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Appuntamento imperdibile, quello del 3 luglio presso il Palazzo Reale di Milano, per gli amanti del genio in musica.
Ad esibirsi sarà infatti Marco Castoldi, in arte Morgan, cantautore, polistrumentista, personaggio comunicativo a 360° e talent scout.
L'amore per la musica nasce in Morgan in tenera età avvicinandolo allo studio della chitarra, strumento che abbandona qualche anno più tardi a favore del pianoforte.
Sarà tuttavia l'avvento nella new wave e del new romantic, a folgorare Morgan sulla via dei Depeche Mode, David Bowie e Lou Reed, spingendolo ad acquistare un sintetizzatore e un basso elettrico.
Nel 1991 conosce Andrea Fumagalli, in arte Andy, con il quale fonderà, due anni dopo, i Bluvertigo, il gruppo seminale per eccellenza del synthpop/electronic rock italiano.
Nel 2001 ha inizio la sua esperienza da solista, impreziosita da gioielli quali "Canzoni dell'appartamento", "Non al denaro, non all'amore nè al cielo", "da A ad A "e "Italian Songbook Vol.1 e Vol.2" (omaggio ai grandi nomi del cantautorato italiano).
Uno stile unico quello di Morgan, ispirato al glam rock e con un tocco eccentrico very british, camaleontico e sempre in anticipo sulle mode e sui tempi.
Morgan in concerto
Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale di Milano
Start h 21
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
http://www.provincia.milano.it/cultura/progetti/la_milanesiana/
Marina Rei, tra le più versatili icone della musica italiana contemporanea, torna stasera 30 giugno al Carroponte per un appuntamento imperdibile.
Reduce da un'intensa attività live, che l'ha portata sui palchi con il meglio della canzone al femminile, Marina presenta il suo nuovo album, La conseguenza naturale dell'orrore (2012), scritto con nomi importanti quali Paolo Benvegnù, Pierpaolo Capovilla, Riccardo Sinigallia e Cristina Donà.
Marina Rei porta sul palco la sua espressività unita ad un profondo amore per le sonorità blues e la sperimentazione in tutte le sue forme, forte di una voce grintosa e di una presenza scenica tra le più emozionanti e coinvolgenti.
Una serata tutta al femminile quella di stasera: infatti, ad anticipare Marina Rei sul palco del Carroponte, vi sarà Roberta Carrieri, che presenterà l'album Relazione Complicata, un lavoro ispirato ispirato al mondo delle dipendenze affettive.
Non mancherà un momento di pubblica utilità, quale la conferenza Brutti come il debito, a cura di Antonio Cajelli e Massimiliano Melpignano, che indagheranno circa l'intricato mondo dei finanziamenti a tasso zero.
Arcinfesta 2013
Marina Rei
Start h 22
Ingresso gratuito
Opening act
Roberta Carrieri
Brutti come il debito @Spazio Uniabita
Start h 19.30
Carroponte
via Granelli, 1
Sesto San Giovanni (Mi)
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Info line 392 32 44 674
Per tutti i lettori ferventi sostenitori dell'animazione giapponese il mese di settembre rappresenta una meta davvero ambita.
Dopo il notevole successo ottenuto da Akira, le sale italiane replicano l'esperienza proponendo solo il 4 settembre la maratona Evangelion: una serata durante la quale verranno proiettati in successione i due lungometraggi Evangelion 1.0 - You are (not) alone ed Evangelion 2.0 - You can (not) advance basati sull'omonima serie di successo realizzata dallo Studio Gainax.
La serata si configura come una grande opportunità per tutti i fan della serie di godersi due prodotti di ottima qualità all'interno di una sala cinematografica, ma soprattutto prepara il grande pubblico ad accogliere Evangelion 3.0 - You can (not) Redo, terzo e penultimo capitolo di una storia che da anni tiene con il fiato sospeso migliaia di appassionati, in uscita esclusiva il 25 settembre.
La serie tv Neon Genesis Evangelion rappresenta un vero e proprio caposaldo dell'animazione anni 90: composta da 25 episodi diretti dal regista Hideaki Anno (che gode di una certa autorità in Giappone e dirige anche i lungometraggi), riporta in auge il tema dei robot dalla meccanica altamente sviluppata costruiti dall'uomo per la propria salvezza nella battaglia contro misteriosi esseri denominati "angeli".
Caratteristico della saga, e assolutamente indispensabile per il suo sviluppo, è il risvolto psicologico sempre evidenziato dai conflitti interiori che legano e separano i personaggi e dall'indagine sulle motivazioni che spingono ad agire nemici ed alleati.
