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Patrick Caldelari Full è un giovane filmmaker, milanese d'adozione, ma di origini svizzere, che ha un progetto: 17:34.
Un cortometraggio promettente, che però ha bisogno di fondi per essere realizzato, ed è proprio per questo che si affida al sempre più diffuso e utilizzato metodo di raccolta fondi online: un crowdfounding (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un processo collaborativo dove un gruppo utilizza il denaro messo in comune per sostenere gli sforzi di altrepersone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.
Il Crowdfunding in questione è iniziato martedi 8 ottobre, e finirà esattamente 40 giorni dopo.
Patrick: “Ho deciso di affidarmi a questo metodo abbracciato anche da volti noti a livello mondiale quali Zach Braff per citarne solo uno – ma l'elenco sarebbe molto più lungo, perchè al di là della ricerca fondi, trovo sia un modo originale per condividere questo mio progetto fin da subito, sia tramite Eppela, che attraverso la pagina facebook del progetto, che terrà i followers sempre aggiornati”.
Il corto parla di Adam, ragazzo timido ed introverso che tutti i giorni, alle 17:34 in punto, vede passare davanti al chiosco di fiori in cui lavora, quella che è certo essere la ragazza dei suoi sogni. Il ragazzo, nonostante le varie occasioni offerte dal caso, proprio non riesce a farsi notare dalla ragazza misteriosa, ma ne è cosi ossessionato che con la forza della sua fantasia dona un'identità e una personalità e nella sua testa vive quella che è per lui la perfetta storia d'amore con la ragazza perfetta (da lui idealmente chiamata Emma). Quando tutto sembrava andare di bene in meglio, non contenta della vita che Adam le ha regalato, Emma riesce a sopraffare la mente del protagonista, iniziandosi a ribellare nei modi più inaspettati...
17:34 per essere realizzato ha bisogno di 3000 euro: le attrezzature, gli studi per le riprese e la post produzione purtroppo hanno un prezzo.
La storia è avvincente e interessante. Siate curiosi e generosi; per far nascere questa storia, per Adam ed Emma, c'è bisogno anche di voi.
Potete contribuire alla raccolta fondi in diversi modi. Per tutte le informazioni:
Website: http://www.eppela.com/ita/projects/545/1734-project
Facebook: 17:34project
Vimeo: https://vimeo.com/patrickcaldelarifull
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Da chi ha portato in Italia il teatro danza e lo ha fatto conoscere e apprezzare al grande pubblico ci si aspetta talento e bravura ma forse non una grande versatilità a farsi dirigere e indirizzare a sua volta. Invece Pippo Delbono ama assorbire e assimilare il mestiere e la tecnica di tutti gli artisti che incontra e con cui lavora e collabora. Lo ha fatto fin dagli esordi in Danimarca, con il gruppo Farfa, diretto da Iben Nagel Rasmussen, ha imparato a meraviglia le tecniche dell'attore danzatore dell'Oriente e lo ha fatto successivamente nel 1987 quando incontra Pina Bausch e accetta il suo invito a partecipare ad uno dei lavori del Wuppertaler Tanztheater. Con la Bausch Delbono comprende appieno la metodologia per fondere in maniera sublimale danza e teatro.
In seguito lavora come attore con registi del calibro di Moreau, Bartolucci e perfino Peter Greenaway. Dopo molti riconoscimenti come scrittore teatrale, realizzatore di spettacoli e sperimentatore artistico, nel 2006 scrive, interpreta e dirige il suo primo film, Grido, per cui ottiene il premio come migliore attore protagonista al Sulmona Film Festival.
Il 2013 è l’anno di Orchidee, suo ultimo spettacolo e fatica artistica.
Il titolo esprime già l’intenzione del regista che considera questo lavoro come il sunto di un viaggio di arte e nell’arte che Delbono e la sua compagnia hanno cominciato da tempo. L’orchidea, fiore selvaggio e raro alla fine si ritrova artificialmente e ricoperto di polvere in bella vista in molte case di donne borghesi, per cui l’immagine della realtà rimanda ad essa ma artificialmente e distorta.
