore al minuto. Anche il padre del cinema di fantasia George Méliés, nel 1900, mette in scena Jeanne d’Arc composto da 12 tableaux animati dipinti a mano. Nel 1909 invece Albert Capellani realizza per la Pathé Jeanne d’Arc, mettendo insieme dieci quadri che richiamano il percorso iconografico medievale.
In programma anche La Merveilleuse vie de Jeanne d’Arc di Marco De Gastine (1929), uno dei due film commissionati in occasione dei 500 anni dalla morte della pulzella d’Orleans, ed essendo l’altro il capolavoro di Dreyer, venne ben presto dimenticato a dispetto della sua modernità. Conservata nell’Archivio della Cineteca Italiana, rimane una pellicola rarissima, che rende questa proiezione particolarmente preziosa.
Oltre al citato capolavoro di Carl Theodor Dreyer La passione di Giovanna d’Arco, in programma anche il recentissimo Nitrate Flames, il documentario su Renée Falconetti, protagonista proprio del capolavoro del regista norvegese.
Dopo l’introduzione del sonoro, tanti i ritratti d’autore dell’eroina firmati da Jacques Rivette, Robert Bresson, che ricostruisce la vicenda del processo per riattualizzare il personaggio, Victor Fleming, che sceglie la bravissima Ingrid Bergman, protagonista anche della versione di Roberto Rossellini, e infine il kolossal di Luc Besson, che mette invece in campo una straordinaria Milla Jovovich.
Assolutamente da non perdere poi la proiezione del documentario "Teatro alla Scala - Il tempio delle meraviglie", una visita senza precedenti in uno dei templi dell'arte e dello spettacolo mondiale.
PROGRAMMA
Dall’1 al 7 dicembre
Martedì 1 dicembre h 17.00
Giovanna d'Arco (Victor Fleming, con Ingrid Bergman e Josè Ferrer. USA, 1948, 145')
Mercoledì 2 dicembre h 17.00
Giovanna d'Arco - Parte I: Le battaglie (Jacques Rivette, con Sandrine Bonnaire e Patrick Le Mauff. Francia, 1994, 129' con Sandrine Bonnaire e Patrick Le Mauff)
Giovedì 3 dicembre h 17.00
Giovanna d'Arco - Parte II: Le prigioni (Jacques Rivette, con Sandrine Bonnaire e Patrick Le Mauff. Francia, 1994, 127')
Venerdì 4 dicembre h 17.00
La passione di Giovanna d’ Arco (C.T. Dreyer, con Renée Falconetti e Antonin Artaud. Francia, 1928, b/n, 85’, muto)
Sabato 5 dicembre h 18.00
Nitrate Flames (Mirko Stopar, con Renée Falconetti. Norvegia, 2014, 63', v.o.sott.it.)
Domenica 6 dicembre h 17.30
Giovanna d’Arco (Luc Besson, con Milla Jovovic e Dustin Hoffman. Francia, 1999, 161’)
Lunedì 7 dicembre h 17.30
Serata inaugurale del Teatro alla Scala
La rassegna fa parte del palinsesto di Prima Diffusa, in collaborazione con Comune di Milano e Edison
Giovanna d’Arco
(Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera. Regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier, Direttore Riccardo Chailly)
SPAZIO OBERDAN
Dal 7 al 13 dicembre
Lunedì 7 dicembre h 17.30
Serata inaugurale del Teatro alla Scala
Giovanna d’Arco (Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera. Regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier, Direttore Riccardo Chailly)
Lunedì 7 dicembre h 21.30 / Giovedì 10 dicembre h 17
Jeanne d’Arc (Georges Méliès, Francia, 1900, cortometraggio, muto)
Jeanne d’Arc (Pathé Freres, Francia, 1914, cortometraggio, muto)
Il processo di Giovanna d’Arco Regia, scenegg. e dialoghi: Robert Bresson. Int.: Florence Carrez, Jean-Claude Fourneau, Marc Jacquier, Richard Pratt, André Brunet. Francia, 1961-62, b/n, 65’, v.o. sott. it., copia restaurata.
