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Stanchi della solito tran tran musicale di MTV? Cercate idee e novità per rinnovare la vostra selezione di canzoni sull'Ipod, ormai cosi prevedibile da potere essere cantata a memoria?
Nerospinto ha selezionato per voi le novità più interessanti della scena musicale internazionale.
Prendete carta e penna e segnate questi nomi e vi sembrerà di essere nel club più figo della città:
-Marina and The Diamonds: band britannica capeggiata dalla bella Marina Lambrini Diamandis, esordisce nel 2010 con l'album "Family Jewels", a cui segue Electra Heart nel 2012. Un mix di electropop,folk e dancepop, ampiamente incensato dalla stampa d'oltremanica
https://play.spotify.com/artist/6CwfuxIqcltXDGjfZsMd9A
-The Mary Onettes: compagine svedese, alfieri del dream pop scandinavo, con le loro melodie vi trascineranno in un viaggio vintage tra palmizi e spiagge hawaiane, un sogno tropicale e pochi passi da casa vostra
https://play.spotify.com/artist/06Iig2bqY8mv98B1c9Iyo8
-Friendly Fires: formazione britannica capeggiata dal tarantolato Ed MacFarlane, famosa per le sonorità tropicali, un'onda allegra e spensierata che non lascia spazio a problemi e impegni di sorta. Living the endless summer!
https://play.spotify.com/artist/3mZqziCJj4pq3P2VBpmK6p
-AlunaGeorge: duo inglese di elettronica, formato da Aluna Francis e George Reid, finalista al 2013 Brit Awards of Critics' Choice, vi faranno ballare al ritmo di un r'n'b 2.0 made in London
https://play.spotify.com/artist/2VAnyOxzJuSAj7XIuEOT38
-Kindness: solo project del britannico Adam Bainbridge, propone un sound downtempo, con spruzzate di elettronica, indietronica e synthpop
https://play.spotify.com/artist/6SYIsHAQ1sPokVxmzpaDBU
-Ladytron: band elettronica formatasi a Liverpool nel 1999, ha creato un electropop spruzzato di venature new wave anni 80, che tanto amiamo
https://play.spotify.com/artist/0ucLPotcQNI7AViFytdhBz
-Citizens!: compagine britannica attiva dal 2010, famosa per il video di "True Romance" (vedere per credere), si muove tra alternative dance, indietronica e synthpop
-Familjen: progetto solista di Johan T Karlsson, dj svedese, smuove le piste dei maggiori club scandinavi con il suo mix di elettronica, techno e indie
https://play.spotify.com/artist/1jBFgqfCh0pz5eNIWFvJGQ
To be continued, stay tuned!
I Capital Cities, quelli del tormentone agostano "Safe and Sound", giungono in città per un'unica e imperdibile data: 11 settembre ai Magazzini Generali.
Prendete appunti sull'agenda, salvate un dave the date sul vostro Iphone, in quanto si tratta dell'unica occasione (per adesso) di ascoltare dal vivo il sound multicolor e multisfaccettato del duo indie pop californiano!
I Capital Cities, aka Ryan Merchant e Sebu Simonian, conosciutisi grazie ad un annuncio su Craiglist, sono pronti a trascinarvi in un vortice di pura gioia e buone vibrazioni, che vi faranno muovere i piedini come mai prima d'ora!
Capital Cities ai Magazzini Generali
Open doors h 20
Biglietti a partire da 17 euro, in vendita sui maggiori circuiti nazionali
Magazzini Generali
via Pietrasanta, 14
Milano
Per maggiori informazioni:
http://www.magazzinigenerali.it/capital-cities/
La compagine siciliana, capitanata da Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone, è pronta ad infiammare il palco del Carroponte giovedi 12 settembre.
L'avventura musicale dei MST inizia nel 2002, con la creazione del nucleo fondatore e il trasferimento a Bologna, dove il gruppo si esibisce in pubs e localini proponendo un repertorio di cover selezionate.
