Dal 18 al 28 febbraio a grande richiesta torna al Teatro Elfo Puccini di Milano, Il Vicario di Rolf Hochhuth. Un’opera che fin dalla sua prima messa in scena ha suscitato asprissime polemiche. Un testo scomodo, che si interroga sull’atteggiamento tenuto da Pio XII nei confronti dalla Shoah.
La drammaturgia ospitata il 27 gennaio 2015, è di nuovo in scena con tutta la sua storia, i suoi orrori, il silenzio e la responsabilità. Lo spettacolo verte intorno ad un incontro molto particolare, quello tra un soldato tedesco e un prete italiano, che discutono delle atrocità del lager e decidono di portare al Papa notizia dell'Olocausto. Simbolico e di forte impatto emotivo il gesto di spogliarsi in scena dalle loro divise, per scoprirsi uomini e assumersi le proprie responsabilità.
Un testo teatrale deve essere breve e aggressivo come una dichiarazione di guerra. (RolfHochhuth)
L’opera, resa nota al grande pubblico anche grazie al successo del film Amen del regista greco Costa-Gavras, ha suscitato asprissime polemiche che hanno costretto la Chiesa ad aprire gli archivi vaticani e fare luce sull'atteggiamento di Pio XII durante seconda guerra mondiale. In Italia venne messa in scena nel 1965 da Gianmaria Volontè e Carlo Cecchi, ma lo spettacolo venne subito interrotto dalla censura e mai ripreso fino al 2007 quando Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò, guidati alla regia da Rosario Tedesco, lo portano in scena allo Spazio MIL di Sesto San Giovanni.
"Amen" Costa Gavras e Ennio Montesi
Oggi accanto alle voci degli attori, quelle di "testimoni", da Nora Foeth a Moni Ovadia, da Elido De Capitani a Sumaya Abdel Qader, scelti per leggere "la lettera di una ragazza ebrea di Ostia", un testo struggente dedicato da Rolf Hochhuth a tutte le vittime della storia recente.
INFORMAZIONI UTILI
TEATRO ELFO PUCCINI Sala Bausch corso Buenos Aires 33 02/00660606
martedì /sabato ore 19.30, domenica ore 15.30
Biglietti: Intero 30.50 € / Ridotto giovani e anziani 16 € / Martedì 20 €
- Serena Savardi -
