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Nerospinto vi invita alla ventesima edizione dei Notturni in villa, che quest'anno si svolgerà presso il Castello Sforzesco di Milano dal 10 luglio al 20 agosto 2013.
"Nice to meet you" è il titolo degli otto spettacoli che offriranno al pubblico milanese, grande musica dal vivo con artisti italiani e stranieri.
Il 10 luglio alle ore 21,3o inaugureranno la serata le pianiste Rita Marcotulli e la sua collega berlinese Julia Hùlsmann, che eseguiranno un repertorio di brani di entrambe tra atmosfere melodiche e di jazz.
Spettacoli di grande musica dal vivo da non perdere!
Ventesima edizione "Notturni in villa"
dal 10 luglio al 20 agosto 2013
Castello Sforzesco di Milano- Piazza Castello, 1
Ingresso 5 euro
Giovedi 11 luglio e venerdi 26 luglio: due date da segnare in agenda, parola di Nerospinto
Step successivo: recarsi a Ferrara, città che ospita da anni uno dei Festival musicali più famosi e apprezzati, Ferrara sotto le stelle, grazie alla qualità dei musicisti che vi prendono parte.
L'11 luglio sarà la volta degli Arctic Monkeys, indie band per eccellenza, originari di Sheffield e capitanati dal carismatico Alex Turner; esplosi nel 2003 grazie ad un demo virale, i 4 inglesi sono pronti a sfornare il quinto album di studio, AM, previsto per dopo l'estate.
Ad accompagnarli in questa avventura ferrarese, vi sarà Miles Kane, fondatore dei Little Flames, The Rascals, The Last Shadow Puppet ed attualmente dedito ad una carriera solista. Liverpooliano doc, la sua musica echeggia suggestioni Beatlesiane e melodie à la Jack White.
Due settimane dopo tocca invece ai Sigur Rós, gruppo post rock islandese, guidato dal leader Jónsi, famoso per le sue eteree melodie e i titoli sospesi che rimandano agli sconfinati paesaggi nordici.
La compagine, nata nel 1994 e che deve il suo nome alla sorellina di Jónsi (Sigurrós significa infatti Rosa della Vittoria), trovò come prima estimatrice la connazionale Björk, che sia adoperò per la pubblicazione del loro primo singolo.
La particolarità della musica dei Sigur Rós sta nell'utilizzo di una lingua inventata, l'hopelandic, e nell'impiego di un archetto da violoncello per suonare la chitarra.
Ferrara sotto le stelle 2013: due serate con non perdere, per un'estate in musica!
Per maggiori informazioni:
http://www.ferrarasottolestelle.it/
Un luglio all’insegna del ritorno al passato quello del Teatro Nuovo! A salire sul palco saranno infatti grandi nomi della musica italiana e internazionale, gruppi e solisti in grado di trasportare gli spettatori in un glorioso passato, attraverso un sound spiccatamente vintage
9/10/11 luglio
Orchestra Maniscalchi
Ensemble, attivo dal 2007, dedito all’attività concertistica e all’accompagnamento in tour delle Sorelle Marinetti. Il suo repertorio si rifà a quello dei grandi artisti del dopoguerra italiano, influenzati a loro volta dal jazz statunitense. Ritornano dunque le orchestrine, con arrangiamenti e interpretazioni fedeli all’originale
12/19/26 luglio
Cotton Club
Piume, lustrini, jazz, tip tap e addirittura una sparatoria...questo e altro è lo show di Cotton Club, direttamente dai fumosi clubs degli anni ‘40
16/17/18 luglio
Le Sorelle Marinetti
Turbina, Mercuria e Scintilla vi attendono per una serata all’insegna dei grandi nomi della canzone italiana anni ’30: Natalino Otto, il Trio Lescano,Silvana Fioresi e Ernesto Bonino.
30/31 luglio; 1 agosto
Una bionda, una mora e una rossa, trucco da pin up e coreografie retrò: queste sono le Puppini Sisters, tre ragazze inglesi dedite alla riscoperta, in chiave jazz e a cappella, dei grandi successi del passato, da Diamonds are a girl’s best friends a Wuthering Heights
6 agosto
Loretta Grace
Quattro donne e una voce a narrare storie, sentimenti, paure e speranze: Loretta Grace porta sul palco la sua personale interpretazione della vita e del’arte di quattro grandi interpreti, Beyoncè, Whitney Houston, Diana Ross e Donna Summer, per emozionarsi ed emozionare
Per maggiori informazioni
Nerospinto vi segnala un appuntamento da non perdere, dal 22 luglio al 3 agosto infatti, la Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con Institut français Milano propone, nella versione recentemente restaurata dalla Pathé, Les Enfants du Paradis, il capolavoro di Marcel Carné.
