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De Vivo firma la Dolce Conclusione del G7 della Difesa a Napoli
Napoli, 19 ottobre 2024 – Il Palazzo Reale di Napoli ha ospitato uno dei momenti più significativi del G7 della Difesa, un evento in cui tradizione e diplomazia si sono intrecciate grazie alla Pasticceria De Vivo. Con il Babà napoletano e il Panettone Pompeiano, due simboli della dolciaria campana, i delegati internazionali hanno potuto concludere i lavori con un assaggio delle eccellenze gastronomiche del territorio, regalando ai presenti un’esperienza che ha saputo unire storia e sapori.
Marco De Vivo, a capo della celebre pasticceria, ha espresso il proprio orgoglio: “È un grande onore aver rappresentato la tradizione dolciaria campana in un contesto così prestigioso. Il Babà e il Panettone Pompeiano sono espressioni della passione e dell’artigianalità che da sempre contraddistinguono la nostra produzione. Vederli apprezzati a livello globale è una grande soddisfazione per me e per tutto il nostro team”.
Il Babà, con la sua caratteristica doppia lievitazione naturale, si è distinto per la sua elasticità e per l’inconfondibile bagna al rhum, che ha deliziato i palati dei presenti. Tuttavia, è stato il Panettone Pompeiano a rubare la scena. Questo dolce, ispirato agli antichi sapori di Pompei, ha conquistato i delegati con i suoi ingredienti unici: fichi, albicocche del Vesuvio, noci, datteri e miele, evocando un viaggio tra i profumi e i sapori dell’antichità, riportati in vita attraverso una ricetta moderna.
Il Panettone Pompeiano, confezionato in una raffinata scatola di latta decorata con motivi ispirati all'architettura di Pompei, è stato offerto come omaggio ai Capi Delegazione, un gesto che ha saputo unire eleganza e storia, confermando il ruolo di ambasciatore della tradizione che De Vivo ricopre con maestria.

In questa cornice straordinaria, il connubio tra l’eccellenza dolciaria e l’importanza dell’evento ha rappresentato un momento di orgoglio per la Campania, sottolineando come la cultura non passi solo attraverso le arti, ma anche attraverso il cibo. Come recita un antico detto napoletano: “O mare è na carta ‘e musica” – e in questo caso, la musica è stata suonata dai sapori unici che De Vivo ha saputo portare sulla scena internazionale.
L’evento ha dimostrato ancora una volta quanto la tradizione possa essere innovata e celebrata, offrendo un’esperienza unica e indimenticabile ai leader mondiali, chiudendo il G7 della Difesa con un tocco di dolcezza tutto napoletano.
pasticceriadevivoshop.it
Sottoluce: Eleganza e Tradizione a Modena nel Nuovo Hotel RMH Modena Raffaello
La scena gastronomica di Modena si arricchisce con un nuovo indirizzo d’eccellenza: il ristorante Sottoluce, situato all’interno del nuovissimo hotel RMH Modena Raffaello. A firmare il menù è lo chef stellato Luca Marchini, conosciuto per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione in una cucina che racconta il territorio con eleganza e raffinatezza.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il gruppo RMH Rosaria Marazzi Hotels, che con le sue proprietà in Italia e Croazia rappresenta un’eccellenza nel settore alberghiero, e lo chef Luca Marchini, patron del ristorante stellato L’Erba del Re a Modena. Il risultato è una proposta gastronomica che celebra la cucina emiliana e mediterranea, con piatti capaci di raccontare la storia del luogo attraverso una visione moderna e condivisa.
Un’Esperienza Conviviale e Raffinata
Il nome Sottoluce si riflette nella stessa architettura del ristorante, dove il soffitto gioca con ombre e luci, creando un’atmosfera intima e avvolgente. La sala, dominata da una cucina a vista, permette ai commensali di osservare gli chef all’opera, creando un senso di trasparenza e connessione tra la preparazione dei piatti e l’esperienza del pasto. Un angolo di verde illuminato da un lucernario naturale aggiunge una nota di serenità e benessere, integrando estetica e natura.
