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Nerospinto è lieto di presentare il ritorno in teatro di un grande classico di Puccini, La Tosca. L'opera va in scena venerdì 6 e domenica 8 dicembre al Palabassano (Bassano del Grappa) ed è l'appuntamento di chiusura della stagione lirica di Bassano Operafestival.
Tosca, che rimane una tra le opere più stimate e interpretate del teatro lirico, chiude l’edizione 2013 di Bassano Operafestival, con due repliche al Palabassano il 6 (ore 20.30) e l’8 dicembre (ore 15.30). La nuova produzione LI.Ve. (l’accordo che riunisce le città produttrici di lirica del Veneto: oltre a Bassano, Padova e Rovigo) è anche dedicata, nell’occasione del primo centenario della nascita, al grande baritono bassanese Tito Gobbi, che per ben 900 volte indossò i panni di Scarpia, contribuendo a rendere immortale e inconfondibile il "cattivo" di Tosca.
Regia scene e costumi sono firmati dall’argentino Hugo de Ana (nella ripresa di Giulio Ciabatti), tra i registi più apprezzati e attivi sulla scena internazionale. L’idea di de Ana è quella di fare del noto capolavoro una versione più intima, costruendo quasi un dramma cinematografico. La scelta delle luci rievoca l’opera di Caravaggio, caratterizzata da sfumature di colori basse, quasi un bianco e nero, a dimostrazione della decisione di de Ana di lasciare che le tinte forti rimangano presenti solamente nel dramma psicologico e umano dei personaggi.
A vestire i panni di Tosca il soprano catanese Tiziana Caruso, che ha già dato ottime prove nell’interpretazione del personaggio. Il ruolo del Barone Scarpia, è affidato a Elia Fabbian, veneto, proveniente dall’Accademia del Teatro alla Scala. Il pittore Mario Cavaradossi è invece interpretato dal tenore calabrese Francesco Anile. Più volte premiato in prestigiosi Concorsi Nazionali e Internazionali. Da anni è presente, in ruoli principali, anche nei cartelloni dei più prestigiosi teatri italiani e internazionali. Nella scorsa stagione ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in Cavalleria Rusticana e successivamente è stato impegnato al Maggio Musicale Fiorentino e alla Fenice di Venezia in Manon Lescaut. Completano il cast: Paolo Battaglia nei panni di Cesare Angelotti, Christian Starinieri in quelli del Sagrestano, Orfeo Zanetti (Spoletta), Victor Garcia Sierra (un carceriere) e il piccolo Simone Stocchero nel ruolo del pastorello.
La direzione musicale dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta è affidata al Maestro Giampaolo Bisanti. Completano la produzione il Coro Lirico Li.Ve preparato dal M° Dino Zambello e il Coro Voci bianche Piccoli Cantori di San Bortolo diretti da Giorgio Mazzucato.
Tosca è notoriamente una delle opere più drammatiche di Puccini, i numerosi colpi di scena tengono gli spettatori con il fiato sospeso. Celebre melodramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, va in scena per la prima volta al teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900. Capolavoro inserito a pieno titolo tra i più rappresentativi e famosi del repertorio verista, Tosca ebbe e continua ad avere un successo e una presa sul pubblico internazionale pari a pochi altri melodrammi. Amati dal pubblico per la grande vitalità che emanano e per la forza del loro amore, i due protagonisti (Tosca e Cavaradossi) hanno da sempre suscitato consensi incondizionati.
Informazioni e prenotazioni:
Biglietteria del Festival a Bassano del Grappa tel. 0424/524214
Ricetta tratta dal libro I Magnifici 100: piatti golosi, completi e colorati per mangiare sano (edizioni Gribaudo), più che un ricettario, una vera e propria bibbia del piatto unico.
Ingredienti
320 g di farina di mais integrale
300 g di funghi porcini freschi
240 g di fagioli cannellini
40 g di pinoli
1 spicchio di aglio
prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio
sale
Preparate la polenta; cuocete i cannellini, poi conditeli a fine cottura con un filo di olio e sale.
Tostate i pinoli in una padella antiaderente.
