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La camicia bianca. Un classico intramontabile. Un capo che non passa mai di moda. Un must senza tempo che la stilista lituana Indra Kaffemanaite, art director del brand Balossa White Shirt, lanciato due stagioni fa, rivisita con estro moderno, versatile e al contempo elegante. Balossa White Shirt si propone di reinventare e di portare a nuova vita questo articolo che ha tutto: semplicità, comodità, originalità, eleganza. Un capo che fa sempre tendenza! Creare una camicia bianca contemporanea che veste la donna che vive la moda in maniera decisamente innovativa.
La collezione Primavera/Estate 2016 infatti, nasce dalla voglia di sperimentare e invita a non seguire le regole, reinterpretando i canoni tradizionali con tecniche e costruzioni all'avanguardia, dando vita a infinite variazioni sul tema. Balossa, una nuova contemporaneità, un' espressione di stile caratterizzata da giochi di volumi e dettagli audaci, da linee moderne e grafiche. Formali o sportive, morbide o scolpite, e ancora, tagli a sbieco, asimmetrie, drappeggi e ruches sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano le 26 camicie della nuova collezione. Il classico colletto e le maniche non le troverete quasi mai al loro posto, "Niente regole e abitudine"- è la filosofia che contribuisce a delineare un look forte e sensuale. La manica che diventa la cintura, la tasca o colletto, libertà di giocare, colletto nella tasca o al posto del volant o sul fondo della camicia. Camicia che diventa un abito o una canottiera, una gonna o un pantalone, o perché no, una tuta. Realizzate con pregiati cotoni italiani, soffici freschi ed estivi con trasparenze sovrapposte. Oltre al bianco anche riflessi di rosa e azzurro! *“La camicia bianca non smette mai di stupirmi. E' l'indumento più pratico, facile, sexy e rilassato che ci sia, al quale voglio dare una nuova vita e un'espressione contemporanea,” afferma Kaffamanaite. Balossa ha ricevuto il premio Inside White edizione di Settembre 2015 che è stato assegnato da Izumi Ogino, designer titolare della maison Anteprima al marchio di camice BALOSSA white shirt.
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In occasione del 40° anniversario dall’uscita nelle sale del film più longevo della storia, arriva ad Halloween in Double Feature : sabato 31 ottobre doppio spettacolo alle 20:30 e a mezzanotte, al Cinema Teatro San Carlo di Milano, “Rocky Horror Live”, rivisitazione in chiave moderna, ma fedele all’originale, di “The Rocky Horror Show” di Richard O‘Brien, il musical rock per eccellenza, il cult, quella potentissima miscela che a metà degli anni ‘70 elaborò, stravolse, citò e reinventò l'estetica horror, tra b-movie e il film d'autore.
Uno spettacolo interamente suonato e cantato dal vivo, con i testi delle canzoni in lingua originale e i dialoghi tradotti in italiano per favorire la partecipazione della più ampia fascia di pubblico.
Un’orchestra di otto elementi, undici attori che alternano senza pause parti cantate a parti recitate, un corpo di ballo composto da cinque elementi che fa da sfondo a quasi ogni scena; e poi il pubblico, il vero protagonista dello spettacolo: la regia è stata impostata per incentivare al massimo l’audience participation; durante la messa in scena il pubblico verrà dotato degli oggetti necessari ed incoraggiato a interloquire con gli attori e ad intervenire direttamente nella recita.
Lo score è dirompente e trascinante, un rock aggressivo capace di mescolare una lucida trasgressione alle arie classiche di Broadway. Quasi tutti i brani sono diventati dei classici: dall'openin' Science Fiction, dall'irresistibile showstopper Time Warp all'assolo di Frank Sweet Transvestite, alla diabolica e scatenata Hot Patootie (che peraltro aprì a Meatloaf la strada verso un successo mondiale).
