Definita dallo scrittore Guido Piovene terra di miraggi, il Salento è uno dei luoghi più affascinanti dello Stivale, meta di vacanze per molti turisti che ogni anno partono per riscoprire un territorio profondamente legato alle sue origini. Era la foresta sempreverde mediterranea a caratterizzare la vegetazione originaria del Salento, dove dominava rigoglioso il Quercus ilex, comunemente noto come leccio. Si tratta di un albero molto longevo (addirittura plurisecolare), appartenente alla famiglia delle Fagaceae, che può raggiungere un’altezza di 20/25 metri. La pianta, dal cui nome proviene la città di Lecce, è diventata così un simbolo di appartenenza alla terra e alla tradizione.
Ed è per questo che la Tenuta Moreno ha pensato per questo Natale un regalo all’insegna del rispetto per la natura e della sostenibilità: a tutti gli ospiti verrà offerta “La Quercia di Natale” che verrà donata in un vasetto compostabile - realizzato con materiali naturali e 100% biodegradabili - da piantare direttamente nel terreno e contribuire così alla diminuzione della quantità di rifiuti in plastica. Il vaso riesce a decomporsi da solo con l’aiuto di microrganismi e batteri diventando parte integrante del terreno, che verrà così arricchito di sostanze preziose.
Una storia antichissima quella della splendida masseria, che nasce nel ‘700 in un vasto uliveto a pochi chilometri dal mare a Mesagne, in provincia di Brindisi e rappresenta oggi una delle prime strutture ad aver perseguito una filosofia eco-sostenibile.
Il consumo dell’acqua, la riduzione dell’utilizzo di anidride carbonica, la raccolta differenziata, la limitazione degli ingombri, i materiali utilizzati per gli arredi: tutte le scelte della Tenuta sono pensate per garantire un rapporto simbiotico con il territorio, rispettandolo in ogni sua forma.
Anche la cucina, capitanata dallo chef Vincenzo Elia rispetta la l’approccio eco-friendly: trasforma i prodotti a chilometro zero dell’eccellenza del territorio (come i pesci che sono forniti dalla Cooperativa dei Pescatori di Torre Guaceto) in emozionanti combinazioni. Le proposte dei due ristoranti, Aranceto e Sallentia, seguono la stagionalità e l’offerta dei produttori locali riservando così sapori sempre diversi.
Viene svolta una parte attiva nella cura per il territorio anche dagli ospiti, grazie alla possibilità di raccogliere ortaggi e verdure tra quelle ottenute dalle antiche sementi autoctone dell’orto biodinamico, come quelle del pomodoro fiaschetto e Regina di Torre Canne o il peperoncino dolce di Carovigno.
Perfino la SPA realizzata con materiali naturali e con vista panoramica sulla piscina scavata nella roccia, rispetta il principio fondante della masseria, utilizzando prodotti di qualità come l’olio extravergine di oliva, proveniente dalla vicina riserva marina di Torre Guaceto. Oli di arancio, limone e menta vengono invece abbinati ad avvolgenti manualità per raggiungere uno straordinario stato di relax e donare alla pelle idratazione ed elasticità, in un intenso rituale poli-sensoriale.
86 camere circondate da giardini fioriti, che incontrano un gusto chic e uno stile elegante senza perdere i dettami della tradizione locale - come le splendide ceramiche di Grottaglie – diventano quindi un’occasione perfetta per trascorrere le Festività nel pieno rispetto della Natura, comprendendo il meticoloso impegno che molti lavoratori del settore impiegano per garantire ai clienti relax, qualità e narrazione delle tradizioni.