Ed è quello che si vede nello spettacolo Orchidee, dove Pippo Delbono viaggia nelle diverse dimensioni dello spazio teatrale, trascina nella sua danza i fantasmi del cinema e guida i suoi attori attraverso gli specchi. Un omaggio all’immagine di una immagine. Prendendo spunto dalla poetica aristotelica Delbono mette in scena il falso di fronte al vero, oppone la finzione filmica all’arte dello spettacolo teatrale dal vivo, rende omaggio ai vivi e alla verità delle cose.
Spesso il regista ha definito se stesso come un “terrorista” delle scene, un guastatore del palcoscenico e basta assistere a uno dei suoi lavori per capire il senso ultimo di queste affermazioni. Delbono è uno spirito libero che dà vita a mondi fantasmagorici. Entrare in essi è più un’esperienza che una semplice partecipazione da spettatori.
Antonia del Sambro
Dal 18 al 20 ottobre presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema-, la Fondazione Cineteca Italiana presenterà una rassegna cinematografica di film d’autoreche voglionooffrire uno sguardo sulla sfaccettata e controversa realtà del continente indiano, supportata da una mostra fotografica “India: le ultime cattedrali del cinema”,firmata dal fotografo e regista ginevrino Simon Edelstein, che documenta le trasformazioni, le frequentazioni, i cambi di direzione e, purtroppo, l’abbandono delle sale cinema del continente indiano
L’India, con le sue sedici lingue parlate, rappresenta la più grande industria cinematografica del mondo, l’ultimo avamposto del cinema moderno, il cui principale supporto resta il suo pubblico, vasto e assiduo: ogni tre mesi un miliardo di persone - cioè l'intera popolazione indiana - si reca al cinema, grazie anche al costo davvero economico (all’incirca 2 dollari) del biglietto d’ingresso. Il cinema e le sue superstar esercitano ancora, proprio nelle città dove le condizioni materiali di vita sono più dure, un fascino e una magia che lo rendono una inesauribile fabbrica dei sogni, un rito collettivo di evasione dalla realtà.
Tra i titoli di film presenti in rassegna spicca l’anteprima per Milano di Hair India, un bellissimo documentario di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi, che mostra uno spaccato delle contraddizioni che offre l’India contemporanea, basandosi sulla storia di alcune ciocche di capelli, che tagliate al tempio e lavorate a Roma, torneranno in India per essere applicate come extension a una giornalista di moda che le userà per far colpo ad una sfilata.
In programma anche il Premio Oscar 2005 come miglior documentario Born into Brothels, che racconta la vita di Calcutta attraverso le testimonianze dei figli delle prostitute che lavorano in uno dei più famosi locali pornografici della città, e per i più piccoli Nanhe Jaisalmer: il sogno diventa realtà, film prodotto a Bollywood, vincitore del Concorso per le scuole CineCinemondo, organizzato dalla Cineteca per il Festival Piccolo Grande Cinema 2009.
Inaugura venerdì 18 ottobre alle ore 19 la mostra fotograficadi Simon Edelstein, che riprende, in 60 scatti di grande impatto, la vita (o la morte) delle sale cinema indiane, da Calcutta a Jaipur, da Bangalore a Bombay. Nell’India contemporanea sono le classi più disagiate a tenere in vita le ultime sale, baluardi di un rito di socialità che dà spazio al mito, al sogno, all’evasione.
All’inaugurazione della mostra, che si protrarrà fino al 9 novembre, sarà presente l’autore Simon Edelstein. A seguire, un aperitivo indiano gentilmente offerto dal ristorante Taj Mahal.
Calendario eventi:
Venerdì 18 ottobre
h 16.30 Water(Deepa Mehta, Canada/India, 2005, 117’)
h 19.00 Inaugurazione mostra fotografica di Simon Edelstein
L’autore Simon Edelstein sarà presente al MIC. A seguire aperitivo indiano.
