Le piccole cose sono quelle che fanno davvero la differenza; sono le piccole cose a renderci ciò che siamo. L’uomo, nella sua interezza altri non è che la somma delle sue parti che, in un mondo perfetto, dovrebbero poter stare tutte al loro posto, in un ordine preciso: in equilibrio; è questo lo stato di cose che chiamiamo “felicità”. Mantenere tutto a posto non è mai semplice, tutto cambia e si muove.
La sensibilità artistica del fotografo Austin Tott, volta da sempre a ricondurre esperienze ed emozioni negative a qualcosa di bello –esteticamente e non-, deve essersene resa contro e deve aver spinto lo statunitense ad inaugurare una serie di lavori, collezionati sotto il nome di “Tiny Tattoo”: una photo gallery di piccoli tatuaggi, finti e semplici su avambracci femminili dalla carnagione chiara; piccole cose, vicine alle nostre mani che, nelle varie istantanee, vengono colte nel loro contesto “naturale”. Una piccola barca a vela, quindi, verrà fotografata sul mare di un planisfero, un buco di serratura, sarà immortalata in presenza di una selva di chiavi, e così via.
Tutto cambia, tutto si muove e molto è in disordine, l’abbiamo detto. Le fotografie, invece, per loro stessa natura sono immobili, chiaro. Quale modo migliore di questo, dunque, per “fermare la dinamicità caotica del mondo”?
Quella di Austin Tott è una photo gallery in cui, per un attimo –l’istante di una foto- tutto si ferma e, almeno le piccole cose stanno lì, immobili, sotto una luce uniforme ed eterea, nel loro contesto: dove devono stare.
Una collezione di fotografie, in quanto tale, va guardata, osservata e fatta propria; non letta. Questo, quindi, credo debba essere un semplice invito all’esperienza visiva ed emotiva di “Tiny Tatoo”, non un pezzo di critica fotografica. Cosa ci fai ancora qui a leggere? Apri la galleria qui sotto, prenditi un attimo; respira profondamente. Fermati. Guardati intorno: tutto è immobile, tutto è in equilibrio. Le piccole cose sono al posto giusto almeno per un istante, almeno per il tempo di un’istantanea.
