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Le piccole cose sono quelle che fanno davvero la differenza; sono le piccole cose a renderci ciò che siamo. L’uomo, nella sua interezza altri non è che la somma delle sue parti che, in un mondo perfetto, dovrebbero poter stare tutte al loro posto, in un ordine preciso: in equilibrio; è questo lo stato di cose che chiamiamo “felicità”. Mantenere tutto a posto non è mai semplice, tutto cambia e si muove.
La sensibilità artistica del fotografo Austin Tott, volta da sempre a ricondurre esperienze ed emozioni negative a qualcosa di bello –esteticamente e non-, deve essersene resa contro e deve aver spinto lo statunitense ad inaugurare una serie di lavori, collezionati sotto il nome di “Tiny Tattoo”: una photo gallery di piccoli tatuaggi, finti e semplici su avambracci femminili dalla carnagione chiara; piccole cose, vicine alle nostre mani che, nelle varie istantanee, vengono colte nel loro contesto “naturale”. Una piccola barca a vela, quindi, verrà fotografata sul mare di un planisfero, un buco di serratura, sarà immortalata in presenza di una selva di chiavi, e così via.
Tutto cambia, tutto si muove e molto è in disordine, l’abbiamo detto. Le fotografie, invece, per loro stessa natura sono immobili, chiaro. Quale modo migliore di questo, dunque, per “fermare la dinamicità caotica del mondo”?
Quella di Austin Tott è una photo gallery in cui, per un attimo –l’istante di una foto- tutto si ferma e, almeno le piccole cose stanno lì, immobili, sotto una luce uniforme ed eterea, nel loro contesto: dove devono stare.
Una collezione di fotografie, in quanto tale, va guardata, osservata e fatta propria; non letta. Questo, quindi, credo debba essere un semplice invito all’esperienza visiva ed emotiva di “Tiny Tatoo”, non un pezzo di critica fotografica. Cosa ci fai ancora qui a leggere? Apri la galleria qui sotto, prenditi un attimo; respira profondamente. Fermati. Guardati intorno: tutto è immobile, tutto è in equilibrio. Le piccole cose sono al posto giusto almeno per un istante, almeno per il tempo di un’istantanea.
Mi è saltata subito all’occhio, stamane, la notizia che Rosaria Iardino, consigliera comunale di zona 2 con residenti, commercianti e assessori competenti sta lavorando per riqualificare il quartiere di Via Sammartini e trasformarlo nel quartier generale del mondo «Lgbt» (lesbo-gay-bisex-transgender) in vista del 2015.
Trovo il tutto abbastanza arrogante e mi domando: stiamo facendo un passo in avanti o 100 all’indietro rischiando di romperci anche il collo?
Una città quando è considerata friendly? Non di certo ufficializzando un quartiere gay ma promuovendo una via che porti i cittadini ad adottare un punto di vista che comprenda e accetti anche altre realtà alternative. E, ovviamente, non basta ospitare il gay pride che, ahimé, da un’idea completamente sbagliata del mondo gay. Ma poi cosa mai si dovrà spiegare sul mondo gay? Siamo tutti esseri umani e come tali mangiamo, dormiamo e, udite udite, facciamo anche la cacca!!!
Una città è friendly quando una persona passeggia davvero tranquilla mano nella mano con l’altro o si scambia un bacio di saluto la mattina senza che ci siano i soliti commenti o sguardi perplessi con stampato a caratteri cubitali: GIUDIZIO. Non mi riferisco solo ai gay ma anche a una ragazza in minigonna o con le calze rotte perché stamattina si sentiva di andare in giro così.
Qualcuno ha mai chiesto un quartiere gay ad hoc? Ma soprattutto in una zona così degradata da anni? Consiglierei alla signora Iardino un bel piano di riqualificazione, onesto, che non si nasconda dietro la scusa del “perché deve esser il nuovo polo per gli omosessuali dell’Expo”. E poi, si sa, Milano non è mai riuscita, grazie a persone non qualificate, a trasformare i quartieri periferici in centri di interesse (vedi esempio di Bovisa e l’esperimento Triennale. Dopo le 18,00 non c’è anima viva).
La cosa che infastidisce di più di tutta la faccenda è usare il mondo gay come scusa di riqualificazione. Ma soprattutto come business di turismo. Si muovono tanti soldi con il turismo gay ma è altrettanto vero che i paesi che sono mete omosessuali hanno lavorato molto per educare i propri cittadini ad esser “open mind”.
