“È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante” si legge ne Il Piccolo Principe, il celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry, che si sofferma sul senso di cura e su quanto questa nobile facoltà sia terapeutica non solo per il prossimo, ma anche per noi stessi, diventando uno strumento utile per guardarci dentro e riflettere su come possiamo migliorare la nostra condizione ambientale. È sulla base del concetto di cura che nasce l’ambizioso progetto En plein air, finanziato da Fondazione Cariplo. Un lungo e fitto programma che conta più di 100 eventi pubblici, realizzati quasi totalmente all’aperto, per garantire maggiore sicurezza e il coinvolgimento della popolazione locale nell’intervento artistico. Lo scopo è proprio facilitare la rigenerazione delle relazioni sociali, ponendo l’attenzione sul rapporto io-natura.
Iniziative culturali, spettacoli teatrali e concerti si alterneranno per 24 mesi, per portare le arti contemporanee nei luoghi pubblici, a contatto con la natura e in connessione con il territorio e chi lo abita. Sono 7 le compagnie lombarde che hanno messo insieme le loro forze per dar vita a questa importante iniziativa, iniziata nella primavera del 2021: (Associazione Culturale ILINX, Associazione Culturale delleAli Teatro, Associazione Culturale Karakorum Teatro, Associazione Sportiva e Culturale Quattrox4, Associazione di Promozione Sociale Residenza IDRA Teatro, Associazione Culturale teatro in-folio, Associazione Culturale Teatro Periferico). L’arte all’insegna della sostenibilità e dell’ecologia intesa come forma di cura per il territorio e per chi lo abita, offrendo l’urgente possibilità di dialogo, per migliorare l’inscindibile legame luogo-cittadino.
Oltre alla programmazione di iniziative artistiche e culturali nei territori infatti, i partner del progetto favoriscono la condivisione di strategie e buone pratiche in un’ottica di scambio di competenze e capacity building. Questo aspetto si concretizza in programma di incontri chiamati Hackathon: momenti di riflessione sulla tematica dell’arte come prassi di cura dello spazio pubblico e della sua comunità.
Come sosteneva Heidegger l’esistenza è essere nel mondo, e quindi in mezzo agli altri. La cura diventa perciò espressione per autenticare il rapporto con il prossimo e sopratutto con la terra, in un tempo storico che sembra prospettare un futuro irreversibile dal quale ognuno di noi deve prendere le distanze, impegnandosi fin da subito per costruirne uno migliore, aiutandosi anche, come in questo caso, con il dialogo culturale e l’impegno delle associazioni che hanno a cuore il tema della sostenibilità.

