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Il Teatro Elfo Puccini di Milano apre il 2015 con una interessante e ricca programmazione.
In Sala Bausch dal 7 al 14 gennaio la rassegna nuove storie ospita il Premio Scenario 2013 e Premio Hystrio-Castel dei Mondi 2104 Mio figlio era come un padre per me di e con Marta Dalla Via. Dalla collaborazione tra i Fratelli Dalla Via, Marta e Diego, che da casuale ed affettiva diventa effettiva, nasce questo nuovo progetto totalmente pensato con mani e cervelli sdoppiati, un'impresa famigliare che traccia una sorta di cupa parabola sul conflitto generazionale. La storia di una ricca famiglia del nord est italiano in cui i due fratelli architettano l'omicidio dei genitori, un omicidio "due punto zero", che non prevede né armi né spargimento di sangue, fuori dalle statistiche, fuori dalla cronaca, un atto terroristico nascosto tra le smagliature del quotidiano vivere borghese. Con uso intelligente dell’italiano regionale i due attori riescono a dar profondità e leggerezza a una vicenda estrema, ma allo stesso esemplare, in cui il senso di colpa tra le generazioni pare innescare un processo autodistruttivo che lascia poche vie di fuga.
Dall'8 al 18 gennaio sarà invece la Sala Fassbinder ad ospitare i due spettacoli di Giuliana Musso, un'autrice-interprete che non rinuncia mai alla leggerezza, all'ironia, all'empatia, che all'Elfo Puccini festeggia 14 anni di tour e 350 repliche.
Dall'8 all'11 gennaio sarà infatti possibile assistere alla sua ultima produzione, La fabbrica dei Preti, in cui l'attrice interpreta tre anziani preti che si raccontano con franchezza: la giovinezza in un seminario, i tabù, le regole, le gerarchie, e poi l’impatto col mondo delle donne, le frustrazioni ma anche la ricerca e la scoperta di una personale forma di felicità umana. Un'occasione per ridere di noi stessi, ridendo di loro, e consolare le nostre solitudini nel commuoverci per le loro.
Dal 13 al 18 gennaio la seconda proposta è invece lo spettacolo considerato “storico” nella tetralogia di Giuliana Musso, Nati in casa, scritto in collaborazione con Massimo Somaglino, che ne ha curato anche la regia, nell’ormai lontano 2001.
E' la storia di donne che furono levatrici in un nord-est italiano ancora rurale e il racconto dell'evento più straordinario e allo stesso tempo meno narrato nella nostra storia, il parto. Tale racconto viene ricondotto nello spazio epico della narrazione teatrale popolando la dimensione pubblica per eccellenza, il palcoscenico, di figure femminili con grandi pance, di donne che assistono altre donne che da sempre scaraventano l’umanità alla luce.
La narrazione però non si è fermata ai tempi in cui le ostetriche viaggiavano su e giù con i carri per recarsi nelle case e far nascere i bambini, ma ha incontrato anche le ostetriche ospedaliere di oggi, che hanno sul collo il fiato di medici e primari, che accolgono puerpere sempre più terrorizzate dal parto e toccano con mano i paradossi della medicina difensiva. E' proprio la società attuale la porta di ingresso che ci viene spalancata davanti in un prologo che toglie il fiato dalle risate e dall'imbarazzo, tanto è sottile oggi la linea di demarcazione tra tragedia e commedia.
Un racconto che ci ricorda come e quanto sia potente il corpo delle donne, che partorire non è una malattia, che i sentimenti sono forme di intelligenza, e che ogni nascita è anche la nostra.