Sul palco: Lorenzo Fusoni (Frank’n’Furter), Diego Razionale (Brad Majors), Giada Panato (Janet Weiss), Dario Di Stano (Criminologo), Monica Ruggeri (Columbia), Lucia Maggi (Magenta), Roberto Di Stano (Riff Raff), Alessandro Fiorani (Rocky), Diego Sala (Professor Everet Scott), Michael Omassi (Eddie), Guido Block (Usherette).
Corpo di Ballo & Transylvani: Emanuele Arena, Francesca D’Oronzio, Roberta Gigante, Simona Modica, Chiara Santomauro.
Orchestra: Pietro Ubaldi (tastiere), Matteo De Buglio (chitarre), Marco Ponta (chitarre), Antonio Botti (basso), Riccardo Ierardi (batteria)
Cori: Laura Stefani, Claudia Selz e Valeria Caprì.
Regia Lorenzo Fusoni
Direzione Artistica: Antonio Botti
Direzione musicale: Pietro Ubaldi
Coreografie: Comasia Palazzo
LIVE THEATRE e I DISTRATTI
presentano
ROCKY HORROR LIVE HALLOWEEN NIGHT AL TEATRO SAN CARLO PER BALLARE ANCORA IL TIME WARP DOPO 40 ANNI Sabato 31 ottobre doppio appuntamento alle 20.30 e a mezzanotte
I Distratti – associazione culturale nata nel novembre del 2012. Si occupa di promozione culturale sul territorio di Milano, in ambito musicale ma non solo.
Nel corso degli anni ha sviluppato importanti collaborazioni con Istituzioni come il Comune di Milano, importanti associazioni e realtà culturali come esterni, elita, ViaAudio e aziendali come Heineken, Tuborg, Siae.
MiMat - Teatro San Carlo Via E. Morozzo della Rocca 12 angolo via Matteo Bandello Per informazioni: Tel. +39 02.48199689– Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Prezzi Euro 15 in prevendita. Euro 20 al botteghino la sera stessa Prevendite www.mailticket.it
Indira Fassioni
[gallery columns="2" size="large" ids="47665,47666"]Dal 4 giugno, è disponibile nei negozi e nei digital download “Spaghetti Gipsy” (Dasè Soundlab), il nuovo disco del chitarrista jazz Daniele Gregolin con il Clan Zingaro.
Daniele Gregolin studia chitarra con il decano Franco Cerri. Ha suonato e collaborato live e in studio per alcuni fra i più noti cantautori italiani, tra cui Pezzali, Facchinetti, Zanicchi. Nel 2005 incide il suo primo disco “Optical Illusion” con gli Euro Groove Department, in cui figurano la leggenda del basso elettrico di Michael Manring ed il sassofonista Emanuele Cisi, un mix di jazz funk e rock accolto come rivelazione dalla critica musicale mondiale. Ha collaborato in ambito rock e jazz con musicisti quali Bryan Beller, Marco Minnemann, Walter Calloni. Vince con gli Elisir la targa Tenco nel 2009 per il miglior disco d’esordio “Pere e Cioccolato”. Dal 2010 collabora live in tour con il Grammy Award Eumir Deodato. Nel 2012 registra il primo disco “Daniele Gregolin Clan Zingaro” con ospite Ludovic Beier e con il quale partecipa al prestigioso “Eddie Lang Jazz Festival 2012”, festival di riferimento Italiano per la chitarra jazz, suonando con Stochelo Rosenberg. Con Django’s Roots, Massimo Manzi e Gabriele Boggio Ferraris è segnalato dalla rivista JAZZ IT tra i 50 dischi internazionali più influenti del 2014.