La trama è inoltre arricchita da una serie di rimandi simbolici e religiosi che rendono decisamente più enigmatica la comprensione del messaggio che questo anime vuole lanciare.
Coerentemente al suo criptico svolgersi, la trama della serie non vede un finale definitivo in quanto gli ultimi due episodi si compongono di un collage di sequenze tratte dalle puntate precedenti e montate in modo caotico mentre pensieri e ricordi dei personaggi fanno da sfondo sonoro.
Gli albi a fumetti non sono più esaustivi. Il manga, realizzato da Yoshiyuki Sadamoto, è ancora in serializzazione (molto rallentata per diversi motivi) e la storia, con alcune variazioni rispetto alla versione animata, non è ancora giunta al proprio termine: non è quindi possibile trovare risposta a quegli interrogativi lasciati in sospeso dall'anime.
L'occasione ultima per sciogliere la rete di significati intessuta nell'intricata trama della saga è godersi i tre capitoli della tetralogia, in attesa dell'atto conclusivo Evangelion 4.0 - Final di cui, al momento, non si hanno notizie certe.
Per coloro che amano l'animazione giapponese, una chicca davvero da non perdere!
É strano definire “Rapper della fotografia” (cit. Silvia Paoli) uno svizzero del 1957, promotore del rilancio dello scatto Made in Italy.
Eppure la storia di Toni Thorimbert è simile a quella di tanti cantanti e artisti di strada americani, frequentatori dei bassifondi: nasce a Losanna ma passa la sua infanzia e adolescenza nella provincia di Milano, e più precisamente a Pioltello.
All’ombra della grande città Toni inizia il suo lavoro di fotografo, giovanissimo, a 12 anni creando ritratti dei suoi amici, un po’ per combattere la noia, un po’ per un’irresistibile spinta ad impugnare la macchina fotografica. “Bambini di Pioltello” è la sua prima raccolta ed esce nel 1973, forte e dura, volti di ragazzini già cresciuti, già esperti della vita, il corrispettivo in immagini dei romanzi di Pasolini.
Il suo lavoro viene immediatamente notato dai colleghi “più grandi” e subito approda nel mondo luccicante e fatato della moda. Con un servizio sui “paninari” (1984) inaugura il suo vero stile di fotografia: in uno studio preparato ad hoc Thorimbert riproduce il mondo, la strada, sfrutta i corpi e gli abiti per palesare la morale dell’individuo e del gruppo a cui appartiene.
Negli anni ’90 approda negli USA e sfrutta l’espediente di portare la strada in studio sempre più spesso. Crea il suo marchio di fabbrica, la sua firma. Collabora con riviste patinate che fanno a gara per ottenere “gli scatti di Toni” che immortala con lo stesso atteggiamento top model e clochard, noncurante e un po’ ribelle, dotato di un occhio unico, straziante e veritiero.
In questo modo afferma la sua poetica: rifiuta il mondo asettico ed esteticamente perfetto della moda non allontanandosene ma aggiungendo ad esso significato, profondità e drammaticità. Nei servizi di nuove collezioni di affermati stilisti aggiunge il suo tocco personale, la sua visione del mondo e dell’arte. La moda non è solo un fatto commerciale, è molto di più ed è compito del fotografo addizionare questo quid, che spesso si incarna nell’ironia.
Thorimbert è ancora vivo e continua a perseverare con la sua arte. Tra i suoi lavori Nerospinto segnala le raccolte fotografiche “Alegria”, “Gangs of Milan”, “Thermal baths of Vals”.
Dite addio alle domeniche sonnacchiose, spaparanzati sul divano con il pigiama a guardare l'Arena di Massimo Giletti! Date un senso al settimo giorno della settimana, con una caccia al tesoro che vi terrà sul filo del rasoio!
ArT-Za e LievE-vento hanno preparato per voi Panem et Circenses, un folgorante mix tra Cluedo e il Manuale delle Giovani Marmotte.
Domenica 30 giugno torna infatti l'appuntamento con i Sofa Sundays, come sempre presso Il Sofa Cafè in Ripa di porta Ticinese 7 a partire dalle 18.
In cosa consiste Panem et Circenses? Si tratta di una caccia al tesoro a numero chiuso (max 30 squadre con al massimo 3 componenti), che prende corpo tra i vicoli di Milano e il web alla scoperta dei mille segreti della città meneghina.
