CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Tre weekend sul tema del disagio mentale nell’ex ospedale psichiatrico di Mombello. Per la prima volta attraverso le testimonianze dirette, un progetto teatrale dedicato alla “villa dei matti”, tra le più grandi d’Europa.
C'era una volta un ospedale psichiatrico, anzi la “villa dei matti”. Così era definita nella zona Villa Pusterla, il manicomio di Mombello di Limbiate, Brianza, uno dei più grandi ospedali psichiatrici italiani e uno dei maggiori in Europa, detto anche palazzo delle “anime alla deriva”.
La Villa dei matti non era però una semplice villa. Dimora nobiliare eretta nel 500, accolse nell’estate del 1757 niente meno che Napoleone Bonaparte, che ne fece il quartier generale della Repubblica Cisalpina e dove si sposarono le sorelle Elisa e Paolina. Poi, nel 1865, la conversione in manicomio, fino al boom negli anni Sessanta (oltre tremila pazienti, moltissimi artisti e personalità illustri, tra cui anche il presunto figlio illegittimo di Mussolini) e infine la chiusura, avvenuta a metà anni ’90, a seguito della legge 180.
Un manicomio amato e curato dai suoi direttori e dagli stessi infermieri e accettato dalla cittadinanza che in gran parte vi ha lavorato. Proprio quel periodo vuole essere rievocato attraverso lo spettacolo teatrale Voci da dentro il manicomio proposto in tre weekend, dal 14 al 29 settembre, all'interno del cartellone Ville aperte in Brianza.
Scopo condiviso anche dalla compagnia Teatro Periferico che per la realizzazione dello spettacolo ha raccolto numerose testimonianze del personale impiegato, i familiari dei malati, i malati stessi, anche alcuni cittadini; tutti hanno permesso di ri-costruire un quadro dettagliato della vita che si viveva là dentro che poi è diventato il terreno su cui è stata costruita la drammaturgia. “Con intento documentaristico abbiamo sezionato, scelto e poi rimontato le parole presenti nelle interviste, raccolte da un gruppo di cittadini, e i pensieri dei pazienti affidati al giornalino “La voce di dentro” per restituire la realtà di uno dei manicomi più grandi d’Europa, alle porte di Milano: certamente luogo di sofferenza, ma anche, insperatamente, di bellezza e di amore”. Così la regista Paola Manfredi che ci confida di essere stata toccata nel profondo da queste storie di umanità e anche di disumanità: “Mi ha colpito la storia di una ragazza legata per 28 anni in un letto, slegata solo per i bisogni. A storie limite come questa c'è da affiancare la grande umanità di operatori eccezionali”. In ogni caso lo spettacolo non patteggia per l'uno o l'altra fazione, i pazienti e gli operatori, al contrario “cerca di non dare giudizi e evitare interpretazioni poetiche su una materia tanto sofferta”.
Date e orari spettacolo
Sab 21 e dom 22 settembre (ore 21) 2013 Sab 28 settembre (ore 21) e dom 29 settembre (ore 17 e ore 21) 2013
Villa Crivelli Pusterla
via Garibaldi 115, Località Mombello – LIMBIATE (MB)
Info e prenotazioni: www.villeaperte.info
IL “maestro della comunicazione”, il fotografo e pubblicitario di fama internazionale, il creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie di impatto e successo…
Stiamo parlando di OLIVIERO TOSCANI…che sarà ospite, martedì 8 ottobre presso il Centro Espositivo Lariofiere di Erba, Como, all’anticipo del Tourism Think Tank, la fiera b2b dedicata al turismo.
Oliviero Toscani parlerà di bellezza, di cultura italiana, di valorizzazione del patrimonio del Belpaese…in un incontro formativo dal tema provocatorio. «Perché la Lombardia non è più tra le prime 100 Regioni d’Europa? Ha perso 30 posizioni in un anno. Sicuramente non è colpa del territorio ma di chi la vive».
L’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Como, ha l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori del turismo e della cultura sul tema della “salvaguardia dei beni dell’Italia”… Salvare il Belpaese e tutte le sue bellezze, i suoi paesaggi, i suoi beni culturali per sviluppare un nuovo turismo.
Oliviero Toscani affronterà un tema importante: quello di un’ottima ed efficace comunicazione per fare cultura. La cultura senza la comunicazione non è turismo. La cultura con la comunicazione è turismo. Il patrimonio Italia necessita di una “comunicazione turistica” e l’incontro formativo con Oliviero Toscani ha l’obiettivo di fornire strumenti utili per lo sviluppo di una pianificazione strategica nell’ambito del marketing turistico attraverso strumenti di valorizzazione del territorio.
