Dopo accurati lavori durati circa dieci anni, apre oggi al pubblico la nuova sede della storica Fondazione, pronta ad offrire servizi innovativi, ad aprirsi ai nuovi linguaggi e a una sinergia di interazione totale.
Una piazza contemporanea di ricerca, scambio, multimedialità che si propone da subito di diventare punto di aggregazione culturale della comunità urbana milanese: la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli si erge come simbolo di una Milano in trasformazione, sempre più vicina alle realtà delle metropoli internazionali.
Di nome e di fatto: l’edificio sorge infatti tra Corso Como e Paolo Sarpi, nella zona di Porta Volta, la nuova area urbana del capoluogo lombardo e si sviluppa su circa 2700 metri quadri, distribuiti su cinque piani.
Un edificio imponente, futuristico e aereo, che svetta verso il cielo in un trionfo di vetri a specchio.
Dieci anni di lavori, a firma del prestigioso studio internazionale di architettura Herzog & De Meuron.
All’interno, 12 chilometri lineari di archivi, quasi trecentomila volumi, sedicimila periodici ne fanno uno dei maggiori centri europei di documentazione e ricerca.
Guidata da Massimiliano Tarantini, annuncia in programma convegni, incontri, corsi, rassegne cinematografiche, letture, mostre, ascolto di musica dal vivo, installazioni artistiche, forme di arte partecipata, laboratori didattici e si ripromette di lavorare in collaborazione con le associazioni e le istituzioni culturali del territorio.
Una “biblioteca verticale”, che verrà completata da piste ciclabili, viali alberati e spazi all’aperto all’interno di quello che sta prendendo sempre più forma come il cuore pulsante della Milano che si apre al futuro.