Già salutato da Georges Sadoul alla sua uscita come “uno dei più importanti film che siano mai stati girati al mondo negli ultimi dieci anni”, Les Enfants du Paradis non ha cessato di alimentare nel tempo il proprio mito, tanto che all’inizio degli anni Novanta i francesi lo ritenevano ancora il film più bello della loro cinematografia. Presentato poco dopo la liberazione di Parigi, il film (uno dei più costosi della storia del cinema francese) fu subito un trionfo. Carné e Prévert avevano messo in scena le grandi figure dell’Ottocento francese (Baptiste Debureau è stato il più grande mimo della storia francese, Frédérick Lemaître un attore tanto immenso da meritarsi l’elogio funebre di Victor Hugo, mentre il bandito-poeta Lacenaire aveva giù eccitato le fantasie di Théophile Gautier) immergendole in un contesto popolare sviluppato in chiave surrealista e facendole interpretare dai più grandi nomi del cinema e del teatro francese. Era l’indicazione della continuità tra storia e contemporaneità, tra grandi figure del passato e quelle del presente (Barrault, Brasseur, Prévert e il surrealismo, Guitry, che aveva già messo in scena Debureau, ecc.). E finiva per essere la rivendicazione della cultura e della civiltà francese, orgogliosamente gettata in faccia alla barbarie dell’invasore tedesco. Ma tutto questo fu possibile solo grazie alla straordinaria fusione tra la sceneggiatura di Prévert e la regia di Carné, che riuscirono a governare fin nei dettagli una struttura estremamente complessa e ricca di sfumature narrative e psicologiche.
Les Enfants du paradis
R.: Marcel Carné. Sc. e dialoghi: Jacques Prévert. Int.: Arletty, jean-Louis Barrault, Pierre Brasseur, Maria Casarès, , Marcel Herrand, Pierre Renoir, Jane Marken. Francia, 1943-45, b/n, 182’, v.o. sott. it.
Diviso in due parti, Le Boulevard du crime e L’Homme blanc, il film è ambientato negli anni ’40 dell’Ottocento. Al teatri dei Funambules una compagnia di artisti ottiene un grande successo per merito del giovane mimo Baptiste, innamorato della bella Garance, legata al bandito-dandy Lacenaire Garance ricambia i sentimenti di Bapiste, ma è una donna equivoca incline a legarsi a uomini potenti per averne la protezione. Uno di questi, il ricco conte di Mantry, la porta via da Parigi e così Baptiste finisce per sposarsi, senza amarla, con Nathalie, dalla quale ha un figlio. Ma dopo sette anni Garance ritorna, va a teatro, rivede Baptiste e finalmente i due trascorrono insieme la loro prima notte d’amore. Sopresi da Nathalie, sopraggiunta con il bambino, Garance fugge per le vie di Parigi, mentre impazza il carnevale, invano inseguita dal disperato Baptiste.
PROIEZIONI:
Lunedì 22 luglio (h 20.30)
Giovedì 25 luglio (h 17.30)
Domenica 28 luglio (h 17.30)
Venerdì 2 agosto (h 20.30)
Sabato 3 agosto (h 17.30)
Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano Viale Vittorio Veneto 2, Milano
INFO
Tel. 0287242114
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MODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso:intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50
Cinetessera annuale: € 5,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.
La bellissima Bellagio accoglie nel week end del 13 e 14 luglio,TERRA MADRE YOUNG, un evento regionale organizzato dal coordinamento Slow Food Lombardia. Nella rinomata cornice del Lido di Bellagio, una due giorni dedicata al buon cibo, al divertimento con live music e balli, relax nella meravigliosa spiaggia del Lido…. A chiudere la manifestazione Davide van de Sfroos.
