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 Tradizione e Gusto in Formato Gigante 

 

Ogni fetta racconta una storia, e quella del panettone di Emanuele Russo è una storia di territorio, tradizione e innovazione. Chef e patron del ristorante Le Lumie di Marsala, Russo porta in tavola non solo un dolce natalizio, ma un’esperienza che racchiude sapori autentici e ingredienti accuratamente selezionati. Ma cosa rende unico questo panettone marsalese? La risposta è semplice: è un connubio di memoria e ricerca, un "compagno" che Russo promette di mantenere accanto tutto l’anno.

Ogni variante del panettone si ispira al territorio siciliano, con gusti che spaziano dagli agrumi tipici, come il Mandarino tardivo di Ciaculli, fino al Marsala e Fichi, omaggio ai classici Buccellati, le celebri sfoglie ripiene della tradizione. “Il mio obiettivo era creare un dolce che potesse raccontare la mia terra in ogni morso,” afferma Russo. E il suo processo di produzione ne riflette la cura: il panettone è realizzato con lievito madre rinfrescato tre volte, una lievitazione di oltre 30 ore e ingredienti locali come le uova fresche del cortile e le arance dell’orto semi-candite.

Per le grandi tavolate, Russo introduce quest’anno una versione speciale da 3 kg, perfetta per celebrare le festività natalizie in compagnia. Il panettone è disponibile in una gamma di sapori distintivi, tra cui caramello salato, pere e cannella, pistacchio con crema a parte e l’iconica combinazione Marsala e fichi. E per chi desidera riceverlo appena sfornato, Russo suggerisce di pianificare la consegna in anticipo, garantendo così che il dolce arrivi fresco e fragrante.

Alla domanda su cosa significhi per lui questo dolce, Russo risponde: “È la sintesi della mia identità, un modo per portare la Sicilia nelle case di tutti." E non resta che assaggiarlo.

 

 

Le Lumie
Contrada Fontanelle 178 B - Marsala
+39 0923995197 - 3349385512
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FB: @RistoranteLeLumie - IG: @lumie_

 

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Dal 14 novembre, Triennale Milano apre le porte alla nuova mostra di Davide Allieri, After All, curata da Damiano Gullì. Un'esposizione immersiva, dove il confine tra arte e scenari fantascientifici si dissolve, trasportando lo spettatore in un mondo post-apocalittico, inquietante e familiare al tempo stesso. Attraverso installazioni, sculture e disegni inediti, Allieri costruisce un racconto fatto di frammenti e gusci, dispositivi abbandonati che sembrano parlare delle nostre paure più profonde: quelle di un futuro in cui l’umanità lotta invano contro le proprie rovine.

Ma cosa rimane dell’essere umano in un mondo ormai spogliato di vita? Una domanda a cui che Allieri non risponde direttamente, lasciando ai suoi TX9KD POD e Communication System il compito di evocare l’immagine di una società ossessionata dalla protezione, dall’isolamento, in una lotta senza tempo tra sopravvivenza e distruzione.

Ogni opera è come un frammento di futuro, un relitto che ci appartiene e ci allontana al tempo stesso, afferma l’artista. Così, tra droni, caschi e tralicci, i suoi lavori delineano paesaggi desolati, dove la tecnologia diventa guscio e trappola, memoria e presagio di una realtà in cui il passato e il futuro si fondono in un’ambigua visione.

Con questa personale, Triennale Milano non solo celebra l’opera di Allieri, ma prosegue nel suo impegno di promozione dell’arte italiana, esplorando tematiche che risuonano con l’ansia del presente e il timore di ciò che verrà.

 

Informazioni
Davide Allieri
After All
A cura di Damiano Gullì
14 novembre – 19 gennaio

Ingresso libero 


Orari Triennale Milano

Martedì – domenica

10.30 – 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)

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Nel cuore di Roma, a pochi passi dal Vaticano, Mama Shelter Roma si trasforma in un tempio di sapori e sorprese gastronomiche. Con l'arrivo dello chef Gianfranco Pecchioli, pronto a incantare con il suo talento e una cucina tutta nuova, ogni angolo dell'hotel, dai giardini al rooftop, promette esperienze indimenticabili.
 
