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Un progetto promosso dagli Assessori Chiara Bisconti e Franco D’Alfonso con l’advise strategico e di progetto di ACCESS.
Dal 4 Dicembre fino al 6 gennaio 2016 la nuova zona portuale di Milano offrirà uno degli scenari più stimolanti della città, in piena atmosfera natalizia, con un Villaggio in Darsena caratterizzato dall’installazione di diversi elementi pensati per intrattenere le migliaia di persone che trascorreranno il periodo natalizio a Milano.
La Darsena si trasformerà in una vera e propria “Isola Natalizia” pronta ad accogliere ogni tipo di pubblico, dove i bambini potranno vivere l’emozione di percorrere “Il Bosco delle Fiabe” e visitare la Casa di Babbo Natale. Sarà inoltre possibile pattinare sul ghiaccio, accanto al suggestivo albero di Natale sull’acqua. Completeranno gli allestimenti incantevoli luminarie e il CuboLed trasformato, per l’occasione, in Calendario dell’Avvento.
All’interno del Villaggio sarà allestito il tradizionale Mercatino di Natale; passeggiando tra i piccoli chalet di legno, si potranno trovare deliziose sorprese e piccoli tesori di artigianato, addobbi natalizi, sculture in legno e molto altro. Le casupole in legno del mercatino, infatti, sono pronte ad accogliere maestri pasticceri e artigiani del gusto all'insegna di una proposta enogastronomica livellata sull'alta qualità. In particolare, per quanto riguarda i vini Il Milano Wine District funzionerà da punto vendita e banco di assaggio permanente dei prodotti di Anteo, nell'ambito della rassegna "Dalla Terra al Bicchiere". Due i tipi di selezioni di vini in degustazione e vendita: la Silver Selection, che raggruppa etichette dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, e la Gold Selection, che include un gruppo più ristretto di etichette rappresentative delle più celebrate denominazioni italiane. I visitatori potranno acquistare biglietti da 3 assaggi oppure calici di un singolo vino e potranno acquistare le bottiglie a prezzi convenienti nel punto vendita. Orari di apertura: dalle 16.30 alle 23.30.
Info:
ORARI D’APERTURA: Dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 22:00. Sabato e domenica dalle ore 11:00 alle ore 23:00
Zazà Ramen - il locale nel cuore i Brera che ha fatto del Ramen il suo cavallo di battaglia - torna a far parlare di sé.
Brendan Becht, chef olandese e di fama internazionale, e Kevin Ageshi, imprenditore giapponese, propongono dal 5 dicembre al 6 gennaio 2016 uno speciale "Menù delle Buone Feste".
Si potrà gustare infatti la ricetta incentrata sul ramen di maiale, guarnito con uovo morbido marinato, cavolo verza e carote glassate, e yaki-gyoza di carne, due appetitosi piatti invernali tipici del Giappone. Il tutto accompagnato da Lambrusco secco Rosso Dop reggiano "Ligabue Class" della cantina Gualtieri. A completare, il dessert - sformato al cioccolato amaro con crema al latte di cocco - e il caffè.
Orari: 12.00 - 15.00 19.00 - 24.00
Aperto anche il 31 dicembre e il 6 gennaio; il 27 dicembre solo per cena Chiuso il 24 dicembre sera, il 25 e il 26 dicembre e l'1 gennaio
Zazà Ramen via Solferino, 48 Milano www.zazaramen.it
Nel vasto oceano di hamburgerie e steak house disseminate per Milano, che propongono le idee più particolari e innovative a prezzi decisamente competitivi, in che modo scegliete il giusto locale in cui passare una piacevole serata in compagnia? Con Mezzalibbra Burger & Bakery, in zona navigli, andate sul sicuro!
Mezzalibbra, con il suo arredamento industry e la cucina a vista, è certamente un locale di ispirazione americana, ma non fatevi ingannare: tutti i prodotti utilizzati sono 100% italiani, dalle carni di Fassona, Chianina e Angus, alla vasta selezione di birre artigianali.
