CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Il Teatro degli Arcimboldi ospita, per due sere consecutive, uno spettacolo magico. La Compagnia Russian International Ballet, infatti, ha portato anche a Milano il suo capolavoro La Bella Addormentata.
La coreografia che lascia senza parole è firmata dal Maestro Marius Petipa. Il Balletto è diviso in tre atti accompagnati dalla suggestiva musica di Peter Ilyich Tchaikovsky.
La Compagnia, fondata nel 2000, vanta ballerini di fama mondiale. A Ivanova è stato assegnato l'ambito ruolo della Principessa Aurora, mentre è Tarasov il suo Principe.
La Russian International Ballet nasce primariamente con intenti teatrali, ma già nel 2001 a Mosca viene registrata ufficialmente come compagnia di balletto. Dal 2002 è direttrice artistica la prima ballerina Oksana Usacheva, divenuta celebre per la sua interpretazione di Cenerentola durante il tour inglese.
Non solo il Regno Unito e l'Italia, ma anche il Giappone, l'Australia e la Nuova Zelanda hanno ammirato dal vivo gli eleganti passi di danza della Compagnia.
Il Lago dei Cigni, Romeo e Giulietta, Giselle, Coppelia e Don Chisciotte sono solo alcuni grandi titoli degli spettacoli che fanno parte del repertorio della Russian International Ballet, impegnata da anni in tour in tutti i teatri del mondo.
Per non perdere l'emozionante occasione di vedere La Bella Addormentata, l'appuntamento è al Teatro degli Arcimboldi il 19 e il 20 gennaio. I biglietti sono acquistabili sul sito di TicketOne.
Inizio spettacolo: ore 21. Durata: 2 ore.
TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI Viale dell'Innovazione 20 20126 Milano
Finalmente anche Milano ha un vero locale “child friendly”. Si chiama MOM's the family bar ed è nato per iniziativa di due neo mamme che vivono nel territorio meneghino, Rosa Massimo e Paola Tagliaferri.
MOM's non è un asilo nido né un baby parking bensì una caffetteria, aperta a grandi e piccini, ma pensata a misura di bambino. Il modello di riferimento sono i "Kinder Cafè" che hanno spopolato a Berlino, la capitale con il più alto tasso di natalità in Europa,
Vi attendono, allora, ampi spazi con angoli smussati, area bimbi per il gioco, stazione cambio - con fasciatoi attrezzati e pannolini, salviette igienizzanti e pasta protettiva, sgabellini e riduttori wc -, ma anche divanetti per l’allattamento e intrattenimenti studiati ad hoc.
Tra i suoi punti di forza il menu: adatto a gusti ed età diversi, dai biscotti agli omogeneizzati, ai passati di verdure, senza dimenticare i prodotti gluten-free per celiaci.
Il locale, situato in zona Cinque Giornate, si sviluppa in uno spazio di 140 quadrati, di cui 20 riservati ad un’area "baby friendly", ricca di giochi e provvista di box per i bambini che ancora gattonano.
Così, mentre i più piccoli si divertono in tutta sicurezza, i più grandi possono rilassarsi assaggiando stuzzichini e pasticcini da accompagnare a gustosi aperitivi. E approfittare, magari, della consulenza gratuita di una psicologa che collabora con il MOM's o delle diverse attività promosse per stimolare la vitalità di tutti: laboratori per pitturare o cucinare i biscotti insieme ai propri figli ma anche corsi di musica (per bambini 0-18 mesi) e di yoga per le mamme.
E' finita l'era dei ristoranti "off limit" per adulti con figli al seguito, delle carrozzine da chiudere perché occupano troppo spazio e delle cene faticosamente consumate con i bambini in braccio.
Mom's the family bar Via Antonio Fogazzaro 11 - 20135 Milano Tel 02.5512799 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fino al 28 febbraio Bologna si tuffa nell'eleganza del passato: la galleria Ono Arte Contemporanea ospita una mostra dedicata al fotografo Leo Matiz, celebre per gli scatti in cui ritrae Frida Kahlo.
Un passo indietro fino agli anni '40, quando i tratti della pittrice stregarono il colombiano.
Trentacinque sono gli scatti esposti, e ritraggono Frida Kahlo proprio in quegli anni fondamentali per lei: anni che lei stessa descriveva come il traguardo di un lungo processo di maturazione di fiducia in se stessa. E' il periodo in cui raggiunse l'indipendenza non solo economica ma anche sentimentale e in cui la sua carriera toccò l'apice.