Turismo e comunicazione per la valorizzazione dell’Italia. L’ingresso è libero previa registrazione sul sito della Camera di Commercio di Como: iscrizionionline.co.camcom.gov.it
I grandi artisti trovano impellente il bisogno di esprimere il loro genio attraverso il mezzo o lo strumento che più si addice alla loro personalità e spesso questa vera e propria necessità regala scatti dettati dall’impeto che sono impagabili, seducenti, veri e propri colpi di fulmine.
Machiel Botman, classe 1955, è un esempio di come a certe persone sia donata la capacità di vedere scorci, espressioni e moti dell’anima che agli altri non è permesso nemmeno di percepire.
La passione per la fotografia infatti emerge fin dai primi anni di vita, a 10 anni, quando il giovane olandese inizia a far pratica con la sua macchina fotografia.
Procedendo come autodidatta, Botman diventa esperto di stampa ma sono le sue immagini a disarmare ed impressionare i grandi della fotografia, come Doisneau, e da qui l’ascesa all’Olimpo degli artisti dell’immagine.
Annoverato come uno dei più grandi “narratori del nostro tempo”, è anche scrittore, Botman predilige la fotografia in bianco e nero, più consona e adatta alla descrizione del fluire del tempo.
Le sue immagini sono un modo per descrivere la vita, nel suo nascere e divenire, speso traggono ispirazione da fatti autobiografici e non mancano i riferimenti a luoghi molto amati dal fotografo.
Botman ama giocare con la luce, non esistono per lui regole fisse in cui imbrigliare un impeto primordiale, cambia profondità di campo, tempo di esposizione, sperimenta in continuazione e giunge alla definizione di uno stile molto personale, impossibile da paragonare o confrontare con qualsiasi altro fotografo.
L’istinto detta il primo scatto che poi viene filtrato da un lavoro del tutto emozionale, quasi privo di ragionamento. Solo dopo l’accettazione del sentimento che ha spinto allo scatto è possibile razionalizzare e guardare con occhio leale alle proprie creazioni
Molto apprezzato dalla critica di tutto il mondo ha ricevuto elogi da esperti del settore che continuano a promuovere e diffondere la sua arte.
Il pensiero espresso da Vince Aletti, scrittore del New Yorker rappresenta perfettamente l’animo creativo e sognatore di questo delicatissimo artista: ''Il fotografo olandese mostra le immagini in bianco e nero (...) in buona parte sembrano immagini colte nel loro fluire – il suo non è un mondo ritrovato, piuttosto è perduto. Le figure sono presenze a volte appena percepite, offuscate o riflesse; i paesaggi sono dissolti o frantumati. Il lavoro è onirico e disorientante. Alcune immagini sono il risultato di diverse esposizioni: una sedia fluttua davanti a una facciata in costruzione, un cavallo bianco è sovrimposto alla vista di una chiesa lontana, sulla collina. Perfino le immagini apparentemente più semplici e dirette possono condurti in un mondo di incertezze.''
Da quando ho deciso di dedicarmi, oltre all’attività di giornalista al life e business coaching, spesso mi viene chiesto che cosa faccia un coach e perché in tempo di crisi serva una figura del genere. In effetti in Italia quella del coach è una professione ancora relativamente poco conosciuta, in USA invece ormai consuetudine rivolgersi al personal coach tutte le volte che si deve prendere una decisione importante.
Che cosa fa in pratica un coach? Per rispondere basta pensare alla parola stessa “coach”, termine inglese che può essere tradotto in “carro, carrozza, vettura” e in effetti un coach è letteralmente un “veicolo” che facilita un cambiamento, aiutando una persona (o un gruppo di persone) ad abbandonare una particolare situazione problematica e raggiungere uno stato desiderato. A seconda che il coach lavori con privati, aziende, manager o con team di persone si parla di life coaching, business coaching, executive coaching e team coaching.
Immaginate cosa fa un vero e proprio allenatore sportivo: fissa obiettivi precisi per la squadra o l’atleta, definisce dei piani d’azione per raggiungerli, smussa comportamenti non utili favorendo quelli utili, aggira convinzioni limitanti e limiti di varia natura per ottenere un risultato specifico. Ecco un coach si comporta allo stesso modo.
