Volker Hermes
Identità s-velate. Hidden Portraits
Pavia, Musei Civici del Castello Visconteo
8 ottobre 2020 - 6 gennaio 2021

"Better World Forum" ha partecipato per la prima volta alla 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con un evento di un’intera giornata, venerdì 4 settembre presso il Ca’ Sagredo Hotel a Venezia. Creato per sensibilizzare l’opinione pubblica sui grandi cambiamenti climatici del pianeta terra, attraverso la proiezione di film e documentari provenienti da tutto il mondo, l’attribuzione di riconoscimenti, l’organizzazione di eventi ad hoc, il "Better World Forum" vuole essere portavoce e sostenere tutti i principali player impegnati sui temi ambientali e non solo.
Il Pride è Famiglia. Il Pride resiste.
Dal 24 al 27 settembre 2020 al Museo Bailo di Treviso torna Treviso Giallo, il festival letterario a livello europeo dedicato al genere giallo e noir; in più, dal 24 settembre al 4 ottobre sarà aperta al pubblico la mostra dedicata a Diabolik.
S'intitola "Umane Tracce" la mostra del fotografo Nicola Paccagnella, a cura di Paola Riccardi, inserita all'interno degli eventi di PHOTO FESTIVAL 2020.
L'inaugurazione dell'esposizione è prevista per venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 18.30 alle 21.00 presso la Galleria al142 - Viale Monza 142, Milano.

Un lavoro intenso e profondo che parla di Umanità. Fotografie di un qualcosa che non esiste più, che è stato abbattuto e distrutto, sparito per sempre.
2018, Porto Marghera: tra incuria e abbandono, nel mezzo di un destino segnato, emergono tracce di vita, indizi di esistenza, bagliori di dignità. Segni rarefatti della presenza dell'uomo, che invitano a riflettere sul nostro essere Umani attraverso un percorso in equilibrio tra contenuto emotivo e forza evocativa.
Gli scatti sono ambientati in una fabbrica per la produzione di malto dismessa, sottoposta ad un progetto di riqualificazione portuale, fotografata appena prima della sua demolizione. Finiti gli anni della produzione, in epoche diverse, gli edifici sono stati abitati da clandestini e rifugiati.
Ma, nonostante il luogo fotografato sia abbandonato, l'obiettivo di Nicola Paccagnella riesce a catturare le particolari atmosfere in cui ha vissuto lo spirito degli uomini sconosciuti di ieri e oggi. E perfino la forza delle cose attorno a quelle persone, a quegli essere umani.
Fotografie che accarezzano crudamente una presenza / assenza. Un non c'è più che sopravvive grazie alle immagini di Nicola, in piena aderenza alla poetica della fotografia documentaria.
La mostra è accompagnata dal volume "Umane Tracce" (Ediz. Crowdbooks), 2020.
Libro e stampe per collezionismo saranno acquistabili in mostra.

LA MOSTRA: GIORNI E ORARI
L'inaugurazione della mostra è prevista per Venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 18.30 alle ore 21.00.
L'esposizione sarà visitabile dal 19 settembre al 4 ottobre 2020
Orari: Giovedì-ven-sab dalle ore 16.30 alle ore 19.30
Tutti gli altri giorni su appuntamento telefonando al numero: +39 3402554947
Dove:
Galleria al142
Viale Monza 142, Milano
Cortile interno, citofono 105
Ingresso libero
NICOLA PACCAGNELLA
Nasce nella terraferma veneziana nel 1976. Dal 2012 scopre nella Fotografia lo strumento ideale per iniziare un percorso di ricerca e di espressione personale. Si laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale, e questo suo percorso universitario lo porta a focalizzarsi sulla città nelle tanti componenti che la generano e la vivono, oltre che sugli elementi essenziali che ne compongono il paesaggio e la quotidianità, in cui spesso la presenza umana è evocata e richiamata più che mostrata.
"La sua Fotografia appare come una composizione di brani fotografici nei quali la nostra visione è completamente immersa" scrive la storica dell'arte Francesca Boncompagni. "Ci guida dentro il suo universo interiore, nella sua dimensione psichica e introspettiva nel tentativo di spingere lo sguardo al di là di uno spazio definito. Una ricerca sperimentale volta alla scoperta di suggestioni, misteri, verità nascoste".
Dal 2012 è membro di Frequenze Visive, associazione locale che esplora e promuove la cultura fotografica. Sono note alcune delle sue foto di street photography sulle città europee, inserite in una serie di mostre e cataloghi dedicati alle capitali d'Europa e curati dalla stessa associazione.
Nel 2018 e nel 2019 ha lavorato al progetto "Umane Tracce". Scompare prematuramente lo scorso 7 febbraio.
Alla memoria di Nicola Paccagnella è stato dedicato il Premio Umane Tracce che aprirà a gennaio 2021.
MOSTRE
Con le sue fotografie ha partecipato a mostre collettive d'arte a Venezia, Genova, Perugia, Terni e Viterbo e a mostre fotografiche collettive a NewYork, Budapest, Cracovia, Genova e Trieste.
2017
Scatto Matto, mostra fotografica collettiva, Genova, Palazzo Saluzzo
Gifts of Art, mostra collettiva di arte contemporanea, Genova, Palazzo Ducale
Intimarte, mostra collettiva di arte contemporanea, Perugia, RoccaPaolina
2018
Life, mostra personale, Padova, Virgo Club
Art Walk 2018, mostra collettiva di arte contemporanea, Venezia, Palazzo Zenobio
Black&White, mostra collettiva di arte contemporanea, Genova, Palazzo Saluzzo
London Calling, mostra fotografica collettiva con Frequenze Visive, Venezia, Vigonovo
Forme e Colore#2, mostra collettiva di arte contemporanea, Spoleto, Atelier Doriano
Urban Photo Award, concorso e mostra collettiva (3 foto selezionate),Trieste Airport
UrbanPhotoAward, concorso e mostra collettiva (3 foto selezionate), Krakow, PoDrodze (PL)
G.L.G. Premio Byron 2019, concorso e mostra collettiva (8° classificato), Terni, Museo Arcivescovile
Lines and Curves, concorso e mostra collettiva (1 foto selezionata), Budapest, PH21Gallery (HU)
The Print Swap Project Party, mostra collettiva organizzata da Feature Shoot (2 foto selezionate), NewYork, Root Studios Brooklin (USA)
2019
Forme e Colore, mostra collettiva di arte contemporanea, Viterbo, Museo Colle del Duomo
NICOLA PACCAGNELLA | Fotografo
GALLERIA al142
Viale Monza, 142
Milano
instagram | facebook @alcentoquarantadue
La città di Alassio continua a essere una fucina di eventi anche in questa estate così particolare che si è adeguata al tempo che stiamo vivendo e non poteva mancare all’appello il Festival della Cultura giunto alla sua XXVI edizione. «Tanti social e collegamenti con scrittori pittori e imprenditori sensibili alla cultura tra le regioni Piemonte e Liguria. Il connubio è storico e anche naturale: da sempre il mare ligure è il mare nostrum dei piemontesi. Ma quest’anno sul palco di Piazza Partigiani sabato 5 settembre salirà non solo il finalista tra i 5 scrittori ma anche un pittore tra i 5 artisti contemporanei scelti e abbinati dalla Fondazione Selina Azzoaglio.
Venerdì 19 giugno 2020 presso la Galleria Deodato Arte sarà inaugurata la mostra "ICONS" del leggendario fotografo Marco Glaviano, uno dei più apprezzati e conosciuti al mondo per le sue opere nel campo della moda e dei calendari. Importanti le sue collaborazioni con riviste di settore come Vogue America e Harper Bazaar, oltre che quelle con stilisti del calibro di Giorgio Armani.
Le sue fotografie più celebri hanno come protagoniste le super top model degli anni '80 e '90, come Cindy Crawford, Paulina Porizkova, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova; i suoi scatti hanno contribuito a trasformare queste modelle in miti e icone di stile, che hanno segnato un'epoca nella storia della Moda.

