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Per l'ottavo appuntamento della rassegna Manzoni Family il Teatro Manzoni propone il 7 di febbraio lo spettacolo "Trilli", storia fantastica molto popolare tra i bambini. Trilli è una fata tuttofare che abita nel mondo della Radura Incantata, abitato da bellissime e luminose fatine, ciascuna dotata di un talento speciale. Trilli è però convinta che il suo talento non sia importante come quello delle altre fate. Chiede quindi aiuto alle altre fatine per scoprire la sua vera vocazione. Grazie all' aiuto di Rosetta, Argentea, Daina e Fatata scoprirà che solo quando lei è autentica emergono le sue vere abilità e vocazioni.
Trilli
sabato 7 febbraio 2015
ore 15.30
costo: posto unico: adulti 14 euro
bambini fino a 14 anni 9 euro
under 3 anni 5 euro
Teatro Manzoni
Via Manzoni 42
20121 Milano
027636901
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Bunker TV la nuova web tv musicale italiana, dopo un’intera stagione di puntate registrate in studio con più di 90 band, ha da poco iniziato una nuova stagione con due grandissime novità: il format #fuoridalbunker, che prevede la registrazione delle puntate alle pensiline dei tram e 3 serate Live da febbraio a maggio all’Arci Ohibò di Milano, diventato uno dei locali di riferimento per la musica live in città.
Si inizia mercoledì 25 febbraio con una serata all’insegna della “contaminazione” e della sperimentazione: 3 band italiane, in parte di formazione straniera, con suoni e atmosfere che spaziano dal rock alla psichedelia, per un live che conferma le idee chiare di Bunker TV “poche chiacchiere, tanta musica”.
Bunker TV riunisce sul palco dell’Arci Ohibò 3 band (Appaloosa, Quasiviri e Pashmak) che regaleranno al pubblico milanese un live di sonora potenza, il tutto registrato dalle telecamere di Bunker Tv, che ne ricaverà 3 puntate speciali per il canale web. Gli ultimi ad esibirsi saranno gli Appaloosa, band livornese, che ha diviso il palco di numerosi festival con nomi tipo Cypress Hill, Black Rebel Motorcycle Club, Joe Lalli e Zen Circus, appena rientrati dal tour europeo, presentano il loro nuovo lavoro TRANCE44, una linea sonora legata all’ipnosi e alla psichedelia, in cui la potenza della sessione ritmica si alterna agli elementi elettronici.
In mezzo ci sono i Quasiviri sono un trio per 2/3 italiano e per 1/3 canadese: un basso, una batteria e un sintetizzatore. Il risultato? Un mix, tecnicamente perfetto, di sonorità dinamiche e compulsive, come dimostra il loro terzo album Super Human, che dal vivo vi manderà letteralmente fuori di testa.
I Pashmak, in lingua farsi “come lana”, è il nome di un dolce iraniano, che a seconda dei miti è composto da lacrime di formica, barba di vecchia o pelo di capra. A ricordare le origini persiane del cantante il nome vuole essere una sinestesia per indicare l’ideale sonoro della band: intrecciato e complesso, ma allo stesso tempo diretto e originale. L’ultimo EP Desquamation è un lavoro di raffinato sperimentalismo che unisce rock, jazz, elettronica e reminiscenze di musica classica.
Arci Ohibò
Via Benaco 1, Milano
Ingresso con tessera Arci 5€
Dalle 22
Marco Trabucchi
[gallery type="rectangular" ids="36497,36495,36494,36493,36492,36491"]Finalmente è disponibile in tutta Italia un metodo funzionale ed efficace pensato per depurare e detossinare l'organismo donandogli nuova energia, ideale per combattere lo stress quotidiano, o per affrontare al meglio eventi importantissimi della vita.
Nata dalla passione per il benessere di Sandra Nassima, Depuravita è una linea di succhi, ricchi di vitamine, sali minerali, antiossidanti e altre componenti utili al benessere di corpo e mente.