Su tratta di un evento nuovo ed originale che punta ad un target giovane! Obiettivo della manifestazione è far avvicinare i giovani alla filosofia di Slow Food e Terra Madre: cibo ed agricoltura sostenibile per un cambiamento futuro della Terra. Un nuova etica dell’agricoltura che si proponga di “far pace con la terra nel rispetto del territorio, dei ritmi naturali e biologici, della varietà delle specie e della biodiversità”. Questo evento, arricchito da degustazioni, laboratori, show cooking, aperitivi slow, concerti live e dj set, vuole incentivare la Rete Giovane di Slow Food, protagonista nell’organizzazione dell’evento al Lido di Bellagio. Il pubblico potrà conoscere di persona i protagonisti Under 30 dell’agricoltura, dell’allevamento e della ristorazione della Lombardia. A chiudere la due giorni di “cibo sano e buono”, il testimonial d’eccellenza del Lago di Como, il cantautore “lagheè” Davide van de Sfroos con il suo progetto e Live Show “Terra & Acqua” dedicato alla valorizzazione del Lago e delle sue bellezze in chiave “ecosostenibile”.
“I giovani per un nuovo patto con la terra”.
Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/pages/Slow-Food-Lombardia/246199312126301
Credits foto by News-Eventicomo.it
Nerospinto vi segnala un documentario fuori dal comune: Cozze mon amour. Dal 16 al 26 luglio presso lo Spazio Oberdan-Sala Alda Merini verrà svelato, in modo intimo e giocoso, la vita amorosa delle cozze nella provincia olandese di Zeeland.
Firmato da Willemiek Kluijfhout, il film mostra il ciclo della vita delle cozze, la loro odissea dal fondo del mare alla piastra del ristorante. Tra affascinanti primi piani che trasformano i crostacei in arte astratta, si osservano le cozze mentre si innamorano, rimangono incinta o si piantano al suolo con tutte le loro forze per affrontare la tempesta. Un tuffo vero e proprio dentro la vita del mollusco più popolare, giù fin nel profondo della loro intimità, in una sorta di scavo psicologico in chiave ironica.
SINOSSI
Cozze in amore ci dà un piccolo quadro intimo e genuino della vita delle cozze dello Zeeland, ci rende spettatori del loro ciclo vitale completo: la cozza innamorata, quella che tiene duro con tutte le sue forze, e quella travolta dalla tempesta. Durante il suo cammino, la cozza incontra degli appassionati che come lei si innamorano, combattono e vincono. La biologa Annelies ci introduce alla vita sessuale delle cozze. E poi resta incinta dell’uomo delle cozze. Sergio il re degli chef, dopo un rapporto amore-odio con il mollusco, si è specializzato nel cucinarlo. Il ginecologo Jan adopera la colla prodotta dalle cozze per salvare la vita ai feti. E c’è poi il fenomeno della principessa delle cozze.
Spazio Oberdan viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan Milano
Contatti:
Uffici Cineteca 02 8724 2114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Spazio Oberdan 02 7740 6316
Nel fine settimana che ha visto uscire nelle sale cinematografiche italiane film costosi, grandi produzioni e pellicole pubblicizzatissime Stefano Calvagna regala al suo pubblico un thriller sorprendente, intenso, quasi a costo zero, realizzato da chi il cinema lo ama davvero e quindi lo sa fare. Multiplex è il film che non ti aspetti. La prova di regia che fa pensare che nel nostro paese esiste ancora un certo modo di fare il cinema, di costruire le scene, di alimentare la suspense, di plasmare gli attori e renderli credibili e meravigliosamente naturali. È il cinema italiano in poche parole e non ha bisogno di effetti speciali e tecnologie all’avanguardia per essere buono.
Basta soltanto saper raccontare una storia ed essere abbastanza bravi a far immaginare tutto il resto agli spettatori. La trama di per sé è molto semplice: sei ragazzi, tre maschi e tre femmine. La struttura classica della narrazione che diventa sceneggiatura. La decisione di fare qualcosa di pericoloso e adrenalinico insieme, nulla che possa danneggiare persone o cose, solo un gioco tra loro per mettersi alla prova e per saggiare qualcosa di nuovo.
Insieme decidono di rimanere chiusi in una sala cinematografica dopo l’orario di chiusura e di trascorrere la notte in un Multiplex al buio e isolati, sperimentando e inventando giochi proibiti e ad alta tensione emotiva. Nella struttura del cinema, però, scoprono presto di non essere da soli e per i sei ragazzi comincia una caccia all’uomo spietata e fatale con un finale tutto da assaporare.
Le prede e il cacciatore si inseguono e si scontrano nei lunghi corridoi del Multiplex, nelle bianche cabine dei bagni, nelle scale di emergenza e tra le locandine di film in programmazione da cui gli attori di carta li sbirciano impotenti.