La mostra a lui dedicata è in 3D e s'intitola "ICONS"; unica nel suo genere, è visitabile da un numero infinito di persone, grazie all'applicazione della realtà virtuale sviluppata internamente dai tecnici informatici della Galleria Deodato Arte, che permette al pubblico di fruire delle opere d'arte ammirandole da diverse angolazioni in un ambiente tridimensionale, mentre "si passeggia" virtualmente in uno spazio realistico, nonostante sia virtuale.
L'inaugurazione della mostra è prevista per Venerdì 19 giugno 2020 alle ore 18.30 nella “virtual room” della Galleria Deodato Arte, accessibile direttamente dal sito www.deodato.com
L'esposizione comprende opere Best Seller e Unposted del fotografo, appassionato di musica jazz, che in quasi cinquant’anni di carriera anni ha raccolto in ben 15 libri i personaggi più conosciuti del jet set internazionale: Quincy Jones, B.B. King, Whitney Houston, Gianni Agnelli e Alberto di Monaco sono solo alcuni dei nomi illustri di cui Gaviano ha catturato l'anima in scatti di rara intensità.
BEST SELLER
Si tratta di una selezione degli scatti più iconici del fotografo Marco Glaviano, che oggi vive tra Milano e New York.
Ciascuna fotografia è stampata con la pregiata tecnica della stampa Giclée, come indicato nel certificato di autenticazione. Tutte le opere sono edizioni limitate, firmate e numerate a matita dal fotografo.
UNPOSTED
La sezione UNPOSTED raccoglie le opere inedite di Marco Glaviano. Grazie alla nuova esclusiva collaborazione in Italia con Deodato Arte, il fotografo ha tratto dai suoi archivi storici una selezione di opere, decidendo di pubblicarle e dedicarle al mercato italiano e, solo su richiesta, a quello estero.
Ciascuna fotografia è stampata con la pregiata tecnica della stampa Giclée e tutte le opere sono edizioni limitate, firmate e numerate a matita dal fotografo.

La Galleria Deodato Arte, da sempre all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni tecnologiche applicate all’arte (la galleria fondata da Deodato Salafia ha uno dei primi e più funzionali siti di e-commerce sul mercato artistico) presenta ora il suo nuovo spazio virtuale e lo fa insieme ad un campione di stile e eleganza, Marco Glaviano, il fotografo della bellezza, capace di rubare l’essenza più intima dei suoi fortunati soggetti.
Deodato Arte
Deodato Arte è un brand che racchiude gallerie d'arte con sedi a Milano, Como e Svizzera. Dal 2010 propone artisti moderni e contemporanei di fama internazionale quali Andy Warhol, Pablo Picasso, Damien Hirst e Christo con un forte focus rivolto alla cultura Pop, Street e Urban, cui sono state dedicate mostre monografiche e collettive con artisti come Romero Britto, Takashi Murakami, Mr.Brainwash.
Oltre a seguire mostre e progetti interni, crea sinergie con musei, brands dinamici e partecipa a fiere nazionali e internazionali. La Galleria Deodato Arte opera in modo multimediale anche tramite il mondo web: www.deodato.gallery dedicato alle mostre e agli artisti, www.deodato.com, un esclusivo e-commerce per i collezionisti e i social network costantemente aggiornati.

Marco Glaviano
Nasce a Palermo, Sicilia, nel 1942. Studia Architettura all’Università di Palermo e, in questo periodo, inizia a sviluppare il suo interesse per la fotografia. Negli stessi anni lavora in teatro come set designer e scenografo e entra a far parte di un gruppo jazz, altra sua grande passione. Con loro, durante gli anni Sessanta, partecipa a numerosi Jazz Festival, dove inizia a scattare le prime fotografie di altri musicisti.
Nel 1967 decide di perseguire la carriera di fotografo e si trasferisce prima a Roma, per un breve periodo, poi a Milano, dove apre lo studio in cui vivrà e lavorerà per 8 anni.

Durante i primi anni ’70 le sue fotografie iniziano ad apparire sulle più importanti riviste di moda Europee, in particolare Vogue Italia. Questa fama crescente lo porta in ultimo a New York, dove si stabilisce nel 1975. Qui firma prima un contratto di esclusività con Vogue America e, tra il 1982 al 1994, con Harper Bazaar.
Ha lavorato nell’ambito della moda e del beauty per le più importanti riviste americane ed europee. Ad oggi, ha all’attivo più di 500 copertine ed editoriali per le più prestigiose pubblicazioni internazionali. Le sue bellissime fotografie lo hanno portato ad essere considerato uno dei migliori fotografi al mondo nell’industria di moda.
Sono 18 i film che si contenderanno l'ambito Leone D'Oro alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia 2020, che si svolgerà dal 2 al 12 Settembre al Lido di Venezia; quest'anno, le cerimonie di apertura e chiusura sono state affidate ad Anna Foglietta, mentre la Presidente di Giuria sarà Cate Blanchett
La World Photography Organisation ha annunciato i vincitori dei prestigiosi Sony World Photography Awards 2020. Quest'anno in una cornice senza cerimonie per via dell'emergenza Coronavirus, l'appuntamento internazionale dedicato alla fotografia professionale ed emergente è giunto ormai alla sua tredicesima edizione.
L'ambito titolo di Photographer of the Year è andato a Pablo Albarenga (Uruguay), con la serie "Seeds of Resistance": oltre al titolo, il fotografo si è aggiudicato il premio in denaro di 25.000 dollari. L'organizzazione ha, inoltre, rivelato i nomi dei primi, dei secondi e dei terzi classificati nelle dieci categorie Professional, oltre ai vincitori dei concorsi Open, Student e Youth.

La serie "Seeds of Resistance" è una raccolta di scatti che narrano le difficoltà dei territori messi a rischio dalle attività minerarie e dal commercio agricolo, alternati ai ritratti degli attivisti che lottano per salvarli. Nel 2017, almeno 207 leader e ambientalisti sono stati uccisi nel tentativo di proteggere le loro comunità da progetti che minacciavano i loro territori.
Global Witness ha presentato un report nel 2018, secondo cui la maggior parte degli omicidi ha avuto luogo in Brasile, con 57 assassinii; le vittime erano, nell’80% dei casi, impegnate nella difesa dell’Amazzonia. Nella sua opera, il fotografo Albarenga esplora il legame tra gli attivisti e la terra, concepita come l’area sacra in cui i loro antenati riposano da centinaia di generazioni. Con le riprese aeree, i protagonisti degli scatti sono ritratti dall’alto come se stessero donando la vita per il loro territorio.

Mike Trow, presidente del concorso Professional, ha commentato: “Il vincitore di questa edizione ha partecipato per la categoria Fotografia Creativa. La sua straordinaria serie di immagini è una potente testimonianza visiva di come la deforestazione proceda di pari passo con la distruzione di comunità e popoli. Quest’anno, il compito dei giudici è stato particolarmente arduo, ma Seeds of Resistance si è fatto notare in mezzo a innumerevoli lavori e storie di qualità eccellente che si sarebbero potuti aggiudicare il titolo più ambito. Pablo è nato in Uruguay, perciò questo progetto ha un significato profondamente personale nel suo percorso di fotografo. Gli sforzi richiesti in fase di studio, produzione e scatto sono encomiabili sotto ogni punto di vista.”
A proposito del riconoscimento ottenuto, Albarenga ha dichiarato: “Questo importante premio è per me una duplice vittoria: in primo luogo, è un’opportunità per raccontare le storie delle comunità tradizionali dell’Amazzonia e mettere al centro coloro che stanno combattendo per il futuro non solo della loro comunità, ma di tutti. Dobbiamo guardare al di là degli alberi, dell’ossigeno e delle specie “ancora da scoprire” che vivono nella foresta pluviale. In secondo luogo, il titolo di Photographer of the Year può così sbarcare in America Latina, un continente solitamente raccontato dagli occhi degli stranieri. Spero che molti altri fotografi della regione continueranno a offrire il loro contributo per consolidare la formidabile comunità di narratori latino-americani.”
Oltre al titolo di Photographer of the Year, la WPA ha eletto i vincitori dei concorsi Open, Student e Youth e i tre migliori classificati delle dieci categorie Professional. Fra questi, vi sono anche tre italiani.