Mio figlio era come una padre per me
Sala Bausch, dell'Elfo Puccini, c.so Buenos Aires, 33, Milano
Martedì/sabato ore 19.30, domenica ore 15.30
Biglietteria: Intero 15 €, ridotto Scuole di Teatro 11,50 €
Info e prenotazione: 02.0066.06.06 - www.elfo.org
La fabbrica dei preti, Nati in casa
Sala Fassbinder dell'Elfo Puccini, c.so Buenos Aires, 33, Milano
Martedì /sabato ore 21.00, domenica ore 16:00
Biglietteria: Intero 30.50 €, Ridotto giovani/anziani 16 €, martedì 20 €
Info e prenotazione: 02/0066.06.06, www.elfo.org
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Per un Capodanno “culturale” il Teatro Parenti di Milano ha previsto per quest’anno una ricca e divertente programmazione, proponendo tre spettacoli a scelta: Sogno di una notte di mezza sbornia, di Eduardo de Filippo, L’Uomo che amava le donne, scritto e diretto da Luca Cairati e Cristiano Roccamo, e Peperoni difficili, per la regia di Rosario Lisma.
Il primo, in scena dal 12 dicembre 2014 vi rimarrà fino al 6 gennaio 2015. Liberamente tratto dalla commedia “La Fortuna si diverte”, di Athos Setti, propone un nuovo progetto sui testi di Eduardo de Filippo, il quale lo scrisse nel 1936. Protagonisti sono i sogni, le vincite al lotto, le superstizioni e le credenze popolari di un’umanità dolente, che solo attraverso la comicità ha la capacità di pensare ad un futuro migliore per sopravvivere al proprio presente. Il gioco del lotto è al centro della scena, la scommessa relativa si pone tra la vita e la morte e i rapporti sono tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. Presenza fondamentale è la comunità dei familiari e degli amici, stretta attorno al protagonista. Un’occasione ironica ed intelligente, pungente e raffinata di riflettere sul nostro modo di stare al mondo.
Il secondo vede come protagonista sul palco uno straordinario Corredo Tedeschi, che farà rivivere con passione ed ironia alcuni passaggi del capolavoro di Truffaut, "L'homme qui aimait les femmese", in cui il protagonista Bertrande Morane, un ingegnere esperto di meccanica, dedica la sua vita all’amore infinito che prova verso le donne, un modo per riscattare l’affetto che sua madre non era mai stata capace di offrigli.
Il terzo è un racconto in bilico tra il comico ed il dolore, ambientato nel piccolo mondo della provincia italiana ed ispirato alla grande commedia umoristica del Novecento, che cerca di raccontare la vita di sei persone comuni, ognuna con i propri drammi e inconsapevolezze, servendosi di una vicenda piccola ed apparentemente banale per incarnare i grandi dilemmi dell'animo umano.
Tre spettacoli già in scena da qualche giorno e che vi rimarranno fino ai primi di gennaio, che il Teatro Parenti ha deciso di riproporre in replica in occasione della notte di San Silvestro.
Al termine della visione, sarà possibile prendere parte al buffet di mezzanotte.
Buon Capodanno, comico e culturale, a tutti!
PREZZI E ORARI
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA 1
h.18.45-.h 20.45
INTERO 60€/RIDOTTO 49,5€
h 21.45-h.23.45
INTERO 75€/ridotto 60€ + BUFFET (facoltativo) 25€
L’UOMO CHE AMAVA LE DONNE
h19.30-h. 20.50
PLATEA 65€/GALLERIA 49,5€
PEPERONI DIFFICILI h.21.30-h.23.45
h.21.30-h.23.45
INTERO 55€/RIDOTTO 44,5 + BUFFET (facoltativo) 25€
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Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, ha pensato di regalare ai ragazzi milanesi che nel 2015 compiono 18 anni un abbonamento annuale gratuito, la Card18, per accedere liberamente alle proiezioni in programma presso Spazio Oberdan e MIC – Museo Interattivo del Cinema.
L’iniziativa verrà ufficialmente lanciata domenica 11 gennaio alle ore 21 allo Spazio Oberdan di Milano alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno e il Direttore della Fondazione Cineteca Italiana, Matteo Pavesi. In programma ad ingresso libero La valle dell’eden di Elia Kazan, un grande film che ha consolidato il mito di James Dean, scelto come testimonial della campagna della Card18 e del quale nel 2015 ricorrono i 60 anni dalla morte.
