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Chi conosce la boxe sa che non è solo forza: è ritmo, è controllo, è rispetto. E lo stesso vale per un cocktail fatto bene: non si improvvisa, si costruisce, bilanciando tecnica, creatività e consapevolezza. Incontro fra Titani, l’evento che ieri ha animato The Social Hub Firenze Belfiore, ha messo in scena proprio questo: l’incontro tra due mondi apparentemente lontani, ma che condividono gli stessi valori profondi.

Da una parte Amaro di Quartiere, che racconta Firenze attraverso botaniche e spirito di appartenenza; dall’altra Forged Irish Stout, la birra creata da Conor McGregor e diventata emblema della Bare Knuckle Fighting Championship (BKFC), promotion di combattimento a mani nude che debutterà in Italia il prossimo 26 aprile, proprio al PalaWanny.
L’evento si è aperto con una sessione tecnica guidata dal Coach Valeri: un’introduzione solida e rispettosa alla boxe, alle sue basi e ai suoi codici. Nessuna spettacolarizzazione, ma una vera immersione nella "nobile arte". Un lavoro sul corpo, certo, ma anche – e soprattutto – sulla mente.

Poi, lo switch: dal ring al bancone. E qui è entrato in gioco Diego Assirelli, bartender del Bar Berni – Four Seasons Hotel Firenze, che ha costruito una cocktail list pensata con intelligenza e coerenza. Quattro signature cocktail, uno per ogni quartiere del Calcio Storico Fiorentino, ognuno ispirato a uno dei match in programma alla BKFC. Quattro ricette capaci di raccontare, nel bicchiere, lo stesso spirito che anima il combattente sul ring: concentrazione, stile, identità.

Il Camozzi vs Bicchi, ad esempio, con Amaro di Quartiere Bianco, liquore al caffè e Forged Stout, è un omaggio a Andrea Bicchi, fighter fiorentino che combatterà per il titolo proprio nella sua città. Un drink che gioca su potenza e profondità, come un diretto al fegato fatto bene. Il Franco vs Sweeney, invece, con Amaro Rosso, pompelmo e lime, ha un’impronta più verticale, agrumata, ma con un finale amaro che resta. Un po’ come quei match che ti insegnano qualcosa, anche se non li vinci.

"Firenze, con la sua storia legata al Calcio Storico, è il palcoscenico perfetto per il debutto italiano di BKFC e noi siamo felici di poter fornire il nostro contributo", afferma Cosimo Cappelli, fondatore di Amaro di Quartiere. "Questa città incarna lo spirito del combattimento e della determinazione da sempre, valori che si riflettono pienamente nella BKFC. Il Calcio Storico è un simbolo di tradizione e coraggio, e ci piace pensare che questa promotion, con il suo approccio innovativo e al tempo stesso ancestrale al combattimento, possa continuare a raccontare questa stessa storia, ma con un taglio moderno e internazionale. Inoltre, è per noi un grande onore sostenere il nostro campione fiorentino, Andrea Bicchi, che per la prima volta combatterà proprio nella sua città da professionista, nell’incontro per il titolo BFKC contro Chris Camozzi."
Ph Michele Tamasco
Durante la settimana del Salone del Mobile a Milano, il riso italiano ha trovato un suo spazio per farsi apprezzare e conoscere meglio dal pubblico. Dal 7 al 13 aprile, l’Ente Nazionale Risi e il Mercato Centrale di Milano partecipano alle iniziative del Fuorisalone. All'interno del Mercato Centrale Milano, situato nella Stazione Centrale, è stato creato uno spazio dedicato alla celebrazione del riso italiano.
Un Percorso Didattico e Fotografico
In questo spazio, i visitatori hanno la possibilità di approfondire la lavorazione del riso attraverso una serie di pannelli didattici. Questi pannelli illustrano le diverse tipologie di riso e le aree di coltivazione in Italia, offrendo un quadro completo e informativo. Inoltre, la mostra fotografica “La risaia, ieri, oggi e domani” racconta l'evoluzione del settore del riso italiano. Le immagini esposte documentano il perfetto connubio tra tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un'opportunità per riflettere sull'importanza del riso per l’economia, la cultura e l’ecosistema italiano. Questo percorso invita i visitatori a considerare come il passato possa guidare verso un futuro più sostenibile.
Evento Esclusivo per Giornalisti, Creator e Influencer
Durante questi giorni, l’Ente Nazionale Risi ha organizzato un evento esclusivo per un gruppo selezionato di giornalisti e influencer del settore food. L'intento è quello di fornire loro spunti e informazioni per parlare del riso in modo più consapevole e mirato. Questo evento offre anche riferimenti utili per approfondimenti futuri.
Cucina dal Vivo con Sergio Barzetti
L'evento vedrà la partecipazione dello chef Sergio Barzetti, che delizierà i presenti con la preparazione di diverse ricette a base di riso. Tra i piatti proposti, ci saranno un risotto e un dolce, che verranno poi offerti ai partecipanti. Questa dimostrazione culinaria non solo esalta la versatilità del riso, ma offre anche un'esperienza gastronomica unica.
In sintesi, l’iniziativa al Fuorisalone di Milano rappresenta un'occasione perfetta per celebrare e valorizzare il riso italiano, mettendo in luce la sua importanza culturale ed economica e aprendo nuove prospettive per un futuro sostenibile.
«Partecipiamo a questo evento - ha dichiarato la presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba – perché siamo certi che, come il design, che al Fuorisalone celebra la sua massima espressione, così il riso italiano rappresenti una creazione del Made in Italy e possa qualificarsi come un esponente eccellente dell’italianità nel mondo».
«Il connubio tra food & design è il principio fondante di Mercato Centrale Milano, un luogo che sin dall'inizio ha saputo distinguersi non solo come destinazione gastronomica per eccellenza, ma anche come spazio di cultura, incontro e contaminazione creativa – ha dichiarato Umberto Montano, Presidente e fondatore di Mercato Centrale. – Crediamo fortemente che il cibo sia espressione del territorio e dell’identità italiana, e proprio per questo siamo entusiasti di ospitare la mostra in collaborazione con Ente Nazionale Risi nel contesto del Fuorisalone. Mercato Centrale Milano, con il suo spirito di apertura e innovazione, si conferma sempre più un punto di riferimento per la città e per i grandi eventi che ne celebrano il dinamismo culturale. Siamo certi che questa iniziativa offrirà al pubblico un’occasione unica per approfondire la storia, la tradizione e il valore di un prodotto simbolo della nostra agricoltura come il riso, in un dialogo affascinante tra gusto e design».
“Mi manca il sapore dell’oliva alla fine del Martini”. Era il periodo delle restrizioni post pandemiche, quando i cocktail bar d’hotel erano tra le poche realtà a poter restare aperte. E tra i tavolini del The Gritti Palace di Venezia, il commento di Paola Mencarelli ha ispirato un’idea: mettere l’oliva sotto i riflettori. È stato questo il seme del contest Reverso Martini, che ha preso vita durante i primi giorni della Florence Cocktail Week.
L’evento, ideato da Gintastico in collaborazione con Frantoio di Sant’Agata d'Oneglia, ha messo alla prova i migliori cocktail bar della città: Bar Berni (Four Seasons Hotel Firenze), Caffè Gilli, Caffè Paszkowski, Drinx by Il Gusto di Xinge Cocktail Bar, Giacosa, Gucci Giardino, La Ménagère, Rasputin Secret Cocktail Bar e Sevi Interior.