Alessandro Gandolfi, primo classificato nella categoria Still Life con la serie "Immortality, Inc";
Dione Roach, seconda classificata nella categoria Fotografia Creativa con la serie "Kill Me With an Overdose of Tenderness";

Luca Locatelli, terzo classificato nella categoria Ambiente con la serie "The Future of Farming".

Da segnalare il primo classificato nella sezione Documentary: è Chung Ming Ko (Honk Kong) con "Wounds of Honk Kong", la straordinaria serie dedicata alle proteste di Honk Kong, che hanno causato, oltre alle ferite, numerosi casi di PTSD (stress post traumatico) tra la popolazione.

OPEN PHOTOGRAPHER OF THE YEAR
Il concorso Open celebra la potenza visiva di scatti singoli. Tom Oldham (Regno Unito) è stato proclamato Open Photographer of the Year 2020 e ha ricevuto un premio in denaro di 5.000 dollari per "Black Francis".
La fotografia premiata è un ritratto in bianco e nero di Charles Thompson (alias Black Francis), frontman dei Pixies. originariamente commissionata dalla rivista Mojo. Simbolo di esasperazione, le mani sul volto sono la gestualità ideale per rispondere alla richiesta di Oldham, desideroso di immortalare l’insofferenza dell’artista di fronte ai servizi fotografici. Il risultato finale è uno scatto ad alto tasso di espressività, proposto come immagine in evidenza dell’articolo.

STUDENT PHOTOGRAPHER OF THE YEAR
La studentessa greca Ioanna Sakellaraki si è aggiudicata il titolo di Student Photographer of the Year 2020 per "Aeiforia", la serie dedicata al tema Sustainability Now che chiedeva ai giovani fotografi di cimentarsi con la sostenibilità ambientale. Il suo lavoro propone degli scatti notturni dei pannelli solari, delle turbine eoliche e dei gruppi di batterie usati a Tilos, in Grecia: la piccola isola è la prima, nel Mediterraneo, ad affidarsi quasi interamente a fonti di energia rinnovabile.
Rappresentante del Royal College of Art (Regno Unito), Sakellaraki ha ricevuto per la sua accademia un kit fotografico di Sony del valore di 30.000 euro.
YOUTH PHOTOGRAPHER OF THE YEAR
Selezionato tra i sette vincitori di categoria, Hsien-Pang Hsieh (Taiwan, 19 anni) è stato nominato Youth Photographer of the Year 2020 per "Hurry," l’immagine di un artista di strada che sembra camminare di fretta ma, in realtà, rimane immobile. Ispirandosi al suo primo arrivo in Germania da studente, l’autore invita il pubblico a riflettere sulla frenesia della vita quotidiana e sull’importanza del saper, di tanto in tanto, rallentare.
OUTSTANDING CONTRIBUTION TO PHOTOGRAPHY
Il vincitore del premio Outstanding Contribution to Photography 2020 è il tipografo ed editore Gerhard Steidl. Questa è la prima volta nella storia degli Awards che l’ambito riconoscimento viene conferito a qualcuno che non sia un fotografo. Fondata nel 1968, la casa editrice di Steidl ha avviato il proprio programma editoriale dedicato alla fotografia nel 1996, attività che nel giro di pochi anni ha portato alla realizzazione di quello che è tuttora il più vasto catalogo mondiale di libri di fotografia contemporanea. Tra gli straordinari volumi fotografici del catalogo figurano le opere di celebri artisti quali Joel Sternfeld, Nan Goldin, Bruce Davidson, Robert Frank, Berenice Abbott, Robert Adams, Henri Cartier-Bresson, Karl Lagerfeld e Juergen Teller. Le pubblicazioni di Steidl abbracciano l’intera storia della fotografia, dai primi maestri ai maggiori fotografi contemporanei, e rappresentano l’espressione fotografica in tutte le sue forme, dall’arte alla moda, dalla fotografia documentaristica a quella di strada.

Le immagini vincitrici riceveranno il giusto tributo su tutti i canali e le piattaforme online della World Photography Organisation con contenuti dedicati, tra cui video, presentazioni e interviste in diretta. L’esposizione digitale delle immagini e dei progetti vincitori e finalisti di quest’anno è disponibile alla pagina On Screen.
Per far fronte a questo momento di difficoltà, la World Photography Organisation ha lanciato la pagina Stay Connected, che raccoglie un ricco programma di iniziative, attività e risorse online volte a supportare e ispirare il pubblico e i fotografi premiati all’ultima edizione degli Awards.
Le opere di tutti i vincitori e finalisti possono essere scaricate per la pubblicazione all’indirizzo www.worldphoto.org/press
La mostra “Fragile” di Antonella Romano (di origini partenopee) è un’altra chicca presente nella suggestiva location di Palazzo Fondi a Napoli in occasione del Napoli Teatro Festival Italia.
Dal 20 maggio sarà disponibile sulla piattaforma Chili "ISTMO", il nuovo film di Carlo Fenizi, prodotto da Tejo, con Michele Venitucci, Caterina Shulha e Timothy Martin, oltre alla la star spagnola Antonia San Juan, protagonista di film di Pedro Almodóvar e "Amnèsia" di Gabriele Salvatores.
Il trailer qui:
Nell'attesa che le sale cinematografiche riaprano ufficialmente, il film uscirà on demand sulla piattaforma Chili, sposando la campagna #iorestoacasa, in prima visione assoluta; "Istmo" è il nuovo film del regista Carlo Fenizi, la cui storia narra le vicende delle due vite parallele di Orlando, traduttore ed "influencer", in un labirinto che lo costringe nella sua stessa casa ma che, allo stesso tempo, lo protrae con il mondo esterno, in un percorso caotico di variopinta umanità.

Orlando lavora da casa, traducendo vecchi film latinoamericani dallo spagnolo all'italiano; la sua casa è come una gabbia, da cui non esce mai, ma nella sua vita parallela è un influencer. Intorno alla sua monotona vita, caratterizzata da molte piccole manie, emicranie e incubi notturni, gravitano personaggi misteriosi e variegati, come il suo coinquilino Amad, con il quale è in perenne conflitto, ma che si rivelerà essere inaspettatamente qualcuno che mai si sarebbe immaginato; Agnese, la domestica ed ex tata di Orlando; Gina, massaggiatrice e vecchia fiamma; e poi c'è Marina, una rider che gli consegna il cibo a domicilio, che riuscirà a fargli aprire gli occhi verso nuovi orizzonti e verso il mondo esterno.

Orlando è, allo stesso tempo, vittima e riflesso di una società che unisce apparentemente, ma che, di fatto, ci divide inesorabilmente. Un'anima sospesa tra due generazioni e due esistenze, tra una solitudine forzata da se stesso e claustrofobica e un'apprensione verso l'esterno, proprio come l'istmo: il punto di confine sospeso tra due terre e due mari.

La regia è affidata a Carlo Fenizi, regista pugliese, classe 1985, che in passato ha diretto "Effetto Paradosso" e "Umbra"; il protagonista è Michele Venitucci ("Tutto l’amore che c’è", "Il seme della discordia", "A Woman", "Codice Rosso"), che ha firmato la sceneggiatura del film insieme a Fenizi.

Completano il cast Caterina Shulha ("Smetto quando voglio", "La vita possibile", "Cetto c’è, senzadubbiamente"), Timothy Martin ("Una Pura Formalità", "Karol, un Papa rimasto uomo") e la star spagnola Antonia San Juan, già nota ai più per essere stata protagonista dei film "Tutto Su Mia Madre" di Pedro Almodóvar (la mitica Agrado) e "Amnèsia" di Gabriele Salvatores.

"Istmo" è prodotto da Tejo e sarà disponibile on demand sulla piattaforma Chili da mercoledì 20 maggio.

“In questo momento storico così delicato, il film rappresenta un ulteriore possibile spunto di riflessione sul valore delle relazioni autentiche e sul legame con la pienezza della vita” ha dichiarato Carlo Fenizi.