Gli hamburger sono ricchi e saporiti, senza però troppe contaminazioni ed elementi fusion, che talvolta rischiano di appesantire il tutto ma non è questo il caso: sul menù troverete i classici Cheese Burger, Chicken Burger, Fish Burger e Veggy, più alcune specialità della casa, come il Black (con pane integrale ai 4 cereali, gorgonzola dop, salsa barbecue e radicchio) e il Pagnottiello (un panino napoletano rotondo fatto con la pasta della pizza); il tutto accompagnato da patatine fritte tagliate spesse.
Assolutamente da provare è il Club Sandwich (con prosciutto cotto triestino alla brace, lattuga, bacon, uova alla piastra, pomodoro, cheddar e zucchine grigliate) magari accompagnato da una Isaac Baladin, una birra bianca artigianale con un leggero profumo di lievito e agrumi che va a perdersi in armonie speziate di coriandolo e arance sbucciate. E, per i più golosi, c’è anche spazio per il dolce: muffin, brownies, cupcakes e tutte le altre torte sono realizzate dalla cake designer Sweet Mama, con cui collaborano.
Per continuare sulla linea dell’ispirazione americana, Mezzalibbra Burger & Bakery organizza anche il brunch domenicale, dalle 12:00 alle 16:00, con menù il cui prezzo varia dai 18 ai 20 euro, accompagnati da centrifughe e smoothies.
Infine, per tenervi aggiornati su tutte le iniziative del Mezzalibbra, seguite la loro pagina Facebook: organizzeranno piccoli live in acustica e mostre.
MEZZALIBBRA BURGER & BAKERY Via Vigevano 9 – Milano Tel. 02 8941 5161 Aperto da martedì a domenica, chiuso dalle 15:00 alle 18:00. www.facebook.com/mezzalibbramilano
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Dopo il successo del suo ultimo libro, Vinicio Capossela arriva al cinema con un’opera originale e inedita che accompagna lo spettatore proprio in quel “paese dei coppoloni” che aveva ammaliato tutti i suoi lettori. Questa produzione cinematografica laeffe, PMG e LaCupa debutterà sul grande schermocon un evento speciale giovedì 19 e venerdì 20 gennaio 2016, distribuito da Nexo Digital (elenco delle sale a breve disponibile suwww.nexodigital.it).
Per celebrare i suoi 25 anni di carriera, segnati da 9 album, due raccolte e diversi premi e riconoscimenti - Vinicio Capossela approda sul grande schermo solo per due giorni con un viaggio onirico e imprevedibile alla ricerca di personaggi, canti e siensi perduti. Con musiche inedite tratte dal prossimo album "Canzoni della Cupa".
“VINICIO CAPOSSELA - NEL PAESE DEI COPPOLONI” è un viaggio cinematografico - geografico, musicale e fantastico - narrato, cantato e vissuto in prima persona da Vinicio Capossela, in quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato l'ultimo romanzo dell’artista e da cui trae linfa il materiale del suo prossimo disco di inediti. Un mondo che la Storia ha seminterrato, ma che fa sentire l’eco e il suono se gli si presta orecchio e ci si dispone al sogno.
Diretto da Stefano Obino, “VINICIO CAPOSSELA - NEL PAESE DEI COPPOLONI” si svolge in Alta Irpinia, in "quelle terre dell’osso” in cui “un paese ci dice di tutti i paesi del mondo”, tra trivelle petrolifere e case abbandonate, pale eoliche e vecchie ferrovie, boschi, animali selvatici e paesaggi incontaminati. Sono questi i luoghi in cui l’ispirazione letteraria e musicale di Vinicio Capossela è diventata realtà, restituendo il ritratto di un’Italia forse perduta e dimenticata, ma che ancora oggi vuole raccontare la sua storia e la sua energia: le voci, i volti, i personaggi, le tradizioni popolari, gli sposalizi, le musiche che percorrono le vene dei sentieri della Cupa, le litanie delle mammenonne, le cumversazioni in piazza, le chiacchiere dal barbiere, le passeggiate sui sentieri dei muli, la Natura selvaggia e resistente.
