




"Il whisky è un mondo a parte, un racconto di fuoco e silenzio"
Como, 10 novembre 2024 – Nell’elegante cornice di Villa Geno, sul Lago di Como, va in scena un evento che gli appassionati di whisky e buongustai d’eccellenza non possono perdere. In occasione della Whisky Week Como 2024, la distilleria toscana Florentis presenterà i suoi prodotti premiati in una giornata interamente dedicata alla degustazione, arricchita da masterclass esclusive e incontri con esperti del settore.
La giornata di domenica 10 novembre rappresenta l’apice della manifestazione, dove il protagonista assoluto sarà il Florentis Tuscan Malt Whisky, recentemente consacrato da Falstaff Magazine come miglior whisky italiano, grazie a due prodotti iconici: il Super Tuscan Wine Cask e il Vin Santo Wine Cask. Con 95 e 94 punti rispettivamente, queste creazioni hanno portato la distilleria Winestillery di Gaiole in Chianti a posizionarsi tra le eccellenze internazionali, affiancando nomi rinomati come il giapponese Hakushu.

Un Viaggio Sensoriale tra Whisky e Tradizione Toscana
Il Super Tuscan Wine Cask, frutto di una fermentazione spontanea e di una distillazione artigianale con pot still in rame “Frilli” ha conquistato gli intenditori per le sue note calde di frutta secca, spezie dolci e cacao. A Villa Geno, i visitatori potranno apprezzare questo whisky unico nel suo genere, affinato in barrique di rovere francese usate per il vino toscano di altissima qualità. Durante la degustazione, sarà possibile lasciarsi avvolgere dai sentori di vaniglia e cioccolato, un abbinamento perfetto per gli amanti dei sapori decisi e avvolgenti.
Accanto a questo, il Vin Santo Wine Cask, affinato in caratelli utilizzati per il tradizionale Vin Santo toscano, offrirà una degustazione dal sapore cremoso e corposo, con note di nocciole, uva sultanina e frutta a pasta bianca. Un’esperienza che porta il pubblico a scoprire l’autenticità e la raffinatezza dei whisky italiani, accompagnati dalla vista sul lago e dall’atmosfera senza tempo di Villa Geno.

Masterclass e Incontri con i Maestri del Whisky
L’evento offrirà anche momenti di approfondimento, grazie a due masterclass tenute da esperti del settore, inclusa una sessione pomeridiana alle 16:00. Guidati dal Master Distiller Enrico Chioccioli Altadonna, i partecipanti avranno l’opportunità di scoprire i segreti della distillazione e dell’affinamento che rendono uniche queste bottiglie. La storia e la passione dietro il successo di Florentis diventeranno palpabili, rivelando l’impegno che ha permesso a questa giovane realtà di inserirsi tra i grandi nomi del whisky mondiale.
Un’Esperienza da Non Perdere
L’evento “Whisky in Villa” a Villa Geno rappresenta una rara opportunità per immergersi nella cultura del whisky italiano, esplorando sapori che uniscono innovazione e tradizione.
"Il whisky è un mondo a parte, un racconto di fuoco e silenzio." come diceva George Bernard Shaw e tra il fascino del lago di Como e la qualità senza compromessi dei prodotti di Florentis, sarà una domenica indimenticabile.
testo a cura di Barbara Spadafora
Domenica 10 novembre 2024, h.16:00
Whisky in degustazione:
– Florentis Tuscan Malt Whisky, Super Tuscan Wine cask
– Florentis Tuscan Malt Whisky, Vin Santo Wine cask
– Florentis PRIMO Single Cask – Velier Live 2024 Edition
Paola Mencarelli aveva lanciato la Amalfi Coast Cocktail Week con un Martini in mano e gli scarponi ai piedi, affondati nella neve di Cortina. “La Italian Cocktail Week arriverà al mare”, è così è stato (o meglio, sarà). Il format sarà lo stesso delle edizioni sorelle, con una grande, bella novità. La Amalfi Coast Cocktail Week si sposterà e lo farà lungo un itinerario tra i migliori Bar d’Hotel e i Cocktail Bar della Costiera Amalfitana.
Masterclass, challenges, iniziative culturali, experience, cocktail list dedicate, aperitivi, party, pop-up bar con i cocktail bar campani e guest shift con ospiti di fama nazionale e internazionale. Dal 23 al 29 settembre la Amalfi Cocktail Week celebra il meglio della mixology campana con ricco calendario di eventi che si snoda nelle principali destinazioni della Costiera: Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Amalfi, Ravello, Praiano e Positano.