Una novità per ritrovare benessere psicofisico con un pizzico di allegria: 6 diverse bottiglie colorate contenenti il seguente menù:
- SOLE, sistema immunitario: da assumere a prima mattina per colazione
- BOSCO, depurativo: da assumere a metà mattina
- NUVOLA, energia: da assumere a pranzo
- GERMOGLIO, alcalinizzante: da assumere nel primo pomeriggio
- RUBINO, circolazione e linfa: da assumere al pomeriggio, durante l'orario aperitivo
- PRATO, rinfrescante: da assumere alla sera, per cena
Il nostro Direttore lo ha provato per voi con un programma di due giorni detox, e ne è rimasta entusiasta! La componente che ha preferito? Nuvola, a base di latte di mandorla, nocciola, uva passa e cannella.
Depuravita associa diversi tipi di frutta e verdura provenienti da agricoltuta biologica e biodinamica, preparati da piccole aziende agricole ed artigianali; i succhi si sostituiscono alla normale alimentazione per alcuni giorni (che variano rispetto al tipo di trattamento scelto) eliminando le tossine dal corpo e fornendo tutti gli elementi nutritivi necessari per il fabbisogno giornaliero.
Un trattamento personalizzabile grazie anche alla disponibilità di un consulente nutrizionista, pronto a chiarire ogni dubbio e domanda.
Una metodologia che si basa sullo studio attento di veri esperti: Veronica Pacella, nutrizionista olistica laureata in Scienze dell'Alimentazione e Nutrizione Umana e Roberto Carella, esperto di fitness e di coaching motivazionale.
Depuravita è una dieta detox che utilizza soltanto ingredienti biologici di stagione a km 0, senza l'aggiunta di nessun conservante o additivo chimico.
I succhi sono contenuti in un packaging vivace e grazioso composto da bottiglie da 500ml ciascuna; queste vengono consegnate in tutta la penisola e devono essere consumate entro le 72 ore successive per mantenere attiva la ricchezza dei nutrienti benefici. Ciò è possibile anche grazie alla tecnica utilizzata per creare questi succhi, ovvero quella della spremitura a freddo, che diversamente alla normale centrifuga mantiene intatte tutte le proprietà nutritive.
I programmi di questa dieta detossinante sono vari e adatti a diversi tipi di esigenze: dal One day Detox al Detox Classico, dal Detox Profondo al Matrimonio in Vista. Sono disponibili anche diete stagionali mirate al cambio di stagione o al mantenimento dei risultati raggiunti. Insomma ognuno sceglie il trattamento che più gli si addice, per tornare e/o mantenersi in splendida forma come e quando lo desidera!
Ideale per chi vuole eliminare le tossine e i liquidi in eccesso, un buon compromesso per chi ha voglia di intraprendere un percorso bio iniziando a mangiare sano!
Per ulteriori informazioni su programmi e prezzi visitate il sito: http://www.depuravita.it/
Indira Fassioni
[gallery type="rectangular" ids="36486,36485,36484,36483,36482,36481"]Il 23 febbraio esce "Distante Fire", l'EP di debutto dei Cairobi, nuova incarnazione dei Vadoinmessico
Pirelli, in fotografia, vuol dire Calendario. Quest’oggetto di culto da oltre cinquant'anni interpreta i cambiamenti sociali e culturali del mondo contemporaneo, anticipandone gli stili di vita. Le immagini del Calendario Pirelli sono parte della nostra cultura poiché, come in pochi altri progetti in cui è protagonista la fotografia, sono testimoni di particolari cambiamenti, di nuove mode, di nuove idee e di tante invenzioni creative e tecniche, grazie soprattutto all’occhio attento di celebri autori internazionali, da Herb Ritts a Richard Avedon, da Peter Lindberg a Bruce Weber, da Steve McCurry a Steven Meisel.
Oggi possiamo vedere con gli occhi dei più grandi fotografi come la realtà sia cambiata e come il modo di rappresentarla si sia evoluto. Con questa mostra si vuole invece mettere da parte per un attimo l’ordine cronologico e il susseguirsi degli anni scanditi dai calendari, dimenticandosi i riferimenti temporali in un processo di rilettura critica in grado di proporre una nuova dialettica, fatta di relazioni, analogie, citazioni e contrasti tra le immagini.
