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Hoffmann è morto a quarantasei anni, in un appartamento del Village a New York, probabilmente di overdose, dopo aver avuto problemi di alcool e di depressione.

Se il tutto non fosse tristemente tragico si penserebbe all’ennesima sceneggiatura sull’attore famoso che fa una fine drammatica e desolata. Invece è tutto vero.

Il difficile mestiere di vivere sembra colpire prima di tutto proprio i personaggi più in vista e glamour del jet set internazionale. La depressione, l’angoscia e la ribellione si insinuano nelle pieghe dell’anima di chi invece agli occhi del mondo sembra avere tutto, avere conquistato tutto.

Fama, soldi, successo e consensi.

Philip Seymour Hoffmann era stato molto fortunato a suo modo. Gira il primo film nel 1991 e l’anno dopo già lo vogliono tutti a Hollywood, offrendogli ruoli di secondo piano ma in pellicole importanti come Profumo di donna e accanto ad attori apprezzati e famosi.

Sarà per il suo aspetto non proprio da bello classico, per i suoi capelli così rossi e perennemente spettinati o perché davanti a una macchina da presa sa imporsi con disinvoltura e naturalezza, fatto sta che Hoffmann in poco tempo conquista tutti.

Incredibilmente antipatico e convincente il suo personaggio ne Il talento di mister Ripley e poi Magnolia, Il grande Lebowsky, La 25esima ora, Red Dragon ruoli da non protagonista ma che lo consacrano come interprete versatile e di grande bravura.

Pellicola dopo pellicola Hoffmann si impone, convince e si fa notare. Arrivano le nomination a premi e festival importanti e infine la grande occasione, il ruolo da protagonista come Truman Capote in A sangue freddo. È il trionfo. La parte della sua vita. Il personaggio che lo consacra e che gli si attacca addosso come un vestito fatto su misura.

Philip vince l’Oscar ma nessuno si stupisce più di tanto. La gente lo conosce, lo apprezza e o lo vede sullo schermo da tempo. La prestigiosa statuetta è solo la conferma di un grande talento.

Eppure tra le luci, gli applausi, i riconoscimenti e una vita privata all’apparenza normale e appagante la personale Medusa di Hoffmann stende i lunghi tentacoli nel suo cuore e nella sua mente e lo spinge sempre di più verso il baratro.

Alcool, droga, disintossicazioni dolore, depressione e psicofarmaci minano la sua esistenza e la sua vita privata. Non bastano allora gli amici di sempre, che lo amano e lo stimano. Non basta la sua bella famiglia, né le case prestigiose e da sogno sparse tra le due coste degli Stati Uniti.

Il difficile mestiere di vivere si fa sentire anche con lui. Con l’attore americano ricco e famoso.

Philip alla fine cede. E non servono speculazioni o indagini approfondite sulla morte di un attore hollywoodiano per cambiare le cose o per esorcizzare le paure universali.

Hoffmann sarà ricordato per il suo talento. Anche tra molti anni.

Questa è l’unica cosa che serve sapere.

 

 

 

Anno nuovo e novità anche per la serie evento dedicata ai serial killer e ai loro seguaci.

La seconda stagione di The Following è tornata sugli schermi questa volta su Fox Crime, ogni martedì alle 21.15…e non è la sola novità che attende gli spettatori.

I creatori, infatti, hanno deciso di rivoluzionare quasi l’intero cast sfidando alleanze e rapporti personali e dimostrando che il pericolo e la suspense si possono sempre creare anche smontando la sceneggiatura e il cast.

Punto fermo e geocentrico della seconda serie resta solo il rapporto tra Hardy e il suo alter ego, il cattivo, affascinante e imprevedibile Carroll. Nell’intenzione dei creatori della serie gli spettatori devono sempre avere presente che alla fine ne resterà uno solo e chi dei due trionferà sull’altro è il senso ultimo dell’intera storia.