Possiamo davvero pensare di avere un quartiere gay quando accadono ancora episodi come lanci di bottiglie piene di pipì davanti al Mono? Quando all’una di notte in colonne arrivano ragazzini di 16 anni e ti dicono: sei gay e lo pigli in culo, ti spacco la faccia?
Arroganti si, e anche un po’ ignoranti: i signori dimostrano che sono completamente ignari della vita quotidiana delle persone (problema che ahimé sembrano avere tutte le persone che abbiamo deciso di eleggere).
Le realtà friendly nascono spontaneamente, non perché il Comune ha deciso che tutti i gay devono andare la poiché tutte le vie della città sono per eterosessuali, omosessuali, lesbiche, gay, trans.
Il quartiere gay sembra una scelta vecchia già in partenza. Aveva senso negli anni 80 o 90 ma adesso odora pesantemente di “old style”.
Piuttosto: abbiamo mai visto delle pubblicità dell’Expo che mirano ad aprire le porte anche ai gay con slogan del tipo: “Expo is for everyone” con una bella immagine di un lui e lei, lui e lui, lei e lei mano nella mano modello pubblicità dell’Ikea di qualche stagione fa? Pensiamoci.
Namaste, Vittorio Pascale, Allievo praticante di Yoga Integrale presso il centro Parsifal Yoga di Milano Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano, Fondatore della pagina Fb: Yogamando hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Un grande concerto allo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro Mercoledì 16 e giovedì 17 Aprile: DREAMS.
Il teatro milanese ospiterà un’artista dalla voce straordinaria e carismatica, in grado di fondere sonorità differenti in un’unica ed intensa atmosfera.
Lo spettacolo inizierà alle ore 21 del 16 e del 17 Aprile. L’idea e la regia sono curate da Charlie Owens.
Il palco sarà calcato da Chiara Civello, una donna dotata di estrema raffinatezza che ci condurrà in una dimensione sospesa tra il jazz e il pop d’autore, facendoci ripercorrere le tappe di quel viaggio musicale che l’ha consacrata come un talento di indiscussa eccellenza.
Civello è una cantautrice italiana jazz, diventata famosa per il suo primo album Last Quarter Moon, firmato Verve Records. Nel 2012, ha partecipato al Festival di Sanremo duellando con Francesca Michielin. Ad oggi ha pubblicato 4 album e 5 singoli. Il 21 settembre 2012, ha vinto il Premio Multishow, come miglior canzone dell’anno per il singolo Problemi, colonna sonora della telenovela brasiliana Fina Estampa. Insieme ad Ana Carolina, ha realizzato anche le colonne sonore di Passione e Guerra dos Sexos.
Nel 2005 il Billiboard scrisse della cantautrice: “La bellezza, lo charme e il carisma del debutto discografico della cantautrice Chiara Civello sono certamente un inizio promettente e segnalano al mondo la prima rivelazione del nuovo anno.” Sull'International Herald Tribune, viene descritta così: “La combinazione di personalità, profondità e sofisticatezza …impressionanti.” Il corner americano Tony Bennett ha definito la cantautrice italiana come "la miglior cantante jazz della sua generazione". Burt Bacharach, invece, ha confessato: "ha tutte le carte in regola per diventare una superstar". La cantante e attrice Cyndi Lauper, ha definito Last Quarter Moon, l'album di debutto della cantautrice come "ammaliante e fantastico".
Lo spettacolo fa parte del ciclo: “I concerti: suoni vicini e lontani.”
Immergetevi nelle note raffinate di Civello e lasciatevi incantare da questo spettacolo musicale! Nerospinto vi consiglia di segnarvi in agenda quest’evento!
DREAMS
Chiara Civello voce, pianoforte e chitarra
Marco Siniscalco basso elettrico
Emanuele Smimmo batteria
Nicola Costa chitarre
Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro Via Andrea Orcagna 2, Milano ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail 0245485085/ 0226688369 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I fratelli Manetti sono geniali, affascinanti e soprattutto non hanno paura.
Chi li segue ne apprezza da sempre il genio creativo che si ritrova nei loro lungometraggi un po’ trash e un po’ socialmente impegnativi, nei video che hanno creato per i cantautori italiani di più grande successo e nelle collaborazioni alla sceneggiatura che amano regalare qua e là ai neoregisti pischelli e sprovveduti delle varie scuole di cinema nazionali.