Nelle sale di Palazzo Reale di Milano è esposta al pubblico una selezione di oltre duecento fotografie tratte dalle varie edizioni del Calendario Pirelli – il primo risale al 1963. Curata da Walter Guadagnini e Amedeo Turello e promossa dal Comune di Milano, la mostra offre un itinerario tematico con l’intenzione di esplorare le relazioni, le analogie e i contrasti tra le immagini realizzate in oltre mezzo secolo. Cinque stanze, cinque luoghi di seduzione e di eleganza, accolgono il pubblico. La prima sezione, “L’incanto del mondo”, è incentrata su due elementi particolari, simboli di bellezza e di fascino: il paesaggio e l’espressione delle modelle. Con “Il fotografo e la sua musa (sedotti dall’arte)”, “Lo sguardo indiscreto” e “La natura dell’artificio” l’incontro è con l’espressione dei grandi pittori, con il gioco seduttivo e provocatorio, con la sperimentazione linguistica. Chiude “Il corpo in scena”: l’idea è di sorprendere il viaggiatore con una sovrapposizione di ruoli, tra realtà e finzione.
21 novembre 2014 - 22 febbraio 2015
The Cal - Collezione Pirelli Forma e Desiderio
A cura di Walter Guadagnini e Amedeo Turello promossa dal Comune di Milano
Palazzo Reale Piazza Duomo 12, Milano
Orari Lun: 14.30 – 19.30 Mar – Mer – Ven – Dom: 09.30 – 19.30 Gio – Sab: 09.30 – 22.30
Biglietti Intero: 10,00€ Ridotto: 8,50€
www.mostrathecalpirelli.it
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Il 9 febbraio uscirà l'eBook di Sara Perro "God Save The Drag Queen", un viaggio avventuroso, colorato e senza pregiudizi, nel fantastico mondo delle Drag Queen.
Dall'8 febbraio al 12 aprile presso VITRARIA Glass +A Museum una mostra imperdibile dedicata alla collezione di Diane Venet: l'Arte si trasforma in Gioiello.
Da Pablo Picasso a Jeff Koons, da Louise Bourgeois a Damien Hirst, da Lucio Fontana a Anish Kapoor. Sono solo alcuni degli oltre cento nomi dell’arte moderna e contemporanea riuniti assieme per svelare il proprio volto meno noto: quello di artisti di gioielli, le cui creazioni hanno la valenza di sorprendenti opere d’arte spesso sconosciute al grande pubblico.
Dopo aver fatto tappa a Roubaix, New York, Atene, Valencia, Miami e Seoul, la incredibile collezione raccolta negli anni da Diane Venet, collezionista parigina di origine e newyorchese d’adozione, moglie del noto artista Bernar Venet, arriva per la prima volta in Italia con "Precious - da Picasso a Jeff Koons". Centosessantuno gioielli, la collezione al completo, con alcune opere mai esposte prima, che raccontano un approccio all’arte differente da quello che siamo soliti osservare e trasformano il piano nobile del suggestivo e nuovissimo VITRARIA Glass +A Museum.
VITRARIA Glass +A Museum è il nuovo museo che ha aperto le porte a settembre 2014 nel cuore di Venezia, situato all'inizio del “museum mile” tra l’Accademia e le Zattere. Il museo ha un approccio interdisciplinare dove “Glass” esprime l’obiettivo tematico che pone al centro il vetro attraverso le contaminazioni di questo elemento con l’arte, il design, l’architettura, le nuove tecnologie, la moda… e “+A” enuncia l’aspirazione del museo ad allargare la propria ricerca molto oltre, permettendosi un’area di libertà espositiva e proponendosi come piattaforma di incontro e scambio per artisti, designer, industria creativa. "Precious" rientra dunque proprio nella vocazione “+A” di VITRARIA, che esprime già con questa sua seconda mostra la propria libertà di esplorare l’“Altro”, investigando, in questo caso, un’altra arte applicata come l’oreficeria, così affine all'arte vetraria. Gioielli che sono opere d’arte a tutti gli effetti, perché firmati dai più grandi artisti contemporanei, spesso pezzi unici, talvolta edizioni limitatissime che rimangono nei tratti distintivi inequivocabili e riconducibili alla cifra stilistica di ciascun “maestro”. "Precious" ci farà scoprire da un punto di vista inedito il percorso di molti degli artisti più noti al mondo dalla seconda metà del XX secolo a oggi. Ogni gioiello, concepito come opera d’arte da indossare, racchiude in sé una storia ed è stato realizzato dall'artista con una particolare persona in mente: è forse proprio questo aspetto “intimo” a renderlo ancora più affascinante.
