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È uscito a novembre per Garrincha Dischi, il secondo album ufficiale di una delle band emergenti più promettenti del panorama italiano, L'Officina della Camomilla. La band milanese ha pubblicato il primo album autoprodotto nel 2010, ottenendo grande visibilità attraverso molte visualizzazioni su Youtube di alcune tracce, per poi passare a Garrinchia Dischi ufficialmente nel 2013, pubblicando “Senontipiacefalostesso Uno”, quindi “Senontipiacefalostesso Due”, anticipato da numerosi EP contenenti inediti e brani sparsi in compilation e nella rete.
La cifra stilistica della band è la spensieratezza con cui porta in musica "quello che passa fuori dalla propria finestra": la Milano dei Navigli, Parco Sempione, l'area C, Brera, le zone militari. Ogni canzone è un' istantanea in cui personaggi veri o immaginari non hanno paura di raccontare o di essere raccontati.
Il quintetto milanese sabato 13 dicembre presenterà al Circolo Magnolia la sua ultima fatica “Senontipiacefalostesso Due”: un disco in controtendenza, lungo e variegato, formato da 15 mini-racconti onirici e punk insieme, nato dalla totale libertà creativa e visionaria della band, solo in apparenza nonsense. L’Officina della Camomilla intesse un racconto strettamente legato alla realtà metropolitana milanese, narrando la solitudine della città, il bisogno di fuga e la disillusione amorosa, mescolando allucinazioni a scorci di normalità.
Ad aprire la serata al Magnolia ci saranno i Jules Not Jude, quartetto bresciano al secondo lavoro discografico, “The Miracle Foundation”, prodotto da Pierluigi Ballarin e masterizzato a Londra dal celebre Jon Astley, uscito per Urtovox Records, che vanta anche la partecipazione di Enzo Moretto degli A Toys Orchestra.
L'aftershow sarà a cura de La Città Verrà Distrutta All'Alba: il secondo appuntamento della stagione, porterà in consolle Richey Sixx e Sofia T.
http://www.officinadellacamomilla.com/
http://www.circolomagnolia.it/
Sabato 13 dicembre
SEGRATE (MI)
CIRCOLO MAGNOLIA
Via Circonvallazione Idroscalo, 41
Ingresso: 5,00 euro + Tessera ARCI
gratuito dopo mezzanotte
Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.mailticket.it
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Bando alle scene da fumetti delle ultime pellicole di successo, bando agli effetti speciali e alle scene di inseguimenti e macchine distrutte e bando anche alle produzioni milionarie.
David Dockin ha un budget limitato e quindi decide di fare solo il regista e da bravo direttore si affida solo a bravi attori.
The Judge è la quintessenza della recitazione hollywoodiana più classica, quella per capirci che ha reso grandi attori del calibro di Gregory Peck e James Stewart.
E così anche nella pellicola di Dockin tutto è affidato alle capacità interpretative dei due protagonisti Robert Duvall e Robert Downey Jr, rispettivamente padre e figlio, giudice e avvocato, accusato e difensore.
La trama è quasi banale e narra la storia dell’avvocato di successo della grande metropoli, Hank Palmer, che torna a casa in una piccola cittadina di famiglia per il funerale di sua madre.
Qui ritrova i vecchi amici, l’ex fidanzatina del liceo, interpretata da una altrettanto bravissima Vera Farmiga, i suoi due fratelli e naturalmente suo padre, l’inossidabile, severo e arido Joseph Palmer, giudice della contea.
Dopo aver sbrigato tutte le faccende familiari Hank si appresta a lasciare il suo “vecchio” mondo e a ritornare nello scintillio della Chicago legale ma suo padre il giudice viene accusato di omicidio e rischia la pena di morte.
Messo alle strette dalle circostanze, Hank deve trasformarsi in avvocato difensore di suo padre, un genitore che non gli ha mai dimostrato affetto, che gli è sempre stato nemico e che ha reso la vita famigliare un vero inferno a tutti.
