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Dall’Europa, agli Stati Uniti, e dall’America Latina all’Asia: la prima edizione del concorso indetto dall’associazione Artes di Prato per capire lo stato attuale della musica è stato un vero successo. Come sta la musica oggi, chi la rappresenta, come scrivono e cosa scrivono i compositori contemporanei? Ce lo dice Florence string quartet call for score e i giovani compositori che vi hanno partecipato con le loro partiture e il loro entusiasmo.
“L’idea del concorso – spiega il presidente dell’associazione Artes Italia, Andrea Vitello – parte proprio dall’esigenza di voler testare come sta la musica di oggi e naturalmente conoscere i nuovi compositori. L’associazione Artes nasce appunto con questo scopo, ovvero come centro di produzione e di diffusione della musica e dato che nel nostro progetto ci crediamo molto indire un concorso come Call for score ci è sembrato il modo migliore per conoscere e individuare gli artisti e le composizioni migliori”. E la risposta dei giovani compositori è stata la più lusinghiera possibile.
Hanno partecipato al concorso ben centododici artisti provenienti da quasi tutti i Continenti con lavori diversi e di grande interesse.
“Considerando che è la prima edizione – aggiunge Andrea Vitello – non possiamo che ritenerci molto soddisfatti, anche perché il tutto è frutto esclusivamente dell’impegno e del lavoro della nostra associazione, senza finanziamenti di nessun genere e con l’esclusivo patrocinio del Comune di Firenze dato all’iniziativa stessa”.
E proprio nel capoluogo toscano, nella splendida cornice del Palagio di Parte Guelfa, il prossimo 8 settembre ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso con un concerto dedicato esclusivamente a loro e alle partiture.
Intanto i componimenti arrivati al Florence string quartet call for score sono al vaglio attento e competente della giuria del concorso composta dal maestro Andrea Portera, che ne è presidente e dai maestri Gian Paolo Luppi, Luca Ceretta, Jin-Tak Moon e Jean Paul Carradori.
“In realtà – conclude il maestro Vitello – stiamo pensando di far esibire anche i musicisti e le composizioni arrivate finaliste, così come si fa di solito nei concorsi in generale, e quindi lasciare il palcoscenico e la possibilità di farsi conoscere anche agli artisti arrivati al quarto e quinto posto perché l’evento dell’8 settembre non sia solo una premiazione ma una vera festa”.
Una festa a cui tutti sono invitati a partecipare per ascoltare della buona musica e per scoprire chi sono i nuovi talenti del panorama internazionale.
Altre info sull’associazione e le diverse iniziative di Artes su: www.artesitalia.it
La prima edizione del festival “Balosso” avrà inizio sabato 7 settembre 2013 e si svolgerà a Como in diversi luoghi, nei teatri e in piazza. Verranno proposti spettacoli di teatro muto e di grammelot, performance di piazza e laboratori di mimo, grammelot e teatro-danza. L’intento è di portare l’esperienza e le emozioni del teatro in diversi luoghi della città, non solo nei teatri. Un modo unico e creativo per far conoscere a grandi e piccini la magia del teatro.
I laboratori proposti saranno tre: “Mimicamente”, stage di mimo condotto da Antonio Brugnano; “Il gioco del gesto” workshop di teatro-danza condotto da Roberta Goeta e un laboratorio di grammelot condotto da Giuseppe Adduci.
Saranno rappresentati spettacoli e performance con noti attori tra cui Antonio Brugnano, Marina De Juli, Sergio Procopio, Roberta Goeta, Anna Buttarelli, Marina Girola, Ermanno Stea ed altri ancora. “BaloSSo – Just for art” vuole far riflettere sull'importanza del teatro nella società di oggi. Teatro come strumento di crescita e formazione, di socializzazione e di conoscenza. Teatro per abbattere le barriere delle differenze sociali e permettere una nuova visione della realtà
Per maggiori informazioni: www.balosso.it
Vintage, una parola che negli ultimi tempi, fa tendenza!
Il “retro style” nella moda e nel design… Un ritorno nel passato per far rivivere per la seconda volta abiti ed oggetti di un’altra epoca.
Girovagando per la città di Como ho scoperto tre graziosi negozi dedicati al vintage. Piccoli angoli nel cuore della città comasca dove trovare abbigliamento ed accessori di altre epoche.