Questa volta i Manetti bross hanno voluto strafare arrivando nelle sale cinematografiche con un film che più di serie B non si può. Ed è questo il segreto del loro successo!
Song’ e Napule fa rabbrividire i migliori critici, fa storcere il naso ai cineasti impegnati e lascia perplessi gli attori più drammatici ma appassiona e fa divertire gli spettatori che trovano nell’ultima pellicola dei fratelli della capitale un momento di vero cinema italiano, di quello che non se ne fa più e che invece, a quanto pare, ha ancora tanto pubblico.
Richiamandosi agli eroi polizieschi delle pellicole anni ’70, i due registi confezionano un film dove il protagonista, infiltrato e buono sgomina con capacità e ironia la banda criminale su cui indaga e lavora da tempo la squadra mobile locale.
Per cui, schema classico e ripetuto: il poliziotto buono contro i cattivi incalliti. E a vincere è il bene.
Ma questa, in realtà, è solo la cornice della storia.
La vera trama si basa sulla passione del protagonista, Paco Stillo per la musica e il suo sogno di arrivare sul palco di Sanremo.
Paco allora viene ingaggiato dal commissario Cammarota che lo infiltra in un gruppo musicale neomelodico e lo fa avvicinare così al boss della malavita locale.
Ed è questo il vero leit motiv del film. Il riscatto e il trionfo della musica neomelodica napoletana e dei suoi cantanti, veri rappresentanti di una cultura, di una società e di una città strafamose in tutto il mondo. Paco, eroe per caso, è non solo il protagonista positivo e coraggioso da ammirare ma anche lo strumento che i registi usano per salvare e riscattare una intera categoria. Fugando le sempre velate accuse che dietro i cantanti neomelodici ci sia la malavita e creando un nuovo tipo di paladino da seguire ed emulare.
I Manetti bross hanno anche un background personale e artistico che li assicura delle eccellenti collaborazioni, pertanto, Song’ e Napule conta su attori del calibro di Giampaolo Morelli (a tale proposito consiglio davvero a tutti di vedere un film eccezionale come Dillo con parole mie), e Carlo Buccirosso e di musicisti quali gli Avion Travel, creatori della colonna sonora del film.
Chi pensa a Song’ e Napule come a una boutade ha ragione, perché la pellicola in parte lo è…ma i realizzatori della stessa sono tutti artisti eccezionali e questo nel cinema conta ancora qualcosa.
Venerdì 11 Aprile 2014, via Tortona sarà animata e stravolta dal progetto “Piante al Telefono”, un’azione di guerriglia gardening, pensata e realizzata da Silvia Minenti, che guiderà alcuni volontari nella ricreazione di alcune piccole serre di piante nelle cabine telefoniche, attuando una metamorfosi dell’arredo urbano.
Un progetto che intende ri-attivare la città attraverso la trasformazione delle vecchie cabine telefoniche (su cui è affisso dal 2011 il cartello “Questa cabina sarà rimossa”) da polverosi oggetti vintage a vere e proprie serre urbane al servizio del cittadino.
Le care e vecchie cabine telefoniche, che prima dell’avvento del cellulare ci hanno permesso di comunicare con le nostre famiglie ed i nostri amici, sono state abbandonate lungo i marciapiedi e silenziosamente attendono dal 2011 che vengano rimosse, oggi sono circa novantamila i telefoni pubblici in disuso.
Questa forma di guerriglia gardening cerca di dar vita ad un movimento virale che si possa diffondere in tutta Italia creando e mappando una rete di “serre urbane”, che stimolino e riattivino quel senso di comunità ormai perduto.
Salvia, basilico, rosmarino, lavanda trovano casa all’interno delle vecchie cabine telefoniche, nelle quali chiunque potrà prenderle o aggiungerne altre, purché se ne abbia cura tutti assieme, diffondendo e moltiplicando il numero di queste nuove serre. Si vuole dunque creare una sorta di rete collaborativa, come quella che legava gli abitanti di uno stesso quartiere e che la logica consumistica ha ormai cancellato. Creare nuovamente un senso di cura e attenzione, di scambio e di condivisione.
Il progetto come spiega Silvia, romana d’adozione, è un approccio sistemico alla progettazione: il designer diviene quindi facilitatore e non un semplice fornitore di soluzioni, il suo obiettivo non è più quello di creare un prodotto finito, bensì l’attivazione di un processo di ri-appropriazione, ri-utilizzo e condivisione dell’arredo urbano ormai in disuso.