Il nuovo disco di Gregolin è caratterizzato da ritmi swing gitani e swing classico italiano con composizioni e atmosfere del gigante Django Reinhardt, dei brani storici italiani (Carosone, Tagliavini), americani (Duke Ellington, Michael Jackson) ed un inedito dedicato a Reinhardt e alla sua passione per la pesca. Non mancano virate elettriche, atmosfere da big band swing e orchestrazioni cinematografiche “pulp”. “Spaghetti Gipsy" è un manifesto contemporaneo di una Italia in bianco e nero gloriosa e naif, contaminata da nuovi ritmi ma con il comune denominatore swing. I ritmi gitani e francesi e le varie influenze non oscurano l’origine italiana ma ne esaltano i tratti e l’eleganza storica riflessa in semplici canzoni. La tradizione incontra così la modernità in un flusso di contaminazione in un viaggio vitale per la musica.”
Daniele Gregolin, alla voce e alla chitarra “manouche”, è accompagnato dal “Clan Zingaro”, Martino Pellegrini, al violino, Cristiano Da Ros, al contrabbasso e Manuel Bariani, alla chitarra. Nel disco non mancano ospiti di eccezione quali Stefano Bagnoli, alle spazzole, Ludovic Beier, accordionista e fisarmonicista francese, Gabriele Boggio Ferraris, al vibrafono, Alessandro Rossi, al wash board, Mauro Mengotto, alle spazzole e Mauro Porro, giovane talento polistrumentista. Sono presenti anche Davide Laura, al violino, Claudio Ottaviano, Emanuele Garro e Giacomo Tagliavia, al contrabbasso, Claudio La Gumina e Simone Petracca (“Four on SIx Band”), alle chitarre ritmiche.

Cambiano i tempi, così come il modo in cui una donna coltiva il rapporto con la propria bellezza. Nel 2015, la donna che oggi si divide tra lavoro, famiglia, vita sociale, palestra e viaggi, ha meno tempo e meno voglia di accettare le lunghe attese del suo salone di fiducia e ha bisogno di conoscere tutte le alternative di cui dispone.
Per la donna contemporanea, che ha bisogno di incastrare le sue esigenze personali con i suoi impegni, nasce Salonist, un vero e proprio contributo tecnologico alla bellezza pensato per coloro che usano abitualmente uno smartphone.
Si tratta di un’APP gratuita che permette di prenotare rapidamente un qualunque trattamento di bellezza (capelli, epilazione, unghie, massaggi, trattamenti viso e corpo), a qualunque ora e ovunque ci si trovi. Permette quindi di superare l’obbligo di dover rispettare gli orari di apertura e chiusura dei saloni.
Altro vantaggio dell’APP Salonist è la possibilità di leggere le recensioni degli altri utenti e condividere la propria esperienza, valutando il servizio dell’operatore scelto. Inoltre, in fase di prenotazione è possibile indicare specifiche esigenze che rimarranno scritte e verranno ricordate all'operatore proprio al momento dell'appuntamento.
Roberto Castelletta, co-founder di Salonist, commenta la scelta dei saloni milanesi di entrare a far parte del progetto: “Scegliere i saloni che usano questa tecnologia significa preferire i saloni che hanno deciso di evitare al cliente quelle fastidiose attese necessarie per rispondere alle telefonate di altri clienti. Di fatto significa scegliere i saloni che dedicano tutto il tempo alla tua bellezza. Grazie a Salonist, la cura della persona può diventare un'esperienza migliore di quanto sia oggi, sia per i clienti che per i saloni di bellezza.”
Questo invece è il sito web: http://www.salonist.it/
Alessandra Burattin
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Dal 3 al 9 Novembre al Teatro Libero di Milano va in scena "SENZA FILTRO - Uno spettacolo per Alda Merini"- presentato dalla compagnia lombarda Gli Eccentrici Dadarò.
Di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda, con quest’ultima anche nel ruolo di protagonista, sul palco vengono eseguite dal vivo le musiche di Marco Pagani per ricordare la poetessa dei Navigli nel sesto anniversario della sua scomparsa.
