La leggenda narra che Cassandra , figlia di Ecuba e di Priamo, fosse invisa al popolo in quanto in possesso del dono della preveggenza.
Rea di aver rifiutato le avances di Apollo, la giovane fu condannata ad un destino crudele, ossia poter prevedere il futuro e non essere creduta.
Babilonia sta invece per multiculturalità, mescolanza di lingue e popoli.
Un nome bello e complesso, quello di Cassandra Babylon, performance di teatro-danza nata dalla creatività di Pier Giovanni Bellotto e Cristina Triggiani, un progetto concepito dapprima come studio esplorativo ed espressivo delle emozioni umane (rabbia, gioia, paura..) e poi tramutatosi in una vera e propria arte performativa.
Parlare delle emozioni, emozionando: questo è il concept alla base delle storie raccontate dal duo, frammenti di vita in cui gesti si fanno personaggi e i segni caratteri.
Appuntamento dunque a sabato 1 giugno, presso lo Spazio Giulio Romano 8, per vivere un percorso esplorativo ed emozionale unico del suo genere, che andrà ad impreziosire l’evento Chapeau, organizzato da Modalità Demodè in collaborazione con Rosaspinto Arte & Comunicazione.
