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E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali, per l’etichetta Maieutica Dischi (Edizioni: Osteria Futurista / SaifamMusica), “Stato di grazia”, nuovo album in studio della cantautrice Ilaria Pastore.
Esce il 6 novembre per l’etichetta Musica di Seta il nuovo brano di Chiara Raggi e Giovanna Famulari, TERESA SIAMO NOI, scritto e composto da Raggi, con la prestigiosa partecipazione di Moni Ovadia alla voce recitante.
A distanza di tre anni dall’ “indie-kolossal” Ultimo D’Annunzio, Marasti torna a far sentire la sua inconfondibile voce con un concept sul tema dell’identità: autobiografica, politica, nazionale, sempre fluida e potenzialmente in crisi.
Ci sono piatti che nascono dalla semplicità e diventano comfort food in men che non si dica. La frittata di mele è uno di questi: una ricetta veloce che racchiude il fascino delle colazioni lente, quelle in cui ci si concede di fermarsi, apparecchiare la tavola con calma e godersi un dolce fatto in casa. È sorprendente pensare che bastino due uova e un paio di mele per ottenere qualcosa che sembra uscito da una pasticceria, eppure resta alla portata di chiunque.
In Italia siamo abituati a colazioni veloci, spesso al bar con un cappuccino e una brioche, ma in molte culture le uova hanno sempre avuto un ruolo centrale nella prima colazione. Dalle omelette francesi alle uova strapazzate anglosassoni, fino ai pancake americani, l’idea di trasformare l’uovo in piatto dolce o salato per il mattino è diffusissima. La frittata di mele si inserisce in questo filone con una veste tutta sua: un dolce soffice che somiglia a una torta, ma con la praticità e la rapidità di una frittata.
Il procedimento è molto semplice. Si parte dalle mele, che vanno sbucciate, tagliate a cubetti e lasciate caramellare in padella con burro, zucchero e cannella. Già a questo punto il profumo che si diffonde in cucina anticipa quello che verrà: un mix caldo e accogliente che ricorda la cucina della nonna, ma anche certe pasticcerie nordiche in cui mele e spezie sono protagoniste. Intanto, in una ciotola, si monta una pastella spumosa con uova, zucchero, farina e latte. Una volta versata in padella sopra le mele, in pochi minuti si trasforma in una frittata dorata e profumata, che si può servire sia calda che fredda.
È un dolce che conquista per la sua versatilità. Potete arricchirlo con uvetta, noci, mandorle o nocciole tritate, oppure cambiare completamente frutto, scegliendo pere, albicocche o prugne, purché siano abbastanza sode da reggere la cottura. Per chi ama le consistenze cremose, si può sostituire il latte con uno yogurt al naturale o aromatizzato, mentre chi preferisce un risultato più “da torta” può optare per la versione al forno, che richiede circa mezz’ora a 200°C. In alternativa, la friggitrice ad aria vi regalerà una frittata dolce pronta in 20 minuti a 170°C, perfetta per una colazione improvvisata.
Ma il vero segreto della frittata di mele è che non ha bisogno di essere “perfetta”. Non serve una decorazione elaborata: basta un po’ di zucchero a velo, una cucchiaiata di marmellata fatta in casa o persino un filo di miele. È un dolce che si adatta agli umori e ai momenti: potete prepararlo di fretta per una merenda pomeridiana, oppure trasformarlo in un piccolo rito della domenica, magari accompagnato da un caffè o da una tazza di tè.
Ingredienti
2 mele
½ limone (succo)
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di zucchero (semolato o di canna)
20 g di burro
2 uova
50 ml di latte
50 g di farina 00
50 g di zucchero
Procedimento
Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a dadini.
Fate sciogliere il burro in una padella da 20 cm di diametro, unite le mele con zucchero, cannella e limone, e lasciatele cuocere per 5 minuti.
In una ciotola rompete le uova, unite lo zucchero e montate con le fruste fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Incorporate la farina setacciata e il latte, continuando a mescolare.
Versate la pastella sulle mele, coprite con il coperchio e cuocete per 5 minuti. Girate la frittata e proseguite la cottura dall’altro lato per altri 5 minuti.
Servite spolverando con zucchero a velo.