Gianfranco Pecchioli, romano doc e formatosi nelle cucine stellate di Heinz Beck e Albert Adrià, porta nella sua nuova avventura tutta l’arte, il rigore e la creatività della grande tradizione italiana. Ogni piatto diventa così un atto d’amore, una celebrazione del gusto dove ogni ingrediente è scelto con cura, rigorosamente di alta qualità e nel rispetto della filiera. Da Mama Shelter, la tradizione romana si rivela in una chiave moderna e brillante: una vera coccola per i sensi che trasforma una cena in un momento di pura emozione.
 
Nel nuovo menù autunnale non mancano sorprese per tutti i palati: dagli antipasti che uniscono innovazione e sapori nostrani, come il maritozzo con baccalà mantecato, ai primi piatti inediti come le orecchiette con cime di rapa e stracciatella. Tra i secondi, si spazia dal classico pescato del giorno ai piatti più audaci e creativi, come il trancio di sedano rapa con pane agli agrumi. L’intera proposta si snoda in un’alternanza di piatti vegetariani, vegani e gluten-free, garantendo un'esperienza inclusiva e sensoriale, che abbraccia ogni gusto. Pecchioli stesso lo racconta: “Qui, ogni piatto è pensato come se lo cucinassimo per i nostri amici, con amore e passione. Perché, in fondo, senza amore non c’è cucina.”
 
Ma l’esperienza non si ferma qui: tra le luci soffuse e la musica che risuona, la nuova drink list invernale, ideata dall’F&B Manager Domenico Napolitano, è un viaggio attraverso le leggende greco-romane, dove ogni cocktail è un omaggio a una divinità. Da “Giove”, un mix audace e corposo con Jack Daniel’s Rye e note di Laphroaig, a “Venere”, che sprigiona dolcezza e freschezza con gin e fiori di sambuco. Per chi ama gli analcolici, "Nettuno" con soda al limone e lavanda evoca le onde del mare, perfetto per un aperitivo rilassante al tramonto.
 
Non dimentichiamo La Pizzeria, capitanata da Luca Vessecchia, dove la tradizione romana si rivela in chiave audace: la pizza “Carbonara”, con guanciale e pecorino, è un’esplosione di sapori decisi, mentre le classiche trovano una nuova dimensione, sempre preparate con ingredienti di qualità e impasti soffici e fragranti.
 
In ogni angolo di Mama Shelter, dal Rooftop con vista sul Cupolone al Giardino d'Inverno, l’atmosfera si carica di energia, perfetta per una cena tra amici, un aperitivo o un brunch domenicale. Non è solo un ristorante o un hotel: è un rifugio urbano dove il divertimento e l’ospitalità si incontrano, rendendo ogni visita unica e travolgente. Venite a scoprire il nuovo Mama Shelter Roma, dove ogni dettaglio racconta una storia e ogni piatto è un invito a tornare.
 

 

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Dal 14 al 24 novembre, Milano si prepara a vivere un'esperienza teatrale unica e imperdibile. Al Teatro Fontana debutta in prima nazionale La Signora delle Camelie, l'ultimo gioiello di Giovanni Ortoleva, regista visionario che conclude qui la sua trilogia dedicata ai miti dell'amore romantico. Dimenticate il dramma melenso e i cliché ottocenteschi: Ortoleva ci porta oltre, in un viaggio tra romanticismo e cruda realtà che colpisce dritto al cuore e scuote le coscienze.
 
Liberamente ispirato al capolavoro di Alexandre Dumas figlio, questo adattamento è una vera e propria "cronaca di un omicidio sociale". La Signora delle Camelie non è più solo la struggente storia d'amore tra Marguerite Gautier e Armand Duval; è una denuncia feroce contro il potere, il patriarcato e le ipocrisie di una società che trasforma il corpo della donna in uno strumento di desiderio e controllo. Sul palcoscenico, i sentimenti esplodono con una forza travolgente, portandoci in un turbinio di passione e ribellione, come in un grido che attraversa i secoli e arriva fino a noi.
 
Ortoleva ci prende per mano e ci porta in un mondo dove l'ottocento e l'ultracontemporaneo si fondono: costumi sontuosi, scene d'impatto e luci incantevoli ci catapultano in un'epoca affascinante, ma inquietante. La visione del regista è una lente d'ingrandimento puntata sulla violenza del romanticismo e sulle sue false promesse. Con una cura maniacale per i dettagli, Ortoleva ricrea un'atmosfera carica di tensione e intensità emotiva, in cui la musica di Pietro Guarracino e i movimenti scenici di Anna Manella diventano un linguaggio che fa vibrare l'anima.
 