Pur vivendo immersi in un mondo di immagini in movimento – videogiochi, tv, canali satellitari, computer, internet, pubblicità, smartphone – l'educazione all'immagine è un ambito sempre più cruciale, perché entra direttamente in gioco nella costruzione dell'identità e della dimensione sociale dei giovani, nella costruzione del proprio rapporto con gli altri e con la società in cui vivono. Il progetto di Cineteca e Comune di Milano vuole dunque agevolare l’avvicinamento alla settima arte, al fine di permettere ai ragazzi di conoscerne il linguaggio, le potenzialità espressive, rendendo l’analisi del film una pratica affine alla lettura di qualsiasi altro testo. Il progetto mira altresì a sviluppare la creatività ed il senso critico dei giovani, mettendoli di fronte al linguaggio dei mezzi di comunicazione di massa per renderli capaci di decodificarlo.
In un momento così importante e cruciale per la città di Milano, che si appresta ad ospitare la grande manifestazione di EXPO, questa iniziativa rappresenta per gli oltre 15.000 ragazzi milanesi che diventeranno maggiorenni nel 2015 la possibilità di creare un momento sociale costruttivo, un motivo in più per uscire di casa e affacciarsi alla grande realtà culturale milanese, un modo semplice per “vedere cose da grandi” e scoprire dunque un cinema che non è quello delle grandi case di distribuzione ma film di qualità che li inducano quindi a riflettere senza stereotipi sulla vita e sulle proprie scelte. Un modo insomma per essere informati e aggiornati su ciò che ci circonda. La proposta filmica della Cineteca è infatti sempre ricca di stimoli: dall’11 gennaio sino all’1 febbraio 2015, prenderà il via presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema la rassegna ADOLESCENTI: 11 GRANDI FILM, 11 GRANDI RITRATTI.
La sfida che i due enti coinvolti vogliono affrontare è quella di non far “consumare” ma “conoscere” il cinema, senza preclusioni o paure, nuovo e vecchio.
Esibendo la Card18 nelle sale cinematografiche di Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto, 2 Milano MM1 Porta Venezia) e MIC – Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi 121, Milano MM5 Bicocca), i diciottenni milanesi potranno accedere liberamente, fino a esaurimento posti disponibili, a qualsiasi proiezione organizzata dalla Cineteca di Milano.
Domenica 11 gennaio ore 21 INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ALLO 02.87242114
La valle dell’eden Adam Trask, un coltivatore californiano, ha due figli, Aron e Cal. Il primo è il suo prediletto, mentre per Cal, dal carattere chiuso e ribelle, egli non ha mai avuto né affetto né comprensione, forse perché il ragazzo somiglia molto, come indole, a sua madre, che tutti credono morta, in realtà fuggita molti anni prima. Cal di questo non sa nulla e l'incomprensione del padre gli pesa come una condanna. La scoperta che la madre è viva innescherà una serie di violenze di cui Aron farà le spese.
INFOLINE 02.87242114
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Fino a domenica 11 gennaio, al WOW Spazio Fumetto di Milano si terrà una mostra dedicata al mito di Ludwig van Beethoven, dopo il fortunato successo delle mostre “Mozart a Strisce” (2011), “Wagner a Strisce” (2012) e “Sempre Verdi” (2013). La mostra è stata allestita in occasione delle iniziative organizzate dal Comune di Milano per celebrare l’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala: Beethoven è l'autore dell’opera “Fidelio” con cui il 7 dicembre il massimo teatro milanese ha inaugurato la sua stagione 2014-2015.
Dai Peanuts a Pippo, dalla propaganda americana - che lo adotta come cantore della libertà contro gli orrori del Nazismo - alle eleganti scene delle Figurine Liebig, un viaggio nel mondo del fumetto e dell’illustrazione sulle tracce di Ludwig van Beethoven. Non a caso il titolo stesso della mostra, “BAM, BAM, BAM, BAAAAM!”, traduce in linguaggio fumettistico il celebre attacco della sua Quinta Sinfonia.