L’obiettivo era chiaro: creare la miglior “Oliva sotto Martini”, valorizzando l’equilibrio tra gin, vermouth e l’essenza aromatica dell’oliva. La giuria, composta da Serena Mela (Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia), Chiara Beretta (Finespirits Italia), Alfredo Del Bene (FOOD CLUB) e lo chef Niccolò Palumbo (Ristorante Paca di Prato), ha valutato le proposte in gara secondo quattro criteri: bilanciamento, tecnica, creatività e presentazione.
Un goal, quello del contest, semplice solo su carta. In un cocktail che nel corso dei decenni ha visto la sua formula super codificata, come valorizzare un ingrediente spesso relegato a ruolo decorativo, facendone l’elemento centrale ma senza compromettere la struttura del drink?
La risposta è arrivata dai nove Bartender in gara ma è stata quella di Nicolas Di Maria, head bartender di Caffè Paszkowski, a convincere i giudici.
“Game, Set, Match… Oliva” ha creato nel bicchiere un colpo di scena che non ha snaturato il cocktail ma lo ha arricchito. La salamoia, con la sua sapidità, è diventata il filo conduttore, legando gin e vermouth senza sovrastare nessuno dei due. L’Orange Bitter ha aggiunto una nota citrica che ha ben bilanciato l’amaro naturale della Taggiasca. Il gioco di battuto di origano, sedano, finocchietto, peperoncino e aglio è stata poi l'ennesima dimostrazione di come, in miscelazione, ogni ingrediente possa essere dosato per creare un cocktail ben bilanciato senza mai cadere nella trappola dell’eccesso, mantenendo rispetto per il Martini e per l'oliva stessa.

“Reverso Martini non è solo un contest ma un vero e proprio manifesto. Volevamo dimostrare che l’oliva può e deve avere un ruolo centrale nella mixology contemporanea e deve averlo nella formulazione di un cocktail. Il lavoro di Nicolas è stato illuminante in questo senso: ha colto lo spirito della sfida, trasformando un ingrediente simbolico come la Taggiasca in un’esperienza sensoriale completa. È questo il tipo di creatività che vogliamo sostenere e raccontare con questa attività: quella che osa, che rispetta la materia prima e che allo stesso tempo sa emozionare. Questo è solo l’inizio, vorremmo che Reverso Martini diventasse un appuntamento fisso delle Cocktail Week” ha affermato Federico Bellanca, direttore editoriale di Gintastico.

“Siamo entusiasti del successo di questa prima edizione del Reverso Martini, e della risposta così forte dei bartender coinvolti.” ha aggiunto Serena Mela, Direttrice Marketing e Commerciale del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia. “Il livello tecnico è stato altissimo, ma ciò che ci ha colpito di più è stata la capacità del vincitore di interpretare la nostra visione: un Martini in cui l’oliva non è solo una presenza decorativa, ma l’elemento su cui ruota il drink. Da anni lavoriamo per raccontare il valore dell’oliva taggiasca e dell’olio extravergine ligure, e vedere questi prodotti entrare in modo così autorevole nel mondo del cocktail è una soddisfazione enorme.’’

La serata si è conclusa al rooftop bar di The Social Hub Firenze Lavagnini, dove Eda Akman e Niccolò Mazzucchelli, bartender del Gramm Café Milano hanno presentato cocktail sperimentali a base di olio extravergine d’oliva e olive taggiasche, omaggiando i sapori del Mediterraneo e la creatività che da sempre anima la mixology italiana. Tra le proposte della serata: il Dirty Martini, con utilizzo della salamoia delle olive taggiasche, e poi il Sant’Agata Sour a base di gin, succo di lime, olio extravergine d’oliva Cuvée e con guarnish di olive taggiasche candite, per chiudere con Peperoni a base di bitter Luxardo al peperone, olio extravergine d’oliva La Cuvèe e olive taggische essiccate.
Ph. Michele Tamasco
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