L’ideatrice di “Piante al Telefono” crede fermamente che per ciascun problema ci possano essere numerose soluzioni e ciò che rende una cosa ben progettata è il “processo”.
Un appuntamento imperdibile per ri-attivare quel senso di condivisione, cura e scambio che la nostra società sta perdendo pian piano.
Silvia Minenti
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www.piantealtelefono.com
facebook/piantetelefono
Dall'11 al 13 Aprile, 10 designer, 20 blogger e uno spazio.
In occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, Nerospinto in collaborazione con Deuda Vintage&events presenta il collettivo di Designer Space to wear.
10 giovani designer che mixano tra loro Arte, Moda e design con l’obbiettivo di creare nuovi spazi da indossare o da vivere in maniera coinvolgente attraverso la cura e la ricerca dello stile, in cui la cultura e la creatività veda il suo compimento nel creare uno spazio diverso.
Da far da cornice un’eclettica location di 350 mq: legno, ferro, resina e cemento quali elementi che contraddistinguono precise scelte architettoniche e stilistiche nel delineare un suggestivo spazio post-industriale. Un “contenitore” in cui immergersi ed essere contaminati dall’estro dei designer che nell’esporre, vendere e progettare avranno modo di comunicare e fare così apprezzare il loro concetto di bellezza avvolti da un’atmosfera musicale con live acustici, sorseggiando un cocktail nel lounge bar o assaporando pietanze gourmet al ristorante.
Space to Wear è convinto che non ci sia differenza tra vestire una persona e arredare una casa. Per questo motivo seleziona designer che combinano Arte, Moda e Design. Il primo appuntamento di questo nuovo format non poteva che avere luogo a Milano, durante la fiera del Salone del mobile.
L'elenco degli espositori:
- PATA DESIGN-Patrizia Maule-TRISSINO (VICENZA)
- IN MY VINTAGE ROOM-Marisol Cappetti, Andrea Corsi-BORGO SAN LORENZO (FI)
- ATELIER ROSE-Dea Rose-LUCCA
- NONNO CELESTINO-Valentina Piccirillo, Francesco Bruni-TAVARNELLE VAL DI PESA (FI)
- SIGNORINA FELICITA-Francesca Zanfrognini, Monica Ropa-MODENA
- ANDREA VERDURA ft QUINCY TORINO-Andrea Verdura-FUCECCHIO (FIRENZE)
- MINAS-Cecilia Isola-CASOLA VALSENIO (RA)
- RELOOKER-Federica Fabbri-FORLI'
- KM KARINA MARCELA-Karina Marcela Ciancimino-EMPOLI (FI)
LIBRERIA - HAPPY BOOKS - FABIO CALEFFI - MODENA
Non perdetevi un'occasione d'incontro di diversi mondi: design, moda, cultura, food e arte si uniscono per tre giorni pieni di sorprese!!
SPACE TO WEAR @ THE ROOM
Via Giulio Romano 8 – Milano
Venerdì 11 Aprile 2014 dalle 17.00 alle 24.00 Sabato 12 Aprile 2014 dalle 17.00 alle 24.00 Domenica 13 Aprile 2014 dalle 12.00 alle 22.00
FREE ENTRY
Facebook: Space to Wear
Mio nonno muore ogni volta che un crimine resta impunito, ogni volta che un massacro di innocenti viene rimosso, ogni volta che qualcuno senza vergogna sputa sulla nostra Costituzione, Ogni volta che un bambino viene mutilato da una mina che non sia di matita. Ogni volta che il silenzio discende sulle masse che non sanno. Mio nonno muore ancora di più in questi tempi di finta pace.
Simone Cristicchi
Simone Cristicchi, sarà al teatro Menotti di Milano con lo spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”, scritto e interpretato dal noto cantautore italiano.
Finalmente a Milano sarà messo in scena lo spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”, un vivace e appassionante mosaico di memorie, canzoni e video-proiezioni. Protagonisti sono i piccoli eroi quotidiani: soldati dell’esercito italiano, partigiani scappati sui monti, ma anche civili, uomini e donne, coinvolti nelle vicende belliche della seconda guerra mondiale.
Grazie alla sintesi tra testimonianze storiche ed evocazione, Cristicchi realizza uno spettacolo di un teatro civile con canzoni, o forse di teatro canzone dalla forte valenza civile.
Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro di Simone Cristicchi edito da Mondadori e pubblicato nel marzo 2012, e che raccoglie 57 piccole storie di reduci, partigiani, civili sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale.