La filosofia di Marchini si esprime in piatti che puntano sulla convivialità: un primo, un secondo o un contorno vengono serviti al centro della tavola, da condividere con i commensali in un’atmosfera che richiama i pranzi in famiglia. Un gesto semplice ma ricco di significato, che rispecchia il desiderio di riportare la cucina a un’esperienza di condivisione e autenticità. L'attenzione ai dettagli, dal benvenuto fino al carrello dei dolci, è ciò che rende Sottoluce un luogo speciale, dove l’ospite si sente al centro di un percorso di gusto e accoglienza.

Tradizione Modenese e Tocco Contemporaneo
La cucina di Sottoluce affonda le radici nella tradizione modenese, ma si arricchisce di tocchi contemporanei, come spiega lo stesso chef Marchini: “Abbiamo voluto esprimere il meglio della cucina emiliana, evitando i fronzoli e puntando sulla solidità dei piatti. Tradizione sì, ma con variazioni moderne.” Il risultato è una proposta che esalta le peculiarità del territorio, con un approccio che valorizza la materia prima e il piacere di stare a tavola.
Un nuovo punto di Riferimento a Modena
Non solo per gli ospiti dell’hotel, ma anche per i modenesi, Sottoluce si candida a diventare un nuovo punto di riferimento per chi cerca una cucina elegante ma accessibile, perfetta per una cena di coppia, un pranzo di lavoro o una ricorrenza speciale.
Il 17 ottobre 2024 segna l’inizio di una nuova era per la gastronomia modenese, con un ristorante che fonde il concetto di Life & Style del gruppo RMH con l’eccellenza culinaria di Marchini. E, per chi desidera un’esperienza meno formale, accanto al ristorante si trova il Living Bar Bistrot, perfetto per una colazione, un aperitivo o un dopocena.
Con Sottoluce, Modena trova un nuovo tempio del gusto, dove l’eleganza dell’architettura si fonde con il piacere del buon cibo, in un’armonica sinergia che invita a riscoprire il piacere della convivialità e del benessere.

L’Armonia del Moscato Incontra l’Eleganza della Cucina d’Autore
Nel cuore del quartiere San Salvario, lontano dal caos della movida, si trova Cubique, il ristorante aperto da Pierluigi Consonni nel 2019, affiancato dal suo storico sous chef Alan Spanu. Dopo vent’anni alla guida del ristorante stellato Vintage 1997, Consonni ha scelto di tornare alle origini, con un locale che unisce la tradizione piemontese e toscana a tocchi di innovazione e influenze internazionali.
La filosofia di Cubique si basa su un rispetto profondo per il territorio e le materie prime, utilizzando farine poco raffinate, pesci pregiati del Mediterraneo e bovini provenienti da piccoli allevamenti piemontesi. La cucina di Consonni e Spanu non è fatta per stupire con effetti speciali, ma per incuriosire, proponendo piatti che rispettano le radici gastronomiche italiane senza rinunciare alla creatività.

L’atmosfera del locale riflette questa filosofia: due sale luminose e raccolte, una grande vetrata che illumina naturalmente l’ambiente e un soppalco che affaccia sulla cucina, permettendo agli ospiti di osservare il lavoro degli chef. Durante il giorno, Cubique offre un menù business a 13 euro, pensato per chi cerca piatti semplici ma curati. La sera, invece, la proposta si arricchisce con portate più elaborate, come la Lingua alla piemontese con nachos di polenta o i Plin al sugo d’arrosto.
Tra le novità di questa stagione, il nuovo menù degustazione autunnale è un viaggio nei sapori più autentici. Spicca la Crème brûlée di baccalà con porri croccanti, seguita da Maccheroncini freschi con crema di cannellini e salsa di cozze all’aneto. Il secondo piatto, un’Orata in panatura di riso farcita con tapenade di olive e maionese all’alga nori affumicata, sorprende per il suo equilibrio tra sapori delicati e decisi. Il dessert è un tributo alla tradizione, con lo Zabaione al Moscato, servito con gelato alla crema e crumble salato. Il costo del menù degustazione è di 48 euro.