Social Media
Instagram @carlofenizi
Roberto Herlitzka ha più di cinquant’anni di carriera alle sue spalle (se contiamo anche gli anni di Accademia con il maestro Orazio Costa Giovangigli) e il Napoli Teatro Festival Italia, alla sua 13esima edizione, ha deciso di dedicargli una mostra fotografica curata e con gli scatti del gota delle foto di scena: Tommaso Le Pera.
Prosegue il programma in streaming del Decameron alla triennale di Milano con Tommaso Paradiso.
Tommaso Paradiso, oggi alle ore 17, racconterà come cambierà il mondo della musica post Covid-19, format che invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti,scrittori, registi, giornalisti a sviluppare una personale narrazione di questo periodo di "quarantena" che permette di vivere anche online le attività organizzate dall'istituzione.
Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.
Lo streaming (https://www.triennale.org/eventi/triennale-decameron/ ) invita artisti di ogni genere dai registi ai cantanti passando per musicisti e scrittori, in un dialogo sui temi attuali e gli sviluppi post pandemia.
Joseph Grima, classe 1977 architetto e direttore direttore del nuovo Museo Permanente del Design della Triennale di Milano è sempre stato attento alle l'impatto dei media e della tecnologia sulle relazioni sociali e in questo momento, più che mai, a tutte le forme d'arte via web.
Joseph Grima
Il nuovo format di Triennale Milano:
Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.
Oggi sarà presente con la Tommaso Paradiso con la "Novella" del cantautore, autore e musicista"

Tommaso-Paradiso by Alessandro Treves
Tommaso Paradiso dialogherà con Lorenza Baroncelli, Direttore Artistico di Triennale Milano, su come questo periodo di isolamento stia modificando le sue abitudini e il suo lavoro artistico. Le prospettive di cambiamento che potrebbero emergere alla fine dell’emergenza sanitaria – per il mondo della musica e più in generale per tutta la società –, le sfide che dovremo affrontare a livello nazionale ed europeo saranno altri temi della conversazione.
Tutte le “novelle” di Triennale Decameron sono trasmesse in diretta sul canale Instagram di Triennale. Tutti i giorni alle 17.00.
I Partner Istituzionali Eni e Lavazza e il Partner Tecnico ATM sostengono Triennale Milano anche per il progetto Triennale Decameron.
Tommaso Paradiso
Tommaso Paradiso è un cantautore, autore e musicista romano, nato a Roma il 25 giugno 1983. Cresce nel quartiere Prati della città, frequenta il liceo classico e, successivamente, si laurea in filosofia. Nel 2009 fonda i Thegiornalisti insieme a Marco Primavera e Marco Antonio Musella, debuttando a settembre 2011 con l’album Vol.1, seguito qualche mese più tardi da Vecchio e nel 2014 da Fuoricampo. Nel 2015 Tommaso Paradiso firma la sua prima importante collaborazione: è, infatti, coautore di Luca Lo Stesso, il singolo di Luca Carboni in vetta alle classifiche airplay. Nel 2016 pubblica con i Thegiornalisti Completamente Sold Out, album certificato disco di platino, che conquista grandi consensi e riceve diversi premi, tra cui quelli ottenuti ai Rockol Awards, al Coca Cola Onstage Awards e ai Wind Music Awards, oltre al riconoscimento di PMI come migliore rivelazione del 2016. Il 21 giugno 2017 esce Riccione, singolo che in meno di una settimana raggiunge il milione di views su Youtube ed entra in top 20 dell’airplay radiofonico come più alta nuova entrata della settimana. Il brano conquista anche il quarto disco di platino e diventa a pieno titolo il vero tormentone dell’estate 2017: 1° posto dell’airplay radiofonico, 1° posto nella classifica iTunes, secondo posto nella classifica Top 50 Italia di Spotify e vince il premio “Rtl 102.5 Power Hits – PMI” come singolo indipendente più suonato dalle radio nell’estate 2017. Sempre nel 2017, Tommaso Paradiso collabora alla scrittura del singolo L’esercito del selfie, di Takagi&Ketra feat. Lorenzo Fragola e Arisa, oltre ad essere coautore di alcuni tra i brani più popolari di quel periodo: Mi hai fatto fare tardi di Nina Zilli, Partiti adesso di Giusy Ferreri, Autunno di Noemi e Una vita che ti sogno di Gianni Morandi (2018). Il 2018 vede un nuovo sodalizio con Takagi e Ketra per il brano Da sola/In the Night, inciso con Elisa e il 21 settembre esce LOVE, album certificato platino che Tommaso Paradiso pubblica con i Thegiornalisti, a cui seguono un tour nei principali palazzetti italiani con oltre 250.000 presenze e un concerto evento al Circo Massimo di Roma (7 settembre 2019). Dal 18 gennaio 2019 è fuori Stanza singola, title track del nuovo disco di Franco126, co-scritta e interpretata insieme all’artista, che torna a collaborare nuovamente con Takagi & Ketra per La luna e la gatta, insieme a Jovanotti e Calcutta. Con lo stesso Calcutta, Paradiso scrive Tequila e San Miguel per Loredana Bertè. Il 17 maggio 2019 Tommaso Paradiso pubblica con i Thegiornalisti Maradona y Pelé, il singolo uscito su etichetta Island Records e certificato doppio disco di platino che, nelle prime due settimane di luglio, occupa la posizione #1 della classifica EarOne dei brani più trasmessi dalle radio. Il brano è al 2° posto nella Top 100 of the year 2019 italiana EarOne e alla posizione #9 nella Top 100 of the year EarOne. Il 25 settembre 2019 esce Non avere paura (Island Records), brano già certificato disco di platino, seguito il 10 gennaio 2020 da I nostri anni. Dal 17 aprile 2020 sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Tommaso Paradiso, intitolato Ma lo vuoi capire?.
www.triennale.org
KASC™ è il progetto artistico di KINAHAN’S WHISKEY dedicato alla collettività in collaborazione con MARCANTONIO e FOOD FOR SOUL, l'organizzazione no-profit dello Chef stellato Massimo Bottura e sua moglie Lara Gilmore
In attesa di un domani migliore, in un tempo in cui i valori di unione e appartenenza sembrano emergere lentamente ma con forza e necessità, il brand KINAHAN’S WHISKEY lancia KASC™: un nuovo spazio creativo in cui passione, arte e coinvolgimento sociale s'incontrano, fondendosi in un'unica identità ibrida. Così, l'intensità del Whiskey incontra la profondità dell'Arte, con il fine di ispirare un'evoluzione del pensiero collettivo e dare vita ad un'opera che promuova il progresso sociale.
E’ uscito il 21 aprile, per la regia di Ottavio Tonti, il videoclip di “E più facile ancora”, musicata e trasposta in forma canzone dalla cantautrice milanese Patrizia Cirulli e già inserita nell’album Mille Baci (Egea Music, 2016).
Ebbi la fortuna di conoscere Alda Merini una ventina d’anni fa.

Sembrava annoiata e svogliata, seduta sulla soglia della bottega di un amico pittore sul naviglio pavese a Milano.
Ho cercato di far colpo su di lei parlando di poesia e, con vivo entusiasmo, della mia passione verso le sue opere.
Resistette due minuti prima di darmi il suo ultimo libro di poesie e scrisse la solita frase di circostanza in seconda di copertina.
Era stanca di parlare di successo e poesia, quella era la sua vita, schietta e sincera, non priva di sofferenze.
Mi disse che non era ottimista nei confronti del futuro e di leggere cose banali e manieristiche.
Aveva solo voglia di non pensare e guardare la gente al mercatino.
Così Alda Merini entrò nel mio mito, come una donna dal passato atroce, felice della libertà ritrovata ma troppo stanca per godersela. Quello che leggevo di lei, non era, a detta sua un’opera letteraria, ma un semplicissimo diario e la poesia l’unico modo che conosceva per descriverlo.
Quella schiettezza non passò mai inosservata ai più.
Patrizia Cirulli se n'è accorta eccome e punta all'essenzialità, sottolineando due campi tematici differenti per distinguere la sua rilettura di Alda merini.
Pretende una gelida essenzialità nel video: lei, sola in uno spazio senza tempo, davanti alla telecamera, in una scala di grigi che esigono l'essenzialità, distingue chiaramentel'importanza della parola e del suono.

