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Nerospinto vi segnala un documentario fuori dal comune: Cozze mon amour. Dal 16 al 26 luglio presso lo Spazio Oberdan-Sala Alda Merini verrà svelato, in modo intimo e giocoso, la vita amorosa delle cozze nella provincia olandese di Zeeland.
Firmato da Willemiek Kluijfhout, il film mostra il ciclo della vita delle cozze, la loro odissea dal fondo del mare alla piastra del ristorante. Tra affascinanti primi piani che trasformano i crostacei in arte astratta, si osservano le cozze mentre si innamorano, rimangono incinta o si piantano al suolo con tutte le loro forze per affrontare la tempesta. Un tuffo vero e proprio dentro la vita del mollusco più popolare, giù fin nel profondo della loro intimità, in una sorta di scavo psicologico in chiave ironica.
SINOSSI
Cozze in amore ci dà un piccolo quadro intimo e genuino della vita delle cozze dello Zeeland, ci rende spettatori del loro ciclo vitale completo: la cozza innamorata, quella che tiene duro con tutte le sue forze, e quella travolta dalla tempesta. Durante il suo cammino, la cozza incontra degli appassionati che come lei si innamorano, combattono e vincono. La biologa Annelies ci introduce alla vita sessuale delle cozze. E poi resta incinta dell’uomo delle cozze. Sergio il re degli chef, dopo un rapporto amore-odio con il mollusco, si è specializzato nel cucinarlo. Il ginecologo Jan adopera la colla prodotta dalle cozze per salvare la vita ai feti. E c’è poi il fenomeno della principessa delle cozze.
Spazio Oberdan viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan Milano
Contatti:
Uffici Cineteca 02 8724 2114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Spazio Oberdan 02 7740 6316
Nerospinto vi invita ad una riflessione sul passato e presente, dandovi appuntamento allo spazio Oberdan, che ripropone un grande classico del cinema italiano in copia restaurata: "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri.
Il film Vincitore del Premio Speciale della giuria al 23. Festival di Cannes (1970), del premio Oscar 1971 per il miglior film straniero e del David di Donatello 1970 per il miglior attore protagonista a Gian Maria Volonté, qui in una delle sue più intense interpretazioni, è un esempio eclatante del cinema civile degli anni fra i Sessanta e i Settanta di cui il suo autore, Elio Petri, è stato uno dei massimi esponenti.
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto ha assunto una dimensione sempre più profetica scorrendo le cronache politico-giudiziarie dei decenni successivi.
La sceneggiatura, scritta da Petri con Ugo Pirro, mette in scena un uomo tanto apparentemente potente quanto intimamente fragile. Nato con all'origine l'idea dostoevskiana dell'assassino che sfida la giustizia, il film venne accusato da alcuni gruppi extraparlamentari di essere addirittura a favore della polizia avendo avuto troppo successo. Se lo si ripensa oggi, dopo il G8 di Genova e le riflessioni che in materia anche il cinema ci ha offerto, ci si accorge di come i temi trattati siano ancora di estrema attualità.
"Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri
fino al 29 giugno
sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano
via Vittorio Veneto 2 Milano
Dal 5 luglio al 4 agosto la Fondazione Cinetica Italiana propone un omaggio a Toni Servillo, il più grande talento vivente del cinema italiano.
La rassegna è presso il MiC, Museo Interattivo del Cinema e Spazio Oberdan ed è composta da dodici pellicole, tra cui alcuni rarissimi titoli e una pièce teatrale in cui le sue interpretazioni camaleontiche emergono appieno.
L’attore napoletano ha sempre scelto di interpretare con intensità e rigore personaggi carichi di sofferta umanità in film che hanno lasciato un segno nella nostra storia del cinema. Da vent’anni a questa parte il suo nome su una locandina è sinonimo di qualità.
In programma successi presenti e passati come L’uomo che piantava gli alberi, La ragazza del lago, Una vita tranquilla, Il gioiellino, E’ stato il figlio e Viva la libertà, i rarissimi Luna Rossa e Gorbaciof e il Premio della giuria al Festival di Cannes del 2008, oltre che Premio Oscar per il Miglior trucco agli Academy Awards Il Divo.
Lo Spazio Oberdan intende riservare particolare attenzione a L’uomo in più, primo lungometraggio della coppia Toni Servillo-Paolo Sorrentino, che avrebbe prodotto in seguito altri grandi film. Un binomio formidabile che viene riproposto in Le conseguenze dell’amore, La grande bellezza e soprattutto in Sabato, domenica e lunedì, ripresa filmata per la regia di Sorrentino del bellissimo spettacolo teatrale messo in scena da Servillo qualche stagione fa e che è stato inserito in rassegna per dar conto anche del talento teatrale del formidabile attore napoletano.