Il 7 novembre, Cubique ospiterà una cena speciale in collaborazione con l’Associazione Produttori Moscato Canelli DOCG, un evento unico che celebrerà tre diverse annate del Canelli. Il percorso gastronomico, studiato per esaltare il vino in abbinamenti inusuali, comprenderà piatti come la Tarte Tatin di cipolla con gelato al gorgonzola e la Tagliata di petto d’anatra con fondo al ginepro. Il dessert sarà un raffinato Zabaione di Canelli DOCG accompagnato da un Vermouth bianco. Il costo della serata è di 40 euro.
Con Cubique, Consonni e Spanu confermano la loro capacità di unire tradizione e innovazione, offrendo una cucina che punta alla qualità senza compromessi.

Cubique Ristorante
Via Saluzzo 86/B- Torino
telefono 011 4149886
“Due colori, un’identità: Jägermeister riscrive la sua storia con Pantone”
Jägermeister si rinnova e, per la prima volta nella sua storia, cambia il look della sua iconica bottiglia, lanciando una nuova edizione limitata in collaborazione con Pantone, autorità mondiale nel campo dei colori. Il risultato? Due nuove tonalità, Herbal Green e Culture Orange, che raccontano l’anima del celebre amaro tedesco, distribuito in Italia da Gruppo Montenegro.
Il Herbal Green (Pantone 3435C) è un verde intenso che celebra la tradizione del brand e la sua storica connessione con la natura. Questo colore incarna l’attenzione di Jägermeister per le erbe e le spezie, da sempre al centro della sua ricetta segreta, e l’omaggio alla maestria e alla dedizione impiegate nella creazione dell’amaro. Dall’altro lato, il Culture Orange (Pantone 7578C) esplode con un’arancione brillante, simbolo dell’energia e della passione che caratterizzano l’universo Jägermeister: un mondo fatto di musica, convivialità e cultura urbana.

L’edizione limitata rappresenta un passo audace per il brand, che da sempre ha fatto della tradizione il suo punto di forza, ma che oggi punta a consolidare anche la sua identità moderna e dinamica. “Abbiamo voluto esprimere l’essenza di Jägermeister attraverso i colori, creando un connubio che riflette sia il nostro heritage che lo spirito contemporaneo,” dichiarano i responsabili del progetto.
La collaborazione con il Pantone Color Institute non si è limitata a un semplice cambio di immagine. L’approccio ha richiesto un’analisi profonda dell’identità del marchio, con l’obiettivo di tradurre visivamente i valori e le emozioni legati all’esperienza Jägermeister. Le due tonalità, infatti, non sono state scelte a caso: il verde richiama la natura e la tradizione, mentre l’arancione evoca la vitalità e l’energia dei momenti di festa.
Disponibili solo per un periodo limitato, queste nuove bottiglie mirano a sorprendere e a raccontare un nuovo lato di Jägermeister, mantenendo intatta l’essenza che ha reso l’amaro tedesco un’icona mondiale. Per gli appassionati, diventano un simbolo di appartenenza e un invito a vivere il brand in modo autentico e innovativo.
La limited edition Jägermeister x Pantone è già pronta a conquistare i collezionisti e i fan, offrendo un’esperienza visiva che va oltre la semplice estetica, diventando un tributo alla cultura e all’identità di un marchio sempre in evoluzione.
A partire dal 4 novembre, entrambe le edizioni limitate nei design verde e arancione saranno disponibili presso selezionati punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata e sullo store on line Amazon di Jägermeister.
Jägermeister x Pantone Limited Edition
Bottiglia da 0,7 litri
Prezzo consigliato 12.90€
https://de.jagermeister.com
Il Corpo come Tela, la Moda come Rivoluzione
Al Mudec di Milano fino al 16 Febbraio 2025, una mostra che non lascia spazio all’indifferenza: Niki de Saint Phalle, l’artista ribelle che ha infranto le regole del mondo dell’arte, torna a far parlare di sé. Con un’esposizione audace, il percorso mette in luce il legame viscerale con il corpo femminile, che l'esteta Niki ha trasformato in un manifesto vivente.