Il risultato è uno spettacolo che non solo incanta, ma avvolge lo spettatore in un'emozione che non lascia scampo, un crescendo di sensazioni che pulsa sotto la superficie delle apparenze. Marguerite Gautier è l'eroina tragica che ogni epoca reinventa a modo suo: in questa rappresentazione è più di un semplice simbolo di amore e sacrificio; è la voce di chi si ribella, la forza di chi resiste, la fragilità di chi viene spogliato di tutto.
 
Ortoleva non risparmia nessuno, tanto meno se stesso. La sua regia svela ogni sfaccettatura di una società ossessionata dalla visione e dal possesso, che consuma immagini come fossero oggetti, dove anche la morte diventa spettacolo. "Vedere e avere, possedere," spiega il regista, "anche la morte di Margherita è una merce da consumare." Questa è La Signora delle Camelie: un inno alla verità nascosta dietro le illusioni, un racconto tagliente e potente che ci mostra quanto, ancora oggi, siamo schiavi di antichi pregiudizi.
 
Non perdete questo spettacolo che va oltre il teatro e diventa un invito a riscoprire noi stessi, a scoprire la forza della verità, e a confrontarci con le nostre stesse ossessioni. Un'occasione unica per guardare oltre l'apparenza, e vivere un'esperienza che lascerà il segno.
 
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Martedì-venerdì ore 20.30
Sabato ore 19.30, domenica ore 16.00

PREZZI

Intero 25 €
Under30 18 €
Over 65 / Under 14 12 €
Giovedì sera 22 €
Convenzioni 20 €
Scuole di teatro 12 €
Prevendita e prenotazione 1 €
Info e prenotazioni
+39 0269015733
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.vivaticket.com
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Tra le colline delle Terre Derthona, tra boschi di querce e antichi vigneti, nasce un incontro di sapori che celebra l'eccellenza piemontese: il tartufo pregiato e il vino bianco Derthona Timorasso. Domenica 10 novembre, dalle 10 alle 18, il Museo Orsi di Tortona si trasforma in un tempio del gusto con Derthona & Truffle, un evento unico che promette di affascinare intenditori e curiosi con una giornata dedicata all'arte del buon bere e alla maestria gastronomica.
 
 
Organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi e da Terre Derthona – Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi, l’evento mette in risalto due simboli assoluti della zona: il tartufo delle valli tortonesi e il vino Derthona, ottenuto dall'antico vitigno Timorasso, oggi riscoperto e celebrato come una delle gemme del panorama enologico italiano. Con il patrocinio della Città di Tortona, questa manifestazione punta a far emergere le storie e le tradizioni che rendono questo angolo di Piemonte una meta d'élite per i viaggiatori amanti della buona tavola.
 
 
Il percorso gastronomico, suddiviso in aree tematiche, porterà i visitatori alla scoperta delle caratteristiche organolettiche di vini e tartufi, raccontate direttamente da produttori, tartufai e esperti del settore. I partecipanti potranno degustare annate storiche e interpretazioni raffinate del Derthona, oltre ad assaggiare i celebri tartufi, sia bianchi che neri, della provincia di Alessandria, protagonisti di abbinamenti culinari tanto tradizionali quanto innovativi. In collaborazione con l'Associazione Ristoratori Tortona e Colli, gli chef del territorio daranno vita a piatti inediti e a reinterpretazioni di classici che esalteranno la sinfonia di aromi dei tartufi e del Timorasso, creando un viaggio sensoriale che promette di rimanere nella memoria.
 
Tre saranno le masterclass imperdibili per chi vuole scoprire i segreti del "truffle hunting" e del mondo del tartufo: alle ore 11 si inizia con “Il mio socio a 4 zampe” di Roberto Semino, che esplora il rapporto speciale tra tartufaio e cane; alle ore 14, Davide Bergna e Dario Capogrosso guideranno i partecipanti nell'“Introduzione alla ricerca e cavatura del tartufo”; infine, alle 16, Guido Stecchi, presidente dell'Accademia 5T, parlerà del tartufo come "genio della sopravvivenza", raccontandone la storia e i segreti.
 