A seguire
Hair India (Raffaele Brunetti, Marco Leopardi, Italia, 2008, 75’) Anteprima per Milano
Sarà presente in sala il regista Raffaele Brunetti
Sabato 19 ottobre
h 15.00 Salaam Bombay! (Mira Nair, India/GB/Fr., 1988, 113’)
h 17.00 Born into Brothels (Zana Briski, Ross Kauffman, India/USA, 2003, 85’)
18.45 Samsara (Pan Nalin, India/Germania, 2001, 138’)
h 21.15Hair India(Raffaele Brunetti, Marco Leopardi, Italia, 2008, 75’) Replica
Domenica 20 ottobre
h 15.00 Nanhe Jaisalmer: il sogno diventa realtà (S. Karnik, 2007, 110’)
h 21.15Hair India(Raffaele Brunetti, Marco Leopardi, Italia, 2008, 75’) Replica
INFO
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MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,00
Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0
Sarà La grande bellezza, ultima fatica cinematografica del regista Paolo Sorrentino, a rappresentare l’Italia agli Oscar nella sezione miglior film in lingua non inglese.
La pellicola del regista presenta una rinnovata Roma della dolce vita dove un giornalista viveur ultrasessantenne si muove con estrema nonchalance tra ambienti colti, nuovi vitelloni, attricette rampanti e neo arrivisti. È l’Italia del nuovo millennio a essere rappresentata, tra vecchio e nuovo, che non smentisce se stessa e che è lo specchio impietoso di chi l’abita e ci vive.
Il film è girato e scritto molto bene e il protagonista, Jep Gambardella, interpretato da Toni Servillo, attore preferito di Sorrentino, è perfetto e credibile. Anzi, si può dire, il miglior Toni Servillo dopo la magistrale interpretazione di Gomorra.
Quante chance ci sono di portarsi a casa l’ambito premio è difficile a dirsi, per ora si può ipotizzare che La grande bellezza per la storia che narra e per come è stata realizzata potrebbe convincere parecchi giurati nella scelta finale. Proprio in questi giorni il film è uscito in Inghilterra ottenendo pareri lusinghieri e critiche molto positive. Il prossimo mese di novembre la pellicola arriverà nelle sale cinematografiche statunitensi e già Il New York Times lo ha presentato con grandi lodi e apprezzamenti definendolo una perfetta metafora del declino italiano.
Sorrentino si dice ovviamente lusingato e soddisfatto, anche perché il film è stato scelto tra altre sei pellicole italiane di tutto rispetto come Viva la libertà di Roberto Andò, Miele di Valeria Golino, Razza bastarda di Alessando Gassmann, Salvo di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, che ha già vinto la Semaine de la critique all'ultimo festival di Cannes, Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi e infine l'outsider, l'horror indipendente Midway tra la vita e la morte di John Real.
Per il regista, inoltre, la candidatura del suo film rappresenta una doppia soddisfazione perché lo ripaga dall’esclusione nel 2008 della sua pellicola Il divo a cui venne preferita Gomorra. La Commissione di Selezione per il film italiano istituita dall'ANICA, su invito della "Academy of Motion Picture Arts and Sciences", è composta da Nicola Borrelli, Martha Capello, Liliana Cavani, Tilde Corsi, Caterina D'Amico, Piera Detassis, Andrea Occhipinti e Giulio Scarpati, che si sono riuniti alla presenza di un notaio e hanno formalizzato la scelta della candidatura. La grande bellezza è un bel film e merita di rappresentare l’Italia agli Oscar ma a prescindere da come la si pensa su Sorrentino e su un film denuncia della nuova società italiana è sempre bene fare il tifo per il cinema nazionale sperando che l’Oscar arrivi in Italia confermando che la cultura del Bel Paese, nonostante tutto, è viva e brillante.
Indira Fassioni
Nerospinto ama suggerirvi le mostre più interessanti, quelle particolari e fuori dall'ordinario. Di certo questa piccolissima ma preziosa esposizione che la Triennale di Milano ha dedicato alle tavole di Matteo Guarnaccia e Giulia Pivetta rientra in quest'ultima categoria. I due autori e professionisti, riescono a raggiungere in campo artistico un territorio d'incontro e lo realizzano attraverso la creazione comune delle opere presentate in "Dreamers and Dissenters".
