TASCA, vent’anni dopo: il ritorno di un amore di quartiere
Ci sono posti che restano impressi nella memoria come il profumo di un’estate particolare, o la luce di un certo tramonto visto da un certo tavolino. Per me, Tasca è stato questo. Quando poco più che ventenne avevo la fortuna di abitare in Ticinese, proprio accanto alle Colonne di San Lorenzo, Tasca era un punto di riferimento. Ci si andava per incontrarsi, per bere qualcosa di buono, per sentirsi – anche solo per un’ora – in un angolo di Spagna incastonato nel cuore di Milano.
Erano gli anni in cui bastava un pan tomate e un bicchiere di rosso per sentirsi al centro del mondo. La sua atmosfera calda, quel bancone di legno lungo e vissuto, le luci basse e il brusio costante facevano da sottofondo a innumerevoli chiacchiere, risate, amori che cominciavano e altri che finivano. Passarci davanti oggi, dopo più di vent’anni, e scoprire che Tasca è ancora lì, vivo, frequentato, in evoluzione, è stato come ritrovare una vecchia amica: un po’ cambiata, certo, ma riconoscibile e fedele a sé stessa.
Oggi Tasca è stato rilevato da Andrea Pirola e Simone Di Gioia, che ne hanno raccolto l’eredità con intelligenza. Hanno rinfrescato l’arredo quel tanto che basta per farlo respirare meglio, e aggiornato l’offerta, senza snaturare l’anima autentica che lo ha reso un’icona di zona.
Le tapas restano protagoniste assolute, abbondanti e conviviali, come vuole la tradizione: jamon iberico in tre stagionature, pan tomate, tortilla, polpo alla plancia, crocchette di baccalà e le immancabili patatas bravas. Ma oggi c’è anche spazio per il gusto italiano e qualche apertura internazionale, tanto nei piatti quanto nella carta dei vini: accanto alle bottiglie spagnole si trovano ora etichette francesi, tedesche e libanesi, oltre a una selezione curata di cocktail classici.
L’atmosfera? Quella non è cambiata. La sala lunga e stretta, il legno, il vociare basso dei tavolini pieni, il via vai di habitué, i gruppetti che si radunano anche fuori, davanti al locale. È un posto che parla a un pubblico adulto, consapevole, che ama i luoghi con una storia e sa riconoscerne il valore. E se arrivate in tanti, c’è una formula pensata proprio per i gruppi: un pacchetto da 30 euro ogni 10 persone che include anche i sapori dell’adiacente gastronomia – focacce, frittate di pasta, supplì e pizze fragranti.
Tasca è ancora qui, al civico 14 di Corso di Porta Ticinese, con la sua insegna discreta e la sua anima calda. È cambiato, certo, ma nel modo giusto: maturato senza perdere il suo spirito. E rientrarci oggi, da adulta, sedermi a chiacchierare con un calice di Cava e un boccone di tortilla, è stato come chiudere un cerchio. O forse aprirne uno nuovo, fatto di altri brindisi, altri racconti, altri vent’anni da ricordare.
? Tasca, Corso di Porta Ticinese 14, Milano
? Tutti i giorni dalle 18:00 all’1:00 (domenica dalle 16:00)
? @tasca_milano