La mostra gode del patrocinio e della collaborazione del Consiglio di Zona 4 del Comune di Milano. Realizzata con il Consiglio di Zona 4 del Comune di Milano, in collaborazione con l’Associazione ICM Insieme con la Musica, il Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili (Lombardia) e Fondazione Pasquinelli.
29 novembre 2014 - 11 gennaio 2015
BAM, BAM, BAM, BAAAAM! Il mito di Beethoven raccontato a fumetti
WOW Spazio Fumetto - Museo del Fumetto, dell'Illustrazione e dell'Immagine Animata Viale Campania, 12, 20133 Milano, Italia 02 49524744 – 02 49524745 www.museowow.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingresso Libero
ORARI da Martedì a Venerdì: ore 15.00-19.00 Sabato e Domenica: ore 15.00-20.00
Chiuso il 31 dicembre 2014, l'1 e il 6 gennaio 2015
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Dal 30 dicembre 2014, il noto attore e presentatore tv Corrado Tedeschi, farà rivivere con passione e ironia alcuni passaggi del capolavoro di François Truffaut, “L’homme qui aimait les femmes”, in cui il protagonista Bertrande Morane, un ingegnere esperto di meccanica, dedica la sua vita all'amore infinito che prova verso le donne, un modo per riscattare l’affetto che sua madre non era mai stata capace di offrigli.
Secondo Truffaut, grande regista, sceneggiatore esponente di spicco della Nouvelle Vague francese, l’amore è l’elemento salvifico che ci permette di accettare la vita e di conseguenza anche la morte, poiché si trova in mezzo a queste due contrapposte forze ed è una pulsione alla quale non ci si può sottrarre. L'amore quindi nelle opere di Truffaut diventa l'elemento centrale dell'intera filmografia, venendo sviscerato e approfondito a diversi livelli, spesso mescolando il piano narrativo con quello autobiografico così come accade nel film “L’homme qui aimait les femmes” – “L’uomo che amava le donne”.
Tedeschi in scena, come Bertrande nel film di Truffaut, scopre che la donna ama in un modo molto più universale rispetto all'uomo e che, di conseguenza, non è difficile innamorarsi di una donna, è difficile amarla. Entrambi, dunque, non appartengono alla categoria dei Don Giovanni né a quella dei Casanova, non respirano il piacere della conquista fine a se stessa o la seduzione finalizzata al solo raggiungimento del piacere carnale, in loro si respira il desiderio di amare l’amore in ogni sua forma, con la leggerezza e l’ingenuità di un bambino. Il racconto scorre come un sogno ad occhi aperti, in cui il vero protagonista si rivela essere l’universo femminile, in tutte le sue indecifrabili sfumature.
Corrado Tedeschi è accompagnato dal vivo dal maestro Alessandro Carlà al pianoforte e dalla calda voce di Giulia Mezzatesta.
30 e 31 dicembre; 6 - 15 gennaio 2015
Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano
L’UOMO CHE AMAVA LE DONNE L’amore secondo Truffaut
Con Corrado Tedeschi Scritto e diretto da Luca Cairati e Cristiano Roccamo
Prezzo biglietti platea:
Intero €32 Over60 €18 Under25 €15 Convenzionati €22,50
Prezzo biglietti galleria:
Intero €25 Over60 €15 Under25 €15 Convenzionati €17,50
Orari (durata spettacolo: 80 min):
lunedì riposo martedì h20.45 mercoledì h19.45 mercoledì 31 dicembre h19.15 giovedì h19.45 venerdì h20.45 sabato h20.45 domenica h15.45
Info:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel : 02 59 99 52 06 Fb : http://www.facebook.com/teatrofrancoparenti Tw: http://www.twitter.com/teatrofparenti Sito : http://www.teatrofrancoparenti.it
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Fino all'11 gennaio al Teatro Franco Parenti di Milano andrà in scena "Peperoni Difficili - La verità chiede di essere conosciuta", l'imperdibile commedia di Rosario Lisma ambientata nel piccolo mondo della provincia italiana dei nostri giorni, che racconta come le brave persone siano comunque capaci di piccole crudeltà quotidiane.
