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“Incontri: persone, storie e cucina” di Parisi e Maci: esperienza magica in una Lezzeno poetica

“Incontri: persone, storie e cucina” di Parisi e Maci: esperienza magica in una Lezzeno poetica

Un ambiente dall’atmosfera sospesa, che accoglie con la sua vista mozzafiato e lascia una scia di mistero e raccoglimento, con le sue nuvole ad altezza uomo. Dalla conformazione suggestiva, la Lezzeno, luogo di ritiro e pace per lo scrittore vincitore del Premio Strega Sergio Ferrero e stimolo di una cultura basata sul folklore per i poeti Basilio Luoni e Antonio Maria Stampa, fa da palcoscenico per la degustazione a quattro mani realizzata presso il Ristorante Filo, con il panorama rivolto verso l’Isola Comacina e Punta Balbianello. In uno dei punti più attraenti nella parte orientale del Lago di Como, si è scelto uno degli hotel più accurati in fatto di attenzione nello staff e design minimale, caldo e avvolgente, che comprende 13 camere adibite a godere della vista lagunare in modo diretto grazie alle ampie finestre e balconate, arricchite inoltre da un arredamento legato inevitabilmente al contesto naturale.

Il titolo, “Incontri: persone, storie e cucina”, è chiarissimo nell’intento di ricercare un punto di contatto, apparentemente distante, tra la tradizione campana e l’identità caratteristica della Lombardia, che da due sensibilità diverse giunge ad un dialogo sviluppato attraverso un unico e preciso percorso gastronomico. I due autori della cucina, Alessandro Parisi – chef resident del Ristorante Filo di Filario Hotel & Residences - e Davide Maci - chef dell’esclusiva boutique property Chiave Michelin 2025 Villa Lario -, uniscono le loro visioni e servono così otto portate dalla continuità territoriale dei loro luoghi di provenienza, dandosi un continuo scambio reciproco in stretta sinergia.

Le due brigate sviluppano un percorso che alterna sapori decisi e delicati, in un continuo gioco di contrasti, accompagnati dalla scelta enologica attenta al richiamo delle due identità del menù da parte del sommelier Luciano Gusmeroli.

La degustazione si apre dunque con la prima proposta di Davide Maci: una piadina con cavolfiore fritto e maionese alla nocciola, accompagnata da melone bianco, peperoncino e pecorino, che esplora consistenze e combinazioni che sorprendono il palato. Segue Parisi con una versione rivisitata del pizzocchero, con un ciliegino alla marinara, che gioca con le contaminazioni e anticipa l’esperienza di alternanza tra le diverse visioni.

Si entra nel cuore: seppia in due consistenze, da una parte marinata con cetriolo, cimette di rapa e ceci fritti, dall’altra trasformata in salsiccia, arricchita dall’nduja. L’idea di Maci si fa così netta e precisa nella volontà di sperimentare, rendendo la materia prima elemento creativo non solo nel sapore.

Alessandro Parisi giunge poi con la visione di un baccalà combinato con i sentori del topinambur e limone, ridando poi il timone allo chef di Villa Lario con cavatelli con bieta, vongole e cannellini: aromi in diretta sinergia, che se prima stimolano la bocca, dopo la scaldano con consistenze dall’apparenza nuova, ma che guardano fortemente alla tradizione. Chiude il salato Parisi con un branzino con patate, porcini e gambero rosso, dalla forte costruzione gastronomica contemporanea.

Infine, con il dolce, il dialogo prosegue, con un dessert fresco e dalle note aromatiche nette a base di limone, cioccolato bianco e anice dello chef Maci e fichi, gorgonzola e pan brioche alla frutta secca, una rilettura dolce di Alessandro Parisi e della pastry chef Viola Ferretti che riprende un accostamento classico ma anche dalla visione ampia e circolare rispetto ai sapori della serata.

Un percorso che arricchisce e dimostra come il territorio possa fare da filo conduttore verso l’estro degli chef in combinazioni dalla forza decisa e strutturata. A supportare un’esperienza riuscita per contrasti ed elementi di sorpresa è impossibile escludere dalla formula l’esclusiva location, che rende magica l’atmosfera e dona un senso perpetuo di pace e calore, in uno dei punti del Lago di Como più evocativi e che permettono di scoprire da ciò che si conosce qualcosa di reale e immaginario, nello stesso tempo e spazio sospeso.

Marco L. Tosi
Marco L. Tosi
Marketing Manager di diverse Agenzie di Pubblicità e di Comunicazione, negli anni ha anche coltivato la passione per la scrittura, collaborando con magazine e riviste di settore. La sua costante curiosità lo ha portato a scrivere di food, arte, design, architettura, letteratura, moda e pubblicità.
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