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E' stata prorogata la data di chiusura della mostra che la fondazione culturale Ponti x L'Arte ha dedicato al grande fotografo inglese David McEnery (1936-2002).
Considerato il fotografo più divertente del mondo, David era famoso per la sua enorme pazienza. Era infatti capace di passare anche giornate intere in attesa del momento decisivo per lo scatto perfetto.
Il cibo è il fil rouge dell'esposizione che ha come titolo Smiling Food. Il fotografo ha saputo immortalare gli aspetti più simpatici e peculiari della routine quotidiana. La personalità eccentrica e l'umorismo di David McEnery conferiscono unicità al suo stile e grande ricercatezza alle sue fotografie.
La mostra gratuita, che ha aperto il 23 dicembre 2015, si concluderà il 29 gennaio presso la sede di Ponti x L'Arte, in Via Luigi Vitali 1 a Milano.
ORARI: Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì dalle 10:30 alle 18:30
PONTI x L'ARTE: Via Luigi Vitali 1 Milano T 02 798500
Per pochi giorni, fino al 15 gennaio, l'atmosfera al Castello Sforzesco ha tinte ancora più magiche. Uno dei simboli del capoluogo lombardo, infatti, ospita una mostra interamente dedicata al cantautore che meglio rappresenta Milano: Enzo Jannacci.
La mostra Gente d'altri tempi. Enzo Jannacci, nuove canzoni a colori dona ai milanesi la possibilità di approfondire le storie del mito della musica meneghina in un modo tutto diverso. Un nuovo senso è coinvolto: non sono più solo le orecchie a poter apprezzare, ma per la prima volta questa mostra sa deliziare la vista dei fan. Immagini, colori e forme danno vita ai testi di Jannacci: i più grandi illustratori e fumettisti italiani si sono serviti della loro arte per dare una nuova vita alla produzione musicale di Enzo.
Cinquanta sono le opere, tributo non sono al cantante, ma anche a chi è stato, per quasi mezzo secolo, protagonista delle sue canzoni, celebrato con affetto: gli emarginati, i meno fortunati, le anime delle periferie. Proprio a loro, gli Scarp de Tenis di Milano, sarà devoluto il ricavato dell'asta del 1° febbraio presso Porro&Co. Alla fine dell'esposizione, infatti, tutte le opere verranno messe all'asta.
La mostra è stata organizzata e curata da Davide Barzi e Sandro Paté.
L'appuntamento è nella sala conferenze della Raccolta delle stampe “A. Bertarelli”. L'ingresso è libero. Per chi fosse invece disposto e interessato ad aiutare i più bisognosi impreziosendo la propria abitazione con un pezzo d'arte unico nel suo genere e strettamente legato al cantautore per eccellenza della città di Milano, l'asta avrà inizio alle ore 18 del 1° febbraio in Via Olona 2.
ORARI: Da lunedì a venerdì: dalle 9 alle 17:30 Sabato e domenica: dalle 14:30 alle 17:30
INFO: T 02 88467778 / 02 88463660 www.milanocastello.it www.comune.milano.it/museiemostre
La Fondazione Prada comincia il nuovo anno in grande stile. Al rientro delle festività, infatti, la sede culturale meneghina riapre i battenti con Flesh, Mind and Spirit, una selezione di 15 film realizzata dal regista Alejandro González Iñárritu in collaborazione con Elvis Mitchell, critico cinematografico e curatore del Los Angeles Museum of Art Film. Proposta per la prima volta nel 2009 al Prada Transformer realizzato da OMA a Seoul, la rassegna rappresenta un’occasione unica per rivivere le pulsioni, le suggestioni e le passioni che hanno animato il regista premio oscar nella scoperta e nella visione di queste pellicole.

“Nonostante la natura estremamente eclettica di questa selezione, si può trovare un elemento in comune: le esperienze ricche di emozioni che i diversi film riescono a suscitare. Tutti hanno provocato in me appetiti che non avrei mai immaginato di avere” - Alejandro González Iñárritu
Le proiezioni sono aperte al pubblico, quotidiane e gratuite dal 13 gennaio al 1 febbraio 2016, e guideranno lo spettatore alla scoperta di una visione inedita sul mondo divisa in tre categorie di grandissima attualità.
