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Spazio Oberdan, Fondazione cinetica italiana, presenta LA GRANDE COMMEDIA ITALIANA PER EXPO 2015, dal 30 luglio al 30 agosto.
Si tratta di una rassegna pensata per tutti i turisti che in occasone di EXPO 2015 visiteranno Milano e avranno la possibilità di godere della visione di dieci classici della commedia nazionale, presentati in lingua originale e con i sottotitoli in inglese.
LA GRANDE COMMEDIA ITALIANA PER EXPO 2015 è l’occasione di conoscere i vizi, le virtù e le contraddizioni del Bel Paese attraverso la visione dei più grandi registi italiani.
Lo Spazio Oberdan ha raccolto una selezione di dieci film degni di nota, tra i quali i due protagonisti di Luglio saranno: Una vita difficile di Dino Risi, previsto per giovedì 30 luglio alle 21:15 e Divorzio all’italiana di Pietro Germi, che andrà in onda domenica 2 agosto alle 17:00.
Di seguito gli altri imperdibili appuntamenti con il cinema italiano allo Spazio Oberdan:
Io la conoscevo bene, giovedì 6 agosto
Il federale, domenica 9 agosto
C’eravamo tanto amati, govedì 13 agosto
L’armata Brancaleone, domenica 16 agosto
La grande abbuffata, giovedì 20 agosto
Lo scopone scientifico, domenica 23 agosto
Il sorpasso, giovedì 27 agosto
Pane e cioccolata, domenica 30 agosto
MODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50
INFO:
Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto, Milano
TEL 02.87242114
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Per il progetto “PADIGLIONE TEATRI”, lunedì 20 luglio alle 21.30 andrà in scena al Teatro Franco Parenti “La Commediola” con Giobbe Covatta, una lettura de l’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri.
Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Disgraziatamente, ci è pervenuto solo l’inferno e non in versione completa.
Dopo un’attento lavoro di ricostruzione, si può finalmente leggere questo lavoro che presenta senza dubbio affinità ma anche differenze madornali con l’opera di Dante. Intanto la lingua utilizzata non costituisce una derivazione del volgare toscano ma è senz’altro più affine alla poesia napoletana. Inoltre, l’autore ha immaginato l’inferno come luogo di punizione non per i malfattori ma per le loro vittime. E le vittime sono i bambini, coloro che non possiedono ancora consapevolezza dei propri diritti e non hanno possibilità di difesa. Così, mentre resterà impunito chi ha leso con le sue turpi azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli.
Giobbe Covatta ci presenta in un reading a leggio la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. I contenuti ed il commento sono spiritosi e divertenti, ma i temi trattati sono seri e spesso drammatici.
La Commediola
Teatro Franco Parenti - Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano
Posto unico € 10,00
Per prenotazioni:
Biglietteria Teatro Franco Parenti
Tel – 02 59995206
infomail – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
acquisto online su www.teatrofrancoparenti.it
Orari di apertura: lunedì 16 -19,30 – da martedì a sabato 10-14,30 e 16-19,30 – domenica 10-14,30
La Galleria Guido Costa Projects di Torino ospiterà fino al 31 ottobre 2015 un’incredibile retrospettiva dedicata al lavoro di Nan Goldin, una delle più grandi fotografe donne universalmente note.
L’identità di una persona è qualcosa di strettamente connesso alla sua vita personale, alle esperienze che hanno segnato la sua storia, ai drammi subiti e al modo che ognuno di noi trova di sopravvivere al mondo e Nan Golgin è una che di storie da raccontare ne ha parecchie.
Artista statunitense, fotografa contemporanea per la precisione, nasce nel 1953 e passa la sua adolescenza a Boston, dove si forma alla School of The Museum of Fine Arts. Fin da subito capisce che non esiste alcuna distinzione tra vita e arte, poiché l’una diventa necessaria per la completa realizzazione dell’altra.
La sua fotografia nasce quindi come un vero e proprio diario quotidiano in pubblico e questa tipologia di rappresentazione del mondo l’accompagnerà tutta la vita. Verso la fine degli anni ’70, al Mudd Club diNew York, la Goldin inizia a esporre le sue opere, accompagnate da una colonna sonora punk, Ballad of Sexual Dependency, e la sua arte inizia sempre più a definire i contorni di quella figura che diverrà poi una delle icone delle fotografia contemporanea.