La frittata di mele si conserva per due giorni in frigorifero, coperta da pellicola, ma il consiglio è di gustarla appena fatta, quando sprigiona tutto il suo profumo e mantiene la sua morbidezza.
La sua forza è proprio qui: è una ricetta che non chiede grandi competenze, ma regala subito l’impressione di un dolce curato, fatto con amore. In un mondo in cui la colazione è spesso un gesto rapido e distratto, la frittata di mele diventa un invito a rallentare, a riscoprire il piacere di cucinare qualcosa con le proprie mani e a condividere un momento semplice ma speciale.
Because The night- Il palco delle cantautrici ospita il progetto Lady Day, contro la violenza di genere e per la creazione di Borse Lavoro. Appuntamento il 2 novembre, ore 19.00, al mare culturale urbano (Cascina Torrette, Via Quinto Cenni, 11, Milano).
Ospite la cantautrice padovana angelae.
Because The night- Il palco delle cantautrici ospita il progetto Lady Day, contro la violenza di genere e per la creazione di Borse Lavoro. Appuntamento il 2 novembre, ore 19.00, al mare culturale urbano (Cascina Torrette, Via Quinto Cenni, 11, Milano).
Ospite la cantautrice padovana angelae.
Nerospinto ha incontrato l’ideatore, direttore artistico e organizzatore del progetto Lady Day, Enzo Onorato.
Come ha preso corpo e come si è evoluto, dal 2013 ad oggi, il progetto Lady Day?
Il progetto Lady Day è nato dal mio incontro con due figure importanti nell’ambito del contrasto alla violenza sulle donne. Due donne diverse ma coinvolte su vari fronti nella prevenzione e sensibilizzazione nell’ambito della violenza di genere. Sono EMANUELA SKULINA, sociologa della rete antiviolenza trentina, e LUCIA ANNIBALI, avvocatessa e vittima di un brutale attacco di violenza. Entrambe con una grande forza d’animo, sensibilità e umanità che mettono continuamente a disposizione di tutte le donne bisognose d’essere ascoltate, donne vittime di violenza seguite in un percorso di rinascita, promuovendo la consapevolezza e l'importanza di denunciare gli abusi. Emanuela mi ha coinvolto nell’organizzazione di alcuni eventi sul tema della violenza, uno di questi è “Ferite a Morte” con Serena Dandini e assieme a Lucia la presentazione, per alcune scuole del trentino e successivamente presso il MART di Rovereto, del suo libro sulla sua esperienza, "Io ci sono. La mia storia di non amore". Così, con alcune mie strette collaboratrici, Alexandra Goddi e Jessica Testa, abbiamo sentito l'esigenza di non far spegnere i riflettori sul tema della violenza di genere e fare nascere Lady Day.
Nel corso degli anni il progetto si è sviluppato in diverse fasi e iniziative:
- Il talk “LA VIOLENZA NON E’ UN DESTINO” aperto al pubblico per discutere e sensibilizzare sul tema della violenza di genere.
- Concerti singoli, un tour in giro per l’Italia, Lady Day live Club, partecipazione a Festival e Rassegne
- Manifestazioni letterarie e di poesia con reading, presentazioni di libri, dibattiti e il format LADY DAY POETRY.
- Mostre d'arte, fotografiche e cinema con esposizioni e proiezioni cinematografiche per rappresentare la violenza di genere attraverso l'arte.
- Pubblicazioni discografiche: La nascita di Lady Day Records e una collana di Vinili a 7” pollici che si chiama LE CRISALIDI, per sostenere il progetto e la creatività di molte Artiste.
- Tesseramenti e merchandising: per sostenere i centri Antiviolenza con le borse lavoro Lady Day.
Insomma, cerchiamo di prendere e coinvolgere tutti gli ambiti creative: Arte, Cultura, Musica…
Parliamo della collaborazione con Emanuela Skulina, sociologa della rete antiviolenza trentina…
La collaborazione con Emanuela Skulina è preziosa per il progetto Lady Day. La sua presenza ha contribuito ad approfondire la comprensione del problema, grazie alla sua esperienza e conoscenza del tema della violenza di genere. Inoltre, la sua ricerca continua e la sua disponibilità, ci hanno fornito una prospettiva sociologica approfondita.