L'evento non si limita a offrire un'esperienza enogastronomica di alta qualità, ma celebra anche l'identità del territorio tortonese. Con i suoi profumi intensi e inconfondibili, il tartufo è una risorsa che affonda le radici nel Medioevo, quando veniva servito sui tavoli delle corti nobiliari e usato come dono prestigioso. La raccolta, tramandata di generazione in generazione, resta un'arte raffinata e tutt'oggi essenziale per l'economia locale. I boschi di querce, pioppi e tigli dei Colli Tortonesi offrono l’habitat perfetto per la crescita di questo fungo pregiato, che continua a fare della provincia di Alessandria uno dei baluardi della produzione tartuficola piemontese. La recente decisione della Regione Piemonte di posticipare la raccolta del tartufo bianco pregiato al 1° ottobre, in risposta ai cambiamenti climatici, testimonia l’attenzione del territorio alla sostenibilità e alla salvaguardia delle proprie tradizioni.
 
Oltre alla scoperta di tartufi e vini, il Museo Orsi ospiterà una mostra mercato, dove sarà possibile acquistare i tartufi locali e le prelibatezze del territorio. Per facilitare l'accesso, una navetta gratuita dalla stazione di Tortona accompagnerà i visitatori al museo, offrendo a tutti l'opportunità di vivere l'evento senza preoccupazioni di trasporto. Il biglietto d’ingresso ha un costo di 5 euro, con una cauzione aggiuntiva per il bicchiere, rendendo l'evento accessibile a tutti, dai curiosi agli appassionati.
 
Derthona & Truffle si prospetta come un viaggio nella bellezza e nei sapori delle Terre Derthona, un’occasione perfetta per celebrare il legame tra tradizione e innovazione, che rende questo territorio unico e irresistibile.
 
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Quando l’autunno dipinge i paesaggi con colori caldi e sfumature sofisticate, anche il design si trasforma per catturare l’essenza di questa stagione di introspezione e raffinatezza. La nuova collezione outdoor di Jwana Hamdan non è solo un omaggio all’autunno, ma una celebrazione dell’arte dell’abitare, che fonde materiali pregiati e linee essenziali, creando ambienti dove il comfort si veste di eleganza e la bellezza naturale diventa protagonista.
 
I tavolini Amar e Shams, con il loro design minimalista, rappresentano l’equilibrio perfetto tra forma e funzione, invitando a piccoli momenti di convivialità in spazi che respirano classe. Proposti in due dimensioni (0,80 cm a €2.141 e 0,60 cm a €2.000), sono pensati per arricchire il contesto con discrezione e stile, facendo emergere la personalità degli spazi senza mai sovrastarla.
 
Un altro gioiello della collezione è la Maitha Lounge Chair, una poltroncina da esterno che seduce per la sua forma avvolgente, combinando la resistenza dei materiali all’eleganza del design. Pensata per offrire un comfort senza eguali, la Maitha Lounge Chair è l’ideale per rilassarsi all’aperto in ogni momento della giornata. Con il prezzo disponibile su richiesta, questo pezzo invita chi cerca un arredo esclusivo a scoprire il valore di una seduta unica e sofisticata.
 
L’illuminazione diventa una componente essenziale per trasformare ogni serata autunnale in un’occasione speciale, grazie alla lanterna Noora. Disponibile sia in versione portatile, a partire da €1.409 per il modello piccolo e €1.495 per quello grande, che sospesa, Noora è più di una semplice lanterna: è un’opera d’arte luminosa, capace di creare un’atmosfera calda e accogliente con il suo led ricaricabile, perfetta per valorizzare l’ambiente con una luce soffusa e avvolgente.
 
Un altro pezzo iconico della collezione è il tappeto Silkroad, una scelta che evoca viaggi lontani e tradizioni millenarie. Proposto nella misura 200x300 cm a €7.776, questo tappeto etnico si distingue per l'alta qualità della lavorazione e la delicatezza delle tonalità, regalando al contesto outdoor un tocco di calore e autenticità. Per chi ama il design dall’anima artigianale, Silkroad rappresenta il perfetto connubio tra estetica e funzionalità.
 
Per un’eleganza senza tempo, la collezione offre la sedia Aliya, realizzata in alluminio con cuscini dalla forma rotonda o rettangolare, il cui prezzo è disponibile su richiesta. Aliya incarna la filosofia del design essenziale di Hamdan: solida e raffinata, è perfetta per ambienti che richiedono qualità e stile in ogni dettaglio.
 
Il tappeto Dunes porta nel giardino un movimento fluido e naturale, grazie alla sua trama realizzata a mano con la tecnica dell’overtufting e un intreccio irregolare che conferisce profondità allo spazio. Un pezzo che riflette un’estetica contemporanea e, allo stesso tempo, richiama alla mente le onde e le sfumature della sabbia desertica.
 