Il 2003 vede la pubblicazione del loro primo EP "Muscoli e Dei", che porta la band a vincere, l'anno dopo, il premio del Meeting Etichette Indipendenti come miglior gruppo underground italiano.
Dopo il secondo album (C'è gente che deve dormire,2005), il gruppo fonda la propria etichetta discografica (Tamburi Usati), con la quale produce l'album "Sushi & Coca" (2008); dopo innumerevoli concerti e festival (uno su tutti il MITO), i Marta sui Tubi partecipano al Festival di Sanremo 2013 ed in contemporanea pubblicano l'album "Cinque, la luna e le spine", che segue di due anni il precedente "Carne con gli occhi".
Un grande appuntamento con il meglio dell'indie rock italiano, quello di giovedi 12 settembre al Carroponte!
Da non perdere assolutamente!
Marta sui Tubi in concerto
giovedi 12 settembre
start h 21.30
ingresso 10 euro
Carroponte
via Granelli 1, Sesto San Giovanni (Mi)
Per maggiori informazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.carroponte.org
A volte i numeri contano e nel caso del fotografo Spencer Tunick è proprio così. Fotografo dal 1988, newyorkese DOC, Spencer Tunick ha sempre avuto un’ossessione: i nudi, in massa!
Lontano dai soliti schemi, estraneo ai luoghi comuni, decisamente sopra le righe ritrae il corpo, o meglio, molti corpi, nel modo più semplice e naturale, senza veli!
Collettività e nudità sono i punti cardine dell’attività ventennale di Tunick che attraverso le sue opere compie delle vere e proprie “manifestazioni sociali”.
I suoi “esperimenti visivi” sono il concretizzarsi di una precisa concezione circa l’essere umano, il corpo e la società.
Vero è che ritrarre migliaia di volontari nudi non solo è un’impresa colossale ma anche l’occasione di poter osservare dinamiche antropologiche ormai in disuso: “Spogliarsi è un’azione livellatrice che permette di comprendere l’omogeneita’ umana, tramite una visione democratica del nudo, che, totalmente privato di umanita’ e sensualita’, ci riporta ad uno stato di uguaglianza non ottenibile in nessun contesto odierno”
L’ultima sua performance risale a circa due anni fa (settembre 2011), quando realizzò il “Mar Nudo”, ossia il ritratto di un migliaio di giovani israeliani nelle acque del Mar Morto.
Questo fenomeno di arte contemporanea ha toccato molti luoghi della Terra, Londra, Lione, Melbourne, Montreal, Caracas, Santiago, Sao Paulo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, Roma e Vienna, nonchè i “Naked States”, ossia gli Stati Uniti ma il record personale di Spencer Tunick è stato infranto a Città del Messico, quando immortalò circa 18 mila persone, tutti volontari.
Disposti in formazione, a coppie o semplicemente ammassati l’uno all’altro i corpi di Tunick sono curiosi e disinvolti, genuini e trasparenti, manifesto di un ritorno alle origini e alla spontaneità che si sta perdendo.
Affacciarsi al mondo dello Yoga diventa come scegliere che facoltà intraprendere all'Università.
In Occidentale vengono offerte diverse tipologie e varianti che riprendono la disciplina Orientale yogica originale oppure ne rielaborano radicalmente i contenuti.
Non avendo un occhio critico ma “descrittivo” riporto qui le principali differenziazioni e tipologie di Yoga in Europa e negli Stati Uniti.
Una cosa diviene importante da sottolineare: capire cos'è per se stessi lo Yoga e quale disciplina ci fa arrivare al fine ultimo della pratica, l'unione con noi stessi e la scoperta della parte migliore di sé, comprendere che lo Yoga non è un mero esercizio fisico ma un percorso di continua ricerca.
Questa è l’idea: cercare di capire e di dire che cosa sia per noi lo yoga.
