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L’Amore.
Quando è un inganno tradisce il sogno. Brutalmente lo lacera, e poi lo strappa.
Prima a colpi di silenzio. Poi di parole, affilate e taglienti.
Infine, arrivano le mani.
Non più setose e carezzevoli. Ma ruvide e graffianti.
Arrivano a marchiare il corpo di un malato e vile abuso di potere.
Sylvia Plath, poetessa americana morta suicida nel 1963, confidava alle pagine dei suoi diari il timore di perdere la propria dignità e identità a causa di un unione matrimoniale che le implicava l'adempimento passivo ad un ruolo servile.
Perché anche questo è violenza.
Da una riflessione sul tema della violenza -psicologica e fisica- subita all'interno delle mura domestiche, nasce L'Aspirante, una performance ideata da Giovanna Lacedra.
Questa trae origine da una reinterpretazione dell'omonima poesia della Plath, scritta tra gli anni 50 e 60, tradotta da Giovanni Giudici nel 1976.
La rilettura contemporanea chiama in causa i soprusi (e gli abusi) subiti in silenzio dalle donne, quando la relazione diventa disfunzionale, quando la vita coniugale è sopraffazione.
La violenza che nasce da un atteggiamento prevaricante, da una visione della donna come oggetto funzionale anziché come individuo dotato di personalità.
Giovanna Lacedra e Roberto Milani in
L'Aspirante - Live Performance
giovedì 12 settembre ore 18.30
Info:
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www.amyd.it
Amy-D Arte Spazio
via Lovanio 6, Brera District
Milano
A volte i numeri contano e nel caso del fotografo Spencer Tunick è proprio così. Fotografo dal 1988, newyorkese DOC, Spencer Tunick ha sempre avuto un’ossessione: i nudi, in massa!
Lontano dai soliti schemi, estraneo ai luoghi comuni, decisamente sopra le righe ritrae il corpo, o meglio, molti corpi, nel modo più semplice e naturale, senza veli!
Collettività e nudità sono i punti cardine dell’attività ventennale di Tunick che attraverso le sue opere compie delle vere e proprie “manifestazioni sociali”.
I suoi “esperimenti visivi” sono il concretizzarsi di una precisa concezione circa l’essere umano, il corpo e la società.
Vero è che ritrarre migliaia di volontari nudi non solo è un’impresa colossale ma anche l’occasione di poter osservare dinamiche antropologiche ormai in disuso: “Spogliarsi è un’azione livellatrice che permette di comprendere l’omogeneita’ umana, tramite una visione democratica del nudo, che, totalmente privato di umanita’ e sensualita’, ci riporta ad uno stato di uguaglianza non ottenibile in nessun contesto odierno”
L’ultima sua performance risale a circa due anni fa (settembre 2011), quando realizzò il “Mar Nudo”, ossia il ritratto di un migliaio di giovani israeliani nelle acque del Mar Morto.
Questo fenomeno di arte contemporanea ha toccato molti luoghi della Terra, Londra, Lione, Melbourne, Montreal, Caracas, Santiago, Sao Paulo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, Roma e Vienna, nonchè i “Naked States”, ossia gli Stati Uniti ma il record personale di Spencer Tunick è stato infranto a Città del Messico, quando immortalò circa 18 mila persone, tutti volontari.
Disposti in formazione, a coppie o semplicemente ammassati l’uno all’altro i corpi di Tunick sono curiosi e disinvolti, genuini e trasparenti, manifesto di un ritorno alle origini e alla spontaneità che si sta perdendo.
Affacciarsi al mondo dello Yoga diventa come scegliere che facoltà intraprendere all'Università.
In Occidentale vengono offerte diverse tipologie e varianti che riprendono la disciplina Orientale yogica originale oppure ne rielaborano radicalmente i contenuti.
Non avendo un occhio critico ma “descrittivo” riporto qui le principali differenziazioni e tipologie di Yoga in Europa e negli Stati Uniti.
Una cosa diviene importante da sottolineare: capire cos'è per se stessi lo Yoga e quale disciplina ci fa arrivare al fine ultimo della pratica, l'unione con noi stessi e la scoperta della parte migliore di sé, comprendere che lo Yoga non è un mero esercizio fisico ma un percorso di continua ricerca.