Assieme abbiamo potuto e stiamo sviluppando strategie efficaci e mirate per far capire come contrastare la violenza di genere e riuscire a sensibilizzare il più possibile la comunità sul tema della violenza. La collaborazione con esperti del settore, dei Centri Antiviolenza o delle Associazioni che si occupano del contrasto alla violenza, ha arricchito notevolmente il progetto Lady Day, fornendoci una base solida per affrontare un tema così complesso e delicato.
Siete riusciti a coinvolgere molte amministrazioni comunali in tutta Italia…
Sì, il progetto ha avuto un'eco significativa in diverse città italiane, coinvolgendo diverse amministrazioni comunali. Questo ci ha permesso di estendere la portata di Lady Day e raggiungere un pubblico più ampio e variegato.
Lavorare con gli enti pubblici non è mai semplice ma riuscire ad allentare le maglie comunicative, al di là del colore politico di appartenenza, ha creato sinergie e opportunità importanti per promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione della violenza di genere a livello locale. Con alcune amministrazioni abbiamo potuto adattare le iniziative del progetto alle esigenze specifiche delle loro comunità, rendendole più efficaci e coinvolgenti.
Because The Night- Il palco delle cantautrici è l’ultima, in ordine di tempo, delle vostre collaborazioni con manifestazioni prestigiose. Cosa si aspetta da questa sinergia?
Intanto vorrei spendere due parole di affetto e ammirazione per questa bella manifestazione che, anno dopo anno, sta diventando un palco molto ambito e soprattutto di ricerca nel mondo musicale delle cantautrici. Marian, oltre che una bravissima Artista, vi invito ad andare ad ascoltare i suoi dischi o un suo live, è una splendida padrona di casa e sa mettere a proprio agio le Artiste che invita, offrendogli professionalità, competenza e grande attenzione. La manifestazione "Because The Night" rappresenta un’importante vetrina, offrendo visibilità su un palco sempre di livello.
Mi aspetto che questa sinergia porti un valore significativo in termini di promozione della musica, oltre a rappresentare un'ulteriore occasione di crescita artistica per tutte le cantautrici o le band coinvolte. Spero inoltre che tutto questo possa contribuire a rafforzare anche il messaggio di solidarietà e sostegno alle donne.
Lilium produzioni, che opera nel settore musicale e culturale da oltre trent’anni, ha la capacità di scritturare artiste amate sia delle nuove generazioni che da un pubblico più adulto.
Patrizia Cirulli, Ilaria pastore, Veronica Marchi, angelae sono solo alcune delle cantautrici che hanno sposato il progetto…al di là della qualità artistica ha incontrato nelle artiste sensibilità alla tematica e voglia di spendersi per una causa civile?
Le cantautrici coinvolte nel progetto Lady Day hanno dimostrato subito una profonda sensibilità e impegno verso la causa della lotta alla violenza di genere. La loro partecipazione non è solo una scelta artistica, ma anche un'espressione di solidarietà e sostegno alle donne che subiscono violenza.
Hanno potuto utilizzare la loro visibilità e il loro talento per sensibilizzare il pubblico, che le conoscano o meno, su questo tema importante, contribuendo a creare un impatto positivo nelle persone coinvolte nei concerti.
La collaborazione tra Lilium Produzioni e le tante Artiste che prestano la loro creatività ha dimostrato che l'arte e la musica possono essere potenti strumenti per promuovere la consapevolezza e il cambiamento sociale.
Dall’esperienza della Lilium Produzioni è nata anche l’etichetta Lady day Records, nel solco del percorso già tracciato con i concerti e le manifestazioni… ci sono delle limitazioni stilistiche o l’etichetta è aperta a tutti i generi musicali?
L'etichetta Lady Day Records è nata con l'obiettivo di promuovere, far conoscere e sostenere la creatività e la voce di tutte quelle artiste che rispondono alle esigenze dell’etichetta di contribuire a diffondere la cultura dell’inclusione con il progetto Lady Day.
Inoltre darà spazio ad artiste dai generi e dalle sonorità più svariate, dal pop all’elettronica, la canzone d’autore e la sperimentazione, dalla poesia sonora alla lirica e alla musica strumentale, dal Rock al Punk. Dando spazio all’estro creativo delle artiste senza alcuna limitazione.