Le danze si aprono domenica 22 settembre con l’Opening Party, un Party esclusivo ai Giardini del Fuenti di Vietri sul Mare, in collaborazione con Side-B Events. Una serata unica e imperdibile in una delle location più affascinanti e caratteristiche d’Italia, con i migliori cocktail Bar di tutta la Campania, inoltre un’area food ed un corner pizza con le eccellenze gastronomiche campane.
Lunedì 23 e Martedì 24 sono dedicati a Cetara, Maiori e Minori. Maiori ospiterà nelle due giornate anche la Maestro Challenge, celebre competizione di bartender ideata da “The Maestro” Salvatore Calabrese, con il Party Finale previsto per martedì 24 Settembre. E’ stata la stessa Paola Mencarelli a invitare The Maestro a far slittare la sua competizione dal consueto mese di giugno a settembre, per dar vita ad un vero e proprio happening in Costiera.
Mercoledì 25 e giovedì 26 Settembre la kermesse arriva a Ravello, per poi spostarsi ad Amalfi venerdì 27 e sabato 28 Settembre e a chiudere il tutto con la giornata finale di domenica 29 Settembre a Praiano e Positano. A questo link l’elenco sempre aggiornato dei cocktail bar e bar d’hotel partecipanti.

“Sono arrivata in Costiera grazie ad un invito. Lo scorso anno mi ha contattata l’agenzia Side-B Events - un’interessante realtà di giovani imprenditori con una grande passione per la Musica e l’Eventistica - per organizzare la prima Cocktail Week italiana sul mare.” Racconta Paola Mencarelli, founder e creative director del format Italian Cocktail Weeks by Paola Mencarelli.
“Per capire la fattibilità del progetto ho deciso di perlustrare la zona, e dopo aver trascorso parte del 2023 a fare sopralluoghi, ricerca e scouting nei grandi alberghi e nei migliori cocktail bar della Costiera Amalfitana, ho capito che il mio format era replicabile anche in questa ambita destinazione. Lo spirito di Amalfi Coast Cocktail Week è lo stesso delle altre Italian Cocktail Weeks ma ho deciso di modulare la settimana secondo criteri diversi, per dar vita a un evento itinerante e dislocato in più località, al fine di dare il giusto risalto alla qualità delle grandi strutture di questa fantastica terra”.
Per questa prima edizione di Amalfi Coast Cocktail Week torna un’iniziativa ideata da Paola Mencarelli per creare sinergie fra il mondo della mixology e quello della cucina, mettendo in risalto anche i professionisti della scena gastronomica della Costiera. La grande novità di quest'anno è il format PASTRY WITH THE SPIRITS, che si aggiunge ai già noti DINING WITH THE SPIRITS e PIZZA WITH THE SPIRITS, nati a Firenze durante la Florence Cocktail Week. In Costiera, il progetto si amplia e include le pasticcerie locali, le quali per tutta la settimana o per una singola serata propongono la loro interpretazione degli spirits nella preparazione di dolci. Gli spirits vengono utilizzati come ingredienti per creare dessert inediti, oltre a pairing con cocktail o distillati lisci.
Non solo drink: dalla bottega in viale Guidoni è possibile portarsi a casa stuzzichini irresistibili come patatine, taralli pugliesi, olive, grissini e acciughe di prima scelta. Il concept? Regalare ai fiorentini una nuova esperienza d’aperitivo, un luogo dove acquistare comodamente il “necessaire” per trasformare ogni momento in un rito di puro relax. A fianco dei distillati DUIT, ci sono cocktail ready-to-drink originali come il Negroni del Centenario, il Dirty Apple Martini, il Florentine Boulevard e il Leonardo’s Genius, con proposte innovative come il Margatina Mediterraneo e l’Italian Mule. Pieri ha pensato a una drink list con basi alcoliche diverse, ideale per chi non sempre riesce a concedersi un aperitivo convenzionale fuori casa, magari per via dei ritmi serrati della giornata.