Martedì 8 dicembre h 19
La Merveilleuse vie de Jeanne d’Arc (Marco De Gastine, con Genevois Simone. Francia, 1929, 75’, muto con accompagnamento musicale dal vivo)
Mercoledì 9 dicembre h 21.15
Giovanna d'Arco al rogo (Roberto Rossellini, con Ingrid Bergman, Tullio Carminati e Giacinto Prandelli. Ita/Fr, 1954, b/n, 76')
Giovedì 10 dicembre h 21.15 / Venerdì 11 dicembre h 19 / Domenica 13 dicembre h 17
Teatro alla Scala – Il tempio delle meraviglie (Luca Lucini, Silvia Corbetta, Piero Maranghi. Italia, 2015, 95’)
Sabato 12 dicembre h 17
Giovanna d'Arco - Parte I: Le battaglie (Jacques Rivette, con Sandrine Bonnaire e Patrick Le Mauff. Francia, 1994, 129')
Sabato 12 dicembre h 21.15
La passione di Giovanna d’ Arco (Carl Theodore Dreyer, con Renée Falconetti e Antonin Artaud. Francia, 1928, b/n, 85’, muto)
Domenica 13 dicembre h 18.45
Giovanna d'Arco - Parte II: Le prigioni (Jacques Rivette, con Sandrine Bonnaire, e Patrick Le Mauff. Francia, 1994, 127')
INFO:
T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it
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Vi segnaliamo che il 1° dicembre Dolcenera terrà un concerto al Blue Note e Antonello Venditti al Mediolanum Forum.
A Milano, un tunisino di fede musulmana che rappa in italiano e vive in città da dieci anni, dove ha messo su anche famiglia, incontra una rapper calabrese che, per la prima volta nella sua carriera, rima in arabo mettendo a frutto sia i suoi studi sia i suoi soggiorni in Siria e Yemen del 2008/2009. A unirli è una sottocultura urbana nata a New York, nel Bronx, che ora dà voce a mezzo mondo. Così nasce la collaborazione tra Karkadan e Loop Loona.
Dio c'è è un brano che dimostra come i confini culturali siano sempre meno netti (basti dire che Karkadan nel testo cita dei passi della Bibbia), un inno alla convivenza in cui la religione è lo spunto di partenza per parlare dell’attualità sociale e di politica internazionale con particolari riferimenti ai conflitti mediorientali. Si tratta del secondo singolo che anticipa l'uscita del nuovo lavoro di Karkadan, Klit W Radit (Mangio e vomito), in cui il rapper affronta varie tematiche sociali e collabora esclusivamente con artisti italiani.
Nel video, realizzato da Daniele Riva con la collaborazione di Luca Del Torre, c'è una rappresentazione della realtà fatta con alcune licenze artistiche e provocazioni tipiche dello stile di Karkadan.
LINK YOUTUBE
Gli appassionati di prelibatezze gastronomiche fiorentine e tutti gli intenditori e cultori del buon cibo hanno ormai un punto di riferimento a Milano: Procacci, lo storico locale di via Tornabuoni a Firenze specializzato in panini al tartufo, ha aperto infatti in corso Garibaldi 79, per deliziarsi con sapori autentici accompagnati da un buon calice di vino.
Panini reali, dalla ricetta rigorosamente segreta. Al tartufo, al tartufo e fois gras, al burro e acciughe, o ancora al salmone e rucola e al brie e gelatina … se ne conoscono solo gli ingredienti principali, racchiusi in un pane morbidissimo, preparato sempre allo stesso modo dal 1885. Tutti accompagnati dal vino più adatto per esaltarne i sapori.
Un ambiente rilassato, con settanta posti a sedere (cinquanta in e venti out), dove si possono gustare una selezione di piatti semplici dall’anima fiorentina, come carpacci, panzanella e pappa al pomodoro, oltre a gazpachi di Procacci e varie ricette a base di tartufo.
Un’enogastronomia con bistrot, dove – già da questo periodo – potrete trovare deliziose idee regalo. Procacci infatti porta il tartufo sulle tavole delle Feste.
Da Procacci è possibile trovare il regalo ideale per i veri cultori del buon cibo. A disposizione, confezioni di diverse dimensioni da comporre a piacere scegliendo tra le prelibatezze in vetro al tartufo: burro con tartufo, riso con tartufo, filetti di alici con tartufo, olio extravergine di oliva al tartufo bianco, aceto balsamico con tartufo nero. Oppure tagliolini con tartufo, sale grosso o fino con tartufo, tartufo fresco, essiccato o in salamoia.
Per chi ama gli abbinamenti più ricercati, il miele con il tartufo bianco è ideale con i formaggi, insieme alle salse gelée al vino rosso o al vino dolce.
Procacci
Corso Garibaldi, 49
02/65560659
Fb: Procacci Milano
Aperto dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 24,00
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“La Dolce Vita: la musica del cinema italiano”, il più prestigioso omaggio mai realizzato alle colonne sonore del cinema italiano, arriva a Milano lunedì 30 novembre all’auditorium Fondazione Cariplo, concerto per Telethon.
Il format attinge al ricco catalogo di musica da cinema del Gruppo Sugar per dare vita a uno spettacolo di grande impatto emotivo in cui le colonne sonore più rappresentative dei grandi capolavori italiani sono eseguite dal vivo dall’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, diretta dal Maestro e compositore di fama internazionale Steven Mercurio.