In Via Vitani, storica via di Como, si trova la GALLERIA LOPEZ, una gioielleria d’altri tempi. Una boutique del gioiello vintage e non solo… Qui i Lopez espongono il mondo vintage con mostre che parlando di abiti ed accessori! Una passione che è un lavoro. Un amore per il passato che nella Galleria Lopez ritorna in vita.
Dalla Via Vitani, si prosegue verso Piazza Volta, precisamente in Via Fratelli Cairoli. Proprio qui si trova LA MAISON DU VINTAGE COMO, un grazioso atelier del vintage di qualità dove poter trovare abiti delle migliori griffe ed accessori di importanti maison della moda. Dai cappelli agli occhiali, dalle pochette ai guanti. Un vero paradiso per chi ama indossare il vintage! Un’altra “vintage boutique” da visitare è GLOOOK & VINTAGE SHOP che fa capolino nella piccola ma graziosa Piazza San Fedele, una delle piazze più belle della città. GLOOOK ha aperto un anno fa e si pone come un “salotto del vintage e del design” nel segno dell’eco-green. Un vero e proprio salotto dove sorseggiare un tè con qualche biscotto e curiosare tra i capi vintage che la titolare del brand porta a Como dai suoi viaggi in Europa.
Tra moda e design, in Vintage si mette in vetrina.
Un tour del vintage alla scoperta del passato nel cuore di Como!
Passione Vintage!
Il mondo del Vintage ritorna a Padova con tre giornate dedicate a esposizioni, mostre, workshop e party.
Dal 13 al 15 settembre la splendida città di Padova accoglierà nello storico tribunale cinquecentesco la quarta edizione del Vintage Festival.
Un festival vintage “unconvetional” che propone un vintage moderno che interseca moda, arte, musica e comunicazione…
I più importanti professionisti ed esperti italiani del Vintage proporranno al pubblico un nuovo modo di vedere e vivere il vintage.
Sarà un vintage nato dalla fusione di tendenze passate con quelle contemporanee in un’ottica di rinnovamento di nuove prospettive future.
Durante il festival, si potrà curiosare alla mostra-mercato che ospita più selezionati espositori vintage che condivideranno i loro ricercati archivi, accompagnati da DjSet e performances. Visitare esposizioni, rassegne e mostre; partecipare a incontri, workshop con grandi nomi della moda, del fashion, della cultura… E a conclusione di ogni giornata di fiera ci si potrà divertire ad aperitivi e party con musica live e djset. Per tre giorni Padova diventerà la capitale della cultura vintage! Per maggiori informazioni: www.vintagefestival.org
Spesso si dice che il corpo umano è una macchina perfetta. Mai come in questo caso questa dichiarazione è vera. Vene, arterie, vasi, organi sono tutti regolati da regole ben precise e che, se conosciute, possono aiutare a stare meglio. In estate le gambe gonfie sono un problema ricorrente e anche doloroso e non solo per gli anziani. Cosa succede al nostro corpo in questo periodo dell'anno? Il calore è un vasodilatatore. Come dice la parola tutti i vasi per effetto del caldo si dilatano. Il sangue arterioso, quello "buono" in arrivo dal cuore una volta arrivato ai piedi fa letteralmente fatica a ritornare verso l'alto come sangue venoso, "sporco" in quanto le vene allargatesi non producono una adeguata spinta al volume di liquidi ed ecco che tutto rimane stagnante verso le parti basse. La permanenza di grandi masse di liquidi in uno stesso posto (piedi e gambe) non fa altro che far aumentare queste aree anatomiche ovvero ecco il problema di gambe e piedi gonfi.
Come risolvere questo problema? Le cose che si possono fare sono diverse e tutte molto utili:
1-bere molta acqua al fine di produrre più volume di liquidi che spingono i precedenti e anche per rinnovare la qualità dei liquidi presenti nel corpo 2-camminare al fine di stimolare il copro ad agire sulla spinta di ritorno dei liquidi verso l'alto 3-se sdraiati posizionarsi con le gambe in posizione elevata per sollecitare lo scorrimento dei liquidi dalle gambe verso il cuore 4-fare ripetuti impacchi (ghiaccio, pezze bagnate) o docce molto fredde localizzate dalle ginocchia (avanti e dietro) ai piedi e ritorno con acqua molto fredda Questo ultimo punto in particolare è fondamentale. Al contrario del caldo, vasodilatatore, il freddo è un vasocostrittore ovvero fa restringere le vene, le arterie e questo provoca una forte spinta immediata dei liquidi. Provate ad immaginare di annaffiare le piante con una canna. Quando applicate del freddo sulle gambe quello che succede ai liquidi è esattamente quello che succede quando con le dita chiudete il buco della canna. Cosa succede? L'acqua ha un'impennata di velocità e potenza verso l'esterno. Ecco, applicando acqua molto fredda, ghiaccio, creme rinfrescanti (alla menta, all'aloe, magari tenute in frigorifero) sulle parti dolenti si va a far restringere le vene e il liquido all'improvviso scatta all'improvviso verso l'alto in quanto l'area nella quale era contenuto è diminuita notevolmente.