Patrizia ascolta se stessa cantare la Merini, si emoziona per ogni parola riempiendola del suo significato più vero e pesandola una per una con la sua personale interpretazione.
Patrizia canta l'essenziale ma, proprio per questo, il risultato è estremamente potente.
Come la poesia della Merini e come il periodo che stiamo affrontando " Senza fronzoli e senza apparenze", una stazione che ci obbliga ad affrontarci, a stare con noi stessi.
Le parole diventano superflue, se non raccontano uno stato, un'emozione.
“E più facile ancora" racconta la cantautrice. Vuole essere una storia di distanza, un racconto veritiero di come questa distanza viene percepita.
L’isolamento, continua Patrizia Cerulli, che stiamo sperimentando, proiettandoci al di fuori del paradigma dominante dell’apparire, ci sospinge verso il recupero di una dimensione più autentica, quella delle emozioni.
Bio:
Patrizia Cirulli, tre volte vincitrice del Premio Lunezia, tre volte finalista al Premio Tenco, collaborazioni-tra gli altri- con Sergio Cammariere, Mario Venuti, Pacifico, Mario Lavezzi, Pino Mango, Paolo Bonfanti, Carlo Marrale, Luigi Schiavone, Giorgio Cordini e Vince Tempera,
è una cantautrice milanese dalla voce “insolita e straordinaria” (la definizione è di Lucio Dalla). Ha attualmente all’attivo tre album: “Qualcosa che vale” (2012), “Mille baci” (Egea Music, 2016) e “Sanremo d’autore”(Egea Music, 2018).
Link al videoclip:
https://www.youtube.com/watch?v=1bRErm9e43k&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3SkaMzXYPgOW3Se_qpLP7SGAxNLzXOsOhW7PI-XdiSwIRlK0tE1cQR0oU
Official FB:
https://www.facebook.com/patrizia-cirulli-61967007544/
Official IG:
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Official site: http://www.patriziacirulli.com/
Dopo diversi mesi di chiusura e sospensione ‘forzati’, il Piccolo Teatro di Milano ha deciso di riconnettersi con la città e con gli spettatori che tanto gli sono a cuore, pensando a una vera e propria stagione estiva. Si parte dal centro con il Chiostro Nina Vinchi di via Rovello (vi possono entrare poco meno di 70 spettatori dovute alle misure di sicurezza anti-Covid) per poi «espandersi in proficua sintonia con i Municipi e con la Fondazione Cariplo. Gli spettacoli, infatti, verranno riproposti, nel mese di luglio, in nove spazi dei Municipi della città di Milano, realtà significative e da anni attive per impegno sociale e vivacità culturale. Particolare attenzione viene data alle sedi dell’Housing Sociale, sostenute da Fondazione Cariplo». «Quando Milano scoprirà che utilizzare la parola periferia è un grande sbaglio» - ha voluto evidenziare il direttore Sergio Escobar (dopo 22 anni alla guida del Piccolo, il mandato è stato prolungato fino al 30 novembre per affiancare il nuovo direttore che sarà nominato prossimamente) «ma che si tratta dei municipi di una città, allora prenderà il volo».
La programmazione del Chiostro sarà continua, da giugno a settembre, con tre recite per ciascuno dei titoli presentati, dal martedì al giovedì, per poi spostarsi nel fine settimana in altri luoghi della città metropolitana. Particolarmente stretta sarà la collaborazione con mare culturale urbano, dove verranno trasmesse in diretta, su grande schermo, le prime rappresentazioni, in contemporanea con il Chiostro e dove, ad agosto, sarà presente dal vivo Marco Paolini» (dalla nota ufficiale).
Questa idea di ramificazioni e intersezioni è sintomo di come si voglia raggiungere quanti più pubblici possibili, andandoli ‘perfino’ a trovare ‘a casa propria’.
Tra gli artisti in cartellone troviamo molti nomi ormai cari al Piccolo, i quali hanno ideato la proposta proprio per questa occasione: «Stefano Massini (era già previsto in stagione, nda), Gabriele Lavia, Sonia Bergamasco, Davide Enia, Paolo Rossi, Massimo Popolizio, Michele Serra, la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, Lella Costa, Enrico Bonavera, Enrico Intra, e un’ospitalità del Teatro dell'Elfo, “Frankenstein”, nell’interpretazione di Elio De Capitani». Dal 13 al 20 settembre, torna, puntuale come un orologio svizzero “Tramedautore - festival internazionale delle drammaturgie”, che quest’anno festeggia i suoi vent’anni di ricerca e scoperta anche nel sottobosco dei nuovi autori.
“Spazi di Teatro” rientra nel palinsesto ‘Aria di Cultura’ del Comune di Milano.
Spazi di Teatro: il programma della stagione estiva 2020 del Piccolo
- 16 giugno, 3 e 17 luglio: “Storie” di e con Stefano Massini
- dal 17 al 19 giugno: “Edipo Re” con Gabriele Lavia
- dal 23 al 25 giugno: “L'umano nell'uomo” con Sonia Bergamasco
- dal 30 giugno al 2 luglio: “Maggio '43” di e con Davide Enia (repliche: 3 luglio Urbana New Living; 4 luglio Bocciofila Circolo Cerizza; 5 luglio Base Milano)
dal 7 al 9 luglio: “Pane o libertà. Su la testa” di e con Paolo Rossi (repliche: 10 luglio Chiostro Certosa: 11 luglio Giardino delle Culture)
- dal 14 al 16 luglio: “Pilato” con Massimo Popolizio (repliche: 17 luglio Casa Jannacci; 18 luglio Biblioteca Cassina Anna)
- dal 21 al 23 luglio: “L'amaca di domani unplugged” di e con Michele Serra (repliche: 24 luglio, Casa Chiaravalle)
- dal 16 al 28 luglio: “Marionette che passione!” da un'idea di Eugenio Monti Colla
- dal 31 luglio al 2 agosto: “La vedova Socrate” con Lella Costa
- dal 4 al 6 agosto: “Alichin di Malebolge” di e con Enrico Bonavera
- dal 18 al 20 agosto: “Il suono, piano solo” di Enrico Intra
- dal 25 al 27 agosto: “Teatro fra parentesi. Le mie storie per questo tempo” di e con Marco Paolini (repliche: 28 agosto Mare Culturale Urbano)
- dal 2 al 4 settembre: “Frankenstein, il racconto del mostro” con Elio De Capitani
- dal 13 al 20 settembre: “Tramedautore, festival internazionale delle drammaturgie”
Qui potete leggere maggiori dettagli su ogni spettacolo.
Info su orari e biglietti
ORARI:Tutti gli spettacoli avranno inizio alle h 21.30 e, in caso di maltempo, si sposteranno all’interno della sala del Teatro Grassi.
PREZZI: per gli spettacoli al Chiostro posto unico 5€; gli spettacoli nei Municipi sono a ingresso gratuito.
Misure di sicurezza anti Covid-19 per gli spettacoli al Chiostro Nina Vinchi
Per evitare code e assembramenti, il pubblico è invitato a presentarsi presso il luogo dello spettacolo al massimo 30 minuti prima dell’inizio della rappresentazione. Gli spettatori con temperatura uguale o superiore a 37,5° non possono accedere allo spettacolo e hanno diritto al rimborso del biglietto (il personale all'ingresso è provvisto di appositi termoscanner per la misurazione della temperatura).
Per accedere agli spettacoli è obbligatorio indossare la mascherina o altro dispositivo di protezione individuale (mascherine di comunità) e sanificare le mani utilizzando gli appositi dispenser. Gli spettatori sprovvisti di mascherina possono richiederne una all'ingresso.
I posti assegnati garantiscono il distanziamento fisico come previsto dalle disposizioni sanitarie. Anche in caso di maltempo e di conseguente spostamento dello spettacolo nella sala del Teatro Grassi, il distanziamento è garantito grazie a posti assegnati indicati sulle poltrone all’interno della sala.
Mario Cimarosti ha 46 anni, vive in provincia di Venezia e ha da poco pubblicato il suo primo libro "Ai confini dell’Asia. Avventure e incontri tra zar sultani e maioliche”, un viaggio in Oriente lungo 24.441 km attraverso 14 fusi orari diversi nelle terre incantevoli della Via della Seta.
«Io sono, in questo momento, piena di contraddizioni, da una parte ho l’entusiasmo della sfida che vogliamo superare, dall’altra sono presa da sconforto provocato dal sentirsi un fantasma, inesistenti, un settore che non interessava perché non si parlava mai della chiusura dei teatri e di come fosse ferita Milano. Milano era Milano e tornerà a esserlo perché ha una vita culturale molto intensa e curiosa». Sono le parole con cui ha esordito Andrée Ruth Shammah, la direttrice dello storico teatro in via Pier Lombardo, con una voce rotta dall’emozione e al contempo energica per la costante voglia di fare che la contraddistingue. E noi non potevamo che sceglierle come incipit perché racchiudono lo spirito umano e artistico con cui si vuole ripartire, ma anche i timori vissuti durante questi mesi e forse anche un po’ sui prossimi - rimanendo coi piedi per terra.