“Con questo negozio – spiega Tommaso Pieri - ho voluto colmare un vuoto, in primis per me. Ho sempre considerato l’aperitivo il momento più godurioso della giornata e, a parte i tanti bellissimi bar della nostra città, mi è sempre mancato un punto di ritrovo per acquistare qualche golosità per casa, ma anche incontrarmi con altre persone che hanno questo amore per gli aperitivi, gli Aperitivers. Da qui l’idea di aprire anche parallelamente un canale Youtube (Aperitivers) dove parlare gioiosamente di tutto ciò che riguarda l’aperitivo”.
Aperta tutti i giorni dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 20:00, la nuova “aperitiveria” offre un’ampia selezione di snack di qualità, dalle chips aromatizzate alle olive, passando per salse gourmet e filetti d’acciuga, insieme a una raffinata selezione di toniche premium. Questa prima aperitiveria fiorentina amplia l’offerta cittadina con uno stile unico, ben lontano dalla movida frenetica e mirato a promuovere il piacere del bere responsabile.
Per chi pensava che il Martini fosse un semplice mix tra gin e vermouth, è il momento di ricredersi.
Sabatini Gin, il London Dry, ha deciso di scuotere (o mescolare?) le certezze dei bartender e degli amanti del cocktail con una sfida ad alta gradazione.
Il dilemma? “Shaken or stirred?”, ossia, “agitato o mescolato?”. E no, non c’è James Bond che tenga.
Perché se è vero che la spia britannica ha reso celebre il Martini agitato, il dibattito tra puristi e innovatori è più vivo che mai.
Così, Sabatini Gin si è alleato con Mr. Dee Still e ha convocato quattro campioni della mixology italiana, ognuno con il proprio twist personale.
L’obiettivo? Dare al Martini una nuova veste, ma rigorosamente a base Sabatini Gin. Tra i protagonisti di questa sfida: Corey Squarzoni, Andrea Giraldo, Andrea Pieraccini e Doriano Mancusi, quattro nomi che sanno il fatto loro dietro al bancone.
Ecco due delle loro interpretazioni di questo cocktail senza tempo: Il Campagnolo by Corey Squarzoni – Ugo Cocktail Bar, Milano. Un cocktail che sa di campagna e profuma di Toscana, proprio come il Sabatini Gin.

Ecco la ricetta:
• 70ml Sabatini Gin
• 7,5ml Vermouth Dry infuso a fieno e fiori
• Profumo di salvia e lavanda, due vaporizzate
• Metodo: Stir
• Garnish: Gocce di Olio Evo Sabatini infuso ad agrumi e timo
Sorseggiare il Campagnolo è come fare una passeggiata tra i campi di Cortona, con i profumi delle erbe che si intrecciano al gusto robusto del gin.
Vesper Saba-tini by Andrea Pieraccini – La Zanzara, Roma Un omaggio al Vesper di Bond, ma con un tocco di personalità:
• 40ml Sabatini Gin
• 20ml Vodka
• 10ml Vermouth
• Metodo: Shake
• Garnish: Peel di limone
Qui si ritorna a una tradizione più “aggressiva”: il cocktail viene agitato e non mescolato, proprio come lo preferisce 007. Fresco, asciutto e con quel twist agrumato che fa venire voglia di un secondo sorso.
Dietro a queste ricette non c’è solo gusto, ma una storia di passione e radici. La famiglia Sabatini, infatti, ha messo insieme il meglio della Toscana e della tradizione inglese per creare un gin dal carattere deciso, con sentori di ginepro e iris che crescono proprio attorno a Cortona. Il progetto è nato nel 2015 e oggi il Sabatini Gin è presente in tutto il mondo, dalla Germania agli Stati Uniti, passando per Hong Kong.
Quindi, qual è la vostra preferenza? Agitato o mescolato?
La creazione di un gin premium è un processo complesso che richiede una cura meticolosa nella selezione delle botaniche e una precisione assoluta nel processo di distillazione. Ogni fase, dalla scelta degli ingredienti al design del packaging, è mirata a garantire una qualità superiore e un'esperienza sensoriale senza pari. In un mercato competitivo come questo, emergere significa offrire qualcosa di autentico e unico, in grado di catturare l'attenzione e il gusto degli intenditori.

Gin Milano, fiore all'occhiello del made in Italy nel settore del gin, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale. Dopo aver conquistato il titolo di Best Italian Gin nel 2023, Gin Milano ha infatti partecipato con successo alla International Wine and Spirits Competition tenutasi a Londra, aggiudicandosi la medaglia d'argento con un punteggio di 90/100
Il successo di Gin Milano è il frutto di un impegno costante nella creazione di un gin di prestigio, ispirato alla città di Milano. La sua bottiglia, progettata con cura dallo Studio Sapiens Design, riflette l'attenzione ai dettagli e lo spirito dell'alta moda. Il distillato, frutto della collaborazione con la rinomata Eugin Distilleria Indipendente, è ottenuto mediante un processo di distillazione in alambicco discontinuo a bagnomaria Műller, senza l'aggiunta di additivi, garantendo così un prodotto di qualità superiore e dal carattere unico.