In una nota di regia, Fabrizio Visconti scrive: “Raccontiamo Alda Merini così come ce l’hanno raccontata gli angeli custodi della sua memoria, gli amici di vita che l’hanno conosciuta e accompagnata negli anni: Arnoldo Mosca Mondadori, Alberto Casiraghi, Giuliano Grittini, Giuseppe d’Ambrosio Angelillo e tutti coloro che sui Navigli di Milano l’hanno incontrata giorno dopo giorno e non hanno più voluto né saputo dimenticarla. Lo spettacolo è un inno alla vita e all’amore, e una dedica a una delle anime più grandi che Milano abbia visto nascere tra le sue vie. Senza filtro è semplicemente l’espressione di un incontro che per noi è stato scuola ed educazione alla vita, il prodotto di un innamoramento pieno di gratitudine. E tanta ironia, perché l’Alda non avrebbe concesso uno spettacolo fatto di sole liriche e poesia."
Lo spettacolo è costruito a partire dalla data di morte dell'artista, venuta a mancare l'1 Novembre 2009, all'età di 78 anni.
Una scena semplice, caotica e un po' visionaria, guidata dal regista e interpretata intensamente da Rossella Rapisarda attraverso un monologo ricco ed espressivo da cui volutamente traspare un profondo senso di gratitudine verso Alda Merini, artista rapita dall'angelo della poesia in giovanissima età.
Dopo aver visto lo spettacolo, infatti, torna subito il desiderio di abbandonarsi ai suoi versi o di abbracciarli per la prima volta, "per ritrovarsi interi", citando proprio l'artista. E non si può non pensare ad alcune sue riflessioni, quando ringraziava di aver ricevuto il dono della poesia ma precisava con amarezza di considerarlo, in un certo senso, anche un'affezione patologica e un brutto contagio.
SENZA FILTRO - Uno spettacolo per Alda Merini Dal 3 al 9 Novembre Teatro Libero - Via Savona 10, Milano
ORARIO SPETTACOLI Da lunedì a sabato ore 21.00 Domenica ore 16.00
PREZZI BIGLIETTI Intero € 21,00 (prevendita € 1,50) Ridotto under26 e over60 € 15,00 (prevendita € 1,50) Allievi Teatri Possibili con TPCard e studenti € 10,00 (prime rappresentazioni € 3,00) Studenti universitari € 10,00
PROMOZIONE POETICA Tutti coloro che si presenteranno al botteghino con in mano una poesia di Alda Merini a loro particolarmente cara potranno acquistare un biglietto ridotto a € 15,00 (esclusa prevendita) Le poesie saranno poi lasciate nel foyer del teatro in uno spazio di “raccolta emozioni” e verranno pubblicate su Facebook in una pagina dedicata.
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Dal 28 all’1 novembre, torna a Milano INVIDEO, la Mostra internazionale di video e cinema oltre.
Organizzato dal 1990 dall' A.I.A.C.E. di Milano, INVIDEO giunto alla sua XXV edizione dal titolo “Passati Futuri” – è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento per tutta la produzione audiovisiva legata all'arte elettronica e alle nuove tecnologie.
INVIDEO, nato con lo scopo di dotare Milano di un archivio permanente dedicato alla produzione artistica sperimentale nel mondo (video arte, cinema e video di ricerca e sperimentale, documentari, videomusica, video di danza e teatro, ritratti di artista, fiction sperimentale...), acquisisce anno dopo anno, attraverso un lavoro di ricognizione approfondito e ad ampio raggio, le opere italiane ed internazionali più significative che vengono presentate al pubblico nel corso della grande Mostra annuale. In occasione della manifestazione, oltre alla presentazione di un programma particolarmente ricco e diversificato, vengono proposti incontri con gli autori, anteprime, dibattiti, retrospettive, performance e video installazioni.