Testimonianze reali e inedite raccolte dall’autore, che ci trasportano tra le voci potenti di un’umanità nascosta tra le macerie, voci autentiche che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra.
Cambiando voce, abiti, musiche e atmosfere, l’istrionico “cant’attore” riesce a dare vita ad ogni singolo personaggio in modo differente, creando una vasta gamma di emozioni capaci di commuovere e far sorridere amaramente su una delle più grandi tragedie mai accadute.
Vengono raccontate storie di bombardamenti nelle borgate romane, storie di fame, di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di soldati congelati nella ritirata di Russia, storie dalle foibe del vicino Carso, Storie di lager e lotta partigiana.
Parole narrate, parole cantate, parole che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra, ma soprattutto l’umanità nascosta tra le macerie. Racconti come schegge di vita, aneddoti fulminanti, parole a volte delicate come cristallo, a volte taglienti come lame affilate.
All’intensità del racconto sono accostati brani scelti dal repertorio della canzone popolare e d’autore: De Gregori, Fossati, Vian ed anche canti alpini reinterpretati per voce e pianoforte.
Due notevoli musicisti del calibro di Riccardo Ciaramellari alla fisarmonica e pianoforte, e Gabriele Ortenzi al theremin, strumenti giocattolo e sonorizzazioni, affiancano Cristicchi durante lo spettacolo.
Uno spettacolo pieno di emozioni per ricordare le vicende della seconda guerra mondiale, assolutamente da non perdere!
TEATRO MENOTTI – via Ciro Menotti 11 - Milano
Orari spettacolo: ore 21.00
Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00
BIGLIETTERIA
Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 36592544
02 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
PREZZI
Intero: 25,00 €*
Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)
Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)
Ridotto <14 anni: 12,50 €
*prevendita 1,50 euro
La sfida finale sta per iniziare. Il 13 Aprile 2014 sul palcoscenico del Teatro Manzoni andrà in scena il rito dell’ attesa finalissima del Manzoni Derby Cabaret, in cui ironia e divertimento ci accompagneranno per tutta la serata.
La “competizione” vede confrontarsi i tre comici, Trakataiz, Gabriel Mazanares e Franco Friggione, che hanno superato le selezioni previste nell’arco di 13 appuntamenti, accompagnati dall’entusiasmo del pubblico e affiancati dai loro coach Giovanni D'Angella, Davide Dal Fiume e Roberto De Marchi..
I tre comici si sottoporranno ancora una volta al giudizio del pubblico, chiamato a decidere attraverso una votazione chi sarà il vincitore dell’edizione 2014. Una giuria di qualità, composta da Mario Luzzatto Fegiz, Marco Balestri di R 101 (radio partner del teatro), Davide Giacon per Sorrisi e Canzoni TV e la partecipazione straordinaria degli Oblivion, avrà modo di interagire dai palchi col pubblico in platea, influenzandone il verdetto finale.
Il grande evento cabarettistico sarà aperto da una cena a buffet curata dal rinomato Fioraio Bianchi Caffè e una degustazione di grandi vini italiani in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Lombardia. Durante la cena partirà tra il pubblico il Toto Manzoni Derby: un allibratore prenderà le scommesse sui possibili vincitori.
La serata, condotta da un volto noto del cabaret milanese, Maurizio Colombi e dall’eclettica Luisa Corna, vedrà il susseguirsi di ospiti speciali come i comici Marco Cavallaro e Angelo Pisani, gli Alti e Bassi.
A dare ritmo alla gara ci penserà sul palco la musica dal vivo di una rock band, composta da musicisti come Alex “polipo” Polifrone alla batteria, Max Zaccaro al basso, Marco Brioschi ai fiati e Alex Procacci, abituali collaboratori di grandi personaggi del mondo della canzone italiana.
Come grande finale la proclamazione del vincitore che otterrà l’agognato Oscar della Risata, e guadagnerà la possibilità di esibirsi durante una serata speciale del Manzoni Derby Cabaret della prossima stagione.
Adottando la formula del Dinner&Show, il “Manzoni Derby Cabaret” si propone come un vero laboratorio della comicità che si fonde con musica, buon cibo e buon vino fino a creare una vera esperienza multisensoriale che farà del 13 Aprile, un giorno unico. Chi sarà il vincitore?
Un appuntamento da non perdere, per concludere il week end in maniera originale e divertente .