Gin Milano non si limita alla ricerca dell'eccellenza qualitativa, ma si impegna anche per un impatto sociale positivo, sostenendo progetti di inclusione sociale tramite la collaborazione con le Cooperative Koala e Valdibella per la coltivazione delle botaniche.
La presentazione cristallina e luminosa di Gin Milano riflette la sua purezza. Al naso, emergono note fresche di ginepro seguite da un bouquet aromatico complesso che comprende freschezza agrumata di melissa, sfumature erbacee e floreali di timo ed elicriso, e un sottofondo mediterraneo del cappero, arricchito da un tocco speziato di coriandolo, creando un profilo olfattivo armonioso.

All'assaggio, Gin Milano si distingue per la sua texture setosa e avvolgente. Il ginepro, arricchito dalle note erbacee e terrose dell’angelica, è il protagonista, mentre il coriandolo aggiunge un delicato cenno speziato e agrumato. La combinazione di melissa, timo e mandorla offre dolcezza e complessità, mentre elicriso e assenzio apportano profondità. Il finale lungo e persistente, con la nota di ginepro che si fonde con sfumature floreali e speziate, evidenzia una sensazione di raffinatezza ed equilibrio.
di Barbara Spadafora
Halloween è alle porte, e per l'occasione il Maestro Iginio Massari celebra la festa più spaventosa dell’anno con una collezione di dolci in Edizione Speciale Limitata.
Protagonista della collezione è la Torta di Halloween, una visione mozzafiato. La superficie bianca candida, simile a un velo di nebbia, è interrotta da un teschio di cioccolato fondente finemente scolpito. All'interno, il soffice impasto al maraschino si fonde perfettamente con una confettura di mele e lamponi, rosso vivo. Questa torta, ideale per chi vuole stupire nella notte delle streghe, sarà disponibile online e nelle pasticcerie di Brescia, Milano, Torino, Verona, Firenze e Roma dal 21 ottobre.
Per chi cerca un dolce più giocoso in formato mini, i Cremini ai tre cioccolati sono piccoli cubi che si travestono per l’occasione, con un packaging decorato da zucche, pipistrelli e streghe. Ogni cremino si scioglie in bocca come fosse una carezza ma regalando la sensazione di un peccato di gola.

Anche i classici Macarons si reinventano per Halloween, con gusti sorprendenti e colori vivaci, dal verde del Té Matcha all’arancione del Mango, fino al blu intenso del Mirtillo.

La vera chicca della collezione è il Maritozzo al cacao: una soffice brioche che racchiude marmellata d’arancia, crema pasticcera al cioccolato fondente e panna montata, decorata con piccoli pipistrelli di cioccolato che aggiungono un tocco ludico e spettrale.

A completare l’offerta troviamo la Monoporzione Seduzione Halloween, una mousse al cioccolato fondente con cuore di gelée al lampone, ricoperta da una glassa a specchio di cacao nero, e la Torta Regina Halloween, con una base croccante di paillettes e cioccolato bianco, unita alla bavarese al pistacchio e un tocco di yuzu.
Come ama dire il Maestro Massari: “La pasticceria è l’arte di creare ricordi. Ogni dolce ha il potere di riportarci indietro nel tempo, anche solo per un attimo.” E queste delizie, disponibili online e nelle pasticcerie Iginio Massari, in edizione limitata sono perfette per assaporare il lato dolce della paura sublimando ogni singolo morso in un ricordo indimenticabile.
Fino a qualche anno fa sulle passerelle le protagoniste erano solo ed esclusivamente modelle estremamente magre. Oggi invece, grazie a una maggiore sensibilità a temi quali inclusività e body positive, le donne curvy sono diventate l'immagine di un nuovo stile, quello plus size. Ecco quali sono i trend della moda curva 2024.
Il mondo della moda ha finalmente aperto le porte all'inclusività, pensando anche a capi che possano valorizzare i corpi più formosi e sinuosi delle donne che vestono taglie forti. Queste sono solo alcune delle tendenze per questa stagione primavera-estate 2024, anche per le curvy.
Alcune delle protagoniste della bella stagione in fatto di abbigliamento sono le tonalità pastello, perfette per dare luce a ogni look e trasmettere quel senso di leggerezza e positività.
Le sfumature di celeste, rosa, verde e grigio perla sono tra le predilette, e si possono trovare in capi must quali ad esempio le felpe in taglia plus size dalla vestibilità morbida, che valorizzano il seno e che invece mascherano pancia e fianchi. Questi capi sono perfetti per i pomeriggi o le serate all'aperto, insieme a tailleur o set coordinati per le occasioni più eleganti.
Tra i tessuti più alla moda per il 2024 torna il denim, sia nelle versioni scure sia in quelle chiare. Si può ritrovare in pantaloni a vita alta, camicie, vestiti chemisier e persino trench e capispalla, per dare un tocco di originalità e stile a ogni look.