Bisognerà riconquistare, in un certo senso, la fiducia del pubblico soprattutto nell’ottica di doversi abituare a partecipare a uno spettacolo dal vivo assumendo le precauzioni di sicurezza anti-covid.
«Il Teatro Franco Parenti è un teatro all’aria aperta per la sua conformazione così particolare, si è creata aria all’interno di questa meravigliosa platea che sembra fosse stata progettata per casi particolari; c’è l’aria dei Bagni Misteriosi - aperta e limpida - pronta ad entrare in relazione con la dimensione creativa. I tanti mesi di chiusura delle attività culturali hanno determinato, da parte della cittadinanza, un’esigenza di Cultura, preziosa tanto quanto l’aria che si respira» ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno.
Sicuramente uno dei passi da compiere in questo momento consiste nel far (ri)comprendere come l’Arte sia e debba essere parte essenziale delle nostre vite. Affrontare queste serate, tra Bagni Misteriosi e due sale interne (con posti distanziati in maniera originale - lo scoprirete andandoci), potrebbe essere pure un modo per abituarsi gradualmente alla stagione 2020-2021 che, tutti, ci auguriamo possa esserci per il Parenti così come per gli altri palcoscenici della città meneghina - e non solo.

La stagione estiva è realizzata in collaborazione con Verbania (vedi, ad esempio, “Carmen - Diario di un capolavoro”) e al contempo si è tenuto a comporla anche in base agli spettacoli e agli artisti già in cartellone, saltati a causa della chiusura (citiamo “Locke” ma anche “Per strada” - ormai un cult del Parenti - pensato in una veste nuova o ancora Luigi Lo Cascio che proporrà qualcosa pensato ad hoc e che avrebbe dovuto essere in scena dal 25 febbraio con “Dracula” insieme a Sergio Rubini).
L’estate 2020 al Teatro Franco Parenti: il programma
18 Giugno, dal 22 al 25 Giugno, dal 29 Giugno al 1 Luglio - presso i Bagni Misteriosi
“Stasera si può entrare fuori 2”
uno spettacolo ideato e diretto da Andrée Ruth Shammah
21 Giugno - presso i Bagni Misteriosi
“Festa europea della Musica! Affacciati alla Finestra!”: maratona musicale con giovani talenti
Società del Quartetto in collaborazione con Teatro Franco Parenti e Yamaha Music Europe - branch Italy
dal 29 al 30 Giugno - presso la Sala Grande
“Sulla morte senza esagerare” del Teatro dei Gordi
ideazione e regia Riccardo Pippa
produzione Teatro Franco Parenti e Teatro dei Gordi

dal 30 Giugno al 5 Luglio - presso la Sala AcomeA
“Segnale d’allarme - La mia battaglia VR”
tratto dallo spettacolo teatrale ‘La mia battaglia’
diretto e interpretato da Elio Germano
produzione Pierfrancesco Pisani per Infinito srl - Gold VR
2 Luglio - presso i Bagni Misteriosi
“Una stranissima primavera”
di Beppe Severgnini, con Beppe Severgnini e Carlo Fava
produzione Mismaonda Creazioni live
dal 7 al 12 Luglio - presso la Sala Grande in prima nazionale
“Locke” di Steven Knight
uno spettacolo diretto e interpretato da Filippo Dini
produzione Teatro Franco Parenti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Teatro Stabile di Torino

9 Luglio - presso i Bagni Misteriosi
“La scoperta della luna” con Luigi Lo Cascio
dal 13 al 15 Luglio - presso la Sala Grande
“Giulietta” di Federico Fellini
uno spettacolo di Valter Malosti con Roberta Caronia
dal 15 al 25 Luglio - presso Sala AcomeA in prima nazionale
“Una vita che sto qui”
con Ivana Monti, regia di Giampiero Rappa
produzione Teatro Franco Parenti
16 Luglio - presso i Bagni Misteriosi
“Amor y tango”
Michele Placido in veste di interprete e regista, accompagnato da Davide Cavuti Ensemble
produzione Golden Art Production
20 Luglio - presso i Bagni Misteriosi
“ApPUNTI G”
con Lucia Vasini, Alessandra Faiella, Livia Grossi, Rita Pelusio
Produzione Nidodiragno - CMC - Collettivo ApPUNTI G - Sara Novarese

dal 21 al 26 Luglio - presso la Sala Grande
“Per strada”
di Francesco Brandi, presente in scena anche in qualità di interprete con Francesco Sferrazza Papa
Regia Raphael Tobia Vogel
produzione Teatro Franco Parenti
23 Luglio - presso i Bagni Misteriosi in prima nazionale
“Scacco matto - Altre distanze in nuovi orizzonti”
“Feroce Partita” reloaded / (Quartetto) per la fine del tempo
Un dittico della Compagnia Egribiancodanza
30 Luglio - presso i Bagni Misteriosi
“Carmen - Diario di un capolavoro”
ensemble corale – coro San Gregorio Magno.
Ideazione e regia Mauro Trombetta, con tra gli altri Lucilla Giagnoni
3 Agosto - presso i Bagni Misteriosi
“Stand Up comedy - Estate 2020”
con Luca Ravenna, Stefano Rapone, Daniele Tinti
30 agosto - presso i Bagni Misteriosi
“Don Giovanni”
di e con Michela Murgia
in collaborazione con Società dei Concerti
10 Settembre - presso i Bagni Misteriosi
“Capolavori”
lecture show di Mario Berruto
produzione Nidodiragno - CMC
15 e 16 Settembre - presso i Bagni Misteriosi
“Le Sacre”
con Luciana Savignano.
Uno spettacolo di Susanna Beltrami
22 Settembre - presso i Bagni Misteriosi (In caso di pioggia si svolge all’interno delle sale del teatro)
“M. L’uomo della Provvidenza”
Antonio Scusarti presenta in anteprima il suo nuovo romanzo
con Barbara Serra giornalista di Al Jazeera English e le letture di Massimo Popolizio
28 settembre h 21 - presso i Bagni Misteriosi
Camios, il palco itinerante del Parenti, dopo aver attraversato la Lombardia a partire dal 20 agosto, toccando le piazze di alcuni dei comuni più colpiti dal Covid, termina il tour ai Bagni Misteriosi. Ingresso a 5 €.
29 settembre h 19 - presso i Bagni Misteriosi
Lectio di Stefano Mancuso - Una lectio del botanico, accademico e saggista italiano in occasione dell’uscita di La pianta del mondo (Laterza) - in memoria di Giulia Maria Crespi
h 21.30 - presso i Bagni Misteriosi
Un’ora con Carlo Calenda In occasione dell'uscita del libro “I mostri”, edito da Feltrinelli
Qui per maggiori info sugli spettacoli: https://www.teatrofrancoparenti.it/cartellone/