Considerata una dei Five of Boston, il suo stile è paragonabile a quello di Terry Richardson o Wolfang Tillmans e riesce a far emergere il lato più nascosto e trasgressivo della città di New York. Sceglie di esporre se stessa tanto quanto i suoi amici come parte di un ricordo vivo e tangibile, come si evince nel celebre “Autoritratto un mese dopo essere stata picchiata”, che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.
Gli anni ’80, si sa, negli Stati Uniti sono stati un periodo scottante, sia per quanto riguarda le contestazioni giovanili, che segnarono a pieno la “generazione difficile” dell’artista, ma anche per la diffusione inarrestabile dell’AIDS che portò Nan Goldin a realizzare il profondo potere della fotografia, legato alla capacità di mostrare il cambiamento delle persone, ma anche al doloroso ricordo di tutti coloro che aveva perso. Tuttavia, questo non le impedisce di organizzare nel 1989 la prima grande mostra fotografica sull’AIDS del mondo.
La storia di una donna che ha saputo fare della sua vita una vera e propria arte, che ha vinto la scommessa con la discriminazione di genere, facendo volare il suo nome sulle vette più alte della fotografia mondiale.
La mostra di Torino raccoglie moltissime delle sue opere, partendo dai primi anni della sua vita artistica, fino ad arrivare alle foto scattate nel corso degli ultimi 30 anni. Molte immagini sono inedite e la scelta dei soggetti è strettamente legata al suo modo di vivere.
“Le sue immagini sono lo specchio di se stessa e del mondo in cui ha vissuto”, afferma la giornalista americana Lily Tillman, uno sguardo interiore che ha dato vita a un vero e proprio genere artistico, diventato un’icona per tutti gli amanti della fotografia, ma anche soltanto per chi abbia voglia di osservare il mondo con gli occhi di una persona diversa da sé.
nan goldin / nan goldin
2 luglio 2015 – 24 ottobre 2015 la galleria resterà chiusa dall’1 al 31 agosto
Guido Costa Projects – Via Mazzini 24, Torino
Orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00
Per info: http://www.guidocostaprojects.com/
Adele Di Giovanni
[gallery ids="45691,45692,45693,45694,45695,45696,45697,45698"]Nomad dance fest and Maharani Arts of India presentano “Summer Mela”, la festa etnica che celebra l'estate in città! L'evento, patrocinato da Incredibile India e dal Consolato Generale dell'India a Milano, si terrà domenica 26 luglio dalle 17.00 alle 24.00 presso lo Spazio Mudra/Epoca in via Parenzo 7, Milano.
Summer Mela, la festa etnica più colorata dell'estate porterà con sé atmosfere, suoni, danze e sapori dall'oriente: dall'India, passando per la Turchia, Egitto e Marocco fino al Mediterraneo.Si tratta di una manifestazione di grande respiro culturale, nata dall'incontro di due personalità straordinarie: Maya Devi (Milano) e George Jacob (India).
Maya Devi nasce 40 anni fa in Toscana. Sin da piccola nutre grande interesse per le filosofie orientali, le religioni e la magia bianca; una sensibilità questa tramandata dalla nonna, di origini spagnole-gitane. Nel 1996 incontra il proprio maestro taoista, che le fa conoscere la meditazione zen e il taoismo. Nel 1998 si trasferisce a Londra, dove segue i corsi per operatrice olistica e massaggio e riprende a danzare flamenco e danza indiana. Proprio a Londra conosce un altro maestro importante per la sua crescita personale, che basa i propri insegnamenti sui principi della natura, pratiche e alimentazione naturale. Maya segue i seminari di alimentazione vegana-macrobiotica, frequenta corsi di rebirthing e studia numerologia. Diventerà poi induista e partirà per un viaggio di consapevolezza per l'India, approdando ai confini dell'Himalaya, dove incontrerà il suo maestro tantrico. Nel 2006 Maya si stabilisce a Milano. Motivata a far conoscere il vero significato del Tantra (purtroppo spesso in Occidente scambiato come un surrogato del sesso), comincia a diffondere ciò che ha appreso durante il suo percorso e ad effettuare stage in tutta Italia e in Europa. Dal 2009 partecipa ai più grandi eventi Yoga in Italia e al'estero diffondendo il tantrismo e la danza indiana. Maya è Fondatrice della scuola di danza e yoga Maharani Arts of India di Milano, membro dell’International Dance Council Cid Unesco, unica insegnante di Danze Gipsy del Rajasthan e Kalbeliya in Italia.