Prima di tutto per noi occidentali in senso lato, perché – come dice bene il testo di Jung – nell’avvicinarci alla pratica dello yoga dobbiamo essere consapevoli delle differenze profonde che esistono tra la nostra psiche, che nei millenni non ha creato una cosa come lo yoga, e quella orientale, che invece questa cosa l’ha creata. E poi per prenderci responsabilità, ciascuno di noi, e darne testimonianza.
All'interno della dottrina classica dello yoga si individuano quattro sistemi principali: il Karma Yoga, il Bhakti Yoga, lo Jnana Yoga e il Raja Yoga da cui, in seguito, deriva l'Hatha Yoga, il sistema probabilmente più noto in occidente.
All'interno dei quattro sistemi fondamenti si possono individuare diverse scuole e tradizioni che, di regola, riconducono ad un maestro a cui è stato affidato il compito di divulgare la tradizione.
Forse non è di stili che si dovrebbe parlare, ma di metodi di insegnamento accumunati dallo stesso fine…è un po’ come far capire la matematica: a seconda del metodo si comprendono più velocemente o meno operazioni complesse.
1. Hata Yoga_ È il nome tradizionale dello yoga descritto dall’Hatha Yoga Pradipika, testo fondamentale datato intorno al XV secolo. E’ costituito da un complesso di esercizi fisico-ginnici, o âsana, e da esercizi di controllo della respirazione (più propriamente delprâna, «soffio vitale»), o prânâyâma, perfezionati nel corso dei secoli da generazioni di yogin.
Due parole sull'Ashtanga Yoga. Ashtanga Yoga e Ashtanga Vinyasa Yoga sono due varianti diverse, capiamo perché:
2.1 L’Ashtanga Yoga (otto membra o braccia)_ otto livelli per arrivare alla realizzazione del sé. Gli otto stadi principali sono necessari per intraprendere il cammino progressivo verso quella che gli indiani chiamano liberazione (moksha) dalle rinascite.
Non è uno stile bensì una denominazione, una compilazione sistematica, o codificazione, dello Yoga classico, chiamato in seguito Raja Yoga (Yoga regale), del saggio Patanjali negli Yoga Sutra (scritture dello Yoga), per ordinare e suggerire il percorso che si dovrebbe intraprendere per raggiungere la realizzazione.
2.2 Vinyasa Ashtanga Yoga_ Sviluppato dal maestro indiano K. Pattabhi Jois, allievo diretto di Krishnamacharya, è uno stile molto energico. Si esegue sempre la stessa sequenza (con variazioni e adattamenti per i principianti). Quando è padroneggiata (dopo anni) si passa a una nuova sequenza. È una evoluzione dello Yoga contemporaneo, non uno yoga violento, ma è una proposta personale di uno yoga con inserimento di Dharana (concentrazione), Bandha (contrazione o legame) e di un determinato Pranayama (respirazione) che controlla la cintura addominale.
3. Vinyasa Yoga_ Vinyasa significa flusso, fluire. Si tratta di un metodo di yoga vario che prevede un flusso continuo di asana sincronizzati con la respirazione. Si praticano molti saluti al sole. Il termine vinyasa identifica anche una particolare microsequenza, il passaggio fluido dalla sbarra al cobra e infine al cane che guarda in basso. Si tratta di una microsequenza che viene praticata anche nell’Ashtanga Yoga fra una posizione e l’altra per tenere alto il metabolismo e l’impegno fisico. Privilegia il flusso e la concatenazione tra le Asana, in una sorta di danza meditativa.
4. Yoga Integrale_ Stile di yoga fondato da Swami Satchidananda, a lui si deve la diffusione dello "Yoga Integrale", una sintesi delle varie pratiche dello yoga che punta allo sviluppo armonico di ogni aspetto dell'individuo. Sri Aurobindo, in seguito, ne ricava una sintesi dai sistemi tradizionali dello Yoga, compreso il Tantra yoga, descrivendo lo yoga integrale come il contatto costante e consapevole con tutti gli elementi che costituiscono la nostra vita quotidiana e spirituale coinvolgendo corpo, emozioni e sentimenti.
