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Noi di Nerospinto vi segnaliamo un evento imperdibile nel suo genere.

Dal 14 giugno al 5 luglio 2013 presso la Sala Alda Merini- Spazio Oberdan della Provincia di Milano, la Fondazione Cineteca propone in anteprima per la scena italiana, due lungometraggi: Mandala e Sadhu- il cercatore della verità.

In maniera concisa e attraverso immagini folgoranti, entrambi i film indagano le radici della spiritualià orientale: sulle tracce di un eremita in viaggio dal Nepal al Tibet (Sadhu), o seguendo nel suo farsi la mirabile costruzione di sabbia ad opera di monaci del Bhutan (Mandala), gli autori dei film si spogliano di ogni preconcetto intellettuale e sovrastruttura occidentale. Si tratta di una sorta di pellegrinaggio alla fine del quale potranno dichiarare di conoscersi meglio.

I due lungometraggi saranno sempre proiettati insieme a uno dei due corti (Golok  e  La tenda nera) di “più Tibet”, che Giuseppe Cederna ha realizzato durante un recente viaggio con ASIA-Associazione per la Solidarietà Internazionale, una ONG che dal 1988 sviluppa con successo progetti umanitari in diversi paesi del continente asiatico.

A tutti i lettori di Sesto Senso consigliamo questo momento di "meditazione"  attraverso gli insegnamenti delle filosofie orientali.

Spazio Oberdan

oberdan.cinetecamilano.it

Viale Vittorio Veneto, 2

20124-Milano

Tel:02.7740.6300

 

Si può riassumere in queste tre parole l’incredibile successo della commedia più francese e divertente dell’estate. Tutti pazzi per Rose sta conquistando il pubblico femminile ma anche quello maschile e naturalmente fa “impazzire” tutti gli amanti del genere. Per capirci, quelli che adorano e hanno adorato Vacanze romane, Sabrina, My fair lady.

A voler essere onesti Déborah François non ha quasi nulla dell’eleganza e dell’impalpabilità di Audrey Hepburn ma ci prova comunque con tutte le sue forze e aiutata da location azzeccatissime e da un look da perfetta mademoiselle francese anni cinquanta ci riesce anche bene.

La trama è molto semplice e quasi banale e racconta il sogno di una ingenua e anonima ragazza di provincia di sfondare nella grande città. Solo che il sogno di Rose è semplicemente quello di fare la dattilografa per una grande azienda e per un importante capo. Piccoli sogni per una ragazza semplice ma determinata. Rose in realtà possiede un dono, sa battere velocemente sui tasti della macchina da scrivere meglio di tante altre ragazze della sua età e lo fa con una passione tale da non poter passare inosservata ai vari colloqui ai quali si presenta.

Viene assunta così da una agenzia di assicurazioni e diventa la segretaria personale del capo.

Uomo affascinante e colto con la propensione all’essere mentore.

Rose lascia definitivamente la sua casa di provincia, il suo fidanzato storico, un bravo ragazzo senza nessuna aspirazione né glamour, si trasferisce in città e diventa l’amante del capo.

Insieme a lui e con il suo sostegno Rose decide di fare del suo dono di sapere volare con le dita sulla macchina da scrivere, un passaporto per la celebrità e per la fama.

Comincia un allenamento serissimo, quasi da maratoneta, sulla sua macchina da scrivere per vincere i campionati regionali di dattilografia prima per poi arrivare a quelli nazionali. Il ritmo delle battute sulla tastiera si fa sempre più veloce e sicuro, il suo look sempre più raffinato e ricercato, la postura sempre più dritta. Rose incanta con la sua semplicità e con la sua costanza, con i suoi abitini a ruota e la sua perfetta frangetta francese. Il pubblico dei campionati di dattilografia la adora e il suo capo Louis finisce per innamorarsene follemente. Rose si allena naturalmente con i classici della cultura e della letteratura francese e dopo aver finito Madame Bovary prosegue con tutti gli altri autori celeberrimi. Dai vestiti, al trucco, dai libri ai dialoghi il regista Régis Roinsard confeziona una commedia francese che più francese non si può. E al pubblico piace un sacco.

Bella la fotografia, le luci e l’atmosfera di tutta la pellicola che in effetti è un grande omaggio al cinema in generale. Roisnard è un vero cinefilo e come tale dissemina il film di citazione “dotte” da Godard a Hitchcock rendendo il suo lavoro piacevole e divertente da vedere per tutti.