Giovanni, giovane parroco di provincia, riceve la visita inaspettata della sorella Maria (Anna Della Rosa) , volontaria in Africa ma costretta a fuggire per le persecuzioni dei guerriglieri locali. Sarà organizzata per il suo arrivo una cena di benvenuto anche con Filippo, bidello e allenatore della squadretta parrocchiale cacciato di casa dalla moglie crudele di cui è ancora innamorato, e Pietro, fratello di Filippo, bancario, colto, brillante e spastico, ma stranamente inconsapevole della propria malattia e anzi molto sicuro di sé. Alla cena Pietro, che ha evidenti disfunzioni motorie, rovescia a terra tutti i “peperoni difficili”, ricetta africana molto laboriosa preparata da Maria, ma la serata si svolge comunque serenamente fino a un’accesa discussione di stampo teologico tra Giovanni e Pietro a cui metterà fine l'intervento di Maria sulla priorità del concetto di Verità. Giovanni, in grave crisi di autostima e invidioso del carisma della sorella, riceve il giorno dopo la visita di Padre Gabriele e Padre Michele, confratelli maggiori dei tempi del seminario, che lo istruiscono sulle nuove ciniche tecniche per irretire i fedeli. La sera stessa Pietro uscirà con Maria, di cui si è innamorato perdutamente mentre Giovanni e Filippo aspetteranno fino a tarda notte il loro rientro per sapere com'è andata. Pietro confiderà con grande stupore a Giovanni che Maria lo ha respinto perché spastico e, non riuscendo a capacitarsene, chiederà all'amico: "Ma perché? Si vede?"
La commedia si svolge in una cucina abitabile. Sei personaggi, tre porte, qualche segreto e molti equivoci, una donna. Si ispira volutamente alla grande commedia umoristica del Novecento, cercando di raccontare i personaggi con il realismo che si avvera nelle parole, nelle relazioni e negli accadimenti, divisa tra il comico e il dolore. L’intento è quello di incarnare in una vicenda piccola e apparentemente banale i grandi dilemmi dell’animo umano che sono sempre gli stessi: cos'è giusto e cosa sbagliato? Cosa è la verità? Possiamo essere realmente autentici nella nostra vita quotidiana e cosa vuol dire essere autentici? E, soprattutto, in nome di quale principio? Qual è il senso del nostro agire a questo mondo? A domande di questo tipo ha cercato di rispondere il teologo Vito Mancuso, che ha fortemente ispirato l'autore nella stesura del testo, nel saggio ”La vita autentica” (Raffaello Cortina 2009), dove il tema della verità viene proiettato verso il “fine” a cui l’uomo è chiamato, ovvero la Verità intesa come amore tra gli uomini.
Indira Fassioni
INFO:28 dicembre 2014 – 11 gennaio 2015
Teatro Franco Parenti - via Pier Lombardo, 14 Milano
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BIGLIETTI:
intero €32 / over 60 €18 / under 25 €15 / convenzionati €22,50
ORARI:
lunedì 29 dicembre h 20.00;
lunedì 5 gennaio h 20.00; martedì h 21.00; mercoledì h 20.00; giovedì h 18.30; venerdì h 21.00; sabato h 20.00; domenica h 16.00
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Dal 3 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015, grazie all'iniziativa del Palazzo Reale di Milano e del Museo delle Belle Arti di Budapest, in collaborazione con le Gallerie d'Italia di Piazza Scala e Arthemisia Group, Palazzo Marino ospiterà una mostra gratuita in onore di Raffaello, promossa dal Comune di Milano, Intesa Sanpaolo e la Rinascente.