Le sue celebri "Nanas", figure monumentali dalle forme esplosive e dai colori accesi, non sono semplici sculture: sono grida di ribellione. Niki ci sfida a guardare il corpo in modo diverso, come una tela viva, da plasmare e rivendicare.“Tutte le carezze sono permesse. Viva l’amore” la performer dichiarava, esprimendo la sua visione di libertà.
La Mostra esplora temi pungenti come l’AIDS, la violenza di genere e il grido della natura sofferente e con il suo linguaggio visivo audace, affronta, senza paura, questioni che la società preferisce ignorare. Le sue opere scuotono le coscienze e, allo stesso tempo, offrono una possibilità di guarigione.
Fuori dalle sale principali dello spazio espositivo, una sezione dedicata alla moda svela un altro lato dell’artista. Gli abiti firmati Christian Dior, creati appositamente per lei dall’amico e direttore creativo Marc Bohan, riflettono il suo spirito anticonformista. La Saint Phalle non si limitava quindi a creare arte: era Lei stessa l’arte, con i suoi vestiti, con i gesti del suo corpo.
“Ogni abito doveva essere unico, come lei” spiegava Bohan, sottolineando la sua personalità indomabile. Non era solo una questione di moda, ma una dichiarazione di ribellione. Negli anni Sessanta e Settanta, mentre il mondo cambiava, la moda di Niki gridava con forza il suo dissenso. Le sue sculture e i suoi abiti sono le armi contro il conformismo, una fusione tra arte e politica che ha ridefinito il modo di vedere il corpo.
Tra i pezzi in esibizione spicca il celebre abito in "jersey e cuoio" indossato da Niki durante le riprese del film "Un rêve plus long que la nuit "del 1976, un esempio perfetto di come la sua arte fosse parte integrante della sua vita. Ogni dettaglio del suo guardaroba rifletteva il suo coraggio di essere se stessa in un mondo che cercava di imporre regole.
Questa mostra è un tripudio di colore e movimento. Tutte le sale esplodono di energia, come se le sculture e gli abiti stessi fossero vivi.
I visitatori si trovano immersi in un’esperienza totale, in cui la vitalità delle "Nanas" e l’audacia della moda si intrecciano, creando un flusso continuo di immagini e significati. Il corpo femminile, nelle mani di Niki, diventa un campo di battaglia: potente, colorato, in continua trasformazione. Non è solo una mostra, è un invito a riflettere sugli stereotipi che la società ci impone e attraverso l’arte ci offre l’opportunità di liberarci.
In questa retrospettiva antologica è chiaro che l’arte non vive solo nelle gallerie, ma su un corpo, su un abito, in ogni gesto di ribellione e, il messaggio di libertà e trasformazione che ne viene fuori è più attuale che mai. In un mondo che ancora fatica a liberarsi dalle proprie catene sociali, Niki ci invita a rompere i confini, a vivere il corpo e la moda come un manifesto di potenza e di cambiamento.

Info utili :
Ottobre 5, 2024 – Febbraio 16, 2025
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì – Mercoledì – Venerdì – Domenica 9.30 – 19.30
Giovedì – Sabato 9.30 - 22.30
MUDEC
Via Tortona 56, Milan
https://www.mudec.it/en/niki-de-saint-phalle/
Milano si prepara ad accogliere una serata gastronomica che promette di essere un autentico viaggio tra le atmosfere raffinate della città e l’esotismo di Dubai, attraverso i sapori delle isole del sud Italia.
Mercoledì 23 ottobre, alle ore 20.00, Isola Ristorante ospiterà la sua prima cena a quattro mani, una collaborazione che vedrà protagonisti due talentuosi chef: Achille Esposito, Head Chef di Isola Ristorante Milano, e Francesco Bagnato, Brand Chef di Isola Ristorante a Dubai.
Situato al quinto piano del prestigioso Palazzo Cordusio Gran Meliá, Isola Ristorante rappresenta uno dei punti di riferimento della scena gastronomica milanese, e con questa serata esclusiva consolida il suo legame con il Mediterraneo. Esposito e Bagnato porteranno in tavola una fusione di tradizione e innovazione, proponendo un menù che celebra i sapori autentici delle isole italiane con un tocco internazionale.