Questa è l’idea: cercare di capire e di dire che cosa sia per noi lo yoga.
Prima di tutto per noi occidentali in senso lato, perché – come dice bene il testo di Jung – nell’avvicinarci alla pratica dello yoga dobbiamo essere consapevoli delle differenze profonde che esistono tra la nostra psiche, che nei millenni non ha creato una cosa come lo yoga, e quella orientale, che invece questa cosa l’ha creata. E poi per prenderci responsabilità, ciascuno di noi, e darne testimonianza.
All'interno della dottrina classica dello yoga si individuano quattro sistemi principali: il Karma Yoga, il Bhakti Yoga, lo Jnana Yoga e il Raja Yoga da cui, in seguito, deriva l'Hatha Yoga, il sistema probabilmente più noto in occidente.
All'interno dei quattro sistemi fondamenti si possono individuare diverse scuole e tradizioni che, di regola, riconducono ad un maestro a cui è stato affidato il compito di divulgare la tradizione.
Forse non è di stili che si dovrebbe parlare, ma di metodi di insegnamento accumunati dallo stesso fine…è un po’ come far capire la matematica: a seconda del metodo si comprendono più velocemente o meno operazioni complesse.
1. Hata Yoga_ È il nome tradizionale dello yoga descritto dall’Hatha Yoga Pradipika, testo fondamentale datato intorno al XV secolo. E’ costituito da un complesso di esercizi fisico-ginnici, o âsana, e da esercizi di controllo della respirazione (più propriamente delprâna, «soffio vitale»), o prânâyâma, perfezionati nel corso dei secoli da generazioni di yogin.
Due parole sull'Ashtanga Yoga. Ashtanga Yoga e Ashtanga Vinyasa Yoga sono due varianti diverse, capiamo perché:
2.1 L’Ashtanga Yoga (otto membra o braccia)_ otto livelli per arrivare alla realizzazione del sé. Gli otto stadi principali sono necessari per intraprendere il cammino progressivo verso quella che gli indiani chiamano liberazione (moksha) dalle rinascite.
Non è uno stile bensì una denominazione, una compilazione sistematica, o codificazione, dello Yoga classico, chiamato in seguito Raja Yoga (Yoga regale), del saggio Patanjali negli Yoga Sutra (scritture dello Yoga), per ordinare e suggerire il percorso che si dovrebbe intraprendere per raggiungere la realizzazione.
2.2 Vinyasa Ashtanga Yoga_ Sviluppato dal maestro indiano K. Pattabhi Jois, allievo diretto di Krishnamacharya, è uno stile molto energico. Si esegue sempre la stessa sequenza (con variazioni e adattamenti per i principianti). Quando è padroneggiata (dopo anni) si passa a una nuova sequenza. È una evoluzione dello Yoga contemporaneo, non uno yoga violento, ma è una proposta personale di uno yoga con inserimento di Dharana (concentrazione), Bandha (contrazione o legame) e di un determinato Pranayama (respirazione) che controlla la cintura addominale.
3. Vinyasa Yoga_ Vinyasa significa flusso, fluire. Si tratta di un metodo di yoga vario che prevede un flusso continuo di asana sincronizzati con la respirazione. Si praticano molti saluti al sole. Il termine vinyasa identifica anche una particolare microsequenza, il passaggio fluido dalla sbarra al cobra e infine al cane che guarda in basso. Si tratta di una microsequenza che viene praticata anche nell’Ashtanga Yoga fra una posizione e l’altra per tenere alto il metabolismo e l’impegno fisico. Privilegia il flusso e la concatenazione tra le Asana, in una sorta di danza meditativa.
4. Yoga Integrale_ Stile di yoga fondato da Swami Satchidananda, a lui si deve la diffusione dello "Yoga Integrale", una sintesi delle varie pratiche dello yoga che punta allo sviluppo armonico di ogni aspetto dell'individuo. Sri Aurobindo, in seguito, ne ricava una sintesi dai sistemi tradizionali dello Yoga, compreso il Tantra yoga, descrivendo lo yoga integrale come il contatto costante e consapevole con tutti gli elementi che costituiscono la nostra vita quotidiana e spirituale coinvolgendo corpo, emozioni e sentimenti.