George Jacob, ballerino e coreografo nativo di Bangalore (India), è specializzato nella danza Bollywood, salsa, cha-cha-cha, merengue e bachata. Egli Sostiene che attraverso il linguaggio della danza sia possibile costruire uno spettacolo intorno ad un’idea o a partire da un movimento esattamente come un regista realizza un film. George racconta con orgoglio la sua esperienza come assistente coreografo di film come ‘Hum Tum’, ‘Page 3′ e ‘Murder’. Inoltre ha anche lavorato con il gruppo Bharati per due anni e ha partecipato ad un concorso di danza, Aaja Jhoom Le (spettacolo di Hrithik Roshan), conquistandosi il primo posto. Insegna in cinque scuole di danza in India. E’ stato invitato a lavorare come insegnante di ballo presso il ‘Centro Danza”, uno studio di danza con sede a Mauritius. E’ stato ‘ospite’ nella giuria della finale di Dance Feyer, e si è occupato delle coreografie per il concorso MISS MAURITIUS 2009 e 2010. Nonostante la sua giovane età George Jacob viene considerato un professionista nel suo ambiente.
Il nome “Summer Mela” deriva da una parola indiana, Mela, che significa bazaar all'aperto. La festa porterà su un unico palcoscenico una miriade di danze etniche e orientali con molti artisti nazionali ed internazionali, oltre alla musica indiana dal vivo eseguita dall'Indian Ocean Group.
L'obiettivo dell'evento è quello di rintracciare tradizioni e culture dall'Oriente, da cui si sono evolute tutte le culture, le musiche e le danze antiche: un tripudio di suoni, colori, sapori per rievocare le radici di tutte le danze folk e le tradizioni orientali che sono giunte sino a noi. Una giornata ricca e interattiva, ammantata dal fascino dell'esotico, che si articolerà in mini lezioni gratuite di danza, performance a tema, artigianato internazionale.
Al Baazar all'aperto sarà possibile acquistare splendidi abiti, prodotti artigianali, gioielli indiani ed etnici, farsi coccolare da disegni all'henne e degustare delizioso the alla menta, oppure farsi predire il futuro da esperte chiromanti e astrologhe.
Nella frescura della Dance Hall, si potrà invece assistere a performance musicali e spettacoli di danza, oppure partecipare alle mini classi gratuite di ballo facendosi coinvolgere da ritmi e culture magiche.
Dalle 19.00 fino alle 20.30 sarà possibile gustare gli etnici e gustosi Oriental Happy hour, preparati dal ristorante Vegan Mudra, all'interno della struttura.
Per completare la giornata uno SHOW di danze indiane ed etniche che celebra l'estate e il Bollywood DJ SET a cura di DJ Aery che inviterà il pubblico a ballare sulle scatenate note della Bollywood dance!
Il Mudra è il primo locale in Italia a proporre la fusione della cucina vegana biologica con le discipline olistiche, la danza, la musica e le arti orientali.
PROGRAMMA:-Ore 17.00 Apertura del Summer Mela con Aarti dedicato al Dio Ganesha. Musica dal vivo a cura di Indian ocean group.
DANCE CLASS:
-Ore 17.30 Lucrezia Ottoboni-Odissi indian dance
-Ore 18.00 George Jacob- Bollywood dance class
-Ore 18.30 Gaya Dunia Rai e Sonia Naiad Micaro- Oriental belly dance
-Ore 19.00 Maya Devi-Rajasthani gypsy dance.
-Ore 19.30 Rama Iurilli-Bhangra
-Ore 20.00 Linda Giuliani-Zorba greek dance
-20.30-21.00 Bollywood live music by Indian Ocean group di Ruben Narrainen.
-Ore 21.30 SHOW “EXOTISME” L'esotismo delle danze indiane ed orientali.
-Dalle 22.30 -BOLLYWOOD DJ SET & DISCO con Dj Aery.