Il regolamento è semplice:
-registrarsi, dalle 18 alle 19, presso il Sofà Cafè
-versare una quota di iscrizione di 15 euro (comprensiva di un drink) che dà diritto ad un kit di gioco
-munirsi di smarthphone (almeno 1 per squadra) e di mezzi di locomozione propri
-possibilità, per ogni squadra, di dare inizio alla caccia senza dover attendere gli avversari
La caccia al tesoro prevede 4 tappe, 20 prove da superare in massimo 3 ore, con possibilità di essere squalificati qualora si torni al Cafè senza gli indizi e senza aver superato tutte le prove. Una volta conteggiato il punteggio, lo staff provvederà a premiare le prime tre squadre, dando alla prima in assoluto un premio CULturale.
La serata prosegue con la performance dell'artista Martin Cambriglia , classe '82 e pittore autodidatta
Siete ancora in pigiama? correte a vestirvi!
Lo storico uomo seducente di Gucci cambia rotta per la prossima estate e si trasforma in un atleta chic.
Frida Giannini con il suo incredibile estro riesce ancora a mutare e sorprenderci. Questa volta lo fa con il mondo dello sport che è magicamente fuso con quello floreale.
E’ questa la sua proposta per la P/E 2014. Un’allure atletica ma raffinata. Un uomo che si evolve nella storia del brand, in quegli stessi cardini, come il concetto equestre, parte del DNA del marchio, che a lungo ha coinvolto i decori ed ora passa ad occupare la scena direttamente come capo; il risultato? Pantaloni da fantino in tessuti tecnici a metà tra il cavallerizzo e l’astronauta, con inserti in camoscio e colori contrastanti che vanno dal ghiaccio al marrone passando per il giallo fluorescente.
Nuove proiezioni quindi, grammaticali e cromatiche in cui giocare ed inventarsi ancora. Bellissimi i blouson con cappuccio e i parker in pelle sottile con tagli a laser. Pochi capi classici e comunque molto attuali, portati non con la camicia, ma con la t-shirt in neoprene con stampe romantiche, super decorata con corolle di fiori dai colori tenui e contrastanti in giochi di masse e di vuoti dai volumi netti.
L’aspetto più sportivo della collezione è lasciato ai bermuda, gialli smaglianti e lunghi fino al ginocchio portati con zainetti tecnici, come nei preparativi di una traversata. Un uomo sempre elegante ma pronto a salpare, volare, viaggiare.
Un uomo dai mille volti e le mille personalità, che in una collezione ne trova mille. Uno sportivo ma anche un romantico, fresco e velato, ossimori riassunti dai materiali che li esprimono, come la seta e il neoprene.
Una tradizione che si porta all’avanguardia e fa centro. Osare può essere a volte dannoso, altre volte invece può aprire nuove filosofie e nuove universi.
Questo è il caso di Gucci, che grazie a Frida Giannini si svela ad ogni stagione accresciuto e vincente, senza mai deludere, senza mai perdere il fil rouge storico della Maison, in un continuo di successi eccellenti e di sbalorditiva creatività.
Rosantique non è una semplice artista polivalente, dj, cantante, musicista. Rosantique è un'idea. Incarna in sè un intero mondo fatto di sogni, musica, vinili, grammofoni, collane di perle, martini e champagne. E' inutile provare a resistere, un solo sguardo, un tuffo nei suoi occhi o nel suo sorriso e si viene risucchiati in un'altra dimensione. Gli anni sono i primi del novecento, quando il jazz veniva suonato nelle cantine quasi in modo clandestino, le buick sfrecciavano veloci tra le luci frenetiche della città e le feste brillavano sempre di un'aura di sfarzo ed eccesso. Un vortice di musica, voci celestiali, chitarre gipsy e sassofoni. Un intero immaginario racchiuso nel cuore di una ragazza che non riesce a fare a meno di cantare, dell'arte una necessità, l'unico modo di vivere.
Non stupisce che oggi sia lei l'alfiere Italiano del movimento ElectroSwing.
GOD SAVE THE SWING! - Live set at Candy Bar - Le Banque (MILAN) by Rosantique on Mixcloud
Qualche anno fa, però, la nostra giovane di provincia (Magenta per l'esattezza), non aveva che i suoi sogni in mano. Come in una favola la pazienza, gli errori, lo studio, la pratica, l'hanno trasformata in una principessa, la principessa dell'electroswing. E' stata la sua insaziabile curiosità e la sua vocazione per il canto a farle amare sempre di più un campo tanto affascinante come quello musicale. Con le migliori insegnanti e compagne di training come Giusy Ferreri (vicina di casa), il suo diamante grezzo ha preso forma, si è raffinato e Rosantique è riuscita a trovare il suo modo di comunicare.