Infine, la seduta Majlis celebra l’arte del relax attraverso una struttura a terra con rulli di diverse densità e dimensioni, un invito a lasciarsi avvolgere dal comfort e dalla bellezza senza tempo di un arredo che coniuga il meglio della tradizione con un tocco di modernità.
 
La collezione outdoor di Jwana Hamdan è un inno alla stagione autunnale: uno stile raffinato, che esprime il lusso attraverso la semplicità delle forme e la qualità dei materiali. Ogni pezzo è una dichiarazione di stile, capace di trasportare chi lo sceglie in un’oasi di serenità e bellezza. Un’autentica esperienza sensoriale che trasforma gli spazi aperti in un rifugio di eleganza. Per chi desidera esplorare da vicino ogni dettaglio, l'intera collezione è disponibile al link: Download immagini.
 
 
 
 
 
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Non si può chiedere di meglio di una giornata dedicata al teatro, e "Cattivissimissimo io", presentato da Un Teatro da Favola, è pronto a trasportare il pubblico in un mondo di fantasia e risate. Il 9 novembre 2024, con doppia replica alle 15:00 e alle 17:30, questo spettacolo unico va in scena al Teatro Manzoni di Milano per coinvolgere e divertire spettatori di tutte le età, in una cornice dove ironia e parodia si intrecciano con una narrazione dolce e piena di significato.
 
Diretto da Pietro Clementi, lo spettacolo porta in scena l’incontro esplosivo tra un inventore malvagio, un personaggio inizialmente ostile al mondo, e tre piccole orfane capaci di stravolgergli la vita. L’inventore, sempre accompagnato dai suoi aiutanti strambi e irresistibilmente buffi, vive momenti folli e rocamboleschi che fanno da sfondo a una trasformazione inaspettata. Il messaggio di questa storia va ben oltre la comicità e l'avventura: è un inno alla tenerezza, alla scoperta degli affetti e alla capacità di cambiare quando meno ce lo aspettiamo.
 
 
Ma “Cattivissimissimo io” non è solo un racconto. È una vera esperienza immersiva e interattiva, con un teatro che fa dell’inclusione e della partecipazione il proprio cuore pulsante. I più piccoli potranno ridere e partecipare attivamente alle vicende dei personaggi, mentre gli adulti godranno di un tono ironico e parodistico che aggiunge una seconda lettura alla storia. Pietro Clementi ha costruito una regia attenta e dinamica, capace di parlare a un pubblico eterogeneo, regalando un momento in cui grandi e piccini possono divertirsi e riflettere insieme, ognuno a modo proprio.
 
È un appuntamento irrinunciabile non solo per la qualità artistica, ma anche per l’importanza del messaggio che lo spettacolo vuole trasmettere. "Cattivissimissimo io" ci racconta quanto la vita possa essere diversa quando ci apriamo agli altri, quando lasciamo che il calore degli affetti sciolga anche il cuore più freddo. È un invito a riscoprire il valore della famiglia, dell’amicizia e della condivisione. Di fronte a una società spesso segnata dall’individualismo, lo spettacolo diventa un vero richiamo alla comprensione e all’accoglienza, elementi che possono cambiare, nel piccolo e nel grande, la realtà in cui viviamo.
 
Un Teatro da Favola porta in scena un evento che merita di essere vissuto in prima persona. Non è solo teatro; è un’occasione per riunire la famiglia, per vivere insieme un’esperienza che lascerà ricordi indelebili. Gli spettatori usciranno dalla sala con il sorriso, ma anche con una consapevolezza nuova: la capacità di saper vedere oltre la superficie, di accogliere l’altro con comprensione e, perché no, di cambiare prospettiva. È questa la vera magia del teatro, quella di trasformare il pubblico, di arricchirlo con messaggi potenti e universali.
 
In un panorama culturale in cui il teatro rischia talvolta di essere sottovalutato, "Cattivissimissimo io" ci ricorda perché abbiamo bisogno di queste storie: perché ci aiutano a vedere noi stessi e gli altri sotto una luce diversa, perché ci fanno ridere e commuovere, perché, in fondo, ci insegnano a vivere meglio.
 