Il calendario prevede al Museo Interattivo del Cinema:
Venerdì 5 luglio 0re 19: 'Luna rossa'
Domenica 7 luglio ore 15: 'L'uomo che piantava gli alberi'
Domenica 7 luglio ore 17: 'Gorbaciof'
Domenica 7 luglio ore 19: 'Una vita tranquilla'
Venerdì 12 luglio ore 19: 'Le conseguenze dell'amore'
Domenica 14 luglio ore 17: 'E' stato il figlio'
Venerdì 19b luglio ore 19: 'La ragazza del lago'
Domenica 21 luglio ore 15: 'Luna rossa'
Domenica 21 luglio ore 17: 'Le conseguenze dell'amore'
Domenica 21 luglio ore 19: 'Viva la libertà'
Venerdì 26 luglio ore 19: 'Gorbaciof'
Domenica 28 luglio ore 17: 'Il divo'
Domenica 28 luglio ore 19: 'La grande bellezza'
Dal 5 luglio al 4 agosto
Biglietto di ingresso intero: 5 euro
Biglietto di ingresso ridotto: 3 euro
Biglietto di ingresso adulto + bambino: 6 euro
Info:
T 0287242114
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I possessori del biglietto della mostra “Alfred Hitchcock nei film della Universal Picture” in corso a Palazzo Reale potranno accedere entro il 22/9 a una proiezione presso Spazio Oberdan al prezzo ridotto di Euro 5,50 invece di Euro 7. I possessori della Cinetessera 2013 potranno accedere alla mostra al prezzo scontato di Euro 6,50 invece di Euro 8.
«Ciò che si ricorda dei suoi film non sono le storie, ci si ricorda piuttosto di un particolare: di una borsetta, di uno spartito di musica, delle ali di un mulino, di un autocarro nel deserto, di una spazzola per capelli, di un mazzo di chiavi, di un bicchiere di latte, di un paio di occhiali, di una bottiglia di vino piena di sabbia. Un po’ come accade per esempio nei dipinti di Paul Cézanne.» (Godard)
Un' occasione da non perdere, per rivivere il grande cinema di qualità!
Alfred Hitchcok in 8 capolavori in lingua originale
dal 1 al 17 luglio
Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano
via Vittorio Veneto 2
http://oberdan.cinetecamilano.it/eventi/alfred-hitchcock-in-lingua-originale/
Ci siamo. Mercoledì 19 giugno ha preso il via uno dei festival letterari nazionali più importanti e attesi, perno culturale della città di Milano ormai da quattordici anni.
Parliamo di La Milanesiana, un progetto di Elisabetta Sgarbi particolarmente ambizioso che si pone l’obiettivo di essere un momento di incontro e dialogo tra i protagonisti internazionali più importanti delle diverse discipline artistiche e della cultura.
Letteratura, cinema, musica, scienza, filosofia e teatro, La Milanesiana vuole abbattere i confini tra i saperi per aprirsi ad un confronto totale, coinvolgendo tutte le espressioni artistiche provenienti da qualsiasi parte del mondo.
Mai come quest’anno il cartellone è davvero ampio e variegato: oltre 160 ospiti internazionali in rappresentanza di ben 18 paesi, artisti pluripriemiati, dai Nobel per la letteratura Wole Soyinka, John Coetzee e Gao Xingjian alla medaglia Fields per la matematica Michael Atiyah, dal Leone d'Oro Marco Bellocchio al Pulitzer Michael Chabon, passando per Umberto Eco, Tvetan Todorov, Amitav Ghosh, Petros Markaris, senza dimenticare la partecipazione di big dal mondo della musica come Gianna Nannini, Morgan, Alice e Michael Nyman. Questi grandi nomi andranno ad animare i 40 appuntamenti tra proiezioni, concerti, letture, spettacoli teatrali inediti e mostre previsti dal 19 giugno al 9 luglio che coinvolgeranno diversi luoghi simbolo della vitalità culturale del capoluogo lombardo. Alle location abituali della Milanesiana come il Teatro Dal Verme, la sala Buzzati del Corriere della Sera, le due biblioteche di Parco Sempione, lo Spazio Oberdan, l’Auditurium HQ Pirelli alla Bicocca e il Teatro Off, si aggiunge la Sala delle Cariatidi e la Sala delle Colonne di Palazzo Reale.