Frida Kahlo nacque a Città del Messico, e proprio fra le vie della sua città accoglie Leo Matiz, aprendogli la porta alla sua personale routine. Il visitatore di trova così di fronte a intimi frammenti di vita quotidiana, che il fotografo ha saputo ritrarre con dolcezza e attenzione.
Protagonista dell'esposizione non è solo Frida Kahlo, ma anche la sua terra: un Messico lontano, coccolato dal sole ma scavato da lotte e rivoluzioni. Mentre la pittrice ha saputo cogliere l'equivalente interiore di quegli scenari, il marito Diego Rivera dipingeva la bellezza umile.
Frida Kahlo. Fotografie di Leo Matiz è in mostra a Bologna fino al 28 febbraio.
ONO ARTE CONTEMPORANEA via Santa Margherita, 10 40123 Bologna T 051262465
ORARI Martedì - giovedì 10 - 13 e 15 - 20 Venerdì e sabato 10 - 13 e 15 - 21 Domenica 16 - 20 Lunedì chiuso
Dopo Fedez, Sisley sceglie di vestire un'altra star reduce da X-Factor. La testimonial che il noto brand italiano ha scelto per la campagna pubblicitaria 2016 è infatti la rockstar inglese, Skin.
Spirito libero, originale, controcorrente, sexy, vitale, dinamica e dinamitica. Queste le caratteristiche che l'hanno fatta prevalere sulle rivali. Deborah Anne Dyer, in arte Skin, leader degli Skunk Anansie, pare ideale per rappresentare il mood del brand nel fashion business internazionale.
Skin per Sisley
“Ho apprezzato molto il coraggio di un brand come Sisley nello scegliere un personaggio come me per la campagna pubblicitaria. E mi è piaciuta molto l’idea dello shooting, ha carattere. Sono una cantante rock, il movimento, l’energia sono la mia essenza”. - Skin
La campagna, firmata dal fotografo Federico De Angelis è ambientata in un photo boot box. Un “non luogo” dove chiunque può sentirsi libero di esprimere le proprie emozioni senza filtri, liberando il proprio io autentico. Un omaggio al ritratto pre-selfie, dove prevale la spontaneità.
Caffè Propaganda, a due passi dal Colosseo, è un connubio perfetto tra cafè parigino e salotto letterario italiano, tipico degli inizi del ‘900. Un locale raffinato e curato nei dettagli, ma allo stesso tempo informale per natura.
Aperto tutti i giorni, lunedì escluso, da mezzogiorno fino a tarda serata, il Propaganda accoglie i suoi clienti, dando loro la possibilità di gustarsi un boccone, a qualsiasi ora: il bancone bar diventa fulcro del locale a pranzo e durante l’aperitivo, mentre nel pomeriggio è possibile godersi qualche momento di relax in compagnia gustandosi i celebri macarons francesi. La sera è invece un momento magico per godersi una cena a base di eccellenze gastronomiche, tra cui le celebri uova di Parisi, accompagnata da vini pregiati e seguita da un cocktail raffinato.
Tutte proposte culinarie che scoverete sul giornale-menu, un magazine vero e proprio, un omaggio che i titolari offrono ai loro clienti che, ogni mese, avranno la possibilità di trovare interviste e articoli che narrano della filosofia alla guida il locale, dalla creazione dei piatti fino alla scelta delle materie prime, oltre che inserti pubblicitari, tutto rigorosamente in stile vintage.
“L’intenzione è propagandare un’alimentazione e quindi una ristorazione legata al territorio”, racconta Bistocchi. Da qui il nome Propaganda, simbolo di un’offerta composta principalmente da produzioni artigianali, selezionate con l’intento di far conoscere ai palati romani quanto di meglio viene offerto dalla terra laziale e delle regioni vicine, a fronte della scelta di servire piatti della tradizione, che siano freschi e di qualità.
Un progetto decisamente innovativo, alla moda ed affascinante, quello intrapreso dai soci che hanno dato vita al Caffè Propaganda: il celebre Dj Giancarlino, ideatore del Goa ed altri locali di tendenza, Arcangelo Dandini, Maurizio Bistocchi, che ha partecipato al lancio dei concept romani dedicati a Replay (Store e Caffè), il creativo Richard Ercolani, già titolare de Il Baretto al Gianicolo e del River Bar, ed infine il pasticcere di origini francesi Stéphane Betmon. Parole d’ordine sono gioventù e voglia di fare, caratteristiche che guidano l’intero staff coordinato dagli chef Marco Bravin e Walter Di Ruocco.