Le tavole, che vorrebbero rappresentare una sorta di ironica storia del costume degli anni '60, trovano espressione nell'area di confine tra fumetto e illustrazione, utilizzando gli stili e le determinazioni tipiche del linguaggio della moda. I soggetti utilizzati comprendono i gruppi più radicali e creativi degli anni '60. Tra l'icona e lo stereotipo culturale si gioca con tipologie e modelli che sono divenuti leggendari nell'immaginario collettivo anche ai giorni nostri.
Si possono ammirare, per esempio, le "Playboy Bunnies", famose "conigliette" icone dell'edonismo liberale nato nel 1960 con l'apertura del primo Playboy Club a Chicago; gli "Astronauti-Cosmonauti" che ricordano il periodo della Guerra Fredda ed incarnano gli sforzi sovietici per conquistare lo spazio. Le "Hostess": in un tempo in cui volare non era ancora diventato democratico e le signorine dei cieli rappresentavano una professione che era soprattutto un sogno. I "Surfers" influenzati dai Beach Boys e dalle vibrazioni positive della mitica estate californiana. Le "Go Go Girls", giovani sexy ed esuberanti cubiste della vita, eterne teenagers che, per quanto riguarda il look, non potevano fare a meno dei propri stivaletti. Lo stile ispirato alla "Dolce Vita" e al cinema di quegli anni con miti quali Fellini e Mastroianni. Gli "Hippies" e la loro rivoluzione pacifica, le "Guardie Rosse" ispirate dalla Rivoluzione Culturale cinese di Mao del 1966. Il gusto estetico kitsch, folkloristico, tribale, l'esotismo e il misticismo ispirato alle fiabe delle "Folkies". Il look alla "Carnaby Street" nato dalla trasposizione di Londra in un cliché mediatico nel 1966 sul "Time" con la "Swinging London". E ancora i "New Dandy", i "Bikers", i "Rockers", i "Mods", e gli "Skinheads".
Questi gruppi vengono schedati e descritti nel loro aspetto, un rimando agli archetipi culturali di quegli anni. Con intelligenza ed ironia i due autori offrono richiami al design, alla politica, al cinema e all'arte. Così si ritrovano le contestazioni di stampo marxista, il pacifismo, la "Beatles Mania", David Bowie, Kubrick, il cinema francese e Brigitte Bardot in un continuo gioco di riferimenti.
Gli anni '60 furono i tempi in cui i Ribelli (Dissenters) furono anche dei Sognatori (Dreamers) come se non si potesse essere l'uno senza l'altro. Erano gli anni delle grandi utopie, della lotta per gli ideali, delle conquiste, reali o immaginarie, delle rivoluzioni. Anche se visti ora e dal punto di vista della moda molti di questi "tipi" possono risultare un po' ridicoli, fuori luogo o strappare un affettuoso sorriso, essi costituiscono un patrimonio storico e culturale cui non si può e non si deve rinunciare. Lo sanno bene i due autori, che con amore e leggerezza, disegnano un'epoca di costumi e personaggi degna del miglior fashion design moderno ma con la freschezza e l'ingenuità di un fumetto. Un'antologia del costume divertente e spietata che racconta "come eravamo" o solo "come avremmo potuto essere".
Indira Fassioni
ORARI:
lunedì chiuso / martedì - domenica 10.30 - 20.30 / giovedì 10.30 - 23.00INFO:
INGRESSO GRATUITO
Triennale Design Museum - viale Alemagna 6, MilanoUn weekend insolito per bambini e adolescenti di Milano e dintorni. Due giornate trascorse all'insegna della condivisione e del piacere di imparare in compagnia di tanti coetanei.
Un'occasione per giocare e divertirsi apprendendo!
Ritorna infatti la nuova edizione di UovoKids, innovativo festival pluridisciplinare dedicato alla cultura e alla creatività contemporanea e che si rivolge a bambini e ad adulti curiosi, desiderosi di apprendere e scoprire sempre cose nuove.
UovoKids nasce dalla fruttuosa collaborazione tra Uovo (progetto internazionale che promuove la creazione contemporanea nelle sue diverse declinazioni e formati espressivi) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, da sempre in prima linea per quanto riguarda la fruizione della scienza da parte dei cittadini.
