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Cultura vintage a Firenze…con la ventriesima edizione di VINTAGE SELECTION, mostra-mercato per eccellenza del vintage in Italia. Dal 22 al 26 gennaio tornerà in Stazione Leopolda VINTAGE SELECTION che animerà gli immensi spazi della più vecchia stazione ferroviaria di Firenze.
Il tema di questa edizione 2014 di Vintage Selection, che richiama da tutta Italia appassionati e curiosi di vintage, avrà come tema il RETROGAMING , predecessori delle più tecnologiche console di oggi, come Atari2600, Commodore64 che rappresentano il link di congiunzione tra VINTAGE SELECTION e PITTI FILATI, il salone di Pitti Immagine che si svolgerà in contemporanea alla Fortezza da Basso e che ha scelto “PLAY” come tema per il proprio Spazio Ricerca.
La mostra-mercato Vintage Selection, che da sempre si contraddistingue per qualità ed originalità, presenta al pubblico storici espositori del vintage per offrire prodotti ed accessori vintage e remake di alta qualità. Moda, accessori, calzature ed oggettistica con oltre sessanta espositori… Ma Vintage Selection proporrà anche il VINTAGE TOUR , la mostra di mezzi a due o a quattro ruote come le Vespe, Lambrette, Ciao… Miti di un tempo!!! E per chi invece ha voglia di uno scatto con una polaroid, Vintage Selection propone il set di LAMPIMPOSA per rivivere l’atmosfera di altri tempi…
Novità di questa edizione 2014 lo spazio dedicato al vintage food & beverage per riscoprire prodotti e sapori che hanno attraversato i tempi. Tantissimi gli espositori del settore in un viaggio enogastronomico nella cucina vintage…
Milano e la moda. Milano e le collezioni uomo. Milano accoglie l’edizione di Gennaio di WHITE MILANO SHOW, il salone della moda contemporanea. Zona Tortona dall’11 al 13 gennaio 2014 sarà palcoscenico della Moda Uomo con il White che presenterà a buyer e giornalisti oltre 150 marchi nazionali ed internazionali. Da sempre punto di riferimento per una moda cosmopolita e in continuo divenire, White si accende di novità e brand davvero molto interessanti.
L’edizione Gennaio 2014, dedicata alle collezioni uomo e alle pre-collezioni donna per l’a-i 2014/15, mostra contenuti inediti sviluppati su sette aree tematiche. Di sicuro interesse la nuova sezione dedicata allo streetwear che catalizzerà linguaggi differenti, mixando accenti scandinavi e passione per il made-in-Italy. Altra novità, DaTE, la rassegna delle collezioni di ottica internazionali promossa da WHITE e inaugurata lo scorso ottobre negli spazi di PROGETTOCALABIANAMILANO. La sezione vede la partecipazione di marchi sperimentali e di ricerca.
Oltre alle collezioni uomo e donna, White ritorna con White Beauty, l’area dedicata alla profumeria artistica e alla cosmesi. Un’area di prestigio dedicata a marchi nazionali ed internazionali della profumeria d’autore… White si riconferma in ogni edizione solido punto di riferimento per la moda ed il design internazionale...
A dare subito il benvenuto al nuovo anno, arrivano i saldi invernali. A Milano e in gran parte d’Italia inizieranno già il 4 gennaio. Avete già in mente cosa acquistare? Ripercorrendo quali sono stati i protagonisti della stagione autunno-inverno 2013, vi suggeriamo cosa non può mancare nel vostro armadio, prima del desiderato cambio di stagione.
SEMPRE E COMUNQUE PARKA. É diventato il must have più caldo e versatile per combattere il freddo di questo inverno. Il parka raccoglie in sé comodità e stile: più sporty del cappotto, è perfetto per il giorno e per la sera. Tra i tanti modelli, abbiamo scelto quello classico di Pepe Jeans, verde militare, con interno staccabile e cappuccio foderato.