5. Anusara Yoga_ Anusara significa “fluire con grazia”. Si tratta di uno stile elaborato e messo a punto da John Friend. In ogni asana vengono applicati tre principi: Attitudine, Allineamento, Azione. Il concetto fondamentale è che ogni posizione viene infusa con la più alta intenzione, la consapevolezza degli allineamenti e l’equilibrio dell’azione, tutto guidato dall’energia del respiro. Le posture riflettono così un creativo e profondo sentimento interiore.
6. Yin Yoga_ Yin è il principio femminile, lunare e freddo della filosofia cinese. È uno stile di yoga che pone l’accento sulla durata della posa per migliorare la circolazione dell’energia vitale. Si basa sull’abbandono completo del corpo alla gravità, un abbandono che diviene man mano sempre più intenso.
7. Satyananda Yoga_Stile di yoga elaborato da Swami Satyananda Saraswati su basi molto tradizionali. Satyananda è autore, co-autore e ispiratore anche di una sterminata serie di manuali pratici relativi alla filosofia dello yoga, la pratica di asana, il pranayama, le tecniche di rilassamento. Il metodo divulga lo yoga classico, tradizionale, ed in particolare lo yoga come viene insegnato in India, nella Bihar School of Yoga, da Paramhansa Satyananda, e dalla Bihar Yoga Bharati, l’unica università dello yoga esistente al mondo, riconosciuta dallo stato indiano. Questo metodo di insegnamento è definito “metodo Satyananda” o “Bihar Yoga”.
8. Bikram Yoga_ Lo stile elaborato dall’insegnante indiano trasferito negli Usa Bikram Choudhury. Bikram è stato il primo a teorizzare l’opportunità di praticare yoga in ambienti surriscaldati (le sale pratiche di Bikram Yoga possono arrivare a 40 gradi e il minimo consigliato è 30). Si pratica sempre la stessa sequenza, usando gli specchi alle pareti per correggersi.
9. Iyengar Yoga_ Si tratta dello stile di yoga codificato ed elaborato da BKS Iyengar, allievo diretto di Krishnamacharya. La scuola di Iyengar è molto attenta al rigore della pratica e all’aggiornamento e la formazione degli insegnanti. Senza tralasciare, ovviamente, gli aspetti filosofici della pratica.
10. Jivamutki Yoga_ Elaborato dai due insegnanti americani Sharon Gannon e David Life, prevede di praticare con accompagnamento musicale. Comprende asana impegnativi, mantra in sanscrito, filosofia indiana e propone alimentazione vegana. Ha come fine quello di arrivare ad una consapevolezza spirituale partendo d auna pratica puramente fisica.
11. Kundalini Yoga_ è conosciuto come lo "yoga degli angoli e dei triangoli". L'uso di angoli particolari nelle posizioni di questa disciplina, il controllo del respiro, il tenere alcune mudra (posizione delle mani) e la recitazione dei mantra sono le caratteristiche principali delle tecniche del Kundalini Yoga. Certe angolazioni favoriscono la secrezione delle ghiandole. Il risultato è un sistema ghiandolare bilanciato che ha un effetto dimostrato sulla nostra stabilità emotiva. Attraverso la pratica di questa disciplina si può ottenere un corpo sano, sviluppare una mente equilibrata e ridurre lo stress. Si entra in contatto con la propria parte infinita, la propria innata saggezza interiore come se si aprisse una porta sul proprio pieno potenziale.