“La maggior parte dei cortometraggi affrontano il tema della famiglia in crisi. La forza dei legami familiari è un elemento chiave per interpretare il modo in cui Iñárritu lavora, pensa e sente come regista e come persona” - Elvis Mitchell
Flesh, Mind and Spirit si fa così emblema dello sguardo mutevole di un regista da sempre attivo in ambito sociale e del proprio intorno creativo dal 1955 ad oggi.

FONDAZIONE PRADA Largo Isarco 2 20139 Milano T +39 02 56 66 26 13 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Serena Savardi -
Presso Spazio Oberdan Milano dal 15 al 24 gennaio 2016 Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Festival MIX Milano, presenta l’anteprima di Elephant Song di Charles Binamé, bellissimo film canadese che vede nei panni del protagonista un sempre più sorprendente Xavier Dolan.
Tratto da una omonima pièce teatrale, Elephant Song racconta l’incontro-scontro fra un giovane paziente e il suo medico psichiatra sullo sfondo della misteriosa scomparsa di un uomo. In un crescendo di tensione che tiene con il fiato sospeso, il confronto fra i due si fa sempre più serrato, trasformandosi in una più ampia riflessione sul concetto stesso di verità che appassiona e lascia turbati. Straordinaria l’interpretazione dei due attori protagonisti, uno dei quali, come detto Xavier Dolan, conferma la sua eccezionale versatilità per tutto ciò che attiene al linguaggio cinematografico.
Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto 2, Milano
ELEPHANT SONG dal 15 al 24 gennaio 2016
IN ANTEPRIMA
Elephant Song R.: Charles Binamé. Sc.: Nicolas Billion, dalla sua omonima pièce teatrale. Int.: Xavier Dolan, Bruce Greenwood, Catherine Keener, Carrie-Ann Moss. Canada, 2015, 110’.
Un eminente psichiatra scompare dal suo ufficio; l'ultima persona a vederlo è un paziente turbato di nome Michael. Il direttore dell'ospedale, il dottor Greene, viene chiamato per intervistare Michael. La signorina Peterson, la caposala, capisce fin troppo bene la devastante perdita che tormenta ancora il dottor Greene e lo avverte di non prendere per oro colato tutto ciò che Michael gli dirà. Ma l'abilità e l'intelligenza del ragazzo sembrano avere la meglio, lasciando Green e gli spettatori sempre più attoniti e ansiosi.
CALENDARIO:
Venerdì 15 gennaio h 21.15 Sabato 16 gennaio h 16.45 Domenica 17 gennaio h 18.45 Mercoledì 20 gennaio h 18.45 Venerdì 22 gennaio h 21.15 Sabato 23 gennaio h 18.45 Domenica 24 gennaio h 18.45
MODALITÀ D’INGRESSO: Biglietto d’ingresso intero: € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto con Cinetessera: € 5,50 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
Sediamoci a tavola con grandi chef internazionali...
E’ uscito poco prima di Natale il volume “L’ITALIANO IN CUCINA”, pubblicato da SKIRA editore a cura di Marina Valensise.
L’ITALIANO IN CUCINA è un viaggio nel gusto della cucina di venti cuochi stellati.
Venti grandi nomi, fra i migliori del mondo, ci guidano alla scoperta della cucina italiana, un patrimonio gastronomico ricchissimo e in parte ancora inesplorato. Basti pensare alle tipicità di ogni regione italiana! Ciascuna di loro ha i suoi segreti, i suoi ingredienti, i suoi legami con i produttori del territorio. Un legame speciale che ci permette di scoprire il “gusto italiano”…
I nomi protagonisti del libro sono quelli “top” dell’alta ristorazione italiana: Davide Oldani, Gianfranco Vissani, Enrico Cerea, Pino Cuttaia, Heinz Beck, Moreno Cedroni, Salvatore Tassa, Gennaro Esposito, Alfonso Iaccarino, Anthony Genovese, Luigi Ferraro, Carlo Cracco, Roberto Petza, Emanuele Scarello, Vinod Sookar e Antonella Ricci, Giancarlo Perbellini, Cristina Bowermann, Mariangela Susigan, Matteo Baronetto.