Non c'è primavera senza fiori, per questo i motivi floreali non possono di certo mancare nel guardaroba della primavera-estate. Molto in voga sia nelle versioni micro sia in quelle macro, i fiori si possono ritrovare su bluse a camicette, pantaloni dal taglio morbido, maxi-dress e accessori di ogni tipo.
Per chi ama vestire elegante, i bustier sono dei must have dell'armadio. Emblema della sensualità, questi corpetti sottolineano il décolleté e snelliscono la figura al tempo stesso. Abbinati a gonne lunghe in tinta o a pantaloni dal taglio sartoriale, sono l'ideale per fare sempre un figurone.
Direttamente dagli anni Ottanta, torna di moda il blazer con le spalline imbottite, perfetto per ridisegnare la silhouette e sottolineare il punto vita. Si tratta di un capo molto apprezzato dalle donne curvy che amano indossare look audaci per trasmettere sicurezza e forza.

Abbiamo visto come di recente le modelle curvy sulle passerelle siano sempre più presenti. Questo perché la moda curvy e lo stile plus size non nascono solo per sottolineare l'importanza dell'inclusività. Si tratta infatti di una sorta di movimento che invoglia tutte le donne ad accettare il proprio corpo e a valorizzarne ogni punto di forza.
Dal primo negozio per taglie forti, nato a New York nel Novecento, di acqua sotto ai ponti ne è passata: da allora sono nate riviste e molti altri negozi di moda curvy, fino ad arrivare al giorno d'oggi dove le modelle curvy più famose appaiono anche su magazine e fashion blog.
In Italia, in particolare, la moda curvy è in costante crescita, visto e considerato che una donna su cinque supera la taglia 48. In fondo, era anche ora che l’abbigliamento plus size si allontanasse da quei capi informi di qualche tempo fa e ne abbracciasse altri in grado di far sentire bella ogni donna.
Le salse BBQ di Jack Daniel's arrivano finalmente in Italia con tre gustose referenze: Original, Sweet & Spicy e Honey. Queste varianti sono pensate per offrire diverse esperienze di gusto che si distinguono per la qualità degli ingredienti e l'inconfondibile tocco del Tennessee Whiskey Jack Daniel’s.

Disponibili nei formati da 280g e 553g, le tre salse BBQ sono l’ideale per chi cerca sapori autentici e ben bilanciati:
Tutte le salse BBQ Jack Daniel's sono senza conservanti, senza sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio e senza glutine, garantendo così un prodotto di alta qualità, adatto anche ai consumatori più attenti alla salute.

Il Marchese approda a Milano: il nuovo tempio dell'aperitivo tra lusso e mixology
Sulla rotta che collega Roma a Milano, un nuovo punto di riferimento per gli amanti dell'aperitivo ha preso vita: Il Marchese. Nato nella Capitale, dove già vanta il titolo di più grande Amaro bar d'Europa con oltre 600 etichette italiane, Il Marchese ha deciso di portare la sua esclusiva esperienza anche nel cuore pulsante di Milano, nella vivace e affascinante zona di Brera. Il locale è un tributo alla tradizione romana, ma con uno sguardo rivolto alla modernità, offrendo un'esperienza unica che fonde l'eleganza nobiliare con l'arte della mixology contemporanea.
Il progetto, diretto da Fabrizio Valeriani, responsabile del cocktail bar, si ispira al celebre Marchese del Grillo interpretato da Alberto Sordi, un personaggio iconico del cinema italiano che incarna il lusso e l’irriverenza dell'aristocrazia romana. Il locale, però, rielabora questi temi in chiave moderna, proponendo un'esperienza che sa di passato, ma che si spinge verso il futuro grazie all'arte della mixology e a una raffinata selezione di cocktail a base di amari.
L’atmosfera de Il Marchese è studiata nei minimi dettagli per far sentire gli ospiti immersi in un ambiente di lusso discreto. Il lungo bancone in doghe di legno che si estende fino alla cucina a vista diventa il fulcro di un’esperienza che abbraccia la convivialità, con richiami ai salotti nobiliari di un tempo, ma in chiave contemporanea. Un luogo dove il design e l’accoglienza creano un’armonia perfetta, avvolgendo i visitatori in un abbraccio sofisticato e caldo.
Il vero protagonista del locale, tuttavia, è la drink list, una vera e propria ode agli amari italiani. Sei varianti di Americano spiccano sul menu, ognuna creata con amari selezionati e accompagnata da una legenda che ne descrive con cura le note di gusto, dall'amaro più intenso al dolce più equilibrato. Il classico Americano #1 con Campari Bitter e Vermouth Rosso Cinzano 1797 conquista i palati più tradizionali, mentre l’audace Americano #5, con Amaro Urlich Marolo e Antica Formula Carpano, propone una versione più sofisticata e intensa, dedicata a chi cerca sapori profondi e sorprendenti. Ogni cocktail è pensato per essere un’esperienza sensoriale unica, capace di raccontare la ricchezza della tradizione italiana degli amari attraverso un bicchiere.
Oltre agli Americani, la carta de Il Marchese include una selezione di cocktail innovativi e classici rivisitati, tutti realizzati con ingredienti di alta qualità e tecniche avanzate di mixology. Non manca una particolare attenzione agli abbinamenti con il cibo, grazie a un’offerta gastronomica che celebra la cucina italiana e romana, portando in tavola piatti che si sposano alla perfezione con le proposte del bar.
Il Marchese è dunque il luogo ideale per chi cerca un aperitivo che vada oltre il semplice sorso di cocktail, offrendo un viaggio tra i sapori nobiliari del passato e le sperimentazioni audaci della mixology moderna, in un contesto che unisce stile, storia e innovazione. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon bere e per chi desidera vivere un’esperienza sensoriale completa nel cuore di Milano.