Un luogo immaginario che diventa reale, uno spazio fisico che si trasforma in pura immaginazione. Un’occasione unica per seguire il “musicista viandante” Capossela in questo viaggio a doppio filo sul fronte della musica e del racconto in un mondo che affronta ormai da 15 anni, accompagnati da una colonna sonora originale che anticipa cinque brani inediti del suo prossimo lavoro discografico, “Canzoni della Cupa”, la cui uscita è prevista per il 2016, oltre a includere performance live di classici come “Il ballo di San Vito” e “La marcia del camposanto” fino al tributo a Matteo Salvatore, “straordinario cantore dello sfruttamento nel latifondo meridionale”.
Nel paese dei coppoloni prodotto da laeffe, PMG e LaCupa distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY e MYmovies.it. Regia di Stefano Obino. Testi, parole e musica di Vinicio Capossela. Produttori: Riccardo Chiattelli per laeffe – Gruppo Feltrinelli, Roberto Ruini per PMG – Pulsemedia Group, Luca Bernini per La Cupa.
Non solo ristorante, ma anche caffetteria per le prime colazioni e bar per merende e aperitivi. Si tratta di Clotilde Bistrot: un locale completamente ridisegnato con stile ed eleganza nell’Hotel Windsor di via Galileo Galieli a Milano.
Dal 2 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016 il Museo Bagatti Valsecchi di Via Gesù si trasforma, plasmato dalla mostra site specific di Giampiero Bodino, a cura di Donatella Brun e Francesco Gattuso.
IMAGO NON FUGIT è il nome che l'artista ha deciso di dare alla sua esposizione: un titolo che ben sottolinea il vissuto del museo, istituzione culturale di grande prestigio, oltre che luogo della memoria.
L'immagine, appunto, non sfugge nel percorso che attraversa le diverse sale e che si focalizza su oggetti, luoghi, ma soprattutto dettagli, che rivivono grazie alla visione e alla tecnica di Bodino.
Di differenti grandezze sono le settanta opere esposte, che variano da fotografie a permanent marker su carta a mano e permanent marker e olio su tela. Esse accompagnano il visitatore fra le stanze della casa-museo alla scoperta di quei rimandi fra l'artista e il luogo che caratterizzano il cammino artistico di Giampiero Bodino.
Lo sguardo attento di chi varca la soglia del Museo Bagatti Valsecchi deve saper cogliere ogni dettaglio: non ci sono solo, infatti, grandi e vistose armature, ma bisogna fare attenzione anche ai cassetti, ai tavoli e ai comodini. Ogni sala custodisce ricordi fotografici e oggetti in bacheca che gli occhi devono essere pronti a scovare, senza aspettarsi un percorso cronologico.
IMAGO NON FUGIT
2 dicembre 2015 – 17 gennaio 2016 Museo Bagatti Valsecchi, Milano via Gesù, 5 Milano www.museobagattivalsecchi.org
ORARI
Lunedì: chiuso Martedì - Domenica: 13.00 - 18.00
BIGLIETTI
Intero: 9,00€ Ridotto: 6,00€
Anche quest'anno, Palazzo Marino organizza la tradizionale mostra natalizia con ingresso gratuito, che si terrà dal 3 dicembre fino al 10 gennaio nella sala Alessi.
Il protagonista è il fiammingo Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) con la sua "Adorazione dei pastori". Commissionata all'artista nel 1608 da padre Flaminio Ricci, per la chiesa di San Filippo Neri di Fermo, l'opera appare come un chiaro omaggio a Caravaggio che Rubens ha avuto modo di apprezzare durante il suo periodo di studio a Roma. L'olio su tela, nelle sue maestose dimensioni (300x192 cm) è ora custodito nella Pinacoteca Civica di Fermo (nelle Marche).