Il doppio significato di questa mostra inizia proprio dal suo titolo: "Precious" non solo perché si fa riferimento a oggetti d’arte rarissimi e preziosi, ma anche ad opere che custodiscono un contenuto simbolico e personale forte, spesso all'origine della creazione, basti pensare ai ciottoli raccolti sulla spiaggia da Picasso e poi dipinti per Dora Maar, o ai pezzi di osso sui cui incise il ritratto di Marie-Thérèse.
È la stessa Diane Venet a raccontare che la sua collezione nacque il giorno in cui suo marito, l’artista francese Bernar Venet, le strinse attorno all'anulare sinistro un sottile bastoncino d’argento come anello di nozze, a cui sono seguiti spille e bracciali, ognuno corrispondente ad un nuovo concetto nella sua attività artistica. La collezione è cresciuta nel tempo, chiamando a raccolta amici ed artisti quali César, che ha compresso braccialetti e ciondoli della famiglia Venet per dargli nuova vita, o Chamberlain, che ha donato a Diane il suo primissimo gioiello, una spilla in alluminio accartocciato e verniciato. A volte gli artisti hanno rifiutato la richiesta, per cimentarsi nella sfida solo in un secondo momento, come nel caso di Frank Stella, tentati dallo sperimentare il proprio linguaggio su una scala diversa e con vincoli differenti. Molti gioielli sono arrivati dopo indagini, incontri, viaggi intrapresi per rintracciare pezzi rari. Tutti sono il risultato di un intreccio tra storie di vita e storia dell’arte.
Artisti in mostra:
Afro, Karel Appel, Ron Arad, Arman, Jean Arp, Kader Attia, Gijs Bakker, Giacomo Balla, Miquel Barceló, Laurent Baude, Bill Beckley, Lynda Benglis, Pierrette Bloch, Delphine Boël, Louise Bourgeois, Georges Braque, Pol Bury, Alexander Calder, Faust Cardinali, Sir Anthony Caro, Enrico Castellani, César, John Chamberlain, Dinos Chapman, Miguel Chevalier, Nisa Chevènement, Sandro Chia, Jean Cocteau, Corneille, Costas Coulentianos, Carlos Cruz Diez, Annabelle d'Huart, Salvador Dalí, Lucio Del Pezzo, Niki de Saint Phalle, Wim Delvoye, André Derain, Nathalia Edenmont, Max Ernst, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Antony Gormley, Alberto Guzman, Raymond Hains, Keith Haring, Damien Hirst, Gottfried Honegger, Rebecca Horn, Robert Indiana, Anish Kapoor, Avish Khebrehzadeh, Jeff Koons, Gyula Kosice, Jannis Kounellis, Yayoi Kusama, Hubert Le Gall, Fernand Léger, Julio Le Parc, Claude Lévêque, Roy Lichtenstein, Jacques Lipchitz, Jason Martin, Fausto Melotti, Miltos Michaelidis, François Morellet, Forrest Myers, Brigitte Nahon, Lowell Nesbitt, Louise Nevelson, Tim Noble & Sue Webster, Michelle Oka Doner, Yoko Ono, Meret Oppenheim, Orlan, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone, Grayson Perry, Pablo Picasso, Jaume Plensa, Fabrizio Plessi, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Marc Quinn, Robert Rauschenberg, Man Ray, Pablo Reinoso, George Rickey, Ugo Rondinone, Mimmo Rotella, Kenny Scharf, Gino Severini, Santiago Sierra, Jesús Rafael Soto, Daniel Spoerri, Frank Stella, Vassilakis Takis, Dorothea Tanning, Nakis Tastsioglou, Barthélémy Toguo, Luis Tomasello,Tunga, Günther Uecker, Lee Ufan, DeWain Valentine, Victor Vasarely, Bernar Venet, Jacques Villeglé, Andy Warhol, Lawrence Weiner, Tapio Wirkkala, Bill Woodrow, Erwin Wurm, Kimiko Yoshida
Diane Venet Nata a Parigi da una famiglia di collezionisti, negli Anni ’80 si è trasferita a New York col marito, lo scultore Bernar Venet, lavorando assieme a lui per l’ideazione e organizzazione di mostre in tutto il mondo. Come collezionista d’arte e di gioielli d’artista è riuscita a definire importanti prestiti e creazioni che l’hanno condotta alla curatela dell’acclamata mostra Bijoux Sculptures al Musée La Piscine di Roubaix. Il successo di quella mostra, poi intitolata From Picasso to Koons: Jewelry by Artists, ha generato ulteriori e importanti capitoli espositivi: nel 2011 è stata ospitata al MAD di New York, nel 2012 al Benaki Museum di Atene e all’Istituto IVAM di Valencia, nel 2013 al Bass Museum di Miami e nella importante sede di Hangaram Design Museum di Seoul. Madame Venet collabora da sempre con importanti collezionisti e mercanti d’arte quali Pierre-Alain Challier, Elisabetta Cipriani, Esther De Beauce, Louisa Guinness, Martine e Didier Haspeslagh, Diana Küppers, GianCarlo Montebello, Marina Ruggieri. Per la prima volta a Venezia grazie a VITRARIA viene esposta la sua collezione integrale. Ulteriori informazioni su www.dianevenet.com