Ma la vera innovazione è nei Amari Fizz, come il "Nepeta Fizz" e il "Dente Fizz", che combinano sapientemente amari con sciroppo semplice e succo di lime, creando bevande fresche e avvolgenti. E non mancano le creazioni più audaci, come il "Cavaliere di Franciacorta", un mix di Champagne Franciacorta, Tequila Patron e Amaro del Capo Red, impreziosito da un tocco di sciroppo di mandarino e un soffio di rosa damascena.

L'esperienza non si limita solo al bere: l'aperitivo da Il Marchese è un viaggio culinario che spazia dal classico assortimento di fingers a prelibatezze romane come l'Amatriciana e il Cacio e Pepe, serviti con crocchette artigianali. Gli amanti del vegetariano possono optare per un tasting di Cacio e Pepe e crocchette di melanzana e basilico, mentre chi predilige i salumi può scegliere l'assortimento di salumi artigianali selezionati dallo Chef.
E per rendere l'esperienza ancora più coinvolgente, Il Marchese offre intrattenimento musicale dal vivo, con un repertorio che spazia dal Jazz al Swing, dal mercoledì al sabato. Ma le novità non finiscono qui: presto debutterà l'aperitivo "senza giacca", un appuntamento settimanale dedicato all'eleganza informale.
Parlando della sua filosofia, Fabrizio Valeriani, Bar Manager de Il Marchese, sottolinea l'importanza di far conoscere ai clienti il mondo degli amari, con i suoi valori di artigianalità e tradizione italiana. Ogni bicchiere servito è una porta d'ingresso a questa cultura, e il crescente interesse per gli amari sta ridefinendo il panorama della mixology, aprendo nuove strade di esplorazione e creatività. Con Il Marchese, l'aperitivo diventa un viaggio sensoriale attraverso i sapori e le tradizioni italiane, un'esperienza da vivere e da gustare fino all'ultima goccia.
di Barbara Spadafora
Già dal packaging si vede che Rirò è diverso da qualsiasi altro vino rosso. La bottiglia bianca, con un design moderno, anticipa l’innovazione che si cela all’interno. Questo vino, nato nella storica cantina toscana Barbanera e presentato dal Gruppo Italian Wine Brands, è pronto a rivoluzionare il modo di bere la Toscana.
Rirò nasce con le promessa di diventare l'aperitivo Rosso Italiano, uno status da legare ad un nome semplice, moderno e di impatto. Come esistono numerosi cocktail da aperitivo a base di vino bianco e spirit, così la famiglia Barbanera ha avvertito la necessità di produrre un rosso capace di colmare questo gap nell’offerta. Una scelta che vuole intercettare una domanda sempre più importante e curiosa nel settore aperitivi con un prodotto made in Tuscany e, gettare le basi per un futuro Spritzrirò, a testimonianza della versatilità di questo vino rosso.