Per chi soffre di gambe gonfie anche più volte al giorno deve ripetere questi procedimenti per poter trovare sollievo. Per i più pigri è possibile riempire una bacinella di acqua fredda con del ghiaccio e mettere i piedi in ammollo e rimanere a leggere o guardare la televisione. Ultimo e importantissimo rimedio è sicuramente un massaggio mirato che porta a strizzare le gambe e a convogliare tutto il sangue verso l'alto. i risultati sono visibili ad occhio nudo nel giro di pochissimi secondi. Una pressione adeguata e movimenti verso l'alto spostano il sangue, la linfa verso le zone superiori del corpo. Nel giro di poco le gambe ed i piedi saranno sgonfi, leggeri, a riposo e potrebbe anche arrivare il bisogno di urinare. Pochi e semplici strumenti per eliminare anche totalmente problemi a volte anche molto dolorosi. Walter Zanca
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Trenta autori di canzoni, per un solo giorno, sullo stesso palco, sotto lo stesso cielo, questo è ciò che promette Nuovissimo Canzoniere italiano, non un manifesto, non un concorso, ma una semplice e pura festa della musica, in cui i protagonisti sono gli artisti, o meglio cantautori, e il loro desiderio di far conoscere ed emozionare il pubblico con le loro canzoni.
Si tratta di un progetto senza scopo di lucro che ha preso forma a partire da fine giugno grazie a un'idea di Marco Iacampo, ma che in breve tempo è riuscito a coinvolgere molti artisti, i quali investono in prima persona nell'iniziativa non percependo cachet per la loro esibizione e garantendo, così, l'ingresso gratuito per il pubblico.
Nuovissimo Canzoniere italiano nasce con un intento ben specifico, ovvero supportare quel movimento ormai presente da anni di ricerca di nuove vie di espressione e che, partendo dalla tradizione e nel contempo aprendosi alle nuove influenze, sta pian piano modificando il modo di scrivere la canzone italiana, con forme di diffusione non più legate in modo indissolubile alla discografia e alla cultura "ufficiale".
Nci vuole essere un momento di confronto e di crescita culturale e sociale in un clima di vera e propria festa: gli artisti saranno tanti e si alterneranno sul palco senza una scaletta precisa, mescolando noti e meno noti, con piccoli show personali, a presentare con il loro strumento le canzoni che vorrebbero inserire in questo ideale canzoniere.
L'anima popolare è al centro del NCI.
Non c'è un popolo se non c'è almeno una canzone che lo unisca e forse è giunto il momento di cercarne qualcuna tra quelle già scritte.
Nuovissimo Canzoniere Italiano
Domenica 1 settembre
Circolo Magnolia
Ingresso libero
No obbligo tessera arci
Circolo Magnolia
via Circonvallazione Idroscalo, 41
Segrate (Mi)
Come scrivevo tempo fa su Yogamando, la mia pagina Facebook dedicata al mondo dello yoga e dintorni, esser dritti è un atteggiamento che può esser riportato sia a livello fisico che a livello mentale.
Tadasana, la posizione della montagna, perfeziona l'atteggiamento del corpo che normalmente utilizziamo durante l'arco della giornata dal momento in cui ci alziamo a quando andiamo a dormire.
Pestando attenzione a come stiamo in piedi con le braccia lungo i fianchi, semplicemente, vi accorgerete che sicuramente qualcosa è fuori posto: le spalle, il collo, il bacino, le ginocchia o le gambe. Per non parlare della posizione della colonna vertebrale, il pilastro che sorregge il nostro corpo e che ci permette di assumere la posizione eretta sui nostri due piedi.
Tadasana migliora, man mano che si pratica, lo stare in piedi allineando tutte le parti del corpo in un insieme unico e omogeneo che forma una linea armonica che ha come cardini i piedi e il 'Bindu' (il punto più alto del nostro capo).
La Montagna richiama subito nella mente un atteggiamento fermo e radicato a terra, atteggiamento che si riflette anche in uno stato mentale: esser dritti nonostante tutto.