Il Viaggio nei Sapori del Mediterraneo
Ad aprire la serata il "Benvenuto dello Chef": un crostino con tartare di tonno e cipolla in agrodolce, dove la delicatezza del pesce crudo viene esaltata dalla dolcezza della cipolla. Un piatto raffinato nella sua semplicità che esprime l’essenza della cucina mediterranea.
A seguire due antipasti in condivisione: la Panzanella di Ricciola, una fresca reinterpretazione di un classico contadino, e il Soffice di Scarola, che gioca con i sapori campani, unendo uvetta, pinoli e olive in un equilibrio tra dolce e salato. La panzanella richiama i colori e i profumi dei pranzi sulle coste italiane, mentre la scarola offre un gustoso abbraccio caloroso di sapori tipici del sud.
La Ricchezza dei Primi
Il cuore del menù si esprime attraverso due primi piatti che parlano delle radici profonde della cucina italiana. Da una parte, i Tagliolini Ricci ed Nduja, che fondono l’intensità del mare con il piccante della 'Nduja calabrese e la freschezza del bergamotto. Un piatto deciso e audace, capace di sorprendere il palato con la sua ricchezza di contrasti. Dall'altra, la Mesca Francesca di mare, una celebrazione della tradizione con la pasta mista, resa unica dalla crema di fagioli e dai pregiati gamberi rossi di Mazara del Vallo.
Secondi di Mare e di Terra
Per i secondi, gli chef propongono due interpretazioni di grandi classici italiani: il Coniglio all’ischitana e il Rombo alla mugnaia. Il coniglio, preparato secondo la tradizione ischitana, viene servito con una croccante millefoglie di patate, creando un gioco di consistenze che arricchisce il piatto. Il rombo, delicato e saporito, viene accompagnato dagli spinaci saltati e dalla sapidità dei capperi di Pantelleria, offrendo così una perfetta armonia tra i sapori di terra e mare.
Un Dolce Finale: Babà al Rum, Zafferano e Lamponi
Per chiudere in dolcezza, il dessert rivisita un classico napoletano: il Babà al rum, arricchito da note di zafferano e lamponi. Un dolce che, con il suo equilibrio tra il soffice impasto intriso di rum e l’acidità dei lamponi, rappresenta il perfetto connubio tra tradizione e modernità.
Questa cena non è solo un'esperienza gastronomica, ma un’occasione per immergersi in un viaggio sensoriale, dove ogni piatto racconta una storia di sapori autentici e tradizioni rielaborate.
Non resta che lasciarsi tentare da questa serata speciale, dove Milano e Dubai si incontrano attraverso i profumi e i sapori del Mediterraneo.
Il costo della cena è di 80€ (vini esclusi), e il menù sarà disponibile a cena nei giorni 23, 24 e 25 ottobre 2024
Info Utili:
https://www.melia.com/it/hotels/italia/milano/palazzo-cordusio-gran-melia/ristoranti/isola
Aria Gelateria omaggia il tartufo
Sabato, 12 ottobre 2024, alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, è stato presentato un nuovo progetto firmato da Davide Ferrero e Roberto Speranza, noti per aver creato Aria Gelateria a Torino.
Aria Gelateria- Via Santa Giulia, 32 - Torino
www.ariagelateria.it
Il Marchese approda a Milano: il nuovo tempio dell'aperitivo tra lusso e mixology
Sulla rotta che collega Roma a Milano, un nuovo punto di riferimento per gli amanti dell'aperitivo ha preso vita: Il Marchese. Nato nella Capitale, dove già vanta il titolo di più grande Amaro bar d'Europa con oltre 600 etichette italiane, Il Marchese ha deciso di portare la sua esclusiva esperienza anche nel cuore pulsante di Milano, nella vivace e affascinante zona di Brera. Il locale è un tributo alla tradizione romana, ma con uno sguardo rivolto alla modernità, offrendo un'esperienza unica che fonde l'eleganza nobiliare con l'arte della mixology contemporanea.
