https://www.demotest.eu/nerospinto/payoff.png

Tre racconti, una sola voce: "Tri Cunti" reinventa Pirandello al Fringe Milano Off 2025

Tre racconti, una sola voce: "Tri Cunti" reinventa Pirandello al Fringe Milano Off 2025

Come tre atti unici di Pirandello diventano un’unica voce: Graziella Spadafora sfida il pubblico in "Tri Cunti" nel cuore del Fringe Milano Off 2025

Quando il teatro diventa specchio e lente insieme. Tri Cunti è tra quegli spettacoli che non si accontentano di far vedere, ma chiedono di guardare. In scena al Fringe Milano Off International Festival 2025, è un monologo frammentato, un mosaico di identità, maschere, ironia e disvelamento, attraverso l’interpretazione potente e magnetica di un’unica attrice, Graziella Spadafora, che recita L’uomo dal fiore in bocca, La patente e La giara di Luigi Pirandello, con la regia di Max Mazzotta, produzione Libero Teatro.

Tre racconti, infinite identità

La forza di Tri Cunti sta nella sua essenzialità: cinquantacinque minuti che bastano a spalancare tre universi pirandelliani e a metterne in luce l’attualità bruciante. È un viaggio nell’animo umano, fatto di dolcezza e di crudeltà, di leggerezza e di grottesco, di ironia che graffia e di poesia che consola.

Tri Cunti_Graziella Spadafora

Si comincia in un caffè di stazione con L’uomo dal fiore in bocca, dove il protagonista, consapevole della morte imminente, si aggrappa con struggente lucidità al gusto della vita. Pirandello ci conduce in un dialogo che sa di confessione e di abisso, mostrando come la bellezza e la precarietà possano convivere nello stesso istante.

Con La patente entriamo invece nel regno dell’assurdo sociale: Chiarchiaro, “iettatore” agli occhi di tutti, decide di legittimare il suo stigma e chiede al giudice di riconoscerlo ufficialmente. È una parabola comica e spietata, che smaschera il potere dei pregiudizi e la fragilità delle convenzioni, ridicolizzando il confine tra razionalità e superstizione.

Infine, La giara trascina il pubblico in una commedia grottesca che non rinuncia all’umorismo. L’artigiano Zì Dima, rimasto intrappolato nel suo stesso lavoro, sceglie di trasformare un incidente in una ribellione silenziosa contro il padrone Don Lollò. Qui Pirandello si diverte a giocare con i paradossi, ma sotto la risata resta la domanda più pirandelliana di tutte: chi siamo, quando siamo costretti a indossare una maschera?

Tri Cunti_Graziella Spadafora

Graziella Spadafora, da sola sul palco, attraversa tutti questi mondi con una prova d’attrice intensa, capace di trasformarsi da un personaggio all’altro con un gesto, un cambio di voce, un dettaglio. È un’interpretazione che incarna il celebre motto pirandelliano del "uno, nessuno e centomila”, restituendo al pubblico un caleidoscopio di vite in cui specchiarsi.

Le repliche da segnare in agenda

Durante il Fringe Milano Off 2025, Tri Cunti sarà ospitato all’Istituto Carlo Bazzi di Milano, con quattro repliche che scandiranno i primi giorni del festival. Si parte giovedì 2 ottobre alle 21:00, per proseguire con venerdì 3 ottobre alle 17:00, sabato 4 ottobre alle 19:00 e domenica 5 ottobre alle 21:00. Quattro occasioni per vivere un’esperienza teatrale che, nella sua essenzialità, promette di lasciare un segno duraturo.

Fringe Milano Off: la città diventa palcoscenico

Ma se Tri Cunti rappresenta una delle gemme di questa edizione, è il Fringe Milano Off International Festival a dare la cornice, trasformando Milano in un vero crocevia delle arti performative. Dal 2 al 12 ottobre 2025, il festival – giunto alla sua settima edizione – porterà in città 59 compagnie per un totale di 61 spettacoli e 244 repliche, distribuiti in 19 spazi che spaziano dai teatri storici ai luoghi non convenzionali.

Fondato nel 2016 da Francesca Vitale e Renato Lombardo, il Fringe Milano Off International Festival è cresciuto anno dopo anno grazie a una visione inclusiva e internazionale, capace di trasformare artisti e spettatori in parte attiva del network Fringe Italia OFF, che comprende anche il Fringe Catania OFF. Per il quarto anno consecutivo, il festival rientra nel programma “Milano è Viva”, promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano per portare lo spettacolo dal vivo nei quartieri meno centrali.