Ma cosa vuol dire esser dritti?
Immaginiamo l'ago di una bilancia posizionato nella nostra testa. L'ago quando oscilla troppo a destra o a sinistra crea uno stato di scompenso che sfocia in reazioni mentali 'velenose' per la nostra esistenza, stati che alterano la giusta prospettiva delle cose e che ci fanno compiere le classiche azioni delle quali, pensiamo a posteriori, potevamo farne anche a meno. Tadasana, quindi, ha benefici anche a livello psicologico. La mente è più stabile e meno sottoposta a scompensi originati dai mille stimoli o provocazioni esterne a cui siamo quotidianamente influenzati.
Il corpo è dritto e quando siamo in piedi ad aspettare il tram pensiamo due volte prima di caricare il peso su una gamba piuttosto che sull'altra oppure portare troppo in avanti il bacino piuttosto che chiudere le spalle in una noiosa e antiestetica curva della spina dorsale. La posizione delle spalle, in particolar modo, è un classico sinonimo di chiusura nei confronti dell'ambiente esterno.
Oltre a un miglioramento estetico Tadasana, come molte altre posizioni yogiche, affonda i propri benefici anche a livello psicologico e mentale confermando le Asana come un prezioso strumento a disposizione dell'uomo.
Namaste Vittorio Pascale Studioso e praticante di Yoga Integrale presso il centro Parsifal di Milano, viale Gorizia 6, Milano Studioso e praticante di Buddismo tibetano Fondatore della pagina Fb Yogamando Hai domande? Vittorio_pascale@alice.i
Si avvicina il week end, ritorna Il Battito del Toilet, l'imperdibile serata del locale più folle di tutta Milano.
Ormai dovreste conoscere le coordinate, ma le ripetiamo per chi soffre di amnesia temporanea e soprattutto per chi ha deciso di rimediare al gravissimo errore di non esserci mai stato.
Quando? Sabato
Dove? Al Chiringuito Forlanini, all'interno dell'omonimo parco
Perchè? Per scatenarvi fino al mattino nella magica e suggestiva atmosfera del parco Forlanini fatta di luci, colori, ottimi drink e la musica dell’immancabile duo Erik Deep & Lo Zelmo con il loro inconfondibile sound dance-pop, contaminato da elettronica, anni 90 e frequenze disturbate. Il tutto è free entry e non c'è l'obbligo di consumazione!...Non vi preoccupate se piove...c'è la copertura!
Fai BATTERE la tua voglia di ESTATE!
► IL BATTITO DEL TOILET ◄
Sabato 24 agosto
L'estate BATTE sul dancefloor!
► Erik Deep & LoZelmo dj set
► FREE ENTRY
► CHIRINGUITO FORLANINI ◄
all'interno del parco forlanini
accesso e parcheggio da via Salesina
Milano
► Gli album fotografici del Battito del Toilet saranno di Davide Iacobone & Alessandro Lecchi
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Emma è quello che possiamo definire per la cultura italiana una eccellenza. È un’artista completa che ha saputo coniugare alla perfezione un indiscutibile talento personale con la passione per il suo lavoro, tanto studio e una determinazione che è il tratto caratteristico di molte donne nate e vissute in territori tanto belli quanto difficili.
I risultati non si sono fatti attendere. Dagli anni Novanta, infatti, Emma Dante ha continuato a raccogliere successi e riconoscimenti prima con i suoi progetti teatrali, nei quali come regista ha saputo portare in scena sogni e realtà difficili e marginali e poi come attrice di film e di pièce, lavorando con i maggiori artisti e registi nazionali.
Emma ha la determinazione e il background giusti per parlare di quella parte dell’Italia che gli stessi italiani conoscono appena, se non per sentito dire o per luoghi comuni, e che invece diventa nei lavori e nelle pièce dell’artista il microcosmo necessario per comprendere la realtà tutta di una penisola colma di contraddizioni e incoerenze.
Nel 2009 Emma Dante pubblica il suo primo romanzo, Via Castellana Bandiera, dove al pari di molte sue colleghe iraniane, cilene, nigeriane sfrutta le sue capacità artistiche per dichiarare pubblicamente l’ancora non definita e difficile condizione delle donne in molte parti del mondo.
Il romanzo piace e fa riflettere, tanto che Emma decide di trasformare la trama dello stesso in una sceneggiatura e da questa nasce la pellicola omonima Via Castellana Bandiera, prima prova da regista della Dante e film italiano in concorso a Venezia 70.