INVIDEO è un progetto AIACE con il sostegno di Comune di Milano| Città Metropolitana di Milano, Settore Cultura. INVIDEO è un evento ExpoinCittà, con il patrocinio di Regione Lombardia. Si avvale del contributo e della collaborazione di EUNIC Milan| Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura| Istituto Svizzero| Goethe-Institut Mailand| Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano| Forum Austriaco di Cultura a Milano| Institut français Milano| IED Milano| Fabbrica del Vapore| FDVLAB| Fondazione Cineteca Italiana| Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa| Laboratorio Dagad| Ondavideo Pisa| Amici di INVIDEO e inoltre Eurohotel Milano| Pizzeria 40| Ristorante Lucca| Ristorante Rosy e Gabriele | Taxidrivers
INVIDEO XXV EDIZIONE
Milano 28/10 – 01/11
I luoghi
Fabbrica del Vapore via Procaccini, 4 - Milano Spazio Oberdan, Sala Alda Merini viale Vittorio Veneto, 2 - Milano Istituto Europeo di Design - IED via Sciesa, 4 - Milano Piccolo Teatro, Chiostro Nina Vinchi via Rovello, 2 - Milano Institut français Milano, Espace Projection c.so Magenta, 63 - Milano
INGRESSO LIBERO CON TESSERA fino ad esaurimento posti (se non diversamente specificato) Tessera A.I.A.CE. 5 euro o tessera Milano Film Network 10 euro (acquistabili durante il festival) o tessera Cineteca.
Tutto il programma su www.mostrainvideo.com
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Tra i numerosi pianisti Einaudi è senz'altro quello più geniale: capace di fondere atmosfere rarefatte, a elementi estranei al virtuosismo pianistico, come sprazzi di elettronica che amalgamano un suono sempre in bilico tra introspezione e solennità. Elements è il nuovo tassello della discografia di Einaudi, a due anni e mezzo di distanza da In a Time Lapse. Come nei precedenti lavori del compositore, anche questo si sviluppa come una suite in cui ogni brano ha una precisa relazione con gli altri. Il suono è ricco e stratificato, gli elementi sonori si sommano e s'intrecciano con una freschezza d'insieme che unisce con sapiente naturalezza suoni acustici, elettrici ed elettronici.
"Elements nasce da un desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza. C’erano nuove frontiere - sul filo di quello che conoscevo e di quello che non conoscevo - che da tempo desideravo indagare: i miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky, la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvaggio, la forme del paesaggio. Per mesi ho vagato dentro una miscela apparentemente caotica d’immagini, pensieri e sensazioni; poi, tutto gradualmente si è amalgamato in una danza, come se tutti gli elementi facessero parte di un unico mondo, ed io anche.” Questo è Elements. Se non fosse musica sarebbe una mappa dei pensieri, a volte chiari, a volte sovrapposti, punti, linee, figure, frammenti di un discorso interno che non si ferma mai."
Ecco le date del tour italiano di Elements
TOUR ITALIANO
19 novembre – Alba (Cuneo) – Teatro Sociale “Giorgio Busca”
21 novembre – Parma - Teatro Regio SOLD OUT
22 novembre – Torino - Lingotto (organizzata da Specchio dei Tempi) SOLD OUT
23 novembre – Verona – Teatro Filarmonico SOLD OUT
25 novembre – Brescia – Teatro Grande (in collaborazione con AIRC)
26 novembre – Firenze - Teatro Verdi
27 novembre – Firenze – Teatro Verdi
29 novembre – Lecce – Teatro Politeama (Ghironda Winter Festival)
30 novembre – Napoli – Teatro Augusteo SOLD OUT
1 dicembre – Napoli - Teatro Augusteo
2 dicembre - Roma – Auditorium Parco della Musica
3 dicembre – Roma - Auditorium Parco della Musica
5 dicembre – Bologna – Teatro Manzoni
6 dicembre – Bologna - Teatro Manzoni
8 dicembre – Milano – Teatro Arcimboldi SOLD OUT
9 dicembre – Milano - Teatro Arcimboldi SOLD OUT
10 dicembre – Milano – Teatro Arcimboldi
26 gennaio 2016 - Cremona - Teatro Ponchielli
Marco Trabucchi
La mostra di Chiara Montani all'Inkanto Café, presenta 10 disegni artistici densi di fascino e meraviglia, come il posto che li ospita. Si tratta di creazioni intrinsicamente legate a persone ed esperienze significative della vita di Chiara. Il fil rouge è la sua storia, il suo percorso umano e artistico, rielaborato splendidamente in tavole traboccanti di significato. “Purtroppo nei disegni ci devo mettere qualcosa di mio, altrimenti non mi riesce, è più forte di me” racconta la ragazza con un sorriso pieno di commozione. Le chiedo quindi di spiegarmi cosa c'è in quelle tavole che tanto colpiscono per la bellezza della tecnica, ma ancora di più per quello che rappresentano. In questo articolo, ve ne propongo tre, lasciando a voi il desiderio di vedere le altre.