Intanto con un colpo di spugna da maestro il regista e gli sceneggiatori hanno fatto morire la dolce Claire e fatto sparire dalla storia il figlioletto di lei e di Carroll che tanta parte invece aveva avuto nella prima serie. Morta e sepolta anche la compagna detective di Ryan e buona parte dei follower protagonisti accanto al killer delle azioni più criminose e cruente della prima stagione.

I nuovi arrivati pertanto sono molti e tutti pronti a diventare presto famosi e indispensabili per i loro ruoli e per l’importanza che avranno nello svolgimento della storia.

Tra questi di grande impatto è il ruolo dei gemelli killer Luke e Mark, interpretati da Sam Underwood e Zach Hamilton, strenui seguaci di Carroll e spietati assassini e terroristi.

La vera novità della seconda stagione, però, sono due donne che con le loro storie e con i loro rapporti intricati accentreranno buona parte della trama di The Following 2.

Lily Gray, interpretata da Connie Nielsen, e Mandy, interpretata da Tiffany Boone. La prima è l'unica superstite al massacro della metropolitana di New York, e forse, con lo sviluppo della storia e dei rapporti interpersonali la nuova compagna dell’agente Hardy, mentre Mandy è la figlia della groupie di Carroll che ovviamente resta affascinata dalla grande personalità del killer e che diventerà parte fondamentale per i suoi piani e progetti criminali futuri.

Ed Emma? La dolce, amorevole e spietata assassina, innamorata fedele di Joe Carroll nella prima serie che fine ha fatto? Se molti degli spettatori pensavano che il professore killer l’avrebbe eliminata per fare spazio ad altri adepti si sono sbagliati. La dolce Emma è sempre l’alleato più prezioso di Carroll, la fedele assassina a cui fare riferimento nelle occasioni più difficili.

La donna che meglio di tutti gli altri sa creare pathos e paura anche in questa seconda serie.

 

 

 

San Valentino si avvicina e l'idea della solita cenetta a lume di candela non è più entusiasmante come quando avevamo 18 anni; ormai le coppie di adesso prediligono una serata più stravagante o semplicemente diversa dal solito.

Il romanticismo però è irrinunciabile, quindi, noi di Nerospinto, vi proponiamo qualcosa di alternativo, unico e soprattutto interessante.

Venerdì 14 febbraio, oltre ad amare la vostra dolce metà, può essere un'ottima occasione per ricordarsi del proprio amore per l'arte: la mostra di successo, Van Gogh Alive, alla Fabbrica del Vapore, rimarrà aperta fino alle ore 22.

Tutte le coppie che visiteranno la mostra avranno in omaggio un calice di vino per brindare al proprio amore, e, se in fondo siete dei tradizionalisti, potete rimanere negli spazi del bar, allestito in occasione della mostra, per la vostra cena romantica: vi aspettano le prelibatezze dello chef, cocktail a scelta o prosecco e tanto altro.

Ma la nostra proposta non finisce qui, se proprio non volete farvi mancare nulla, nel piazzale della Fabbrica del Vapore è stata allestita una bellissima pista da pattinaggio Ice Alive che rimarrà aperta al pubblico per la serata.

Insomma una serata unconventional ma con tutto il romanticismo che San Valentino richiede!

Per ulteriori informazioni

www.vangoghalive.it

www.icealive.it

Buon San Valentino!

Michael Bublè, il crooner canadese erede di Frank Sinatra e Dean Martin, ritorna in Italia a novembre a grande richiesta, dopo il sold out delle due recenti date milanesi.

Un vero e proprio trionfo quello di Bublè, canadese di origini italiane che ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo grazie al sapiente mix di voce ed eleganza, sino a diventare il portavoce dei nuovi crooners, dalla musica suadente e dai modi gentili.

Il "To be loved" tour prende il nome dal cd omonimo, che ha debuttato al numero 1 della classifica di Billboard, quarto album del cantante a piazzarsi in testa alla prestigiosa classifica americana e sesto album in studio dalle vendite stratosferiche (2 milioni di copie vendute in tutto il mondo).

