Voglia di Gin? Ecco 20 Gin artigianali italiani che (forse) non conoscete
Si è da poco celebrato il World Gin Day, la giornata dedicata ad uno degli distillati più amati al mondo; se la voglia di Gin però dura tutto l'anno, vi presentiamo 20 Gin artigianali italiani di nicchia, da scoprire e degustare per una giornata all'insegna del buon Gin
"L'alcool e' un liquido prezioso: conserva tutto, tranne i segreti." (Cary Grant) Il World Gin Day si celebra ogni anno nel secondo sabato di giugno (giorno in cui è più semplice bere per poi “sfruttare la domenica per riprendersi”), ma la voglia di bere del buon Gin rimane tutto l'anno. Per questo, abbiamo deciso di farvi conoscere 20 Gin artigianali di nicchia, prodotti in tutta Italia da Nord a Sud, che forse non conoscete, ma che renderanno i vostri Gin&Tonic e Martini perfetti da gustare.
20 Gin artigianali d'Italia che (probabilmente) non conoscete
Tigin, il Gin rurale della Valle del Ticino

L’amore di tre amici per la Valle del Ticino si ritrova in Tigin, creato con 12 botaniche prodotte da aziende certificate dell’Ente Parco del Ticino (solo il ginepro è toscano), tra cui angelica, cetriolo, issopo, lippia, fior di sambuco, miele, zenzero e una botanica segreta, macerate separatamente all’interno di small batches per un periodo di infusione di 15 giorni. Il vetro della bottiglia è Wild Glass 100% riciclato, così come l’etichetta e il tappo. Ad oggi, è l’unico Gin italiano che ha ottenuto la certificazione di “Prodotto a marchio parco-produzione controllata”.
Eugin, una Distilleria Indipendente in Brianza
Il nome deriva dal suo Master Distiller Eugenio Belli, che con la sua Distilleria Indipendente di Meda (Mb) produce Eugin, realizzato con alcol biologico, ginepro, semi di coriandolo, radice di angelica, menta e melissa dell’Appennino Emiliano, agrumi, abete bianco, salvia, camomilla e timo. Numero 7 e Numero 9 sono le prime due edizioni create che omaggiano il London Dry Gin, a cui si aggiungono le etichette stagionali (Autunno, Estate, Primavera, Inverno), lo Sloe Gin, a base di prugnole selvatiche, e il Foresta Full Strenght, dall’animo intenso e vegetale con sentori di piante di bosco.
Naturæ, il Gin ispirato alla Natura

In quel di Besano (Va), Carlo De Filippo e Diego Sgarbossa hanno creato Fructetum, un Gin caratterizzato da una maniacale attenzione nella selezione delle botaniche, l’utilizzo di tecniche artigianali e la garanzia di ecosostenibilità. Le bottiglie sono in vetro 100% PCR, il packaging è plastic-free e parte del ricavato è devoluto a Treedom, piattaforma che permette di piantare alberi a distanza. Fructetum è prodotto utilizzando alcol biologico ottenuto da cereali e botaniche di qualità, tra cui ginepro, scorza d’arancia, bergamotto, mela, rosa canina, semi di coriandolo e pepe cubebe. È stato proclamato Best Italian London Dry Gin ai World Gin Awards 2022.
25ZERO14, il Botanic Gin bresciano

Arriva da Castenedolo (Bs), questo Gin ideato da Andrea Pellegrini, napoletano di nascita. Vincitore 2023 e 2024 come Miglior Gin Italiano ai World Gin Awards, Botanic Gin 25ZERO14 rispecchia i profumi e i sapori della cucina mediterranea, sprigionando tutta la freschezza di ginepro, cardamomo, basilico, rosmarino, timo, limone siciliano e anice stellato. La novità è 25ZERO14 Mare Fuori, un Gin salato distillato da purissimo alcol di cereali con l’aggiunta di acqua del Mar Mediterraneo, che deposita il sale sul fondo della bottiglia, regalandogli un carattere forte e un sapore marino.
Celestial, il Gin con l’acqua del Mar Mediterraneo

Celestial Superior Gin contiene l’essenza del Mar Mediterraneo, che si fonde perfettamente con gli aromi delle botaniche selezionate con cura. È ottenuto da ginepro toscano, limone di Sicilia, bergamotto di Calabria, vaniglia del Madagascar, coriandolo di Puglia e il carattere distintivo dell’acqua del Mar Mediterraneo, che conferisce la giusta sapidità e una raffinata ventata di brezza marina, e che crea dei bellissimi cristalli di sale naturali all’interno della bottiglia. Celestial si può trovare in tre versioni grafiche: posizionando le tre bottiglie l’una accanto all’altra, si potrà ottenere un’incantevole rappresentazione del mare. Una vera e propria Opera d’Arte.
Monnalisa, il Gin de La Gioconda