VITRARIA GLASS +A MUSEUM La sede permanente di Palazzo Barbarigo Nani Mocenigo, già dimora del doge Agostino Barbarigo e antico “museo” della collezione archeologica della famiglia Nani dona nuovamente luce all'identità tracciata in filigrana in un luogo dove la cultura possa intraprendere percorsi nuovi per generare un processo di ricerca attraverso il quale stabilire relazioni e possibilità ancora inesplorate. Alcuni cenni storici: il palazzo è stato costruito a partire dalla seconda metà del XV secolo dal Doge Agostino Barbarigo, che lo lasciò in eredità alle due figlie a condizione che si dividessero il palazzo in due appartamenti: questo pare essere il motivo per il quale il palazzo è dotato di due “piani nobili”. Il ramo della famiglia Barbarigo si è poi estinto e le figlie si sono sposate con discendenti della famiglia Nani. Il palazzo poi è stato della famiglia Nani per 500 anni fino a che una discendente si sposò con la famiglia Mocenigo nell'Ottocento prendendone il cognome. Ulteriori informazioni su www.vitraria.com
8 febbraio al 12 aprile
PRECIOUS da Picasso a Jeff Koons
A cura di Diane Venet e Ewald Stastny
VITRARIA Glass +A Museum Palazzo Nani Mocenigo, Dorsoduro 960, Venezia
Biglietto di ingresso: Intero 8€ Ridotto 7€
Orari e giorni di apertura: Martedì - domenica: 10 - 13 / 14 - 17 Sabato anche 19 - 23 Lunedì chiuso
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Dal 4 al 8 febbraio al Teatro Verdi di Milano, saranno in scena Daniele Biacchessi, giornalista efficace narratore di teatro civile, e Giangilberto Monti, cantautore specializzato nella canzone francese d’autore, per raccontare con parole e musica di una coppia di artisti "contro" molto noti e discussi in Francia. Da noi forse meno conosciuti, questi personaggi raccontati dalla coppia Biacchessi - Monti, sono più che mai attuali, e nella loro vicenda non mancano possibili riferimenti a situazioni e personaggi altrettanto discussi e noti in Italia.
Lo spettacolo narra la vicenda avvenuta nel 1986, quando ad appena 41 anni d’età, muore in un incidente il buffone più amato di Francia, Michel Colucci detto Coluche. Sei anni prima, il comico si era candidato alle presidenziali francesi, un periodo nel quale il numero di disoccupati sorpassava in Francia la quota psicologica del milione e mezzo, l’inflazione balzava oltre il 13% e gli scioperi non si contavano, e i principali candidati alla Presidenza della Repubblica erano quattro: oltre al presidente uscente – il moderato Valery Giscard d’Estaing, travolto dagli scandali – correvano per il centro destra Jacques Chirac e per la sinistra il socialista François Mitterrand e il comunista Georges Marchais. A sorpresa, Coluche decise di candidarsi e il suo manifesto elettorale divenne un violento j’accuse contro la corruzione e l’insipienza dei politici francesi: “Prima di me la Francia era divisa in due, con me sarà piegata in quattro dal ridere”. In pochi mesi arriva al 15% di consensi a livello nazionale, importanti intellettuali lo appoggiano e i suoi spettacoli registrano il tutto esaurito, ma le continue minacce anonime e infine l’uccisione del suo braccio destro, lo convince a rinunciare. Poco dopo la sua scomparsa in un banale incidente stradale, a tutt'oggi mai chiarito, il suo grande amico Renaud Séchan, uno dei più apprezzati cantautori francesi, gli dedica l’appassionata canzone "Putain de Camion".