Valorizzare artiste emergenti o affermate che condividono questi valori e che siano disposte a utilizzare la loro musica come strumento per promuovere il cambiamento sociale.
Anche una parte del ricavato delle vendite dell’etichetta va alla formazione di nuove Borse lavoro che permettono la costruzione di percorsi personalizzati e remunerati di reinserimento lavorativo per donne seguite dai servizi sociali, o costituiscono un aiuto concreto per donne in difficoltà economiche. L’ acquisizione di strumenti e competenze tangibili, spendibili nel mercato del lavoro è, da sempre, un imperativo kantiano del vostro progetto?
Certo, in ogni creazione Lady Day, evento o pubblicazione o qualsiasi altra iniziativa, una parte del ricavato, è destinato per la formazione di borse lavoro.
L'acquisizione di strumenti e competenze tangibili per donne in difficoltà è un aspetto fondamentale del progetto Lady Day. L'obiettivo è quello di fornire loro gli strumenti necessari, con l’aiuto dei Centri Antiviolenza e le Associazioni sparse per il territorio, per reintegrarsi nel mondo del lavoro.
L'idea è quella di fornire non solo sostegno emotivo, ma anche un sostegno per migliorare la loro vita e quella delle loro famiglie. In questo senso, l'acquisizione di competenze e strumenti spendibili nel mercato del lavoro è un passo importante verso l'autonomia e la realizzazione personale.
Il 2 novembre Lady Day e Because the night si incontrano sul palco del mare culturale urbano, che promuove la realizzazione di progetti ad impatto sociale. E’ un bel segnale che il vento sta- per certi versi- cambiando?
E’ sicuramente un bel segno! L'evento del 2 novembre al Mare Culturale Urbano rappresenta un'opportunità importante per tutti di raggiungere un pubblico di giovani e di sensibilizzare ulteriormente sulla tematica della violenza di genere.
Il fatto che il progetto Lady Day si incontri sul palco con Because The Night è anche un segno di come la cultura e la musica possano essere utilizzate come strumenti per promuovere cambiamento sociale e culturale.
Il Mare Culturale Urbano ci offre un contesto ideale per questo tipo di iniziativa. È un esempio di come la collaborazione tra diverse realtà possa portare a risultati positivi e si spera duraturi.
In generale, è sempre un buon segno quando si vedono iniziative diverse che si mettono assieme per promuovere la sensibilizzazione e la solidarietà verso temi importanti come la violenza di genere.
Speriamo che questo sia solo l'inizio di un percorso positivo e possibile.
Nerospinto ha ascoltato in anteprima l'album "Fusion" del duo francese Pat and Co, in uscita domani su etichetta La Stanza Nascosta Records.
Domenica 19 ottobre, all’interno della stagione autunnale della Primavera di Baggio, Storie d’ Autunno, si è svolta, all’interno dello Studio Ribelli (Via delle Forze Armate 395) “I Fiori di Baggio”, una maratona dei giovani pianisti della scuola Larionova/Cabassi.
Timelapse della pluripremiata pianista e compositrice Daniela Mastrandrea raccoglie nove composizioni originali, nate per omaggiare la flautista Antonella Benatti, che affianca l’autrice nelle esecuzioni.
Maido cambia casa, ma non stile. Dal 15 settembre, il ristorante che ha introdotto a Milano lo street food di Osaka si trasferisce in via Corsico 1, nella zona dei Navigli, portando con sé un design che è già cult: legno chiaro, piastre a vista e i volti iconici di Doraemon e Kiss Me Licia sulle pareti.

La nuova sede non è solo un cambio d’indirizzo: è un salto di qualità. Oltre al menu già noto ai fan, arrivano cocktail d’ispirazione nipponica e una teca espositiva che darà spazio ad artisti e collezionisti.
E per rendere il tutto ancora più instagrammabile, spuntano le nuove mascotte kawaii, gli Okogurumi, pronte a diventare le star delle stories. Un locale che unisce cucina, estetica e intrattenimento: perfetto per chi cerca esperienze che vanno oltre il semplice pasto.
Maido – Via Corsico 1, Milano
www.maidostreetfood.it
instagram.com/maido_streetfood
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