E in questo momento, allora, che The Judge diventa pellicola intimista e sussurrata dove il melodramma della sceneggiatura si fa dramma per immagini e dove tutti i protagonisti strizzano l’occhio agli spettatori per portarli ognuno dalla propria parte.
La buona recitazione dei protagonisti ma anche di tutti gli altri personaggi minori è il vero filo conduttore del film di Dockin, più della trama stessa perché questa a volte si appesantisce inutilmente e devia in tanti piccoli dettagli inutili.
The Judge è una pellicola intimista e bisbigliata, una grande prova di regia e di interpretazione per tutti gli amanti del buon cinema.
Antonia del Sambro
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Domenica 21 dicembre al Teatro Duni il celebre compositore Ciro Gerardo Petraroli con l’orchestra “Solisti Aureo Boròs” presenta brani inediti con un nuovo genere musicale: "Darklassic" Il concerto "Yeros" di Ciro Gerardo Petraroli dà musica ai “sassi” di Matera
Un suggestivo viaggio nelle viscere di una terra antichissima, fatta di miti e leggende, di quell’atmosfera attonita e di quel silenzio che assorda, dove, appoggiando l’orecchio su quei sassi, si apre una porta interiore che dà ampio spazio e rilievo alla musicalità che avvolge, coinvolge e stravolge. E’ questo l’omaggio del celebre compositore Ciro Gerardo Petraroli alla città eletta Capitale europea della Cultura 2019 che si terrà nello splendido Teatro Duni di Matera, domenica 21 dicembre 2014 (ore 19:30, ingresso libero). Un concerto di musica "Darklassic" con il quale Petraroli presenta un nuovo genere musicale che nasce da un connubio simbiotico tra la musica neo-classica con nuove sonorità e ritmi odierni, in cui la musica non rimane solo una realtà di ascolto, ma diviene portatrice di vibrazioni interiori, che evocano immagini del nostro profondo. Saranno eseguiti dei brani inediti composti da Ciro Gerardo Petraroli a Matera, città che frequenta da quasi vent’anni ed in cui si esibisce per la prima volta, accompagnato dai “Solisti Aureo Boròs”. Questi i brani in programma per la serata: "Propaganda", "Ishtar", "V.i.t.r.i.o.l.", "Imperet tibi dominus", "L’immenso in noi", "Babilonia La grande", "Baphomet", "Alchemist", "Anael", "Stonehenge".
Ciro Gerardo Petraroli nasce come pianista, compositore e direttore d’orchestra. Dopo una lunga carriera concertistica accademica, si propone in concerti esclusivamente di proprie composizioni, con le quali getta le basi per un ponte tra la musica classica tradizionale ed una nuova linea musicale. Lui stesso afferma: "Negli anni che verranno la musica sarà mistica o non sarà affatto". La critica internazionale lo ha definito un compositore eclettico e poliedrico. Da vari anni collabora con l’orchestra sinfonica "Solisti Aureo Boròs": insieme, si sono esibiti varie volte presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, fra cui un concerto in occasione del 10° anniversario della canonizzazione di Padre Pio, con Franco Di Mare presentatore della serata.
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Dal 9 al 14 dicembre al Teatro Libero di Milano una storia di donne che svela fragilità,vulnerabilità, sogni, desideri: "Cosa vuoi che sia", con Laura Anzani, Margherita Remotti e Lisa Vampa. Si tratta di un monologo interpretato da tre diverse attrici che impersonano ogni volta donne comuni ma anche eroine della storia e del teatro internazionale come Celia della Cerna, madre di Che Guevara, Virginia Wolf, Anna Achmatova e Filumena Marturano. Si alternano diverse realtà in diversi quadri, attraversati tutti dallla volontà di svelare il coraggio al femminile e la speranza nell'incontro con i desideri più profondi delle protagoniste.