IL MAGLIONE "DELLA FESTA". Chiaramente parliamo delle feste natalizie. I saldi possono essere l’occasione per acquistare un caldissimo Chrismas jumper per il prossimo anno, come il modello girocollo di ASOS: blu scuro, con abeti decorati e pacchetti. Ve lo immaginiamo addosso, mentre scartate i vostri regali davanti al camino.
TARTAN CHE VIENE, TARTAN CHE (NON) VA. L’abbiamo visto su chiunque e forse ci ha anche un po’ stufato. Ma se questo è stato indiscutibilmente l’inverno della stampa check, non dobbiamo dimenticare che il tartan viene riproposto quasi ogni anno, e non solo sulle passerelle. Inoltre, le tonalità sono tantissime: un’alternativa al classico scozzese effetto punk-grunge è il romantico tartan sweet. E non c’è dubbio che la camicia bianca e rosa di Max&Co. sia decisamente sweet.
KENZO TIGER SWEATSHIRT. Della serie: "And you’re gonna hear me roar". La felpa è il capo comodo e sportivo per eccellenza, ma esistono anche varianti per look più fashion: è il caso della ricercatissima felpa verde con la tigre disegnata, by Kenzo. Ma per chi la trovasse un po’ tamarra (e un po’ cara), consigliamo di optare per una delle sue versioni lowcost, come la più discreta replica di Zara.
THE NEW ANIMALIER. La stampa leopardata è tornata a ricoprire con grinta maglioni, camicie, scarpe e accessori. Per quanto riguarda l’intimo, siamo rimasti affascinati dal completo in raso di Intimissimi, per la cura dei dettagli: le spalline del reggiseno e la parte posteriore dello slip sono impreziosite da fibbie in vernice nera.
La parola d’ordine è comunque "sconti". Anche se poi, si sa, guarderemo soprattutto le nuove collezioni: la moda che ci promette una primavera mite, originale e colorata. Ma, per il momento, non in saldo.
Sabato 18 gennaio alle ore 18,00 inaugurazione di “JOHN ISAACS The Architecture of Empathy” presso la Galleria Massimo Minini di Brescia
La Galleria Massimo Minini è lieta di presentare la personale dell'artista inglese John Isaacs (Lancaster, 1968).
Per la sua prima mostra in Italia John Isaacs presenta nella sala principale della galleria un solo nuovo lavoro, una grande scultura in marmo di Carrara, realizzata con una tecnica tradizionale che riporta alla mente una celebre opera del passato. Una presenza molto fisica, di impatto, che apre a letture e suggestioni che catturano il visitatore per la bellezza intrinseca del materiale e la perfezione delle forme.
"E così quel pezzo di montagna scolpito diventa un pezzo d’anima, ci parla del nostro desiderio che la vita continui, della nostra possibilità di inventarla come un’opera d’arte, di quanto è inutile l’arte che parla solo di se stessa e non è capace di trasformare il marmo in carne, di come la vita sia un sogno da vivere tanto nella luce quanto al buio e di come l’arte possa rivelarla, anche coprendola con un velo." Così racconta Didi Bozzini nel testo in catalogo.
In questa mostra Isaacs guarda al passato in una citazione che allude subito a possi! bilità di nuove interpretazioni e riflessioni, sull'arte, la bellezza, la vita. Pathos e stupore ancora una volta emergono dal lavoro, oggi in modo più raffinato e sottile, rispetto ad alcune opere dissacranti degli anni precedenti. " Forma e contenuto sono completamente legati. Se la scultura è qualcosa, essa è la relazione tra il corpo umano e lo spazio circostante. L'atto di abitare lo spazio è già di per se stesso una forma di comunicazione con l'ambiente nel quale ci si trova - per me non è possibile separare l'uno dall'altro." afferma Isaacs.