Il libro raccoglie anche una serie di ricette di questi rinomati chef italiani, corredate da bellissime fotografie che stuzzicano l’appetito! Attraverso le “ricette stellate” di questi grandi maestri dell’arte culinaria, si scopre l'eccellenza della cucina italiana...
Sara Biondi
Nell’ambito della rassegna VARIAZIONI SUL MITO, Paolo Graziosi debutta con “Edipo in compagnia” dal 12 al 24 Gennaio al Teatro Franco Parenti.
Proviamo a partire dalla fine. Cosa accade a Edipo dopo la scoperta della verità, dopo la morte di Giocasta, dopo l’accecamento? Cosa succede dopo che tutto è già successo?
Riscrivere ancora una volta la tragedia più nota della cultura occidentale significa farsi qualche domanda in più, entrare nelle pieghe di quello che viene taciuto, guardare il mito con la lente di ingrandimento. In scena Paolo Graziosi (zio di Leopardi nel Giovane favoloso di Martone e attore per Peter Stein) si trasforma in un Edipo enigmatico e sornione. Al suo fianco cammina la giovane Antigone… O forse no? Forse è semplicemente un’attrice, perché Edipo e Antigone sono condannati dal mito a recitare la propria storia ancora e ancora, proprio come fanno i teatranti. E allora forse scopriremo che è possibile guardare la tragedia da lontano e persino riderne: perché, come ci ha insegnato il Novecento, tragico e comico sono territori limitrofi, e il riso e il pianto confinano l’uno con l’altro.
Per la rassegna VARIAZIONI SUL MITO
Sala AcomeA 12 - 24 gennaio 2016 Edipo in compagnia di Alberto Bassetti con Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio regia e drammaturgia Alberto Bassetti musiche originali Francesco Verdinelli scena Francesco Ghiso Produzione Pragma Srl
In occasione dello spettacolo Edipo in Compagnia:
Mercoledì 13 gennaio, ore 18 Lunedì 18 gennaio, ore 18,30 Riflessioni sul mito Edipo, il figlio lezione magistrale di Luigi Zoja lezione magistrale di Massimo Recalcati (Ingresso con biglietto TFP cortesia 3,50€) (Ingresso con biglietto TPF 3,50€)
ORARI SPETTACOLO Martedì ore 20.45 Mercoledì ore 19.45 Giovedì ore 20.45 Venerdì ore 19.45 Sabato ore 20.45 Domenica ore 15.45
BIGLIETTI Intero 25€; Under26/Over60 14€; prevendita 1,50€
INFO Tel : 02 59 99 52 06; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Fb : http://www.facebook.com/teatrofrancoparenti Tw: http://www.twitter.com/teatrofparenti Sito : http://www.teatrofrancoparenti.it App: Teatro Franco Parenti
Da giovedì 7 a domenica 10 gennaio, Moni Ovadia rende omaggio ad Enzo Iannacci all’Elfo Puccini di Milano.
«Come si fa a cadere nel pessimismo quando c’è la musica?», diceva Enzo Jannacci cantautore, cabarettista e attore ma anche cardiochirurgo, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del Dopoguerra. Fin dagli anni ‘50, ha lavorato insieme agli amici Dario Fo e Giorgio Gaber, passando dalla canzone dialettale al rock al jazz, fornendo l’ispirazione anche a personaggi come Renato Pozzetto, Diego Abatantuono, Massimo Boldi.
Tra i suoi brani più noti: Vengo anch’io. No tu no, El portava i scarp del tennis, Ho visto un re, Quelli che. La vita l’è bela... Alcune di queste canzoni, diventate oramai dei classici, sono reinterpretate da Moni Ovadia - artista versatile e curioso sperimentatore – che le propone in un’inedita veste.
Lo spettacolo ha debuttato al Festival Astiteatro il 2 luglio 2014, in una versione con la musica dal vivo eseguita dalla Filarmonica Toscanini.
Nella ripresa della stagione 2015/16 le musiche sono eseguite dal vivo da Alessandro Nidi.