Rirò rappresenta quindi un prodotto nuovo, pensato per intercettare questo trend positivo con ad un vino giovane e accattivante, che grazie al suo stretto legame con il mondo della mixology è in grado di ripensare l’aperitivo in una veste, rossa, moderna e cool. Si presenta sotto forma di un rosso senza stagione, pensato sia per essere bevuto freddo grazie alle sue note fresche e vivaci sia all’interno di particolari miscele. L’etichetta è infatti ideale per essere utilizzata come base all’interno di cocktail differenti, siano essi drink estivi o invernali.
Nascono così alcuni drink che spaziano da preparazioni più semplici come il Summer Rirò (Rirò, chinotto, una fetta di arancio e una foglia di menta) o il Fruit Rirò (Rirò, dadi di pesca e ghiaccio) ad altre più complesse. Tra queste ultime rientrano il Passion Rirò, preparato con succo al Passion Fruit, vino e Acqua limone e menta, o il Pink Rirò, con pompelmo rosa, vino e china Martini. Altre miscele capaci di rievocare sapori tipici dell’aperitivo all’italiana sono sicuramente il Bitter Rirò, in cui spiccano i sapori del lampone e arancio pestato uniti a vino, chinotto e sciroppo di zucchero, o il Cherry Rirò, che vede l’utilizzo del rabarbaro, dello sciroppo di zucchero e della ciliegia al maraschino.
Giovedì 25 luglio alle ore 17:00, presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si terrà l'evento "Le rotte del Vermouth: Politica, tecnologia e costume dell’Europa del Risorgimento". Questo affascinante incontro sarà condotto da Federico Silvio Bellanca, uno dei massimi esperti italiani nel campo dei distillati e della liquoristica, e si concentrerà sui rapporti tra Torino, il Regno Sabaudo e le altre grandi città dell’epoca, attraverso le date e i luoghi di nascita dei principali cocktail a base di Vermouth.

L'evento, organizzato in collaborazione con il Salone del Vermouth di Torino, promette di essere un viaggio storico-culturale che ci porterà dalla Torino risorgimentale all'ombra della Tour Eiffel in costruzione, fino alla Firenze capitale d’Italia. Bellanca racconterà come il mondo fosse già all'epoca globalizzato negli usi e nei consumi, evidenziando gli scambi culturali e le abitudini alimentari che hanno caratterizzato quei tempi.
L'incontro sarà introdotto da Luisa Papotti, Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, e sarà arricchito da una "verticale" di cocktail che permetterà ai partecipanti di scoprire come si beveva il Vermouth dal 1786, anno della sua nascita, fino ai giorni nostri. Tra i cocktail in degustazione vi saranno tre ricette che hanno fatto la storia della miscelazione: il Milano-Torino, l’Americano e il Negroni.

Il Milano-Torino, nato dalla combinazione del bitter di Milano e del vermouth di Torino, è il progenitore dell’Americano e del Negroni. L'Americano, un'evoluzione del Milano-Torino, è nato nei primi del '900 quando le bevande sodate sono diventate facilmente reperibili in Europa. Il Negroni, una variazione dell’Americano, fu creato nel 1919 su richiesta del conte Camillo Negroni, con la sostituzione della soda con il gin.
Protagonisti di questo viaggio saranno quattro marchi storici di Vermouth: Carpano, Antica Formula, Punt e Mes e Martini & Rossi. Carpano è noto per aver inventato il vermouth a Torino, con una clientela storica che includeva figure come Cavour e Verdi. Antica Formula, creata nel 1786, è celebre per le sue note di vaniglia e l'uso di zafferano iraniano. Punt e Mes, nato nel 1870, è famoso per la sua combinazione unica di dolce e amaro. Martini & Rossi, con il suo MARTINI® Rosso del 1863, continua a essere un pilastro nel mondo della mixology.
L'ingresso all'evento e alla degustazione è incluso nel biglietto del Museo, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card. La prenotazione è consigliata chiamando il numero 011 5621147. La degustazione è riservata ai soli maggiorenni. L'evento concluderà il ciclo di incontri del programma "Sotto i portici del Risorgimento". Per maggiori dettagli, è possibile visitare i siti www.museorisorgimentotorino.it e salonedelvermouth.com.
Barbara Spadafora
Era il 1900 quando, in Norvegia, si iniziò a sviluppare un trend piuttosto bizzarro. Un gruppo di montanari si infilò gli sci ai piedi e si sfidò a scendere le curve ripide della pista con un boccale di birra in mano. Vinceva chi arrivava a fine pista senza rovesciarne il contenuto. La cosa fece scalpore e a Morgedal, Valle Norvegese del distretto di Telemark, venne organizzata la prima gara ufficiale.