Artista eclettico, John Isaacs lavora da oltre quindici anni utilizzando i materiali più diversi - cera, tessuto, bronzo, neon, ceramica, pittura, collage, fotografia - indagando tematiche legate alla complessità del vivere moderno, ai paradossi della quotidianità, all'identità dell'uomo. Le sculture spesso grottesche, ma assolutamente affascinanti e tecnicamente perfette, sono una critica verso la nostra società, con i suoi eccessi e sprechi, il consumismo, l'inquinamento.
In occasione della mostra sarà presentato il nuovo libro John Isaacs - The Architecture of Empathy, con testi di Didi Bozzini e Massimo Minini.
JOHN ISAACS
The Architecture of Empathy
Galleria Massimo Minini
Via Apollonio 68 - 25128 Brescia tel. 030383034
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Venerdì 10 Gennaio 2014 “Donne che corrono dietro ai lupi”, il nuovo spettacolo di Debora Villa al Teatro dell’Elica di Lissone.
Settima edizione di “Lissone a Teatro”, la rassegna serale organizzata dal Comune di Lissone in collaborazione con il Teatro dell’elica
“DONNE CHE CORRONO DIETRO AI LUPI”
Recital di Debora Villa
Con Debora Villa
Musiche di Rafael Didoni
Testi di Debora Villa, Francesca Micardi, Alessandra Torre
Il nuovo spettacolo di Debora Villa è un viaggio, un vagabondare tra storia antica e recente, tra favole e cronache, tra cinema e canzoni per provare a capire qual è la situazione della donna ai giorni nostri, se è davvero cambiata dai tempi delle caverne o ci sono ancora inquietanti analogie con le sue sorelle preistoriche. Per rispondere agli annosi quesiti che girano intorno all’universo femminile e la sua misteriosa evoluzione da Adamo ed Eva a oggi, Debora Villa ci accompagna in un percorso fatto di microracconti ironici e taglienti, una brillante arringa in difesa dell’affermazione della donna, a dimostrazione del fatto che forse il sesso debole oggi giorno non sia più quello femminile.
BIGLIETTI
Intero Euro 14 Ridotti (under 25 - over 65) Euro 12
PREVENDITA E PRENOTAZIONI (Consigliata):
Teatro dell'elica - Via San Martino 34 - Lissone 039-24.58.296 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatrodellelica.it
Dalla musica agli abiti, dalle mostre al cinema, il decennio più controverso, irreverente e geniale del Novecento sembra un pozzo senza fondo da cui attingere idee, storie e spunti per il rinnovamento o solo per un revival emozionale.
Succede anche al regista David O. Russell che confeziona per questo inizio di 2014 un poliziesco grottesco e irresistibile sulle gesta di due noti truffatori americani degli anni Settanta e di un ambizioso ed egocentrico agente dell’FBI pronto a incastrarli ma altrettanto pronto ad usarli per mettere le manette a molti politici locali e senatori del parlamento degli Stati Uniti.
La storia e la trama di American Hustle sono in realtà parecchio pasticciate e accanto ai quattro bravissimi protagonisti e attori principali ruota un sottobosco di comparse e di personaggi minori che servono al regista per dare alla sua pellicola l’idea della frenesia e dell’improvvisazione che regnava proprio nel periodo storico presentato e per richiamare l’attenzione dello spettatore sul fatto che ogni finale sarà comunque a sorpresa.
Nella sua frenesia creativa Russell non manca di coinvolgere anche un mostro sacro di Hollywood come De Niro a cui affida un cammeo di pochi minuti ma talmente ben riuscito e intenso da farlo ricordare con precisione a chiunque veda la sua pellicola.
Diciamo allora che il copione regge. La storia è improponibile e grottesca ma l’idea finale che resta agli spettatori è quella di un film non commerciale ma geniale e originale quanto le prime pellicole dei fratelli Coen. In realtà American Hustle non ha nulla della pellicola di autore e Russell è un regista da Studios ma il fumo negli occhi che è riuscito a inviare grazie a una ricostruzione minuziosa dei particolari gli regge benissimo il gioco e l’atmosfera del film è da dieci e lode.