Questo l’articolo scritto da Moni Ovadia per la Stampa in occasione della morte di Enzo Jannacci nell’aprile 2013: Il bardo dei poveri cristi
Il grande, grandissimo Enzo Jannacci ci ha lasciati. Oggi noi milanesi siamo diventati orfani e insieme a noi l'Italia intera ha perso uno dei suoi figli più autentici. È stato in assoluto, a mio parere, il più originale poeta della canzone che abbiamo avuto il privilegio di ascoltare e insieme un artista della scena e del cinema inarrivabile nel suo essere stralunato e surreale. Il suo talento di musicista si esprimeva al meglio nel jazz come nel rock, ma la fonte più intima della sua prodigiosa ispirazione era l'humus poetico-culturale delle periferie urbane e specificamente quelle della sua Milano. La "capitale morale", quando Jannacci fece la sua comparsa sulle scene della canzone e del cabaret, era una metropoli industriale in pieno e impetuoso sviluppo, dava lavoro, chiamava gli immigrati dalle periferie meridionali orientali ed isolane dello Stivale. Ma la stessa orgogliosa città, albergava nei suoi interstizi e nei suoi sottofondi, la povera gente, i disperati, i fuori di testa, gli esclusi, i sognatori senza voce, i terroni, gli abbandonati dall'amore e dalla vita, le puttane navi scuola da strada e da cinema. Di tutti questi poveri cristi, lui è stato il cantore assoluto. Jannacci ne ha colto, incarnato e raccontato la storia, le emozioni, i sentimenti e la vita vera. Di quel popolo ha interpretato la malinconica, maleducata e balorda grazia, ha rivelato che la poesia dei luoghi, fiorisce nei gesti impropri e sgangherati degli ultimi fra gli ultimi, nella loro grandiosa lingua gaglioffa e sfacciata.
Enzo non era nato povero cristo, aveva fatto ottimi studi in ogni senso, ma quella condizione l'aveva incorporata con arte alchemica. L'aveva assunta nel volto fisso alla Buster Keaton, nei gesti liricamente scomposti, nel modo di suonare la chitarra tenuta bloccata sotto il mento, nella fibra e nel canto della lingua vernacola di cui esprimeva l'anima e di cui aveva trasferito l'umore triste e gagliardo anche nell'italiano. Tutta questa sapienza confluiva nella sua inimitabile voce sguaiata e sul crinale precario della sua intonazione che dava vita ad un capolavoro espressivo e stilistico. Jannacci è stato un caposcuola e il caposcuola di se stesso. Con lui se ne va la Milano più struggente e necessaria. Sarà difficile andare avanti.
7 - 10 gennaio, sala Shakespeare
Il nostro Enzo ricordando Jannacci con Moni Ovadia e Alessandro Nidi al pianoforte Promo music
ELFO PUCCINI, SALA SHAKESPEARE corso Buenos Aires, 33, Milano da Giovedì a Sabato ore 21.00 Domenica ore 16.30
Intero 30.50 € Ridotto giovani/anziani 16 € Martedì 20 € Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06 www.elfo.org
Se con l'Epifania si chiude il periodo delle feste, perché non approfittare ancora del 6 gennaio per trascorrere una giornata speciale, magari dedicandola all'arte e alla cultura?
Milano offre infatti l'opportunità di visitare in questo giorno festivo molte delle sue mostre più belle, grazie ad aperture e orari straordinari.
A Palazzo Reale resta pochissimo tempo per vedere due mostre sicuramente tra le più fortunate a Milano nella seconda metà del 2015, che chiuderanno i battenti il 10 gennaio '16: Mito e Natura: dalla Grecia a Pompei e Giotto e L'Italia visitabili il 6 gennaio dalle 9.30 alle 19.30.
il MUDEC-Museo delle Culture il giorno della Befana prevede l'apertura straordinaria dalle 9.30 alle 19.30 e qua sarà possibile ammirare ben 4 mostre: Gauguin: Racconti dal Paradiso (fino al 21 febbr.), Barbie. The Icon (fino al 13 marzo), Milano Città Mondo #1 (fino al 10 genn.) e A Beautiful Confluence (fino al 21 febbr.) oltre alla sua collezione permanente.
Altra mostra davvero imperdibile è quella in corso a Palazzo della Ragione, ossia Henri Cartier-Bresson e gli altri. I Grandi fotografi d'Italia (fino al 7 febbr.) visitabile il 6 gennaio dalle 9.30 alle 20.30.