Tagliate a fette i porcini e fateli cuocere per circa 8 minuti con un filo di olio, un goccio di vino e l’aglio.
Tagliate a dadini la polenta, che sarà ormai soda e compatta.
Suddividete nei piatti singoli i dadini di polenta, i cannellini e il sugo di funghi. Decorate con del prezzemolo e i pinoli e servite.
Un’alimentazione ideale prevede il consumo di un terzo di proteine animali e due terzi di proteine vegetali. I legumi, in questo caso rappresentati dai fagioli cannellini, apportano aminoacidi, ossia i mattoncini che vanno a costituire le proteine. Anche i cereali – in questa ricetta il mais integrale – ne forniscono una buona quota. L’associazione degli aminoacidi di questi ultimi con quelli dei fagioli mette a disposizione dell’organismo una combinazione proteica con un buon valore biologico.
Claudia Biondini
Chef prêt-à-porter, catering & Banqueting, showcooking e corsi di cucina. Solo su http://claudiabiondini.com/
Qualche anno incontrai un amico che aveva cambiato la propria vita decidendo di intraprendere una strada professionale diversa da quella che aveva seguito fino ad allora. Mentre mi raccontava la sua trasformazione mi disse: “Sai Debora, a un certo punto della mia vita, mi sono guardato allo specchio e ho scelto di essere felice”. Non vi nascondo che sul momento non ho capito cosa intendesse; mi sembrava un concetto affascinante, ma delirante… “Come si può scegliere di essere felici? La felicità accade” pensavo fra me e me mentre lo ascoltavo. Oggi mi rendo conto che semplicemente non ero pronta io all’epoca a comprendere la portata di quello che stava dicendo. Si perché ho deciso anch’io di scegliere di essere felice e l’ho fatto in una fase della mia vita molto complicata, dove sia professionalmente sia privatamente l’insoddisfazione era la sensazione che predominava. La web tv per cui lavoravo aveva appena chiuso dopo mesi psicologicamente sfibranti per tutti coloro che ci avevano lavoravato. La fine di un sogno, l’inizio di un incubo tra cv mandati in risposta a annunci (probabilmente mai letti), colloqui che finivano con “Le faremo sapere” e collaborazioni mal pagate, non pagate o poco pagate.
E’ proprio in quel momento che, come fece il mio amico, mi sono guardata allo specchio e ho fortemente voluto riprendermi la mia felicità, sì perché con il tempo mi ero dimenticata come fare per essere felice e pensavo che dovessero esserci particolari condizioni esterne affinché potessi esserlo. Senza successo sentimentale e professionale mi sembrava impossibile anche solo poter pensare di essere felice.
Mi sono fermata, mi sono ascoltata, sono tornata sui banchi di scuola e ho ricominciato da capo. Materia di studio: me stessa; sì sono andata a cercare il mio libretto delle istruzioni e con quello in mano ho iniziato a relazionarmi con l’esterno e ho capito che nel momento in cui rispettavo la mia essenza era impossibile essere infelice perché la serenità veniva da dentro, non era delegata a un partner, alla famiglia, al lavoro o a altro.
Nel mio cammino ho appreso tecniche e ho usato strumenti che oggi, dopo aver conseguito un Master in PNL e Coaching, condivido con chi decide di frequentare i miei corsi di crescita personale/professionale o un percorso di coaching individuale. A tutti gli effetti la mia ricerca della felicità si è trasformata in una professione: metto a disposizione singolarmente o collettivamente, in ambito business o privato, quello che ho sperimentato affinché altre persone possano raggiungere la propria realizzazione.
Nell’ambito di questa attività, è nata una sinergia con il ristorante Insalate Italiane, oltre che con la spinta creativa del magazine Nerospinto e del laboratorio di idee Rosaspinto, che ha portato alla creazione di serate dove la buona cucina mediterranea si unisce alla crescita personale.