ENTRATA: € 15,00 Ingresso unico dalle 17.00 con free class e show. € 12,00 Solo show ore 21.30 € 20,00 Ingresso unico con Happy hour, free class e show.
LOCATION:
Spazio Mudra/Epoca via Parenzo 7 20143 Milano. www.spazioepoca.com e www.mudramilano.com
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Venerdì 31 luglio, al Magnolia di Milano, il repertorio dei TARM arrangiato da un'orchestra di 30 elementi.
Il coraggio di andare oltre gli steccati dei generi i TARM lo hanno sempre avuto e quest'ultima iniziativa è l'ennesima conferma di una band che non ha mai smesso di osare artisticamente. Quando eravamo swing è il regalo di una grande orchestra di jazz (l’Abbey Town Jazz Orchestra) alla musica e all’immaginario di Tre allegri ragazzi morti e con loro a tutta la musica indipendente italiana. Gli arrangiamenti in stile swing o esotico riconsegnano alle canzoni di Tre allegri ragazzi morti vita nuova e allo stesso tempo classica.
Gli arrangiamenti accompagnano con naturalezza le melodie della band friulana ripercorrendo tutta la loro storia, da Occhi bassi a I cacciatori quindi da Mostri e normali a Il giardino dei fantasmi. Spesso sembra di ascoltare le versioni originali dei brani. Fate una prova con La mia vita senza te o con Signorina Primavolta. Quando eravamo swing, registrato in presa diretta nel bel Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento (in provincia di Pordenone) sotto la direzione del pianista Bruno Cesselli e rifinito all’Alambic Conspiracy Studio da Paolo Baldini, mette per la prima volta assieme musicisti di area stilistica diversa attorno ad un progetto comune.
Un concerto che si annuncia memorabile. D'altri tempi, ma in tempi nostri. Apertura cancelli: 19:00 Inizio spettacoli: 22:00 Ingresso: 10,00 euro Dopo le ore 23:30, ingresso gratuito
Marco Trabucchi
Arriva a Milano “Discoteque Machine”, lo show che unisce comicità e danza, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico. Lo spettacolo, di Gianmarco Pozzoli e Alice Mangione, debutterà al Teatro Nuovo di Milano il 27 luglio e rimmarà in scena fino al 29 luglio, per poi trasferirsi a Edimburgo, al prestigioso Fringe Festival.
Protagonisti dello show sono i “Morphs”, creature comiche che indossano le sgargianti “Morphsuits”, ossia delle tute aderenti che coprono interamente il corpo e la testa dell'attore, arrivando a spersonalizzarlo e trasformarlo in una moderna maschera della commedia dell’Arte. Il compito di questi divertenti personaggi è quello di portare gioia e incitare lo spettatore a vincere ogni qualsivoglia forma di timidezza. Il pubblico, infatti, verrà coinvolto attivamente sul palco dove, a piccoli gruppi di sei persone, ci si scatenerà nel gioco e nella danza, all'interno di allegre postazioni fluorescenti disegnate appositamente a terra. È proprio sulla danza dei “ballerini improvvisati” che i Morphs costruiranno uno spettacolo ricco di gag comiche e surreali.
La colonna sonora è composta da una playlist che soddisferà ogni gusto: si va infatti dalla musica classica all'hip-hop, dal funky all'elettronica. Tutto lo show è guidato dalla Voce, che dirige, dà le regole dei singoli round e che costituisce l’unica autorità riconosciuta dai Morphs. L'invito a partecipare alla danza è assolutamente privo di giudizio; si tratta piuttosto di un'occasione di creare sinergicamente, tra attori e spettatori, uno spettacolo che sarà difficile dimenticare.
Teatro Nuovo di Milano, 27-29 luglio Piazza S. Babila 3, 20122 - Milano 02 7600 0086
Biglietteria: Tel. 02.794026 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indira Fassioni
[gallery ids="45643,45642,45641"]Giovedì 30 luglio, al Teatro Elfo Puccini di Milano, sarà messo in scena “Non più i luoghi dell’altro”. Questo spettacolo della compagnia teatrale Opera Liquida è un collage di alcuni pezzi teatrali già prodotti e assaggi della nuova produzione. “Non più i luoghi dell’altro” racconta la storia di un attore recluso, un membro della compagnia, che dal crash emotivo di “Le meccaniche dell’anima” attraversa “L’istituto semplificatore”, per arrivare, infine, alle “Anime cosmetiche”.