“Take me anywhere”, nell'immagine in alto, quella che più mi ha colpito. Chiara qui concepisce il mondo come un immenso oceano pieno di insidie, ma anche di straordinarie bellezze. La sua mano afferra salda una balena che la porta in giro per queste acque inesplorate ma, per l'appunto, è solo un moncherino, una parte di lei a vivere l'avventura. “Forse un giorno riuscirò a ricongiungermi ad essa”, afferma l'artista con aria trasognata.
L'ultima immagine in basso è “Don't go slow”. “Con il tempo, i denti cadono”, spiega Chiara. “Se non fai le cose abbastanza velocemente, rischi di perderti ciò che volevi invece vivere. E finisci così, annegato dalle lacrime, sommerso completamente dal tempo che non hai usato come avresti voluto”.
Infine, la prima in basso: “Lesson one”. Per Chiara una lezione molto importante: ogni donna e ogni relazione hanno una misura, rappresentata dal compasso. Questa misura va appresa perché si raggiunga un equilibrio nella relazione, nel dare e nel ricevere.
Con questi bellissimi spunti di riflessione, chiudo il mio articolo, ricordandovi che ogni domenica fino al 15 novembre all'Inkanto Chiara festeggia questo traguardo nell'ambito di "Rubik", l'evento friendly ideato da Irene Pedrazzini, la proprietaria del locale. In consolle Giulia Tosi, in più l'esibizione della drag queen Donna Sofia e il live painting di Broccolo Volante.
Chiara Zanetti

Milano, 23 ottobre 2015 – Si presenta ufficialmente il 23 ottobre alla Casa Museo Boschi di Stefano (ore 18:00 ingresso libero fino a esaurimento posti), in occasione della presentazione del libro di artista OLTRE, all’interno di BookCity Milano, il bando della 4ᵃ edizione del Premio cramum, voluto dall’associazione cramum e dalla Fondazione Giorgio Pardi, per sostenere i migliori giovani artisti in Italia.
IL LIBRO D’ARTISTA: Sabino Maria Frassà, Direttore del 4° Premio cramum, e l’editore/artista Emiliano Biondelli presentano in anteprima in Italia il catalogo da record di 5,5 metri che raccoglie le opere della Mostra Internazionale “OLTRE” che dopo il successo di Budapest arriverà in Italia nel 2016. Oltre al catalogo sarà possibile ammirare dal vivo anche le opere di Andi Kacziba, Eracle Dartizio, Franco Mazzucchelli e dei 3 vincitori delle passate edizioni del premio cramum: Daniele Salvalai (2013), Paolo Peroni (2014) e Francesca Piovesan (2015).
IL PREMIO: Il premio cramum, ideato nel 2012 da Sabino Maria Frassà e Andi Kacziba, è volto al sostegno dei migliori artisti che operano in Italia, a prescindere dalla nazionalità. Il premio affianca 10 artisti di fama internazionale (di seguito i nomi) a 10 giovani artisti finalisti (si veda videoclip dell’edizione 2015
).Il 10 maggio 2016 sarà premiata l’opera più meritevole, tra le 10 finaliste, assicurando così al vincitore una personale al Museo Francesco Messina di Milano, due anni di partecipazioni a mostre italiane e internazionali, la pubblicazione nei relativi cataloghi, e la collaborazione pluriennale con la casa editrice SKIRA.