Domenica 13 aprile ore 19,30 - Biglietto: € 25,00 (dinner + wine tasting & show)
Teatro Manzoni
Via Manzoni, 42 Milano 20121
Tel. 02 7636901
02 7636901 – Fax. 02 76005471
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Cena a buffet e wine tasting dalle 19,30 alle 20,30.
Spettacolo dalle 20,30 alle 22,15.
Menù della serata consultabile sul sito www.teatromanzoni.it sezione Manzoni Derby cabaret
Una grande anteprima per tutti appassionati di cinema: il film documentario di Gianni Di Capua sarà proiettato all’Apollo spazioCinema di Milano mercoledì 16 Aprile ore 19.30.
Il film documentario “Richard Wagner. Diario veneziano della sinfonia ritrovata” di Gianni Di Capua ha ottenuto la qualifica di "film d’essai" dalla Direzione Generale del Cinema del MIBAC; è prodotto da Kublai film in associazione con Tuna Studio, realizzato con il sostegno del Fondo per il cinema e l’audiovisivo della Regione del Veneto.
La proiezione, un omaggio al bicentenario della nascita del grande compositore tedesco che si conclude il 22 maggio 2014, è introdotta dal poliedrico critico musicale e musicologo Quirino Principe, tra i più autorevoli studiosi di Wagner.
Il documentario ricostruisce l’esecuzione di una sinfonia giovanile di Richard Wagner creduta smarrita, che il compositore diresse nell’intimità della propria famiglia la sera di Natale del 1882 nel Ridotto del Teatro la Fenice di Venezia.
Il diario veneziano dell’artista offre più piani narrativi in un costante gioco di rimandi testuali tratti dal "Bericht über die Wiederaufführung eines Jugendwerkes" (Relazione di una Sinfonia giovanile ritrovata), scritto da Wagner subito dopo l'esecuzione della sinfonia, i "Tagebücher" ossia i Diari di Cosima Wagner e dalla testimonianza di Giuseppe Norlenghi, testimone d'eccezione dello storico allestimento del quale riferirà nel suo saggio biografico "Wagner a Venezia" scritto all'indomani della morte del grande compositore tedesco, avvenuta a Venezia, il 13 febbraio del 1883.
Nel dialogo tra passato e presente ideato da Di Capua, le voci vengono svelate offrendo allo spettatore la possibilità di conoscere, anche visivamente, il lavoro degli attori, interpretati a tutto tondo e non più e non solo “voci fuori campo”.
Il documentario è stato presentato lo scorso luglio al Bayreuther Festispiele e in novembre alla Library of Congress di Washington, nella serata inaugurale delle iniziative offerte dalla prestigiosa istituzione americana alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Verdi e di Wagner e inclusa tra le iniziative promosse dal Ministero degli Esteri per il 2013 - Anno della Cultura italiana negli stati Uniti.
Il regista Gianni Di Capua è anche sceneggiatore, documentarista, musicologo. Egli ha realizzato numerosi programmi per la televisione e la radio in Italia e all’estero. Per diversi anni è stato direttore artistico delle attività culturali della Fondazione Benetton curando la realizzazione di progetti connotati da decisa interattività. Inoltre è socio fondatore dell’Associazione dei documentaristi italiani-DOC It. Già docente a contratto in materie cinematografiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia, attualmente insegna Economia e Gestione delle Attività Culturali e Cinematografiche presso il DAMS dell’Università di Udine.
Il film è visibile anche in abbonamento da Aprile 2014, dalla piattaforma web Medici.TV il più importante broadcaster di musica classica presente nel mondo.
Un documentario da non perdere, un’anteprima alla quale assistere, un evento per gli appassionati di film e di musica classica. Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda la serata.
INFORMAZIONI E CONTATTI
Il sito Internet di riferimento è http://wagnerinvenice.com
Pagina Facebook: http://www.facebook.com/WagnerinVenice
Biglietti: intero 8 euro, ridotto euro 5,50, per i tesserati Amici del Cinema euro 4,50 euro, per informazioni tel. 02 43912769
02 43912769 – www.spaziocinema.info
Avete tempo fino a domenica 11 maggio per prendere parte ad uno degli eventi più gustosi del panorama milanese: Taste of Milano.
Al Superstudio Più, via Tortona 27, la quinta edizione della kermesse gastronomica è un inno al godimento culinario e quest'anno, per la prima volta, verrà dato risalto al valore della cucina sostenibile in vista del grande evento che Milano ospiterà il prossimo anno ovvero Expo2015.