 
Costo biglietto:
 
Adulti : € 18
Ragazzi fino a 14 anni : € 14
Bambini fino a 3 anni : € 6
 
 
Acquisto :
 
biglietteria del teatro
Telefonicamente  : 02/ 7636901
Circuito Ticketone
 
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A Milano, la vibrante scena gastronomica si arricchisce di un nuovo e irresistibile protagonista. Il 29 ottobre, nel cuore della città in Piazza Bo Bardi Lina 7, apre Tuya, un ristorante che ha già saputo conquistare le sofisticate platee di Mykonos e Bucarest. Porta Nuova, quartiere simbolo dell’innovazione e del lusso milanese, accoglie questo tempio del gusto che si preannuncia come una destinazione imperdibile per chi è alla ricerca di un'esperienza gourmet che va oltre il semplice pasto.
 
Tuya è molto più di un ristorante: è un viaggio sensoriale che abbraccia sapori, atmosfera e design. Il locale, con i suoi 160 coperti, vanta un’atmosfera raffinata e cosmopolita, arricchita da un’eleganza disinvolta che strizza l’occhio allo stile delle grandi capitali internazionali. Di particolare fascino è l’area club situata nell’attico, che con i suoi 30 posti rappresenta uno spazio esclusivo per coloro che desiderano vivere momenti unici e riservati, incorniciati da un servizio impeccabile e una vista mozzafiato.
 
 
Ma non è solo l’estetica a rendere Tuya un luogo in cui il glamour incontra la cucina. La cantina, con oltre 500 etichette, è un vero e proprio santuario per gli amanti del vino, con una selezione che spazia dai più celebri vigneti internazionali ai piccoli produttori di nicchia, garantendo sempre un livello di qualità altissimo. Questa collezione enologica sarà l’accompagnamento perfetto per un menù ricercato, che si preannuncia un connubio di sapori innovativi e ingredienti di prima scelta.
 
La promessa di Tuya è chiara: offrire un’esperienza che non si dimentica. Aperto dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 23.30, il ristorante si propone come il nuovo punto di riferimento per chi ama la buona cucina, il design sofisticato e un ambiente cosmopolita. Ogni visita a Tuya sarà un'occasione per immergersi in un’atmosfera dal fascino irresistibile, dove ogni dettaglio – dai piatti agli arredi, dall’accoglienza alle selezioni musicali – è stato pensato per lasciare un segno indelebile.
 
Se a Mykonos e Bucarest Tuya è già sinonimo di eccellenza, Milano non potrà che accogliere questo gioiello gastronomico con l’entusiasmo e la curiosità che da sempre caratterizzano la città. L’apertura del 29 ottobre sarà solo l’inizio di una storia di successo destinata a far parlare di sé.

 

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I piatti gourmet dello Chef Eduardo Estatico e la presentazione del brand 28 Pastai presso la Scuola de la Cucina Italiana a Milano.

 

Sapori e profumi d'autunno inebriano la città meneghina. Milano capitale del fashion, ora si consacra anche nel food. Nella splendida location di via San Nicolao 7 a Milano, presso la Scuola de la Cucina Italiana si è tenuto un evento che ha elogiato la prima pasta di Gragnano, certificata in blockchain, ovvero 28 Pastai e ha consacrato la cucina dello chef Eduardo Estatico (Executive Chef del Ristorante Maxi dell’Hotel Capo La Gala di Vico Equense). E' stata una giornata culinaria ad altissimo livello, grazie alla presentazione del brand dove lo chef ci ha deliziati con due piatti favolosi usando i prodotti di 28 Pastai in un continuo dialogo aperto tra “i profumi dell'orto” e i “sapori del mare”. La sua cucina è stata spettacolare ed è piaciuta a tutti.  L'evento è stato presentato con grande bravura dalla giornalista Debora Bionda ed è stato organizzato con maestria da Indira Fassioni (giornalista canale cucina Tgcom24 e direttrice del magazine Nerospinto) e dalla sua collaboratrice Francesca Noce.

 

Presentazione del brand 28 Pastai e innovazione con il tracciamento in blockchain

 

Durante la giornata è stato presentato il brand 28 Pastai, piccolo pastificio artigianale della Valle dei Mulini a Gragnano (NA). E' stato l’amministratore delegato Elena Elefante di 28 Pastai ad illustrare le caratteristiche e le particolarità della prima pasta di Gragnano, la prima con filiera interamente tracciata in blockchain. Tutto ciò avviene grazie alla collaborazione con Authentico, azienda campana leader nella certificazione di filiera in blockchain. 28 Pastai propone ben 28 formati di pasta, ha ottenuto il riconoscimento IGP di Gragnano ed è stato insignito del “Premio Food 2022” come prodotto culinario più innovativo del 2022.