Laura Anzani, ex producer e costumista in ambito cinematografico ha studiato presso la New York Film Academy. Nel 2007 fonda la casa di produzioni teatrali Merenda. Nel 2013 inizia una collaborazione con il Teatro Libero.
Margherita Remotti, attrice professionista, dopo il diploma presso il Centro Teatro Attivo di Milano perfeziona i suoi studi presso l'Actor's Center di Roma e nel 2012 ne diventa membro a vita.E' stata protagonista di diverse pieces teatrali e di film indipendenti.
Lisa Vampa ha studiato recitazione a Londra, alla Central School of Speech and Drama e poi alla Guildhall School of Music and Drama. Prosegue la sua formazione attoriale a New York al Lee Strasberg Film&Theatre Institute per poi approfondire i suoi studi con l'attore e regista Robert Castle. Nel 2008 si trasferisce a Milano, dove inizia a lavorare a diversi progetti indipendenti, come attrice e come produttrice. Fa parte delle compagnie stabili del Teatro Libero di Milano.
Dal 9 al 14 dicembre 2014 COSA VUOI CHE SIA siamo state bambine anche noi di e con Laura Anzani, Margherita Remotti, Lisa Vampa in collaborazione con Fernando Coratelli produzione Merenda Teatro Libero via Savona 10 Milano 028323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatrolibero.it
costo: intero 19 euro ridotto under 26 e over 60 13 euro soci associazione Flusso Fluido 12.50 euro allievi Teatri possibili con TPCard 6 euro allievi altre scuole di teatro 10 euro prevendita 1,50 euro
orario: da lunedì a sabato ore 21 domenica ore 16.00
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Sabato 20 e domenica 21 dicembre andrà in scena NELLA TANA DEI FOLLETTI, in via Hajech 41 a Milano, la nostra performance natalizia per i bambini e le famiglie che credono ancora in Babbo Natale.
RAUS
Un evento di fundraising organizzato da Sunugal e Viafarini con un’edizione limitata dell’artista e fashion designer Canedicoda per Gis Gis - scuola di sartoria e modello di micro imprenditorialità femminile
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
Programma: Sabato 13 dicembre 11.00 – 18.00 temporary shop 18.00 – 20.00 evento fundraising 20.00 concerto e rinfresco presso Spazio Tu di Mascherenere Domenica 14 dicembre 11.00 – 18.00 temporary shop
L’opera di Maurizio Cattelan per il lancio del volume Italia-Senegal è un progetto di sviluppo e una linea di moda per dar voce alle donne del Senegal. Un evento destinato alla raccolta fondi per l’attività in Senegal di Gis Gis, cooperativa collegata alla scuola di taglio e cucito, modello di micro imprenditorialità femminile.
Il 13 dicembre Sunugal, organizzazione italo-senegalese attiva nell’ambito della cooperazione e del co-sviluppo Nord-Sud e Viafarini, incubatore creativo e hub per le arti visive, attivo a Milano alla Fabbrica del Vapore, promuovono e organizzano un evento destinato alla raccolta fondi per l’attività in Senegal di Gis Gis, cooperativa collegata alla scuola di taglio e cucito e modello di micro imprenditorialità femminile.
Gis Gis, che in lingua Wolof significa "punto di vista", è presentata attraverso Italia Senegal, una pubblicazione che riproduce in copertina l’opera Rauss A. C. Forniture Sud (1991) messa a disposizione da Maurizio Cattelan e prodotta da Sunugal e Viafarini. Rappresenta una minima parte di tutta l'attività di cooperazione avviata tra Italia e Senegal, che vuole incentivare l'inserimento professionale e sostenere la scuola di sartoria frequentata da oltre cento ragazze della periferia di Dakar. Inoltre, a sostegno della raccolta fondi per il progetto, sono in vendita abiti esclusivi dell’artista e fashion designer Canedicoda, che allestisce all’interno del hub DOCVA (Centro Documentazione Arti Visive alla Fabbrica del Vapore) un temporary shop dove poter acquistare sia i capi del designer che gli accessori della collezione moda Ndajé by Gis Gis, disegnati dalla stilista Petra Dorigoni. L'obbiettivo di Sunugal, è dimostrare come sia possibile, pur operando in zone del mondo economicamente depresse, sviluppare progetti qualificati ad alto contenuto creativo per dare un futuro professionale alle nuove generazioni che vivono in contesti difficili. Simili progetti, basati su un programma formativo, divulgano saperi in settori chiave per l’artigianato e l’economia locale e generano microeconomie socialmente sostenibili. Il progetto Gis Gis è stato avviato con il contributo del Comune di Milano, e con la collaborazione di Arte-fatto Onlus, per dar voce alle donne del Senegal sviluppando un modello di micro impresa al femminile.