Non a caso il titolo originale del film è Populaire. Mai come in questo caso detto nel senso più nobile del termine. Da andare a vedere assolutamente.

Da Beverly Hills agli arresti domiciliari a Roma, da attore di fiction a regista e scrittore impegnato:Stefano Calvagna è un artista di altri tempi. Tempi in cui la vita privata, i valori e la cerchia di amici e conoscenti finivano inevitabilmente con il contaminare anche la vita artistica e la carriera professionale. Parlo con Stefano e mi rendo conto di quanto gli avvenimenti della sua vita lo abbiano pesantemente segnato e influenzato senza scalfirlo e senza togliergli l’entusiasmo e la capacità di fare film e di scoprire talenti. Lui che dai set di Hollywood dove impara a fare l’aiuto regista, finisce a montare le sue pellicole in una palestra romana perché è l’unico luogo dove può lavorare senza violare gli arresti domiciliari a cui viene condannato dopo una brutta storia personale e legale. Una forza e un coraggio incredibili conditi da una rabbia e una amarezza che Stefano Calvagna veicola ed esorcizza attraverso la sua arte e i suoi lavori come il film Rabbia in pugno e il libro Cronaca di un assurdo normale. Questa la sua intervista a NeroSpinto.

 

 

Stefano l’11 di luglio arriva nelle sale

Rabbia in pugno. Probabilmente il tuo

film più personale. Ce ne vuoi parlare?

 

“È un poliziesco. Anzi il classico poliziesco.

Il protagonista è un campione di arti marziali

che ha una compagna che desidera tanto fare

l’attrice. Viene contattata per un provino da un

personaggio losco e senza scrupoli in un locale

pubblico e qui, senza che lei se ne accorga le

viene somministrata la droga dello stupro.

Una droga che esiste davvero sul mercato delle

sostanze tossiche e che nella giovane compagna

del protagonista ha un effetto letale e la conduce alla morte.

A questo punto il suo compagno dà vita a una vendetta

Personale. Ma non dico di più. Bisogna andare a vedere

il film”.

 

 

Detto così sembra un film molto forte,

molto da maschi.

 

“In realtà è un film che si rivolge a tutti.

La storia non è incentrata solo sul protagonista,

le arti marziali o il suo desiderio di vendetta ma anche

sul mondo delle donne. Sulla loro fragilità e vulnerabilità.

Su una droga che può diventare un’arma pericolosissima

nelle mani di uomini senza scrupoli e che può portare

alla morte o a pesanti traumi per tante giovani donne”.

 

 

Rabbia in pugno è ambientata quasi tutta in una

palestra perché lei non poteva muoversi dato i domiciliari

e naturalmente con pochi soldi e con tanta buona volontà

da parte di tutti i suoi collaboratori. Come ci è riuscito?

“Beh, diciamo che ho preso il lato migliore

di tutta la faccenda e che la mia forza di volontà

ha fatto il resto. Polanski fece solo il montaggio

all’epoca dei suoi domiciliari in Europa, io ho

fatto l’intero film e tutto sommato non mi lamento.

Certo, avrei voluto avere più libertà, più mezzi, più soldi

ma i miei più che film sono piccoli miracoli.

Sono pellicole che hanno lo stesso budget di uno spot

o di un lungometraggio. Il pubblico gradisce lo stesso

e io sono soddisfatto ancora di più dei miei piccoli miracoli”.

 

 

Ancora un film con Alberto Tordi come attore e come

compagno di lavoro e di avventura. Deve credere

davvero molto in lui.

 

“E ci credo infatti. E non solo perché Alberto è un grande

professionista, un bravo attore e un artista capace ma perché

è un bravo ragazzo, una persona per bene.

Nel mio mestiere avere persone per bene con cui lavorare

e con cui condividere qualcosa è il primo passo per riuscire

a realizzare quello che si deve realizzare.

Io so che su Alberto Tordi posso contare e questo

mi tranquillizza e mi fa lavorare bene”.

 

 

Antonia del Sambro

Dopo essersi fatti notare tre anni fa con l'uscita dell' ep omonimo, i Drama Emperor tornano con la pubblicazione del loro primo disco: “Paternoster in Betrieb”.