Ispirato al furto d’arte più famoso al mondo, che ha reso la città di Dumenza (Va) celebre nel mondo (qui La Gioconda vi rimase per due anni), Monnalisa Gin omaggia le essenze della Valle Dumentina. Uno dei pochi veri Gin Gastronomici in Italia dedicato agli amanti degli spirits sofisticati, ottenuto tramite una distillazione artigianale con estrazione a vapore, usando solo botaniche particolari di altissima qualità: tarassaco, castagno, ortica e alloro. Un'esplosione di sapori provenienti dalla natura selvaggia della fascia prealpina.
Dol Gin, distillato nelle Dolomiti

Florian Rabanser è il Mastro Distillatore di Zu Plun, azienda che produce distillati delle Dolomiti a Castelrotto (Bz). Dol Gin, il primo Gin prodotto in Italia e distillato nelle Dolomiti, nasconde i segreti dell’antica erboristeria, i cui ingredienti ed erbe crescono nelle Dolomiti e nell’Alpe di Siusi, tranne la scorza di limone che proviene dal lago di Garda. L’aroma presenta un intenso bouquet di ginepro, pepe macinato al momento e 24 erbe montane, tra cui sambuco e note amare di radice di genziana.
Mazzetti d’Altavilla, il Gin del Monferrato

Il blu non è soltanto il colore del mare, ma anche dei cieli limpidi del Monferrato. Il Gin Mazzetti, una delle eccellenze create dalla storica distilleria di Altavilla Monferrato (Al), ha scelto per questo spirit un vestito blu e bianco, dall’etichetta alla bottiglia. È un London Dry Gin che parla di Piemonte, realizzato con botaniche tra cui ginepro, limone, cardamomo, menta piperita, coriandolo, salvia e rosmarino.
Gin Ballor, un viaggio tra i profumi d'Italia

Il Gin di Emilie Ballor conquista per il suo carattere in ogni occasione: è un viaggio tra i profumi della penisola italiana, una nuova e avvolgente esperienza di gusto che incanta al primo assaggio. Il Gin Ballor conquista per il gusto fresco e vivace conferito dalle note agrumate di pompelmo rosa, arancia dolce di Sicilia, bergamotto di Calabria e le note balsamiche di menta piemontese e cardamomo, unite a quelle delle erbe aromatiche mediterranee di timo e basilico. Alla base, gli intriganti sentori amaricanti del ginepro, che ne connotano la tipicità del carattere. Attraverso Gin Ballor ripercorriamo i viaggi di Emilie Roussette, fondatrice con Paul Ballor ed Henry Freund de La Freund, Ballor & C.IA nel 1856, attraverso la penisola italiana quando dal Piemonte, durante i mesi invernali, soggiornava da cari amici in Sicilia o Calabria per svernare.
Macaja Gin, il “vento” della Liguria

Un nome che prende spunto da quando spira vento di scirocco nel Golfo di Genova, Macaja è un Gin prodotto in Liguria dalla Distilleria Bocchino, distillatori dal 1898. Racchiude un’emozionante esplorazione del patrimonio botanico della Via del Sale, tra Liguria e Piemonte, e deriva da un'antica ricetta. È composto da 36 botaniche selezionate da uno specifico territorio e non trattate, tra cui bacche di ginepro del Colle della Maddalena, corbezzolo, lavanda, timo, chinotto di Savona, arance del Pernambuco e limoni di Gavenola.
GINA e GINO, i Gin savonesi 100% biologici

Prodotti da Origine Green Spirits, in Valbormida, a Cengio (Sv), GINA e GINO sono distillati di grano biologico che esprimono il territorio compreso tra la Riviera Ligure e le Alpi Marittime. Gina è un tributo all’archetipo femminile, delicato ed accogliente quanto potente e selvaggio. Il Calamo aromatico (detta anche erba di Venere), originario dell’India, dona a questo Gin un’intensità aromatica stimolante e misteriosa. Gino è composto, invece, da 5 botaniche in cui predominano ginepro, liquirizia, rosa, salvia e limone. L’acqua minerale utilizzata è Lurisia (Alpi Marittime), perfetta per la sua naturale leggerezza.
Gin dei Sospiri, il primo Gin di Venezia

Racconta l’essenza di Venezia questo Gin realizzato con la preziosa salicornia dell’isola di Sant’Erasmo, specie protetta di pianta spontanea tipica della laguna. L’isola, nota anche come “orto di Venezia” grazie alla natura fertile dei suoi terreni, favorisce le coltivazioni di botaniche e piante aromatiche, come quelle che compongono il Gin: castraura, timo limonato, ginepro, basilico e cardo mariano. L’etichetta è in carta cotone e l’inchiostro è realizzato con le botaniche dell’orto di Sant’Erasmo.
Gin Vitae, il Gin del Sapere italiano

A Visnà di Vazzola (Tv), tra le Dolomiti e Venezia, sorge la Distilleria Castagner, che produce Gin Vitae. A crearlo c’è un team dedicato di tre tecnici professionisti che segue le diverse fasi di produzione: un esperto di botanica, uno specialista delle infusioni e un Mastro Distillatore, che rappresentano il vero Sapere italiano. Il Gin è ottenuto dall’infusione di bacche di ginepro, foglie di vite e altre 9 botaniche distillate negli esclusivi alambicchi con campane in oro, tra cui spiccano galanga, giaggiolo, angelica, foglie di arancio, cardamomo e verbena.
Ginterior, il Gin friulano d’eccezione