Terrò infatti presso Insalate Italiane, ristorante da sempre attento al benessere delle persone grazie ai suoi piatti leggeri e gustosi, in Via Fabio Filzi 10/ang. Via Caretto, una serie di incontri dove comodamente seduti ai tavoli, si potrà assaggiare una selezione dei piatti proposti nel menu del ristorante, mentre spiegherò come vivere una vita più soddisfacente, come avere una comunicazione efficace in ambito personale e professionale, come leggere il linguaggio del corpo e come migliorare la relazione con se stessi, con il partner e con gli altri. Si parte con due serate, il 10 e il 17 dicembre, proprio dedicate alla felicità.
La felicità è qualcosa che dipendente interamente da noi… che ci crediate oppure siate scettici, avete una preziosa occasione per scoprilo il 10 e il 17 dicembre. Chiedetevi: “Ho il coraggio di scegliere di essere felice?”… vi aspetto da Insalate Italiane per la risposta.
Per saperne di più: www.deborabionda.worpress.com
Settimana intensa tra gli impegni di lavoro e la famiglia da seguire… Concediti una pausa relax e benessere a l’EXIT SPA di Saronno, Varese.
Exit SPA è un’esclusiva e moderna oasi, situata tra Como, Varese e Milano, dove potrai rigenerare corpo e mente in un’atmosfera unica… Si tratta di uno dei centri benessere più grandi del Nord Italia, inaugurato nel 2011. La EXIT SPA si struttura su 4000 mq che si sviluppano tra la Wellbeing Zone (12 vasche d’acqua dolce e salata, 3 diversi bagno turco, 2 saune con temperature differenti); le Personal SPA, due aree dedicate alla coppia, una con percorso secco e l’altra con percorso umido; Massages & Rituals con un’offerta di 40 massaggi, rituali viso e trattamenti per il corpo eseguiti da personale esperto e qualificato…
Exit SPA propone anche un Lounge Bar a disposizione della clientela che vuole concedersi una piccola pausa per sorseggiare speciali tisane e tè o gustare leggeri e sfiziosi piatti preparanti al momento. Durante la permanenza nel centro, Exit SPA mette a disposizione dei clienti bevande e frutta per rendere gradevole e piacevole il soggiorno del cliente.
Un pomeriggio di relax all’Exit SPA è un percorso sensoriale tra luci e aromi in un ambiente elegante ed accogliente.
MERCOLEDI’ 4 DICEMBRE I NOMADIdiPAROLE RAPPRESENTANO DUE LIBRI IN UN UNICO EVENTO:
"SI FA NON SI FA di Barbara Rochi della ROCCA
"L'ELEGANZA DELL'ANIMA" di EMIKO KATŌ (ED. VALLARDI)
Ritorna quello che è diventato un appuntamento fisso per gli aperitivi milanesi: la rap-presentazione dei romanzi, che ha ormai conquistato il cuore degli appassionati che amano vedere la letteratura interpretata dalla maestria di questi artisti.
Mercoledì 4 dicembre alle 19.00 all’Ese House by Otzium di Via Tortona 7, I NOMADIdiPAROLE portano in scena due libri in un unico evento: "SI FA NON SI FA – LE REGOLE DEL GALATEO 2.0" di Barbara Rochi della Rocca e "L'ELEGANZA DELL'ANIMA" di Emiko Kato, entrambi editida Vallardi Editore.
Protagonisti della serata saranno gli attori Giulia Telli, Gianluigi Guarino e Simone Gerace.
Saranno presenti anche l’autrice Barbara Ronchi della Rocca e la traduttrice italiana de "L'eleganza dell'anima" Ramona Ponzini, nonché il moderatore del collettivo artistico Christian Mascheroni, scrittore e conduttore televisivo.
Il tema della serata sarà l’eleganza, nelle sue mille sfumature: conoscere le conoscere le regole fondamentali di una vita armoniosa per essere capaci allo stesso tempo di infrangerle, condividendo così il gusto della trasgressione con le persone che amiamo.