Il pack innovativo ha un QR CODE che consente ai consumatori di rintracciare tutta la catena di produzione del lotto acquistato, dalla provenienza del grano, al tempo e alla temperatura di essiccazione della pasta. Una vera e propria rivoluzione nel settore food, che mette in luce la trasparenza del brand nei confronti di tutti i consumatori. Ecco le parole dell'amministratore delegato Elena Elefante: “ Da secoli, per noi di Gragnano l’alchimia è l’unione di acqua, grano, vento e passione che trasforma elementi semplici in Pasta di Gragnano IGP, amata e riconosciuta in tutto il mondo. Ma oltre alla pasta, vogliamo occuparci del tema della trasparenza, per dovere nei confronti dei nostri consumatori. Abbiamo cercato di certificare l'intero processo produttivo con la migliore tecnologia esistente, la blockchain. Questa tecnologia è un registro digitale pubblico sicuro, verificabile e permanente nel tempo, grazie ad essa possiamo visualizzare l'intero percorso del cibo dal campo di coltivazione fino alla tavola”. La linea del brand è: “ Potremmo raccontarti dell'origine del grano, della lenta essiccazione a basse temperature della nostra pasta, ma preferiamo dimostrartelo...”

Ci verrebbe da dire, “Nata pasta, nata storia”. Dopo aver capito che per il brand il tema della trasparenza verso i consumatori è tutto, non rimane che assaggiare questa pasta spettacolare e di alta qualità made in Italy.

Lo Chef Eduardo Estatico e il team della Scuola de la Cucina Italiana

 

Ma la vera ciliegina sulla torta è stato l'assaggio di questa pasta e lo show cooking dello chef Eduardo Estatico. Per l'occasione lo chef ha realizzato due primi piatti usando ovviamente la pasta di Gragnano IGP 28 Pastai. Il primo piatto, proposto, era una pasta lunga, la Fettuccina con crema di broccoli, marone, salsa a bur blanc portando in tavola la freschezza e la sua idea di cucina che si ispira alla cultura Mediterranea fondendosi con la verace cultura napoletana creando una proposta d’autore creativa e al tempo stesso originale. Il secondo piatto invece era una proposta di pasta corta ovvero il Tubetto rigato con brodo di polpo, lenticchia di Ustica, profumo di arancia e olio di vaniglia. E' stato uno show cooking straordinario dove ingredienti tradizionali ed ispirazioni mediterranee si sono fuse armoniosamente creando dei piatti assolutamente unici.

Il team della Scuola de la Cucina Italiana ci ha deliziato con delle loro proposte di finger food ovvero le crocchette di patate in salsa tartara e i calzoncini di pasta al lievito madre cotti al forno con scarola, acciughe del cantabrico, pinoli e provola affumicata. Si è potuto degustare anche un ottimo vino. Insomma dagli antipastini, ai due primi piatti fino ad arrivare a una piccola dolce coccola finale. Lo chef Eduardo Estatico e il team della Scuola de la Cucina Italiana ci hanno fatto vivere una giornata culinaria al top.

 

Chiusura con le Box Natalizie di 28 Pastai

In ultimo, sono state regalate le box natalizie con i prodotti di 28 Pastai, un modo per lasciare un bel ricordo della giornata e per riprovare le ricette anche a casa nostra per stupire i nostri cari con preparazioni simili agli chef di livello. Arrivederci alla prossima esperienza culinaria. Perché cucinare è poesia e come testimonia lo stesso Chef Eduardo Estatico, la cucina funge da stimolo ma la scelta di una buona materia prima, è fondamentale per la riuscita di un buon piatto. E come dice lo Chef Eduardo Estatico, il suo posto nel mondo è la cucina, mentre il nostro posto era assaggiare le “sue stupende creazioni”.

Per informazioni e curiosità sul brand 28 Pastai, possiamo consultare il sito: www.28pastai.it mentre per informazioni sullo Chef Eduardo Estatico, si può visionare il sito: http://www.eduardoestatico.it/

Per informazioni su La Scuola de la cucina italiana, ecco il sito:

https://scuola.lacucinaitaliana.it/

 

 



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