È il premium Old Tom Gin friulano prodotto da XEDEQUA, startup che mira a far conoscere le bellezze e le specialità della regione. S’ispira alla tradizione storica vittoriana per la sua delicatezza, rivisitata in chiave moderna mediante la sapiente miscelazione di varie botaniche naturali con eccellenze del territorio. Tra queste, oltre a ginepro e iris, vi sono le Pesche di Fiumicello, i semi di “Erba dei Tartari” come presente nei Magredi Pordenonesi, il Miele di Marasca del Carso, l’Infuso di Tarassaco delle Vallate Carniche.
Old Tom Gin, il toscano che reinterpreta un classico

Da Gaiole in Chianti (Si), prodotto da Chioccioli Altadonna, nasce questo Gin che s’ispira all’antico Old Tom, stile di Gin popolare nell’Inghilterra tra il XVIII e il XIX secolo. Le botaniche derivano dalla tradizione toscana, con note di miele, noce moscata, cannella, coriandolo, scorza d’arancia e delicate note legnose. Il Gin effettua un breve riposo in barrique di rovere francese contenente vino, per una sensazione ancor più setosa e rotonda.
Gin Ziana, un Wild Dry Gin dall’Abruzzo

È dedicato all’orso bruno, simbolo dell’Abruzzo, questo Gin che nasce da L·AB Liquoreria Abruzzese di Ripa Teatina (Ch). Un Gin forte e gentile, in cui i profumi delle bacche di ginepro avvolgono le note speziate delle radici di genziana, con un finale in cui predominano sentori di foglie di amarena. Il produttore ed ingegnere Giuseppe Simigliani utilizza lo zafferano con la tecnica del compound, così da ottenere il caratteristico colore giallo dorato.
Gil Torbato Italiano, dalla Sila con la torba

Prodotto da Vecchio Magazzino Doganale, società agricola rurale di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza (la stessa che produce Jefferson, miglior liquore al mondo 2018), questo Gin è l’unico Gin torbato al mondo. Nasce dalla ricchezza del territorio della Calabria, nella bellissima cornice della Sila, unendo il ginepro di “bassa quota” ai sentori affumicati della torba che accompagnano quelli dell'assenzio, mantenendo fede al metodo di distillazione rurale. L’ispirazione arriva dal dottor Gil, il medico di bordo della nave del Capitano Jefferson, che approdò sulle coste calabresi alla fine del 1800 e che utilizzò le botaniche del luogo per creare un Gin.
Ginnastic Gin: Game, Set, Match

È il nuovo spirit prodotto da Amari&Affini, stessa squadra di Vecchio Magazzino Doganale, dedicato ad un pubblico giovane, senza rinunciare alla qualità delle materie prime di Calabria. Sono Ginnastic Gin Challenge Lemon e Ginnastic Gin Match Citrus Blend: nel primo, i protagonisti sono i Limoni IGP di Rocca Imperiale di cultivar Femminiello e Lunare, lavorati appena raccolti, mentre il secondo è caratterizzato dai Pompelmi Rosa della piana di Sibari. Sono ideali per gli amanti di Fizz, Sour e Lemon.
Apenera, il miglior Gin italiano è siciliano

Eletto Miglior Gin Italiano 2024 da The Gin Guide Awards, questo Gin realizzato ad Aragona, a pochi km dalla Valle dei Templi di Agrigento e dalla Scala dei turchi, da Jerry Prestigiacomo e Giusy Cipolla, è prodotto esclusivamente con botaniche siciliane seguendo processi volti alla sostenibilità. È composto da sono le bacche di ginepro dell'Etna, scorza d'arancia di Ribera IGP, limone e pompelmo rosa di Siracusa, miele di api nere, basilico, semi di finocchietto selvatico, timo capocchiuto, menta di Agrigento e salvia di Ragusa. Le mandorle e le noci della Val di Noto conferiscono morbidezza, mentre le mele Lappedde del messinese e i mirtilli neri dell'Etna donano densità al distillato.
Grifu, il Gin di mare da Oristano

La storia narra che, nei primi del ‘900, Efisiu Pilloni (detto il Grifu), un pastore sardo amante della distillazione (a quei tempi si distillava in clandestinità), nascondesse il suo distillato di ginepro tra le rocce e gli arbusti della macchia mediterranea. La storica azienda Silvio Carta di Zeddiani (Or) omaggia le ricette del Grifu con questo London Dry Gin prodotto con botaniche e piante del territorio e lunghi tempi di distillazione, per garantire un prodotto puro e cristallino. Predominano artemisia, lentischio e salvia, ha un retrogusto vellutato di ginepro mediterraneo che lascia al finale una sensazione salina, come il ritirarsi di un'onda nel bagnasciuga.
Giorgia Brandolese
Da The Wire ai Pearl Jam, passando per Grant Achatz. Musicista, Giornalista, laureata in Comunicazione pubblicitaria, nel corso degli anni si specializza in Cinema, Serie Tv, Alta Cucina.
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