Sabino Maria Frassà, Direttore del Premio, afferma: “Siamo orgogliosi di essere giunti alla 4ᵃ edizione del Premio cramum, manifestazione che unisce pubblico e privato per sostenere in Italia la cultura e i migliori giovani artisti. La 4° edizione del premio cramum si apre all'insegna dell'internazionalizzazione con l’ingresso di ancora più giurati e artisti fuori concorso non italiani, Shirin Elahi e Katie Hill da Londra. Anche nell'arte, il problema non è tanto la fuga di cervelli all'estero, quanto il loro mancato ritorno. L'esser cittadini e artisti d'Europa e del Mondo è ossigeno per la nostra cultura, dobbiamo quindi lavorare per creare le condizioni, perché tale "ossigeno" torni in Italia. Per questo il premio cramum non si limita a dare un premio, ma prevede per i vincitori un percorso di crescita artistica e visibilità, attraverso la partecipazione a mostre in Italia e all’estero, che si concluderà con una personale al Museo Francesco Messina di Milano”.
Gli artisti, obbligatoriamente under 36, possono iscriversi al concorso, a partire dal 23 di ottobre fino al 1° gennaio, presentando un’opera che rispecchi il tema di quest’anno: “A CHI PARLA L’ARTE CONTEMPORANEA?”, focalizzato sul pubblico a cui si rivolge l’artista e il mondo dell’Arte.
[gallery ids="47593,47594"]Giovedì 29 ottobre il mondo del gioiello e quello dei Paesi lontani si incontreranno nella mostra ''Ridefinire il Gioiello'' alla sua inaugurazione, nell'ambito di EXPO in Città, presso il MUMI - Ecomuseo di Milano.
I temi della quinta edizione di Ridefinire il Gioiello, a cura di Sonia Patrizia Catena, sono le culture diverse e il viaggio. Orafi, artisti e designer si confronteranno su un mondo altro, diverso dal nostro, che racchiude in sè l'esperienza dell'esotico e dello sconosciuto.
Nell'anno di EXPO, in cui tutti i Paesi del mondo si incontrano a Milano, rappresentando le proprie culture, i propri colori e le proprie tradizioni, non solo il cibo, ma anche i gioielli, sono in grado di parlare di luoghi e raccontare sapori e profumi di una nazione. Il gioiello, da sempre, documenta gli usi e i costumi di un popolo con una valenza soprattutto sociale e antropologica.
Ridefinire il Gioiello è un progetto che ha coinvolto più di 2.000 creativi tra artisti, designer e orafi, che sono stati in grado di spingere la loro ricerca al di là dei confini usuali, dimostrando come il valore di un materiale stia nella capacità di trasfigurare un’idea, nel renderla indossabile.
Fino al 31 ottobre saranno esposti ben 51 pezzi artistici, saranno tre giorni ricchi di eventi, workshop, incontri e performance musicali all'insegna del viaggio e delle sue contaminazioni. Quest’anno i premi in palio dei nostri partner saranno dieci e verranno aggiudicati durante la serata inaugurale del 29 ottobre.
Inoltre, a cornice del progetto Ridefinire il Gioiello, ci sarà la mostra “Frammenti d’Etiopia: il Sud e Harar”, della fotografa di viaggio Chiara Del Sordo. Un'affascinante mostra fotografica che attraversa l’Etiopia, suggerendo un viaggio tramite contorni, colori, volti e situazioni di una realtà molto lontana dalla nostra.
Dopo le tre giornate al MUMI, la mostra continuerà a Circuiti Dinamici dal 15 al 28 novembre.
RIDEFINIRE IL GIOIELLO MUMI - Ecomuseo di Milano Alzaia Naviglio Pavese 16, Milano Opening: 29 Ottobre dalle 17:00 alle 20:00 29-31 Ottobre: dalle ore 10:00 alle 20:00. www.ridefinireilgioiello.com
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