Michael Bublè, forte dei 45 milioni di album venduti e degli innumerevoli Grammys vinti, torna nel Belpaese l'8 novembre, per un'unica e imperdibile data presso l'Unipol Arena di Bologna.

Un evento da non perdere!

 

Michael Bublè in concerto

8 novembre 2014

Unipol Arena

Casalecchio di Reno-Bologna

 

Poltronissima Gold 135 euro +prevendita

Poltronissima numerata 120 euro +prevendita

Platea B-stage Arena  120 euro +prevendita

Poltrona numerata 90 euro +prevendita

Tribuna numerata 1 settore 90 euro +prevendita

Tribuna numerata 2 settore 69 euro +prevendita

Tribuna numerata 3 settore 43 euro +prevendita

 

Biglietti in vendita da sabato 1 marzo ore 9 sul circuito Ticketone

Per maggiori informazioni: www.ticketone.it

 

Un’evento nuovo, irriverente, sorprendente sta per arrivare a Milano!

La fumetteria WoT e la casa editrice RenBooks presentano Rosa Shocking - fumetti LGBT a Milano il 13 Febbraio 2014. Renbooks è la prima casa editrice italiana di fumetti totalmente dedicati al pubblico GLBTQI. La nuova realtà editoriale dedicata a donne e uomini omosessuali orgogliosi di esserlo è caratterizzata da una linea di fumetti pop e divertenti, ma anche romantici e sensuali provenienti da tutto il mondo.

Durante la serata verranno presentati tutti i titoli di RenBooks che entreranno da quel momento a far parte stabilmente del catalogo di WoT, che crede molto nel progetto di Ren.

L’evento permetterà al pubblico di incontrare alcuni degli autori e disegnatori di titoli Ren come: Flavia Biondi(disegnatrice), Massimo Basili (disegnatore), Luca de Santis (autore) e Damiano Clemente (disegnatore).

Non lasciatevi scappare un’evento innovativo. Per chi vuole conoscere nuovi fumetti, artisti creativi e un mondo sorprendente non resta che andare da WoT il 13 Febbraio! Tingetevi di Rosa Shocking e venite alla serata!

 

 

WoT e Ren vi aspettano:

Giovedì 13 Febbraio dalle ore: 19:00

in via Adige, 7 – 20135 Milano

 

Per scaricare il press kit:http://www.divinazionemilano.it/rosashocking_wot_presskit.zip

 

Ulteriori informazioni su:

www.wasteoftime.it

www.facebook.com/wasteoftime.wot

www.renbooks.it

www.facebook.com/Renbooks

 

Da martedì 18 a domenica 23 febbraio 2014 – al Teatro della Cooperativa di Milano produzione Mercanti di Storie MI SONO ARRESO A UN NANO Monologo musicale tragicomico ispirato alla vita ed alla poesia di Piero Ciampi di e con Massimiliano Loizzi musiche e arrangiamenti Giovanni Melucci

la sera della prima, dopo lo spettacolo, in occasione della duecentesima replica dello spettacolo, serata speciale dedicata a Piero Ciampi con vino e ospiti (Cesare Malfatti dei La Crus, Flavio Pirini, Folco Orselli, Roberta Carrieri, Paolo Faroni della compagnia Bluscint)