Cucina romana e pasticceria francese si incontrano al Caffé Propaganda, un in un perfetto sodalizio tra eccellenze, classe e tradizione.
Francesca Bottin
Caffè Propaganda Via Claudia 15, Roma 06/94534255 www.caffepropaganda.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Membro di Magnum Photos dal 2005, Paolo Pellegrin è uno dei più celebri e stimati fotografi dei nostri giorni. Leica Galerie di Milano ha deciso di dedicargli la mostra Another Country, visitabile fino al 31 gennaio.
Lo spettatore potrà percorrere, guidato dall'obbiettivo di Paolo Pellegrin, un viaggio alla scoperta degli ideali e dei paradossi che caratterizzano gli USA.
Trenta sono gli scatti in mostra, tutti appartenenti alla collezione personale del fotografo, iniziata sei anni fa durante un viaggio nel Sud Ovest degli Stati Uniti. Proprio i territori al confine col Messico sono punto di arrivo per molti immigrati del Centro e del Sud America: hanno in testa il sogno americano, e quello è il primo passo per realizzarlo. Pellegrin ritrae luoghi con una triste storia alle spalle: sono le terre che più di tutte hanno subito le tensioni razziali; sono terre in cui la polizia tiene in pugno le minoranze e gli emarginati, che cercano l'American dream, e trovano drammatiche illusioni.

Another Country diventa così un grido di denuncia, oltre che un reportage sociale. La mostra mette in evidenza le enormi contraddizioni che dominano la cultura e la comunità americana. Il sogno americano si trasforma in violenze, ribellioni, tensioni razziali. Un incubo, che si porta via anche la libertà.
Parte dell'intenso lavoro di Paolo Pellegrin è dedicato al carcere di sicurezza che ha ispirato alcuni scatti dell'artista fra il 2006 e il 2012, e all'intera baia che lo ospita, Guantanamo.
L'America ha stregato il fotografo, che per anni vi ha fatto ritorno ogni sei mesi. L'America, col suo spirito ricco di ideali e paradossi, ha saputo regalargli una storia che lui - dichiara - nemmeno cercava.
Per scoprire questa emozionante storia, l'appuntamento è fino al 31 gennaio presso Leica Galerie. L'ingresso è libero.
LEICA GALERIE Via Mengoni 4 Milano T 02 89095156
ORARI Lunedì: 14:30-19:30 Martedì-sabato: 10:30-19:30
Milano si prepara alla Fashion Week con un weekend ricco di eventi esclusivi, musica e moda insieme sotto i riflettori. Tra tipi bizzarri e affascinanti, tu che tipo sei?
#ImbucaMI
Quando arriva la Fashion Week, Milano cade in quello stato di febbrile eccitazione che pervadeva le signorine nei porti americani quando sbarcavano i marines. Così, tutti, nessuno escluso, si travestono da gente che conta nel tentativo di imbucarsi in sfilate e cocktail pieni zeppi di bellissime gambe e addominali scolpiti. Barcamenarsi tra il fitto calendario pubblicato dalla Camera Nazionale della Moda non è una missione impossibile.. In bocca al lupo!

INFORMAZIONI UTILI www.cameramoda.it
#FashionVictim
Al Super Studio di Via Tortona torna la vetrina outsider della moda contemporary internazionale. Aprono le porte agli addetti del settore il White Man and Woman, e tutti si improvvisano cool hunter.

INFORMAZIONI UTILI www.whiteshow.it Orari: sabato e domenica 9.30-18.30
#AllaCorteDiReGiorgio
Per festeggiare i 40 anni del suo brand, il king della moda internazionale apre le porte del suo tempio al grande pubblico. Non perdete l’occasione di partecipare a una visita guidata all'Armani/Silos.

INFORMAZIONI UTILI www.armanisilos.com Sabato e domenica 11.00 / 19.00 Via Bergognone, 40 (Milano) 02 91630010 Biglietti da 12€
#ForeverTeen Alla Mondadori di piazza Duomo, la musica pop incontrano il pubblico. Sia Alessandra Amoroso che gli Skunk Anansie al gran completo, presentano i loro ultimi lavori discografici. La caccia al selfie con l’artista è aperta. Teneteci aggiornati.