Il progetto, diretto da Fabrizio Valeriani, responsabile del cocktail bar, si ispira al celebre Marchese del Grillo interpretato da Alberto Sordi, un personaggio iconico del cinema italiano che incarna il lusso e l’irriverenza dell'aristocrazia romana. Il locale, però, rielabora questi temi in chiave moderna, proponendo un'esperienza che sa di passato, ma che si spinge verso il futuro grazie all'arte della mixology e a una raffinata selezione di cocktail a base di amari.
L’atmosfera de Il Marchese è studiata nei minimi dettagli per far sentire gli ospiti immersi in un ambiente di lusso discreto. Il lungo bancone in doghe di legno che si estende fino alla cucina a vista diventa il fulcro di un’esperienza che abbraccia la convivialità, con richiami ai salotti nobiliari di un tempo, ma in chiave contemporanea. Un luogo dove il design e l’accoglienza creano un’armonia perfetta, avvolgendo i visitatori in un abbraccio sofisticato e caldo.
Il vero protagonista del locale, tuttavia, è la drink list, una vera e propria ode agli amari italiani. Sei varianti di Americano spiccano sul menu, ognuna creata con amari selezionati e accompagnata da una legenda che ne descrive con cura le note di gusto, dall'amaro più intenso al dolce più equilibrato. Il classico Americano #1 con Campari Bitter e Vermouth Rosso Cinzano 1797 conquista i palati più tradizionali, mentre l’audace Americano #5, con Amaro Urlich Marolo e Antica Formula Carpano, propone una versione più sofisticata e intensa, dedicata a chi cerca sapori profondi e sorprendenti. Ogni cocktail è pensato per essere un’esperienza sensoriale unica, capace di raccontare la ricchezza della tradizione italiana degli amari attraverso un bicchiere.
Oltre agli Americani, la carta de Il Marchese include una selezione di cocktail innovativi e classici rivisitati, tutti realizzati con ingredienti di alta qualità e tecniche avanzate di mixology. Non manca una particolare attenzione agli abbinamenti con il cibo, grazie a un’offerta gastronomica che celebra la cucina italiana e romana, portando in tavola piatti che si sposano alla perfezione con le proposte del bar.
Il Marchese è dunque il luogo ideale per chi cerca un aperitivo che vada oltre il semplice sorso di cocktail, offrendo un viaggio tra i sapori nobiliari del passato e le sperimentazioni audaci della mixology moderna, in un contesto che unisce stile, storia e innovazione. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon bere e per chi desidera vivere un’esperienza sensoriale completa nel cuore di Milano.

Ma la vera innovazione è nei Amari Fizz, come il "Nepeta Fizz" e il "Dente Fizz", che combinano sapientemente amari con sciroppo semplice e succo di lime, creando bevande fresche e avvolgenti. E non mancano le creazioni più audaci, come il "Cavaliere di Franciacorta", un mix di Champagne Franciacorta, Tequila Patron e Amaro del Capo Red, impreziosito da un tocco di sciroppo di mandarino e un soffio di rosa damascena.

L'esperienza non si limita solo al bere: l'aperitivo da Il Marchese è un viaggio culinario che spazia dal classico assortimento di fingers a prelibatezze romane come l'Amatriciana e il Cacio e Pepe, serviti con crocchette artigianali. Gli amanti del vegetariano possono optare per un tasting di Cacio e Pepe e crocchette di melanzana e basilico, mentre chi predilige i salumi può scegliere l'assortimento di salumi artigianali selezionati dallo Chef.
E per rendere l'esperienza ancora più coinvolgente, Il Marchese offre intrattenimento musicale dal vivo, con un repertorio che spazia dal Jazz al Swing, dal mercoledì al sabato. Ma le novità non finiscono qui: presto debutterà l'aperitivo "senza giacca", un appuntamento settimanale dedicato all'eleganza informale.