INFO
Orari: h 21.30 Bagni Misteriosi; Sala Grande e Sala AcomeA h 20 o h 20.30 a seconda dello spettacolo
Prezzi: 15€; 20€ e 25€
Spettacoli validi per tutti gli abbonamenti stagione 2019-2020 del Teatro Franco Parenti
L’estate 2020 del Parenti: on the road
«Pensando al ruolo che hanno avuto le compagnie di giro nei processi di acculturazione tra la fine del ’700 e l’inizio dell’800, è nata l’idea di due camioncini itineranti. Ponendosi di spalle e aprendo la parte posteriore si darà vita al palcoscenico, con sedie distanziate fisicamente, non socialmente. Si partirà dai comuni più martoriati e, nello specifico, dalla prima zona rossa portando così nelle piazze lo spettacolo dal vivo. Il tutto sarà un’opportunità per gli artisti giovani» ha spiegato Galli, l’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, partner dell’iniziativa.
Una chicca per gli artisti
Con orgoglio la Shammah ha comunicato alla stampa presente in conferenza stampa la conclusione dei lavori per gli appartamenti degli artisti. Visitandoli in anteprima non si può non dare atto che si respiri proprio ‘aria di casa teatrale’, come se ogni stanza (pensata nei minimi dettagli da un architetto) sia sì funzionale e semplice, ma ricordi anche dei dettagli dei camerini dello stesso Parenti. In più è presente una cucina completamente attrezzata che potrebbe diventare un ulteriore luogo dove far accadere il confronto tra gli artisti in residenza in quel momento.
Il Teatro Franco Parenti prende l'hashtag di #CasaParenti per vedere pillole video e podcast di Andrée Ruth Shammah dal 7 all’11 aprile.
Nel 1972, Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah insieme a personalità del calibro di Giovanni Testori e Dante Isella aprono il Salone Pier Lombardo, uno spazio dinamico e caratterizzato nel desiderio comune di farlo diventare polo culturale per la città milanese. Dapprima Milano per poi guardare con occhio vivace e ricettivo tutte le avanguardie italiane e non solo. Sperimentazioni, riadattamenti e riletture dei classici in chiave contemporanea daranno vita a manifestazioni culturali, concerti e rassegne cinematografiche che non avranno più fine.
Un’idea di teatro nuova per il panorama italiano che darà, presto, slancio a una contaminazione assolutamente internazionale.
La Trilogia di Testori (Ambleto-Macbetto-Edipus) e tutti gli altri spettacoli interpretati da Franco Parenti con la regia di Andrée Ruth Shammah faranno da apripista e marchio per lo spazio milanese.
Solo nel 1989, con la scomparsa di Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah assume interamente la direzione del teatro che, in onore del grande attore, prende il nome di Teatro Franco Parenti.
Un teatro in costante ricerca di forme creative nuove e aperto al sistema della comunicazione in continua evoluzione.

Andrée Ruth Shammah
E' proprio la sua capacità liquidità di adattarsi a qualsiasi forma comunicativa che ci permette, oggi, di trovarlo nella programmazione di materiali video da visionare on line sulla playlist youtube #CasaParenti.
La programmazione di #CasaParenti dal 7 all’11 aprile:
Martedì 7 aprile
Video intervista ad Andrée Ruth Shammah su Giovanni Testori. Trasmissione L'Altro '900 – Rai 5
Andrée Ruth Shammah ripercorre il suo rapporto con lo scrittore milanese, rievocando quel periodo di grandi fermenti intellettuali che fu la metà degli anni Settanta, quando con lui e Franco Parenti fondò l'allora Salone Pier Lombardo.
Ne emerge un ritratto teatrale, ma, anche e soprattutto umano di un artista che ha esplorato ogni genere letterario e saldato tutte le linee del suo fare arte nella produzione per il palcoscenico. Un ritratto che dimostra come a distanza di 25 anni dalla morte, avvenuta a Milano nel marzo del '93, il suo ricordo sia ancora vivido tra gli affetti che con lui hanno condiviso vita artistica e privata.
Giovedì 9 aprile
Opera Panica - Cabaret tragico di Alejandro Jodorowsky
Traduzione di Antonio Bertoli con Valentina Picello, Francesco Brandi, Loris Fabiani, Francesco Sferrazza Papa e con i DUPERDU (Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf, autori e interpreti delle canzoni originali) costumi Gianluca Sbicca, regia e spazio scenico Fabio Cherstich
Produzione Teatro Franco Parenti
Con Opera Panica - Cabaret tragico si entra nel mondo magico di Jodorowsky, in cui è garantito non solo il divertimento ma anche "la riflessione amara, pungente, sui nostri tempi, sui nostri miti, credi e illusioni". Sul palco si alterna una selezione delle 26 mini-pièce che compongono il testo originale. Fabio Cherstich, giovane e talentuoso regista attivo sia nel teatro di prosa che nell’opera lirica ne cura la regia.
Sabato 11 aprile
Massimo Recalcati – Rispondere al trauma

Massimo Recalcati
Fastweb, in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e l’Associazione Pier Lombardo, presenta una serie di appuntamenti con alcuni dei protagonisti della vita civile e intellettuale italiana dal titolo Connessioni Digital Edition. Interventi di valore da relatori d’eccezione, per generare stimoli e riflessioni. Nel primo video Rispondere al trauma Massimo Recalcati condivide le sue riflessioni sul periodo che stiamo vivendo, nel trauma dell’inatteso.
Link
www.teatrofrancoparenti.it
#CasaParenti - Youtube
#Difficoltainopportunita
Podcast di Andrée Ruth Shammah su Spreaker
Rientrare nella Sala Astra dell’Anteo Palazzo del Cinema di Milano (fiore all’occhiello della città meneghina) anche solo per la conferenza inerente alla riapertura ha provocato un’emozione difficilmente descrivibile: nostalgia per ciò che sembrava normale - e scontato - (fino alla chiusura del 23 febbraio in Lombardia e Veneto, dell’8 marzo nel resto d’Italia) e commozione, frutto anche del timore di non poter rimettere piede in una sala cinematografica per chissà quanto tempo e poterlo, invece, fare in quell’istante, con un trasporto tale da far salire il groppo in gola.
«Come tante persone abbiamo affrontato questo periodo di lockdown stando nelle nostre case, pensando a come risolvere questa situazione. Siamo rimasti chiusi per troppo tempo e in questo lasso di tempo abbiamo cercato di capire come mettere in sicurezza la nostra attività a partire dalle persone che lavorano con noi (ben 80)», ha dichiarato con un’appassionata partecipazione il fondatore dell’Anteo Lionello Cerri.

«AriAnteo è in massima parte sulle spalle del soggetto che decide di investire le proprie risorse economiche, finanziarie, di idee, progettualità e di persone» ha tenuto a evidenziare l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, riconoscendo il grande merito di resistenza e di impegno per la città che Cerri e il suo staff dimostrano da anni. «Lo abbiamo sperimentato durante il lockdown: la cultura è una dimensione insostituibile di ogni comunità e società e l’offerta culturale ha necessità della presenza fisica, concreta, che può essere quello della performance dal vivo o del meccanismo di condivisione e pratico che scatta quando una platea di un cinema condivide l’esperienza di visione di un film». Ci sembra importante riferirvi queste parole dell’assessore in quanto troppo spesso si danno per scontati lo spettacolo dal vivo, il cinema e tutte le ramificazioni artistiche e culturali, considerandole e veicolandole come puro intrattenimento, come qualcosa di cui si possa fare a meno. Ci auguriamo che questi mesi così difficili abbiano portato molto a riflettere sull’essenzialità della Cultura e dello Spettacolo nella vita di ciascuno, poi sta a noi decidere in quale misura farli entrare nella quotidianità, ma non vanno trascurati perché sono una fonte di arricchimento interiore immateriale certo, però dal valore inestimabile. Ma entriamo nel vivo della proposta di AriAnteo 2020.
ARIANTEO 2020: LE LOCATION
Una linea ideale collega Milano, Monza (arena presso la Villa Reale) e Treviglio. Approfondiamo maggiormente le arene estive nella città meneghina: AriAnteo Chiostro dell’Incoronata (ingresso da via Milazzo, come sempre con doppio schermo), AriAnteo Palazzo Reale (ingresso da piazza del Duomo) e nuova location per l’estate 2020: AriAnteo Triennale (presso il giardino della Triennale di Milano) nell'ambito del programma dell’estate di Triennale.
ARIANTEO 2020: PROGRAMMAZIONE