Uovokids si propone come un'esperienza insolita per i bambini e si compone di performance, djset, workshops curati da artisti e creativi che, abitualmente, non lavorano con i piccoli: ciò sta appunto a mostrare l'originalità del processo creativo.
Cosa aspettate? sabato e domenica correte al Museo e non ve ne pentirete!!
Uovokids 2012
12 e 13 ottobre
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci
Via San Vittore,21-Milano
Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, su sconti per abbonati ATM e per scaricare il programma completo: www.uovoproject.it
Il Club Haus 80's 80 (ex De Sade) ospita, sabato 12 ottobre, il duo francese dei Cassius!
I dj e produttori parigini, in attività dal 1992, sono tra i fondatori del French Touch assieme ai Daft Punk e Air, una corrente musicale nata negli anni 90 e caratterizzata dalla fusione tra dance, trip hop, elettronica e drum&bass.
Il French Touch è sopravvissuto sino ad oggi, grazie a dj di spicco come Bob Sinclair, Martin Solveig e il recente album soldout proprio dei Daft Punk, trascinato dal singolo record "Get Lucky".
Quella di sabato è un'occasione rara per sentire Philippe Zdar e Boom Bass, che da tempo di esibiscono separatamente con progetti solisti, e i loro pezzi più famosi: La Mouche, Feeling for you e soprattutto Toop Toop, brano scelto da Sorrentino per aprire il pluripremiato film Il Divo.
Ricordare la sequenza di omicidi iniziali, legati all'immagine di Andreotti? Bene, il battito elettronico che faceva da colonna sonora a questa sequenza indimenticabile è opera dei Cassius.
Cassius live: un concerto da non perdere per niente al mondo.
Per gli amanti dell'elettronica e di tutto ciò che è francese
Cassius: c'est fantastique!!
Club Hause 80's (Ex De Sade)
via Valtellina 21
h.23.30
Ingresso 20-25 euro
Cassius-Toop Toop
Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema che ha fatto storia e dei capolavori del grande maestro spagnolo Luis Buñuel: lo Spazio Oberdan presenta infatti una retrospettiva a 30 anni dalla scomparsa del cineasta, in programma dal 10 al 20 ottobre presso la Sala Alda Merini.
Si tratta di un'occasione unica per rivivere e ripensare i film del Maestro Surrealista che, con le sue opere, ha saputo affrontare con lucidità e ironia le miserie e le ipocrisie umane, offrendo al pubblico molteplici spunti di riflessione e discussione.
Ecco i titoli proposti:
L’angelo sterminatore
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Luis Alcoriza. Int.:Silvia Pinal, Enrique Rambal, Lucy Gallardo, Enrique García Alvarez, Jacqueline Andere. Messico/Spagna, 1962, b/n, 93’.
Alcuni borghesi in serata di gala si ritrovano per una cena dopo teatro nella villa di uno di loro. Progressivamente, il salone della festa si trasforma in una prigione dalla quale nessuno può più uscire né entrare a causa di una forza misteriosa. L’incantesimo dura a lungo, facendo via via emergere gli istinti più bassi di ognuno.
Bella di giorno
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Jean Claude Carrière, dal romanzo omonimo di Joseph Kessel. Int.:Catherine Deneuve, Michel Piccoli, Jean Sorel, Pierre Clementi, Geneviève Page. Francia/Italia, 1966, col., 100’.
Séverine è una borghese giovane, bella ed elegante. Sposata con un medico, il loro rapporto è un disastro dal punto di vista sessuale. Ma Séverine ha molte fantasie nascoste, che finisce per sfogare lavorando durante il giorno in una casa d’appuntamenti. Finché un cliente dall’aria tenebrosa non si innamora di lei.
L’Age d’or
R., sc. e mont.: L. Buñuel (collaborazione al soggetto di Salvador Dalí). Int.:Lya Lys, Gaston Modot, Max Ernst, Pierre Prévert. Francia, 1930, b/n, 60’.