Fringe Milano Off International Festival 2025

La vocazione internazionale è uno dei tratti distintivi del Fringe: quest’anno ben dodici compagnie arriveranno dall’estero, da Taiwan, India, Stati Uniti, Regno Unito e Francia, creando un dialogo creativo che abbraccia lingue e visioni diverse. Milano, così, si fa teatro diffuso: ogni quartiere diventa una tappa di un itinerario artistico che supera i confini tradizionali e porta lo spettacolo dal vivo nei luoghi più inaspettati, dalle biblioteche al Carcere di Bollate, fino agli spazi aperti del Free Fringe.

Il cuore pulsante della manifestazione sarà ancora una volta il Village OFF al Mercato Isola, punto di incontro per pubblico, artisti e operatori: qui non solo biglietteria, ma anche workshop, panel formativi e la Fringe Academy, laboratorio permanente di riflessione e crescita artistica. È un luogo informale e vitale, dove le barriere tra scena e platea si dissolvono per lasciare spazio allo scambio diretto.

Un festival che racconta il nostro tempo

Il programma del Fringe non si limita a offrire varietà, ma intreccia memoria, attualità e sperimentazione. Molti spettacoli si ispirano a figure che hanno segnato la cultura e lo sport: da Andrea Pazienza a Tina Modotti, da Nadia Comaneci a Garrincha, fino a Leonardo da Vinci e alla leggendaria Papessa Johanna. Storie diverse, ma tutte capaci di diventare metafore per leggere il nostro presente, affrontando temi come la pace e la guerra, le questioni di genere, il rapporto tra individuo e collettività.

Fringe Milano Off International Festival 2025

In questo senso, il Fringe Milano Off non è soltanto un festival: è una piattaforma culturale che mette in dialogo tradizione e innovazione, teatro di narrazione e performance multimediali, comicità e riflessione. Un luogo in cui lo spettatore non è un semplice osservatore, ma parte di una comunità temporanea che si riconosce nell’atto creativo.

Non resta che esserci

Milano, in quei dieci giorni di ottobre, sarà un palcoscenico a cielo aperto, un mosaico di voci e di storie. Tri Cunti è una di quelle gemme che rischiano di passare inosservate solo a chi non si concede il lusso della curiosità. Per tutti gli altri, lo spettacolo di Graziella Spadafora è un invito a guardarsi allo specchio – e a scoprire che, dietro la maschera, ci siamo noi.

Quattro repliche, quattro occasioni: scegliete la vostra e mettetevi comodi. Non sarà un Pirandello da manuale, ma un Pirandello vivo, tagliente e sorprendente. In fondo, se il teatro serve a ricordarci che siamo “uno, nessuno e centomila”, allora questa è l’occasione giusta per provarlo sulla propria pelle. Basta voler giocare, almeno per una sera, a scambiarsi le maschere.

Info e biglietti

TRI CUNTI

L’uomo dal fiore in bocca, La patente e La giara
di Luigi Pirandello

Regia di Max Mazzotta
Con Graziella Spadafora
Produzione Libero Teatro
Direzione tecnica: Gennaro Dolce
Foto: Giovanna D'Alessandro, Carlo Maradei
Durata 55 minuti

Da giovedì 2 ottobre a domenica 5 ottobre 2025
Istituto Carlo Bazzi, via Cappuccio 2, Milano

milanooff.com/programma/tri-cunti 
www.liberoteatro.org

Giorgia Brandolese

Da The Wire ai Pearl Jam, passando per Grant Achatz. Musicista, Giornalista, laureata in Comunicazione pubblicitaria, nel corso degli anni si specializza in Cinema, Serie Tv, Alta Cucina.

NEROSPINTO
Testata giornalistica online. Reg. Tribunale di Milano n° 276-9/92013

 

Nerospinto è un progetto dell'Associazione Rosaspinto
Via Schiaffino, 25 20158 Milano (Citofono 1002)
P.IVA 0755308096

 

CONTATTI
info@nerospinto.it

direttore@nerospinto.it
vicedirettore@nerospinto.it
redazione@nerospinto.it

>> LINK REDAZIONE