La Taverna, 25 anni di vera pizza napoletana
La pizzeria napoletana al civico 3 di via Anzani, a Milano, ha appena compiuto 25 anni. Ma in questi anni nulla è cambiato, né la qualità del prodotto, né l’atmosfera familiare e rustica che da sempre la contraddistingue. Ora, 25 pizze in menu festeggiano il suo traguardo.
Sono passati ben 25 anni da quando la saracinesca de La Taverna si è alzata, portando un po’ di Napoli a Milano. Un piccolo locale su due piani, contrassegnato da un’insegna gialla senza troppi fronzoli, anzi, un po’ vecchio stile, che forse non lascia propriamente intendere l’eccellenza di questo posto che è espressione di quella napoletanità autentica che noi meridionali amiamo ritrovare fuori casa e che qui, in terra milanese, sembra conquistare, a pieno titolo, sempre più cuori.
Ma, a dispetto dell’insegna, al suo interno si nasconde un ambiente moderno, magnificamente sospeso tra passato e presente, che fa di tutto per trasmettere, a chi varca la sua soglia, la propria natura e le proprie radici. Al piano terra, la sala con (ben) due forni a legna rigorosamente a vista, al piano inferiore, quella con soffitto a volte in mattoni in cui sono distribuiti i tavoli, e le sedie, in legno bianco, su cui campeggiano tovaglie a quadrettoni verdi e bianchi, icone partenopee sulle pareti, tra cui spicca il grande dipinto del Golfo di Napoli e, in un angolo, il simbolo di Napoli per eccellenza: il presepe.
E senza troppi fronzoli è pure la sua pizza. Pizza vera napoletana con tutti i requisiti per essere definita tale: cornicione alto un dito, pasta morbida, mozzarella in giusta quantità, cottura e consistenza – in equilibrio tra morbidezza e croccantezza – perfetta. Lontana da ogni sofisticatezza e da quell’allure di raffinatezza gourmet che va tanto di moda ora.
La pizza della Taverna è una cosa “semplice”, che deve il suo fascino proprio alla sua gustosità e alla bontà delle materie prime (di qualità) usate, alla cui selezione, con il passare del tempo, è stata riservata sempre più attenzione. E il pubblico apprezza, apprezza molto. Lo dimostrano le lunghe attese per accaparrarsi un tavolo. Un successo (di pubblico e critica) che ha portato, in questi ultimi anni, alla nascita di due sorelle: L’Altra Taverna, in via Cadore, concepita per rispondere alla grande richiesta degli affezionati e dei sempre nuovi clienti, e La Taverna Gourmet, in via Maffei, che realizza il sogno del patron Davide Iannaco e che fa sfoggio di una pizza super contemporanea e pregiatissima, complici gli (eccellenti) ingredienti selezionati.
Ora, nel locale di via Anzani, la pizza, che è già la vera stella protagonista, si mette ancora più in bella mostra grazie a un menu speciale che ne contempla ben 25 esemplari – come gli anni della sua casa –, scelti tra quelli più storici e più buoni di sempre. Per farci fare un tuffo nel passato. C’è, per esempio, l’indimenticabile Totonna, con Bufala dei Prati del Volturno, pomodorini datterino, basilico, olio extravergine; la Partenopea, con un binomio vincente e irresistibile: salsiccia e friarielli, con l’aggiunta di fior di latte; la Taverna, con Pomodoro San Marzano Dop, fior di latte, rucola selvatica, crudo di Parma 18 mesi, scaglie di Parmigiano Reggiano o ancora la Vegetariana, con crema di zucca, spinacino, provola affumicata e spolverata di granella di mandorle armelline.
Senza dimenticare la Mediterranea, che unisce la dolcezza dei pomodorini gialli alla sapidità delle alici (di Sciacca), ed è arricchita da provola e origano, la Gorgo, con fior di latte, gorgonzola, noci, capocollo e pepe, o la Mortazza, che mescola l’Emilia Romagna con la Sicilia, fra mortadella, fiordilatte, scaglie di provolone e granella di pistacchi.
E poi? E poi ancora l’Irpina, con crema di ricotta, broccoletti, provola affumicata e salsiccia napoletana, la Crudo e Stracciatella, con stracciatella di Barletta e crudo di Parma 18 mesi, la Basentana, totalmente pro-Sud, con Pomodoro San Marzano Dop, stracciatella di Barletta e Nduja e la Praga, con fior di latte, taleggio, funghi champignon e prosciutto di Praga. Oltre ai grandi classici come la Margherita, la Diavola, la Marinara e la Quattro Formaggi.
E in bella mostra, la pizza de La Taverna, si è messa anche al suo compleanno, festeggiato due settimane fa. Noi c’eravamo. Ad assaggiare, una dopo l’altra, e tra un bicchiere di vino e una canzone dal vivo, le pizze sfornate dalla solida e abile squadra di pizzaioli.
Composta da Davide, il padrone di casa, il cugino Raffaele Capaccio, Ettore Talotti, Pietro Giordano, Graziano Muscari e Ivan Cuscè. Che hanno avuto il merito di creare un modo nuovo di fare la pizza a Milano, che hanno permesso a La Taverna, grazie a intuito e caparbietà, di essere insignita di premi e riconoscimenti, che fanno sì che ogni giorno, da quel 1993, venga sfornata la vera pizza napoletana, quella che si mangia ai piedi del Vesuvio.
La Taverna
via Anzani, 3 - Milano
Apertura: martedì-domenica 10.00-14.30, 19.00-00.00
Chiusura: domenica a pranzo
L'Altra Taverna
via Cadore, 8
La Taverna Gourmet
via Maffei, 12
Martina Zito