Bellissimi i costumi, le pellicce non vere ma molto ben fatte, le complicate acconciature delle protagoniste, le tutine con profondi scolli davanti della bella Amy Adams e i riccioli artificiali e nerissimi del grande Bradley Cooper, quasi irriconoscibile con il look di Tony Manero.
Indovinate anche le ambientazioni disco e il clima italo americano del New Jersey proprio degli anni Settanta dove tra politici, elettori, poliziotti e procuratori i cognomi italiani la facevano da padrone e il senso di piccola comunità si sposava con il patriottismo americano delle seconde generazioni. E così che David O. Russell regala agli spettatori un film quasi da sfogliare come un libro di Ellroy, dove c’è la pupa e il boss, il poliziotto accanito e il politico corrotto ma c’è anche tutto il glamour e il fascino di un decennio che ha inventato la modernità e la trasgressione.
Bellissimo e coraggioso.
Dal 7 al 12 gennaio SHITZ – PANE, AMORE E... SALAME nella sala Bausch del Teatro Elfo Puccini
SHITZ – PANE, AMORE E... SALAME
liberamente tratto da Hanock Levin
regia e drammaturgia Filippo Renda
con Mauro Lamantia, Valentina Picello, Matthieu Pastore, Mattia Sartoni, Simone Tangolo
musiche originali Filippo Renda, Simone Tangolo
traduzione Matthieu Pastore
Idiot Savant/Ludwig
Premio speciale della giuria critica al Festival Scintille di Asti
Premio per il miglior spettacolo di prosa al Festival Spoletopen
Shitz racconta la storia di una famiglia ebrea di epoca contemporanea; Shitz, il padre, e Setcha, la madre, non desiderano altro, per la propria realizzazione, che far sposare la figlia Shpratzi.
Finalmente, ad una festa, l'emarginata Spratzi incontra Tcharkés, un giovane arrivista dalle velleità imprenditoriali. I due subiscono uno strano e poco credibile colpo di fulmine e decidono, la sera stessa, di sposarsi.
Rielaborando il testo di Hanock Levin, il maggiore, anche se controverso, drammaturgo israeliano, noto per le sue lucide e irridenti indagini sui grandi personaggi biblici, Filippo Renda tenta di cogliere i lati più grotteschi ed estremi della vicenda familiare volendo esaltare l’umorismo della cultura Yiddish e la profondità della riflessione sociale che esce dalla narrazione di una realtà apparentemente limitata, ma capace di rompere i suoi confini per farsi universale.
Una satira che condanna l'inanità di ogni voracità umana: la sete del palato, quella di potere, quella di affermazione del proprio Io (non insieme agli altri, ma attraverso gli altri). Un cabaret spietato, recitato senza vittimismo: ciò che fa tanta pena è la grande convinzione di poter realizzare i propri intenti/istinti, riempirsi di desideri fino a scoppiarne.
Gli attori aderiscono persino fisicamente ai personaggi e manifestano attitudini canore nei tanti siparietti dal contenuto assai prosastico, nei quali si possono declamare la passione per le patatine o il triste destino dei testicoli, dai venti anni all’età senile. Tra rancori, vecchi e nuovi, che sconfinano nell’odio senza ombra di tensione, l’esibizione gratuita del più rancido cinismo scava nell’ossessione della carne – da offrire in pasto al proprio stomaco o da offrire agli appetiti sessuali del marito – e in quella del tempo che passa, troppo in fretta o troppo lentamente a seconda degli scopi da raggiungere.
Tutto avviene sotto lo sguardo sconcertato e poi indifferente del musicista (Simone Tangolo, autore delle musiche con il regista), parte integrante di una storia in cui il marito stritolatore viene a sua volta stritolato dal sistema che ha contribuito a sostenere.