Lo spettatore rimane affascinato e coinvolto da una tensione e da un pathos creato ancora alla vecchia maniera, fatto di rumori fuori campo, di lunghe carrellate in avanti e di primi piani indovinatissimi. Multiplex è un thriller d’autore che ricorda e richiama il miglior Dario Argento e la scuola dei cineasti italiani di genere anni Settanta e Ottanta. Una pellicola fatta da chi di cinema se ne intende, intrisa di citazioni filmiche e di rimandi ai grandi maestri del noir e dell’horror, come il film che scelgono di andare a vedere i ragazzi protagonisti, un vero cult come Fatal Frames,il cammeo che si regala il regista Calvagna nella propria pellicola e che rimanda al vezzo del grandissimo Hitchcock e soprattutto le musiche. L’intera colonna sonora originale di Multiplex è stata creata e curata da Claudio Simonetti, guru musicale di Dario Argento e compositore della maggior parte delle colonne sonore dei suoi film, da Suspiria a Profondo rosso, da Phenomena a Opera. Insomma, una vera garanzia. Simonetti sottolinea e sottotitola la pellicola di Stefano Calvagna facendone aumentare il fascino e la trepidazione, l’attesa e la scoperta.
Pertanto, se per questa estate non ne potete più di zombi e di mostri di zinco e metallo, di effetti speciali computerizzati e di commedie tristemente divertenti il cinema italiano rimane ancora una garanzia e Stefano Calvagna una vera scoperta.
A Nerospinto piace la poesia.
E piace molto anche la musica.
E chi è la più grande poetessa della musica rock di tutti i tempi?
Patti Smith. Senza ombra di dubbio.
Se siete a Milano il 25 luglio è severamente vietato perdersi il concerto della Sacerdotessa Maudit classe ’46 che sbarcherà al Carroponte per un’imperdibile concerto che porta il titolo del suo album d’esordio, Horses a detta di tutti uno fra i migliori album della storia del rock.
Ne sono passati di anni da quel lontano 1975 ma la cantante statunitense non sembra sentire il peso degli anni che passano.
Una chiacchieratissima relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe , esibizioni nello storico CBGB's di New York solo per citare una piccola parte del curriculum di questa raffinatissima artista.
Patricia Lee conquista da subito la critica con il suo rock intelligente ed innovativo.
E conquista subito anche il pubblico con brani che hanno segnato un’epoca, come Because the Night, scritta per lei da Bruce Springsteen.
Personaggi illustri della scena musicale internazionale, Micheal Stipe e Morrissey tra gli altri, affermano di essere grati alla poetessa del rock, unica ed inesauribile fonte di ispirazione per tutti loro.
E allora non prendete impegni.
E se li avete già presi, cancellateli.
La sacerdotessa è in città, vietato mancare.
Inizio concerto ore 21.30.
Biglietti 25 euro.
Carroponte, via Granelli 1, 20099, Sesto San Giovanni (MI)
Il mio mestiere di freelance si nutre di idee. Le idee sono tutto: averne di buone e inedite ti permette di scardinare porte che altrimenti rimarrebbero chiuse, sigillate. Le idee. Ennio Flaiano diceva che oggi, il cretino è pieno di idee. Vorrei essere un cretino. Credete che partorire idee sia una cosa bella? E' una sorta di schiavitù perpetua che ti affligge ogni momento quotidiano della vita. Al bagno, a letto, al bar: ogni momento ha una sua esegesi nella lampadina che si illumina sopra la testa. Peccato che spesso la lampadina decida di fulminarsi e cambiarla non è sempre facile. Primo perché sarebbe giusto sostituirla con una a risparmio energetico, secondo ci vuole una scala, è a casa spesso manca e quella del vicino solitamente è rotta.
Cosa fare quando non hai idee e tutto lo scibile della tua vita ti sembra nebuloso. Cambi vita, vai via, tenti di pensare ad un piano B? Coloro che esternano questa voglia con un ipotetico “vado a vivere al mare” andrebbero evitati: sono coloro che parlano perchè non hanno di meglio da fare che sognare un'ipotetica fuga che mai avverrà.
E allora che faccio? Mi siedo in balcone in attesa di un segno. Che probabilmente non arriverà. Poi aspetto: c'è il concerto dei Motorhead all'Ippodromo, domani. Poi la scoperta: tour cancellato. Come i Back Sabbath, tour cancellato anche loro.