È diventato un appuntamento fisso quello che Palazzo Marino, nella sala Alessi, organizza ogni anno in occasione del Natale, per regalare le bellezze dell'arte ai milanesi attraverso una mostra a ingresso libero. L’esposizione di quest'anno omaggia Raffaello con il capolavoro che raffigura la cosiddetta Madonna Esterházy, proveniente dal Museo delle Belle Arti di Budapest. Un'opera dai richiami leonardeschi, per stessa volontà dell'autore, che creerà molta attesa tra milanesi e turisti. Il dipinto segna un momento importante nella vita di Raffaello: coincide infatti con la conclusione del periodo trascorso a Firenze, prima di essere chiamato a Roma da Papa Giulio II. L'opera verrà accolta da altri due dipinti milanesi, simili per soggetto e per epoca: la Vergine del Borghetto, la migliore copia antica della Vergine delle rocce di Leonardo, e la Madonna della Rosa di Giovanni Antonio Boltraffio: sarà così possibile osservare le affinità nelle espressioni dei volti e nelle pose dei personaggi, ma anche le profonde differenze nelle concezioni di paesaggi e luci, in modo da mettere a confronto Raffaello con i seguaci di Leonardo.
RAFFAELLO La Madonna Esterhazy
Milano, Palazzo Marino Sala Alessi 3 dicembre 2014 - 11 gennaio 2015
Orari:
Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30) Giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 31 dicembre chiusura ore 18.00 1 gennaio chiusura ore 22.30
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Da venerdì 19 fino a lunedì 30 dicembre il cortometraggio di Carlos Solito "Il fiume giovane-un viaggio di quattro adolescenti tra vicoli, borghi e panorami del Sele" sarà presentato in diverse sale della Campania. Si tratta di un documento sul viaggio di quattro adolescenti che dal loro paese, Oliveto Citra (Salerno), partono all'avventura lungo i luoghi vicino al Sele, ammirandone i paesaggi e compiendo in contemporanea una riscoperta della loro identità. Ne esce un intimo ritratto delle realtà locali e dei panorami, esplorati attraverso il punto di vista dei quattro adolescenti. Questi, durante il viaggio, riempiono di immaginazione e di avventura i loro pomeriggi d'estate, grazie anche alla guida di Macario, anziano personaggio piuttosto caratteristico che li accompagna e li aiuta nella scoperta dei luoghi. Il fiume giovane sarà proiettato in un tour tutto campano che seguirà lo stesso percorso del fiume Sele. Il film nasce da un progetto siglato tra il regista Carlos Solito, l'Ente Premio Sele d'Oro Mezzogiorno (una delle più prestigiose manifestazioni culturali del meridione), il Giffoni Film Festival e la pugliese OZ Film. Il fondatore del Sele d'Oro Carmine Pignata si dice soddisfatto del modo in cui il cortometraggio racconta il territorio con il lirismo della cinepresa e anche di come abbia portato nei borghi del Sele la magia del cinema e il fascino del set. Claudio Gubitosi, fondatore e direttore artistico del Giffoni Film Festival sottolinea invece quanto il cinema renda nota l'unicità dei territori dell'entroterra campano e di chi li popola.
Carlos Solito collabora per La Repubblica, Il Messaggero, Rolling Stone, Credere, Bell'Italia, In Viaggio, Marcopolo, Partiamo, Viaggi de Il Sole 24 Ore, Traveller, sport Week de La gazzetta dello Sport, Oggi, Dove, Sette e Style de Il Corriere della Sera, Luoghi dell'Infinito dell'Avvenire. É stato autore del docufilm "ALL'ANM" per il mensile Rolling Stone e del videoclip "Che ci vado a fare a Londra" del nuovo album di Omar Pedrini. Dopo una ventina di libri fotografici, alcuni tradotti anche all'estero, ha scritto l'antologia di racconti Il contrario del sole. Più volte è stato anche interpellato da enti governativi per documentare le emergenze turistiche dei rispettivi territori. Con la sua fotografia, scrittura e video racconta un sud Italia inesplorato e lontano dalla concezione comune.