INFORMAZIONI UTILI eventi.mondadoristore.it
#TrèsChic Al Blue Note di Via Pietro Borsieri arrivano gli Incognito, band di culto della scena acid jazz britannica. Per una serata all’insegna delle sonorità bles, jazz, punk … insomma un concentrato di energia pura.
INFORMAZIONI UTILI www.bluenotemilano.com
Buon Weekend !
- Serena Savardi -
A Milano il nuovo astro nascente della ristorazione monoporzione si chiama ITAshi . Dalla cucina giapponese assimila l'eleganza delle tecniche di preparazione espressa e da quella italiana la qualità del prodotto. L'indirizzo di questa idea innovativa, esempio di una contaminazione culturale riuscitissima, è Via Muratori 10. Gli ideatori: Marco Quintini e Simone Mazzone, chef dal curriculum stellato: dalle cucine del Gold di Dolce & Gabbana, passando per l’Hilton e i fornelli del Principe di Savoia). La start-up, il cui motto è “La cucina tradizionale italiana avvolta in quella giapponese”, è già sulla bocca di tutti gazie ai suoi ITAmaki, coni preparati con farine speciali prodotte da grani nostrani e arrotolati alla maniera nipponica tipica dei temaki. Qualche esempio del menù, rigorosamente preparato “espesso”? In cima alla lista gli ITAmakiTricolore con Mozzarella Campana Primofiore, gli ITAmaki con Carne di Fassona Piemontese, gli ITAmaki parmigiana e per gli amanti del dolce, gli ITAmaki cannoli e strudel.
ITAmaki Tricolore con Mozzarella Campana Primo Fiore
ITAmaki con tartare di gambero rosso
ITAmaki con Carne di Fassona Piemontese
Eccezion fatta per la domenica, ITAshi si propone come punto di riferimento sia per pause pranzo veloci che per cene di degustazione, dai 3 ai 36 Euro.
INFORMAZIONI UTILI
FB: ITAshi Milano Via Muratori, 10 (Milano) Chiuso la domenica
A due anni e mezzo da Amore puro, dopo un tour oltreoceano e un'operazione riuscita alle corde vocali, Alessandra Amoroso torna sul palco con un nuovo album Vivere a Colori, presentato oggi 14 gennaio in Piazza Città di Lombardia a Milano, con un concerto gratuito. Una compilation musicale fatta di pillole di ottimismo dove l'artista si rivela in una veste del tutto nuova e ci mette letteralmente la faccia.
"Vivere a Colori" - Alessandra Amoroso
"Questo è un progetto che mi ha fatto crescere moltissimo come persona. Dopo che ho scoperto il mio lato grigio, quando ho temuto di perdere per sempre il mio timbro di voce, ho imparato a dar più valore ai colori della mia vita." Alessandra Amoroso
Alessandra Amoroso
Ad anticipare il progetto artistico "Vivere a colori", il singolo "Stupendo fino a qui", uscito lo scorso 12 novembre e già in testa alle classifiche. Ma "Vivere a colori" non è solo un album, è molto di più: è un processo di maturazione della cantante pugliese che in questa occasione ha collaborato con grandi artisti e compositori della canzone italiana come Elisa, Tiziano Ferro ma anche Federico Zampaglione ( frontman dei Tiromancino), Michael Tenisci e tanti altri.
"Sono una ragazza esagerata in tutto quello che faccio, sia che io pianga o rida ma, quando si tratta di raccontare la mia vita privata divento introversa, e allora la canto. In ogni canzone c'è molto di mio: dai miei testi, dalle mie note si puo' capire che periodo sto attraversando.. Ed io, ora, dopo tutto, sono davvero felice" - Alessandra Amoroso
Oltre ai firmacopie del tour instore al via il 15 gennaio da Milano, sono già fissate due anteprime live della tournée a maggio, il 27 al PalaLottomatica di Roma e il 30 al Mediolanum Forum di Assago a Milano. Nemmeno quest'anno la vedremo tra i concorrenti del Il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, ed è fuori discussione anche una sua partecipazione nella scuola di Amici.