Mi sono rotto il cazzo dei concerti cancellati. Questi vecchi padri, o vecchie cariatidi, non possono starsene a casa sul divano a guardare le vecchie repliche del Saturday Night Live?
Torno alle idee. Quelle mancano sempre. E allora mi torna in mente la disputa con un'amica assunta in un famoso weekly femminile dove la vanità è la farcitura del nulla. Lei sciopera perchè vogliono lasciare a casa buona parte del personale. Giusto scioperare. Giusto lottare per i propri diritti. Ma poi perché i diritti acquisiti si devono difendere? Io difendo il mio status.
Torno in balcone che raccolgo le idee. Mi mancavano, mi mancano. Cerco dunque di annebbiarmi i pensieri sciacquandoli con del vino rosso. Ora un'idea mi è venuta: non avere idee.
Siamo arrivati al fatidico momento in cui andiamo più o meno tutti in vacanza. E quindi ricerchiamo con tanta foga il relax.
Ma cos'è il relax? relax voce ingl.; in it. s.m. inv., più freq. pr. adatt. • Rilassamento fisico e psichico, stato di riposo SINdistensione Distendere il fisico e la psiche, continuamente sottoposti allo stress quotidiano del lavoro e della vita di tutti i giorni, non è un'impresa facile. Tra i difetti di fabbrica dell'uomo contemporaneo uno di questi è sicuramente quello del non riuscire a rilassarsi completamente. Ed ecco che la mente macina pensieri, qualche muscolo è in tensione senza godersi il presente e magari si pensa, dopo solo una settimana do vacanza, che tra qualche giorno si deve tornare al lavoro. E il relax dov'è in tutto ciò? Il nostro presente dov'è?
Lo yoga parte da un grande presupposto che è il presente, il trovarsi qui e ora senza lasciare la mente a piede libero come un cavallo senza briglie: anche perché, pensateci, il passato non c'è più e il futuro non esiste ancora quindi la dimensione reale in cui trovarsi è il presente. Ma continuiamo a rovinarlo con pensieri del passato e di un futuro non ancora accaduto. Allenare la mente a trovarsi qui in questo luogo e ora, mediante la pratica dello yoga, dona alla propria testa il dono di vivere qualsiasi esperienza, bella o brutta che sia, per quel che è; in modo autentico...nonchè facendo dimenticare, quasi per magia, che domani si deve tornare a lavoro. Ma perché farsi prendere dalla nostalgia quando un'esperienza deve ancora concludersi? La malinconia non è una caratteristica della psiche ma un accessorio che noi le facciamo indossare per forza.
Tutte le esperienze, per belle o brutte che siano, hanno una fine e un proprio trascorso. Lo yoga aiuta ad allenare e a far meditate su questo importante concetto.
Yoga e muscoli: la distensione del proprio corpo e il piacere di abbandonarlo completamente ci fa assaporare il relax in un modo più vero e reale. Come possiamo pensare di rilassarci senza sapere come lasciare il nostro corpo a riposo e senza quelle fastidiose tensioni ( magari alla pancia o nei trapezi) che ci assalgono dopo un intero anno di lavoro?
Yoga è piacere: un punto fondamentale che la mia maestra, Manuela Leoni, ha sempre sottolineato. Lo yoga è piacere, godimento mentale e fisico poiché se si usa consapevolmente il proprio corpo allora il piacere e il piacersi aumenta man mano. Abbiamo tante barriere che non permettono di godere anche di una piccola gioia che ci capita durante il giorno: lo yoga aiuta ad apprezzare ed esser grati alle gioie che ci capitano partendo proprio dal proprio io/mente/corpo.
Non è vero che il relax esiste solo in vacanza. Il relax esiste anche in quell'ora di pratica una o più volte a settimana: quando, ad esempio, nella posizione di shalabasana (distesi a terra completamente adagiati al suolo) avviene la magia del raccoglimento e del raccolto della magnifica esperienza che ti fa vivere lo yoga. Il relax è una qualità che va coltivata: un po' come quando durante l'anno andiamo in palestra per la fatidica prova costume o facciamo una dieta per sembrar più belli in vacanza. Ebbene: siate bellissimi durante tutto l'anno!
Namaste Vittorio Pascale Studioso e praticante di Yoga Integrale presso il centro Parsifal di Milano, viale Gorizia 6, Milano Studioso e praticante di Buddismo tibetano Fondatore della pagina Fb Yogamando Hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.