I brani del concerto - composti da Nino Rota, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Nicola Piovani e molti altri grandi maestri della musica da cinema - sono tratti da film che con le loro musiche hanno fatto la storia del grande schermo: 8 ½, La Dolce Vita, Amarcord, Il Postino, il Gattopardo, Nuovo Cinema Paradiso e La Vita è Bella, nei nuovi straordinari arrangiamenti e orchestrazioni di William Ross. Sul palco, insieme all'orchestra grandi solisti quali Alice, Morgan, Tosca, Federico Paciotti, che arricchiscono le serate con suggestive performance.
Special Guest dello spettacolo Raphael Gualazzi.
Durante il concerto-evento lo spettatore è proiettato in un vero e proprio viaggio musicale accompagnato dalle immagini originali create da Giuseppe Ragazzini che richiamano, attraverso la musica, le storie dei vari film e i diversi stati emotivi che suscitano. L'elemento unico dello spettacolo è infatti quello di ribaltare il rapporto tra immagini dei film e colonna sonora, in cui, generalmente, la musica è al servizio delle immagini. In questo caso, invece, sono le straordinarie animazioni di Ragazzini, pittore, scenografo e visual-artist, ad accompagnare le coinvolgenti colonne sonore eseguite dal vivo, creando una sintesi emotiva che porta lo spettatore a rivivere i tanti e diversi film evocati.
A firmare la regia è Giampiero Solari che arricchiste con la sua creatività l'eccellenza assoluta dell’evento e alterna i visuals con immagini di repertorio scelte grazie alla collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà che nel 2014 ha celebrato i suoi 90 anni.
Il format è stato inaugurato con grande successo a New York il 16 e il 17 Settembre 2014 nell’elegante cornice dell’Avery Fisher Hall del Lincoln Center for the Performing Arts (tra il pubblico anche un entusiasta Woody Allen). Per la prima volta in 173 anni, la NY Philharmonic ha dato il via alla sua stagione con un evento dedicato alla musica del cinema italiano.
Ospite d’onore dell’evento americano Martin Scorsese, celebre regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico, padrone di casa di una serata tutta italiana
BNL E BNP PARIBAS PER TELETHON
Siamo arrivati alla ventesima edizione del grande Concerto per Telethon che BNL e le Società del Gruppo BNP Paribas organizzano ogni anno a novembre a Milano, per contribuire alla raccolta fondi.
La partnership di BNL e del Gruppo BNP Paribas Italia con Telethon, per la lotta alla distrofia muscolare e alle altre malattie di carattere genetico, è uno dei maggiori progetti di fund raising in Europa: una collaborazione che ha permesso di raccogliere complessivamente, dal 1992, 256 milioni di euro. Questa cifra ha contribuito ad aiutare la Fondazione Telethon nel finanziare 1547 ricercatori, più di 2532 progetti di ricerca su 450 malattie genetiche rare che hanno prodotto oltre 9380 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e hanno permesso di sviluppare 27 diverse strategie terapeutiche per 25 malattie genetiche rare prima considerate incurabili
BNL e il Gruppo BNP Paribas pongono la responsabilità sociale come elemento cardine della loro attività, confermando il proprio ruolo d’impresa che opera non solo come attore economico-finanziario, ma anche come soggetto attivo nel favorire la diffusione di valori condivisi, vero e proprio patrimonio collettivo.
Ad oggi Telethon ha investito in ricerca scientifica quasi 500 milioni di euro
Per ulteriori informazioni sulle attività di Telethon e sulla raccolta BNL: telethon.it; telethon.bnl.it.
Info:
AUDITORIUM DI MILANO, Largo Gustav Mahler Lunedì 30 Novembre – ore 21.00 I biglietti del concerto saranno disponibili: nelle Agenzie BNL di Milano e presso l’Auditorium di Milano (tel. 02/83389401-2-3)
In zona Bocconi, a pochi passi dalla Darsena di Milano, abbiamo scovato un posto davvero speciale ed unico nel suo genere: ROOTS Milano, tattoo shop e hair dresser insieme.
Recandosi al civico 2 di viale Bligny, si ha l’opportunità di immergersi in un’atmosfera accogliente dall’aria retrò, un salotto creativo nato dall’idea di Lucille, tatuatrice che ha trasformato in lavoro la sua vera passione, condividendo il progetto con un gruppo di amici professionisti del settore. Una sfida che si pone l’obbiettivo di “affezionarsi alle persone prima che alle cose”. In quest’ottica, la scelta del nome non è affatto casuale, “roots” deriva da un’immagine che aveva colpito Lucille tempo prima e della quale era sempre rimasta innamorata, soprattutto per il suo significato: “le radici di ognuno di noi sono ciò che più di importante abbiamo e alle quali, pur talvolta allontanandoci dalle situazioni di vita, siamo ricondotti grazie alle sensazioni”.
Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari e nulla è lasciato al caso, un’atmosfera vintage in netto contrasto con elementi del presente: oggetti “di famiglia” e di design, immagini di celebri icone tatuate e pareti variopinte garantiscono un’esperienza indimenticabile, accompagnata dalle note di una ricercata selezione musicale.
Tattoo shop, hair dresser e non solo, ROOTS è un vero e proprio ricettacolo di creatività, mentre si è in attesa si ha la possibilità di sfogliare qualche libro e, se si desidera, anche comprarlo. “Place to be” per eccellenza, sa come rendere ogni esperienza davvero unica, ecco perché il sabato mattina ai clienti sono offerte le delizie appena sfornate di Ofelè (http://www.nerospinto.it/ofele/), coccolati dalla gentilezza e ospitalità del personale.
Un posto che non può passare inosservato per le sue caratteristiche, particolarità che emergono sin dalla vetrina, in continuo cambiamento, luogo di esposizione per artisti e designer emergenti o già affermati.
ROOTS Milano
Viale Bligny, 2 Lun 12.00-19.00 Mar – Gio 10.00-21.00 Mer – Ven – Sab 10.00-19.00
http://www.rootsmilano.com/
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Considerata una delle migliori commedie di Brecht, scritta nel 1940 a guerra da poco iniziata, "Puntila e il suo servo Matti" fu rappresentata per la prima volta quando Brecht rientrò in Europa dall'esilio negli Stati Uniti, dapprima a Zurigo nel 1948, poi scelta per inaugurare nel 1949 la prima stagione del Berliner Ensemble.
Brecht mette in scena una "variante" di dottor Jeckyll e Mister Hyde: il ricco possidente Puntila è infatti un personaggio a due volti, schizoide e alienato. Da sobrio è un tiranno che perseguita i suoi dipendenti, sfrutta i suoi operai e vuol dare la figlia Eva in moglie a un diplomatico inetto e a caccia di dote, mentre, quando è ubriaco, diventa amico di tutti e vuol far sposare Eva al suo autista Matti, che tratta su un piano di parità. Sfortunatamente le sbronze passano sempre... Al tagliente Matti il compito di smontare le false promesse e la falsa bontà del suo padrone, in un rapporto che a tratti richiama nobili precedenti (da Don Chisciotte/Sancho Panza a Don Giovanni/Leporello) e a tratti rimanda alle comiche finali dei film muti.
Una riflessione sulla compresenza del bene e del male nell’animo umano, una sferzante allegoria del capitalismo. E il messaggio di Brecht, attualissimo in un mondo in cui l’uno per cento della popolazione detiene metà della ricchezza globale e il resto delle risorse è in mano a un quinto degli abitanti, suggerisce che solo un’autentica eguaglianza, piuttosto che uno slancio filantropico individuale, può davvero colmare il divario fra ricchezza e povertà e che il benessere di cui godiamo altro non è che il ghigno di Puntila ubriaco.
Ferdinando Bruni e Francesco Frongia firmano il primo Brecht "made in Elfo", a sessant'anni dalla morte del drammaturgo, i due registi scelgono una "commedia popolare" - secondo la definizione brechtiana - che nell'allestimento pensato per il grande palco della sala Shakespeare sprigiona tutto il suo potenziale comico facendo emergere, con esiti spesso esilaranti, le contraddizioni e le disuguaglianze sociali di un'epoca che, pur con altri abiti e abitudini, somiglia nella sostanza alla nostra.
In scena una compagnia affiatata di dodici attori di diverse generazioni che sa dosare ritmi incalzanti e sospensioni liriche. A guidarli Ferdinando Bruni nel ruolo mutevole e schizofrenico di Puntila, affiancato dal servo Matti di Luciano Scarpa che torna tra le file dell'Elfo dove aveva interpretato Orazio nell'Amleto, Elicone nel Caligola, il giovane Eugenio nella Bottega del caffé. Completano il cast Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Corinna Agustoni e Luca Toracca, insieme agli "elfi d'adozione" Umberto Petranca, Nicola Stravalaci, Matteo de Mojana, Carolina Cametti e ai nuovi scritturati Francesca Turrini e Francesco Baldi.
Le scene, firmate da Bruni e Frongia, alludono a un ambiente rurale del secolo scorso, tra sipari di tela grezza stampati come enormi monete, sacchi di iuta pieni di soldi, quarti di bue appesi, immagini di animali scuoiati, ossa e crani a richiamare quanto di crudele si nasconda dietro la facciata bucolica della vita contadina.
I costumi di Gianluca Falaschi rimandano ironicamente agli anni bui del primo dopoguerra con la marsina, il panciotto e la tuba dell’eterno capitalista Puntila e dei suoi amici notabili, con gli abiti hollywoodiani di Eva (da camera, da sera, sportivi...) o coi costumi consunti e rattoppati delle cameriere e dei contadini. Un mondo che spazia dalle comiche di Charlot alle foto di August Sander.

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