Il trio marchigiano formato da Michele Caserta, Cristiano Ballarini e Simone Levantesi presentano un album composto da otto tracce dove mischiano inglese, tedesco e un po' d'italiano.

Il disco di debutto è stato anticipato dal videoclip di “Aber”, un singolo che rappresenta in pieno le caratteristiche dark ed elettro-punk dell'intera opera.

Le immagini disorientanti del video amplificano le sonorità martellanti della canzone attraverso un montaggio sconnesso e ossessivo, trascinando l'ascoltatore in un club berlinese dei primi anni 80, dove il ritmo ripetitivo e claustrofobico ti porta a ballare sudato senza pensare a un domani.

Sonorità forti ed accattivanti, con parti strumentali e vocali caratterizzate da elementi techno rock-industriali, synth distorti e atmosfere alla Danny Boyle per un lavoro che incuriosisce e stupisce traccia dopo traccia.

Il disco, registrato nell'autunno 2012, ed edito per Seahorse Recording, vanta inoltre la partecipazione di diversi ospiti: il contributo vocale di GianMaria Annovi in “Phrase Loop”, il sax di Stefano Zoppi e gli archi di Saele Valese in “Second Floor”.

“Paternoster in Betrib” vede infine la collaborazione con il produttore Martin Bisi in “Tekincolor”, già al lavoro con i Sonic Yputh, Swans e John Zorn tra gli altri.

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Dal 15 giugno la Svizzera accoglie Splash e Spa Tamaro, la nuova attrazione turistica innovativa ed unica nel suo genere! Il primo acquaparco con una superficie di oltre 10’000m2 dedicati allo svago e benessere, ai divertimenti acquatici con Spa e trattamenti Wellness.

Si tratta di ben  7’000m2 di Splash e 3’000 m2 di Spa integrati in 3 cupole distinte e comunicanti. Dalle piscine con onde alla piscina con poolbar dove saranno presenti oltre 80 attrazioni con getti di acqua e aria. Ci saranno anche aree dedicate ai bambini fornite di scivoli, spruzzi, canaletti, pozze e giochi d’acqua interattivi, con una cupola del divertimento con 5 scivoli, unici in Europa, e spettacolari giochi di luci, suoni e acqua. Imbuti, centrifughe, sensazioni antigravità in gommoni  (4 o 2 posti) renderanno indimenticabili le discese.

Splash & Spa Tamaro è anche benessere: una spaziosa Spa con all’interno un centro Wellness e locali dedicati al relax, con saune, bagni turchi tematizzati, massaggi e trattamenti vari.

L’esterno offrirà invece una fantastica piscina panoramica riscaldata a 34°C contenente oltre 85 diverse applicazioni di massaggi, getti di acqua e aria, sdraio ed ombrelloni a bordo. Completa l'area un'ampia terrazza con vista sulle meravigliose montagne della Svizzera.

 

Un’oasi del divertimento e del  benessere nel cuore della Svizzera! Per maggiori informazioni: http://www.splashespa.ch/

DadaMaino ha superato la "problematica pittorica": altre misure informano la sua opera: i suoi quadri sono bandiere di un nuovo mondo, sono un nuovo significato: non si accontentano di "dire diversamente": dicono nuove cose. (P. Manzoni)

Talvolta la storia mette in secondo piano figure di donne che hanno rivoluzionato linguaggi artistici e movimenti di avanguardia. I loro nomi passano inosservati in mezzo a quelli dei loro colleghi maschi, nonostante siano state parti integranti di movimenti intellettuali complessi ed estremamente influenti.

Chi conosce infatti i giovani seguaci di Lucio Fontana, come Piero Manzoni e Gianni Colombo, non può trascurare la milanese Edoarda Emilia Maino, meglio nota al pubblico come Dadamaino.

Anch’ella frequentatrice del Bar Jamaica, in Brera, dove erano soliti ritrovarsi i giovani artisti meneghini, Dadamaino divenne ben presto parte di quel movimento di avanguardia artistica che scardinò i canoni estetici tradizionali negli anni ’50.

Forme d’arte irriverenti e talvolta incomprensibili solcavano la mente di questa giovane donna alla continua ricerca di un ideale geometrico percettivo che ribaltasse la logica del prodotto in serie per allontanarsi da una società fortemente industrializzata che minimizzava le differenze tra gli individui.

