Camminando lungo rue Cambon, ci si imbatte in una strada che sembra custodire l'anima di Parigi. Le boutique, con le loro facciate sobrie e raffinate, raccontano di una città che conosce l'arte di essere elegante senza ostentazione. C'è una semplicità che è tutta parigina, fatta di dettagli curati e di linee pulite. Ogni vetrina brilla di una luce misurata, quasi a voler attirare solo chi è in grado di apprezzare il vero lusso. Rue Cambon non è solo una via dello shopping; è un luogo dove si respira un’eleganza che non ha bisogno di parole, dove ogni cosa è al suo posto e dove il tempo sembra rallentare. Alla sinistra, un portone discreto conduce all'Hotel Castille, un edificio che al suo interno svela una magnificenza intima. Entrando ci accorgiamo subito della recente ristrutturazione, fatta con un’attenzione al dettaglio che riflette l’anima stessa dell’hotel. Alessandra Bragoli, la direttrice, ha saputo trasformarlo in qualcosa di più di un semplice albergo: è un luogo dove il passato e il presente si incontrano in perfetta armonia. Il lusso qui è quieto, fatto di scelte ponderate e di un gusto che non cerca di impressionare, ma di accogliere.

Il ristorante L’Assaggio è il cuore pulsante dell’hotel, e il patio, con le sue maioliche e la fontana, evoca le atmosfere calde e accoglienti del Mediterraneo, un contrasto perfetto con l’eleganza austera della rue Cambon. E pensiamo a Hemingway, a quella sua frase semplice ma vera: “Parigi è una festa mobile" e sembra che non ci sia luogo che incarni meglio questa verità.
Lo Chef Ugo Alciati ha creato un menu che è un omaggio alla sua terra, il Piemonte, ma con una delicatezza che si sposa perfettamente con l’atmosfera del patio. Ogni mercoledì sera, quel luogo si anima con l’Aperitivo Allegro, un evento che mescola sapientemente musica e sapori italiani. Grazie alla collaborazione con il Consorzio di Parma Alimentare, gli ospiti possono assaporare prodotti d’eccellenza in un’atmosfera che, per un momento, sembra sospendere il confine tra Parigi e l’Italia, lasciando spazio solo al piacere di essere lì, in quel preciso istante.
Barbara Spadafora