" Per il momento ho bisogno di stare con la mia famiglia.. Non è in cantiere nemmeno una mia partecipazione ad Amici, ho ancora tanto da imparare" - Alessandra Amoroso
62 ^ Festival di Sanremo: Duetto Emma Marrone - Alessandra Amoroso
- Serena Savardi -
Il corpo delle donne è un'opera d'arte, e molti sono gli artisti che si sono piegati al suo fascino. Merano Arte, dal 6 febbraio al 10 aprile, ospita GESTURES - Women in Action, mostra interamente dedicata alla Body Art femminile.
Quaranta sono le opere che ripercorrono la magia artistica dagli anni '60 a oggi, attraverso fotografia, collage, oggetti e video.
Il fil rouge è il corpo femminile, che diventa un mezzo dotato di incredibile espressività e capace di farsi portavoce di un pensiero che mira al sovvertimento dei valori costituiti.
Sono presenti i capolavori di tutti i più grandi esponenti della Body e Performance Art: Yoko Ono, Marina Abramovic, Valie Export, Yayoi Kusama, Ana Mendieta, Gina Pane, Carolee Schneemann, Charlotte Moorman. Oltre ai celebri nomi del passato, non mancano esperienze di artiste di tempi recenti, fra cui Sophie Calle, Jeanne Dunning, Regina José Galindo, Shirin Neshat, Silvia Camporesi e Odinea Pamici.
Il visitatore si trova di fronte a un magnifico tanto quanto tortuoso percorso artistico, che scava nella natura concettuale delle opere d'arte in mostra. Quello introdotto dalla Body Art è stato un cambiamento profondo nella storia dell'arte contemporanea.
Le opere esposte hanno un forte valore socio-culturale e sono caratterizzate da uno strettissimo legame all'hic et nunc: sono effimere, e proprio qui risiede la loro bellezza.
La condizione della donna nel mondo viene studiata in profondità, abbattendo i confini fra spettacolo, comunicazione, teatro e arte.
Con la Body Art, la rivoluzione culturale ha una protagonista unica e ben precisa: la donna. L'arte non può più fare a meno di lei: diventa una scelta anche politica, e l'arte si erge così a sostenitrice della parità di sesso. E' una presa di posizione importantissima in quelli che sono gli anni del movimento femminista.
Le artiste della Body Art vogliono colmare la distanza con il pubblico: l'arte diventa un mezzo di comunicazione sociale, mostrando come uno specchio tutti i cambiamenti di quegli anni. Il pubblico assume un ruolo attivo, come parte integrante dell'opera; perde la sua connotazione di spettatore passivo.
La mostra è organizzata secondo un ordine cronologico, con una sola eccezione. Prima di accedere alle sale, infatti, oltre ad essere esposto il violoncello di Charlotte Moorman, musicista statunitense, è proiettato il video esplicativo che lascia scoprire ai visitatori l'uso che faceva l'artista americana di tale strumento.
Trionfante, domina il pian terreno una fotografia di Marina Abramovic, tratta da Delusional (1994).
Nella prima sala è possibile ammirare le immagini e i video di Cut piece (1965) di Yoko Ono, caposcuola della Body Art, già attiva a metà del XX secolo. Faceva parte di Fluxus, movimento dalle pionieristiche premesse espressive e sensibili. Non mancano immagini da Bed In (1969), la performance eseguita con il celeberrimo compagno di vita John Lennon.
Yoko Ono
Yoko Ono e il marito John Lennon
Yoko Ono e il marito John Lennon
Seguono le fotografie delle performance estreme di Marina Abramovic, artista in grado di esplorare i limiti del corpo, della sua sopportazione, ma anche artista attratta dalla mente, dalle sue potenzialità e concentrazione.
Nella prima sala si trova anche Mario Carbone, con il video di Imponderabilità (1977) realizzato con l'artista Ulay.
Passando poi nella seconda sala, gli occhi sono immediatamente conquistati dai lavori di Ana Mendieta, artista cubana famosa per la sua performance Blood Sign (1972). Le sue origini la portano ad interessarsi alle culture indigene e le sue opere sono caratterizzate da una radice trans-culturale. Le immagini ritraggono il corpo in solitudine che si confronta con la natura e l'ambiente che lo circonda.
E' capace di dialogare perfettamente con quest'ultima opera, una fotografia tratta da Azione sentimentale (1973) di Gina Pane, artista del filone italiano della Body Art. Il suo lavoro sa combinare tecniche differenti, cerca un equilibrio dialettico con il pubblico che deve essere coinvolto non solo fisicamente ma anche e soprattutto mentalmente.
