L’idea di nazione torna prepotente con la storia; le edizioni Idrovolante propongono un testo interessante composto da ventidue storie rappresentative della prima guerra mondiale. Storie di eroi, storie per ciascuna delle venti regioni italiane presentate in modo romantico.
Il testo è stato scritto da diversi autori tra cui Andrea Benzi, esponente della destra culturale di Milano, Emanuele Mastrangelo, redattore capo di Storia in Rete e Federico Goglio, in arte Skoll, cantante e musicista identitario.
Il libro vuole raccontare molte gesta dimenticate, cancellate, rimosse dall’ufficialità. “Uomini siamo, piccoli uomini siamo; e tu [Italia] sei troppo grande” dalla dichiarazione di guerra all’Austria di Gabriele D’Annunzio. Un omaggio sincero, forte e incondizionato al bel paese di chi vuole onorare la sua nazione celebrando storie, fatti e personaggi dimenticati o semplicemente mai raccontati. Il riscatto di una nazione passa dalla voglia di molti giovani di scoprire incredibili vicende di un paese umiliato da coloro che hanno rimosso il senso di appartenenza di tutti noi. Il libro nasce con l’idea di sconfiggere l’individualismo riscoprendo l’Italia. “Perché la storia d’Italia è storia d’esilio”.
Fabrizio Fratus