Diversi episodi, ambientati in diverse epoche storiche, il cui unico filo conduttore è la forza sovversiva del desiderio amoroso, capace di smascherare e di far esplodere tutte le ipocrisie e i tabù del mondo borghese.
Il diario di una cameriera
R.: L. Buñuel. Sc.: L. Buñuel, Jean-Claude Carrière, dal romanzo omonimo di Octave Mirbeau. Int.:Jeanne Moreau, Georges Géret, Michel Piccoli, Françoise Lugagne, Jean Ozenne, Jean-Claude Carrière. Francia/Italia, 1963, b/n, 98’, ver. orig., sott. ital.
La cameriera Célestine giunge da Parigi in una località di campagna, assunta da una famiglia del luogo. Corteggiata dal padrone di casa, innocuo e feticista, e dallo stalliere Joseph, reazionario militarista, si troverà coinvolta nelle indagini sull’assassinio di una bambina trovata morta nel bosco.
Estasi di un delitto
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Eduardo Ugarte, dal romanzo omonimo di Rodolfo Usigli. Int.:Ernesto Alonso, Miroslava Stern, Rita Macedo, Ariadna Welter, José Maria Linares Riva. Messico, 1955, b/n, 90’.
Il protagonista, Alessandro, è un altro rappresentante della galleria di “mostri” borghesi nel mirino surrealista di Buñuel. Ricco e scapolo, avvicina le donne con l’idea di ucciderle, ma non direttamente, solo invocandone la morte con strani riti da mente malata.
Il fantasma della libertà
R.: L. Buñuel.Sc.:L. Buñuel, Jean-Claude Carrière. Int.:Bernard Verley, Jean-Claude Brialy, Monica Vitti, Milena Vukotic, Paul Frankeur, Adriana Asti, Adolfo Celi, Michel Piccoli. Francia/Italia, 1974, col., 105’.
Film a scatole cinesi in cui Buñuel torna a una struttura libera, di stampo surrealista, con molti episodi di graffiante e grottesca ironia: frati che giocano a poker bevendo whisky, militari che si innamorano di statue di donne, eleganti borghesi dediti al masochismo o tormentati da incomprensibili incubi…
Il fascino discreto della borghesia
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Jean-Claude Carrière. Int.:Fernando Rey, Paul Frankeur, Delphine Seyrig, Jean-Pierre Cassel, Stéphanie Audran, Bulle Ogier. Francia, 1972, col., 103’.
La strana storia di due coppie di ricchi francesi che trafficano in droga con l’America del Sud. Dopo un affare particolarmente redditizio, i quattro vorrebbero festeggiare, ma gli incontri gastronomici che organizzano finiscono sempre per saltare a causa di qualche contrattempo.
Nazarin
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro, dal romanzo omonimo di Benito Pérez Galdós. Int.:Francisco Rabal, Marga López, Rita Macedo, Jesús Fernández, Ofelia Guilmain. Messico, 1958, b/n, 94’.
Nel Messico dei primi del ‘900, il tormentato percorso di santità di un giovane prete, Nazarin, deciso a mantenere puri i suoi ideali cristiani nonostante l’ostracismo delle autorità civili e religiose, la violenza di ladri e malfattori, le tentazioni delle donne che incontra.
Premio speciale della giuria a Cannes 1959.
Quell’oscuro oggetto del desiderio
R.: L. Buñuel. Sc.: L. Buñuel, con la collaborazione di Jean-Claude Carrière, dal romanzo La femme et le pantin di Pierre Louÿs. Int.: Fernando Rey, Julien Bertheau, Carole Bouquet, Angela Molina, Milena Vukotic. Francia/Spagna, 1977, col., 103’, v. o. sott. it.
Mathieu Faber, maturo vedovo, incontrata casualmente Conchita Perez a Losanna e a Parigi, e se ne innamora pazzamente. Nonostante la generosità con la quale il ricco signore provvede a lei e alla madre, Conchita si concede limitatamente all'anziano protettore, tenendolo inappagato e costantemente sulla corda.