Mercoledì 4 dicembre
Dalle ore 19
Presso Ese House by Otzium di Via Tortona 7
Per info
https//:www.nomadidiparole.blogspot.it
su Facebook https://www.facebook.com/NOMADIdiPAROLE?ref=hl e su Twitter @nomadiDIparole
Fino al 29 Giugno imperdibile appuntamento con Oltre. Le soglie dell’invisibile, mostra in tre sedi sui rapporti tra arte e trascendenza. Un piccolo “pellegrinaggio” in pieno centro, che in pochi metri tocca le Gallerie d’Italia – Piazza della Scala, la galleria e la chiesa di San Fedele.
Un itinerario artistico che costruisce un dialogo tra autori emblematici della contemporaneità e rappresentazioni storiche di soggetti religiosi attraverso accostamenti tematici, in un dialogo tra arte antica e contemporanea che intende mostrare la continuità di "valori" tra epoche, culture e modalità espressive diverse. Le opere sviluppano così una narrazione, tramite cui interpretare tensioni e direzioni di lettura che presentano risvolti iconografici e di contenuto affini, pur attraverso linguaggi distanti.
Il progetto espositivo, realizzato da Intesa Sanpaolo, è curato da Andrea Dall'Asta S.J., direttore della Galleria San Fedele, e da Francesco Tedeschi, curatore della sezione del Novecento delle Gallerie di Piazza Scala.
L’Oltre rimanda al limite, al confine, alla possibilità di superare barriere interiori ed esteriori, ma anche a ciò che è inafferrabile, inaccessibile, indefinibile, che si sottrae al possesso e alla dominazione dell’uomo.
È questa una dimensione che se l’arte antica ha sviluppato percorrendo soprattutto le strade della figurazione narrativa, in una continua reinterpretazione dei racconti biblici, l’arte contemporanea ha invece indagato esplorando nuove forme espressive, come quelle legate all’astrazione.
Delle 42 opere in mostra, provenienti dalle raccolte Intesa Sanpaolo, da altre collezioni italiane e da prestiti concessi dagli stessi artisti coinvolti, due sono state ideate appositamente per il progetto: la scultura di Hidetoshi Nagasawa, che interpreta la figura simbolica dell'Axis mundi - in diverse religioni collegamento tra Cielo, Terra e Inferi - e la Corona di spine di Claudio Parmiggiani, uno dei rari interventi in Italia di arte sacra, pensato da un artista per una chiesa.
La sezione si apre con il tema “Aspirazioni d'infinito” presso la Gallerie d'Italia - Piazza Scala, in cui sono presentate opere di Lucio Fontana - del quale La fine di Dio (1963), Alberto Burri e Giuseppe Santomaso, accanto ad alcune icone russe, datate dal XIII al XVIII.
Il secondo momento della mostra, Tra Terra e Cielo, si focalizza invece sulla tematica del dialogo-passaggio dalla dimensione terrena a quella celeste, sviluppandosi intorno alla scultura di Hidetoshi Nagasawa e al grande dipinto di Mario Sironi Composizione (Uomo con vanga) (1928).
La mostra prosegue presso la Galleria San Fedele con la sezione "Per grazia ricevuta", dove si articola un confronto serrato tra più di venti ex voto (dal XIV al XX secolo) - appartenenti alla collezione Fondazione P.G.R. - Per Grazie Ricevute, tra le maggiori esistenti - e una serie di opere di Mimmo Paladino, raffinate reinterpretazioni di alcuni aspetti legati alla tradizione popolare.
Si continua con la sezione Nella luce divina, una riflessione sulla luce - simbolo di trascendenza - e sulla sua rappresentazione, attraverso l'accostamento di due tavole medievali (l'Incoronazione della Vergine, attribuita a Lorenzo di Niccolò Gerini, della seconda metà del Trecento e della Lucchesia - e Storie del Battista, di autore ignoto, 1300-1330) e alcuni dipinti di Ettore Spalletti, artista che da sempre concentra la propria attenzione intorno al valore assoluto e impalpabile del colore.
Il percorso si conclude negli spazi della Chiesa di San Fedele con l'opera di Claudio Parmiggiani, progettata appositamente per l'altare maggiore. L'artista parte da una riflessione sul tema del volto di Cristo - in particolare meditando sul velo della Veronica - che nella sua opera diventa una corona di spine in nichel e oro: il volto si condensa nello strumento del suo supplizio.