Idiot Savant La compagnia nasce nel 2010 dall’incontro di alcuni allievi della scuola del Piccolo Teatro di Milano e dall’esigenza di mettere in rete idee, necessità e risorse legate alla messa in scena. Nel 2010 lavora attorno alla drammaturgia di Filippo Renda, Rat boo – Esorcismo di uno Stabat Mater e nel 2011 alla creazione del primo spettacolo: Shitz – pane, amore e... salame. Per questo lavoro viene coinvolta l’attrice Valentina Picello, che entra a far parte della compagnia. Lo spettacolo viene presentato all’interno di numerosi Festival, rassegne e stagioni. Altri riconoscimenti individuali della compagnia sono i premi Hystrio alla vocazione 2012 a Matthieu Pastore e Mauro Lamantia.
Filippo Renda è tra i fondatori di Idiot Savant. Nel 2009 dirige per il teatro Gebel Hamed di Trapani, Il Grigio di G. Gaber. Lavora come assistente alla regia al fianco di Luca Ronconi (La Modestia, Santa Giovanna dei Macelli), Renzo Martinelli, Roberto Rustioni, Bruno Fornasari (Push-up 1-3) e più di recente Ferdinando Bruni (Romeo e Giulietta) e Francesco Frongia (Alice Underground). Conosce il regista Benedetto Sicca, con cui avvia una collaborazione stabile. Entra a far parte della associazione culturale Ludwig – officina di linguaggi contemporanei, di cui Sicca è presidente.
Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano
Da martedì 7 a domenica 12 gennaio, ore 19.30
Posto unico € 15
Informazioni e prenotazioni 02.0066.06.06
Da martedì 7 a domenica 12 gennaio non perdetevi “Il vecchio principe e le sue avventure nei corridoi di un ospizio – primo studio sulla terza età” al teatro Elfo Puccini
Il vecchio principe e le sue avventure nei corridoi di un ospizio – primo studio sulla terza età
di Manuela De Meo, Vincenzo Occhionero, Pietro Traldi
regia Cèsar Brie
scene Daniele Cavone Felicioni, Giacomo Ferraù, Catia Caramia
costumi Anna Cavaliere
musiche Chango Spasiuk
con Manuela De Meo, Vincenzo Occhionero, Pietro Traldi
produzione Teatro Presente
I vecchi sono come i bambini:
vogliono che ci si occupi di loro ma ai vecchi nessuno ci fa caso.
Anton Cechov (Zio Vanja)
In un ospedale geriatrico Vecchio, un paziente anziano, dice di venire da una stella dove ha lasciato un fiore. Antoine, l'infermiere che si prende cura di lui, lo ascolta e a volte si spazientisce perché Vecchio si alza di notte, parla con persone che non ci sono ed è preoccupato per il fiore che ha abbandonato.
Il giorno delle visite arrivano il primario, un nipote ubriacone, una nipote manager sempre attaccata al cellulare e un altro visitatore che accende e spegne le luci di continuo. Vecchio si sente solo nell'ospedale, cerca gli uomini nei corridoi deserti, confonde i lampioni con le stelle e sogna il suo fiore col quale contemplava l'alba.
Antoine resterà sempre più affascinato da questo vecchio folle e fragile che, apparentemente senza logica, rimane profondamente coerente con sé stesso e con il suo amore. Quando Antoine capisce che Vecchio gli sta insegnando un altro modo di vivere, Vecchio si accorge che è ora di tornare al suo pianeta.
Ho 60 anni, l'età in cui si comincia a pensare di essere vecchi e a desiderare tanto che qualcuno si occupi di noi. Ho così immaginato insieme al gruppo un Vecchio Principe al qualel'Alzheimer apparentemente fa perdere la memoria (o forse recuperarla). Ho lavorato con gli attori creando immagini e metafore sul tema dell'abbandono, dell'essere inermi, dell'amicizia e del prendersi cura.
César Brie
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33
Milano
Martedì/sabato ore 21:00
Domenica ore 16:00
Prezzi: intero € 30.50
Ridotti € 27 e € 16 - martedì € 20
Durata: 50 minuti
Indira Fassioni
Da domenica 12 gennaio al 9 febbraio 2014 sarà ospitata nella bellissima ed elegante Galleria Carla Sozzani, in Corso Como 10, a Milano, la mostra ECAL PHOTOGRAPHY, curata da Alexis Georgacopoulos, Nathalie Herschdorfer, Milo Keller e Adrien Rovero.