5. Anusara Yoga_ Anusara significa “fluire con grazia”. Si tratta di uno stile elaborato e messo a punto da John Friend. In ogni asana vengono applicati tre principi: Attitudine, Allineamento, Azione. Il concetto fondamentale è che ogni posizione viene infusa con la più alta intenzione, la consapevolezza degli allineamenti e l’equilibrio dell’azione, tutto guidato dall’energia del respiro. Le posture riflettono così un creativo e profondo sentimento interiore.
6. Yin Yoga_ Yin è il principio femminile, lunare e freddo della filosofia cinese. È uno stile di yoga che pone l’accento sulla durata della posa per migliorare la circolazione dell’energia vitale. Si basa sull’abbandono completo del corpo alla gravità, un abbandono che diviene man mano sempre più intenso.
7. Satyananda Yoga_Stile di yoga elaborato da Swami Satyananda Saraswati su basi molto tradizionali. Satyananda è autore, co-autore e ispiratore anche di una sterminata serie di manuali pratici relativi alla filosofia dello yoga, la pratica di asana, il pranayama, le tecniche di rilassamento. Il metodo divulga lo yoga classico, tradizionale, ed in particolare lo yoga come viene insegnato in India, nella Bihar School of Yoga, da Paramhansa Satyananda, e dalla Bihar Yoga Bharati, l’unica università dello yoga esistente al mondo, riconosciuta dallo stato indiano. Questo metodo di insegnamento è definito “metodo Satyananda” o “Bihar Yoga”.
8. Bikram Yoga_ Lo stile elaborato dall’insegnante indiano trasferito negli Usa Bikram Choudhury. Bikram è stato il primo a teorizzare l’opportunità di praticare yoga in ambienti surriscaldati (le sale pratiche di Bikram Yoga possono arrivare a 40 gradi e il minimo consigliato è 30). Si pratica sempre la stessa sequenza, usando gli specchi alle pareti per correggersi.
9. Iyengar Yoga_ Si tratta dello stile di yoga codificato ed elaborato da BKS Iyengar, allievo diretto di Krishnamacharya. La scuola di Iyengar è molto attenta al rigore della pratica e all’aggiornamento e la formazione degli insegnanti. Senza tralasciare, ovviamente, gli aspetti filosofici della pratica.
10. Jivamutki Yoga_ Elaborato dai due insegnanti americani Sharon Gannon e David Life, prevede di praticare con accompagnamento musicale. Comprende asana impegnativi, mantra in sanscrito, filosofia indiana e propone alimentazione vegana. Ha come fine quello di arrivare ad una consapevolezza spirituale partendo d auna pratica puramente fisica.
11. Kundalini Yoga_ è conosciuto come lo "yoga degli angoli e dei triangoli". L'uso di angoli particolari nelle posizioni di questa disciplina, il controllo del respiro, il tenere alcune mudra (posizione delle mani) e la recitazione dei mantra sono le caratteristiche principali delle tecniche del Kundalini Yoga. Certe angolazioni favoriscono la secrezione delle ghiandole. Il risultato è un sistema ghiandolare bilanciato che ha un effetto dimostrato sulla nostra stabilità emotiva. Attraverso la pratica di questa disciplina si può ottenere un corpo sano, sviluppare una mente equilibrata e ridurre lo stress. Si entra in contatto con la propria parte infinita, la propria innata saggezza interiore come se si aprisse una porta sul proprio pieno potenziale.
12. Power Yoga_ Variante dell’Ashtanga. Yoga elaborato da Beryl Bender Birch. Il power yoga è essenzialmente yoga più un notevole sforzo muscolare. E' una sorta di reinterpretazione americana dello "yoga ashtanga", che combina stretching, potenziamento muscolare e respirazione meditativa. Le posture ricordano quelle classiche usate nello yoga (chiamate "asana"), tuttavia la chiave del "power yoga" sta nel sudare e nel rapido sviluppo muscolare. Invece di riposarsi tra una posizione e l'altra, come avviene nello yoga classico, ogni postura porta direttamente alla successiva, col risultato di un intenso lavoro aerobico.
13. Baptiste Yoga_Lo stile elaborato dall’insegnante americano Baron Baptiste. Si pratica preferibilmente in stanze riscaldate. Contiene elementi e contaminazioni di Ashtanga Yoga, Power Yoga e altri stili.
