Torna Doremifasud, il festival delle contaminazioni culturali al CIQ di Milano
Dal 10 al 12 maggio torna al C.I.Q. di Milano la settima edizione di DOREMIFASUD, il festival dedicato alle contaminazioni culturali che quest'anno cresce ancor di più negli ideali: attraverso la musica si vuole favorire il dialogo tra Paesi in conflitto e diffondere il rispetto per l’ambiente, due temi forti e quanto mai connessi
Tre giorni di dialoghi in musica per la pace e per l’ambiente. DOREMIFASUD, la manifestazione che mette in scena la contaminazione artistica e culturale, con la musica come mezzo per avvicinare, legare, favorire il dialogo tra popoli, torna con la sua settima edizione al C.I.Q. di Milano, il Centro Internazionale di Quartiere a Corvetto.
L'edizione 2024 di DOREMIFASUD cambia fisionomia rispetto alle precedenti edizioni pur mantenendo l'intento di base. La musica migrante è sempre al centro dell’interesse, ma si concentra su due fronti ben specifici e quanto mai attuali: la pace e il rispetto per l’ambiente. “Il DOREMIFASUD 2024 sarà dedicato a due temi, fra loro connessi, su cui pensiamo che la musica possa, nel linguaggio che le è proprio, dare un positivo contributo”, spiega Paolo Lodigiani, ideatore e patron del Festival.

Al tema della pace saranno dedicate in prevalenza le due prime giornate, venerdì 10 e 11 maggio, in cui sul palco del CIQ nella stessa serata si ascolteranno dal vivo musiche di culture e Paesi che vivono, o hanno vissuto, o sono in qualche modo coinvolti in situazioni di conflitto. Domenica 12 maggio sarà invece l’ambiente il tema di fondo a cui sarà dedicato l’intero pomeriggio di musica.
“Il messaggio che vogliamo lanciare con questa iniziativa è tanto semplice da enunciare quanto appare difficile, soprattutto oggi, da realizzare”, continua Lodigiani. “È un invito al dialogo fra le persone che le guerre, o le contrapposizioni ideologiche, etniche o religiose, dividono. Questo dipende dal fatto che il linguaggio musicale più di ogni altro riesce, nella sua universalità, a esprimere in modo comprensibile alle persone più diverse la varietà e la complessità dei sentimenti e delle emozioni”.

Il tema dell’ambiente è connesso a quello della pace. Le guerre, oltre a straziare le vite delle persone, costituiscono un grave sfregio per l’ambiente, distruggono quello che l’uomo ha faticosamente realizzato, inquinano gli elementi naturali, comportano colossali sprechi di energie e di risorse.
“Non siamo tanto ingenui da illuderci che un festival come il nostro possa fermare le guerre o a salvare il pianeta”, conclude Paolo Lodigiani. “Se però riesce a offre ai musicisti e al pubblico un momento di dialogo, di amicizia, di allegria condivisa sarà, se non la vera pace, una breve tregua dalle turbolenze del nostro tempo, e forse anche un mattoncino per la costruzione di un mondo migliore”.
L’invito è quello di lasciar riposare le proprie convinzioni, ancor più i propri pregiudizi o le ideologie, e di limitarsi per tre giorni ad ascoltare il messaggio della musica.
Il programma
Presenta: Elouti Wangué Olivier (Camerun); in apertura di tutt’e tre le giornate del Festival ci sarà Aliou Ndiaye Taxuraan (Senegal), cantante e suonatore di xalam (strumento a corde diffuso in tutta l’Africa occidentale) che farà gli onori di casa.

Venerdì 10 maggio, dalle ore 21, il festival si apre con un’introduzione da parte di Aliou Ndiaye Taxuraan, seguito da altri musicisti provenienti da diverse tradizioni culturali dell’Est Europa.
Musiche dal mondo slavo: Jovica Jovic (Serbia), Alexei Birioukov e Galina Birioukov (Russia), Eka Project (Ucraina).

Sabato 11 maggio, dalle ore 21, la serata sarà dedicata alla musica proveniente dall'area mediorientale, con esibizioni che riflettono la ricca tradizione culturale della regione.


Il Teatro di DOREMIFASUD 2024
Attivo dal 2012, trasferito nel 2019 nell’ex Cascina Casottello nel quartiere Corvetto, nella periferia sudorientale di Milano Nato nel 2012 da un’idea di Paolo Lodigiani e trasferito nel 2019 nell’ex Cascina Casottello, C.I.Q. nasce come polo culturale e aggregativo e si propone fin dagli esordi di favorire l’incontro fra la comunità senegalese in Italia e i cittadini italiani e attività della comunità italo - senegalese in Italia legate a cinema, teatro, musica, arte e diffondendo le attività degli italiani in Senegal, legate a cooperazione, turismo solidale e scambi culturali.

Un progetto desiderato e mandato avanti dall’associazione socio culturale Sunugal, che ha creato e gestisce il C.I.Q. Nata per l’iniziativa di un gruppo di cittadini stranieri, in gran parte senegalesi e italiani, tra cui spicca il deus ex machina Modou Gueye, divenuta nel tempo sempre più internazionale, con l’obiettivo di favorire iniziative di scambio tra i paesi, Sunugal, che in lingua wolof significa “la nostra barca”, opera in Italia e in Africa, quale rete di collegamento tra gli immigrati e le famiglie rimaste in Senegal.
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C.I.Q. - Centro Internazionale di Quartiere
Via Fabio Massimo 19, Milano
Giorgia Brandolese
Da The Wire ai Pearl Jam, passando per Grant Achatz. Musicista, Giornalista, laureata in Comunicazione pubblicitaria, nel corso degli anni si specializza in Cinema, Serie Tv, Alta Cucina.
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