Tristana
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro, dal romanzo omonimo di Benito Pérez Galdós. Int.:Catherine Deneuve, Fernando Rey, Franco Nero, Lola Gaos, Antonio Cases, José Calvo, Jesús Fernández. Spagna/Francia/Italia, 1970, col., 100’.
La giovane orfana Tristana va ad abitare con il suo anziano tutore, Don Lope, morbosamente attratto da lei. Fra i due inizia una relazione, ma l’inquieta Tristana si innamora del giovane Horacio e fugge con lui. Malata, Tristana tornerà da Don Lope, dovrà farsi amputare una gamba e finirà per provocare la morte del vecchio uomo.
Viridiana
R.: L. Buñuel. Sc.:L. Buñuel, Julio Alejandro. Int.:Silvia Pinal, Fernando Rey, Francisco Rabal, Margarita Lozano, Victoria Zinny, José Calvo. Spagna/Messico, 1961, b/n, 90’.
La giovane Viridiana sta per prendere i voti. Va a trovare un suo vecchio zio, don Jaime, ricco benefattore. Ma l’uomo si innamora di lei, la insidia e, respinto, si uccide. Viridiana rinuncia al convento e decide di dedicarsi alla carità. Solo che i mendicanti accolti nella villa dello zio si riveleranno ben poco riconoscenti, spingendola a mettere in dubbio la sua vocazione ad aiutare il prossimo.
Calendario delle proiezioni
Giovedì 10 ottobre
h 21.15 Il fascino discreto della borghesia
Venerdì 11 ottobre
h 17 Estasi di un delitto
h 21.15 Bella di giorno
Sabato 12 ottobre
h 15 Tristana
h 19.30 L’Age d’or
Domenica 13 ottobre
h 17 Quell’oscuro oggetto del desiderio
h 21.15 L’angelo sterminatore
Mercoledì 16 ottobre
h 17 Bella di giorno
h 19 Il fantasma della libertà
Giovedì 17 ottobre
h 17 Il fascino discreto della borghesia
h 21.15 Viridiana
Venerdì 18 ottobre
h 19 Quell’oscuro oggetto del desiderio
Sabato 19 ottobre
h 21.15 Tristana
Domenica 20 ottobre
h 17.30 L’angelo sterminatore
h 19.15 Nazarin
h 21.15 Il fantasma della libertà
MODALITÀ D’INGRESSO
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50
Cinetessera annuale: € 5,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.
Per maggiori informazioni:
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Cineteca Milano @cinetecamilano
T 02 87242114
Dal 26 al 30 ottobre Fondazione Cineteca Italiana e Officine Blu propongono due imperdibili documentari.
Sei anni dopo il successo di The Pervert’s Guide to Cinema, la regista Sophie Fiennes e il filosofo Slavoj Zizek tornano sul grande schermo con The Pervert’s Guide to Ideology, in anteprima sul suolo milanese presso lo Spazio Oberdan.
Il film ha come protagonista il vulcanico Zizek: filosofo, cineasta, e infaticabile provocatore che, per rendere più consapevole il nostro sguardo sulla realtà, ha concepito un lungometraggio in diversi film diventano protagonisti per svelarci il messaggio ideologico celato alle spalle di molti titoli.
Per lo stesso periodo di tempo sarà in programma anche Un mondo in pericolo, propostoin anteprima al MIC durante la 7^ edizione del Festival della Biodiversità, che racconta lo spopolamento degli alveari con immagini spettacolari ottenute grazie all'utilizzo di tecnologie di ripresa avanzatissime.
Il documentario, candidato dalla Svizzera agli Oscar 2014, è un’opera sorprendente, che ci guida alla scoperta di un sistema perfetto, una vera e propria organizzazione sociale scandita dal lavoro e dal controllo della quale scopriamo tutti i segreti.
Due appuntamenti davvero unici a cui vi invitiamo a partecipare.