Sele d’Oro Mezzogiorno, Giffoni Film Festival, Oz Film e Campania Film Commision presentano il cortometraggio di Carlos Solito sui meravigliosi luoghi del celebre corso d'acqua campano Il fiume giovane, un viaggio di quattro adolescenti tra vicoli, borghi e panorami del Sele Caposele (Avellino) venerdì 19 dicembre, Campagna (Salerno) martedì 23 dicembre, Valva (Salerno) venerdì 26 dicembre, Senerchia (Avellino) sabato 27 dicembre, Contursi (Salerno) domenica 28 dicembre fino a Capaccio-Paestum (Salerno) lunedì 30 dicembre . Subito dopo l’Epifania, a Salerno.
Link trailer IL FIUME GIOVANE
Link altre produzioni video Carlos Solitoinfo e comunicazioni 3471866595 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Grande omaggio a Franca Rame venerdì 19 dicembre: la rassegna serale "Lissone a teatro" propone al suo primo appuntamento col pubblico la commedia comica "Coppia aperta, quasi spalancata", scritta da Dario Fo e Franca Rame nel 1982, e ora inscenata dalla compagnia Teatro della Cooperativa di Milano, per la regia di Renato Sarti.
Lo spettacolo vuole rendere onore alla grande attrice Franca Rame, donna intelligente e talentuosa che ha sempre dato tanto al pubblico. Il compito di ricordarla è affidato ad Alessandra Faiella, attrice dalle notevoli capacità comiche, abile nel "far ridere facendo pensare", e, accanto a lei, a Valerio Bongiorno, attore d'esperienza, che riesce a dare il giusto spessore al ruolo del marito. Alla regia Renato Sarti, che con questa trasposizione si propone di far percepire l'attualità e la forza del testo nel denunciare l'arretratezza culturale, nonché nel valorizzare la sensibilità e l'ironia della protagonista Antonia.
Coppia aperta, quasi spalancata
di Dario Fo e Franca Rame
regia di Renato Sarti
con Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno
per la rassegna "Lissone a teatro" organizzata dal Comune di Lissone in collaborazione con il Teatro dell'elica- Palazzo Terragni, piazza Libertà, Lissone
ore 21.00
costo: abbonamenti: a 5 spettacoli 50 euro
biglietti: intero 14 euro
ridotto (under 25, over 65) 12 euro
prevendita e prenotazioni (consigliata)
Teatro dell'elica
Via San Martino 34
Lissone
0392458296
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informazioni:
Comune di Lissone-ufficio cultura-via Gramsci, 21
0397397271-202
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Gli Erreci Studios di via Sant'Eusebio a Milano, sempre più presenti nel panorama degli eventi milanesi, propongono, venerdì 19 dicembre, a partire dalle ore 19.30, una serata all'insegna della musica e degli ottimi drink, con uno spazio dedicato all'approfondimento culturale.
Modalità Demodè, il magazine online spia del fenomeno culturale italiano ed internazionale, infatti, invita i molti ad un Christmas party sulle note della buona musica: dal funk all'old school, dalla disco music all'elettronica.
Eddie Danielli&Jacque Fresco, Lovecast e Riccardo Bhi animeranno la serata, scaldando il cuore della gente, passando per stomaco e orecchie.
E oltre alla musica, un momento di cultura, in cui Alberto Motta presenterà e distribuirà gratuitamente la sua nuova fanzine, "Rivista letteraria", una pubblicazione periodica indipendente di cultura ed attualità che ospita i migliori scrittori italiani e stranieri.
Durante il corso della serata verrà organizzata la riffa, il vincitore della quale riceverà un buono da 50 euro da spendere su Gleest, nuova piattaforma ecommerce di design e accessori.
Modalità Demodè ha pensato proprio a tutto! E per l'occasione si affida a Uber, che metterà a disposizione di tutti i nuovi iscritti uno sconto per raggiungere comodamente la festa, grazie al codice MODALITAXMAS
All I want for Christmas is... musica, cultura e clima natalizio, tutto in un'unica serata!
Erreci Studios
Via Sant'Eusebio, 26, Milano
Ore 19.30
19 Dicembre 2014
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