Un itinerario che permette di scoprire la continuità di valori tra due mondi apparentemente così lontani, l’antico e il contemporaneo. Da non perdere.
Oltre. Le soglie dell'invisibile
Dal 17 aprile al 29 giugno 2014
Ingresso Gratuito nelle tre sedi espositive.
Gallerie d’Italia - Piazza Scala
Piazza della Scala, 6 Milano
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) , giovedì dalle 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30). Lunedì chiuso.
Galleria San Fedele
Via U. Hoepli, 3/a-b Milano
Dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00
Chiesa di San Fedele
Piazza San Fedele, 4 Milano
Da lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 16.00
Il racconto di un anno scolastico dal punto di vista di un prof precario.
Un professore che tutti vorremmo avere incontrato, uno che ama il suo lavoro, che ama i suoi ragazzi e vive ancora nella speranza di lasciare loro un segno, un insegnamento, una scintilla che li guidi e li conduca nel loro cammino verso la vita.
Alessandro Roccatello ci parla di un anno particolare, in cui, a causa dei ritardi nell'assegnazione delle supplenze, si è visto costretto a lasciare il vecchio Istituto dopo due mesi dall'inizio della scuola, salutando da un giorno all'altro tutti i suoi studenti
La tristezza dell’abbandono e la fatica di ricominciare da zero in una nuova sede, molto più lontana da casa e con tutte le difficoltà legate alla conoscenza di classi nuove, equilibri ed abitudini diverse. Questo racconto è anche un'occasione per parlare del lavoro degli insegnanti, spesso trascurati o demonizzati, e delle tante soddisfazioni che regalano i ragazzi nonostante i numerosi ostacoli. Legati anche al fatto che la classe dirigente di questo paese ha quasi azzerato il prestigio e la considerazione per chi svolge questo lavoro.
Un libro scritto con il cuore che manifesta i reali disagi di ssere un insegnante di scuola pubblica ancora agli inizi del suo lavoro, ancora mosso dalla passione della gioventù e del piacere nel fare il proprio lavoro. Un aiuto a capire che dietro questo lavoro,uno dei più sottovalutati, ma sempre uno nobile che ci possano essere, ci siano persone la cui voglia di far bene viene mortificata ogni giorno da difficoltà strutturali e non di un sistema che va avanti per inerzia e di cui nessuno prende davvero in mano le redini. Traspare tutta l'intensità del voler bene ad una classe di studenti, del volere per loro il meglio e della rabbia quando si capisce che per quanto ci si sforzi a volte certe battaglie non si possono che perdere. Da leggere tutto d'un fiato e felici di averlo fatto..
“Mi farebbe piacere che molti lo leggessero anche se il problema che vedo è di un racconto che sembrerebbe dedicato solo a colleghi e studenti: io vorrei che lo leggessero proprio quegli italiani che considerano la scuola e l'insegnamento come un sinonimo di sprechi, privilegi, superficialità, inutilità.” sono le sentite parole dell’autore.
Non ci resta che augurargli un sincero in bocca al lupo, e sperare che faccia breccia in molti cuori.
Il libro è disponibile su Amazon
E su piattaforma Google Play Books
Imperdibile appuntamento fino al 15 Giugno 2014 con “Home. 175 anni di innovazioni insieme a P&G”, realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e promossa dal colosso americano Procter & Gamble: una mostra per scoprire cosa si nasconde dietro ai nostri gesti di tutti i giorni per prenderci cura della casa e della persona.
Quante storie e quanta tecnologia si nascondono dietro a oggetti e a gesti assolutamente (oggi) semplici e quotidiani come quelli che facciamo per prenderci cura della nostra persona e della nostra casa?
Ce lo svela la mostra “Home. 175 anni di innovazioni insieme a P&G”, che tra le mura di un’ideale casa mostra “pillole di scienza”, testimonianze, oggetti, documenti e video che raccontano l’evoluzione delle nostre abitudini e delle tecnologie nel tempo in maniera accattivante e suggestiva, in un percorso in cui ci accompagna una delle aziende storiche del settore, Procter & Gamble, da 175 anni al fianco delle famiglie di tutto il mondo.