«La programmazione è ricca e diversificata, con titoli di qualità italiani e stranieri, oltre a grandi produzioni e titoli per le famiglie. In palinsesto i successi della recente stagione cinematografica, usciti in sala poco prima dell'emergenza sanitaria, oltre a titoli inediti (al cinema, ma distribuiti nelle piattaforme in streaming nell’incertezza di non sapere quando si sarebbe potuti andare in sala, nda) tra cui “Favolacce” dei fratelli D’Innocenzo, premiato a Berlino per la migliore sceneggiatura; “Georgetown” di e con Christoph Walz, "Tornare" di Cristina Comencini, candidato a 5 Nastri d'Argento.
Nel palinsesto anche diverse rassegne: AriAnteo Triennale ne avrà una dedicata a design, architettura e fotografia, e una dedicata al centenario dalla nascita di Federico Fellini.
Una parte della programmazione, sia per quanto riguarda le arene estive, che le sale al chiuso, tratterà un tema a noi molto caro, oltre che di grande urgenza: i diritti civili. Anche la nostra proposta culturale vuole riconoscere le pari dignità dei cittadini senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e personali. Tra i film in programmazione, “Il diritto di opporsi” di Destin Daniel Cretton, “Sorry we missed you” di Ken Loach, “Alla mia piccola Sama” di Waad Al-Khateab e Edward Watts, “Cattive acque” di Todd Haynes con l’attore attivista Mark Ruffalo, “I miserabili di Ladj Ly”» (dalla nota ufficiale).
Programma completo su:
ARIANTEO: NOVITÀ 2020
Nell’ottica di dialogo tra le arti «AriAnteo diventa anche cabaret: a partire dal 23 giugno - una volta a settimana per ciascuna location - è previsto uno spettacolo con un artista di Zelig prima della visione del film in programma. Tra i protagonisti Daniele Raco, Marco Della Noce, Max Angioni, Davide Calgaro, Ippolita Baldini, Giovanni D’Angella, Vincenzo Albano, Enzo Ratti».
ARIANTEO: BIGLIETTI E INFO DI SERVIZIO
Biglietti: intero 7.50€; ridotto 5.50€; ridotto Amici del Cinema 4.50€
Tessera abbonamento a 10 spettacoli 39€
Spettacolo Zelig + proiezione film 12€; solo proiezione film 7.50€
Biglietti acquistabili preferibilmente online su www.spaziocinema.info o presso le casse del cinema e delle arene. Prevista l’assegnazione dei posti, in modo da permettere il distanziamento sociale di un metro tra uno spettatore e l’altro.
Altre misure di sicurezza anti-Covid
In ottemperanza alle norme anti Covid-19, Anteo ha ritenuto utile adottare alcune norme per la sicurezza di tutti gli spettatori.
Nello specifico:
- Tutti gli operatori utilizzeranno dispositivi di protezione individuale (mascherina);
- In ogni arena saranno presenti soluzioni disinfettanti prima dell’ingresso in sala di ogni
spettatore;
- Tutte le sale saranno completamente igienizzate e sanificate;
- I posti in sala saranno organizzati in base alle normative;
- Ad ogni spettatore sarà misurata la temperatura corporea che dovrà essere inferiore a 37,5°
Anche gli spettatori devono fare la propria parte:
- Presentarsi con mascherina per proteggere naso e bocca;
- Lavarsi le mani o utilizzare il gel disinfettante posto all’ingresso;
- Ridurre il più possibile il pagamento in contanti. È quindi preferibile acquistare i biglietti online sul sito www.spaziocinema.info

LA RIAPERTURA DELLE SALE
Non è finita qui però, il team dell’Anteo ha deciso di riaprire, dal 19 giugno, le porte del Palazzo del Cinema così come di CityLife Anteo a Milano, Capitol Anteo spazioCinema a Monza, spazioCinema CremonaPo e Treviglio Anteo spazioCinema, invitando il pubblico ad animare anche le sale al chiuso, dove saranno rispettate tutte le norme di sicurezza e di sanificazione. «Per noi di Anteo sarà anche un’occasione per una nuova definizione del nostro ruolo culturale. Vogliamo ripartire con ancora più energia e vigore, e vogliamo estendere un concetto a noi molto caro: il concetto di comunità che considera i nostri cinema una piazza comune del vivere culturale civico, un ideale punto di incontro dove le istanze e i sogni del singolo possano divenire patrimonio comune, rimessi in circolo come valore sociale. Riaprire - ripartire - significa per noi innanzitutto mantenere un forte radicamento nella realtà e nei temi che la contemporaneità ci sottopone».
Tutto è pronto, o almeno questi gestori-ideatori-appassionati ci stanno provando; ora sta a noi animare le arene e riempire le sale senza il timore di stare al chiuso, ma con il desiderio di riassaporare la visione sul grande schermo nella magia data dal buio attorno, con solo lo schermo cinematografico illuminato.
di Giacomo Gallina

La lettura è libertà. Oltre alla facoltà didattica vi una rivoluzione dell'anima volta al potersi elevare autonomamente, la completa libertà nel poter imparare, il coraggio di affrontare viaggi immaginari e potersi, così, immedesimare in una persona o in luoghi estranei. Qui si comincia a sviluppare l’empatia, la capacità di capire i tratti caratteriali e i bisogni dell’altro al di fuori del sé.
Personalmente, ho sempre ritenuto la curiosità come una delle qualità fondamentali dell'essere umano.
Una facoltà che deve portare a chiedersi continui ed estenuanti "perché?", obbligandoci a cercare altrettante e continue risposte. I libri che siano cartecei, digitali o sotto forma di World Wide Web ci permettono di poterlo fare.
Queste sono alcune delle intenzioni che hanno fatto nascere l'associazione BOOKCITY MILANO, presieduta da Piergaetano Marchetti e diretta da un Consiglio di indirizzo di cui fanno parte Carlo Feltrinelli, Luca Formenton, Piergaetano Marchetti e Achille Mauri e la relativa manifestazione dedicata al libro e alla lettura.
L'evento che quest'anno si svolgerà dall'11 al 15 novembre 2020, coinvolgerà tutto ciò che gira attorno al libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età, così come chi alla lettura è stato sinora estraneo. Ma non solo.
BOOKCITY MILANO non è un'associazione chiusa, ma permette ad altri attori, pubblici e privati di partecipare all'evento proponendo idee e location su tutto il territorio milanese.
Dal 5 marzo e fino al 31 maggio vi è la possibilità di richiedere l’ospitalità in una sede “BookCity", mentre sarà possibile presentare progetti e proposte da ospitare in una propria sede dal 27 aprile all'11 settembre 2020.
Questa attività promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall'Associazione BOOKCITY MILANO, è costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
Il successo dell’originalissima formula di BookCity Milano ha contribuito all’assegnazione nel 2017 a Milano della importante qualifica di Città Creativa UNESCO per la Letteratura. Inoltre, dopo Dublino e Barcellona, continuano i gemellaggi con la rete delle città creative UNESCO: quest’anno sarà il turno della tedesca Heidelberg.
Ma bisogna sottolineare che questo è l'anno Internazionale della Salute delle Piante e il tema di questa edizione sarà l'ambiente, con l'hashtag #TerraNostra, un focus che vuole affrontare una tematica urgente e importante, centrale per la città di Milano e non solo. Sospesi tra emergenze e speranze, abbiamo la responsabilità di scrivere un futuro bello e possibile per ciascuno di noi, per le future generazioni e per l’intero pianeta.
La presidenza per l'edizione 2020 è stata affidata a Luca Formenton (Fondazione Mondadori). Ai lavori dell’Associazione partecipa, in rappresentanza del Comune di Milano, l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
#BCM2020
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