In questa dislocazione si realizza in pieno la scelta della direzione artistica del festival che si orienta verso un sempre più marcato policentrismo, realizzando così un’idea di Milanesiana diffusa e condivisa che insieme all’alta qualità delle proposte riesca a farsi amare dalla società milanese, e non solo.
Il tema scelto per la XIV edizione è il Segreto, che per Estein richiama la complessità della natura e del mondo.
Così afferma Elisabetta Sgarbi: “In un momento in cui la parola d'ordine sembra essere "trasparenza", cerchiamo di indagare il suo opposto, il segreto, nei suoi aspetti positivi, irrinunciabili, poetici, e naturalmente, se gli artisti lo vorranno, anche negativi.”
Grandi nomi, nuovi luoghi, voglia di stupire e affascinare, La Milanesiana propone tutto questo per la XIV edizione, ma.. sarà all’altezza delle aspettative?
Non vi resta altro che scoprirlo
Informazioni al pubblico e programmazione – www.lamilanesiana.it
Teatro Dal Verme – tel. 02 87905
Provincia di Milano – tel. 02 7740.6384/6329
Ufficio Stampa La Milanesiana
Studio De Angelis, Milano
Tel. 02 324377 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Noi di Nerospinto vi segnaliamo un evento imperdibile nel suo genere.
Dal 14 giugno al 5 luglio 2013 presso la Sala Alda Merini- Spazio Oberdan della Provincia di Milano, la Fondazione Cineteca propone in anteprima per la scena italiana, due lungometraggi: Mandala e Sadhu- il cercatore della verità.
In maniera concisa e attraverso immagini folgoranti, entrambi i film indagano le radici della spiritualià orientale: sulle tracce di un eremita in viaggio dal Nepal al Tibet (Sadhu), o seguendo nel suo farsi la mirabile costruzione di sabbia ad opera di monaci del Bhutan (Mandala), gli autori dei film si spogliano di ogni preconcetto intellettuale e sovrastruttura occidentale. Si tratta di una sorta di pellegrinaggio alla fine del quale potranno dichiarare di conoscersi meglio.
I due lungometraggi saranno sempre proiettati insieme a uno dei due corti (Golok e La tenda nera) di “più Tibet”, che Giuseppe Cederna ha realizzato durante un recente viaggio con ASIA-Associazione per la Solidarietà Internazionale, una ONG che dal 1988 sviluppa con successo progetti umanitari in diversi paesi del continente asiatico.
A tutti i lettori di Sesto Senso consigliamo questo momento di "meditazione" attraverso gli insegnamenti delle filosofie orientali.
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto, 2
20124-Milano
Tel:02.7740.6300
La Pasqua si avvicina e per chi non abbia ancora programmi particolari o pranzi in famiglia, ecco alcune idee per passare una domenica piacevole per il corpo e per la mente tra cibi prelibati.
Al ristornate ‘Acanto’ dell’Hotel Principe di Savoia dal 5 al 31 marzo si festeggia non solo la Pasqua ma anche la primavera con un menù inedito che ha come protagonista il carciofo bianco di Petrosa, tra i più piccoli e ricercati al mondo.
Viene proposta quindi una degustazione che si tinge di verde e richiama il gusto fresco e pungente di questo ortaggio grazie alle creazioni dello chef esecutivo Fabrizio Cadei, il cui menù prevede carpaccio di branzino con cruditè di carciofo, astice scozzese e carciofi spinosi, petto d’anatra con crema di carciofo e morbido di vaniglia e cioccolato con carciofi disidratati.
Il ristorante è in Piazza della Repubblica 17 (zona stazione centrale), ed è aperto dalle 20.00.
(www.hotelprincipedisavoia.com/IT/hotel-m)
Per chi ama il sushi in qualunque occasione, il ristornate Wu Taiyo in Viale Monza 23 è aperto anche domenica con la sua varietà di cucina cinese e giapponese, tradizione e modernità e il suo stile inconfondibile. I piatti sono sapientemente combinati in un equilibrio di sapori, dalla cucina classica orientale ai gamberi rossi di Sicilia, e per il pranzo di Pasqua uno speciale menù a 38 euro: insalata di mare con gamberi, salmone, polpo e polpa di granchio, Gunkan all’uova di quaglia avvolto da salmone e pasta Udon saltata con seppia, zucchine e uova.