Al Teatro della Cooperativa per una settimana sarà presentato lo spettacolo di Massimiliano Loizzi “Mi sono arreso a un nano”, un omaggio al cantautore livornese Piero Ciampi. Uno spettacolo dedicato a Piero Ciampi, cantautore di straordinario insuccesso, talento burbero alla Bukowski, poeta della canzone e della bottiglia, grande amante del vino e delle donne. Un monologo musicale al decimo anno di rappresentazioni con circa duecento repliche, che ha riscosso unanime consenso di pubblico e critica, in bilico fra comico e drammatico, poesia e provocazione. Qui non si racconta la vita del poeta, ma lo si mette in scena attraverso alcuni dei suoi versi, fra i più grotteschi e rarefatti, per portare alla gente un uomo il più vicino possibile al ricordo che abbiamo di lui. “questo non è il semplice spettacolo che il pubblico dimentica dopo essere uscito dal teatro; ti segue fin dentro casa, dorme con te, mangia con te, vive il più possibile, ti stravolge. Il racconto, dedicato al poeta e cantautore maledetto e sfortunato, è ironico e violento, e questa violenza viene letteralmente tirata addosso al pubblico…” (Teatro.org) “… la tragicommedia scritta e interpretata da Loizzi ha il sapore di una serenata d’amore mescolata alla sofferenza e a rabbiosi interrogativi di una vita solitaria…” (Persinsala) “… i momenti comici si susseguono in rapida serie, lasciando spazio a brevi digressioni drammatiche e poetiche, nelle quali Loizzi riesce ad esprimere tutta la malinconia alcolica del suo personaggio, accompagnato dalla musica di Giovanni Melucci. E’ uno spettacolo eccentrico, difficile e diverso” (Teatroteatro) “…una nuova proposta può rivelarsi una strabiliante sorpresa di luce, intelligenza, professionalità e di divertimento quale non succedeva da tempo. Loizzi, esilarante mattatore nonché autore di una serata veramente diversa, se non eccezionale. E’ lui la vera scoperta, un fiore all’occhiello, assolutamente da valorizzare” (Teatro.org)

Teatro della Cooperativa (18/23 febbraio 2014) ORARI:     feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – PREZZI:     intero 18 € - ridotti 13/9 € www.teatrodellacooperativa.it  - Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997

DEBORA BIONDA

Giornalista, Coach e Trainer

per EDIA’

Debora Bionda, laureata in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari, ha lavorato come operatore di Borsa per alcune delle più importanti società finanziarie nazionali e internazionali, oltre che come giornalista per magazine on line, pubblicazioni cartacee e web tv. Ha deciso di approfondire ulteriormente la linguistica,  la comunicazione (verbale e non verbale), lo sviluppo della consapevolezza personale e il benessere psicofisico, tanto da diventare diplomarsi alla Scuola di Naturopatia Riza e conseguire il Master in PNL e Coaching presso NLP Italy. Oggi lavora come formatrice per privati e aziende nonché life&business coach. Per saperne di più su di lei: www.deborabionda.worpress.com.

Con Edià ha messo a punto uno percorso formativo per estetiste e operatori di centri estetici finalizzato ad aumentare le capacità relazionali all’interno dei centri trattando tematiche come l’importanza di una corretta comunicazione con la clientela e con i colleghi, la gestione delle proprie emozioni e la creazione di un rapporto empatico e di consulenza continuativa e proficua con i clienti. Ogni incontro prevede momenti di interazione e discussione libera in cui i partecipanti potranno presentare le eventuali specifiche difficoltà che incontrano nello svolgimento della loro attività.

 

Oggetto: Corso di formazione “La relazione empatica e la fidelizzazione della clientela nei centri estetici”

Obiettivo: migliorare la relazione con se stessi, con la clientela e con i colleghi nei centri estetici

A chi è rivolto: estetiste e operatori che lavorano per centri estetici o centri benessere

Periodo previsto: marzo-aprile 2014

Probabile giornata/orario: lunedì dalle h.10 alle 13 o dalle h.14.30 alle 17.30

Possibili date: 24/3 – 31/3 – 7/4 – 14/4

Cadenza incontri: 4 incontri, 1 a settimana

PROGRAMMA INCONTRI

 

1)       L’IMPORTANZA DELLA RELAZIONE CON I CLIENTI

-         Iniziare una relazione con il cliente

-         L’importanza dell’ascolto e del rispetto dei ruoli

-         Capire le diverse tipologie di persone: visivo, auditivo, cinestesico, personalità dei colori…

-         Discussione libera su difficoltà che si hanno nei rapporti con i clienti

 

2)     CONSOLIDARE IL RAPPORTO CON LA CLIENTELA

-         Ascolto empatico per comunicare nel modo più consono con la persona con cui sto parlando