14. Stile di Mysore (Mysore Practice)_Variante dell’Ashtanga yoga come viene praticato a Mysore, in India. Ogni allievo pratica la sequenza standard secondo i suoi tempi. L’insegnante sorveglia la classe e offre consigli e aggiustamenti singolarmente a ciascun allievo secondo necessità.
15. Acroyoga_ Un misto di yoga e acrobazie. Alcune posizioni vengono eseguite con un compagno, allievo o insegnante, per creare confidenza e fiducia.
16. Kripalu Yoga_Stile di yoga sviluppatopresso il Kripalu Center nel Massachussetts basato sull’osservazione delle sensazioni del proprio corpo. Le sequenze vanno da dolce a intenso
Namaste,
Vittorio Pascale
Studioso e praticante di Yoga Integrale presso il centro Parsifal Yoga di Milano, V.le Gorizia 6
Studioso e praticante di Buddismo Tibetano
Fondatore della pagina Fb: Yogamando
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Dall'8 al 15 settembre, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana propone Buon Compleanno Zelig!, una rassegna dedicata al cinema in bianco e nero di Woody Allen in occasione del 30° anniversario del celebre lungometraggio Zelig.
Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Allen nel 1983, il film riflette ironicamente sulla mania americana di trasformare in idolo chiunque abbia un particolare talento, per poi distruggerlo con altrettanta velocità.
La storia parla di Leonard Zelig, ebreo americano che, con la sua smodata smania di essere accettato, ha sviluppato la capacità di assumere le sembianze (fisiche e psichiche) di chiunque incontri.
La pellicola, premiata con un David di Donatello nel 1984, è considerata la più geniale dell'intera produzione del regista.
A completare la rassegna altri 5 titoli di tutto rispetto: Manhattan, Brodway Danny Rose, Celebrity, Ombre e Nebbia e Stardust Mamories.
Calendario delle proiezioni:
Domenica 8 settembre
h 15.00 Broadway Danny Rose (Woody Allen, USA, 1984, B/N, 86’)
h 17.00 Manhattan (Woody Allen. USA, 1979, B/N, 96’)
h 19.00 Ombre e Nebbia (Woody Allen, USA, 1991, B/N, 104’)
h 21.00 Zelig (Woody Allen, USA, 1983, B/N-col., 78’)
Lunedì 9 settembre
h 17.00 Celebrity (Woody Allen, USA, 1998, B/N, 113’)
Mercoledì 11 settembre
h 17.00 Stardust Memories (Woody Allen, USA, 1980, B/N, 85’)
Venerdì 13 settembre
h 15.00 Broadway Danny Rose (Woody Allen, USA, 1984, B/N, 86’) Replica
h 17.00 Zelig (Woody Allen, USA, 1983, B/N-col., 78’) Replica
Domenica 15 settembre
h 17.00 Stardust Memories (Woody Allen, USA, 1980, B/N, 85’)Replica
h 19.00 Manhattan (Woody Allen. USA, 1979, B/N, 96’) Replica
Info e costi:
Tel. 02 87242114
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Biglietto d’ingresso intero: 5 €
Biglietto d’ingresso ridotto: 3 €
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: 6 €
MIC – Museo Interattivo del Cinema
Viale Fulvio Testi, 121
Milano
Il 13 settembre Lodi spalanca le sue porte a Ottanta - An International Perspective. A local insight, una mostra frutto di una ricerca biennale che coinvolge artisti e figure attive nell'ambito artistico, nati tra il 1980 e il 1990 e aventi in comune un forte legame con la città ospitante l'evento.
Sono stati selezionati 16 artisti i quali, con piena libertà, hanno indicato altrettanti artisti stranieri loro coetanei, di cui solo 4 sono stati scelti per instaurare un confronto in sede espositiva.
Ottanta si prefigge in questo modo di misurare lo stato dell'arte contemporanea locale in un contesto più ampio, non auto-referenziale, avvalendosi di uno spazio espositivo istituzionale come contenitore neutrale e constatando che il rapporto tra l'artista e il territorio di provenienza è spesso controverso: operare al di fuori delle mura cittadine in spazi museali o gallerie private, non indica l'opportunità di essere decifrati
dalle persone con le quali si condividono radici, luoghi e memoria.
In questo senso per gli artisti di Ottanta i confini dell'arte non sono circoscritti alla città, ma nemmeno espansi ad una dimensione globale.