O ancora Tamago Roll, avocado surimi maionese avvolto nell’omelette, tempura, sushi, sashimi e maki.
L’ambiente è arredato con uno stile che gioca sui toni del metallo, del legno e del tortora, e crea un’atmosfera intima e confortevole, ma allo stesso tempo ricercata.
A coloro che amano dormire anche la domenica di Pasqua non può sfuggire l’originale brunch al ventesimo piano del World Join Center organizzato dal ristorante ‘Unico’.
Uno spazio sospeso nell’azzurro, capace di annullare i confini tra dentro e fuori, tra arredi moderni e ricercati proponendo un breakfast – lunch curato dallo chef stellato Fabio Baldassarre, che spazia dalla colazione alle insalate, dai primi ai secondi, fino ad arrivare al pesce.
Il ristornate si trova in Via Achille Papa, 30 (zona fiera) ed è aperto tutte le domenica dalle 12.00 alle 15.30.
Allo Spazio Oberdan, per coloro che voglio passare una Pasqua dedicata all’arte, dal 20 febbraio al 5 marzo è possibile ammirare 200 scatti originali del celebre fotografo francese Robert Doisneau. I protagonisti sono Parigi, i suoi abitanti e la sua innegabile magia. L’esposizione condurrà il visitatore in un emozionante passeggiata tra le vie parigine, attraverso fotografie in bianco e nero che ritraggono donne, uomini, bambini, innamorati, animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.
Il fotografo è diventato il più illustre rappresentate della fotografia umanistica in Francia, le sue immagini sono esposte in tutto il mondo, come il celebre ‘Bacio dell’Hotel de Ville’ con una coppia colta in un appassionato abbraccio di fronte al municipio cittadino.
La mostra è in Viale Vittorio Veneto 2 (zona Porta Venezia) ed è aperta mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30 e l’ingresso è di 9 euro.
Altra tappa per gli amanti dell’arte è la mostra ‘Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter’, presso il Palazzo Reale, che presenta oltre 120 opere per ricostruire il percorso degli artisti che vissero a Parigi nel quartiere Montparnasse agli inizi del ‘900: Modigliani, Soutine, Utrillo, Suzanne, Valadon, Kisling e altri ancora.
Questi capolavori provengono dalla collezione del mecenate francese Jonas Netter, e mettono in risalto un periodo affascinante e fondamentale della storia dell’arte, che verrà definito bhoemien, simboleggiando una pittura che si nutre di disperazione.
La mostra è in Piazza del Duomo 12 (zona centro) ed è aperta dal 21 febbraio all’8 settembre.
Gli orari domenicali sono dalle 9.30 alle 19.30 e l’ingresso è di 11 euro.
Laura Girola
E’ arrivata la primavera e con il sole e i primi tepori ci si inizia a sentire piú allegri, brillanti e attivi, cresce la voglia di conoscere, fare e incontrare. Ma se a fare da sfondo a questi rinnovati entusiasmi c’è la cultura, tutto assume un sapore diverso. Noi di Nerospinto lo sappiamo bene e adoriamo le cose belle e quindi non possiamo fare altro che metterci alla ricerca per trovarle e proporvele tutte, sta volta si puó dire, servendovele su un piatto di fuori. Dal nostro sguardo attento e molto selettivo, abbiamo scovato un festival, un’iniziativa ricchissima di eventi che coinvolgerá la nostra cittá e la arricchirà con proiezioni e incontri davvero stimolanti.
Stiamo parlando di ‘’ Il cinema italiano visto da Milano’’. Giunto alla sua undicesima edizione, quest’anno sará davvero speciale. Questa importante kermesse coinvolgerá attivamente Milano con svariate location, tra cui lo Spazio Oberdan, il MIC a l'Area Metropolis, e chi il cinema lo fa come Pappi Corsicato, Toni Servillo, Matteo Garrone, Daniele Ciprì, Marina Massironi, Niccolò Ammaniti, Enzo Avitabile, Morando Morandini, Lorenzo Enriques, Luigi Faccini, Anna Di Francisca, Mario Balsamo, Laura Chiossone, Elisa Fuksas, Peter Marcias, Monica Stambrini, e i giovanissimi attori Alessio Gallo e Francesca Riso (L’intervallo), Jacopo Olmo Antinori (Io e te), Luca Dirodi e Serena Pinto (Il comandante e la cicogna), Giulia Valentini (Un giorno speciale).