Espose in Inghilterra, Germania, Belgio, Olanda dove riscosse molto più successo che in terra nostrana. Aderì al gruppo Azimuth a capo del quale stava Piero Manzoni e al suo corrispettivo tedesco, Zero.

Il suo interesse si sposta quindi verso un orizzonte europeo, non più solo italiano, dove trova largo appoggio da parte della critica internazionale.

Lavorò al fianco di personalità di spicco come Enzo Mari e Bruno Munari e insieme a loro elaborò l’Alfabeto della mente, un codice composto da sedici segni. Questa sua opera naque dall’esigenza di dar voce a un profondo disagio emotivo, inesprimibile con le tradizionali forme comunicative. In questo modo i quadri si trasformano in segni grafici, simili a lettere, avviando una sperimentazione seguita con estremo rigore e maniacalità, tratti distintivi del suo carattere.

Femminista convinta fu attivista a cavallo tra gli anni ’60 e ’70: lei che conosceva benissimo quanto fosse difficile e arduo per una donna far sentire la propria voce in un coro di tenori.

Milano in questi giorni ricorda la sua grande artista, scomparsa nel 2004 in una mostra alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese in Via Magenta 59, dal 10 al 29 giugno.

Per info: 02 48008015

Ingresso Gratuito

 

 

Nasce Milano Green Point,  un  luogo di formazione, confronto, approfondimento, crescita e discussione, che raccoglie l’esperienza trentennale del landscape architect Patrizia Pozzi. 150 mq situati nel cuore della vecchia Milano (Porta Venezia), al numero 3 di via Frisi. Al loro interno un luogo di produzione e progettazione del paesaggio, un’officina aperta, un laboratorio di idee, con uno spazio anche per la ristorazione e una libreria internazionale con testi di agronomia, botanica e landscape contemporaneo.

 

Milano Green Point propone corsi, tavole rotonde, incontri, workshop dedicati al rapporto tra natura, architettura, arte, paesaggio, territorio ecc.

Primo appuntamento: workshop "Abitare la Natura: Nuove Visioni" (dal 3 al 7 giugno 2013), rivolto a professionisti provenienti da formazioni diverse (fotografi, esperti di lettere e cinema, pianificatori, agronomi, paesaggisti, architetti) curato da Patrizia Pozzi con The Flat Massimo Carasi. L’iniziativa, legata al Master Paesaggi Straordinari diretto da Elisabetta Bianchessi e Marco Scottini,  rientra all’interno del programma formativo di Naba-Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e del Politecnico di Milano.

Obiettivo del workshop è avvicinare e sensibilizzare i progettisti al mondo della Natura e dell’Arte. Il sito scelto per la realizzazione del progetto è l’area davanti alla Triennale di Milano, dove nel 2003 Giuliano Mauri creò la grande volta Zenobia, oggi distrutta. Ai professionisti è stato chiesto di pensare a uno “spazio” partendo dall’osservazione dell'elemento naturale, per poi trasformarlo, attraverso il progetto, in architettura di uno spazio aperto. Un luogo visibile da più punti di vista. Fruibile a diverse velocità. Vivibile come zona sedentaria o di passaggio, che può trasformarsi per effetto degli elementi naturali utilizzati e persista nel tempo, nel rispetto dei ritmi della natura.

Il corso ha previsto la partecipazione di alcuni artisti contemporanei quali Giuliano Mauri, attraverso la testimonianza della nipote Francesca Regorda responsabile dell’Archivio, dello scultore Simon Benetton e di Filippo Armellin, artista emergente e fotografo che espone in questi mesi alcuni suoi lavori alla Galleria The Flat.

 

 

Milano Green Point contatti:

Patrizia Pozzi con  Maddalena Boatto, Sabina Chiodi, Roberta Natali, Tiziana Ronchi

Via Paolo Frisi 3, 20129 –Milano Tel | Fax: 02 7600 3912 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.patriziapozzi.it

Blog  http://paesaggi-design.blogautore.repubblica.it

Comunicazione e Ufficio Stampa Alessandra Pozzi  Tel 3385965789. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Comincia venerdì 14 giugno in piazza Cavour a Como un evento imperdibile, per un'estate con oltre 120 spettacoli che spaziano dalla musica pop, jazz, fusion, folk, rock ai concerti d’autore e classica, dalle rappresentazioni teatrali al cinema.