In senso più ampio, Ottanta vuole dare spazio ad una comunità variabile, alle espressioni artistiche più autentiche, originali e sotterranee, invertendo la logica della mostra pre-costituita, agendo invece su una base di ricerca e condivisione, con un approccio di sostenibilità dei costi e no-profit, in un momento delicato per la diffusione della cultura contemporanea in Italia.
L'esposizione avrà luogo presso lo spazio espositivo Bipielle Arte, situato nel polo Bipielle City progettato da Renzo Piano e parte di una zona della città destinata allo sviluppo e al rinnovamento architettonico. La Fondazione Banca Popolare di Lodi ne gestisce la programmazione dal 2011. La Direzione del Museo Civico di Lodi sostiene ed è vicina alle iniziative legate all'arte contemporanea, costruendo con Ottanta un’asse di sviluppo culturale importante per la città e per i suoi rapporti con le realtà artistiche circostanti.
80 - An International Perspective. A local insight
13 settembre - 26 ottobre 2013
Bipielle Arte - via Polenghi Lobardo (di fronte Stazione FS)
Lodi
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web http://ottanta.jimdo.com
Blog http://ottanta-80.tumblr.com
Twitter http://twitter.com/Ottanta_80
FB www.facebook.com/ottanta80
Grande appuntamento per gli amanti della musica italiana al Carroponte: giovedi 5 settembre, sul palco del Carroponte, si esibiranno infatti i Baustelle, gruppo per eccellenza dell'indie rock italiano.
La compagine senese, capeggiata dall'affascinante Francesco Bianconi, presenterà i brani dell'ultimo album "Fantasma", caratterizzato da una sonorità rock, unita a melodie più ritmate, testi ispirati ed elementi classici.
Non mancheranno i pezzi storici tratti dal repertorio della band toscana, con un'ideale divisione del concerto in due fasi, passato e presente, ma anche presente e futuro.
Baustelle in concerto
Giovedi 5 settembre
h 21.30
Ingresso 20 euro
Carroponte
via Granelli, 1
Sesto San Giovanni (Mi)
Per maggiori informazioni:
carroponte.org
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Grande evento per tutti gli appassionati di cinema e moda: il 18 settembre, presso il Museo Interattivo dei Cinema, verrò presentato in anteprima nazionale il nuovo film si Sofia Coppola, "The Bling Ring".
La storia racconta una storia vera: un gruppo di adolescenti che, per noia e per necessità, si intrufola nelle milionarie magioni dei divi di Hollywood, arraffa quanto possibile e rivende il tutto ai mercatini per pochi dollari. Un cast stellare, quello diretto dalla regista Italoamericana, tra cui spicca la giovane britannica Emma Watson, reduce dalle fatiche di Harry Potter.
Appuntamento al 18 settembre!
Per maggiori informazioni:
http://mic.cinetecamilano.it/

Abbiamo imparato ad apprezzare i Chinese Man con la famosissima "I've got that tune", un pezzo electroswing con contaminazioni trip hop e tanti scratch nel miglior stile chinese man.
Come per qualsiasi altro gruppo, però, la loro canzone più famosa non rispecchia e sicuramente non rende giustizia a tutto il resto della loro produzione. I Chinese Man non sono electroswing, non sono hip hop, non sono trip hop. I Chinese Man sono un collettivo nel pieno senso del termine. Una commistione di generi, personaggi, influenze. Un meeting point di culture differenti e differenti modi di sentire la musica. Dal jazz alla lounge, dall'hip hop al tribal, dall'elettronica alla dubstep con tratti di d'n'b, è giusto quindi considerarli nella loro interezza come artisti a tutto tondo, grande tecnica e grandi emozioni.
Questa settimana i Chinese Man approdano per la prima volta a Milano grazie a Low Fi promotion. Sabato 7 settembre saranno gli ospiti d'eccezione sul palco del Leoncavallo insieme a Taiwan MC che li accompagna sempre nei live.
Sul palco insieme a loro anche Tommy Tumble, Dj Kam e Missin Red.
Un'apertura di stagione coi fiocchi per il Leoncavallo con una data da non perdere!