12. Power Yoga_ Variante dell’Ashtanga. Yoga elaborato da Beryl Bender Birch. Il power yoga è essenzialmente yoga più un notevole sforzo muscolare. E' una sorta di reinterpretazione americana dello "yoga ashtanga", che combina stretching, potenziamento muscolare e respirazione meditativa. Le posture ricordano quelle classiche usate nello yoga (chiamate "asana"), tuttavia la chiave del "power yoga" sta nel sudare e nel rapido sviluppo muscolare. Invece di riposarsi tra una posizione e l'altra, come avviene nello yoga classico, ogni postura porta direttamente alla successiva, col risultato di un intenso lavoro aerobico.
13. Baptiste Yoga_Lo stile elaborato dall’insegnante americano Baron Baptiste. Si pratica preferibilmente in stanze riscaldate. Contiene elementi e contaminazioni di Ashtanga Yoga, Power Yoga e altri stili.
14. Stile di Mysore (Mysore Practice)_Variante dell’Ashtanga yoga come viene praticato a Mysore, in India. Ogni allievo pratica la sequenza standard secondo i suoi tempi. L’insegnante sorveglia la classe e offre consigli e aggiustamenti singolarmente a ciascun allievo secondo necessità.
15. Acroyoga_ Un misto di yoga e acrobazie. Alcune posizioni vengono eseguite con un compagno, allievo o insegnante, per creare confidenza e fiducia.
16. Kripalu Yoga_Stile di yoga sviluppatopresso il Kripalu Center nel Massachussetts basato sull’osservazione delle sensazioni del proprio corpo. Le sequenze vanno da dolce a intenso
Namaste,
Vittorio Pascale
Studioso e praticante di Yoga Integrale presso il centro Parsifal Yoga di Milano, V.le Gorizia 6
Studioso e praticante di Buddismo Tibetano
Fondatore della pagina Fb: Yogamando
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Grande appuntamento per gli amanti della musica italiana al Carroponte: giovedi 5 settembre, sul palco del Carroponte, si esibiranno infatti i Baustelle, gruppo per eccellenza dell'indie rock italiano.
La compagine senese, capeggiata dall'affascinante Francesco Bianconi, presenterà i brani dell'ultimo album "Fantasma", caratterizzato da una sonorità rock, unita a melodie più ritmate, testi ispirati ed elementi classici.
Non mancheranno i pezzi storici tratti dal repertorio della band toscana, con un'ideale divisione del concerto in due fasi, passato e presente, ma anche presente e futuro.
Baustelle in concerto
Giovedi 5 settembre
h 21.30
Ingresso 20 euro
Carroponte
via Granelli, 1
Sesto San Giovanni (Mi)
Per maggiori informazioni:
carroponte.org
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Grande evento per tutti gli appassionati di cinema e moda: il 18 settembre, presso il Museo Interattivo dei Cinema, verrò presentato in anteprima nazionale il nuovo film si Sofia Coppola, "The Bling Ring".
La storia racconta una storia vera: un gruppo di adolescenti che, per noia e per necessità, si intrufola nelle milionarie magioni dei divi di Hollywood, arraffa quanto possibile e rivende il tutto ai mercatini per pochi dollari. Un cast stellare, quello diretto dalla regista Italoamericana, tra cui spicca la giovane britannica Emma Watson, reduce dalle fatiche di Harry Potter.
Appuntamento al 18 settembre!
Per maggiori informazioni:
http://mic.cinetecamilano.it/
L'amore,uno strana congiunzione chimica che ci porta a donarci ad un'altra persona, un momento della nostra vita in cui sentiamo di non voler essere più soli e iniziamo a cercare, cercare. Possiamo metterci un'ora o una vita intera, addormentarci con la speranza nel cuore o svegliarci con la delusione che pesa sui nostri occhi e ci strozza il respiro nei polmoni.
Camminare, cadere, rialzarci e poi cadere ancora, ogni minuto, ogni giorno della nostra vita, inseguendo una farfalla che, impalpabile, si dissolve al primo tocco delle nostre dita.
Cercare nei sorrisi dell'altro i propri sorrisi e abbandonarsi alle emozioni, sia quel che sia, vada come vada. Non è questa la libertà più grande?