Attratta dalla teoria del canto più puro la sua educazione si è soffermata sulle teorie più olistiche della disciplina. Una teoria del canto come rappresentazione dell'io interiore, dell'anima, in una visione quasi esoterica dell'arte più soave. Non è un caso forse che riesca a toccare così da vicino le corde sensibili di uno spettatore anche disattento. Ovviamente questa elevazione concettuale l'ha spinta a ricercare i suoi riferimenti in un altrettanto nobile pantheon di artisti.
Il soul jazz di Nina Simone, forse l'esempio più calzante, o di Ella Fitzgerald , una classe inconfondibile e così raffinata da mettere in discussione il concetto stesso di fruizione dell'opera. Come se esistesse un altro modo di sentire la musica e solo loro a poterlo svelare.
Con questi presupposti nasce il primo gruppo della nostra giovane artista, Mise En Jazz, un progetto semplice, un gruppo cover di pezzi classici jazz. Ma subito è stato chiaro che non sarebbe stato quello il destino di Rosantique. La voglia di sperimentare era tanta e il jazz non bastava più. Pian piano il gruppo è diventato un laboratorio fumante di novità, tra arrangiamenti di pezzi pop e elettronica in chiave retrò. Amy Winehouse, Lady Gaga, e pezzi di altri artisti contemporanei venivano riarrangiati in una chiave più frizzante. E finalmente la rivelazione: la scoperta dell'electroswing.
E' stata con la scoperta del genere che si è trovato un equilibrio nell'animo inquieto della giovane. Il passo da cantante a dj è stato breve, sempre spinta da una fortissima voglia di sperimentare. Così il progetto è diventato più complicato, più personale, mutando in un dj set pieno di sorprese e interventi canori live.
In breve tempo la sua abilità e le sue doti innate l'hanno resa l'indimenticabile star che conosciamo adesso. Il circuito electroswing l'ha subito accolta come madrina della scena italiana. Primi tra tutti gli Swingrowers, con un sorprendente rapporto di lavoro e amicizia sfociato in breve tempo nella prima serata ElectroSwing, nell'aprile 2012, ospitata dal lungimirante Dynamo Club di Milano. Attori della prima assoluta in territorio menenghino furono gli Swingrowers, Rita Lynch (burlesquer di fama internazionale) e una Rosantique che ormai acquisiva la padronanza del genere e dei mezzi. Nasceva così l'electroswing a milano e di lì a poco anche electroswing italia, il portale dedicato al movimento della New Swing Generation.
La strada sembra tutta in discesa per una donna dal talento infinito e in meno di un anno riceve parecchie attenzioni dai media e diversi riconoscimenti anche in settori collaterali come Miss Pin Up 2012 alla Fiera dei Motori, ritrovandosi di lì a breve ritratta dai maggiori fotografi per le riviste nazionali di custom, fino ad approdare alla Ludwig Sound, agenzia di booking di Carmela Senfett, visionaria imprenditrice che ha colto per prima l'importanza di un genere troppo sottovalutato in Italia.
Nell'ambiente si è subito sparsa la voce e ciò le ha fruttato il fondamentale intervento nel progetto di Dj Pony Montana come testimonial e dj supporter: Buonasera Signorina, la compilation firmata dal più importante dj italiano del genere. E così tra una release, una tournée e addirittura un'ospitata in anteprima allo Spring Break croato, si ha avuto anche il tempo di organizzare un programma radiofonico su una web radio di ragazzi italiani all'estero: The Great Complotto Radio. Un'emittente che le dà carta bianca su un programma a base di Electroswing. Un appuntamento settimanale, il lunedì alle 21.00, che funge da bollettino internazionale del genere, con una visione globale del movimento e un'ottica cosmopolita nel presentare il tutto.
La vita sembra un film per Rosantique e proprio quando dovrebbe arrivare il colpo di scena a stravolgere le carte in tavola, la nostra eroina batte il sistema della struttura narrativa e parte per un fortunatissimo tour in Germania, toccando Berlino, Dresda e Lipsia. Un viaggio di affermazione di un'artista nazionale. Inutile dire che l'accoglienza del già navigato popolo tedesco è stata eccezionale. Forse proprio perchè già abituati a un tipo di spettacolo di genere, hanno saputo meglio apprezzare un talento unico.
Adesso Rosantique lavora al suo show, un ritorno alle dinamiche di gruppo in un live show tra strumenti dal vivo, campioni, sinth e tanto spettacolo, tra lustrini e paillettes.
In attesa del suo primo lavoro di produzione, preventivato per il 2014, si potrà godere del talento di Rosantique alle serate de La Nuit ElectroSwing. Neonata organizzazione di eventi a tema che sembra ormai essersi affermata come leader sul territorio menenghino.