Di anni ne sono passati ma c’è chi ha voluto riportare in auge questa wave, sostituendo la birra con una coppa Martini e creando una competizione in chiave tutta italiana. Si tratta della Mixology’s Cup, la gara di sci e snowboard firmata Cortina Cocktail Weekend che si è tenuta a marzo sulla pista a Cortina d’Ampezzo per chiudere la tre giorni più entusiasmante delle Dolomiti.
Lo scenario è quello di una festa. Una domenica di sole e i grandi protagonisti della industry che si ritrovano sulla neve facendo il tifo per la bartender e il brand ambassador preferiti, tra un caffè corretto con il Vov e un Bloody Mary. È in momenti come questi che ti rendi conto ancora una volta di come il mondo del bar sia una famiglia e di come le Italian Cocktail Week creino ponti non solo tra le station.

Per la Mixology’s Cup, poche e semplici regole. La partecipazione, aperta a bartender, appassionati di cocktail e di sport invernali, è gratuita. Si indossa la pettorina logata Cortina Cocktail Weekend e si scende lungo la pista Socrepes tenendo una coppa martini in mano. Lo scopo è completare la gara di slalom nel minor tempo possibile, senza saltare le porte e rovesciando il minor quantitativo del cocktail a base di No.3 London dry Gin, con aggiunta di zest di limoni di Acquapazza Cetara e le olive di Incuso.
In veste di giudici i maestri di sci della Scuola di Sci Snowdreamers Cortina, che misurano il tempo e il contenuto dei bicchieri, decretando i vincitori. A fondo pista, coordinate da Antonio Ferrara (Bar Manager di The Bar, Aman Venice di Venezia), le postazioni bar Cortina Cocktail Weekend di Altamura Distilleries, Amante 1530, Campari Group, Colesel, Nonino, Vov, che hanno proposto ognuna un signature cocktail dedicato alla gara.

L’idea non poteva che essere di Paola Mencarelli, mente e anima del format Italian Cocktail Week, in continuo fermento.
“Per l’edizione 2024 di Cortina Cocktail Weekend ho voluto dar vita a una formula più snella di quella del primo anno, cucita su misura sulla stessa Regina delle Dolomiti.” Racconta la stessa Paola Mencarelli. “Come da tradizione per gli eventi sono stati coinvolti Cocktail Bar e Bar d’Hotel, ma la novità di questa seconda edizione sono stati gli appuntamenti organizzati in collaborazione con Event Partner: brand e location esclusive del luogo come boutique di alta moda o gallerie d’arte, che si sono messi a disposizione per promuovere una diversa fruizione del cocktail andando così a creare un dialogo fra mondi diversi. E a conclusione di tutto non poteva mancare la seconda edizione della Mixology’s Cup, un momento unico, divertente e spensierato, che trasporta l’idea di drink in una dimensione ludica e differente da quella del cocktail bar, concretizzando sulle piste due mie grandi passioni, lo sci e il cocktail Martini”.

La Mixology’s Cup è stato solo uno dei 28 eventi della seconda edizione della Cortina Cocktail Weekend. Guest Shift nazionali, aperitivi e aprèes ski, iniziative culturali e attività ricreative hanno permesso di far scoprire al grande pubblico una Cortina diversa, non a tutti conosciuta. Durante tutta la tre giorni, nei Bar d’Hotel e Cocktail Bar aderenti alla Cortina Cocktail Weekend si sono alternati bartender da tutta Italia con speciali drink list a base di Altamura Distilleries, Amante 1530, Campari Group, Colesel, No3 London Dry Gin, Nonino, Vov, Aramaspirits, Casamigos, Santa Teresa 1796, Xedequa, e Yerbito.
Il format Cocktail Week, nato a Londra nel 2008, è stato portato in Italia da Paola Mencarelli nel 2016, quando ha deciso di organizzare nella sua Firenze la prima edizione di Florence Cocktail Week.

Tre anni dopo arriva Tuscany Cocktail Week e, a seguito del successo delle kermesse Toscane, nel 2020 Aman Venice chiede a FCW di esportare il format a Venezia, per organizzare anche nella Serenissima la prima manifestazione veneziana dedicata alla mixology. E per il 2024, c’è un’entusiasmante novità: Amalfi Coast Cocktail Week. La manifestazione si aggiunge al progetto madre Italian Cocktail Weeks by Paola Mencarelli con lo stesso unico, chiaro obbiettivo: valorizzare la miscelazione di qualità delle realtà cittadine e diffondere la cultura del Bere Consapevole e Responsabile.
Ph: Federico Galeazzi
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