Quando poi la scintilla della passione si unisce alla genio e alla follia che caratterizzano il rock, il risultato non può che essere esplosivo e devastante per chi ne resta coinvolto.
Amore, tradimenti, passioni, morte, dolore, romanticismo: questi gli ingredienti del libro "Rock in Love. 50 storie d'amore a tempo di musica", scritto da Laura Gramuglia ed edito da Arcana.
Un volume che ripercorre la storia del rock mondiale visto dal punto di vista delle coppie famose che ne hanno fatto la storia: Elvis e Priscilla, Jim Morrison e Pamela Courson, Ozzy e Sharon Osbourne, Joni Mitchell e Graham Nash.
Coppie ammirate, invidiate per bellezza e glamour, storie vissute con passione e sfrontatezza, alcune delle quali sopravvivono ai giorni nostri, come quella tra Bruce Springsteen e Patti Scialfa, altre tramontate o finite tragicamente, come l'unione tra Amy Winehouse e Blacke Fielder-Civil.
Un volume divenuto programma radiofonico, grazie alla collaborazione tra Laura Gramuglia e Radio Capital, andato in onda questa estate e che ha saputo, sin da subito, affascinare gli ascoltatori grazie al mix tra parole e musica.
Le ragioni del successo sono molteplici: il libro si legge benissimo, grazie alla scorrevolezza della scrittura e alla capacità narrativa dell'autrice, abile nel raccontare storie di passioni con un trasporto non indifferente; le storie sono appassionanti e coinvolgenti, perchè tutti, almeno una volta nella vita, hanno sognato di vivere una storia d'amore totalizzante e trasgressiva; infine, il rock è da sempre il genere musicale che, più di ogni altro, ha saputo trasformarsi in uno stile di vita, un modo di essere, uno stato mentale.
Ma chi è Laura Gramuglia? scrittrice, già conduttrice di Weejay e Radio Deejay, scrive su Tu Style Magazine e sul blog Deejay nell'Armadio, ama Patti Smith, gli Smiths ed Elliot Smith.
"Rock in love" è un libro che non può mancare nella libreria di qualunque amante della buona musica e delle storie ben narrate, un connubio di parole e emozioni che vi affascineranno.
I problemi legati ai dolori cervicali sono molto comuni e per le più diffuse ragioni. La mia esperienza di massaggiatore professionista ha però visto negli anni tante persone lamentarsi di cervicalgia quasi sempre per lo stesso motivo: lo stress.
Dove non esistono vere e proprie patologie o traumi sono le tensioni emotive le vere responsabili dei dolori che interessano il collo e la zona intorno a questo. Tutti ormai sanno quanto le tensioni lavorative, familiari, affettive, etc. vadano, come si dice in gergo comune, a "scaricarsi" sulle spalle. L'irrigidimento muscolare di queste aree comprime e schiaccia la zona cervicale ed ecco nascere il famoso torcicollo. Infatti il movimento limitato o bloccato del collo è legato ad un forte irrigidimento dei muscoli sopra citati ed è questo che non è permessa la corretta roteazione della testa.
Dove esistano ernie o protrusioni nel tratto cervicale una aumentata rigidità muscolare provoca ancora più problemi in quanto i nervi vengono avvicinati al disco intervertebrale fuoriuscito dalla sua sede e compaiono sintomi (o vengono peggiorati) come il formicolìo alle mani e/o piedi, nausea, vomito.
Innanzitutto spieghiamo in maniera molto semplice cosa sono le ernie e le protrusioni. Tra le vertebre della colonna esistono dei dischi separatori che a causa di un colpo di frusta, di una forte tosse, una corsa troppo sostenuta, possono essere schiacciati dalla vertebre stesse. Quando il disco intervertebrale fuoriesce dalla sua sede rimanendo integro si parla di protrusione. Quando il disco si lacera si parla di ernia vera e propria. In entrambi i casi i nervi vicini al disco vengono toccati, schiacciati, sollecitati ed ecco i problemi come i formicolii alle mani per esempio. Le ernie non rientrano! Chiunque vi dica che questo è possibile non dice il vero. E' vero invece che con il tempo il contenuto del disco si secca e si riduce di dimensioni allontanandosi dai nervi e per questo non sentire più dolori ma il disco rimane comunque rotto.