Sulla scena, l’attento cronista di tanti misteri della nostra Repubblica, Daniele Biacchessi, ci racconta insieme allo chansonnier Giangilberto Monti, questa strana storia di amicizia, politica e canzoni, tra risate amare e speranze di cambiamento, in una democrazia vulnerabile quanto quella in cui viviamo. Se il comico è il politico, chi è il vero buffone?
Giangilberto Monti, autore e interprete, ha all'attivo oltre dieci album come cantautore. Ha recitato con Dario Fo, di cui ha messo in scena il repertorio musicale, tradotto e cantato in italiano brani di Boris Vian, Léo Ferré e Serge Gainsbourg, ideato e condotto programmi per la Radio Svizzera, raccontato la vita degli chansonniers più ribelli in Maledetti Francesi (NdA, 2010), scritto per diversi comici dello Zelig. Con Garzanti ha pubblicato il Dizionario dei cantautori (2003, con Veronica Di Pietro), il Dizionario dei comici e del cabaret (2008) e La vera storia del cabaret (2012, con Flavio Oreglio). Nel cofanetto Comicanti.it (Egea Music, 2013) ha riassunto in due album musicali e un libro firmato con il giornalista Enzo Gentile, la storia della comicità musicale italiana. Recentemente ha pubblicato il romanzo storico L’Amore che fa Boum!, ispirato alla sua storia della Banda Bonnot (Prix Suisse 2004 per la radiofonia elvetica)". www.giangilbertomonti.it
Daniele Biacchessi è un giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano. E’ caporedattore per Radio24 - Il Sole 24 Ore. Nel 2004 e nel 2005 gli viene assegnato il Premio Cronista per un'inchiesta sul terrorismo islamico in Italia e una ricostruzione dell'omicidio dell'editorialista del Corriere della Sera Walter Tobagi' Nel 2009 riceve il premio dedicato al fotografo freelance ucciso in Medio Oriente Raffaele Ciriello. Nel 2011 vince il prestigioso Premio Speciale Unesco per lo spettacolo teatrale Aquae Mundi con il jazzista Gaetano Liguori. Dal 1975 lavora per numerose testate e collabora con RAI, Radio Popolare, Mucchio Selvaggio, l'Unità, Avvenimenti e L'Europeo. Dal 1988 al 1999, è fondatore, direttore della sede milanese, conduttore, inviato e cronista parlamentare di Italia Radio.. È autore di venticinque tra libri, prefazioni, interventi pubblicati dai più importanti editori italiani. Daniele Biacchessi scrive libri d'inchiesta sul terrorismo, sulla diossina dalla ICMESA di Seveso, sull'omicidio di Fausto e Iaio. Sul caso di Enzo Tortora. Raccoglie e racconta le storie di Ilaria Alpi, Raffaele Ciriello, Maria Grazia Cutuli, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Raffaele Ciriello. Negli ultimi anni raccoglie in alcuni volumi le storie dei combattenti della lotta di Liberazione e della Resistenza italiana. Dal 2003 trasferisce gran parte del suo lavoro giornalistico nel teatro civile. Come autore, regista e interprete di teatro di narrazione narra il disastro di Seveso La fabbrica dei profumi, le stragi nazifasciste di Sant'Anna di Stazzema e di Marzabotto del 1944, lo scandalo dei fascicoli nascosti nel cosiddetto "armadio della vergogna", le stragi della strategia della tensione nello spettacolo Il paese della vergogna, le storie dei giornalisti italiani uccisi in zone di conflitto Passione reporter. Racconta l'impegno antimafia di Peppino Impastato, Giorgio Ambrosoli, Libero Grassi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, il dramma delle morti sul lavoro Il lavoro rende liberi, le battaglie per l'acqua pubblica, contro gli abusi ambientali, gli squilibri tra Nord e Sud del mondo, la Resistenza. Dal vivo collabora stabilmente con i musicisti Gaetano Liguori, Gang, Michele Fusiello, Andrea Sigona, Antonio Righetti, Massimo Priviero, artisti della scena jazz, rock, blues e canzone d'autore italiana. www.danielebiacchessi.it