Ma la novità di quest’anno, oltre a personaggi di rilievo e ai giovani filmakers e future promesse del cinema della Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano, sará la partecipazione di una giuria insolita costituita dai detenuti del carcere di Bollate. Le proiezioni infatti, avverranno anche all’interno del carcere e incideranno sull’assegnazione dei premi del concorso ‘’Rivelazioni’’. Alla tematica della difficile situazione dei detenuti e dell’esperienza della detenzione, è inoltre dedicata la rassegna “Effetti personali”, realizzata grazie al progetto europeo Grundtivig e caratterizzata dalla presenza di molte opere realizzate all’interno delle case di reclusione, sia milanesi sia di altre città italiane.
La manifestazione è organizzata da Fondazione Cineteca Italiana ed è sostenuta da Direzione Generale Cinema – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano e Paderno Dugnano con la collaborazione di RaiCinema. Il programma è molto denso, dieci giorni di proiezioni di lungometraggi, documentari e cortometraggi, anteprime, incontri con gli autori, attori e critici, tavole rotonde ed eventi speciali. Il concorso sará ‘’Rivelazioni’’ ovvero cinque lungometraggi non ancora distribuiti in sala il cui filo conduttore comune sará quello delle tematiche. Storie di solitudine, fragilità e sofferenza ma che non perdono mai il coraggio, la speranza e la voglia di vivere. I film verranno giudicati da una giuria di studenti della Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano, il cui premio un buono acquisto di 500€ messo a disposizione da La Feltrinelli, da una giuria del pubblico, il cui premio una scultura dell’artista israeliana Michal Rosenberger, e da una giuria di detenuti che decreterà a sua volta l’opera migliore. Oltre ad alcuni dei migliori lungometraggi della stagione alle quali parteciperanno in sala alcuni dei loro protagonisti, ad esporre le loro produzioni inedite recitate da giovani attori, saranno gli stessi giovani registi e allievi della Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano.
Tra le novità audiovisive proposte segnaliamo : Il volto di un’altra (di Pappi Corsicato, con Alessandro Preziosi e Laura Chiatti); Enzo Avitabile Music Life (J. Demme, con Enzo Avitabile, la sua straordinaria musica e la sua splendida Napoli); Como estrellas fugaces (Anna di Francisca, commedia raffinata e divertente con un cast internazionale in cui spiccano l'attore serbo Miki Manojlovic e la spagnola Maribel Verdù); La sedia elettrica (Monica Stambrini, sorprendente backstage di Io e te, con un Bertolucci mai così intimo e giocoso); Il piccolo mare (Maurizio Zaccaro, omaggio del regista alla sua terra, la Romagna, e omaggio a Federico Fellini); Parole in gioco e Morando’s Music (Luigi Faccini, su due primarie figure della cultura italiana come Lorenzo Enriques e Morando Morandini); La città delle donne (Chiara Sambuchi, un viaggio alla ricerca dell’identità della donna nel XXI secolo). Inoltre non perdetevi l’occasione unica di una giornata con Marina Massironi, attrice cinematografica e teatrale, protagonista di uno dei film del concorso “Rivelazioni” 2013, Pulce non c’è durante la quale racconterà il proprio percorso professionale, la propria esperienza, la propria idea di cinema e di teatro e soprattutto forme e segreti del suo metodo di recitazione, e la presentazione in anteprima del restauro dei filmati dell’attore milanese Edoardo Ferravilla con ‘’La class di asen (1914)’’ girato da Luca Comerio.
Buona visione e al prossimo festival!
Calendario:
http://civm.cinetecamilano.it/2013/calendario/
Modalità di ingresso al Festival
Abbonamento a tutti gli spettacoli presso Spazio Oberdan e MIC:
VEDOTUTTO CARD (Intero € 30, ridotto studenti universitari € 20)
PER ACCEDERE ALLE SINGOLE PROIEZIONI I biglietti delle singole proiezioni saranno acquistabili a partire da 2 giorni prima di ogni proiezione prescelta.
Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto, 2 Milano
Ingresso intero € 7,00 Ridotto per possessori di Cinetessera e studenti universitari € 5,50 Per le proiezioni del concorso “Rivelazioni” il prezzo d’ingresso è di € 3,50 senza obbligo di Cinetessera.