La trama e il filo conduttore del film è ancora una volta lo scontro generazionale e culturale tra donne di età diversa e differente nazionalità che però in un contesto geografico e sociale come quello di Palermo si esaspera e si amplifica dato che le stesse donne già vivono e subiscono prevaricazioni e tirannie.
In un caldissimo pomeriggio di domenica la protagonista Rosa e la sua compagna Alba arrivano a Palermo per partecipare al matrimonio di un loro amico ma presto si perdono per le vie della città e finiscono in una strada a doppio senso. La strada è in realtà poco più di un vicolo e quando sopraggiunge dalla parte opposta un altro veicolo tutte e due le macchine si trovano praticamente bloccate senza poter procedere oltre. La via in questione è appunto Castellana Bandiera e diventerà lo scenario per lo svolgersi dell’intera pellicola. Nell’ altra auto, quella di fronte alla macchina di Rosa e Alba c’è Samira, che porta con sé tutta la famiglia Calafiore. La logica e il buon senso vorrebbe che una delle due donne al volante faccia retromarcia per permettere all’ altra di passare e per sbloccare l’ingorgo a vantaggio di entrambe…ma basta un solo sguardo tra Rosa e Samira per capire che il blocco in una stradina di Palermo è in realtà un duello tra loro due e niente altro.
Un duello tra donne di diversa origine e di differente generazione che non è estraneo alla vita di ogni giorno di ogni donna in una qualsiasi altra città. Nessuna delle due quindi è disposta a cedere il passo. E non lo faranno neppure sotto i colpi del caldo, della sete, della stanchezza e delle parole e dei gesti degli uomini che solo da comparse arrivano nella scena.
Via Castellana Bandiera è un film tanto crudele quanto poetico che non mancherà di affascinare molti uomini sull’ universo intenso e molteplice delle donne e permetterà a tante donne di guardarsi in uno specchio il più veritiero possibile del loro mondo.
Siete costretti a Milano ad agosto?
Non disperate, di eventi interessanti ce ne sono moltissimi, basta saperli cercare.
E Nerospinto vi dà un piccolo aiuto per non rimpiangere troppo il mare.
Protagoniste le due sponde del Naviglio Pavese che ospitano “AgostoFerrAgosto sul Naviglio Pavese ”, la ricca rassegna di eventi, musica e spettacolo, ideata dall’Associazione Chateau Pavie e Associazione Culturale Naviglio Pavese, con il patrocinio del Comune di Milano e del Duc Navigli.
La manifestazione offre ai cittadini di tutte le età, durante i week-end del mese di agosto, dalle ore 19.00 alle 21.30, un variegato cartellone di eventi e intrattenimento che spazia dalla musica jazz alle canzoni della tradizione milanese, passando dalle performance di acrobati, maghi e saltimbanchi e ai ritmi dell’hip-hop e della breakdance.
Serata a tutto Jazz quella di venerdì 9 agosto con “ Friday Jazz Sunday” sei imperdibili concerti tenuti dai giovani artisti delle Scuole Civiche che con le loro note animeranno tutta l’Alzaia del Naviglio Pavese.
Sabato 10 spazio allo stupore e alla fantasia di grandi e piccini con le performance di maghi, giocolieri e saltimbanchi che, con la loro coinvolgente allegria, animeranno l’intera serata. Giovedì 15 si festeggerà Ferragosto a ritmo di liscio con intera serata dedicata al ballo con l’ Orchestra Meneghina. Per l’occasione si terrà anche “Aperover70” l’aperitivo-cena offerto dai locali del Naviglio Pavese a tutti gli over 70.
Mentre domenica 18, torna protagonista la tradizione con “El vernacul milanes” tre gruppi di autentici stornellatori meneghini canteranno canzoni della “vecia milan” agli angoli delle strade e intorno ai ponti dell’Alzaia. Per tutti gli amanti dei ritmi moderni e dell’hip-hop l’appuntamento è sabato 17 con “break rap”, lo spettacolo di breakdance con 6 ballerini professionisti di Rozzano e Gratosoglio che si muoveranno sui ritmi hip hop proposto dal duo “General Brothers”.
Per salutare la fine dell’estate, sabato 24 agosto i colori, le melodie e qui squillanti suoni del Messico saranno protagonisti di “World Show : Milano-Cancun”, un vero spettacolo di mariachi con i magnifici nove de “El leon del norte y su galpon de oro”.
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