4- 8 febbraio 2015
Coluche e Renaud
Di e con Daniele Biacchessi e Giangilberto Monti Percussioni: Paolo Rigotto Luci Ombretta: Nai Foto: Daniele Poli
Venerdì 6 febbraio Teatro Verdi / Koro Wine Bar (dalle 19.00 alle 20.00) "Aperitivo con lo chansonnier" Giangilberto Monti racconta il mondo di Renaud Séchan (fisarmonica Roberto Carlotti)
Teatro Verdi Via Pastrengo 16, Milano Tel. 02 6880038 http://www.teatrodelburatto.it/teatroverdi.html
Orari Spettacoli: da martedì a sabato: ore 21.00 domenica ore 16.30
Biglietti: Intero 20€ Convenzionati 14€ Ridotto (over 65/under 25) 10€ Mercoledì posto unico 10€ Aperitivo venerdì 6 febbraio: 6€
Vendita on-line: www.vivaticket.it (con diritto di prevendita). La Biglietteria presso il Teatro Verdi è aperta solo nei giorni di spettacolo.
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Ecco la ricetta per preparare un'ottima crema di zucca insaporita con rosmarino!
Ingredienti: 1 zucca mantovana da 2 kg ca. 2 cucchiai di riso carnaroli 1 litro di latte Un rametto di rosmarino
Tagliate la zucca a spicchi e cuocetela a vapore, con la buccia, per 25/30 minuti. Eliminate la buccia e i semi e ponete la polpa in una casseruola, quindi aggiungete il latte, e passate con il frullatore a immersione e portate a ebollizione (attenzione che il latte rischia di strabordare!). Aggiungete due cucchiai di riso, un rametto di rosmarino e fate andare il tutto per 30 minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. A fine cottura, aggiustate di sale e pepe e aggiungete una generosa noce di burro. Se la crema risulta troppo densa, potete aggiungere del brodo vegetale. Ottima anche con crostini di pane abbrustoliti. Per chi volesse preparare la versione dolce di questo piatto, evitare di mettere rosmarino, sale e pepe, e aggiungere due cucchiai di zucchero.
Vino in abbinamento consigliato: Lugana tenuta Roveglia
Si ringrazia la Trattoria Sole di via C. Valvassori Peroni, 41, Milano.
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Una nuova entusiasmante puntata di Contofinoatre-La voce dei Papà al Teatro Verdi di Milano, sabato 31 gennaio alle ore 16.00, un progetto che Angelo Pisani porta avanti attraverso il suo blog e nelle scuole da oltre un anno.
Un'occasione in cui riportare sotto la lente d'ingrandimento il mondo dei papà, con uno spettacolo aperto che avrà in ognuna delle repliche due costanti: la figura dal papà, che cerca di essere sempre presente nella vita dei propri figli, e l'ironia, la matrice di tutto il lavoro senza mai sminuire l'importanza dei temi trattati.
Come si può intuire dal titolo stesso, protagonisti sulla scena saranno in realtà tre figure tutte racchiuse in un'unico personaggio, un uomo, che al tempo stesso è anche compagno e papà, interpretati da Angelo, che interagirà con il pubblico, intervistando mamme e papà speciali.
Si parlerà di asili, di parco giochi, di rapporti tra mamme e papà e delle diverse tipologie di genitori, e per non farsi mancare nulla, ospite vip della serata sarà Debora Villa.
Per comprendere meglio, anche attraverso l'alternarsi di momenti di comicità, chi sia, cosa fa e che ruolo abbia il papà, che non si limita più soltanto al sostentamento della famiglia, ma di questa desidera farne parte in maniera attiva ed essere presente per poter dire la sua sui figli, con e come la mamma... perchè del resto si sa, la mamma è sempre la mamma.
Contofinoatre
Teatro Verdi, Via Pastrengo, 16 - Milano
Ufficio stampa Teatro Verdi: Tel. 02-27002476
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Ufficio stampa Contofinoatre, Maria Giulia Trippa: Cell. 3335-1366832
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