Di seguito il calendario delle proiezioni:
Sabato 26 ottobre
h 17.30 Un mondo in pericolo
h 21 The Pervert's Guide to Ideology (anteprima)
Domenica 27 ottobre
h 21.15 Un mondo in pericolo
Mercoledì 30 ottobre
h 19 Un mondo in pericolo
h 21 The Pervert's Guide to Ideology
Info e costi:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 02 87242114
Biglietto intero: € 7,00
Biglietto ridotto Cinetessera: € 5,50
Cinetessera annuale: € 5,00
Sala Alda Merini - Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto, 2
Milano
Da sabato 12 fino a lunedì 14 ottobre aprirà i battenti la seconda edizione di Milano Golosa, punto d’incontro per tutti coloro che, professionisti o semplici curiosi, vogliono scoprire ed esplorare, assieme a maestri e esperti del settore food, come riconoscere e utilizzare il prodotto enogastronomico di alta qualità al meglio, perché “conoscere vuol dire non sprecare”, come recita il motto del Gastronauta Davide Paolini, ideatore e organizzatore della manifestazione.
Per tutti gli interessati si aprirà la possibilità di conoscere le tematiche relative ai prodotti che ogni giorno vengono proposti al consumatore: partendo dalla qualità delle materie prime, passando per la fase di preparazione, fino ad arrivare al prodotto finito che arriva sulle nostre tavole. Grazie alla maggior consapevolezza dei consumatori si dovrebbe arrivare a un minor spreco alimentare.
Attraverso attività di svago e di approfondimento il pubblico, specializzato e non, potrà iniziare ad approcciarsi e imparare a riconoscere i prodotti di stagione per conservarli al meglio e acquistarli con più coscienza.
Milano Golosa vuol dire:
Conoscere.
La formazione gastronomica è uno dei temi principali, per questo una serie di eventi è dedicata alla conoscenza del mondo del cibo. Attraverso le lezioni dell'Università della Spesa si capirà come scegliere i prodotti, conservarli e utilizzarli al meglio per evitare gli sprechi, mentre con i Making Show sarà possibile vedere alcuni dei migliori artigiani del cibo dare vita alle più famose specialità italiane, esibendosi nella loro realizzazione a vista.
Fare.
Le attività pratiche sono parte fondamentale della manifestazione, attraverso officine del gusto, corsi e degustazione guidate. Gli insegnanti sono tutti professionisti che si sono guadagnati sul campo e sul bancone competenza e notorietà, desiderosi di divulgare le loro conoscenze al pubblico di curiosi e appassionati.
Assaggiare.
La parte sensoriale vede come protagonisti grandi artigiani. Degustazioni insolite, abbinamenti arditi e inusuali, viaggi nel tempo caratterizzano alcune delle attività in cui tutti i cinque sensi verranno messi alla prova. Un selezionato gruppo di produttori di specialità gastronomiche di ogni tipo è il fulcro della manifestazione e costituisce un vero e proprio mercato in cui far assaggiare prodotti e proporli all'acquisto.
Da non dimenticare l’inserimento di due importanti aree tematiche:
Birre Artigianali. L’Italia da un decennio può vantare anche della produzione di birre artigianali di qualità, ognuna di queste caratterizzata da creatività e radicamento al territorio. Da qui, uno spazio dedicato a ospitare i principali birrifici italiani.
Free Food. Da diversi anni si sta prestando sempre più attenzione alle intolleranze alimentari e le stesse aziende da diversi anni hanno messo in commercio numerosi prodotti realizzati specificatamente per chisoffre di questi disturbi.
Milano Golosa è solamente alla sua seconda edizione, ma il Gastronauta Davide Paolini, ideatore e realizzatore della manifestazione assieme a VLab, anche quest’anno ha intenzione di rendere l’edizione 2013 ricca di novità e soprese perché non si finisce mai di imparare, soprattutto quando in Italia esiste un così ampio ventaglio di proposte enogastronomiche per tutti i palati.
Se ne assaggeranno delle belle!
MILANO GOLOSA | 1214
OTTOBRE 2013
Spazio Calabiana, Via Arcivescovo Calabiana 6, Milano
Orario: Sabato 12:00 – 19:30 | Domenica 10:00 – 19:30 | Lunedì 9:00‐14:00
Ingresso: Adulti ‐ 10 euro; Bambini fino ai 12 anni ‐ 5 euro
Organizzato da: Gastronauta e V‐Lab
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ‐ www.milanogolosa.it
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