Opera Liquida è un’associazione e compagnia teatrale che dal 2009 lavora nella Casa di Reclusione Milano Opera con i detenuti comuni. Il nome della compagnia è un chiaro riferimento alla vita liquida, concezione del sociologo Zygmunt Bauman della società postmoderna: in un’istituzione come il carcere, dove le mura e i cancelli delineano perfettamente i confini e le barriere, la liquidità di un’opera assume una caratteristica di assoluta libertà. Perché la creatività non conosce frontiere né barriere, non si ferma davanti a serrature. Il liquido le attraversa. Per mezzo del teatro, si vogliono trasmettere all’esterno i valori e la creatività che ogni detenuto è riuscito a scoprire all’interno del carcere.
“Non più i luoghi dell’altro” è uno spettacolo realizzato a partire da alcuni testi degli attori reclusi e altri tratti dal romanzo “Undicesimo comandamento – Uccidi chi non ti ama” di Elena Mearini (grazie ai quali gli attori danno voce, corpo e spessore alle donne maltrattate), adattati attraverso un montaggio drammaturgico a cura di Ivana Trettel.
Il cast è composto da Carlo Bussetti, Alfonso Carlino, Orazio Guagliardo, Vittorio Mantovani, Maria Chiara Signorini e Alfredo Vatalaro. La scenografia e i costumi sono a cura degli studenti della NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano
► Non più i luoghi dell’altro ► Giovedì 30 luglio 2015 – ore 20.30 ► Teatro Elfo Puccini, Sala Bausch – corso Buenos Ayres 33 – tel. 02.00660606 ► Biglietteria e info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.elfo.org
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Da ormai quasi 10 anni, la tossina botulinica, più conosciuta come botox, è entrata a far parte del mondo della chirurgia estetica fino a divenire uno dei trattamenti più comuni per la lotta alle rughe del viso. Ma sapevate che il botox è anche utilizzato come alternativa alla cheratina per la cura dei capelli? Da Fiore Hair care è disponibile questo trattamento con prodotti di altissima qualità: BTX HAIR.
Di cosa si tratta?
Il botox per capelli è un trattamento utilizzato per donare lucentezza alle nostre chiome. Nonostante sia conosciuto come “Botox per capelli”, in realtà la lavorazione in questione non contiene tra gli ingredienti questa tossina. La formula, infatti, include un insieme di vitamine (B6, D e pantenolo), amminoacidi e proteine, che costituiscono un coaudiuvante per idratare, ammorbidire e nutrire i capelli, specialmente se danneggiati da colorazioni, sole e cloro.
Quali sono le differenze con la cheratina?
A differenza della cheratina, questo trattamento non va a lisciare il capello, ma a dare volume e corpo, donando nell'immediato un aspetto più sano e curato.
Parrucchieri ed esperti del settore sostengono che si tratta di una lavorazione adatta per ogni tipo di capello e, in particolare, per quelli trattati chimicamente, quelli soggetti a doppie punte e a tutti coloro che utilizzano ferri e piastre con assiduità, andando a indebolire e disidratare le fibre capillari. Il botox per capelli, oltretutto, è perfettamente modulabile a seconda delle esigenze: si può applicare su tutta la chioma, oppure solo sulle punte. Ottimo anche per chi ha capelli molto sottili e necessita maggiore volume, per chi vuole eliminare l'antipatico effetto crespo e per rinforzare i capelli fragili. Il trattamento ha riscosso un successo tale che molte celebrità hanno deciso di provarlo... E i risultati si vedono! Perché non tenti anche tu? Ti aspettiamo da Fiore Hair Care!
Via Stelvio 41, Milano.
Orari di apertura: Martedì-Sabato 9.30-19.00 Venerdì 9.30-21.30
Indira Fassioni
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Per il progetto “PADIGLIONE TEATRI”, lunedì 20 luglio alle 21.30 andrà in scena al Teatro Franco Parenti “La Commediola” con Giobbe Covatta, una lettura de l'Inferno tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri.
Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Disgraziatamente, ci è pervenuto solo l'inferno e non in versione completa.
Dopo un'attento lavoro di ricostruzione, si può finalmente leggere questo lavoro che presenta senza dubbio affinità ma anche differenze madornali con l'opera di Dante. Intanto la lingua utilizzata non costituisce una derivazione del volgare toscano ma è senz'altro più affine alla poesia napoletana. Inoltre, l'autore ha immaginato l'inferno come luogo di punizione non per i malfattori ma per le loro vittime. E le vittime sono i bambini, coloro che non possiedono ancora consapevolezza dei propri diritti e non hanno possibilità di difesa. Così, mentre resterà impunito chi ha leso con le sue turpi azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli.
Giobbe Covatta ci presenta in un reading a leggio la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. I contenuti ed il commento sono spiritosi e divertenti, ma i temi trattati sono seri e spesso drammatici.
Posto unico € 10,00 – Per prenotazioni Biglietteria Teatro Franco Parenti – 02 59995206 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – acquisto online su www.teatrofrancoparenti.it Orari: lunedì 16 -19,30 – da martedì a sabato 10-14,30 e 16-19,30 – domenica 10-14,30
Dal 28 Luglio al 2 Agosto, presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta "Forza maggiore" (Force Majeure), un film diretto da Ruben Ostlund.
Vincitore del Premio della Giuria nella sezione "Un certain regard" lo scorso anno, al 67° Festival di Cannes, è stato selezionato per rappresentare la Svezia nella categoria "Miglior film straniero" ai Premi Oscar.
I protagonisti sono Tomas ed Ebba, genitori sulla quarantina di due bambini. L'intera famiglia, prototipo della classe media occidentale, sceglie di partire per una settimana bianca sulle Alpi francesi. Accade, però, un imprevisto. Il primo giorno, mentre siedono per pranzare ai tavoli all'aperto di un ristorante panoramico, assistono a una slavina controllata -di quelle fatte da chi gestisce gli impianti per evitare valanghe vere-. Nella concitazione del momento, sembra, tuttavia, che la valanga sia destinata a travolgerli. L'istinto di Tomas è quello di mettersi in salvo il più in fretta possibile, l'istinto di Ebba è quello di proteggere i figli fino alla morte, se necessario. Tomas, preso dal panico, scappa senza preoccuparsi di moglie e figli. Fortunatamente la valanga si arresta prima e, rientrato il falso allarme, la famiglia prosegue la propria vacanza. Ciò nonostante, la consapevolezza del gesto istintivo di Tomas incrina la fiducia che Ebba nutre nei suoi confronti. Una crepa è ormai destinata ad aprirsi sempre più profondamente. Difatti, come una valanga inesorabilmente trascina tutto via con sé, allo stesso modo il virus che tormenta Tomas e Ebba si diffonde rapidamente fino a colpire i loro figli, amplificando ed esasperando i loro specifici non detti.
"Forza maggiore" è un film dedicato a una crisi familiare pura e semplice, che non ha niente a che vedere con tradimenti, grandi passioni o dolori strazianti.
Colpito dai risultati di una serie di ricerche che osservano un incremento dei divorzi nelle coppie sopravvissute ad un'esperienza fortemente drammatica (un dirottamento o uno tsunami, per esempio), Ostlund, infatti, ha scelto di affrontare l'argomento a suo modo, innescando un parallelismo tra il percorso inarrestabile di un'emozione e quello del tutto simile di una slavina.
Una ottima idea, che si traduce in una pellicola in cui è evidente la volontà di mantenere un grande equilibrio tra le posizioni. Anche la rappresentazione di uomini e donne, delle loro esigenze e dei loro punti di vista nel contesto familiare è sempre lontana da luoghi comuni. La rappresentazione efficace della normalità, senza nessun vincitore.
"Forza maggiore" Regia e sceneggiatura: Ruben Ostlund Con Johannes Bah Kuhnke, Lisa Loven Kongsli, Clara Wettergren, Vincent Vettegren
Dal 28 luglio al 2 agosto Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto, 2 - 20124 Milano
INFO: T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it
MODALITÀ D’INGRESSO: Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Primo spettacolo pomeridiano (giorni feriali): intero € 5,50, ridotto € 3,50
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