I casi di cui il coach si occupa sono svariati: dal riequilibrio emotivo al superamento di una paura, dalla gestione di una situazione di stress alla ricerca di un nuovo lavoro, dal dover prendere una decisione critica al capire come conciliare vita professionale e privata, dall’ottenere risultati economici adeguati al generare abilità di leadership, dal preparare discorsi in pubblico all’armonizzare un team aziendale.
Già dopo pochi incontri i cambiamenti sono visibili, a patto ovviamente che il coachee (termine che identifica il cliente del coach), sia disposto a mettere impegno, tempo e energie nel cambiamento. Agire è fondamentale, il coaching è infatti molto pratico e attivo.
Perché è importante in questo particolare periodo di crisi? Perché la perdita di lavoro o di una situazione economica privilegiata, come anche la continua incertezza che è diventata una costante in tutti i settori della vita possono essere talmente destabilizzanti da generare malesseri insuperabili se non con l’aiuto di figure in grado di agire sui pensieri, i comportamenti, le azioni, le capacità e le convinzioni al fine di superare situazioni problematiche che talvolta si possono trascinare per lunghi periodi e deteriorare ulteriormente.
Richard Bandler, il co-creatore della Programmazione Neuro Linguistica (tecnica usata nel coaching per produrre trasformazione e evoluzione), sostiene che “Il cambiamento è una cosa molto facile a patto che si sappia cosa fare e come farlo”: il coach è la persona che permette di sapere cosa fare e come farlo per cambiare, ecco perché diventa una variabile fondamentale in qualunque processo di cambiamento, agevolando le condizioni di sviluppo di un nuovo modo di vivere le situazioni.
Quando ci si trova in una situazione problematica, pensare in modo diverso, comportarsi in modo diverso, parlare in modo diverso, permette di trasformare un ostacolo in un’opportunità... per questo motivo, soprattutto nel periodo di crisi, valgono la frase di Gandhi “Sii il cambiamento che vorresti vedere attorno a te” e quella di Einstein “La follia consiste nel fare le cose sempre allo stesso modo sperando che i risultati possano cambiare”.
Per chi è interessato a mettersi in cammino verso il proprio sviluppo personale, ho ideato un percorso formativo dal nome “TRASFORM-AZIONE”, in cui si trattano temi come il carisma, la comunicazione efficace, la leadership, la realizzazione personale, la responsabilità, la motivazione e l’equilibrio interiore.
Il percorso sarà presentato in anteprima lunedì 23 settembre 2013 alle h.21 presso SPAZIO PROCACCINI, in Via Procaccini 32/2 a Milano.
In quell’occasione verranno presentati anche il percorso “STILI DI VITA” tenuto da Roberto Conti, wellness counselor specializzato in somatologia e kinesiologia, in cui si toccheranno argomenti come corretta nutrizione, bioarchitettura, norme salutistiche e collegamento organi-malattia-emozioni, e il percorso domenicale “MESSAGGI E LINGUAGGIO DEL CORPO” (docenti: Debora Bionda e Roberto Conti) in cui si parlerà di dolori psicosomatici, fisiognomica, segnali di gradimento/disgusto, interesse/ostilità, seduzione/menzogna.
La presentazione è gratuita, previa conferma di partecipazione.
Per info e prenotazioni:
Debora Bionda – 3477235154 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Roberto Conti - 335 5218059 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dopo averne perso le tracce per secoli, torna alla luce il quadro "Giuseppe e la moglie di Putifarre", capolavoro del maestro Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino.
Dipinto nel 1631 per Francesco I d'Este (e notevolmente documentato), si pensa che fu lo stesso duca di Modena a donarlo a Laura Martinozzi, stimato membro del governo modese, che portò con sé l'opera nel suo tour nelle maggiori corti europee. Passò, poi, per diverse famiglie della nobiltà umbro-marchigiana. Furono proprio questi passaggi tra privati che ne fecero perdere le tracce per secoli, fino a quando nel 2011 la Zanasi Foundation lo acquistò. Per la prima volta viene esposta al pubblico in una mostra curata da Nicholas Turner (maggiore esperto del maestro) e Federica Gasparrini presso il meraviglioso seicentesco Palazzo Ducale di Modena dal 22 settembre al 20 novembre.
Ingresso gratuito
Se hai ballato con il Supergrass per tutta l'estate allora concludi in bellezza, no?! E se invece non sei mai stato dei nostri sei ancora in tempo per rimpiangere una stagione estiva da urlo.