Parlando della sua filosofia, Fabrizio Valeriani, Bar Manager de Il Marchese, sottolinea l'importanza di far conoscere ai clienti il mondo degli amari, con i suoi valori di artigianalità e tradizione italiana. Ogni bicchiere servito è una porta d'ingresso a questa cultura, e il crescente interesse per gli amari sta ridefinendo il panorama della mixology, aprendo nuove strade di esplorazione e creatività. Con Il Marchese, l'aperitivo diventa un viaggio sensoriale attraverso i sapori e le tradizioni italiane, un'esperienza da vivere e da gustare fino all'ultima goccia.
di Barbara Spadafora
Cibo a Regola d'Arte 2022: alimentazione, sostenibilità e cultura protagoniste alla Fabbrica del Vapore
Dal 27 al 29 maggio, Milano sarà al centro del mondo del food con Cibo a Regola d’Arte, un evento che quest’anno esplorerà non solo il tema dell’alimentazione, ma anche il rapporto tra cibo, ambiente e cultura. Attraverso un palinsesto ricco di dibattiti, degustazioni guidate, laboratori per bambini e incontri-performance, l’evento punta a sottolineare come il cibo vada ben oltre il semplice nutrimento. “Il cibo non è solo alimentazione e nutrimento, ma anche sostenibilità, politica, cultura, salute, innovazione e territorio,” ha dichiarato Angela Frenda, responsabile editoriale di Cook e direttrice artistica della manifestazione.
Una delle novità più attese dell’edizione Food Heroes 2022 sarà la Cena di beneficenza, un’iniziativa nata per raccogliere fondi a favore dello Spazio Gioco de L’Abilità, associazione che si occupa di minori disabili e delle loro famiglie. Ai fornelli ci sarà lo chef stellato Michelin Antonio Guida, del rinomato ristorante Seta al Mandarin Oriental, Milan, da tempo sostenitore dell’associazione. La cena si terrà presso la Fabbrica del Vapore, sede degli incontri culinari dell’evento, e sarà un’occasione unica per il pubblico di assaporare piatti d’autore contribuendo a una causa importante. La partecipazione alla cena è possibile solo su prenotazione e con una donazione minima.
L’evento prenderà il via il 27 maggio alle ore 10 con l’inaugurazione, che sarà trasmessa anche in diretta streaming sul sito cook.corriere.it e sui canali multimediali di Cook, inclusi la newsletter settimanale, l’Agenda annuale e le pagine social.
Con un calendario che prevede ben 90 incontri, Cibo a Regola d’Arte ospiterà chef stellati e ospiti di rilievo per dare vita a un dialogo tra cucina, cultura e giornalismo. Angela Frenda e Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, apriranno il primo dibattito insieme al ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e a Franco Berrino, noto medico esperto di nutrizione ed epidemiologia.
Tra gli eventi clou della manifestazione ci saranno i Chef's Talk e In Cucina con, incontri-performance che vedranno protagonisti alcuni dei più noti chef a livello internazionale, tra cui Massimo Bottura, Enrico Bartolini, Alessandro Borghese, Max Alajmo, Renato Bosco e molti altri. Questi dialoghi saranno affiancati da Food Talk, momenti dedicati al racconto di storie di aziende, tradizioni culinarie e progetti professionali innovativi, offrendo uno spaccato sulle tendenze future della cucina.
Non mancherà un focus su alcune icone della gastronomia italiana, come la pizza e il gelato. Attraverso workshop e dimostrazioni pratiche, chef del calibro di Pino Cuttaia e Andrea Berton guideranno il pubblico alla scoperta dei segreti tramandati di generazione in generazione, con una particolare attenzione alla preparazione artigianale. Anche il celebre pasticcere Luigi Biasetto sarà tra i protagonisti di questi appuntamenti, dedicati a chi desidera arricchire le proprie conoscenze culinarie con una ricerca sensoriale e culturale.
Le degustazioni guidate offriranno poi un viaggio attraverso i sapori dei prodotti tipici italiani, dalle eccellenze del territorio ai piatti simbolo della tradizione, proponendo spunti d'ispirazione per chef, appassionati e buongustai.