Infine, approfittandone per fare due passi nella Nuova Milano, in esposizione all'Unicredit Pavillion ci sarà la mostra dedicata a un grande fotografo milanese, Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città (fino al 30 genn.), aperta in via eccezionale il giorno dell'Epifania dalle 10.00 alle 19.00.
Se avete ancora voglia dell’atmosfera di montagna e se siete amanti del cibo valtellinese e dei sapori tradizionali e golosi, Sciatt à porter è il locale che fa per voi.
Nato alla fine del 2013 da un’idea di Emma Marveggio, valtellinese doc, Sciatt à porter è una bottega di qualità dedicata alla Valtellina e allo street food di montagna. Un luogo unico e speciale dove ritrovare il piacere del cibo e la cordialità del servizio.
Le sue specialità? Sicuramente lo sciatt che, oltre a dare il nome al locale, è una golosa frittella di grano saraceno ripiena di formaggio Casera fuso. Dopo la frittura, gli sciatt vengono serviti in un comodo cono di carta da passeggio.
Sono ideali per una merenda in piedi, passeggiando nel vicino corso Como, ma si possono gustare anche comodamente seduti nel locale, al tavolino o al bancone o seduti su alti ceppi dalla funzione di sgabelli.
Ma i piatti della tradizione valtellinese non finiscono qui. Immancabili i pizzoccheri, una sorta di tagliatelle ricavate da un impasto preparato con farina di grano saraceno e di frumento. Vengono serviti con verze, patate e formaggio Casera fuso. Da non farsi sfuggire il chisciol: lo stesso impasto degli sciatt viene steso e cotto in padella, sempre farcito di morbido formaggio e servito già affettato in piattini di materiale biodegradabile. Ampia la scelta di taglieri di salumi e formaggi tipici.
Da bere vini del territorio e birra di grano saraceno.
Ingolositi? Sciatt à porter vi aspetta per farvi respirare profumi di montagna e riscoprire bontà nostrane.
Aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.30 alle 24.00
Sciatt à porter
Viale Montegrappa 18
02/ 63470524 www.sciattaporter.com Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. FB/ Sciatt à porter
Dal 10 al 31 gennaio, il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana ospita l'iniziativa CINEMA A QUATTRO ZAMPE. FILM PER BABY CINOFILI.
L'appuntamento è ogni domenica del mese e i protagonisti sono i più celebri quattrozampe del grande schermo.
La rassegna si apre con Giotto, l'amico dei pinguini (Stuart McDonald), film basato su una storia vera. Racconta l'amicizia straordinaria fra Oddball, il pastore maremmano di Allan "Swampy" Marsh, e i pinguini più piccoli del mondo. L'avvincente sceneggiatura e lo humor britannico sanno conquistare grandi e piccini.

Anche Italo (Alessia Scarso, Italia, 2014, 100' con Marco Bocci e Barbara Tabita) è tratto dalla realtà. La pellicola della regista siciliana narra le vicende di un cane randagio di nome Italo, davvero vissuto nel comune di Scicli, rimasto nel cuore di tutti gli abitanti anche dopo la sua morte avvenuta nel 2011.

Immancabile ovviamente è la trasposizione cinematografica delle storie dell'amatissima banda dei Peanuts con Snoopy & Friends, film diretto da Steve Martino e basato sulla saga di Charles Schulz.

Belle e Sebastien 2 - L'avventura continua (Christian Duguay, Francia, 2015, 97') chiude il programma. Dopo il grande successo del primo capitolo, l'audace Sebastien e il suo amico a quattro zampe tornano al cinema. I toni fiabeschi si intrecciano con una solida sceneggiatura capace di emozionare lo spettatore con un profondo racconto di formazione.

CALENDARIO: Domenica 10 gennaio, ore 15 - Giotto, l'amico dei pinguini Domenica 17 gennaio, ore 15 - Italo Domenica 24 gennaio, ore 15 - Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts Domenica 31 gennaio , ore 15 - Belle e Sebastien - L'avventura continua
BIGLIETTI: Bambino + adulto: 6 euro
MIC: Viale Fulvio Testi 121 Milano
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