
Richard Avedon - L’impressionista della fotografia
Nella seconda metà dell’Ottocento, in Francia nasce l’en plain air. Gli impressionisti escono dagli atelier, pieni di stantia aria accademica, e iniziano a dipingere all’aria aperta!
Cento anni dopo Richard Avedon fa lo stesso, armato di obiettivo prende le più celebri donne della storia, le porta fuori dallo studio e comincia a scattare loro foto en plain air per la prima volta nella storia della Fashion Photography, fino ad allora troppo strutturata e priva di movimento.
Il fotografo più patinato della storia nasce da una famiglia ebrea di origini russe, nelle sue giovanissime mani la Kodak Brownie regalatagli dal padre immortala il loro vicino di casa, l’allora “sconosciuto” pianista Rachmaninov, primo di una lunghissima lista di nomi che hanno fatto la storia del mondo.
Inizia gli studi di filosofia, abbandonandoli per girare il mondo nella marina mercantile. La svolta della sua vita comincia nel 1944 quando conosce il suo pigmalione Alexey Brodovitch, art director della celeberrima rivista di moda Harper’s Bazaar (per la quale lavorava anche Diana Vreeland regina della moda predecessore di Anna Wintour) .
Dopo l’Harper’s Bazaar è il successo; collabora per i suoi libri con critici del calibro di Truman Capote, il successo sempre crescente delle sue foto lo portano da Bazaar a Vogue.
Sebbene Avedon nasca come un fotografo di moda, le sue foto della maturità raggiungono anche il sociale e il politico come nei suoi scatti di vagabondi del West americano, o come le foto fatte durante la caduta del muro nel 1989.
Questo poliedrico artista diviene però una eccelsa icona della fotografia grazie ai suoi ritratti. Se si pensa ad una qualsiasi star nell’intervallo della vita artistica di Avedon cioè dal 1944 al 1997, lui l’ha ritratta; Marilyn, Audrey, Sophia, Twiggy, Tilda, Barbra, Barack, Maria Callas posano per lui (per citare alcune di una lunghissima lista di gente che noi, i nostri genitori e i nostri nonni conosciamo) riesce a ritrarre con uno stile unico, intenso e penetrante i volti delle donne e degli uomini che hanno creato la Pop art, che hanno stravolto generazioni, impressionando attraverso capolavori bicolore assolutamente originali (vd. Dovima with elephants - 1955), alcuni perfino onirici e fantastici come nel ritratto in serie di Audrey Hepburn che lui realizza nel 1967.
Cogliendo un’impressione, semplicemente, nell’istante giusto.
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