Taste of Milano-”Aspettando Expo” segna l'inizio di una stagione di Taste festival che nel 2014 propone tre imperdibili appuntamenti: Taste of Milano che si svolge in questi giorni e a cui seguirà Taste of Roma dal 18 al 21 settembre 2014 per chiudere poi con Taste of Christmas, inedito appuntamento nel panorama italiano dei Food Festival, dal 28 al 30 novembre 2014.
L'alimentazione e la sostenibilità ambientale, snodi cruciali di Expo 2015, costiuiranno il leitmotiv del festival che nel 2014 si presenta ricco di novità rispetto alle precedenti edizioni con eccellenti proposte tutte condividere come ad esempio il Wine Caveau e il Tavolo delle Meraviglie.
Il Wine Caveau nasce da un'idea di Maddalena Fossati e Silvia Dorigo e non vuole essere una scuola in cui istruire i partecipanti sulle caratteristiche basilari che distinguono un vino dall'altro, ma intende invitarli a bere del vino di qualità accompagnato da una buona compagnia trasformando così un calice di buon rosso, bianco o rosato, in momento unico e appasionante. L'obiettivo è quello di rendere vini pregiati accessibili al maggior numero di persone superando l'ostacolo del prezzo e proponendo 100 vini top, non da acquistare e chiudere in cantina in attesa della grande occasione ma vini stappati, assaporati e gustati al bicchiere in compagnia di coloro con cui si condivide la passione per la bevanda definita il “nettare degli dei”.
Il Tavolo delle Meraviglie invece richiama alla memoria la stessa condizione di sorpresa che anima la storia di Alice nel paese delle meraviglie. I commensali verranno messi alla prova, proiettati in un mondo ricco di eventi imprevedibili, nulla verrà loro svelato prima dell'inizio ed il regolamento appare più come un monito che come una linea guida di ciò che potrebbe accadere.
Coloro che accederanno al Taste Wonder Table saranno accompagnati lungo tutto il percorso dai protagonisti dell'evento in uno straordinario itinerario alla scoperta del gusto.
Gli chef porteranno in tavola i valori fondanti di Expo2015 attraverso l'uso di prodotti del territorio, presentando metodi di cottura ad impatto ambientale minimo ed insegnando al pubblico come preparare piatti gustosi ma sostenibili.
Anche l'atmosfera in cui verranno accolti gli ospiti risentirà dei temi cari all' Expo e per questo Green carbon footprint ha messo a punto uno spazio trasformato in giardino, un'area verde e luminosa in si verrà accolti in orti e ristoranti dall'anima green
Troveranno spazio anche i bambini a cui saranno riservate esperienze che li coinvolgeranno in prima persona come Kids Edutainment, percorsi educativi al gusto per capire che mangiare sano e sostenibile è possibile e il cui obiettivo è quello di insegnare ai più piccoli come essere cittadini attivi e consapevoli in futuro.
Immancabili poi sono gli eventi di Electrolux: Electrolux Chefs’ Secrets, la scuola di cucina, corsi di 30 minuti e postazioni di lavoro attrezzate con elettrodomestici innovativi in cui gli chef sveleranno i loro segreti, Electrolux Taste Theatre, quattro showcooking per ogni sessione ognuno con suo tema specifico e che prevede un menù completo proposto dai più importanti chef italiani che quest'anno scenderanno dal palco per creare con il pubblico un rapporto dinamico fatto di scambi e reciproche ispirazioni.
Ed ancora Electrolux Chef’s Table ristorante esclusivo dove chef italiani stellati proporanno 7 menù inediti, Electrolux VIP Hospitality Area dove in compagnia di ospiti importanti si potranno provare le migliori apparecchiature domestiche e le nuove tecniche di cottura e poi l'irrinunciabile appuntamento con The Lab, il dietro le quinte di Taste, dove pasticceri, panettieri, pizzaioli e cake designer sveleranno, in lezioni di 30 minuti, i loro trucchi per impasti perfetti.
Iniziativa intrigante è Blinde Taste in cui il pubblico, seduto attorno ad un grande tavolo, verrà bendato e guidato lungo un viaggio sensoriale con l'ausilio di abbinamenti strani, particolari, avvolti nel mistero, e che verrano identificati esclusivamente per mezzo di olfatto e gusto.