Il prossimo appuntamento con La Nuit sarà il 12 luglio alla terrazza con vista al numero 15 di Via Ventura, il 4th floor. In programmazione un live set, un duetto, un piccolo showcase, Rosantique e il sassofono dal vivo di Alex Rice. Sicuramente uno spettacolo da non perdere, godiamoci un'artista di altissimo livello nella sua salita alle stelle.
Domenica 23 giugno negli spazi di Macao è andato in scena Moana Porno-Revolution uno spettacolo di e con Irene Serini e di cui Marcela Serli ne ha firmato drammaturgia e regia.
La Serli, argentina di Tucuman da diversi anni in Italia, è attrice e regista. Già collaboratrice di Serena Sinigaglia, si distingue per la proposta artistica che unisce teatro sociale e un certo gusto per il gioco scenico.
Attraverso la maestria di un'attrice appassionata come la Serini, Marcela Serli porta in scena uno spettacolo che già dal titolo dichiara provocatoriamente una presa di posizione accendendo l'interesse dello spettatore.
Perché oltre al nome di Moana, la Pozzi che da eroina scandalosa è passata ad occupare un posto d'onore nell'olimpo dei miti contemporanei, compaiono anche le parole porno e rivoluzione che accostate aprono infinite finestre sull'attuale e sulla possibilità di creare pensiero e riflessione intorno a uno dei più grandi tabù dell'essere umano: il sesso.
Anche il teatro contemporaneo, dunque, si affaccia a questa tematica per scandagliarne i molteplici aspetti e le implicazioni che rendono il mondo della pornografia una questione che va al di là di uno schermo che proietta immagini hardcore, rimandando a qualcosa di più ampio che si innesta nelle trame più profonde del nostro tessuto sociale e rilanciando così la possibilità di astenersi dal giudizio, ancorandosi a quella che è la sua funzione imprescindibile e cioè quella di creare interrogativi.
Nerospinto ha intervistato per voi Marcela Serli, guarda la video-intervista sul canale Youtube di Nerospinto.Grande attesa per la mostra dell'orrore allo spazio Gluck di Milano "vampiri, zombie e lupi mannari", che apre i battenti dal 12 luglio fino al 30 ottobre 2013.
Per celebrare i novant'anni del cinema horror, l'esposizione ripercorre le tappe fondamentali con i protagonisti del "noir - horror": partendo dal 1922 con Nosferatu, fino a i vampiri belli di Twilight, dai maestri del made in italy Bava e Romenro fino a World War Z.
La mostra ripercorre la storia di un genere affascinate e unico attraverso l’esposizione di più di 150 manifesti cinematografici originali accompagnati da gadget, fumetti, libri, edizioni rare, pressbook d’epoca, foto di scena, memorabilia, statuette e tante sorprese.
Grazie alle grafiche dei manifesti, alcuni dei quali sono delle vere e proprie opere d’arte dipinte a mano, si viaggia in un mondo tutto da scoprire, fatto di innovazione e tradizione, paura e terrore, ma anche tanto, tanto divertimento.
Non perdete l'appuntamento con i personaggi "terribili" del cinema!
"Vampiri, zombie e lupi mannari"
Fermo immagine via Gluck 45
Orari: da martedì a domenica 14.00-19.00 – Lunedì chiuso Ingresso: 5 euro intero, 3 euro ridotto e tesserati
Nerospinto vi invita ad una riflessione sul passato e presente, dandovi appuntamento allo spazio Oberdan, che ripropone un grande classico del cinema italiano in copia restaurata: "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri.
Il film Vincitore del Premio Speciale della giuria al 23. Festival di Cannes (1970), del premio Oscar 1971 per il miglior film straniero e del David di Donatello 1970 per il miglior attore protagonista a Gian Maria Volonté, qui in una delle sue più intense interpretazioni, è un esempio eclatante del cinema civile degli anni fra i Sessanta e i Settanta di cui il suo autore, Elio Petri, è stato uno dei massimi esponenti.
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto ha assunto una dimensione sempre più profetica scorrendo le cronache politico-giudiziarie dei decenni successivi.
La sceneggiatura, scritta da Petri con Ugo Pirro, mette in scena un uomo tanto apparentemente potente quanto intimamente fragile. Nato con all'origine l'idea dostoevskiana dell'assassino che sfida la giustizia, il film venne accusato da alcuni gruppi extraparlamentari di essere addirittura a favore della polizia avendo avuto troppo successo. Se lo si ripensa oggi, dopo il G8 di Genova e le riflessioni che in materia anche il cinema ci ha offerto, ci si accorge di come i temi trattati siano ancora di estrema attualità.
"Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri
fino al 29 giugno
sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano
via Vittorio Veneto 2 Milano
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