Gina Pane
Non mancano inoltre i tratti ossessivi tipici di Yayoi Kusama, artista hippie giapponese celebre per i suoi atteggiamenti osé.
L'esposizione arriva poi a toccare il delicato tema della protesta femminile contro la sofferenza psichica e fisica che le donne subivano: ne è portavoce Valie Export, artista che ha rinnegato sia il cognome paterno sia quello del marito, inventandosi uno pseudonimo tratto dal una nota marca di sigarette austriache.
Valie Export
Carolee Schneemann è un'altra grande protagonista della mostra: artista americana che ha incentrato il suo lavoro sulla sessualità e sui generi. Ice naked skating (1972) e Eye Body (1963) sono le due performance da cui sono tratte le sue immagini.
Padroneggiano il centro della sala due fotografie di Orlan, francese celebre per il suo corpo modificato da plastiche facciali e altre numerose operazioni di chirurgia estetica. L'artista si è concentrata su un tema che la rende unica in mezzo alle sue colleghe: il corpo come ibrido fra natura e tecnologia.
Orlan
Di un'altra francese sono le opere a cui si trova di fronte il visitatore proseguendo il suo percorso. Si chiama Sophie Calle, e con Mon Ami (1984) ha esplorato l'intimità e l'identità femminile. Le sue immagini sono cariche di voyeurismo e invitano il pubblico a interrogarsi sulla linea di confine che separa le esperienze pubbliche da quelle private.
Sophie Calle
La sala grande del secondo piano è dedicata a Balkan Baroque (Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel 1997), opera di Marina Abramovic: l'artista, per realizzare questa performance, trascorse diverse ore al giorno seduta in montagna, intonando canzoni serbe.
In contrasto, per dimensioni, con l'immagine di Marina Abramovic, c'è quella di Jeanne Dunning. Il suo lavoro Long Hole (1994-1996) nasce dallo studio della relazione che lega ogni uomo con i suoi aspetti più intimi: oltre che la fisicità, l'identità e la sessualità. Da questo confronto emergono aspetti stranianti che l'artista esplora in profondità.
Il ruolo sociale della donna è invece la tematica affrontata dall'iraniana Shirin Neshat, che si concentra sulla figura femminile in un contesto islamico contemporaneo. La mostra accoglie inoltre un cortometraggio. Il titolo è Pulse: risale al 2011 ed è una visione tanto oscura quanto intima.
L'esposizione ospita anche Il sale della terra (2006), opera di Silvia Camporesi, fotografa italiana, creatrice di un universo unico nella sua delicatezza e poesia e di cui proprio l'artista è abitante. La chiave di lettura è teatrale, intimista.
Ballo per Yvonne è la performance di un'altra italiana. Odinea Pamici sa provocare, gioca molto col corpo e sfrutta gli stereotipi femminili: il matrimonio, la cucina.
Odinea Pamici
Nell'ultima sala il visitatore scopre le immagini di Regina Josè Galindo, artista guatemalteca che ama definire le sue opere atti di psicomagia. Le sue performance sono ricche di carica emotiva e traspare grande sofferenza: Regina Josè Galindo gestisce i suoi limiti fisici e psicologici fino a trasformare il suo corpo in un eterno campo di battaglia.
Il meraviglioso progetto a cura di Valerio Dehò GESTURES - Women in Action nasce dalla collaborazione con The Cultural Broker e 123 Art. La mostra viene inaugurata alle ore 19 di venerdì 5 febbraio e sarà ospitata dall'Edificio Cassa di Risparmio di Merano Arte fino al 10 aprile. ARTISTE Marina Abramovic, Sophie Calle, Silvia Camporesi, Jeanne Dunning, Valie Export, Regina José Galindo, Yayoi Kusama, Ana Mendieta, Charlotte Moorman, Shirin Neshat, Yoko Ono, Orlan, Odinea Pamici, Gina Pane, Carolee Schneemann.
INFO T 0473 212643 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.kunstmeranoarte.org
EDIFICIO CASSA DI RISPARMIO Portici 163 39012 Merano (MB)
ORARI Dalle 10.00 alle 18.00 Lunedì chiuso.
INGRESSO Intero: 6,00 euro Ridotto (Over 65, guestcard): 5,00 euro Studenti fino a 26 anni: 2,00 euro Bambini fino a 14 anni: gratuito
Beatrice Bellano
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.