Questo venerdì l'appuntamento è lo stesso sempre al Chiringuito di Forlanini, anche la formula free entry/free love rimane uguale, eppure c'è qualcosa di diverso. Perchè nulla è più come prima.
In console Japi&Emi (Cool Kids Can't Die), Gaia360 e tutto lo staff del Toilet ti aspettano per i saluti in grande e folle stile. Il nostro.
E se "al peggio non c'è mai fine" questo non è un addio, ma un arrivederci.
Venerdì 13 settembre Ore 23 CHIRINGUITO FORLANINI all’interno del parco Forlanini accesso e parcheggio da via Salesina Milano
Dj Show: JAPI e LaEMI - coppia di fatto ormai collaudata del consueto appuntamento Cool Kids Can't Die Dj Sciò: Rovyna Riot - attivista, scrittrice, attrice ma non solo, anche dj, performer, vocalist e cantante.
Photographer: Mercutìo Graphic: Simone Pismo
All’inizio fu Thomas Harris con i suoi romanzi sulla figura del celebre serial killer cannibale a inquietare e affascinare i cultori dei thriller-horror, poi arrivò Jonathan Demme con il suo premiatissimo film e ora, con un processo a ritroso che sembra premiare ogni prequel che si rispetti, arriva la serie televisiva che non ha mancato di suscitare entusiasmi e polemiche negli Usa.
Il prequel è stato ideato e realizzato da Bryan Fuller, un vero esperto nella creazione delle serie televisive e nuovo talento dei network più quotati.
L’autore e regista, con il consenso e l’approvazione dei vertici della Nbc, ha dato vita a un thriller psicologico tanto originale quanto curato, perché pur trattandosi di una storia conosciuta e di un personaggio, quello di Hannibal, ormai famoso in tutto il mondo, la sceneggiatura è originale e accattivante.
I personaggi della serie sono presentati allo spettatore in maniera accennata e ognuno di loro con un percorso proprio e ben delimitato. E così capita che i due protagonisti, Will Graham e lo stesso Hannibal Lecter, a stento si capiscano e possano interagire. Accanto a loro tanti altri personaggi, come il direttore dell’unità di scienze comportamentali Jack Crawford, interpretato da Laurence Fishburne, e l’assistente di psichiatria all’Università.
Tutto, però, parte dal protagonista che ha il dono di riuscire ad entrare nella mente dei criminali quando si trova sulla scena del crimine, percependone le sensazioni e capendo le loro ragioni. Un’empatia che, però, lo sta logorando, al punto da avere dei dubbi sulla propria sanità mentale.
Così entra in scena Lecter e tra i due protagonisti strana amicizia dove il primo cerca nel secondo aiuto per non impazzire, mentre il secondo vede nel primo non solo un’opportunità a livello lavorativo, ma anche la possibilità di sapere le informazioni che ha la polizia che potrebbero portare a lui. I tredici episodi che verranno trasmessi in Italia sulla rete Mediaset e in chiaro non mancheranno di mettere lo spettatore di fronte a una girandola di avvenimenti e di situazioni dove la tensione sarà affidata all’incapacità degli agenti del FBI di capire chi è davvero lo psichiatra abile e serafico che hanno davanti e le scene di assoluta e grandissima crudeltà.
Nel prequel di Hannibal niente è infatti lasciato all’immaginazione. Il sangue scorre e si vede, così come tutte le forme e tutti gli strumenti di tortura usati dal killer e dai suoi emuli sulle inconsapevoli e innocenti vittime.
Due caratteristiche ancora distinguono la serie ideata da Fuller da tante altre in programmazione: l’attenzione ai dettagli con scene abilmente ricostruite nel tempo in cui è ambientata la storia e con una fotografia da veri professionisti, come quella che si vede nei film dei Coen; e la tempistica degli accadimenti, ovvero il tempo filmico.
Non ci sono scene di azione vera e propria, non c’è fretta nelle azioni e nei gesti dei protagonisti o dei personaggi secondari. Fuller dà ai propri spettatori la possibilità di prendersi tutto il tempo necessario per assoporare e gustarsi la storia. È questo il successo della serie di Hannibal, il tempo che si dilata all’infinito e che gira tutto intorno al protagonista Lecter, spietato killer cannibale , il cui segreto è noto al pubblico, e a questi solamente, e non agli altri personaggi.
La tensione e la suspence alla fine non sono solo questo?