“Ho messo assieme una squadra di calcio composta da lavoratori senegalesi che vivono in Italia. La "A. C. - Forniture Sud" ha partecipato ad alcuni campionati regionali. Il nome dello sponsor - riportato sulle magliette di squadra - è lo slogan nazista "Rauss". Alla Fiera di Bologna mi sono presentato con un mio stand abusivo con cui ho promosso la mia squadra di calcio di senegalesi, A. C. - Forniture Sud. In occasione della mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, ho fatto costruire uno speciale calcetto lungo ben 12 metri. Durante l’inaugurazione della mostra, la mia squadra A. C. - Forniture Sud, ha giocato una partita contro una squadra di giocatori bianchi.”
Sunugal è un'associazione socio-culturale nata per iniziativa di un gruppo di cittadini stranieri, in gran parte senegalesi e italiani, con l’obiettivo di favorire iniziative di scambio tra i due Paesi; è un soggetto che “agisce” tanto in Africa quanto in Italia, e funge da rete di collegamento tra gli immigrati in Italia e le famiglie rimaste in Senegal. Il nome dell'associazione significa, in lingua Wolof, "la nostra barca", segno della volontà di condividere un percorso che coinvolga le diverse culture di chi ha dato vita a questo progetto. Sunugal opera in due aree di intervento principali: In Italia per la diffusione a un pubblico più ampio di informazioni sul Sud del Mondo e sulle migrazioni; per il sostegno alla popolazione immigrata extracomunitaria; In Senegal per favorire iniziative di interscambio tra paesi del Sud e del Nord del mondo; per il sostegno allo sviluppo socio-economico delle aree di provenienza degli immigrati.
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Il 16 dicembre 2014 alle ore 18,30 nel foyer del Teatro Duse di Bologna Paolo Gotti inaugura la mostra STORIES. Un viaggio tra fotografia e letteratura del fotografo Paolo Gotti. La serie fotografica prende ispirazione dalle trame avvincenti di alcuni tra i più celebri romanzi di tutti i tempi a livello internazionale. Oltre ai pannelli fotografici di grandi e medie dimensioni, alle ore 19.30 sul palcoscenico del Teatro Duse verrà presentato il calendario tematico 2015 dal titolo STORIES. Un viaggio tra fotografia e letteratura con la partecipazione dell’attrice Giuseppina Morara, del giornalista e inviato de L’Espresso Roberto Di Caro e della giornalista e scrittrice Natascia Ronchetti. La letteratura può essere considerata la fotografia della complessità del mondo. Essendo dunque i romanzi un riflesso del reale, la realtà si ispira spesso alle loro trame. Il fotografo bolognese Paolo Gotti conduce un’indagine opposta rispetto a quella dell’editore alla ricerca della copertina di un libro. Gotti parte dagli innumerevoli scatti realizzati durante i suoi viaggi per poi ideare le trame a cui questi potrebbero ricollegarsi. Ad ogni immagine inoltre, vediamo accostata una citazione tratta dai romanzi più disparati, dai classici ai contemporanei, dai racconti a narrazioni storiche. Ed ecco dunque che ammiriamo il susseguirsi delle interpretazioni visive di Robinson Crusoe (1719) di Daniel Defoe, Cime tempestose (1847) di Emily Brontë, Anna Karenina (1877) di Lev Tolstoj, L’isola del tesoro (1883) di Robert Louis Stevenson, Racconti dei mari del sud (1921) di William Somerset Maugham, Sulla strada (1957) di Jack Keruac, Cent’anni di solitudine (1967) di Gabriel García Márquez, Il nome della rosa (1980) di Umberto Eco, La polvere del Messico (1992) di Pino Cacucci, Oceano Mare (1993) di Alessandro Baricco, Vergogna (1999) di J. M. Coetzee, per finire con La strada (2006) di Cormac Mc Carthy. 