-         Il rispetto delle diversità

-         Gestire le mie emozioni e quella della clientela

-         Discussione libera che si hanno nello svolgere la propria attività

 

3)     LA RESPONSABILITA’ DI COME MI PONGO E DI COME VENGO PERCEPITO

-          Come comunico, che immagine voglio dare agli altri, come vengo percepito e come percepisco gli altri

-          Autostima SI, sovrastima o disistima NO: La stima per se stessi parte da dentro e si esprime verso l’esterno attraverso una maggiore sicurezza ed efficacia in tutto quello che si fa

-          Migliorare l’armonia sul posto di lavoro

-          Discussione libera su difficoltà che si incontrano nell’ambiente di lavoro

 

 

4)     DA ESTETISTA A CONSULENTE DI FIDUCIA

-          Come comunicare per rendere sempre più fedele e soddisfatto il cliente

-          Conquistare e mantenere la fiducia del cliente

-          Capire le leve motivazionali e i bisogni del cliente per proporre le offerte più indicate in modo efficace e continuativo

-          Discussione libera su difficoltà che si hanno nel fidelizzare il cliente

Un incredibile appuntamento ti aspetta Sabato 15 Febbraio 2014 all’Anteo spazioCinema. Carlo Verdone diventa per un giorno insegnante e tiene una lezione di cinema.

Dopo la proiezione del film “Sotto una buona stella”, il regista romano Carlo Verdone tiene una lezione svelando i retroscena di un mondo, di un’arte e di un linguaggio nei quali lui è immerso. Il famoso attore e regista ha iniziato nel 1977 con lo spettacolo di cabaret “Tali e quali”, messo in scena al Teatro Alberichino di Roma. All’inizio degli anni Ottanta l’amico Sergio Leone si propone come produttore del suo primo lungometraggio, “Un sacco bello” (1980), la sua interpretazione nel film gli vale il David di Donatello come miglior attore esordiente. Succedono incredibili successi come “Bianco, rosso e Verdone”, “Borotalco” e “In viaggio con papà” diretto da Alberto Sordi, suo maestro dichiarato e fonte d’ispirazione. Il suo film più famoso è sicuramente “Compagni di scuola”. Nel corso della sua carriera ha vinto molti premi tra i quali il Nastro d’Argento. Il regista e attore romano conta nella sua esperienza non solo opere nel mondo cinematografico ma anche libri, partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici ed esperienze come registra nel teatro lirico.

Il film “Sotto una buona stella” analizzato da Carlo Verdone narra la storia di una famiglia: Federico il padre di famiglia ha divorziato dalla moglie quando i figli erano ancora piccoli. Si presenta come un padre attento ai bisogni famigliari ma a causa del lavoro, presso una holding finanziaria, assente.  La morte improvvisa della ex moglie e uno scandalo finanziario sconvolgono la vita di Federico. Non potendo più permettersi l’affitto della casa dei figli, è costretto a ospitarli in casa propria. Gemma, la compagna di Federico, spaventata dai figli e dalla nuova vita affollata e caotica scappa. A portare un po’ di serenità nella vita della famiglia sarà Luisa, la vicina di casa gentile e simpatica che fa il mestiere la “risanatrice di azienda”.

La lezione di cinema è inserita nel progetto OffCine, frutto della collaborazione tra Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design. L’incontro è moderato da Andrea Morandi.

Un occasione da non perdere per tutti gli appassionati di cinema e di Carlo Verdone!

 

LEZIONE DI CINEMA CON CARLO VERDONE

Anteo spazioCinema

Via Milazzo 9 Milano

INFO: 02.4391276902.43912769 www.spaziocinema.info / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sabato 15 febbraio 2014

Ore 9.15

Proiezione del film SOTTO UNA BUONA STELLA Biglietti € 5,00 in vendita presso le casse o su www.spaziocinema.info

Ore 11.00

Lezione di cinema con il regista Carlo Verdone Ingresso libero previa prenotazione al numero 0243912769 int. 3 (Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18)

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ALPHABET, Friday January 14th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST

Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.

ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).

ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)

★ Week's Emoticon: THE DEVIL INSIDE ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!

At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.

€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK

Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)

Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:

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Cari amici di Nerospinto, siamo lieti di annunciarvi che l'atteso ospite del terzo appuntamento stagionale dei Martedì Critici al Museo Pecci di Milano sarà Stefano Arienti (Asola, Mantova, 1961). Arienti esordisce come artista nel 1985, partecipando alla mostra collettiva organizzata presso la Brown Boveri, fabbrica al tempo abbandonata nel quartiere Isola di Milano, divenuta luogo di scambio tra molti giovani artisti. L'artista sarà disponibile per una serata speciale al Museo Pecci martedì 11 febbraio verso le 19.30.

Fin dall'inizio della sua carriera, il lavoro di Arienti si contraddistingue per la particolare attitudine alla sperimentazione di materiali diversi, ripresi dal mondo reale e quotidiano. Allievo di Corrado Levi, Il suo linguaggio artistico è ispirato ai movimenti dell’arte povera e dell’arte concettuale. Le sue creazioni sono realizzate sperimentando diversi materiali, quali semplici sacchetti di plastica tagliati come alghe e materiali cartacei per una serie di sculture dette turbine. Questi materiali di base sono trasformati attraverso interventi minimi, ripetitivi e sistematici, realizzati rielaborando oggetti di uso comune e immagini di carattere popolare per la creazione di forme ed effetti estetici imprevisti ed inediti, prediligendo la carta sia come supporto che come materiale plastico. Punto di partenza della sua pratica è la raccolta di oggetti di uso comune e di immagini che poi, attraverso interventi e manipolazioni, sono trasfigurati dall'artista, spinti a rivelare il loro vero potenziale, al di là della loro funzione originaria. Sacchetti di plastica sono ritagliati e allestiti a formare una vegetazione; pagine di libri e carte sono piegate fino a raggiungere una forma complessa, risultato di un gesto semplice e ripetitivo; tappeti interamente tinti di rosso o nero celano il disegno originale della trama, riprodotto invece su piani di marmo. Immagini di vario tipo, siano esse estrapolate dalla cultura popolare, celebri opere d'arte del passato o paesaggi naturali, rivivono grazie all'impiego di tecniche e supporti inusitati e, migrando da un contesto all'altro, suggeriscono nuovi significati.

Stefano Arienti vive e lavora a Milano, ha insegnato all'Accademia Carrara di Bergamo e allo IUAV di Venezia. Tra le sue recenti mostre personali, ricordiamo: Mostra per i bambini, Castello di Rivoli, Torino, 2001; Stefano Arienti, (a cura di A. Mattirolo), MAXXI, Roma, 2004; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2005; The Asian Shore, Isabella Stewart Gardner Museum, Boston. Nel 2007, Arienti ha esposto Library, un paesaggio di 400 staia di frumento con 99 libri sepolti all’interno, da Art Pace, per la loro International Artist-In-Residence Program, nell'autunno del 2010 ha allestito la sua terza personale, natura, natura, natura al greengrassi di Londra.

L'occasione di martedì è davvero speciale e permette di incontrare l'artista e conoscerlo  più da vicino, entrando in contatto con l'essenza della persona dietro il personaggio, quel lato umano che in genere riesce ad emergere e trasparire solo nell'espressione e nella varietà della sua opera.

 

 

 

 

 

Associazione culturale I Martedì Critici

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e Spazioborgogno

Sede: Spazioborgogno - Museo Pecci Milano, 

Ripa di Porta Ticinese, 113 - Milano

Ingresso: libero

Orari: martedì ore 19.30-21.30

 

Spazioborgogno presenta: STEFANO ARIENTI

Martedì 11 febbraio alle ore 19.30

Aperitivo dalle 19.30 alle 20.00

Talk con l'artista dalle ore 20.00 alle 21.30

 A cura di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato,

con la collaborazione di Sara De Chiara e Maria Elisa Giorgi.

 

 

 

Per Informazioni:

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www.imartedicritici.com

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