La mostra ci invita a conoscere gli scatti dei nuovi talenti fotografici, studenti di una delle migliori scuole d'arte e design del mondo: l'ECAL di Losanna, in Svizzera. In particolare, le opere esposte sono una curata selezione di immagini che ripercorrono gli inizi di tecniche innovative nell'ambito della fotografia.
L'ECAL forma grafici, designer, fotografi e registi, in questa 'fabbrica dell'immagine' i giovani artisti sono liberi di esprimersi e creare liberamente, sperimentando nuove soluzioni e nuovi mezzi di comunicazione. E' stata fondata nel 1821 ed è riconosciuta a livello mondiale come una delle migliori scuole d'arte e design; attualmente è diretta da Alexis Georgacopoulos, ed offre ricchi e innovativi programmi nel campo delle belle arti, cinema, design industriale, fotografia, media e comunicazione.
Lo spazio che ospiterà questa mostra, come già detto, è l'elegante Galleria Carla Sozzani, situata all'interno di un cortile di un ex edificio industriale tipico dell'architettura milanese. E' una galleria che si dedica alla fotografia, all'arte, al design e all'architettura ospitando ogni anno diverse mostre, da quelle più classiche a quelle più ricercate e originali.
La Galleria dall'apertura, 1990, ha ospitato più di 200 mostre di fotografi di fama internazionale, tra i quali: David La Chapelle, Paolo Roveri, Bert Stern, Helmut Newton, Bruce Weber, David Baileys, Hiro, Annie Leibovitz e Sarah Moon.
Anche l'architettura resta uno dei punti di forte interesse: ogni anno vengono ospitate due monografiche dedicate all'architettura, al design e all'arte.
Per i più appassionati consiglio, dopo aver visitato la mostra, di 'perdersi' nella libreria adiacente alla Galleria: troverete un'ampissima scelta di pubblicazioni, una più interessante dell'altra, il tutto con una cura particolare alla fotografia, all'arte contemporanea, all'architettura, al design, alla grafica e alla moda: da perderci le ore.
L'inaugurazione sarà sabato 11 gennaio dalle ore 15 alle ore 20 con cocktails di benvenuto.
La mostra è gratuita e sarà visibile tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30, mercoledì e giovedì fino le 21.
Per ulteriori informazioni potete scrivere a:
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consultare il sito ufficiale: www.galleriacarlasozzani.org
oppure chiamare allo 02. 65 35 31
Fondazione Cineteca Italiana, grazie alla collaborazione con Museo Poldi Pezzoli e Gallerie d’Italia, è lieta di valorizzare l’esposizione “Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi”, organizzando, dal 5 gennaio al 6 febbraio 2014, una rassegna cinematografica a tema presso Spazio Oberdan e MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano.
La Cineteca di Milano ha scelto di interpretare il tema seguendo due anime della Wunderkammer, una che si orienta nel fantastico e sconfina nella magia, nella sorpresa, l’altra legata all’aspetto più meccanico, a quell'orwelliana visione del rapporto uomo-macchina che riproduce la meraviglia del ricreare la realtà, la cui massima espressione è l’automa.
Il filone del “meraviglioso al cinema” sarà scandagliato presso Spazio Oberdan e sarà composto da vari film tra cui spicca Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo del maestro Terry Gilliam, strabiliante inventore di immagini. Il film è un inno alla fantasia che Gilliam inonda con il suo cinema eccessivo ed estremo, ironico e colorato. Non manca il più recente Mood Indigo – La schiuma dei giorni, fiaba surreale che solo tramite il talento visionario di Michel Gondry avrebbe potuto trovare una degna trasposizione cinematografica.