PALAZZO MARINO Piazza della Scala, 2 - Milano Orari: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20 - giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 - 24 e 31 dicembre chiusura ore 18:00
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Che gli italiani siano amanti del cibo e del mangiar bene è un dato di fatto, ma quando si tratta di avanzi, soprattutto al ristorante, storcono sempre un po’ il naso, anche se è risaputo che da quest’ultimi riescano sempre a tirar fuori le migliori ricette.
Già famosa nei paesi anglosassoni e negli Stati Uniti, la Doggy Bag approda anche in Italia grazie all’iniziativa “Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi” di Comieco, in collaborazione con Slow Food Italia ed il coordinamento dell’architetto Michele De Lucchi insieme al prof. Andrea Kerbaker.
Contenitori realizzati in cellulosa, all’interno dei quali gli avanzi del ristorante, sia cibo che vino, potranno essere impacchettati per essere gustati nuovamente a casa. Ovviamente l’idea non poteva che svilupparsi nel contesto di EXPO 2015, in cui il tema degli sprechi alimentari è stato dibattuto con forte intensità e in diverse circostanze.
Gli italiani sanno parlare molto bene, ma non sempre si comportano allo stesso modo e perciò, per quanto possa stare a cuore l’idea di non buttare via cibo inutilmente, bisognava invogliarli maggiormente all’utilizzo di questo strumento per loro tanto innovativo, unendo l’utile al dilettevole e coinvolgendo un’altra delle grandi passioni del Bel Paese: il Design.
Personalità quali Giulio Iacchetti, Francesco Faccin e Matteo Ragni con Chiara Moreschi, hanno colto l’invito dei coordinatori ad ideare un packaging che fosse funzionale e insieme attrattivo, successivamente il contributo degli illustratori Beppe Giacobbe, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli, ha reso le confezioni ancora più belle, ironiche e divertenti, trasformandole in veri e propri oggetti del desiderio. Un’ ottima alternativa alle poco seducenti vaschette in alluminio.
Il progetto, che basa gran parte delle sue potenzialità proprio sulla forza di packaging così invitanti, si rivolge sia al ristoratore che ai suoi clienti, invogliando i commensali ad ordinare liberamente tutto ciò che desiderano, senza il timore di avanzare qualcosa nel piatto o nel bicchiere, ed allo stesso modo gratificano gli chef che non vedranno mai più tornare in cucina piatti avanzati, ma solo pietanze pronte a prendere nuova vita nelle case di ottimi buon gustai, mai più in soggezione nel portare a casa ciò che hanno avanzato.
Una rivoluzione culturale degna di nota, in continua espansione e già formula vincente in gran parte della Lombardia e numerosi ristoranti della Capitale.
INFO: Sito Web http://www.comieco.org/doggy-bag-se-avanzo-mangiatemi/ Il racconto di Andrea Kerbaker http://www.comieco.org/media/doggy-bag/andrea kerbaker_racconto_doggy-bag.pdf Locali aderenti all’iniziativa http://www.comieco.org/doggy-bag-se-avanzo-mangiatemi/i-locali-aderenti/
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Le vacanze natalizie si passano al MIC – Museo Interattivo del Cinema, dove Fondazione Cineteca Italiana presenta la rassegna “Natale in Tibet”, dal 22 dicembre al 6 gennaio. Sono in programma alcuni grandi film e documentari che guideranno gli spettatori in un’esplorazione profonda della filosofia buddista, espressione della riflessione, del pensiero e della spiritualità
Martedì 22 dicembre e martedì 5 gennaio, il calendario prevede la visione del documentario “Figlie del Tibet”, di Bari Pearlman: si tratta di un ritratto molto intimo del monastero di Kala Rongo, a Nangchen (sull’altopiano orientale a nord dell’Himalaya tibetano), che ospita un gran numero di monache dedite allo studio e alla preghiera.
