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Dal mondo operaio alla gig economy: al Teatro Officina di Milano una riflessione sull’etica del lavoro

Dal mondo operaio alla gig economy: al Teatro Officina di Milano una riflessione sull’etica del lavoro

Dalle lotte operaie del Novecento al lavoro precario dell’era digitale. La radicale trasformazione che ha interessato nell'ultimo secolo il mondo del lavoro sarà il perno dell’iniziativa “Per un’etica del lavoro”, in programma domenica 25 ottobre 2026 al teatro Officina di Milano. Un evento nel corso del quale verrà passata in rassegna la rivoluzione che ha interessato il mondo del lavoro, passando per le morti bianche, l’assenza di tutele e la solitudine di chi oggi vive una condizione di instabilità professionale. L’appuntamento intreccia monologhi dal vivo, videoproiezioni e momenti di confronto per mettere in dialogo epoche ed esperienze diverse, riportando al centro una questione ancora profondamente attuale: il valore del lavoro e la tutela della dignità di chi lavora.

 

Dalle grandi fabbriche alle nuove forme di precarietà

Il punto di partenza è Cuore di Fabbrica, spettacolo del Teatro Officina debuttato nel 1999 a Sesto San Giovanni con la regia di Massimo de Vita. Attraverso le storie degli operai, il lavoro teatrale restituisce la memoria di un mondo segnato dalle grandi fabbriche, come Falck, Pirelli e Marelli, dalle lotte sindacali, dalle manifestazioni, dalle conquiste dei diritti e dagli incidenti sul lavoro. Una realtà che oggi può sembrare lontana, ma che continua a parlare al presente. Alcune sequenze dello spettacolo saranno proiettate e accompagnate da letture dal vivo di testi dedicati agli incidenti e alle morti sul lavoro, per ricordare quanto il tema della sicurezza resti centrale.
Dalla memoria del lavoro industriale lo sguardo si sposterà quindi sul panorama contemporaneo, grazie a estratti di Life is a game, film di Luca Quagliato e Laura Carrer. La proiezione offrirà uno spunto per riflettere sulle trasformazioni in corso: dalla gig economy all’intelligenza artificiale, dal lavoro sottopagato alle occupazioni atipiche, fino alla mancanza di garanzie, alla disoccupazione e all’isolamento sociale.

 

Un nuovo progetto dedicato ai lavoratori delle piattaforme digitali

L’iniziativa segna anche l’avvio di un nuovo percorso del Teatro Officina, intitolato "Lavorare senza volto. Il lavoro nell’epoca delle piattaforme digitali e della gig economy". Il progetto, sostenuto dai fondi dell’8 per mille della Chiesa Valdese e realizzato in collaborazione con alcuni sindacati aderenti, intende approfondire le condizioni di chi lavora attraverso le piattaforme digitali e nelle nuove forme di occupazione. L’obiettivo è analizzare diritti, disuguaglianze, criticità e possibili prospettive, raccogliendo materiali e spunti che nei prossimi mesi contribuiranno alla creazione di un nuovo spettacolo teatrale dedicato al lavoro del nuovo millennio. All’incontro interverranno Massimo de Vita e Daniela Airoldi Bianchi, insieme ai registi Luca Quagliato e Laura Carrer e ad Andrea Pelegatta, fotografo e curatore di una mostra fotografica dedicata al mondo dei rider.

 

Per un’etica del lavoro vuole essere anche un’occasione di confronto aperto con il pubblico. Il dialogo conclusivo sarà pensato come uno spazio di scambio tra cittadini e generazioni, con l’intento di mettere in relazione le esperienze del passato con le domande e le difficoltà del presente. Attraverso il linguaggio del teatro, delle immagini e delle testimonianze, l’iniziativa invita così a interrogarsi su come sia cambiato il lavoro e su quali diritti, tutele e prospettive siano necessari per affrontare le sfide di oggi.

 

Informazioni utili

Evento: Per un’etica del lavoro
Quando: domenica 25 ottobre 2026, alle ore 17
Dove: Teatro Officina, Milano
Durata: 60 minuti
Ingresso: gratuito
Prenotazioni: www.teatroofficina.it oppure al numero 02 2553200.

Domenico Antonelli
Domenico Antonelli
La comunicazione ha sempre fatto parte della sua vita. Ha collaborato con giornali, radio, tv, siti internet e uffici stampa, raccontando un po’ di tutto: dalla cronaca agli eventi, dal costume alla cultura, senza mai perdere di vista la sua grande passione per lo sport. È costantemente alla ricerca di nuove storie da raccontare e cose buone da mangiare. domenicoantonelli@hotmail.com
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