Il MIC subirà invece il “fascino degli automi” e vedrà alternarsi capolavori come Metropolis di Fritz Lang, che con i suoi congegni retro-futuribili sarà uno degli autori con la più straordinaria capacità visionaria, il cult movie Blade Runner di Ridley Scott e Hugo Cabret di Martin Scorsese,una meraviglia per gli occhi con un cuore meccanico.
Per tutta la durata della rassegna sarà eccezionalmente esposto presso il MIC l’automa presente nel film La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, pellicola che inaugura il programma e che ben rappresenta il tema. Il pluripremiato capolavoro di Tornatore sembra un gioco di specchi sul cinema, sul confine tra arte e vita, tra vero e falso, verità ed artificio, e ben si inserisce la meravigliosa riproduzione dell'automa che dovrà, insieme ai personaggi, fare i conti con il rapporto tra la realtà e la sua riproduzione.
Ecco il programma dettagliato:
IL MERAVIGLIOSO AL CINEMA
- Domenica 5 gennaio ore 15 (proiezione per bambini)
Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie (Z. Helm, USA, 2007, 96’)
- Domenica 12 gennaio ore 18.30
Presentazione della mostra “Wunderkammer. Arte, natura, Meraviglia ieri e oggi” con Lavinia Galli (curatore della mostra) e Gabriele Mazzotta.
A seguire Mood Indigo – La schiuma dei giorni (M. Gondry, Francia, 2013, 125’)
- Domenica 19 gennaio ore 18.30
Il fauno (F. Mari, Italia, 1917, 70’, muto) Proiezione con accompagnamento dal vivo al pianoforte
A seguire Finalmente il cinema (J. Prieur, Francia, 2011, 52’)
- Domenica 26 gennaio ore 18.30
Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo (T. Gilliam, USA, 2009, 122’)
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
IL FASCINO DEGLI AUTOMI
- Domenica 5 gennaio ore 17
La migliore offerta (Giuseppe Tornatore, Italia, 2013, col., 124')
- Lunedì 6 gennaio ore 21
Metropolis (Fritz Lang, Germania, 1927, b/n, 117' ed. restaurata)
Proiezione con musica dal vivo di Francesca Badalini
- Domenica 12 gennaio ore 17
Hugo Cabret (Martin Scorsese, USA, 2011, col., 127')
- Domenica 19 gennaio ore 15
L'uomo bicentenario (Chris Columbus, USA, Germania, 1999, 131’)
- Domenica 26 gennaio ore 17
Il mondo dei robot (Michael Crichton, USA, 1973, col., 88')
- Domenica 6 febbraio ore 21
Blade Runner (Ridley Scott, USA, 1982, col., 117')
SPECIALE PROMOZIONE:
I possessori del biglietto della mostra “Wunderkammer. Arte, natura, Meraviglia ieri e oggi”” potranno accedere alle proiezioni della rassegna Wunderkammer e Cinema presso Spazio Oberdan al prezzo ridotto di € 5,50 invece di € 7, e presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema al prezzo ridotto di € 3 invece di € 5. Viceversa, i possessori di Cinetessera 2014 potranno accedere alla mostra al prezzo scontato di € 6 invece di € 9.
MODALITÀ D’INGRESSO SPAZIO OBERDAN:
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o con il biglietto della mostra “Wunderkammer. Arte, natura, Meraviglia ieri e oggi”: € 5,50
MODALITÀ D’INGRESSO AL MIC:
Biglietto d’ingresso: intero € 5,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o con il biglietto della mostra “Wunderkammer. Arte, natura, Meraviglia ieri e oggi”: € 3,00
Dal 5 gennaio al 6 febbraio presso il MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano sarà esposto l’automa presente nel film di Giuseppe Tornatore La Migliore Offerta. Un pannello multimediale descriverà le caratteristiche di questo prezioso manufatto.
INFOLINE 0287242114 - EMAIL Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - WEB www.cinetecamilano.it
SPAZIO OBERDAN Viale Vittorio Veneto 2 MM1 Porta Venezia
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA Viale Fulvio Testi 121 MM5 Bicocca
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