MIC – Museo Interattivo del Cinema, Viale Fulvio Testi 121, Milano
Ingresso intero € 5,00 Ridotto per possessori di Cinetessera, studenti universitari, under 14, over 65, Touring Club € 3,00 Area Metropolis 2.0 – Via Oslavia 8 Paderno Dugnano (MI) Ingresso € 3,50 – concorso “Rivelazioni”
“Il cinema deve essere spettacolo, è questo che il pubblico vuole. Per me lo spettacolo più bello è quello del mito. Il cinema è mito”. Così diceva Sergio Leone. Al regista si deve l’origine del genere spaghetti-western negli anni Sessanta, una sorta di caricatura dei western americani, che ha influenzato registi come Quentin Tarantino e Robert Rodriguez e ha permesso al cinema italiano di raggiungere la fama mondiale.
Per ricordare la sua genialità noi di Nerospinto segnaliamo domenica 17, 24 e 31 marzo presso lo Spazio Oberdan e a cura della Fondazione Cinetica Italiana i suoi due più grandi capolavori in edizione restaurata: C’era una volta il West (1968) e C’era una volta in America (1984).
I suoi western sono contraddistinti da un crudo realismo e una marcata violenza, con personaggi solitari e fedeli solo al denaro e alla vendetta, ma anche da uno splendore paesaggistico, con distese sconfinate alternate a primi piani, il tutto unito dalla splendida colonna sonora con tonalità semplici ma di grande impatto di Ennio Morricone.
C’era una volta il West è la sua opera più matura e fedele alla tradizione, nella quale il regista cerca di unire elementi del western classico con il nuovo spaghetti-western. In C’era una volta in America, invece, il regista esce dal genere a lui caro e cerca di realizzare l’epopea storica degli Stati Uniti, spingendosi verso un cinema più complesso.
Schede dei film
Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)
C’era una volta il West
R.: Sergio Leone. Sc.: Sergio Donati, S. Leone. Int.: Charles Bronson, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Jason Robards, Woody Strode, Gabriele Ferzetti. Italia/USA, 1968, col., 167’.
La frontiera con l’ovest si sta spostando, la ferrovia sta per collegare l’Atlantico al Pacifico, cancellando ciò che rimane del vecchio Far West. Intorno a questi binari s’incrociano le strade di sei personaggi: Frank, Armonica, Cheyenne, Morton, uomo d’affari, che rappresenta il progresso e Jill, proprietaria di un terreno che vale milioni di dollari. Ognuno è condizionato dai propri problemi personali e cerca di raggiungere il proprio interesse, anche se ne usciranno tutti sconfitti, tranne Jill perché al western non appartiene e può sopravvivergli.
Ingresso € 7; € 5,50 con Cinetessera
Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)
C’era una volta in America (Once Upon a Time in America)
R.: Sergio Leone. Sc.: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Franco Arcalli, Franco Ferrini, Enrico Medioli, S. Leone. Int.: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Joe Pesci, Treat Williams, Danny Aiello. Italia/USA, 1984, col., 255’.
New York, 1933. David “Noodles” Aaronson è un criminale ebreo, una sera dopo un colpo andato storto, viene braccato da dei sicari di un sindacato criminale ed è costretto a fuggire. Trentacinque anni dopo torna, attirato dal misterioso invito di un certo senatore Bailey. Nel tentativo di scoprire di più circa questo mistero, Noodles ripercorre la sua vita, i suoi ricordi, dalla sua infanzia nel ghetto ebraico, fino alla scalata sua e dei suoi amici nel crimine organizzato.
Ingresso € 8; € 7 con Cinetessera
Informazioni al pubblico: Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano; sito web http://oberdan.cinetecamilano.it; Biglietteria: 02 7740 6316
Come non pensare di passare qualche bella serata in compagnia di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi? Orson Welles che noi di Nerospinto amiamo e rimpiangiamo, sarà il protagonista di una rassegna cinematografica allo Spazio Oberdan. Noi non mancheremo, tu vuoi essere da meno?
Un’ampia personale dedicata a Orson Welles, uno dei massimi registi di ogni tempo. Con la sua scrittura filmica barocca e visionaria, sempre al servizio di storie e personaggi “più grandi della vita”, Welles ha dato un contributo unico all’evoluzione del linguaggio cinematografico, innalzando la settima arte a vette di shakespeariana profondità. A partire dal suo primo lungometraggio, Quarto potere (film spartiacque dopo il quale la storia del cinema non fu più la stessa), Orson Welles, nonostante le limitazioni produttive impostegli dal sistema hollywoodiano, realizzò una serie di capolavori senza tempo (da L’orgoglio degli Amberson, La signora di Shanghai, Otello a Rapporto confidenziale, Il processo, L’infernale Quinlan), opere che ancora oggi non hanno perso nulla della loro eccezionale modernità, potenza e incisività espressiva.
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