In questi giorni di inizio settembre curiosando sulle bacheche di Facebook pare che nonostante l’attività lavorativa sia appena ripresa, buona parte dei post evidenzi un gran bisogno di ferie! Eh si, ai più non sono bastate le vacanze estive per rigenerarsi, o meglio sarebbero anche bastate se non ci fosse stato il classico panico da rientro, il collega acido, il capo incattivito, il partner nervoso, il lavoro in arretrato ecc. Insomma il livello di stress post vacanza è tornato ai livelli di quando abbiamo inserito l’out of office per partire!
Come è possibile??! Il fatto è che ognuno di noi è costantemente sottoposto a pressioni esterne: richieste e aspettative che chi dobbiamo sobbarcare sia in ambito privato sia in ambito professionale, ed ecco che il nostro cervello reagisce come se fossimo in pericolo di vita (nello stesso modo in cui farebbe se stessimo per essere attaccati da una tigre) producendo ormoni come adrenalina e cortisolo e preparando il nostro corpo alla fuga o alla battaglia. Si, avete capito bene, lo stress è funzionale alla sopravvivenza, solo che a lungo andare ci può essere letale!
I più giovani hanno a che vedere quotidianamente con interrogazioni e esami a scuola o all’università; le donne sono sempre in modalità multi task dovendo essere mamme perfette, casalinghe (non) disperate, lavoratrici in carriera, femme fatale per i loro uomini, sempre in forma, toniche, magre, belle, alla moda, amiche piene di hobbies, cuoche da tre stelle Michelin e chi più ne ha più ne metta; gli uomini non sono certo esenti da tensioni sul lavoro e in famiglia, a maggior ragione oggi che tanto di parla di crisi del ruolo del maschio. Dunque lo stress colpisce proprio tutti a quanto pare e tutto questo perché?… soprattutto per l’eccessiva dipendenza dall’esterno, dai giudizi degli altri, della necessità di apparire come gli altri ci vorrebbero o si aspettano che siamo. Resistere a queste continue pressioni è davvero dura, tanto che a volte la savana e i suoi animali selvaggi ci sono sembrati ben più innocui del capo, del partner, del collega, del cliente ecc.
Cosa fare allora? Prendiamo le distanze delle aspettative degli altri e iniziamo a comportaci considerandoci gli unici e veri protagonisti della nostra vita, d’altronde non avrebbe senso recitare un copione di un’altra persona quando gli attori unici di questa grande avventura siamo noi.
Di questo ed altro parlerò il 12 settembre 2013 dalle 18.30 alle 2030 all’Aperitivo con Chiacchiera del ristorante di cucina naturale Al Grande Cerchio, in via Buonarroti 8, insieme a Roberto Conti, wellness counselor specializzato in somatologia e kinesiologia. Il costo della serata è davvero anti stress: soli 10 euro per aperitivo e incontro “Stress: riconoscerlo per affrontarlo”.
Per info e prenotazioni: Debora Bionda – 3477235154 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Roberto Conti - 335 5218059 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora Al Grande Cerchio 0248004737 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Moda incontra il Food per una serata tutta da “gustare”.
Shopping di sera? Si, in un contesto inusuale. Non una Boutique, non un Atelier…ma una rinomata location di Cantù, Como.
MARRA Pane Pasticceria Pause e Delizie accoglie una serata dedicata alla moda: abbigliamento, accessori e gioielli con Boutique, Atelier e brand emergenti.
L’evento, ideato in collaborazione con la giovane e frizzante realtà News-Eventicomo Relazioni Pubbliche, è un momento di incontro tra la Moda e il Food con le prelibatezze e le dolcezze che nascono in Marra, da 43 anni simbolo di qualità. Otre 100 tipi di pani…e poi biscotti, piccola pasticceria, macarons, wedding cake, cioccolateria e tantissime altre squisitezze che nascono nei laboratori di Marra.
Venerdì 27 settembre, dalle ore 19.30, va in scena APERI-SHOPPING: si potranno gustare le bontà di Marra e curiosare tra i corner di ben 6 realtà di moda e gioielli. Una vera shopping experience con Boutique Via Regina 22 di Cernobbio, Atelier 18 del Pero e Amerikano Shop di Como, Borgia Calzature di Meda, e i brand Fe di Cantù e Double-Ei di Milano.
Shopping mania tutta da “gustare” per una notte dove il Food abbraccia la Moda.
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