Uno sguardo su passato, presente e futuro per scoprire come è cambiato il nostro modo di lavarci, truccarci, raderci, ma anche pulire la nostra casa, cucinare, fare il bucato. Grazie a innovazioni che non sospettiamo e che in alcuni casi nascono in maniera assolutamente sorprendente, oggi risparmiamo tempo e fatica.
Ma è una storia lunga, per quanto tutto sommato recente: i prodotti e le tecnologie che utilizziamo nascono dalla ricerca e dallo sviluppo continui portati avanti da aziende come Procter & Gamble.
Antiche ricette per ottenere prodotti che usiamo ogni giorno come un dentifricio, una cipria, un detersivo per i pavimenti, per il bucato o per i piatti permettono al visitatore di comprendere quanto più semplice sia la sua vita grazie a un tubetto da spremere, una bb cream di ultima generazione, un flacone da aprire, una dose già pronta da inserire nella vaschetta della lavatrice o della lavastoviglie, un panno per raccogliere la polvere. Per non parlare di come oggi preparare una torta sia un piacere e non più una fatica grazie a piccoli elettrodomestici come frullatori, fruste elettriche e tritatutto.
E domani cosa entrerà nelle nostre cucine, bagni, borsette e armadietti? Avremo ancora bisogno di lavarci le mani?
La mostra permette di trovare risposta anche a queste curiosità, gettando un’occhiata sugli sviluppi futuri e le tendenze delle tecnologie. Una mostra per divertirsi e stupirsi con gesti quotidiani e semplici, che coinvolgono tutti e che creano un confronto trasversale sulle abitudini di consumo di ognuno di noi, anche in relazione a quelle delle generazioni passate e future.
Una mostra coinvolgente, dove oggetti strani e misteriosi attirano la curiosità, pubblicità d’altri tempi fanno accendere la memoria, prodotti che stanno nelle nostre case diventano irriconoscibili quando guardati al microscopio.
Un’occasione per andare oltre la confezione e scoprire cosa si nasconde dietro. Da non perdere.
HOME. 175 anni di innovazioni insieme a P&G
28 marzo – 15 giugno 2014
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"
Via San Vittore 21, 20123 Milano
ENTI PROMOTORI: Procter & Gamble
COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 10, ridotto € 7, gruppi € 4.50
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 485551
E-MAIL INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SITO UFFICIALE: http://www.museoscienza.org
Fino a domenica 21 giugno 2014 la GAM - Galleria d'Arte Moderna ospita Year After Year. Opere su carta dalla UBS Art Collection, una delle più ampie e apprezzate collezioni private di arte contemporanea al mondo.
La mostra gratuita, a cura di Francesco Bonami, sancisce l’avvio di un rapporto di partnership tra UBS e GAM che, con interventi diversi, si propone di valorizzare e accendere i riflettori su una delle più preziose istituzioni culturali milanesi.
L’esposizione presenta cinquanta disegni su carta di una trentina di grandi artisti internazionali, attivi dagli anni Sessanta a oggi, tra i quali Roy Lichtenstein, Lucian Freud, Frank Auerbach, Charles Avery, Georg Baselitz, Chuck Close, John Currin, Robert Gober, Jenny Holzer e Martin Kippenberger, selezionati accuratamente da Bonami su 35mila opere della vasta UBS Art Collection.
Un percorso che si snoda attraverso le sale al primo piano della GAM - il piano nobile della Villa Reale - e si sviluppa secondo un percorso scandito per tematiche in un dialogo a più voci, che mescola artisti e tecniche.
La mostra, corredata da catalogo e aperta gratuitamente al pubblico, indaga un medium e una tipologia di opere in grado di restituire aspetti inediti e chiavi di lettura nuove, attraverso un corpus di lavori di grande qualità e pregio. La fragilità della carta custodisce l’intimità e la delicatezza del gesto primigenio, la genesi del lavoro artistico, e nel rapporto tra leggerezza del disegno e monumentalità della parete si apre la frontiera dello spazio dipinto.