Sia che ci siano discopatie o meno i rimedi per poter convivere con questi dolori esistono e spesso li risolvono anche del tutto nei casi di protrusioni:
-stretching -yoga -massaggi -nuoto a dorso
Ecco quanto serve per poter convivere con i nostri dolori cervicali.
Lo stretching e lo yoga (lo stretching riassume in se moltissime posizioni dello yoga con la sola differenza che lo yoga comprende anche un rilassamento mentale non indifferente che per i casi di stress è assolutamente consigliato) così come il nuoto a dorso oltre che essere ottimi esercizi fisici allungano la schiena ed in particolare la colonna e questo permette alle vertebre di distanziarsi dai dischi ed evita di comprimerli.
Lo stretching, così come alcune posizioni yoga dedicate alla cervicale possono essere svolti, dopo che li si è appresi in modo corretto insieme ad un insegnante, anche da soli davanti ad un computer, in metropolitana, mentre si guarda la tv, etc.. Pochi minuti al giorno possono aiutare enormemente i dolori e allungare la schiena.
I massaggi devono essere fatti solo da personale qualificato il quale deve essere messo a conoscenza di eventuali discopatie. Oltre a risolvere efficacemente le tensioni e contratture muscolari il bravo massaggiatore porterà il massaggiato in uno stato di profondo relax che agirà positivamente anche sulle cervicalgie.
Il nuoto a dorso è quello che è il più indicato perchè allunga la colonna vertebrale. Lo stile rana e delfino sono da evitare in quanto il movimento porta le scapole ad avvicinarsi e a creare maggiore pressione contro la muscolatura cervicale.
Piccoli rimedi quotidiani potrebbero essere anche porre sui muscoli contratti soluzioni calde come ad esempio il balsamo di tigre (quello bianco non macchia i vestiti), di poco costo e molto potente in quanto il suo calore distende i muscoli e li fa respirare. Molto utile anche sdraiarsi per terra (non sul divano o letto) con due palline da tennis poste proprio sui punti della schiena che fanno male. La gravità del corpo sulle palline da tennis molto rigide aiuta a far sciogliere le contratture. Questo sistema può essere adottato anche ponendole sullo schienale della sedia della scrivania.
Piccoli e facili gesti che se diventano quotidiani come mangiare o lavarsi sono un enorme rimedio contro i dolori e un'ottima ginnastica di mantenimento del benessere.
Per quanto riguarda le scuole di yoga e i massaggi basterebbe rinunciare a qualche aperitivo, un'uscita al ristorante, una borsa firmata e il gioco è fatto.
Walter Zanca
WWW.MASSAGGIMILANO.IT
Per chi ama lo shopping e la moda è in arrivo la notte che celebra il Fashion!
Martedì 17 settembre, Milano, capitale della moda, accoglie la Vogue Fashion Night Out, evento punto di riferimento per tutti gli appassionati e curiosi di moda.
VFNO è un evento ideato e promosso da Vogue Italia Magazine è ha l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al vasto mondo della moda in un contesto informale, divertente ed interessante.
Un appuntamento imperdibile ricco di iniziative, eventi, party e feste.
La città di Milano in particolare le zone di Piazza Duomo e la via Vittorio Emanuele, Piazza San Babila e il rinomato quadrilatero della moda saranno il cuore pulsante della VFNO. Boutique e negozi aperti tutta notte per accogliere appassionati o semplici curiosi.
La notte dedicata alla Moda è pronta a regalare emozioni.
Per maggiori informazioni: http://vfno2013.vogue.it/
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