Un'importante novità di questa edizione è la partecipazione attiva di diverse aziende e consorzi nazionali, che hanno contribuito alla realizzazione degli eventi. Tra i partner principali figurano Coop, PromoTurismo Friuli Venezia Giulia e Pasta Garofalo (Main Partner), Consorzio Parmigiano Reggiano (Premium Partner), Caffè Vergnano, promotore della campagna europea "Choose your taste, sweet or spicy, only from Europe", Too Good To Go (Partner) e Frigo2000 con Sub-Zero Wolf, Wolf Gourmet, e V-ZUG (Kitchen Partner). L'Excelsior Hotel Gallia di Milano è l'Hospitality Partner ufficiale, mentre Radio Italia sarà la radio ufficiale della manifestazione.
L’intera manifestazione è supportata da una campagna di comunicazione multimediale realizzata da CairoRCS Media, e pianificata attraverso i canali del gruppo RCS. Inoltre, sono stati dedicati testi editoriali pubblicati da Solferino e Cairo Editore, sottolineando l’impegno della manifestazione nel creare un dialogo continuo tra arte culinaria e giornalismo.
Per maggiori informazioni sull’evento e il programma completo, è possibile visitare il sito ufficiale www.ciboaregoladarte.it e seguire gli aggiornamenti sui canali social di Cook.
Domani 17 maggio, alle ore 19:30, il ristorante Il Calice d’oro di Costa Paradiso, in provincia di Sassari, è lieto di accogliere l’inaugurazione della mostra di pittura di Lidia Tangianu. Delle atmosfere sonore in instant composing del musicista e produttore Salvatore Papotto preluderanno l’evento che ospita le opere dell’artista sassarese in mostra fino al 24 maggio. L’evento è parte della “Prima Rassegna d’arte il Calice d’oro” nata, come spiega la curatrice della mostra Humanum Claudia Erba: “per ampliare gli orizzonti dell’atto creativo; per accogliere e vivificare-in un gioco moltiplicatorio ed effusivo - quella forza marziana e umanissima che chiamiamo ispirazione.”
Una peculiarità dell’evento è la scelta consapevole di omettere un filo conduttore, come dichiara la curatrice svelando la chiave di volta che funge da perno per comprendere l’intero senso della mostra, un inno all’autoreferenzialità: “non abbiamo voluto nessun filo rosso a districare le gomene aggrovigliate della nostra nave, che muove nella direzione dell’incontro semantico di differenti forme d’arte, talvolta contaminate.”
Stefania Maggiulli Alfieri, critica d’arte, ha definito, nel saggio critico di cui è l’autrice, la pluripremiata artista Tangianu, facendo luce in tal modo sulla giovane, emergente pittrice pluripremiata: “Artista piena, impegnata a mettere in evidenza ciò che è oscurato, sconosciuto e volutamente malinteso e incompreso. Lidia coinvolge l’osservatore aprendo la porta alla possibile comprensione dell’altro, lancia l’invito a immedesimarsi senza compromessi nel cammino altrui, ci pone davanti storie vere, emigrazione, abusi, migrazione, ma anche anziani, solitudine e mancato ascolto.”
Lidia Tangianu ha vinto prestigiosi premi al concorso internazionale d'arte I Dauni, promosso dall’Associazione Nikephoros Arte e Cultura presso il MU.SA di Vieste, cui partecipa anche quest'anno (nel 2017 il Premio Divolo sezione pittura e il Premio Critica della Giuria, per tecnica, messaggio e valore emozionale; nel 2018 il Primo premio pittura Cobea Divolo, nel 2019 il Primo premio Interpretazione Espressiva nel racconto dell’umano viaggio).
È disponibile, nei locali espositivi de Il Calice d’Oro, un catalogo d’arte curato da Irene Franchi in cui sono riportate note biografiche degli artisti e contributi critici illustri.
Il logo dell’evento è stato ideato e realizzato da Franco Mauro Franchi, talentuoso insegnante di scultura, nonché scultore e pittore.
La realizzazione e la stampa dei cataloghi sono state rese possibili anche grazie al supporto degli sponsor Costa Paradiso Resort, Li padulazzi Resort, Lola comunicazione e Re/max Mistral Costa Paradiso.
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