La rassegna, ideata dal Comune di Como in collaborazione con gli assessorati alla Cultura e al Turismo, le Attività Produttive e le Politiche Giovanili e altri esercizi commerciali presenti in città,  coinvolgerà un pubblico eterogeneo e i molti turisti che ogni estate invadono la città.

La kermesse si aprirà ufficialmente con il concerto dei Sulutumana tappa del tour “Non c’è limite al meglio” e proseguirà dal 19 al 23 giugno con il consolidato Swing Crash Festival che da anni coinvolge il pubblico al ritmo della musica degli anni ‘30 e ‘40 alla presenza di ballerini di fama mondiale. La programmazione si articola con concerti ogni martedì e giovedì sino al 17 settembre in Piazza Volta, con autori del calibro di Claudio Borroni, The Vad Vuc, Gianni Bonelli, Donato Amatola, Luca Ghielmetti, e molti altri.

Piazza San Fedele sarà dedicata alla musica cantautorale, dal 16 giugno al 6 settembre per 7 serate, alla presenza di Luigi De Gregori fratello del celebre Francesco, Federico Sirianni, Andrea Parodi, Massimo Olivieri, Marie Nima, Pasini Murphy Bettoni trio e La Piccola Orchestra Karasciò.

Il cortile di Palazzo Cernezzi riproporrà le ricercate serate di teatro, musica e cinema della Compagnia Città di Como  dal 15 giugno al 3 settembre con 12 appuntamenti, la Compagnia Comica Lariana il 7 giugno, Teatro Arte Orizzonti Inclinati il 6 luglio e lo spettacolo Oltre il Giardino il 30 agosto.Anche lo spazio culturale San Pietro in Atrio e lo spazio Natta saranno coinvolti da performance musicali nell’ambito del progetto Boston Como - 5 appuntamenti a luglio - uno spettacolo di tango incluso e 3 ad agosto mentre, a settembre la Pinacoteca ospiterà 4 appuntamenti di musica classica all’ interno del Lake Como Festival di Amadeus Arte.

La piazza Martinelli vedrà l’annuale appuntamento con il cinema d’autore promosso dall’Arci e lo spazio San Donnino sarà luogo dedicato alla musica classica con interpreti e realtà eccellenti organizzati grazie a Como Classica, l’Accademia Giuditta Pasta, il Conservatorio di Como, l’Orchestra giovanile Vivaldi. Villa Olmo infine presenterà il 3 agosto l’Orchestra I Pomeriggi Musicali in collaborazione con  Como Classica.

ComoLive raccoglierà inoltre, gli eventi promossi dal bar Giuliani di piazza De Gasperi tutti i mercoledì e sabato di giugno con piano bar e musica di atmosfera, dei giardini a lago con gli aperitivi musicali promossi dal Temple Bar previsti tutte le domeniche di giugno e luglio, di Largo Spallino con 4 serate di roulotte juke-box promosse dal Caffè degli Artisti. Il calendario dell’estate suddiviso in giugno/luglio e agosto/settembre riporterà anche gli eventi del Festival Città della Musica del Teatro Sociale, il Lake Como Film Festival e le mostre programmate negli spazi espositivi comunali.

Per questa rassegna estiva, l’immagine scelta è l’albero della vita dell’artista Kuki, espressione di freschezza ed energia in quanto COMOLIVE 100 e 20 vuole valorizzare l’arte giovane in tutte le sue forme. L’estate comasca si prospetta intensa e frizzante!

Il programma completo della rassegna che dura fino settembre sarà consultabile sul sito uffiale del Comune di Como.

La rivista Vogue Italia ha sempre prestato un'attenzione particolare all'ambito della fotografia, tanto da istituire nel 2011 "Photo Vogue", un canale pensato per promuovere il lavoro dei fotografi, professionisti e non, da ogni parte del mondo.

 

Da giovedì 13 giugno, dalle 17.00 alle 21.00, presso la Galleria Carla Sozzani di Milano si svolge la seconda edizione di  "A Glimpse at Photo Vogue", una mostra in cui 25 artisti espongono quattro loro immagini con la possibilità di far conoscere meglio ed apprezzare il proprio lavoro e i differenti stili che li contraddistinguono.

L'esposizione non pone limiti ai campi d'indagine: sarà possibile ammirare soggetti differenti, dal reportage allo still life, dalla moda all'architettura.

