Siamo nella New York degli anni ‘60. Due bande sono in guerra per il controllo del West Side. Da una parte i Jets, i 'veri' americani, figli di immigrati italiani o polacchi, dall'altra gli Sharks, portoricani, sbarcati di recente. In mezzo Tony e Maria, follemente innamorati a dispetto dell'ostilità tra le diverse gang a cui appartengono. West Side Story, il celebre musical andato in scena per la prima volta a Washington nel 1957, approda al cinema 4 anni dopo per la regia di Jerome Robbins e Robert Wise, vincendo ben 10 Oscar in una sola serata. Una sorta di Romeo e Giulietta on the road, che ha ottenuto fin da subito uno straordinario successo, tanto che Steven Spielberg ha pensato ad un nuovo e contemporaneo adattamento cinematografico, uscito nel 2021.
Il 21 febbraio, al Teatro-Cinema Martinitt, il film sarà proiettato nella versione originale sottotitolata, nell’ambito di un nuovo percorso di riscoperta del musical, inaugurato con successo lo scorso novembre con la proiezione di In the Heights. Il progetto, a cura dei giornalisti Franco Dassisti, conduttore di La Rosa Purpurea, il settimanale di cinema di Radio24, e Lucio Leone, autore teatrale e storico di teatro musicale, in collaborazione con SDM–La scuola del musical di Milano, diretta artisticamente da Alice Mistroni, accompagnerà in più tappe il pubblico verso la stagione estiva, arricchendo la visione della pellicola di approfondimenti e momenti creativi, come la sorpresa musicale dei giovani talenti della SDM, coordinata e allestita dal direttore musicale Giacomo Buccheri.
Dassisti e Leone porteranno il pubblico davanti e dietro il ciak di West Side Story, dalle origini a oggi, regalando un punto di vista più vicino alla sensibilità contemporanea grazie alla maestria di Spielberg, che ha saputo rileggere la trama originale senza tradirla, ridando nuova linfa alla magia del musical.