Inoltre anche quest'anno DS – gluten free, brand del Gruppo Dr. Schär, azienda altoatesina leader mondiale nella produzione di alimenti gluten free, sarà partner di Taste of Milano e attraverso showcooking, organizzati da chef stellati che proporanno al pubblico piatti tanto fantasiosi quanto appetitosi, intende dimostrare che mangiare senza glutine non è sinonimo di poco gusto.
Queste e tutte le altre novità potete trovarle sul sito www.tasteofmilano.it.
Se, come scriveva Anthelme Brillat-Savarin politico e gastrono francese, “Il destino delle nazioni dipende dal modo in cui si nutrono.” Taste of Milano 2014-”Aspettando Expo” è un viaggio irrinunciabile per (ri) scoprire il gusto della buona cucina e la possibilità concreta di un'alimentazione sana e sostenibile attraverso la valorizzazione delle risorse che l'ambiente ci offre.
Biglietti
I biglietti disponibili per l’evento 2014 sono i seguenti:
INGRESSO STANDARD
Prevendita € 15 + diritti di prevendita
Botteghino € 18
Il biglietto standard dà diritto all’ingresso a Taste of Milano ed è valido per una sessione (DAY o NIGHT) nel giorno prescelto. Include la possibilità di accedere all'Electrolux Taste Theatre - In cucina con gli chef; The Lab; Blind Taste; Tavolo delle Meraviglie e altre attività gratuite all'interno dell'evento.
INGRESSO VIP - QUANTITA' LIMITATA
Prevendita € 65 + diritti di prevendita
Botteghino € 69
Il biglietto include:
l’ingresso a Taste of Milano ed è valido per una sessione (DAY o NIGHT) nel giorno prescelto
la possibilità di accedere all'Electrolux Taste Theatre - In cucina con gli chef; The Lab; Blind Taste; Tavolo delle Meraviglie e altre attività gratuite all'interno dell'evento
DUCATI CARD da €30
PASSadavanti
Welcome Drink
INGRESSO RAGAZZI
5 – 13 ANNI
Prevendita € 10 + diritti di prevendita
Botteghino € 10
Il biglietto standard ridotto dà diritto all’ingresso a Taste of Milano ed è valido per una sessione (DAY o NIGHT) nel giorno prescelto. Include la possibilità di accedere all'Electrolux Taste Theatre - In cucina con gli chef; The Lab; Blind Taste; Tavolo delle Meraviglie e altre attività gratuite all'interno dell'evento.
INGRESSO KIDS
OMAGGIO BAMBINI < 5 ANNI
L'ingresso per i bambini tra i 0 e i 5 anni è gratuito.
NOVITA’ 2014
Da quest’anno avrai la possibilità di acquistare servizi aggiuntivi, quando vuoi, quanti ne vuoi!
PASSadavanti – QUANTITA’ LIMITATA
Prevendita €25 + diritti di prevendita (Include €5 donazione al Banco Alimentare)
Botteghino € 25 (Include €5 donazione al Banco Alimentare)
Capiti sempre nella coda sbagliata? Sostieni Siticibo e accedi alla corsia preferenziale con il PASSadavanti!
Il PASSadavanti ti dà accesso alla corsia preferenziale ad ogni ristorante di Taste of Milano 2014. Lo potrai usare una volta per ogni ristorante e potrai acquistare un massimo di 3 piatti alla volta.
Per ogni pass acquistato € 5 verranno donati a SITICIBO, il progetto ONLUS di Banco Alimentare che ha lo scopo di recuperare il cibo cotto e fresco in eccedenza a Milano.
CARD DUCATI in partnership con TICKET RESTAURANT®
Prevendita €10 e multipli di 10
Botteghino € 5 e multipli di 5
Niente code alla Cassa Ducati!
Acquista la tua card Ducati online e la troveri già pronta allo sportello dedicato all’ingresso della manifestazione.
SCUOLA DI CUCINA – Posti limitati!
Prevendita €15
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Date e orari
Giovedì 8 maggio
NIGHT: dalle ore 19.00 alle ore 24.00
Venerdì 9 maggio
DAY: dalle ore 12.00 alle ore 15.30 SOLO SU INVITO
NIGHT: dalle ore 19.00 alle ore 24.00
Sabato 10 maggio
DAY: dalle ore 12.00 alle ore 17.00
NIGHT: dalle ore 19.00 alle ore 24.00
Domenica 11 maggio
DAY: dalle ore 11.30 alle ore 16.30
NIGHT: dalle ore 17.30 alle ore 22.30
Indira Fassioni
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