 

Dai suoi esordi sino ad a oggi, Photo Vogue si è avvalso della partecipazione di oltre 55.000 fotografi, assumendo sempre più il ruolo di piattaforma di rilievo per i fotografi di tutto il mondo che vogliono far conoscere i propri scatti sia per passione che per lavoro.

 

 

Galleria Carla Sozzani

via Corso Como, 10

Milano

 

Per informazioni:

www.galleriacarlasozzani.org

 

I segnali del corpo ci vengono spesso in aiuto per capire meglio chi abbiamo di fronte, per aiutare la persona a riconoscersi e stare meglio.

 

Per l'operatore olistico i segnali del corpo sono fondamentali per capire chi ha di fronte e per capire quale deve essere il trattamento più adatto all'occasione.

Uno di questi segnali è dato dalla predominanza della nostra parte destra o sinistra del corpo.

 

In medicina cinese e indiana il valore che viene attribuito a questi elementi è psicologicamente molto profondo e da questo, come sempre nelle discipline orientali, se ne ricavano le cause di disturbi fisici e/o psicologici a volte anche gravi.

 

 

La destra per le filosofie antiche rappresenta la parte maschile, attiva, l'azione, tutto ciò che è materiale, il rapporto con gli altri.

La sinistra al contrario rappresenta la parte femminile, passiva, le emozioni, tutto ciò che è spirituale, il rapporto che abbiamo con noi stessi.

 

Non è casuale che tutti i dolori, le fratture, i blocchi di qualsiasi tipo in una persona vengano sempre a destra o sinistra.

Davanti a certi avvenimenti c'è da chiedersi se il nostro rapporto con gli altri o con noi stessi non sia esattamente in equilibrio. Partendo da questo quesito (all’apparenza semplice) la persona può iniziare ad aiutarsi rimettendosi in discussione e facendo un percorso mentale e spirituale idoneo.

 

E’ interessante notare la posizione dei piedi nelle altre persone quando sono sdraiate, in spiaggia, a letto.

I piedi difficilmente saranno entrambi con la stessa angolatura.

Questo è un semplice ma efficace esame di una persona.

 

Un piede destro che è molto aperto verso destra e quello sinistro che invece punta più verso l'alto ci vuole dire che il soggetto sicuramente blocca la sua parte emotiva, non si vuole guardare dentro, si punisce e non cerca un incontro con la sua parte più spirituale.

Un altro esempio è dato da due piedi apparentemente ben distesi e rilassati ma dove il piede sinistro è poco o molto più aperto rispetto al destro. In questo caso ci troviamo davanti ad una persona troppo trasparente, forse un po' vittima di se stessa e che dovrebbe non farsi attaccare gratuitamente dagli altri.

E ancora…due piedi che puntano entrambi verso l'alto e magari con e gambe vicine ci parlano di un personaggio che non permette che gli si legga dentro, che si protegge per paura o perché non è abituato ad aprirsi.

 

La posizione dei piedi cambia in base al nostro stato mentale e di questo ne è prova molto evidente quello che accade durante i massaggi ovvero durante quei momenti in cui la persona si lascia andare e il nostro intelletto non governa le nostre azioni.

Durante i trattamenti molto spesso i piedi cambiano la loro inclinazione portandosi inizialmente in una posizione che testimonia il proprio "io" e in seguito in una posizione di relax totale in cui i piedi sono equamente distesi.

Nel momento in cui il massaggio ha termine e il cervello riprende il controllo ecco che i piedi si riportano immediatamente nella posizione originale.

 

Certo è che dei piedi che sono in verticale o che volgono a destra di certo mancano di un rapporto con la propria parte spirituale in quanto viene rinnegata per i più disparati motivi e si preferisce dedicarsi a tutto ciò che è materiale perché sicuramente non é in apparenza destabilizzante.

 

Come in tutte le discipline olistiche ci bastano pochi e chiari segnali che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno per dare una mano a noi stessi.

Questo è il passo più difficile. Il resto vien da se.

 

 

Walter Zanca

Massaggi, campane tibetane, reflessologia plantare.

 

Massaggi ayurvedici, rilassanti, linfodrenanti, energizzanti, californiani, hot stone, per donne in gravidanza, di bellezza.

Trattamenti di campane tibetane.

telefono 349.4487760

 

http://www.almamatters.it/

 

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