13 immagini per 12 romanzi di autori differenti che Paolo Gotti ha amato, e che hanno lasciato un segno nella sua vita personale, allo stesso modo dei suoi viaggi e dei suoi scatti. Il monumentale repertorio fotografico di Gotti conta oltre 10.000 fotografie scattate in oltre 70 paesi nei cinque continenti. L’unico romanzo che è citato in due immagini differenti è "Cent’anni di solitudine" di Gabriel García Márquez, in omaggio alla recente scomparsa del grande scrittore.
S T O R I E S un viaggio tra fotografia e letteratura 16 dicembre 2014 - 19 febbraio 2015 inaugurazione 16 dicembre ore 18,30 presentazione ore 19,30 Foyer Teatro Duse Via Cartoleria 42, Bologna
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Il 75Beat propone due eventi irrinunciabili a metà gennaio: Dargen D'amico il 16 gennaio e Cecco e Cipo il 17 gennaio.
Il 16 gennaio Dargen D'amico proporrà uno showcase speciale, accompagnato da diversi ospiti tra i quali Lazza, Shine e Dutch Nazari. Una serata piena di special guests e sorprese! Il rapper, infatti, presenterà alcuni inediti del nuovo disco D'iO in uscita a gennaio.
D'iO, sesta fatica solista di Dargen, conterrà e racconterà un po' tutto quello che Dargen ha composto finora, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera. Ci sarà anche una versione deluxe con l'intera discografia del rapper, rinominata versione enciclopedica, che verrà autografata dallo stesso Dargen. Un album che contiene in sé qualcosa di ogni disco precedentemente pubblicato, una vera e propria ricerca di Senso che Dargen D'amico cercherà di raccontare al 75Beat.
A seguire la serata continua con il djset elettro-tecno di WestBanhof
Apertuta porte: ore 22
Prezzi: 15€ in prevendita, 20€ in cassa
Tessera ARCI obbligatoria
Il 17 gennaio Cecco e Cipo, dopo aver conquistato il pubblico di X-Factor, cominciano il tour del 2015 proprio a partire dal 75Beat. Simone Ceccanti e Fabio Cipollini portano sul palco il loro secondo album Lo Gnomo e lo Gnu edito per Labella Studio.
Un cantautorato italiano leggero e ironico che racconta di ambienti fiabeschi, 10 tracce in cui uno gnomo e uno gnu narrano di ciò che li circonda, evocando immagini e metà tra il sogno e la realtà. Un disco a cui hanno partecipato diversi amici del duo toscano: ad esempio Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Tommaso Spinelli (ex componente de L'Orso), membri dei Sushi Rain, Ragazzi Scimmia e Fantomati Orchestra.
Un successo inaspettato quello di Cecco e Cipo, che dopo l'eliminazione da parte di Morgan da X-Factor 8 hanno avuto una crescita straordinaria di pubblico soprattutto tramite il web (oltre 62.000 fan su Facebook in un mese). Un duo che nonostante tutto è riuscito a costruirsi un seguito affiatato ed entusiasta, si è guadagnato la vittoria del “Premio Rivelazione Sete Sóis Sete Luas 2013" ed è riuscito a suonare in Portogallo e per tutta Italia con oltre 100 date.
