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L’Effet de Serge di Philippe Quesne a Triennale Teatro dell’Arte

L’Effet de Serge di Philippe Quesne a Triennale Teatro dell’Arte

Il 27 e il 28 marzo, per la prima volta a Milano, FOG Triennale Milano Performing Arts porta sul palco del Teatro dell’Arte l’artista di culto del teatro contemporaneo francese e internazionale Philippe Quesne e il suo spettacolo più famoso e apprezzato: L’Effet de Serge.

“Quesne sa scovare il meraviglioso nelle piccole cose, lo straordinario nel quotidiano.” Così si è pronunciato il New York Times sull’artista di culto del teatro francese, ma anche internazionale, che nel 2003 ha creato la compagnia Vivarium Studio, un laboratorio per l'innovazione teatrale che sposa tutte le arti e include pittori, grafici, attori, musicisti, danzatori e persino animali. 

Nei suoi lavori, Quesne ricerca il meraviglioso, la poesia delle piccole cose, spingendo all’estremo le esperienze della vita di tutti i giorni e utilizzando una sottile ironia che trasmette messaggi politici e sociali per nulla scontati. Tra i suoi spettacoli, ricordiamo La Démangeaison des ailes (2003), Des expériences (2004), D’après nature (2006), La Mélancolie des dragons (2008), Big Bang (2010) e Swamp Club (2013), opere che compongono un vasto repertorio rappresentato in tutto il mondo. Oltre al lavoro teatrale, Philippe Quesne espone le proprie installazioni e realizza performance e interventi nello spazio pubblico o in luoghi naturali. 

È proprio la magia delle piccole cose ad attraversare L’Effet de Serge, affascinante lavoro scritto per l’attore Gaëtan Vourc’h, che viene rappresentato una volta al mese al teatro Nanterre-Amandiers – che Quesne dirige dal 2014 – entrando così a far parte del repertorio del teatro. Una cadenza regolare proprio come il rituale domenicale di Serge.

Serge è un tipo solitario, ma ogni domenica riceve nel suo appartamento alcuni amici a cui presenta degli spettacoli di un paio di minuti. Queste brevi performance sono un concentrato della sua sconfinata immaginazione e, attraverso semplici effetti speciali, sprigionano tutta la poesia dell’ordinario, celebrando la capacità di inventare dal nulla e il piacere che nasce dal condividere una passione. 
Teatro e vita sono un binomio inscindibile in questo spettacolo, dove il confine tra realtà e finzione è davvero impercettibile. La sua natura metateatrale non è data soltanto dal continuo alternarsi di brevissimi play-within-the play, ma anche dalla presenza di non attori sulla scena. Gli ospiti di Serge sono infatti stagisti debitamente preparati dal regista in poche ore di prove prima del debutto.

Il ritmo perfetto della performance è scandito dal loro avvicendarsi sulla scena dal buio del cortile e la centralità del tempo è sottolineata da una voce fuori campo che ne commenta il passaggio negli intervalli tra uno spettacolo e l'altro, e dalla ripetizione dagli stessi rituali di accoglienza e di commiato da parte di Serge.
L’Effet de Serge, il cui titolo gioca ironicamente sull’assonanza dell’espressione francese “Effet de Scène” (effetto di scena), è uno spettacolo nel quale la struttura drammaturgica si combina con episodi spontanei e imprevisti: una pièce sorprendente e delicata, in cui si riassume perfettamente tutto l’immaginario creativo di Quesne.

L’EFFET DE SERGE – PHILIPPE QUESNE 
Triennale Teatro dell’Arte
Viale Emilio Alemagna, 6 - Milano
Durata: 75’
Ore 20.00
www.triennale.org

Prezzi
20 euro (intero)
15 euro (ridotto under 30/over 65)
10 euro (ridotto studenti)

Biglietteria
02-72434258
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Redazione Nerospinto
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