La mostra sarà corredata da catalogo e aperta gratuitamente al pubblico.
Accanto alla disponibilità delle opere della propria collezione per la mostra, UBS supporterà GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano, nella realizzazione di interventi di valorizzazione e restauro delle collezioni esistenti e del percorso espositivo permanente, con l’obiettivo di avviare in Italia un progetto a sostegno dell’arte e della cultura facendosi promotore di un impegno composito, che mira a valorizzare un gioiello storico, architettonico e artistico della città.
Un'occasione imperdibile per scoprire il vario ed eterogeneo mondo del disegno su carta.
YEAR AFTER YEAR.
Opere su carta dalla UBS Art Collection
A cura di Francesco Bonami
Dal 21 marzo 2014 al 21 giugno 2014
GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano
via Palestro, 16 – 20121 Milano
T. 02 884 459 47
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.gam-milano.it
Orari: Da martedì a domenica dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 14:00 alle 17:30
L’ingresso è consentito fino a 15 minuti prima della chiusura.
Giorni di chiusura: tutti i lunedì non festivi, 1 maggio
Ingresso libero
Ultimi appuntamenti per godersi la coinvolgente rassegna musicale, Break in Jazz, organizzata da Musica Oggi, arrivata ormai alla XVIII edizione, presente in Piazza Mercanti, dalle 13 alle 14, ogni lunedì, mercoledì e venerdì, fino al 6 Giugno 2014.
Un programma ricco di concerti a Milano, iniziato ormai il 5 Maggio, che coinvolge e interessa un pubblico assolutamente eterogeneo proponendo un ampio spaccato degli stili storici e delle prassi contemporanee del jazz.
Un progetto musicale nato dal lavoro didattico dei Civici Corsi di Jazz, parte integrante di quella Civica Scuola di Musica da quest’anno accademico pareggiata ai Conservatori, che coinvolge oltre cento studenti della prestigiosa scuola milanese preparati da un formidabile corpo docente presente in modo attivo ai concerti.
Per la sua natura di manifestazione all’aperto, programmata nell’orario di pausa pranzo in una zona centralissima della città, Break in Jazz consente di partecipare ai concerti anche a chi è impossibilitato a uscire la sera ed è una rassegna che qualifica il paesaggio sonoro di Milano e lo avvicina ancora di più all’Europa della musica e dell’arte, configurandosi come una proposta in perfetta linea con le esigenze spettacolari e la qualità richieste dall’EXPO 2015.
Break in Jazz è la miglior pubblicità per la qualità dell’impegno del Comune di Milano nel sostegno, attraverso Fondazione Milano, di un’attività didattica e formativa unica in Italia.
Ecco le ultime date di questo imperdibile programma:
19-5 TRA ANCE e CORDE a cura di Giulio Visibelli, Giovanni Monteforte e Mino Fabiano
21-5 JAZZ REPERTORY 2 a cura di Lucio Terzano e Riccardo Bianchi
23-5 CONTEMPORARY JAZZ a cura di Claudio Fasoli e Gianluca Barbaro
26-5 LABORATORIO MUSICALE di Franco Cerri
28-5 JAZZ In VOICES a cura di Laura Fedele e Luigina Bertuzzi
30-5 CORO DEI CIVICI CORSI di JAZZ diretto da Giorgio Ubaldi
2-6 TIME PERCUSSION diretto da Tony Arco
4-6 CLASSIC and MODERN JAZZ a cura di Paolo Tomelleri e Mario Rusca
6-6 CIVICA JAZZ BAND diretta da Enrico Intra
Da non perdere!
Break in Jazz – Dal 5/05 al 06706
Piazza Mercanti, Milano
Ingresso libero
Civici Corsi di Jazz, Milano Civica Scuola di Musica - Fondazione Milano
via Decorati 10 - 20138 Milano, Italia tel. 02.54.55.428
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www.associazionemusicaoggi.it
www. fondazionemilano.eu
uff. stampa 2013 Break in Jazz - 339.85.30.339
Indira Fassioni
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