Una bella sorpresa per i fans dei Placebo e di Bret Easton Ellis: lo scrittore americano, divenuto famoso per il bestseller American Psycho, è infatti protagonista del nuovo singolo della band britannica, "Too many friends". Il singolo, in rotazione da luglio, anticipa il settimo album in studio della band capitanata da Brian Molko, "Loud than Love", un lavoro interamente incentrato sul tema dell'amore nelle sue sfumature, dal romanticismo alla sofferenza post rottura, la cui uscita è prevista per il 16 settembre. Nel video, presentato sotto forma di un corto "Unfortunate events", un uomo compare alle spalle di una donna, la quale gli infrange una bottiglia sul viso. Un mistero? una storia d'amore in frantumi?
A voi spettatori l'ardua sentenza!!
Placebo-Too many friends
Un angolo nascosto di Milano, uno spazio consacrato al bianco, con un dehor esterno dove luci soffuse e bouquets di fiori freschi creano un’atmosfera elegante e contemporanea.
Piatti della cucina italiana rivisitati in chiave gourmet, come il maccheroncino al torchio cacio e pepe con fave fresche e pollo croccante o come i ravioli di ricotta alla menta con cipollotto stufato e guanciale di Sauris.
Un menù rinnovato ogni mese e attento ai prodotti di stagione. L’arredamento è curato in ogni minimo particolare, con scelte di design, dalle sedie alle lampade. A tutto ciò si aggiungono la cordialità e l’esperienza di Fabio e Giulia, capaci e cortesi padroni di casa.
Un trionfo di sapori, dagli antipasti fino ai dolci, tra cui consigliamo la piovra croccante con peperoni rossi arrosto e pane profumato all’aceto, la coppa di maialino in porchetta al finocchio con salsa alla senape e sformato di fave e cicoria e il cilindro croccante di pasta fillo con ricotta di pecora e gelato al pistacchio salato.
Il ristorante Bianca è aperto a pranzo e a cena, con la possibilità di degustare un delizioso menù business lunch.
Andateci a nome di Nerospinto e vi verrà offerto un flûte di champagne.
Bianca Cucina Italiana Contemporanea
Via Bartolomeo Panizza, 10 20144 Milano
Tel. +39.02.45409037
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
https://www.facebook.com/BiancaRistorante?fref=ts
Il Festival del Cinema di Venezia è ormai terminato e, oltre che per l'attribuzione di premi e riconoscimenti, è stato teatro di una grande e inaspettata rivelazione: attraverso un portavoce, il regista giapponese Hayao Miyazaki, che all'evento ha presentato il suo ultimo lungometraggio Kaze Tachinu (Si alza il vento), ha dato la notizia del proprio abbandono della macchina da presa.
La rivelazione è stata sorprendente, nonostante l'età non poco avanzata del regista (ormai 72enne), poiché si chiude con quest'ultima produzione un percorso molto florido che gli è valso, in patria e all'estero, il paragone di "Walt Disney nipponico" per la grande originalità dei personaggi cui dava un volto e la capacità di creare mondi al contempo fantastici, ma estremamente reali; a tratti onirici eppure in un sottile equilibrio con una semplice quotidianità.
Alla sconcertante dichiarazione ha fatto seguito un'affermazione più rassicurante: pur consapevole di aver raggiunto la propria maturità artistica come regista, non disdegnerà la possibilità di collaborare ancora con lo Studio Ghibli (lo studio cinematografico d'animazione fondato nel 1985 con il collega e mentore Isao Takahata) scrivendo sceneggiature e producendo nuove pellicole.
In questo ultimo film sono raccolti i grandi temi che da sempre stanno a cuore al maestro: il volo, la meccanica, l'avversione ai conflitti armati e l'amore. Un amore che per la prima volta si fa più maturo, abbandonando rappresentazioni fanciullesche e platoniche prediligendo una manifestazione più adulta.
Tematiche e valori sono sviluppati e resi al massimo delle proprie possibilità quasi fossero il lascito testamentario richiesto ad una grande opera ultima che si rispetti.
Conservando nel cuore la speranza che si tratti di una notizia non decisiva e che, per qualche ragione, il grande regista ci ripensi, non ci resta che attendere l'uscita nelle sale italiane di Si alza il vento e rivivere nel frattempo i magici universi che il maestro ha saputo creare lasciandosi catturare dall'illusione di fare la conoscenza con improbabili vicini guardiani di un bosco, venire ospitati in un castello errante, incontrare draghi, spiriti in una magica città o semplicemente scoprendo l'incanto che si può celare dietro lo scorrere lento e mutevole della nostra vita.
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.