Inizio live: 21.30
Prezzi: 8€ in prevendita, 10€ in cassa
Tessera ARCI obbligatoria
Info:
75beat
Via Privata Tirso, 3 - 20141 Milano, Tel. 02 56 8049 13
Per info sulla programmazione dei live:
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FB: https://www.facebook.com/75Beat
Twitter: https://twitter.com/75BEAT
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con Giuseppe Attanasio (chitarra e voce), Zaira Magurano (voce), Enzo Tiscio (percussioni e voce), Peppe Aiello (basso e contrabbasso).
Venerdì 12 Dicembre - ore 21.00 BOLOGNA – CostArena
Venerdì 12 dicembre alle ore 21 presso il C.S. CostArena di Bologna i Je Suis Napolitain mettono in scena un’atipica storia di migrazione. "Enrico, un napoletano in fuga", rappresenterà l'ennesimo meritato omaggio della rassegna Teatro del Cuore al grande maestro che fu Eduardo de Filippo. Il gruppo Je Suis Napolitain nasce nel 2009 dall'incontro di Giuseppe Attanasio, Enzo Tiscio e Peppe Aiello: obiettivo comune è quello di voler rilanciare con originalità la tradizione napoletana. Enrico è un'opera teatrale ispirata a un racconto di Luca Panizzolo ( La storia del Meniello ), intervallata da dialoghi divertenti con le più belle canzoni partenopee. Simbolo della migrazione sud-nord degli anni'90, da una Napoletanità insopportabile alla Milano da bere, Enrico insegue un sogno: un lavoro fisso e serio, una vita diversa, nuova. E' quindi per questo che fugge, per abbandonare quella Napoli che lo soffoca e imprigiona; non riesce a liberarsi però dai fantasmi del passato. Con la regia di Tommaso Bianco, nella sede del Teatro Alemanni di Bologna, la rassegna Teatro del Cuore concluderà la sua stagione autunnale augurando a tutti buone feste il 18 e 19 dicembre, ore 21, con la celeberrima commedia Natale in Casa Cupiello.
INGRESSO GRATUITO
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Il 15 dicembre si terrà al Teatro Manzoni il secondo dei cinque appuntamenti di "Manzoni Cultura", nuovo contenitore di intrattenimento culturale ideato da Edoardo Sylos Labini in collaborazione con Rai Scuola, grazie al quale le poltrone del Teatro Manzoni si trasformano in un inedito salotto, dove il pubblico può incontrare importanti personaggi dello spettacolo, dell’arte, del giornalismo, dello sport e della cultura.
Durante questo secondo appuntamento, si "scontreranno" sul palco due intellettuali e polemisti rigorosamente controcorrente: il giornalista, scrittore, drammaturgo e attore Massimo Fini, anti-modernista direttore de “La voce del Ribelle”, e il romanziere, saggista e giornalista de “Il Foglio”, Pietrangelo Buttafuoco. La scelta del 15 dicembre per questa intervista doppia non è casuale, essendo questa una data emblematica: è l'anniversario della nascita (37 d.C.) di Nerone, imperatore dipinto dagli storiografi come un crudele tiranno, piromane e persecutore dei cristiani. A Nerone, Fini ha dedicato un libro che smonta duemila anni di calunnie iniziate coi gossip di Svetonio: un modo per entrare dalla porta della Storia nell'analisi del presente e del passato più prossimo senza tabù, senza pregiudizi, senza timori reverenziali, ma con disincantato rigore e ironia.
A condurre il dibattito saranno l’attore e regista Edoardo Sylos Labini, e il giornalista e autore tv Marco Ventura.
Lunedì 15 dicembre ore 21.00
TEATRO MANZONI Via Manzoni 42 – 20121 Milano Tel. 02.763.69.01 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietto: posto unico € 10,00 Il Servizio di biglietteria telefonica risponde al numero 02.763.69.01 e al numero verde 800 914350 attivo da rete fissa in orario di cassa.
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