Mercoledì 23 dicembre, invece, doppia programmazione con “Himalaya, il sentiero del cielo”, di Marianne Chaud, alle ore 15:00, che racconta il buddismo dal punto di vista dei monaci più piccoli, in particolare Kenrap, riconosciuto come la reincarnazione di un anziano monaco (in programma anche sabato 2 gennaio); e alle 17:00, il famosissimo “Sette anni in Tibet”, che vede Brad Pitt nel ruolo del protagonista: racconta la vera storia di Heinrich Harrer, un alpinista austriaco diventato amico del Dalai Lama.
Sabato 26 dicembre, venerdì 1, domenica 3 e mercoledì 6 gennaio, l’imperdibile visione di “Dalai Lama. Il quattordicesimo”, un documentario realizzato sull’attuale Dalai Lama, che lo ritrae sia dal punto di vista pubblico, sia, soprattutto, mostrandolo nel privato e nei rapporti umani, dandoci un ritratto completo della sua semplicità, allegria e grande umanità.
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA Viale Fulvio Testi 121 - Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it Tel. 02 87242114
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Ha aperto da alcune settimane a Berkeley Square, nel cuore di Mayfair, il ristorante più trendy di Londra: Sexy Fish.
L’inaugurazione è avvenuta in grande stile con una festa organizzata dalla cantante Rita Ora e ospiti come Kate Moss e Harry Styles e da allora attori, cantanti e celebrità lo affollano ogni sera.
Costato 15 milioni di sterline, è l’ultima creazione del tycoon Richard Caring, proprietario di ristoranti già celebri come The Ivy, Le Caprice e Scott’s.
Concepito per catturare l’attenzione a prima vista, coniuga opulenza ed eccellenza culinaria. Vi attende all’ingresso il tradizionale portiere in bombetta per introdurvi in una location dall’atmosfera glamour anni ’50 con pavimenti in marmo verde, poltroncine rosse in pelle e oro sfavillante tutt’intorno.
A rendere unico Sexy Fish hanno collaborato alcuni protagonisti viventi dell’arte contemporanea. Damien Hirst, infatti, ha creato apposta tre opere: due statue di sirene in bronzo blu e un grande pannello di una sirena con uno squalo. L’architetto Frank Gehry (Museo Guggemheim di Bilbao e Fondation Louis Vuitton di Parigi), invece, ha realizzato le spettacolari luci appese a forma di pesce e il coccodrillo di quattro metri a effetto mosaico su un muro. I soffitti sono stati affrescati da Michael Roberts, mentre le due sale private vantano i due acquari di coralli più grandi del mondo con cento tipi diversi di pesce che nuotano all’interno.
Qui non sono solo artisti blasonati a creare opere d’arte: Sexy Fish, infatti, si distingue per l'altissimo livello nella cucina di pesce, realizzata con quel particolare tocco asiatico che costituisce la firma di Ben Orpwood, grande esperto di cucina giapponese appositamente tornato a Londra come executive chef del locale dopo aver lavorato ai ristoranti Zuma di Istanbul e Dubai.
Lasciatevi conquistare da proposte culinarie raffinate e semplici che sembrano necessarie in una location così vistosa: spigola cilena con purè di carciofo e un’insalata di anguilla affumicata con foie gras, orata ai semi di sesamo, salmone affumicato della Nuova Zelanda, tartare di tonno e gamberi del Madagascar ma anche granchio e spiedini di polpo, sashimi e tempura, ostriche e caviale e molti altri piatti.
Il menu degustazione di nove portate costa £90, mentre a pranzo potete approfittare dell’opzione di due portate per £25.
Sexy Fish Berkeley Square House Berkeley Square, Greater London W1J 6BR
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